Via Padova

Ho cambiato quartiere. Spostandomi poco in linea d’aria, molto dal punto di vista “ambientale”. Via Padova, a Milano, è tristemente famosa. Eppure, mantiene una dimensione da “quartiere” che altrove, a Milano, è svaporata. E, in effetti, nel giro di una settimana sono stato fermato più e più volte da cittadini, anziani e non, che mi hanno sottoposto i problemi della zona. Uno su tutti, la sicurezza, messa in pericolo costantemente da una multietnicità non sempre sana, che non è riuscita ad amalgamamarsi. Risultato: degrado, gruppi di balordi, paura. Ma ieri è stato un bel giorno. Nessuna faccia losca per strada, spariti tutti come d’incanto. C’era l’esercito di pattuglia, e l’esercito ha consentito l’accesso ad angoli deliziosi del quartiere altrimenti impraticabili. Uno su tutti, il parchetto all’angolo con via Arquà, sogno sino a quel momento irraggiungibile del mio cagnolino, che ha potuto, finalmente, razzolare tranquillo nell’erba. Allora: perché non approfittare di questa occasione per recuperare stabilmente questi angoli di Milano? perché non pensare a un’area bimbi? Perché non approfittare di Expo 2015 per terminare il recupero della magnifica area del parco Trotter? Perché non rioccupare il nostro quartiere? Io ci sono. 

Brava Ombretta. Diamo un senso alle zone

Ombretta Colli, in collaborazione coi Consigli di Zona, ha messo nero su bianco una proposta di modifica dei loro poteri che, finalmente, va nella direzione giusta.  Elezione diretta dei Presidenti, snellimento delle procedure, diminuzione dei consiglieri, un inizio di nuovi poteri. Si tratta del primo passo, spero, verso la trasformazione dei Cdz in vere e proprie municipalità, in grado di rispondere sul serio alle esigenze dei più di centomila cittadini che ognuno di essi amministra.  

Il Consiglio di Zona 3 celebra la Brigata Franchi

A pochi giorni di distanza dal 25 Aprile, anniversario fondamentale della rinascita rinascita italiana dopo l’occupazione tedesca, è stato organizzato, col contributo essenziale del vicepresidente Gianluca Boari, un incontro allo scopo di conoscere meglio un protagonista della Resistenza spesso ed ingiustamente dimenticato in occasione dei pubblici dibattiti sulla Resistenza: Edgardo Sogno, Partigiano Medaglia d’Oro al valor militare.
Il 27 giugno 2007 il Sindaco Moratti intitolava al “maestro, eroe della resistenza che ha combattuto e vissuto tutta la sua vita all’insegna della libertà”, una via che si trova perpendicolare a via Ornato, tra via Guido da Velate e via Pozzobonelli (Zona 9).  Il 6 maggio alle ore 18.00 presso la Sala del Consiglio di Zona 3 di via Sansovino 9 l’Associazione “Comitati per le Libertà” organizza un incontro-dibattito sulla “Brigata partigiana Franchi” guidata da Edgardo Sogno a partire dalla testimonianza del Partigiano Paolo Brichetto Arnaboldi autore del recente libro “Memorie di un partigiano aristocratico”, che interpretò la Resistenza come un momento pre-politico, lontano dalle ideologie e dall’idea che potesse essere considerata secondo alcuni come la premessa della Rivoluzione in Italia.

Una riforma per gli studi di settore

Il convegno di Lissone sugli studi di settore che mi ha avuto tra i relatori, anche se non affollatissimo (indigestione da campagna elettorale, suppongo) è risultato parecchio stimolante e ricco di idee. Ho particolarmente apprezzato  le “slide” di Chiara Battistoni (di cui vi propongo il reportage della serata, pubblicato su L’Opinione) che paragonano il sistema fiscale italiano a quello svizzero.

di Chiara Battistoni

Riformare dal “basso” gli studi di settore, per riportare al centro il cittadino contribuente, come accade nelle moderne democrazie d’Europa. Questo il messaggio ribadito con autorevolezza dai relatori invitati alla serata dedicata agli Studi di settore, organizzata dal Comitato elettorale pro Popolo delle Libertà e presieduto da Paola Sua.

E dopo Expo 2015, mettiamo la testa sui piccoli grandi problemi di Milano

E’ alla fase finale il conto alla rovescia su Expo 2015. Milano contro Smirne, vedremo chi la spunterà. Ovvio, tifiamo Milano e incrociamo le dita, nonostante gli errori compiuti dal Governo. Ma, dal giorno 1° di aprile, spero che la Giunta rimetta la testa su alcune questioncelle che richiedono la massima attenzione. Primo problema: le strisce gialle e blu. In zona Venezia/Buenos Aires le hanno messe. Funzionano, ma c’è un ma. Leggi il resto »

In Brianza, l’Udc si svuota

A quanto pare, il Popolo della Libertà funziona. In Brianza, una trentina di esponenti dell’Udc di Pierconiglio Casini hanno traslocato nella nuova formazione politica. Bene, e bravo Massimo Ponzoni, coordinatore brianteo di Forza Italia. Mi piacerebbe che anche in Provincia di Milano si adottasse una “strategia d’attacco” che ponga fine alla favola secondo cui il PdL avrebbe “perso il centro” rappresentato dall’Udc. Per me, Buttiglione, Tabacci e soci hanno rappresentato, e non da oggi, un altro luogo fisico: la palude.

Partono dalla Brianza i Giovani della Libertà

Martina Sassoli, il più giovane assessore della Giunta Comunale di Monza, oltre ad essere una brava amministratrice è una che sa cosa sia la politica. Dopo aver ricostruito il movimento giovanile di Forza Italia in Brianza, già da tre anni lavora spalla a spalla con i giovani di Alleanza Nazionale. Come me, era ed è convinta che le differenze tra i partiti della Casa delle Libertà fossero più di burocrazie che reali, e che occorresse operare insieme per abbattere i muri di diffidenza. Oggi, Martina raccoglie i frutti della sua azione con una splendida iniziativa. Ma lascio la parola a lei e all’aennino Rosario Mancino: “Con la nascita delle liste del Popolo della Libertà i ragazzi di Forza Italia Giovani e Azione Giovani di Monza e Brianza aprono la campagna elettorale formalizzando il nuovo soggetto giovanile , “I Giovani della Libertà Monza e Brianza”. Leggi il resto »

Piazzale Dateo: finalmente è finita!

Lo stabile di piazzale Dateo 5 è al centro di una vicenda politico-burocratica che si trascina da una trentina d’anni. Un esempio di pessima gestione della cosa pubblica, cui finalmente è stata messa la parola fine. Più di 150 famiglie ringraziano, e io ne approfitto per ringraziare anche Tiziana Maiolo che, sulla vicenda, si era impegnata allo spasimo in una difficile battaglia all’interno dell’amministrazione Albertini.

La Provincia delle 100 città

“Cronache dai campanili” è uno spazio che ho deciso di dedicare alle amministrazioni locali, ai loro problemi e alle loro iniziative. Il “debutto” è dedicato a un amico e collega di opposizione: Roberto Albetti, da pochi mesi sindaco di Abbiategrasso. In questi tre anni dai banchi dell’opposizione ho imparato ad apprezzarlo e ad “imparare” da lui, così diverso da me per carattere (lui placido, io decisamente “fumino”) e per cultura (lui vicino all’esperienza di Cl, io laico liberale): innanzitutto l’instancabile capacità di mediazione, in secondo luogo il rapporto col territorio che gli ha permesso, dopo decenni, di restituire Abbiategrasso al centrodestra e che lo porta a convocare gli “Stati generali” della sua città.