Classi di concorso. Il nuovo documento.
Il sito “Scuolathena.it” ha stavolta battuto tutti e pubblicato in anteprima una bozza di regolamento sulle classi di concorso “nuova versione”, presentato oggi alle organizzazioni sindacali, sbavando però decisamente nel titolo, che addirittura prevede una “decorrenza” ben lungi dall’essere prevista e prevedibile. Occorrerebbe precisare, forse, che si tratta di una bozza che attende ancora la “prima lettura” in Consiglio dei Ministri e un iter abbastanza intenso (per non dire altro) di pareri. Tralascio ogni considerazione su chi passa sottobanco i documenti dell’amministrazione, e vengo ad alcune considerazioni generali che forse possono rappresentare una utile guida di lettura.
Indicazione necessaria, anche se destinata per lo più a rimanere disattesa, è che occorrebbe, prima di gettarsi sugli allegati, leggere con attenzione il testo del regolamento, che chiarisce alcuni punti estremamente delicati, e senza il quale le tabelle risultano poco comprensibili.
La bozza di DpR, rispetto alle precedenti versioni, appare nettamente essenzializzata. Solo quattro gli articoli, eliminate tutti i commi che, nella precedente versione, erano dedicati alle utilizzazioni, tabelle di immediata lettura.
Soprattutto, ed è novità rilevante, una netta separazione tra “vecchio” e “nuovo”.
Ogni nuova classe di concorso di tabella A presuppone, alle spalle, una laurea magistrale/diploma accademico di II livello con un curriculum specifico per l’insegnamento e il successivo periodo di tirocinio. La predisposizione di detti percorsi è essenziale perché un curriculum specifico è l’unico in grado di offrire una preparazione didattica e disciplinare adatta all’ampiezza delle nuove classi di concorso e all’acquisizione delle competenze proprie della funzione docente (didattica, preparazione sulla disabilità, nuove tecnologie applicate all’insegnamento). Ciò non toglie la possibilità che i percorsi di LM possano risultare anche considerevolmente abbreviati per i laureati che desiderino prima conseguire una LM non specifica oppure, al contrario, che i crediti disciplinari acquisiti nella LM specifica siano riconosciuti ai fini del conseguimento di una seconda laurea.
Ciò vale, a maggior ragione, per i percorsi destinati all’abilitazione degli ITP, dove anzi sarà essenziale una analisi, caso per caso, della relativa configurazione, evitando soluzioni apparentemente congrue (tra le ipotesi fatte in questi anni, il possesso di una laurea triennale) che però non tengono conto delle specificità.
Le norme transitorie e le relative tabelle B e D sono indirizzate a favorire, in base al possesso dei relativi titoli di studio, CFU universitari o Accademici, la “canalizzazione” del personale già abilitato secondo il pregresso ordinamento; a garantirne la titolarità su specifici insegnamenti; a tutelare la permanenza degli attuali titolari nel momento in cui il loro insegnamento sia attribuito ad altra classe di concorso.
La transizione prevede dunque la “canalizzazione” dei docenti abilitati, presenti nelle Graduatorie ad esaurimento, o direttamente nelle nuove classi di concorso, nei casi in cui il titolo di studio o di abilitazione comprenda la preparazione necessaria ad affrontare TUTTE le discipline; oppure attraverso sottocodici che consentono di coprire una parte degli insegnamenti assegnati alla nuova classe di concorso. Dal punto di vista delle graduatorie, ciò appare funzionale all’utilizzo delle attuali classi di concorso sia per il reclutamento “a scorrimento”, sia per le supplenze.
Dal punto di vista dei concorsi, gli insegnanti già abilitati, inseriti in una sottoclasse, potrebbero partecipare senza dover acquisire ulteriori titoli: il superamento delle prove concorsuali è considerato garanzia necessaria e sufficiente alla loro preparazione.
Quanto al personale privo di abilitazione, all’atto di emanazione delle nuove classi di concorso, parteciperebbe al TFA sulla base del medesimo criterio, acquisendo durante il percorso i CFU mancanti.
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Gentile Dott. Bruschi,
leggo (finalmente) questa nuova bozza di riordino. Noto che (e su questo si può essere o meno d’accordo, non è certo questo il punto) sull’ambito della Matematica e della Fisica è stata fatta una scelta molto precisa: una sola classe di concorso per tutti i percorsi(almeno in questo l’impianto dato è sicuramente equo).
Spero mi vorrà aiutare a capire meglio la gestione della “fase transitoria” che, come sa, mi sta molto a cuore. Dalla lettura dell’articolato dello schema di decreto desumo che un titolare A047 in un Liceo Scientifico rimane in servizio nella sede di titolarità: ho capito bene?
Sempre leggendo il regolamento mi sembra di capire che i docenti della A047, che confluisce in una classe “più grande”, risultano abilitati per tutte le discipline in essa compresa. A questo punto si arriva all’Allegato B che vorrei Lei mi aiutasse a interpretare correttamente. A quanto leggo la A047 confluisce nella A-21 con due sotto-codici diversi: il codice A-121 prevede l’insegnamento di entrambe le discipline ovunque e il codice A-221 prevede la Matematica solo negli Istituti Tecnici e Professionali. I docenti dei Licei Scientifici finiscono nel primo o nel secondo sottocodice? Dipende dal titolo accademico? In particolare, la laurea in Matematica v.o. (con le annualità di Fisica generale 1, Fisica generale 2, Meccanica razionale e Istituzioni di Fisica-Matematica), che era già requisito di per sé sufficiente (senza peraltro alcuna richiesta di esami specifici) per l’accesso alla classe A049, sarà adeguato affinché un docente della A047 confluisca la nuova classe A-21 e possa insegnare nel Liceo dove si trova? Gli saranno affidate entrambe le materie o solo la Matematica che già insegnava?
In attesa di una Sua risposta chiarificatrice, La ringrazio per questa ulteriore opportunità di discussione.
grazie. Molto esauriente e…finalmente un po’ di chiarezza.
noto con piacere(!!) che per l’insegnamento di teoria e composizione nei licei musicali sono richiesti 24 crediti in “storia della musica”!!!!
ancora una volta i tecnici dimostrano la loro ignoranza ritenendo che la musica debba essere insegnata da coloro che conoscono (forse!) un po’ di aneddoti di storia della musica (questo si studia in italia nelle facoltà di musiclogia) e non da coloro che la muscia la scrivono e la praticano.
“Dal punto di vista dei concorsi, gli insegnanti già abilitati, inseriti in una sottoclasse, potrebbero partecipare senza dover acquisire ulteriori titoli: il superamento delle prove concorsuali è considerato garanzia necessaria e sufficiente alla loro preparazione.”
Salve, le vorrei far notare che gli abilitati della A048 hanno GIA’ sostenuto un concorso e delle prove di accesso alla SSIS SUGLI STESSI PROGRAMMI che hanno consentito l’accesso ai docenti della A047 (ma anche della A049, nella parte “matematica”…l’ambito era IDENTICO).
Per quale motivo siamo ancora GHETTIZZATI? Non abbiamo GIA’ dimostrato a sufficienza di esser preparati superando dei CONCORSI??
Saluti.
Con tutto il rispetto, non avete fatto un buon lavoro, almeno per quanto riguarda la classe di concorso A013 (chimica e tecnologie chimiche). Mi sembra che l’attuale A013 non compare nemmeno nel secondo biennio e quinto anno dell’istituto professionale industria e artigianato, settore produzioni chimiche, il che mi sembra preoccupante, oltre che insensato. Tra l’altro avete perso l’occasione di modernizzare i licei, dal momento che la A013 non è nemmeno prevista nel liceo delle scienze applicate o nel liceo scientifico. Complimenti.
Gent.mo Dott. Bruschi,
quindi, se non comprendo male, io, in quanto laureato in Economia e, come tale, munito di titoli per l’accesso ai percorsi abilitanti sulla vecchia 48/A (Matematica Applicata), nell’ipotesi di accorpamento nell’unica classe di concorso “Matematica e Fisica” potrei accedere al relativo TFA e, sostenendo un adeguato numero di CFU nei settori scientifico disciplinari dell’ambito fisico - matematico, accedere anche agli insegnamenti della matematica e della fisica già di pertinenza di 49/A, 47/A e 38/A?
Grazie
Gabriele Levoni
Bene! Speriamo che si riesca a completare il percorso.
Gent.mo dr. Bruschi,
volevo chiederle se la bozza definitiva presentata alle OO SS in data odierna, si quella definitiva oppure bisogna aspettare altri cambiamenti? Per i docenti di ruolo cosa cambia? I titoli con validità temporale del pregresso ordinamento, sono validi con l’entrata in vigore del Regolamento sulle nuove classi di concorso
(sperando che le nuove cdc riescano ad essere partorite)
Grazie per la sua cortesia nel rispondere sempre.
Innanzitutto ringrazio il dott. Bruschi per la sua continua disponibilità, ma colgo l’occasione per chiedere il perchè hanno sconvolto quasi tutto rispetto alle prime bozze delle classi di concorso. A noi della A034(ELETTRONICA) per esempio ci hanno tolto il liceo delle scienze applicate e anche quasi del tutto l’ITI con articolazione INFORMATICA(avevamo 17 ore in un corso, ora appena 6 e nelle migliori delle ipotesi 9). Capisco che questi INFORMATICI vogliono fare tutto loro ed essendo in maggioranza spadroneggiano su tutto, ma adesso stanno proprio esagerando(ricordo ai cari informatici che non è colpa nostra se ad ingegneria elettronica abbiamo fatto 30 esami ed abbiamo competenze sia in campo hardware che software)..Purtroppo adesso hanno tutto dalla parte loro, compreso politici e sindacati e ce l’hanno fatta pagare cara..Complimenti..Aspetteremo tempi migliori…
Parto da @ribezzo: scusi, ma è decisamente e assolutamente il contrario! Ovvero, grazie a quei crediti chi fa musica (in un particolare ambito, quello di teoria analisi e composizione, nel quale la conoscenza approfondita del repertorio e della sua storia è essenziale!) ne insegna anche la storia… capirei la critica opposta!
@Mauro: la bozza ha davanti a sé un iter non brevissimo. Dunque, cambiamenti sono possibili. Per i docenti di ruolo esiste una particolare norma di “salvaguardia” che preserva (per loro!) le titolarità ottenute attraverso le sperimentazioni.
@Levoni, sì. Aggiungo: lei già abilitato in una delle quattro sottoclassi può partecipare al concorso per la classe.
@Francesco: il lavoro lo si valuta rispetto ai principi generali, non agli aspetti specifici che riguardano i propri, pur legittimi, interessi. Anche perché, da questo punto di vista, tutti vorrebbero insegnare tutto. Posso rispondere che, per i licei, la scelta è stata sempre per la a60 preservando, ovviamente, le titolarità ottenute con le sperimentazioni. Sono convinto che il percorso della classe di concorso “sostitutiva” della 60 debba essere rifatto e riequilibrato, con particolare riferimento alla chimica e alle competenze di laboratorio. Per i tecnici e per i professionali, l’attribuzione è stata fatta dalla competente DG, anche perché discipline con lo stesso nome cambiano profondamente i contenuti a seconda dei percorsi in cui sono inserite.
