Temi per la Costituente della Scuola. Un nuovo patto culturale.

Luigi Einaudi, nel commentare a caldo la riforma Gentile, aveva sottolineato come gli “esami” fossero un punto capitalissimo di ogni ordinamento. Ma l’accenno alle prove formali non si comprende appieno, resta monco, oscuro, contraddittorio da parte di un avversatore, quale Einaudi fu, del valore legale dei titoli di studio, e quasi direi burocratico, senza la spiegazione del concetto, contenuto nella frase successiva, davvero cardine: Ogni perfezione di struttura è vana se gli studenti non sono invitati a studiare bene”. Sembra banale, ma non lo è. E forse anche le considerazioni seguenti sembreranno banali, poco “scientificamente” documentate. Ma preferisco l’essenziale, perché chi conosce i nomi dei protagonisti del dibattito e delle “auctoritas” potrà leggerli in filigrana. E chi non li conosce (perché non è il suo mestiere), potrà liberamente seguire il filo, spero, logico, del ragionamento. Alquanto, consentitemelo, “arrabbiato” e fuori dalle righe. Leggi il resto »