Graduatorie di merito del concorso docenti, interlocutoria la risposta di Rossi Doria

Come riportato da Orizzonte Scuola, non c’è allo stato attuale possibilità di abilitazione per gli “idonei”. E non poteva essere diversamente. La ricostruzione del quadro giuridico svolta nella risposta all’interrogazione è impeccabile. Alla luce della normativa, la partecipazione al concorso senza abilitazione era riservata a determinate categorie, e per costoro, salvo gli immessi in ruolo, non è più prevista l’idoneità concorsuale, equivalente all’abilitazione. Detto questo, resta, nelle parole del sottosegretario Rossi Doria, confermato l’impegno del Ministro Carrozza in base al quale ” “per i futuri concorsi potrà essere valutata l’opportunità di una modifica al citato decreto e tale valutazione dovrà tener conto, per un verso, delle recenti disposizioni legislative in materia di concorsi pubblici, per un altro, della peculiarità del sistema di reclutamento del personale docente e dei percorsi di abilitazione all’insegnamento”.
Solo che il tempo non è infinito. Se si vuole dar corso a queste parole (non entro nella diatriba sullo scorrimento delle graduatorie di merito), evitare “falle” e “appigli” e chiudere per sempre con i “laureati d’annata”, riconoscendo comunque il merito di chi ha superato le varie prove e tenendo conto della “sospensione” negli anni antecedenti al concorso delle procedure di abilitazione, il sistema c’è, ma occorre fare rapidamente. Basta concedere “ex post” l’abilitazione agli aspiranti inseriti in graduatoria di merito con la laurea conseguita entro i termini previsti dal bando, rivedere il decreto interministeriale che consentiva di partecipare ai laureati “ante 2002″ chiudendo loro le porte a decorrere dal prossimo concorso, e varare il nuovo regolamento concorsuale, con procedure rigorosamente biennali. Il tutto potrebbe essere agevolmente fatto nel giro di pochi mesi. In tempo sia per l’aggiornamento delle graduatorie, sia per il II ciclo TFA, sia per il prossimo concorso.