@Enzo: non so come dirlo… un conto sono le GAE, un conto i concorsi per titoli ed esami previsti dal testo unico. Non c’è nessuna ghettizzazione, lei potrà tranquillamente scegliere se scorrere o se affrontare il concorso. Quanto alla vostra situazione, è vero che i sissini sono “a posto” per matematica, e scontano solo vecchie diatribe accademiche. Ma gli abilitati in quella classe di concorso NON sono solo quelli delle SSIS, ma di altri percorsi a volte non troppo compatibili con “l’altra” matematica. Insomma, è questione di competenze. Tra l’altro, a mio parere è una di quelle decisioni che può essere tema di dibattito, perché non riguarda il sistema complessivo, ma particolari situazioni.
@Mirella, dulcis in fundo. Ha capito benissimo. Ovvero, uno, i titolari non si toccano; due, esistono due possibilità diverse per i titolari della 47: o hanno solo i requisiti in termini di esami/crediti per la vecchia 47, e allora sono canalizzati; oppure hanno i requisiti di esami o di crediti per insegnare ANCHE nella 49, e allora possono accedere all’altro sottocodice. Stesso discordo per i fisici e per i “matematici applicati”. parlo di esami/crediti, NON di titoli di laurea, perché spesso dentro le lauree post dm 22 c’è di tutto. Come vede, quel particolare campo ha una XYZ, perché abbiamo chiesto agli esperti una valutazione congrua del numero di esami/crediti necessari.
Una cosa vorrei chiedere e riguarda sempre la classe di concorso A034. Perchè anche nel nostro caso, non si vanno a vedere i percorsi di studi fatti? Ad esempio, io che sono un elettronico , ma che ho fatto un percorso di studi, inerente l’informatica e l’automazione, non posso essere certamente messo, per quanto riguarda l’insegnamento di materie riguardanti l’informatica, sullo stesso piano di un ingegnere elettrotecnico….Non si possono confondere i due percorsi di studi….Scusate se insito, posso apparire paranoico, ma per me questa questione è di fondamentale importanza, perchè lasciare il mio ITI informatico significa fare almeno 180 KM al giorno e sinceramente dopo 25 anni di insegnamento(20 anni di ruolo) non mi va di essere sbattuto fuori.. Ci stò da 12 anni…
Gent.mo dott. Bruschi,
leggendo la bozza dell’allegato B appuro che l’odierna classe A052 potrà insegnare nelle stesse scuole della classe A051, che a sua volta insegnerà in quelle della classe A050.
Vorrei capire secondo quali criteri verranno conferiti dal 2013 gli incarichi annuali e come si procederà allo scorrimento delle graduatorie? Soprattutto in quelle province in cui queste tre classi presentano uno scarto di circa 100 pt nelle primissime posizioni?
Forse ogni scuola dovrà riservare alcune cattedre per ognuna?
Potrebbe far luce su questo problema?
Grazie mille.
@Emma: esiste più di un meccanismo possibile, ognuno con conseguenze diverse. Ma la risposta non è in questo decreto, perché spetta ad atto amministrativo della dg al personale.
@pacifico, ogni settore ha fatto i conti con i propri percorsi. Viste anche le indicazioni nazionali/linee guida. Ho sempre sostenuto che la 42 fosse la cdc adeguata per i nuovi percorsi di scienze applicate; quanto al resto, tra elettronici, informatici ed elettrotecnici gli istituti tecnici e professionali sono terreno di rivendicazione incrociata che non spetta certo a me sciogliere. Le sottolineo, comunque, la “norma” in regolamento che tutela le attuali sedi di titolarità.
Non saprei spiegarmi il motivo per cui, noi della A034 non siamo adatti al liceo delle scienze applicate. Sinceramente io sono un ingegnere elettronico specializzato in automatica e informatica e dopo una trentina di esami all’università Federico II di Napoli non sapevo che gli informatici con una quindicina di esami(ai miei tempi tanti erano), avevano più opportunità…..mah!!! Bisogna anche stare attenti, perchè tra di loro ci sono anche laureati in economia e commercio….Che dire!!! complimenti a questa nuova scuola….
Gentile Dott. Bruschi,
vorrei che mi chiarisse se la bozza di riordino preveda o meno una monoarea del sostegno per le superiori.
Grazie per la disponibilità.
Gentile dott. Bruschi, se ho interpretato correttamente il testo dell’allegato B, chi è in possesso di abilitazione A031 o A032 o A077, LM in musicologia o titolo equiparato e diploma di strumento potrà insegnare storia della musica e se avrà anche il servizio di strumento nella scuola superiore potrà insegnare anche esecuzione e interpretazione e musica d’assieme? E corretto? Grazie mille
@max bruschi: il discorso che lei fa sui crediti è condivisibile. Non riesco però a capire come mai non sia stato applicato anche per l’attuale A013: immagino lei sappia che molti abilitati A013 hanno crediti nell’area biologica e di conseguenza spendibili nella A060 e quindi nei licei. Perchè non è stato previsto, così come (giustamente) per altre classi di concorso (ad esempio A038, A048), un meccanismo analogo anche per A013-A060, consentendo l’ampliamento dell’abilitazione previa acquisizione dei cfu mancanti?
@francesco: perché quel discorso sui crediti riguarda le classi dove è prevista una unificazione. Mentre sull’A13/A60 questo discorso non vale. Però nulla vieta di completare il percorso universitario e di prendere una successiva abilitazione sulla a60. I criteri di queste opportunità DEVONO avere una propria oggettività. Perché altrimenti si creerebbero situazioni paradossali e senza controllo… Per inciso, secondo me unificare IN PROSPETTIVA, per i nuovi, attraverso percorsi nuovi di LM chimica e scienze naturali non sarebbe stato sbagliato.
@Sabrina: guardi, non occorre interpretare: basta limitarsi al testo scritto. Tenga conto che lei si riferisce al transitorio (o, meglio, alla “canalizzazione” delle abilitazioni), che ha paletti ben precisi. Dunque, vale CASO PER CASO quel che c’è scritto.
@Arturo: certo, più chiaro di così!
@pacifico: basta leggere le indicazioni nazionali per i nuovi licei (cosa che spesso non si fa… quasi che ciò che si deve insegnare non conti nulla) e gli obiettivi di apprendimento relativi (non solo a informatica). Resta che chi aveva una titolarità in quesi percorsi, la mantiene. A me del titolo di studio non importa nulla. Importa il livello e il tipo di competenza assegnato, almeno sulla carta, alle specifiche abilitazioni.
Grazie per i tempestivi chiarimenti. Per quanto riguarda l’idea di indicare dei requisiti per accedere al sottocodice più ampio (quello per entrambe le discipline in tutti i percorsi), mi sembra appropriata visto l’alto numero di titoli diversi che hanno consentito l’accesso alla classe A047 e a maggior ragione per la classe A048. Prescindendo dal “post dm 22″, che non conosco, mi limito a far notare, dal momento che il tema è ancora caldo a quanto pare, che la laurea in Matematica v.o. è sempre stata requisito sufficiente per accedere alla classe A049. Insomma, se proprio si devono indicare oltre al titolo (che comunque prevedeva a differenza di quelli di oggi, non pochi esami di Fisica “inevitabili” come quelli che ho ricordato sopra) anche degli esami, sarebbe opportuno verificare prima se tali esami erano effettivamente compresi nelle lauree che davano (e danno) accesso alla classe A049. Sarebbe quantomeno “stravagante” che, in fase di accorpamento, ai docenti la cui classe si trova a confluire in una più grande venisse richiesto più di quello che non era stato chiesto a chi nella classe più grande già si trovava. Un’ultima questione: cosa succede a un ipotetico titolare A047 che non dovesse possedere gli esami/crediti XYZ? Rimane ad insegnare la matematica nel suo liceo come sembra di intuire dall’Art.3 anche se i Licei non sono previsti per il sottocodice A221?
@casci: l’articolo 3 è uno dei cardini della “manovra”… Sul resto, occorre indicare il requisito standard.
@bruschi: ben vengano i paletti e la canalizzazione caso per caso… Speriamo che durante la discussione si continui a seguire tale linea!
dott. Bruschi,
su orrizzontescuola, è apparso qualche giorno fa un articolo, poi sparito, dal quale risultava possibile la possibilità, per un dottorando, di congelare il dottorato durante l’anno di frequenza del tfa. Ho avuto un’allucinazione o c’è qualcosa di vero?
Saluti e buon lavoro
Grazie per la sollecita risposta!
Senza alcuno spirito polemico però vorrei approfondire la V.S. scelta operata in bozza di riunificare in monoarea il sostegno alle superiori.
Se esistono, quali sono le motivazioni di questa scelta, di tipo didattico-pedagogico o di mera razionalizzazione tout cour?
Nelle motivazioni da Lei addotte in altri quesiti per giustificare le scelte operate, ha richiamato criteri di oggettività e di competenza posseduta.
Ebbene, come possa un laureato in materie umanistiche o tecniche supportare alle superiori un alunno certificato con obiettivi didattici minimi (quindi curriculare), in matematica, fisica, chimica, ecc, mi risulta davvero difficile immaginarlo, perchè io faccio questo lavoro quotidianamante (ed ovviamente vale anche l’esempio contrario).
Ogni anno il Gruppo H di Istituto richiede il fabbisogno di ore per ogni area, sulla base di esigenze oggettive e didattiche, quindi con criteri assolutamente legati alle necessità degli alunni.
Non crede che oggettività, competenze e professionalità potrebbero, con questa scelta, essere semplicemente disattese?
Cordialmente.
Arturo
Gent.le Bruschi, sono di ruolo su A036 con abilitazione Ssis e ho insegnato per molti anni Filosofia al Liceo Linguistico e Liceo Scientifico-Tecnologico, oltrechè al Liceo Psico-pedagogico e al Liceo delle Scienze Sociali. La nuova bozza mi obbliga a integrare tre esami di Filosofia dei tre necessari per accedere alla previgente A037 + tre esami di Storia. Il mio insegnamento su Filosofia con cattedra di ruolo A036 non potrebbe rientrare nella DIRETTIVA EUROPEA 36/2005 CE secondo cui tre anni di esperienza professionale sono assimilati a un titolo di formazione (nella fattispecie, i tre esami di Filosofia - nel mio caso, ne possiedo già uno di quelli richiesti nelle bozze - di Filosofia; limitando l’integrazione ai soli tre esami di Storia)? Sono possibili modifiche delle bozze in questa direzione? Grazie.
