La risposta all’interrogazione sulla statua alle vittime del terrorismo

Il testo di Penati, ovvero: dove vai? son cipolle.

Sentire i territori, prima di decidere sulle scuole

Nel corso della seduta, l’assessore Giansandro Barzaghi rispose a un mio “articolo 83″ dedicato alla politica di costruzione di nuove sedi scolastiche. Ecco la sua risposta e la mia successiva replica. Leggi il resto »

Pru Rubattino: le garanzie per il nuovo quartiere

ARGOMENTO N. 1/35 DELL’ORDINE DEL GIORNO – Interrogazione presentata in data 9 marzo 2006 dal Consigliere Bruschi, in merito a permanenza e potenziamento dell’attività di produzione metalmeccanica nell’ambito del P.R.U. Rubattino.
Assessore Casati: “Rispondo all’interrogazione del Consigliere Bruschi, al quale ho inviato una nota scritta, ricalco con qualche aggiornamento la nota scritta. Leggi il resto »

Addio alle “buone prassi” della giunta Colli

ARGOMENTO N. 9/5 DELL’ORDINE DEL GIORNO – Interrogazione presentata in data 16 settembre 2004 dal Consigliere Bruschi, in merito alle iniziative “Dimore Sicure” e “Due cuori e una famiglia”, promosse dalla Giunta Colli.
Assessore Rotondi: “Signor Presidente, Signori Consiglieri, con riguardo all’interrogazione presentata dal Consigliere Bruschi, la risposta che è stata predisposta la dividerei in due parti. Una prima parte è stata dedicata ad una sintetica, ma significativa, a nostro modo di vedere, cronologia del progetto, che ha interessato due esercizi finanziari. Alla parte cronologica segue un breve specchietto, in cui diamo conto degli stanziamenti complessivi, che sono stati messi a disposizione del bando stesso; ho detto due esercizi finanziari per complessivi Euro 4.900.000. Abbiamo indicato successivamente le tre Delibere, i tre atti amministrativi più significativi, che hanno evidentemente regolato il bando stesso ed abbiamo ritenuto di offrire sinteticamente gli esiti dell’intervento. Complessivamente, a seguito della pubblicazione del bando, sono pervenute, nel periodo di validità del bando stesso, 2.336 domande. Di queste 2.336 domande 1.761, quindi il 75,39%, sono state accolte e finanziate, 474, il 20,29%, sono risultate non finanziabili a motivo della non disponibilità del budget previsto del bando, 101 domanda, quindi 4,32%, sono risultate non ammissibili, in quanto carenti di uno o più dei requisiti previsti dal bando stesso. Il valore medio erogato per singola domanda finanziata è risultato essere di Euro 2.785,00. In data 7 ottobre la Commissione di Valutazione, che era stata prevista nel bando stesso, ha concluso i propri lavori, accertando il completo esaurimento del budget complessivamente messo a disposizione, ripeto, Euro 4.900.000. Ha inoltre certificato che l’ultima domanda di residenti in Milano ammessa e finanziata reca la data del 28 aprile 2004; mentre l’ultima domanda di residente in Provincia di Milano ammessa e finanziata reca la data del 24 maggio 2004. In data 20 ottobre 2004 la Giunta provinciale ha preso atto dei lavori della Commissione, di cui ai verbali che sono stati redatti, nonché dell’esaurimento dei fondi messi a disposizione. Conseguentemente la Giunta ha concluso che gli impegni assunti con la cittadinanza tramite l’intervento deliberato a suo tempo, erano stati onorati nel rispetto delle condizioni, delle finalità e della disponibilità finanziaria stabilite dal bando stesso ed ha dichiarato, pertanto, il bando chiuso. La procedura seguita ripete analoghe procedure adottate nel passato in occasione di bandi diversi, ad esempio nei sei bandi finalizzati ad interventi di sostegno alla famiglia. Questa Amministrazione, richiamati gli impegni assunti nelle linee programmatiche presentate dal Presidente al Consiglio, riconosce la concretezza del bisogno della sicurezza sociale, espresso dalla popolazione anziana, a cui l’intervento ha inteso dare una prima risposta. Si impegna pertanto a reperire e stanziare nella presente fase di revisione e nuova