Gentilissimo dott. Bruschi Le vorrei chiedere un’ultima cosa, cercando di non disturbarLa più!!!: Considerato che possiedo un’abilitazione in matematica e fisica (A049) conseguita nel 2000, dopo che queste classi di concorso sono andate a regime posso comunque fare il passaggio di cattedra su questa nuova disciplina o mi conviene farlo subito, altrimenti dopo non è più possibile farlo. Mi sono convinto che è meglio andare via dalla A034…La ringrazio…
gli ex istituti professionali “tecnico della grafica pubblicitaria” sono stati traformati dalle provincie in Professionale Indirizzo servizi commerciali o in Istituto Tecnico Grafica e Comunicazione ( in ambedue i casi con l’assegnazione anche di corsi IeFP triennali)
I docenti di ruolo della classe di concorso 7/A che nelle precedenti bozze potevano insegnare nel Tecnico Scienze e tecnolgie applicate in classe 2 e progettazione multimediale in 3-4-5 anno ora si ritrovano, pur avendo le piene competenze teoriche e laboratoriali previste nelle lineee guida, a non avere più nessuna possibilità in quanto la loro provincia e i loro Istituti hanno optato per il Tecnico ( basandosi sulle competenze e sulla progettualità dei dei docenti7/A)
La 7/A confluisce SOLO NELLA A-12 prevista nel professionale commerciale e nelle molte scuole dove esistono solo percorsi IefP e Tecnico?
I docenti di ruolo in molti casi non hanno neppure potuto fare il trasferimento sull’organico del tecnico in quanto la formazione del monte ore cattedra necessario si potrà formare nei prossimi anni con la messa a regime del triennio
Nel tecnico grafica e comunicazione pressochè tutte le materie di indirizzo del triennio verranno assegnate tutte alla A-50 con incongruenze fra Competenze delle classi di concorso (tutte molto settoriali) e linee guida
Progettazione multimediale potrà essere insegnata da un tecnico del suono o da un tecnico di stampa ma non da chi da anni opera su quelle competenze. Presumo che ormai il tema della competenza degli insegnanti possa sembrare obsoleto , rimane comunque il problema di decine di docenti di ruolo che verranno penso utilizzati “in qualche modo”
Ma qualcuno ha veramente tenuto conto delle Linee guida delle materie del triennio Grafica e Comunicazione e del profilo dell’indirizzo per abbinare le classi di concorso nuove ele rispettive confuenze?
E’ possibile sollecitare riflessioni in merito?
grazie
Gent.mo Dott. Max Bruschi, sono un docente della classe di concorso A036 (filosofia, psicologia e scienze dell’educazione), avendo letto la bozza di regolamento sulle nuove classi di concorso, congiuntamente ad un resoconto dell’incontro informativo al MIUR sulla medesima, e visto l’invito alle OO.SS. a segnalare osservazioni e proposte di modificazione entro dieci giorni dallo stesso, mi permetto di sottoporle, a mio avviso, alcune incongruenze:
1. La nuova classe di concorso A-17 (filosofia, storia e scienze umane) attribuisce alla (ormai vecchia!) classe di concorso A036 un sottocodice (A-217), privandola totalmente dell’insegnamento della filosofia, sin’ora a nostro appannaggio negli ex-licei pedagogici e delle scienze sociali. Tale scelta risulta di difficile comprensione in quanto per chi come me si è abilitato attraverso le SSIS (così come i concorsisti del ’99 e precedenti) ha, per la parte di filosofia, affrontato lo stesso percorso dei colleghi della classe di concorso (A037-filosofia e storia), tanto che ci dividevamo nel momento in cui noi seguivamo i corsi di scienze sociali e loro quelli di storia. Mi domando: che differenza c’è tra noi e loro in termini contenutistici e didattici per quanto concerne la filosofia visto che la studiavamo insieme e sostenevamo gli stessi esami con i medesimi docenti? Credo sia logico (ri) attribuire l’insegnamento della filosofia nell’attuale liceo delle scienze umane e nella sua opzione economico-sociale alla suddetta classe di concorso A036 (nuovo sottocodice A-217).
2. La nuova classe di concorso A-17 attribuirebbe alla ex-classe di concorso A036, sottocodice (A-217), la possibilità di insegnare storia e filosofia nei licei: classici, scientifici, artistici, linguistici, musicali e coreutici, frequentando corsi universitari per l’acquisizione di crediti di filosofia (come detto prima, ho/abbiamo già sostenuto tali studi) e di storia. Come conseguire tali crediti? Si faranno corsi di integrazione disciplinare per i docenti di ruolo? Sono validi master di secondo livello in storia da 60 CFU? Insomma, come fare?
3. In ultimo, facendo riferimento alle norme transitorie, che fine farà il personale di ruolo? Verrà tutelato? L’articolo 3 comma 1 dello schema di regolamento pone problemi in termini di salvaguardia del personale stesso.
Con ossequio.
@Bruschi. Il nuovo regolamento sulle classi di concorso mi sembra un ingranaggio che gira a vuoto: secondo se il MIUR non ha il coraggio di recepire già ora nell’ambito delle “atipicità” per la formazione degli organici i dolorosi effetti della ricollocazione delle classi di concorso penso che sia difficile che possa varare una riforma come quella proposta. Sempre su 39/A e 60/A. Se nonostante la nota del 4 maggio scorso diversi USP si ostinano a volere attribuire le ore di Geografia già in sede di organico di istituto (invece che di utilizzo nella sola ipotesi di presenza di esuberi provinciali) e diversi sindacati criticano il MIUR perchè nella bozza delle cdc non tiene “abbastanza” conto delle attuali atipicità, quale speranza c’è concretamente di varare il nuovo regolamento (le cui bozze già un paio di volte sono finite nel cestino dei rifiuti)? Purtroppo credo che questa situazione faccia comodo a molti, in particolare al personale di ruolo, che si vede garantito il “diritto” (o presunto tale) a non traslocare (mentre migliaia di precari tutti gli anni cambiano scuola e fanno centinaia di chilometri in automobile, e come ricompensa ricevono il mancato rinnovo dell’incarico, proprio a causa delle atipicità). Cosa ne dice?
Gabriele Levoni
c.v.d.: nel liceo delle scienze applicate non saranno più i chimici gli insegnanti di chimica, vergognatevi!!!
Gent.le dott. Bruschi,
sono insegnante di ruolo sulla a038-fisica, insegno in un liceo scientifico opzione scienze applicate, e stavo valutando la possibilità di partecipare alla selezione al TfA per la classe A049.
Alla luce della bozza sulle nuove classi di concorso, mi sorgono spontanee due importanti domande relative a come comportarmi nell’immediato:
1) Mi conviene partecipare alla costosa (€100) selezione per l’accesso al TfA e poi al costosissimo corso (€2600), correndo il rischio di fare una spesa ed una fatica inutile qualora le nuove classi dovessero essere approvate? Che certezze ci sono sull’unificazione delle classi di concorso a038, a047, a049?
2) E’ sensato che lo stato, da un lato bandisca delle selezioni al TfA, con scadenza imminente, basandosi su classi di concorso vecchie, mentre nel contempo delinea una nuova e semplificata lista di classi di concorso? Non rende questa situazione più complicato difficile fare scelte per il proprio futuro?
Gent.mo dott. Bruschi,
sono un insegnante di Fisica (A038), entrato di ruolo con il concorso del 1999, con il quale furono istituiti gli ambiti disciplinari (ed in particolare l’AD8). Tale struttura concorsuale rese possibilie l’ingresso di noi laureati in ingegneria all’insegnamento di matematica e fisica (classe di concorso A049), a patto di conseguire l’abilitazione su entrambe le classi di concorso (Fisica - A038 e Matematica A047). Io riusci a prepararmi solo per Fisica ma non ho mai rinunciato alla classe A049, che io trovo decisamente più stimolante. Stavo pensando di partecipare, pur se già di ruolo da circa 10 anni, ad un TFA per conseguire l’abilitazione in matematica e transitare quindi nella classe A049 (matematica e fisica per i licei) finchè non ho letto la nuova bozza del decreto.
La mia domanda:
tenuto conto che la mia laurea in ingegneria appartiene al vecchio ordinamento (anzi vecchissimo: conseguita nel 1996) e del fatto che essa era già sufficiente, in sede di concorso bandito nel 1999, per l’inserimento nella classe A049, io accederei ‘de plano’ alla nuova sottoclasse A-121 prevista per i licei classici e scientifici? Se ho letto bene la bozza, la vecchia classe A038 non richiede titoli aggiuntivi per il transito nella classe più ampia.
La ringrazio e resto in attesia di suo riscontro.
Cordiali saluti,
Roberto Diana
@antonio: l’orientamento sembrava quello.
@arturo: “Se esistono, quali sono le motivazioni di questa scelta, di tipo didattico-pedagogico o di mera razionalizzazione tout cour?”. Ribadisco: l’insegnante di sostegno ha un ruolo che è stato nel tempo stravolto. Non era previsto, in alcun modo, che sostituisse l’insegnante curricolare, ma che affiancasse e sostenesse l’intero gruppo classe. Il tentativo è di agire su due leve: riconsegnare al suo ruolo l’insegnante di sostegno (preparandolo per bene…) e mettere in grado l’insegnante curricolare di piegare la sua didattica anche alle esigenze dei disabili, Quanto alle aree, vorrei vedere un abilitato in SToria dell’arte sostituirsi all’insegnante di greco… Se si rilegge la 104, si parla di interventi sulle aree, non di insegnanti divisi per aree…
@Matteo: dopo la Costituzione, oggi tocca alle Direttive europee… le quali non creano un uso capione… Ma non capisco di cosa debba preoccuparsi, visto che l’art. 3 tutela i titolari senza se e senza ma. Resta una mia curiosità: quanti esami di filosofia ha dato?
@pacifico: è sempre meglio attendere che le bocce si fermino. QUella bozza non è legge.
@Agnesi: deve rivolgersi alla DG istruzione tecnica e professionale, che ha indicato quelle classi su quegli insegnamenti. Per quanto riguarda i licei, come vede, si sono valutate le competenze caso per caso.
@Summano: “3. In ultimo, facendo riferimento alle norme transitorie, che fine farà il personale di ruolo? Verrà tutelato? L’articolo 3 comma 1 dello schema di regolamento pone problemi in termini di salvaguardia del personale stesso.” Questa è balzana… Il personale di ruolo è tutelatissimo. Quanto alle altre considerazioni, sono tutte degne di attenzione. In particolare, la fase di passaggio e di acquisizione delle competenze disciplinari (se questo rimarrà l’impianto) è delicata, perché andrebbe evitato il mercimonio di titoli; quanto ai licei delle scienze umane, c’era la proposta di lasciare, nella fase transitoria, la filosofia alla a36. Per il momento è stata accantonata, considerando prevalente l’impostazione che prevede l’integrazione nell’insegnamento di Storia e Filosofia. Quanto ai crediti, ha letto male… controlli bene. I crediti in più, per la 36 e per la 37, sono per le classi di provenienza: la 36 i crediti di storia, la 37 quelli delle scienze umane. Anche se il post del suo collega Matteo mi fa pensare che a volte si sia andati sotto il minimo sindacale…
@Costa: ha ragione. Ma il problema è che le nuove classi di concorso hanno subito un ritardo di anni. Ora, posto che il titolo non dovrebbe dare l’accesso alle GAE, la soluzione per la giuntura è stata trovata attraverso il “lavacro” concorsuale. Sul resto, non esiste certezza normativa sino alla Gazzetta Ufficiale.
@Levoni: non azzardo previsioni…
@Diana: lei ha letto bene. Ora come ora, non dovrebbe fare nulla. Il problema è che non so (nessuno può saperlo!) se questo sarà il provvedimento definitivo. Ma ci sarà comunque tempo e modo di affinare la transizione.
@Bruschi… e di conseguenza non mi fido e non ci credo. Per quanto mi riguarda posso anche pensare che le nuove cdc non vedano mai la luce.
Gabriele Levoni
“Affiancare e sostenere l’intero gruppo classe”, “ruolo dell’insegnante di sostegno stravolto nel tempo”, “interventi su aree, non aree di sostegno”, queste sono le motivazioni da Lei addotte.
Ebbene, gli esperti che la consigliano forse non provengono dal mondo della scuola, ma sono semplici burocrati.
Mi spiego: l’affiancamento e il sostegno all’intero gruppo classe non può essere fornito con generici incoraggiamenti, o limitando l’azione alla sola socializzazione ed all’integrazione, perchè tutti gli alunni, certificati e non, chiedono aiuto concreto in precisi ambiti disciplinari. E qui entra in gioco la nostra professionalità, frutto di specifici percorsi di studio e di sudate specializzazioni.
Le scuole superiori, Dott. Bruschi, non sono come le scuole elementari, in cui il Governo di cui Lei ha fatto parte, ha ripristinato il maestro unico.
Non esiste il tuttologo alle superiori.
Forse che la reale intenzione, attraverso l’area unica, sia quella di dimostrare dopo qualche anno l’inutilità dei docenti di sostegno in quanto tali, ripiegando sui più economici educatori (preposti per l’appunto sulla promozione della socializzazione ed integrazione), pagati perdipiù dai Comuni?
Quello che mi dispiace è che certe proposte vengono formulate senza la necessaria conoscenza sul campo.
Dott. Bruschi, chieda a noi, farà meglio e prima.
@arturo: le assicuro che in questo caso l’argomento “ad hominem” non funziona proprio. L’unificazione è sostenuta da tutte le associazioni per l’inclusione e tutte le strategie sul sostegno sono concordate con insegnanti che sul sostegno ci stanno sul serio e non per accumulare punti. Ho sempre discusso con chi ha punti di vista diversi, non discuto con chi cerca di dileggiare chi ha opinioni diversi dalle proprie. Quanto alla dietrologia, può risparmiarsela.
Se ha interpretato come offensive le mie argomentazioni Le chiedo scusa, non era mio scopo offendere il Suo punto di vista o di chi La consiglia.
Tuttavia liquidare come interessi di bottega i miei rilievi, fanno appunto parte della strategia “ad hominem” da Lei richiamata.
Pur da punti di vista diversi e contrastanti, nel tentativo di mantenere il canale del dialogo aperto come i basilari principi di civiltà democratica richiedono, vorrei che gentilmente Lei precisasse quali siano le associazioni per l’inclusione che sosterrebbero l’unificazione delle aree del sostegno, perchè a me francamente questa notizia sfugge proprio.
Cordiali saluti.
Le sue deduzioni sono più che irrispettose nei confronti del collega che le ha posto questioni di merito e di sostanza, cui concordo pienamente.
Basta dissentire dal suo pensiero per farla sentire autorizzato a denigrare gli insegnanti a docenti passatempo, che “sono sul sostegno per guadagnare punti, quindi non seriamente”, per citare le sue parole.
Ma lei chi è per dare questi giudizi, entri in una classe e ci viva se ne ha i titoli, anzichè pontificare sull’altrui operato.
Ed è troppo semplice citare generiche associazioni per l’inclusione, se poi non le nomina, questo si chiama qualunquismo.
Salve, sono Silvia Bacchelli, docente di ruolo per la classe A047 al Liceo Copernico di Bologna. Mi sono laureata in matematica nel 1997 e sono entrata in ruolo col concorso ordinario dm 1999. Scrivo per unirmi in toto alle osservazioni della collega Mirella Casci. Un laureato in matematica vecchio ordinamento di ruolo nella a047 ha alle spalle gli esami di fisica generale 1 (annuale), fisica generale 2 (annuale), meccanica razionale (annuale), istituzioni di fisica matematica (annuale). E’ una preparazione davvero robusta, e spereremmo tutti di potere confluire direttamente nella nuova classe a-21, perche’ come giustamente diceva Mirella Casci, all’epoca faticammo molto su tutte queste annualità, e sottolineo annualità, di fisica. Spero vivissimamente che gli esperti del Miur tengano conto di quanto lavoro sulla fisica noi laureati in matematica vecchio ordinamento facemmo.
Grazie per avermi consentito di esprimere la mia opinione.
Gent. mo Dott. Max Bruschi, ringraziandola per l’attenzione che presta alle nostre istanze e per la disponibilità al confronto (cosa rarissima di questi tempi!), vorrei approfondire due aspetti legati alla risposta da Lei datami in precedenza:
1. Lei dice che il mio riferimento alla poca chiarezza delle norme di salvaguardia del personale di ruolo è balzano. Le cito l’articolo 3, comma 2, del regolamento: “I docenti di ruolo attualmente titolari di insegnamenti in percorsi che, ai sensi del presente regolamento, prevedono l’attribuzione a una diversa classe di concorso, mantengono le attuali sedi e cattedre o posti di titolarità … omissis ….” . Facendo riferimento alla classe di concorso A036, accade che l’insegnamento della filosofia nei licei ex-magistrali non passa a una diversa classe di concorso, e in quel caso quindi saremmo nella casistica prevista dal punto precedente con una giusta salvaguardia del docente, ma passa a un sottocodice della nuova classe di concorso (A-117) e quindi solo un’interpretazione “estensiva” del comma potrebbe tutelare il docente.
2. Per quanto concerne i crediti che noi docenti della classe di concorso A036 dovremmo conseguire per ottenere l’insegnamento di “Filosofia e storia” nel 2° biennio e nel 5° anno dei licei, Lei mi invita a un controllo più attento dello schema di regolamento che io puntualmente ho fatto. Lei sostiene che io dovrei integrare all’abbisogna solo crediti di storia (come i docenti dell’A037 solo crediti di scienze umane), in realtà dalla lettura delle note all’allegato B, alle pagg. 11 e 12, risulta anche la richiesta di crediti di filosofia in settori disciplinari specifici, che i laureati in pedagogia, psicologia, e affini non è detto che abbiano in toto (anche alla luce del D.M. 39/98 che chiedeva un numero limitato di esami), per cui, sempre stando all’allegato dovrebbero integrare dei crediti. Quindi non solo crediti di storia, come dice Lei, ma anche di filosofia e mi permetta questo è un controsenso; chiedere, infatti, a chi insegna filosofia da anni (di ruolo o precario) di fare nuovi esami di filosofia mi pone una domanda: come poteva quel docente insegnare filosofia senza avere un’adeguata preparazione? Lei mi dirà che è stato sbagliato permetterlo in passato, ma è stato permesso e questo resta un fatto. Questa mia riflessione può essere considerata fine a se stessa se nella bozza che Lei ha a disposizione non viene richiesta nessuna integrazione di crediti di filosofia alla classe di concorso A036; in quella che circola in rete invece questi crediti vengono richiesti.
Con ossequio.
Aggiungerei, se possibile, un’altra osservazione. Ragionando, se per entrare nella a047 per un laureato in fisica una volta ci volevano requisiti, cosi’ come per la a038 per un laureato in matematica ci volevano requisiti, mentre per la a049 un laureato in matematica o in fisica non aveva vincoli, per giustizia, se si fa transitare un abilitato a038 direttamente nella a-21, cosi’ dovrebbe essere per un laureato in matematica, abilitato nella a047. Spero che gli esperti del Miur facciano questa valutazione (per giustizia!!!)
@silvia: ho già detto che sostanzialmente concordo. Sa qual è il problema, molto grosso? che con l’autonomia universitaria e col DM 22 si è molto largheggiato, dunque molti dei vecchi profili risultano irriconoscibili… ci sono ad esempio “titoli” il cui contenuto è stato stravolto, con la via d’uscita di acquisire i CFU mancanti “extra”, anche dopo la laurea. Il che non è la stessa cosa.
@summano: le garantisco che la nostra interpretazione (nostra, non mia… un suo collega tempesta i vertici dell’amministrazione vomitando accuse nei miei confronti) era estensiva. Però è meglio chiarire ulteriormente, per evitare problemi. Sul resto, posto che in diverse classi di concorso il minimo sindacale è imbarazzante, ma che quello che è stato, è stato e non potrebbe essere altrimenti, nel caso specifico non abbiamo fatto altro che riportare esattamente (direi al millimetro: più del copia e incolla…) le previsioni del DM 22 o del DM 39, che fissavano i requisiti! Dunque, per insegnare “storia e filosofia”, ci vogliono i crediti che servivano per storia e filosofia; per scienze umane, i crediti per scienze umane. La precedente A036, in base alla proposta, confluisce, pura e nuda, solo su scienze umane, fatta salva la clausola di salvaguardia per i titolari. Dunque, per insegnare storia e filosofia, i crediti richiesti sono quelli, filosofia compresa. Non è un caso che il DM 39 assegnasse alla a036 l’insegnamento di filosofia SOLO negli istituti magistrali, con programmi diversi rispetto a quelli degli altri licei, se non ricordo male. Il DM 39, a tutti gli effetti, abilitava per l’insegnamento di Filosofia in predetti istituti. Che poi attraverso le sperimentazioni l’ambito sia stato esteso, resta che il DM 39, compilato quando dette sperimentazioni erano già attive, non ne ha raccolto l’indicazione.
@simone e @arturo. Decisamente no. E’ stato insinuato che dietro l’area unica ci fossero “burocrati”, usando per l’appunto l’argomento “ad hominem” (che già Cicerone sconsigliava). Non è vero. Ci sono insegnanti di sostegno (passati dalla cattedra al sostegno… e con questo, ho detto tutto) e le federazioni che raccolgono le associazioni per l’inclusione scolastica: la Fish e la Fand.
Grazie della gentile risposta. Dunque, se ho capito bene, un laureato in matematica VECCHIO ORDINAMENTO (prima, molto prima del dm 22!) come me e la collega Casci, con un piano di studi come le ho scritto nel post precedente, e di ruolo sulla a047, dovrebbe avere in linea di massima la possibilita’ di transitare in toto, direttamente, nella classe nuova a-21, vero? Perchè sa, a noi a047 laureati in matematica, in ruolo sui licei, questo preme moltissimo.