definizione degli strumenti finanziari una somma adeguata al sostegno di un progetto d’intervento a favore della persona anziana, che abbia le seguenti caratteristiche: - Sostegno alla rete locale dei servizi, qualificando ed incrementando le prestazioni del Welfare locale; - Partecipazione delle istituzioni e del terzo settore, operanti sull’ambito o sugli ambiti territoriali; 17 - Identificazione di area o aree di sperimentazione, previa concertazione con gli Enti ed i soggetti interessati, traendo ragioni e giustificazioni dal lavoro svolto. Dall’Ufficio Supporto ai Comuni per i Piani di Zona, operante presso il Settore Politiche Sociali; - individuazione concertata, secondo priorità dei soggetti beneficiari e quindi non più auto-candidatura da parte degli stessi; - utilizzo eventuale di tecnologie avanzate per la comunicazione e l’interazione a distanza tra l’anziano ed i servizi. In ragione delle valutazioni esposte, questa Amministrazione giudica non rifinanziabile il bando oggetto dell’interrogazione. Si osserva, inoltre, che la data del 28 giugno 2004, proposta dall’interrogante, quale data ultima per il finanziamento delle domande ammesse, non avendo attinenza alcuna con la procedura prefigurata dagli atti amministrativi adottati, nonché dal procedimento amministrativo posto in essere dal bando, non abbia rilevanza ai fini della buona pratica amministrativa. L’istituzione democratica ha una propria deontologia ed una propria mission, che precedono il costituirsi dei governi eletti dal corpo elettorale e che, pertanto, impegnano gli amministratori tutti che operano nell’istituzione stessa. Questa Amministrazione, all’atto del suo insediamento, si è sentita impegnata a portare a compimento gli impegni che l’istituzione Provincia ed il Governo allora in carica, avevano assunti con la cittadinanza. Questa stessa Amministrazione dichiara oggi adempiuti detti impegni e si pone all’opera per realizzare il mandato affidatole dal corpo elettorale, tramite la consultazione elettorale della scorsa primavera. Per concludere, desidero dare atto del lavoro svolto dalla Commissione di Valutazione e desidero ringraziare i Dirigenti e gli Uffici interessati, che hanno garantito la positiva conclusione dell’intervento, così come espresso. Riguardo al secondo dei due progetti, oggetto dell’interrogazione, il progetto “Due Cuori ed una Famiglia”, riguardo al progetto di sostegno alla famiglia citato, si è accertata la non rifinanziabilità sulla base dei seguenti dati di fatto. In data 20 maggio 2004, con una specifica determinazione dirigenziale, la numero 34, il progetto è stato dichiarato concluso sulla base dell’esaurimento del budget disponibile, già accertato dal verbale della Commissione di Valutazione, riunitasi l’ultima volta il 20 aprile 2004. La caratterizzazione sperimentale del progetto è stata prevista nel bando, fin dalla sua prima origine. Ne sono seguite nel tempo 6. Entrambi i bandi ripetevano il carattere sperimentale. A questo punto concludiamo dicendo che urge una rivisitazione complessiva dell’intervento, finalizzata a: - ridurne i caratteri di parzialità, di estemporaneità, di disorganicità, rispetto alle stesse attività istituzionali della Provincia al sostegno della famiglia e dei minori; - Ricondurre gli interventi provinciali da porre in essere a favore della famiglia, in una logica di messa in rete ed integrazione sinergica, rispetto agli interventi gestiti dai Comuni, dagli Enti Territoriali, dalla stessa Regione ed aventi medesime finalità, nonché medesimi destinatari. A garanzia di una reale qualità e continuità assistenziale, nonché di un’efficace monitoraggio dell’offerta assistenziale alla famiglia, dobbiamo saper approntare ed offrire un progetto organico e personalizzato, che raccordi sinergicamente gli interventi di competenza delle diverse istituzioni, concorrenti alla realizzazione dello stato sociale. Grazie. Un’ultima cosa, scusate: se qualche Consigliere desiderasse avere la prima parte, quella con la cronologia, i dati relativi agli stanziamenti, i provvedimenti, nonché le risultanze dell’intervento, io ne ho messe a disposizione un congruo numero di copie.”