Grazie, come sempre, per avermi ascoltato.
Gentilissimo Dott Bruschi leggendo i diversi post e i resoconti sindacali si deduce che “chi è inserito anche in una sola sottoclasse potrà partecipare al concorso per l’intera classe” e potrà ampliare il proprio ambito di abilitazione per coprire tutti gli insegnamenti della classe.
Chi è inserito nella sottoclasse 246 (musica) potrà partecipare al concorso per l’intera A44?
La saluto cordialmente ringraziandola per il suo operato.
Buongiorno dott. Bruschi,
questione congelamento dottorato: la sua risp “l’orientamento sembrava quello”….ecco, quello che mi preoccupa è il sembrava. C’è qualcosa di ufficiale ad oggi?
Saluti
Gent.mo dr. Bruschi,
Vorrei dire brevemente la mia sulla questione della revisione delle classi di concorso e soprattutto sulle contestazioni da parte dei docenti della 051 nei confronti dei docenti della classe di concorso 050.
Secondo tali docenti (v. lettera scuola oggi, interpellanze ecc.) e ministri sostenitori le conoscenze e le competenze che richiedono i nuovi licei possono essere assicurate soltanto da docenti di italiano e di latino (?). Probabilmente non conoscono o fanno finta di non conoscere il percorso di studio dei docenti laureati in Materie letterarie (Magistero – vecchio ordinamento). Questi docenti hanno sostenuto obbligatoriamente almeno due esami di Lingua e Letteratura Latina, 2 esami di Lingua e Letteratura italiana, 3 esami di storia, 2 di geografia, pedagogia e sociologia/psicologia.
Ritengo che la polemica sia stata sterile e stupida anche perché buona parte dei docenti della 050 sono abilitati anche nella 051.
Ho la sensazione che sia stata una guerra tra poveri e che noi docenti della 050, abituati a lavorare quasi sempre in trincea, abbiamo guardato sconcertati e con un po’ d’ironia. Ci è venuto infatti da pensare.. forse perché conoscono la difficoltà del nostro lavoro hanno voluto scongiurarla? Meglio un liceo di un professionale… Più prestigio? Non ci sono riusciti (toccherà anche a loro). In realtà se si sceglie di fare l’insegnante è perché si ha attitudine (o no?), in qualsiasi classe e in qualsiasi ordine di scuola.
La risposta data attraverso la bozza, sinceramente, mi ha deluso (limitazioni ulteriori alla classe di concorso A050).
Saluti.
Viviana C. - Docente di Italiano e Storia, classe di concorso A050, abilitata A051, con dottorato in Letteratura italiana, corsi di perfezionamento, aggiornamento ecc. ecc.
Urgente: sono iscritto per l’anno accademico 2011 - 2012 ai corsi singoli per compensare crediti mancanti in geografia. A luglio provero l’ammissione al tfa nella A/17.domanda: c’è incompatibilità?
Saluti
Gent.mo dott. bruschi, sono un docente in ruolo nella classe di concorso A047 (matematica) e ho conseguito la laurea in matematica nel 1997 (laurea vecchio ordinamento). Mi chiedo se con la mia abilitazione nella A047 unita al mio titolo di laurea posso accedere direttamente alla nuova classe di concorso “matematica e fisica”. Ad oggi la laurea in matematica è titolo di accesso diretto senza alcuna condizione alla classe di concorso A049 (l’attuale matematica e fisica), mentre non lo è per la classe A038 (l’attuale fisica) per la quale è richiesto l’esame di laboratorio di fisica. Secondo lei avrò titolo per l’accesso diretto alla nuova classe di concorso “matematica e fisica” in base alle considerazioni di cui sopra oppure no?
Chiedo scusa..ho letto solo ora l’intervento della prof.ssa Silvia Bacchelli e mi rendo conto che sostanzialmente l’argomento era già stato trattato nei termini da me indicati..Ne approfitto per porgere i miei saluti alla prof.ssa Silvia Bacchelli, conosciuta alla facoltà di matematica di bologna, e che ritrovo qui dopo tanti anni con piacere..buon lavoro..
Gent.mo dott.Bruschi ,
mi associo alla domanda di Silvia del 24/05
Anch’io sono laureata in Matematica Vecchio Ordinamento prima del DM 22, con i seguenti esami annuali in Fisica : Fis 1, Fis2, Meccanica razionale , Istituzioni di fis Mat , Biofisica , Complementi di Fisica .
Sono abilitata nella sola A47 ( e A59 ), ma sono ancora nelle GAE .
Pensa che sara’ possibile transitare in toto alla nuova A21 con il sottocodice A121 ( quello per tutte le scuole) ? Anche per ,me e’ molto importante . La ringrazio e la saluto cordialmente
Gentile dott. Bruschi,
mi permetto di invitarla a frequentare ( anche solo per una settimana) gli ex Istituti Professionali ora IeFP (di competenza regionale) in qualità di docente di sostegno e poi a commentare questa sua esperienza….
Saluti
Ultima osservazione: facendo una rapida indagine, leggendo in rete il dm 22 davvero emerge, senz’ombra di dubbio, che i laureati in matematica v.o. abilitati a047 sono quelli che in termini di esami nei settori fis01 e fis08 hanno molto di piu’ di quello che era richiesto dal dm 22.
Li’ si legge:
A038 - Fisica [ Con almeno 12 crediti nel settore scientifico disciplinare FIS/01 o 08 ] (dal dm 22/2005)
A047 - Matematica [ Con almeno 36 crediti nel settore scientifico disciplinare MAT/ di cui: 12 MAT/02, 12 MAT/03, 12 MAT/05 ]
A049 - Matematica e fisica
Dunque: il laureato in matematica v.o.abilitato a047 ha molto di piu’ di quello che è richiesto per la classe a038, ovviamente tutto quello che è richiesto per la a047 (con tanto di concorso ordinario!!!!!!!!) e ribadisco che nè per il laureato in matematica, nè per il laureato in fisica ci sono requisiti per la a049.
Ergo: se transitano in toto gli a038 nella a-21, devono poterci transitare i laureati in matematica v.o. abilitati a047 altrimenti sarebbe una ingiustizia molto pesante.
Io confido nella giustizia dell’Amministrazione e degli esperti. Scrivo a lei nel blog, perche’ essendo lei direttamente coinvolto, spero possa condividere la mia analisi…cordiali saluti e grazie. Attraverso questo blog, possiamo fare sentire la nostra voce e le nostre (penso legittime….) aspettative.
Cordiali saluti!
Buongiorno e grazie per l’utilissimo servizio che rende a noi tutti. Provo ad essere schematico. Insegno italiano e storia (A050) in un liceo artistico. Nella mia scuola le ore di filosofia (A036) nel Liceo d’arte (progetto Brocca) sono sempre state assegnate a colleghi precari o di ruolo su cattedre COE. Il “problema” (termine improprio, visto che di questi tempi l’abbondanza non può essere considerata una difficoltà) si porrà a partire dal prossimo anno. Nel 2012-13 avremo cinque classi III per un totale di dieci ore di filosofia più quattro di Liceo d’Arte. Le ore aumenteranno nei prossimi anni, fino all’entrata a regime del nuovo orientamento. A chi saranno assegnate queste ore? Dai documenti sul riordino delle classi di concorso emerge che la prospettiva è quella di assegnare storia e filosofia alla ex A037. E’ probabile però che già nel 2012-13 possa arrivare un docente A036 che completi o assuma la titolarità nella mia scuola (questo sembra l’orientamento del provveditorato), ma ci stiamo chiedendo se poi tutto sarà stravolto dalle nuove classi di concorso. Siamo in forte crescita e non abbiamo, al momento, problemi di organico sulla A050: paradossalmente per il collegio potrebbe essere più utile assegnare già da quest’anno la storia al docente di filosofia piuttosto che subire “rivoluzioni” (esuberi, interruzione della continuità didattica, etc.) in futuro. Come possiamo procedere? Se confermiamo la A036 tutto resterà così com’è oggi nei prossimi anni? Coesisteranno la ex A036 e la A037 alla quale saranno assegnate anche le ore di storia? Nella seconda ipotesi le ore dei colleghi A050 che andranno in pensione o saranno trasferiti passeranno a filosofia o saranno tutelati docenti in esubero o precari della medesima classe di concorso? Mi scusi, sono molto confuso…
Trovo vergognoso che si possa anche solo pensare di far insegnare fisica ad un laureato in economia e commercio. Ricordo che gli abilitati della A049 hanno sostenuto un selezione sia per matematica che per fisica.
E’ corretto che adesso si pensi di regalare l’abilitazione a insegnare sia matematica che fisica a chiunque?
Gentile Dott. Bruschi,
l’ultima bozza del regolamento delle classi di concorso, in discontinuità con tutte le bozze precedenti, sottrae completamente l’insegnamento di filosofia alla sottoclasse A-217, in cui confluiranno i docenti dell’attuale 36/A (Filosofia, Psicologia e Scienze dell’educazione).
Dai Suoi interventi si desume che Lei rivendica e condivide questa scelta, adducendo due ragioni fondamentali: 1) in primo luogo i docenti della 36/A non avrebbero una preparazione adeguata per insegnare filosofia, 2) in secondo luogo non avrebbero alcun diritto ad impartire questo insegnamento nei nuovi licei, perché secondo il DM 39/98 sarebbero abilitati soltanto in “Filosofia per le Magistrali” e non in “Filosofia per i Licei”.
Per quanto riguarda il primo punto, che è già stato oggetto di ampia discussione anche all’interno del Suo blog, mi sembra che le osservazioni da noi più volte riportate siano dirimenti: a) in entrambe le classi di concorso sono presenti numerosi laureati in filosofia, b) il numero minimo di esami filosofici, che consentiva ad esempio ad un laureato in Scienze dell’educazione di accedere alle due classi di concorso, è identico, c) la prova concorsuale di Filosofia per 36/A e 37/A è sempre stata identica, così come identico è sempre stato il percorso di formazione alla SSIS. Dunque non ci sono elementi oggettivi che permettano di indicare una differenza tra le due classi di concorso per quanto concerne i titoli e la preparazione in Filosofia.
Il secondo punto, su cui Lei si è soffermato nelle ultime risposte pubblicate nel Blog, credo meriti maggiore attenzione. Soprattutto ritengo fondamentale fare chiarezza su alcune inesattezze normative non di poco conto. Il DM 39/98, come noto, affida l’insegnamento di filosofia alla 36/A negli “istituti magistrali”, mentre alla 37/A nei “licei”. La Sua tesi, se ho capito bene, è sintetizzabile nella seguente formula: dal momento che gli istituti magistrali non esistono più, perché la Riforma Gelmini prevede esclusivamente licei, tecnici e professionali, la 36/A non ha più diritto ad insegnare filosofia. Prima di abbracciare ciecamente questa conclusione, vorrei però che rispondesse ad alcune semplici domande. Lo deve non solo a me, ma a tutti i docenti della 36/A che si vorrebbe privare improvvisamente di una disciplina per la quale hanno conseguito, dimostrando passione e preparazione, un’abilitazione riconosciuta dallo Stato italiano.
a) Quando il DM 39/98 è entrato in vigore, quali indirizzi di studio erano attivi all’interno dell’istituto magistrale? L’indirizzo magistrale quadriennale era stato abolito l’anno precedente, dunque negli istituti magistrali in quel momento erano attivi i seguenti indirizzi: liceo socio-psico-pedagogico e liceo pedagogico-sociale, liceo delle scienze sociali, liceo linguistico, liceo scientifico tecnologico, etc. Si trattava esclusivamente di indirizzi liceali, gli stessi presenti anche all’interno dei licei classici e scientifici, con la sola eccezione, appunto, dell’indirizzo classico e di quello scientifico tradizionale. Proprio questi indirizzi venivano affidati dal DM 39/98 alla 36/A se attivati all’interno di un istituto magistrale (come l’”Istituto Magistrale Duca degli Abruzzi”), mentre alla 37/A se attivati all’interno di istituti liceali (come il “Liceo Classico Canova” o il “Liceo Scientifico Da Vinci”). Inutile dire che, in entrambi i casi, il programma di Filosofia era esattamente identico.
Nel Suo blog il 24 maggio Lei scrive: “Non è un caso che il DM 39 assegnasse alla a036 l’insegnamento di filosofia SOLO negli istituti magistrali, con programmi diversi rispetto a quelli degli altri licei, se non ricordo male”. Evidentemente ricorda male. Ma se la decisione di sottrarre filosofia alla 36/A si fonda su questa amnesia, forse sarebbe bene rivederla.
In generale ho l’impressione che si continuino a confondere le scatole (ossia gli “istituti”, a cui il DM 39/98 fa appunto riferimento) con gli oggetti contenuti al loro interno (gli “indirizzi di studio”): quando il DM 39/98 affida alla 37/A Filosofia nei “licei” sta parlando degli “istituti liceali” non degli “indirizzi liceali”, così come quando affida filosofia alla 36/A nel “magistrale” si riferisce all’”istituto magistrale” e non all’”indirizzo magistrale” (che non esisteva più dall’anno precedente). Gli indirizzi in cui le due classi di concorso hanno insegnato, da quando esiste l’attuale regolamento, sono quindi sempre stati identici, con l’eccezione di classico e scientifico, riservati alla sola 37/A.
b) Che cosa accade con la Riforma Gelmini? Non c’è più l’istituto magistrale, dice qualcuno, dunque la 36/A non ha alcun diritto ad insegnare Filosofia. Le chiederei però di indicarmi in quale legge, decreto, regolamento o allegato è stato abolito l’istituto magistrale. La Riforma Gelmini ha ridefinito gli indirizzi di studio, non le tipologie di istituto. I vecchi licei socio-psico-pedagogici e i licei delle scienze sociali sono diventati “Licei delle Scienze Umane”, gli indirizzi linguistici brocca, moderni, etc. sono stati convertiti nel nuovo “Liceo linguistico”, e così via (Allegato L del regolamento dei licei). Chi deve insegnare filosofia in questi indirizzi? Il DM 39/98 è ancora in vigore, dunque la risposta è molto semplice: se questi indirizzi sono attivati all’interno di istituti magistrali spettano alla 36/A, mentre se si trovano in licei classici o scientifici la competenza è della 37/A. In estrema sintesi: ciascuno deve rimanere nelle scuole dove è sempre stato presente, che è appunto ciò che stiamo chiedendo. Il problema del passaggio al nuovo regolamento è legato al fatto che gli insegnamenti d’ora in poi non verranno più attribuiti in base alla tipologia di istituto, ma all’indirizzo di studio. Questo significa, però, che a meno di voler negare a qualche classe di concorso i diritti definiti dal DM 39/98 non è possibile togliere la possibilità di insegnare filosofia nel liceo delle scienze umane, nel linguistico, nell’opzione scienze applicate, etc. né alla 36/A né alla 37/A. Qui vorrei essere estremamente chiaro, per evitare fraintendimenti: i docenti della 36/A non stanno chiedendo di insegnare filosofia in tutti i licei delle scienze umane, in tutti i linguistici, etc. presenti nell’intero territorio italiano. Una richiesta del genere sarebbe non solo palesemente sproporzionata, ma gravemente lesiva nei confronti dei diritti dei colleghi della 37/A. Ciò che i docenti della 36/A stanno chiedendo ormai da molto tempo è semplicemente di poter continuare ad insegnare negli istituti, ossia nelle scuole, in cui hanno sempre insegnato, perché il DM 39/98 ha da sempre attribuito loro questo diritto. Si tratta di un principio generale di giustizia ed equilibrio che vorremmo fosse applicato a tutte le classi di concorso, nessuna esclusa.
c) Il liceo delle scienze umane è la conversione dell’istituto magistrale oppure degli indirizzi magistrali (cioè liceo socio-psico-pedagogico, liceo delle scienze sociali, liceo della formazione, etc.)? Lo chiedo perché anche qui mi sembra regni una certa confusione, soprattutto quando si lascia intendere che, qualora si dovesse proprio concedere un indirizzo liceale alla 36/A, questo dovrebbe essere esclusivamente il liceo delle scienze umane, considerato l’erede del “vecchio magistrale”. Ma l’allegato L del nuovo regolamento dei licei dice con chiarezza che il Liceo delle Scienze umane è la conversione degli “indirizzi magistrali” (dunque dei licei pedagogico-sociali, socio-psico-pedagogici, delle scienze sociali, della formazione, etc. ospitati sia all’interno di istituti magistrali, sia in licei classici e scientifici), non certo degli “istituti magistrali” (a cui fa riferimento il DM39/98), che sono invece ben altra cosa e che, ancor prima del DM 39/98, comprendevano non soltanto questi indirizzi, ma anche licei linguistici, scientifico-tecnologici, etc. esattamente come accade negli istituti classificati come “licei classici”, i quali raramente ospitano tra i loro indirizzi di studio soltanto il liceo classico.
Riassumo quindi rapidamente le mie domande, attendendo una risposta chiara ed argomentata:
1) Il DM 39/98 differenzia 36/A e 37/A in base agli indirizzi di studio o alle tipologie di istituto?
2) Quali indirizzi di studio erano attivi negli istituti magistrali quando il DM 39/98 è entrato in vigore?
3) I medesimi indirizzi erano attivati anche all’interno di licei classici e scientifici oppure no?
4) In cosa sono stati convertiti questi indirizzi secondo l’allegato L del regolamento dei licei (DPR 15 marzo 2010, n. 89)?
5) Il nuovo Liceo delle scienze umane è la conversione dell’istituto magistrale o degli indirizzi magistrali?
Sono convinto della Sua buona fede e della capacità di correggere eventuali errori di valutazione. Alcuni hanno invece il sospetto che alla base della decisione di togliere filosofia alla 36/A ci sia una presa di posizione pregiudiziale, che non si fonda su alcuna ragione logicamente e giuridicamente sostenibile. Perciò, anche dimostrando che le argomentazioni addotte a suo favore non reggono, non si scalfirebbe di una virgola il comportamento di chi quella decisione l’aveva già assunta a prescindere da qualsiasi effettiva ragione. Dimostri loro che non è così.
Prof. D. Cavallin
Presidente AISUM
Gentile Dott. Bruschi, con l’accorpamento di A034(Elettronica) e A035 (Elettrotecnica) chi potrà insegnare nella cdc accorpata? Nella A034 ci sono infatti i fisici, che però non possono insegnare A035 (Azionamenti, elettronica indistriale…tutti argomenti sconosciuti). Inoltre A035 non può essere insegnata neanche dagli ingegneri elettronici (a meno di integrazione di 5-6 esami). A questo punto, chiedo, i fisici e gli elettronici che stanno insegnando su A034 confluiranno direttamente nella classe accorpata andando ad insegnare materie a loro sconosciute?
Buongiorno,
mi chiamo Lorenza Lombardini, sono laureata in Biotecnologie Mediche (LM9) e sono un’insegnante non abilitata di Scienze.
Vorrei chiedere un’informazione sulle vecchie e nuove classi di concorso e sulle equipollenze delle lauree: con la laurea in Biotecnologie Mediche, LM 9, attualmente posso accedere solo alla classe di concorso per l’insegnamento A060 (futura A40). Siccome questa laurea è esattamente uguale a quella in Scienze Biologiche (LM 6), con la quale si può accedere anche alle classi di concorso A040 (futura A16), A057 (futura A16), e soprattutto A059 (futura A22), volevo chiedere se è prevista la richiesta di equipollenza per poter accedere con la laurea in Biotecnologie Mediche anche alle classi di concorso A040 (futura A16), A057 (futura A16), A059 (futura A22).
Inoltre, dallo schema delle nuove classi di concorso, è stata istituita la classe A16 con la denominazione Discipline sanitarie e l’articolazione Biotecnologie sanitarie, ma la laurea in Biotecnologie non è compresa tra le lauree che possono accedere a questa classe di concorso: ciò è una incoerenza inammissibile.
Sempre riguardo alle nuove classi di concorso, chiedo anche perchè la laurea in Biotecnologie, nata anche con l’intento di sviluppare la manualità e le competenze tecniche in laboratorio, non permette l’accesso alle classi di concorso di laboratorio C24 e c35 (future C10).
L’equipollenza è già stata approvata per quanto riguarda i concorsi in ambito sanitario, per cui mi chiedo perchè non valga anche per il comparto scuola:
http://attiministeriali.miur.it/anno-2011/giugno/di-28062011.aspx
http://www.agcm.it/segnalazioni/segnalazioni-e-pareri/open/C12563290035806C/C1341B15CB2DEE5AC125783F003AADF4.html
Inoltre io ho conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di biologo anche con la laurea in Biotecnologie Mediche, perchè concretamente gli esami sono esattamente gli stessi, ma per esempio non potrò accedere al TFA per la classe A059, per cui chiedo se è possibile fare qualche passo verso l’equipollenza anche in ambito scolastico.
Cordiali saluti,
Lorenza Lombardini
L’attuale classe A013 (futura A-34), ovvero quella dei docenti in discipline chimiche, è stata esclusa nel liceo delle scienze applicate. L’affidamento delle cattedre a laureati non Chimici, svaluta la competenza dei nostri studenti. Sarà difficile che qualche giovane studente se ne innamori al punto da farne una scelta universitaria e, quindi, di professione. Mentre il progresso richiede investimenti nell’educazione scientifica, la politica scolastica italiana aggrega sommariamente le varie discipline pregiudicando una formazione di qualità.