Consigliere Max Bruschi: “Ringrazio l’Assessore Rotondi per la sua cortesia e per la precisione tecnica della sua risposta. Devo dire che sono solo parzialmente soddisfatto e spiego perché in due minuti. Primo punto, già il Presidente Penati aveva annunciato nelle sue linee programmatiche l’intenzione di smantellare quelle che erano state le iniziative di solidarietà, 18 prese dall’Amministrazione Colli, preannunciando l’intenzione di trasformare quella che era una contribuzione diretta in qualcosa che fosse fatto di concerto, in sinergia, in tavolo, in tante belle cose, che tutte le volte che mi si presenta una situazione di bisogno mi danno una difficoltà. L’avevo già accennato, parlando del contributo di solidarietà dato ai lavoratori di Arese, le mie perplessità nel creare laddove esista la possibilità concreta dell’intervento diretto da parte della pubblica Amministrazione, di creare degli imbuti, che si possono anche trasformare in strettoie e che – aggiungo – costano alla pubblica amministrazione, perché anche il tempo di un quadro, di funzionario, di un dirigente, impegnato ad istruire una pratica costa, è una cosa che mi lascia sempre perplesso. Però politicamente è perfettamente legittimo. Le do atto della sua articolazione e passo, però, al secondo punto che mi lascia perplesso. Lei dice: si osserva, inoltre, che la data del 28 giugno, proposta dall’interrogante, quale data ultima per il finanziamento delle domande ammesse, non avendo attinenza alcuna ecc. ecc., non abbia rilevanza ai fini della buona pratica amministrativa. Esiste qualcosa che, secondo me, va oltre la buona pratica amministrativa ed è un qualcosa che per una volta condivido con il Presidente Penati. In sede di replica, rispetto agli interventi sulle sue linee programmatiche, dato che non solo io, ma anche altri Consiglieri aveva fatto accenno a quello che era il problema Dimore Sicure, il Presidente Penati così si esprimeva: per dare una risposta a questa questione delle Dimore Sicure, io dirò che coloro che hanno acquisito i diritti, quindi noi chiuderemmo un bando aperto, in ogni momento si può portare la domanda, noi proporremo di chiudere il bando, rifinanzieremo, perché non erano sufficienti i quattrini che sono stati messi. Chiudiamo rispetto a chi aveva un diritto pregresso e poi ci predisponiamo a fare un’analisi attenta da subito su com’è, e qui rientra il suo discorso. Per cui la mia insoddisfazione, rispetto all’interrogazione, è che io mi sarei aspettato, da parte dei suoi uffici, Assessore, da parte del Presidente, una presa d’atto di chiusura, rispetto a quella che era stata una promessa elettorale, su cui dei cittadini si erano fidati e non solo una promessa, ma anche un atto della Pubblica Amministrazione. Infatti io qui accenno ad un ultimo caso, che si è provvidenzialmente risolto, non senza interventi anche pesanti di alcuni Consiglieri provinciali, che è il caso di una persona che, invece, aveva presentato la sua domanda, con tutti i crismi, aveva avuto i pagamenti per i primi tre mesi e che poi i pagamenti non li ha avuti più. La risposta degli uffici è stata: no, c’è stato detto che è tutto chiuso e che i fondi non verranno più pagati, trattandosi, per di più, di fondi messi a Bilancio. Questo caso che questa cittadina ha avuto modo di portare all’attenzione di un Consigliere provinciale, si è risolto. Io la invito, Assessore, a fare una verifica, anche con il Ragioniere generale, presso i suoi Uffici, perché non ci siano stati altri casi che, per anzianità, adesso si tratta di persone molto anziane, per disattenzione o per altro, non siano stati portati all’attenzione di un Consigliere provinciale e che si trovino nella brutta situazione di subire un danno senza averne colpa.”