Invito il Ministero a riconsiderare le sue scelte e a differenziare l’insegnamento della chimica dall’insegnamento della biologia al fine di garantire ai nostri studenti una preparazione adeguata per il loro futuro.
Cordiali saluti
@Anita. La tranquillizzo io, nel senso che per insegnare matematica e fisica i laureati in Economia e Commercio dovranno colmare i cfu mancanti sia nelle discipline matematiche che fisiche, e credo che non saranno pochi. Chi avrà voglia - dal mio punto di vista - è giusto che (previo sostegno di 7 - 8 esami fisico matematici) acceda ai test per il tfa potendosi abilitare. In ogni caso non si può escludere a priori chi aveva i titoli per la 48/A. Comunque creda che si tratterà di un caso ogni 1.000. A me personalmente non dispiacerebbe provarci.
@Anna. La 60/A si sta mangiando tutto, allo scopo di colmare i tagli subiti con la riforma. Stessa sorte la subiamo noi di Geografia (con l’unica differenza che per la 39/A non esistono alternative alle ore “atipiche” dei bienni date anche alla 60/A). Evidentemente sono ben tutelati, meglio di molti altri.
Gabriele Levoni
@Viviana: gli abilitati in A050 hanno curriculum estremamente diversificati. La fase transitoria pone alcune questioni, da trattare una per una. C’è chi, abilitato nelle due Cdc, ha caricato il punteggio solo in una delle due, c’è chi manca totalmente dei requisiti “latini”, c’è chi invece ha i titoli, pur non avendo l’abilitazione. Penso le questioni vadano separate e sistemate caso per caso, restando fermo il principio.
@antonio: se non ha i requisiti di accesso alla data prevista, non può partecipare al TFA.
@ermes, @roberta, @silvia: esiste una disparità di requisiti, che anche voi avete notato, tra vecchio e nuovo ordinamento. Occorre fissare requisiti precisi, questa mi sembra la strada migliore. @Anita: vedi sopra. Il tentativo è di evitare di regalare qualcosa a qualcuno, ma che ognuno abbia, in base ai requisiti, le possibilità che quei requisiti possono dare. Come potrà vedere, gli insegnamenti della 49 sono stati allargati. Ma questo in vista della ricomposizione, non per danneggiare qualcuno. Sottolineo inoltre che questa classe di concorso è tema di dibattito, perché è viva anche l’ipotesi di scindere matematica e fisica (accorpando o meno fisica a una classe di concorso di “scienze).
@Doc: dovete rivolgervi, su questo aspetto, alla DG tecnici e professionali. Ho segnalato questo problema, ma hanno confermato, per il momento, la scelta. Da regolamento, 34 e 35 sarebbero accorpate.
@lorenza: il problema delle equipollenze è stato sottoposto e spero sarà risolto. Non è semplice, perché nei vari decreti di equipollenza non si è provveduto a identificare gli eventuali “titoli aggiuntivi” necessari per l’insegnamento, a fronte di lauree spesso molto diverse.
@Anna: il problema è vecchio. La 60/A è abilitata a insegnare anche chimica nei licei. Che poi lo sia con titoli spesso insufficienti, è dovuto (mi si perdoni il bisticcio) anche alla sufficienza con la quale, all’epoca dei DM, alcuni settori accademici hanno guardato ai loro allievi che optavano per l’insegnamento. Io non vedrei male una possibilità di confluenza anche dei docenti della 13, a fronte degli esami/crediti necessari per insegnare le altre discipline.
@Cavallin: quel provvedimento è stato frutto di un lavoro collettivo (e se ne dia pace qualche vostro focoso iscritto, che va in giro a chiedere la testa del sottoscritto). Proprio per evitare una “nominalizzazione” della questione, sono certo che, a nome di tutti coloro i quali hanno partecipato al processo di stesura della Bozza, potrà risponderle la DG Ordinamenti.
Finalmente arriva il riordino delle classi di concorso che metterà fine alle atipicità e a situazioni andate fuori controllo, in virtù di sperimentazioni che non hanno mai sperimentato alcunché.
Gentile Dott. Bruschi, che ognuno abbia, in base ai requisiti, le possibilità che quei requisiti possono dare, non è a mio parere un scelta onesta. In riferimento alla classe A049 è stata da sempre quella a cui hanno aspirato la maggior parte degli insegnanti laureati in matematica, in fisica o in ingegneria. Molti di questi laureati hanno sono l’abilitazione per insegnare matematica perchè non hanno superato le varie selezioni per insegnare anche fisica. Adesso (lo ripeto) si sta cercando di regalare l’abilitazione in fisica o in matematica. La pensano in questo modo gli abilitati della A049 che oltre ai requisiti hanno dimostrato di avere le competenze per insegnare matematica e fisica.
Aggiungo a quanto già scritto che il danneggiamento per gli insegnanti come me è più che evidente !
altro che “non per danneggiare qualcuno”.
Il senso del dm 39/98 era chiaro, cioè rispettare la differenza tra “filosofia e storia nei licei” (A037) e filosofia e materie sociopsicopedagogiche negli istituti magistrali, negli istituti tecnici e professionali (A036). Può piacere o meno, ma tale idea riflette una distinzione tra un liceo e un’altra realtà scolastica. Obiettare che “filosofia e storia nei licei alla A037″ significhi qualcos’altro e, innanzitutto, non significhi che, nei licei, l’insegnamento di filosofia e storia è pensato insieme, vuol dire dimenticarsi del senso stesso di una classe di concorso, quale la A037, pensata esclusivamente per l’insegnamento di storia e filosofia nel triennio liceale. Non è, forse, assurdo che la A037 - pensata per il triennio liceale - non abbia accesso al triennio liceale? Eppure a rendere ragione di tale concezione, altrimenti incomprensibile, le sperimentazioni, nate al fine di verificare altri possibili scenari, per poi risolversi in un incredibile caos, capace di produrre situazioni atipiche e un aumento abnorme del numero di ore. Al di là del fatto che le sperimentazioni sono state abolite (per cui non ci si può più appellare ad esse), resta il fatto che pensare che qualunque liceo, attivato all’interno di un ex istituto magistrale fosse appannaggio della A036 o della A050, significa non guardare alla storia dei licei in Italia. Ciò che è accaduto, de facto, è stato che un istituto tecnico abbia attivato un liceo delle scienze applicate e lo abbia assegnato alla A036 (filosofia) e alla A050 (storia), ossia a classi di concorso pensate innanzitutto per realtà scolastiche altre rispetto ai licei; che un ex istituto magistrale abbia attivato un liceo artistico e - contrariamente al dm di riferimento - lo abbia assegnato alla A036; che qualsiasi liceo linguistico attivato in un istituto magistrale fosse esclusiva di A036 (filosofia) e A050 (storia). Tutto legale, sia chiaro, ma tutto frutto delle sperimentazioni, oggi abolite! In tal modo è accaduto che la A050 e la A036 hanno potuto giovarsi di quella disciplina condivisa con la A037 (ossia, rispettivamente, “storia” e “filosofia”) che ha permesso a queste classi di concorso di prendere posti che, senza le sperimentazioni, sarebbero spettati ad altri.
Riordinare le classi di concorso, significa, per la prima volta, smetterla con questo gioco al massacro di qualcuno contro qualcun altro. Non dovesse essere così, continueremo imperterriti ad assistere a logiche corporative, secondo le quali non appena assistiamo ad un calo di iscritti in un istituto tecnico o professionale, sarà sufficiente creare un liceo al suo interno ed assegnare cattedre a quei docenti che, per decenni, hanno insegnato in un tecnico e professionale. Alla faccia della serietà e della qualità, a proposito delle quali vale - su tutti - il durissimo intervento del professor Luca Ricolfi apparso su un celebre quotidiano torinese: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=273&ID_articolo=694&ID_sezione=627.
Grazie per le sempre sollecite risposte. Effettivamente, nel mio liceo, nell’opzione scienze applicate io, come del resto tutti i miei colleghi, insegno in verticale, oltre a matematica, anche informatica; dunque anche un abbinamento matematica-informatica nell’ex-maxiscientifico dove insegno si era sempre fatto e si continua a fare per il discorso di salvaguardia delle titolarità; e non sarebbe male nemmeno quello; insomma, confidiamo tutti nella lungimiranza dell’Amministrazione e nella tutela delle nostre titolarità e aspettative. Cordiali saluti.
@bruschi. Condivido pienamente la sua risposta ad Anna; se effettivamente si potesse permettere una confluenza della A013 in presenza di esami/crediti compatibili con gli insegnamenti A060, si porrebbe fine a una situazione francamente anomala, che solo in parte può essere giustificata dalla “sufficienza con la quale, all’epoca dei DM, alcuni settori accademici hanno guardato ai loro allievi che optavano per l’insegnamento”. Ma, secondo lei, è un percorso attuabile ora con eventuali aggiustamenti all’assegnazione degli insegnamenti alle classi di concorso, o è solamente una sua ipotesi?
Buongiorno, sono una docente di matematica A047, con anche l’abilitazione nella A059.
Vi siete mai chiesti perché in Italia i livelli generali in matematica sono così bassi? Perché pochi ragazzi si iscrivono nelle facoltà come matematica e fisica?
Io una risposta (chiaramente non l’unica!) l’avrei: l’insegnamento della matematica alle medie è affidato a biologi o chi per essi e non a matematici. Mi sarei aspettata, da una riforma delle classi di concorso, che si separassero la matematica dalle scienze alle medie (il che favorirebbe, forse un eventuale arrivo dei matematici anche in questo ordine di scuola così importante) e che alle superiori si separassero la matematica dalla fisica definitivamente, per permettere ad un insegnante di poter trasmettere la vera passione per la propria disciplina.
E invece che cosa scopro? Che io, che ai tempi dei concorsi riservati (in cui avrei potuto tranquillamente prendere l’abilitazione nella A049) avevo SCELTO DI INSEGNARE MATEMATICA per passione, ora, se volessi insegnare nei licei dovrei essere costretta a insegnare per forza anche fisica? Io, che, come tantissimi altri, durante l’università, non ho mai visto un laboratorio di fisica, che potrei dedicare (come ora già faccio) tutte le mie energie per trovare modi sempre più adeguati e innovativi per insegnare la matematica, invece dovrei mettermi a ristudiare fisica (il che non mi spaventa affatto, visto che studiare è la mia attività preferita), a scapito, però, dei miei potenziali alunni?
Ma perché in Italia, a livello di ministero dell’istruzione, non si fa MAI una scelta che abbia uno scopo veramente didattico, ma solo puramente economico?
Solo un altro esempio: i biologi non possono e non devono insegnare la chimica… e ci risiamo.Quanti iscritti in chimica ci sono stati negli ultimi anni all’università?
Ma vi fate queste domande prima di fare queste famose bozze, o il vostro problema è solo riuscire a piazzare i perdenti posto che precedentemente sono stati creati con tagli dissennati?
Chissà se l’insegnante che avrà mio figlio sarà una rassegnata a insegnare fisica o una rassegnata a insegnare la matematica per non perdere il posto?!!!
Ma veramente credete che esistano degli insegnanti tuttologi?
Io non penso, anzi, sapete benissimo che questi accorpamenti insensati porteranno la scuola italiana a un livello sempre più basso e superficiale.
Vogliamo o no investire sul futuro?
Mi scusi per lo sfogo, ma sono davvero delusa e stanca e, purtroppo, comincio anche ad essere piuttosto pessimista sul fatto che la scuola possa col tempo migliorare.
Gent.mo Dott. Bruschi,
mi chiamo Pierfausto Podavini, sono laureato in Astronomia e sono di ruolo dal 2000 nella A047 avendo superato il concorso ordinario. Da allora ho sempre insegnato nel biennio di un liceo scientifico. Ora, considerando che nel mio corso di studi ho affrontato 12 esami di fisica, ho buone probabilità di restare sul liceo scientifico e poter insegnare anche fisica ? Grazie mille per la disponibilità.
Cordiali saluti
non è un problema di requisiti….sto integrando gli esami per la A/39, ma a luglio parteciperò ai test per la a/17…la domanda è: se dovessi essere ammesso al tfa A/17, posso continuare a dare esami per recuperare i crediti per la A/39, o rientriamo nei casi di incompatibilità?
saluti
@antonio: vedo di sottoporre il problema. Stando al Decreto: 6. La frequenza dei corsi previsti dal presente decreto e’ incompatibile, ai sensi dell’articolo 142 del Regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592, con l’iscrizione a:
a) corsi di dottorato di ricerca;
b) qualsiasi altro corso che da’ diritto all’acquisizione di crediti formativi universitari o accademici, in Italia e all’estero, da qualsiasi ente organizzati.
Mi sembra spazi non ce ne siano.
@pierfausto. A mio parere sì, ma occorre attendere la stesura definitiva, i vari pareri etc.
@lucia: le assicuro che il problema, almeno per quanto ci ha riguardato, lo abbiamo visto da tutte le prospettive. Lei mette insieme problemi diversi: c’è una penuria storica di laureati in matematica o fisica che vogliano insegnare alle medie, e soprattutto c’è stata una colpevole trascuratezza sui TITOLI necessari. Per questo motivo è stata costruita una LM ad hoc, pur tenendo conto che occorreva tutelare, non essendo cambiati gli insegnamenti, chi ha un titolo di studio valido. Su matematica e fisica, come ho già risposto, il dibattito è aperto, e la prego di credermi che, sulle “nuove”, non è affatto inteso al “piazzamento” degli eventuali esuberi, che riguarda, casomai, la fase di transizione. Ma devo anche dirle che esistono eccellenti insegnanti di matematica e fisica. All’estero la doppia abilitazione è una regola consolidata (ho conosciuto un collega tedesco abilitato in filosofia e… educazione fisica…), anche nei settori scientifici, anche nei paesi dove quanto a risultati la media è superiore alla nostra. Il problema resta sui percorsi.
@francesco: ne avevo parlato, all’epoca, con alcuni rappresentanti del mondo accademico. A me sembra fattibile.
@Silvia: quando abbiamo preservato le titolarità, abbiamo pensato appunto alle sperimentazioni.
Buonasera. Provo a riproporre (semplificando) il quesito posto ieri. A partire dall’anno scolastico 2012-13 le ore di filosofia nelle classi III del Liceo Artistico vanno assegnate necessariamente alla A037? A queste ore vanno aggiunte ore di storia sottratte ai docenti della A050? Preciso che non vi sono titolari di filosofia e, pur cedendo le ore di storia, nessun docente A050 andrebbe in esubero. Grazie
@Bruschi. Rimango allora in attesa di una risposta ufficiale dalla DG Ordinamenti.
Tuttavia, ripeto, per evitare ulteriori fraintendimenti, Le chiedo di rispondere con chiarezza alle cinque domande poste. Vista le posizione da Lei sostenuta credo sia doveroso renderne ragione.
Riassumo quindi rapidamente le domande, attendendo una risposta chiara ed argomentata:
1) Il DM 39/98 differenzia 36/A e 37/A in base agli indirizzi di studio o alle tipologie di istituto?
2) Quali indirizzi di studio erano attivi negli istituti magistrali quando il DM 39/98 è entrato in vigore?
3) I medesimi indirizzi erano attivati anche all’interno di licei classici e scientifici oppure no?
4) In cosa sono stati convertiti questi indirizzi secondo l’allegato L del regolamento dei licei (DPR 15 marzo 2010, n. 89)?
5) Il nuovo Liceo delle scienze umane è la conversione dell’istituto magistrale o degli indirizzi magistrali?
Trovo davvero giusto ed equo avere preservato la titolarità nelle sperimentazioni. Tra l’altro, penso anche questo: che nella vita occorre anche un poco di umiltà. Ossia, è chiaro che un laureato in matematica di ruolo su A047 ( come me ) ha come obiettivo fondamentale insegnare la matematica al meglio e in verticale, perchè così realizza appieno la sua professionalità ( e poterlo fare nella mia scuola è sempre una soddisfazione); però io insegno con passione anche informatica, e se l’accorpamento ci sarà, insegnerò con passione la fisica, senza pretendere di essere meglio di altri, anzi accettando qualunque tipo di consiglio o suggerimento che possa farmi crescere professionalmente. D’altronde, come dicevo sopra, un laureato in matematica v.o. dovrebbe avere le carte in regola per il passaggio diretto. Ovviamente, dovrebbe impegnarsi, come tutti! E ancora, ho conosciuto un’ottima insegnante di matematica delle medie, sensibile e adorata da ragazzi difficili….laureata in biologia. Dunque, niente è scontato, l’importante è impegnarsi ed avere coscienza tranquilla e trasparente. Ne approfitto per salutare Ermes: quanto tempo è passato!!!!!!!
@Bruno: mi scusi, ma tra tanti quesiti… Allora, il DS deve guardare la tabella delle utilizzazioni (questo regolamento è in itinere, e non è norma), che prevede la possibilità di utilizzare, salvo il non produrre esuberi e soprannumeri, la 37 per Filosofia e Storia e la 50 per italiano.
@Cavallin: forse non ci siamo capiti. Le risponderà la DG ordinamenti.
Affermare che “se questi indirizzi sono attivati all’interno di istituti magistrali spettano alla 36/A, mentre se si trovano in licei classici o scientifici la competenza è della 37/A” significa dire ciò che non è assolutamente vero, nel senso che corretta risulta essere solo la seconda parte della frase.
Esistono, inutile negarlo, sperimentazioni di licei linguistici o licei delle scienze umane all’interno degli istituti magistrali nei quali troviamo, per l’insegnamento di filosofia, sia docenti della A036 sia della A037. Casi del genere sono presenti persino all’interno del medesimo istituto. Tale anarchia è stata prodotta, come noto, dalle sperimentazioni, le quali hanno generato le situazioni più diversificate. Non vi è, pertanto, alcun automatismo, alcun “se… allora”, come a qualcuno farebbe comodo credere. Prendere in considerazione solo alcune sperimentazioni (quelle, naturalmente, in cui “filosofia” è assegnata alla A036) per perorare la propria causa, significa dimenticarsi di tutto ciò che dimostra il contrario.
Proprio per questo, cessate le sperimentazioni, deve essere ripristinata l’idea che “filosofia e storia nei licei” vanno assegnati a quella classe di concorso che contempla entrambe le discipline. In tal senso il riordino delle classi di concorso risulta essere un compromesso che, da un lato permette alla A036 di accedere all’insegnamento di filosofia in tutti i licei, dall’altro ribadisce lo spirito originario dell’insegnamento della storia e della filosofia nei licei.
Salve, ho notato che nella bozza del regolamento per le nuove classi di concorso l’area del sostegno alle scuole superiori è unica! Sarà così veramente oppure c’è un errore? Grazie mille per la risposta che mi darà
Sono laureato in Matematica V.O , abilitato tramite SISS nella a047, io vorrei capire, visto che vorrei prendere la 49 se mi conviene provare il tfa 100+2500 oppure, visto che ci saranno gli accorpamenti delle classi di concorso aspettare…inoltre mi chiedo perche alla 47 si chiedono gli esami XYZ mentre per i fisici no? ho sostenuto fisicaI, fisica II, meccanica razionale, istituzioni di fisica matematica (annuali!) e fisica matematica , meccanica delle vibrazioni, meccanica superiore, e non posso insegnare fisica?..vada anche se si richiede laboratorio di fisica (anche se non sarebbe poi giusto, si farebbe differenza con la 38 che non si richiede nulla) la mia preoccupazione e che si richiedano poi anche matematica finanziaria 1, e 2 per accorpare A048..io non sto capendo nulla siate chiari!! xyz????quali sono?
@ferdinando: xyz perché si tratta di una bozza, che le nuove indicazioni hanno indotto a trasmettere ai sindacati. A naso, direi che è a posto… ma siccome il regolamento sulle classi di concorso ancora non c’è, scelga lei che fare…
@stefania: no, NON è un errore.
Salve! Per @ferdinando: sono messa esattamente come te, solo con la differenza che sono entrata in ruolo per la A047 con il concorso ordinario del 1999/2000. Ti dico cosa faccio io. Siccome ho 2 bimbi piccoli, mutuo sulla casa, marito con scatti di anzianità bloccati, insomma, in questi tempi di crisi non riesco proprio a permettermi i 100 + 2500, io aspetto confidando che l’accorpamento si faccia, e che la previsione a naso del Dottor Bruschi si avveri!!!!!! Infatti noi laureati in matematica v.o. eravamo zeppi di esami tosti e obbligatori di fisica, e se non avessimo noi i crediti per il transito diretto, sarebbe poco giusto, visto che anche i fisici a038 hanno fatto esami obbligatori di matematica come noi per la fisica, pero’ non hanno a047, e dunque il trattamento deve essere pari: se il fisico a038 transita diretto, deve poter transitare anche il laureato in matematica abilitato a047. Confido nel senso di giustizia dell’Amministrazione e dei suoi esperti. Del resto il Dottor Bruschi, che ci dà gentilmente la possibilità di parlare in questo blog, potrà notare l’assoluta giustezza ed equità del nostro ragionamento, e, volendo, farsi portavoce di questo ai vertici dell’Amministrazione. Vedrai che matematici A047 verso A-21 e fisici a038 verso A-21 saranno trattati allo stesso modo dagli esperti, non puo’ essere altrimenti, per puro spirito di giustizia. Schematizzando, transito diretto per gli uni transito diretto per gli altri! grazie come sempre di avermi dato l’opportunità di confronto con altre persone.
ma cosa ce la raccontiamo a fare?? ma siamo diventati tutti miopi?? il motivo per il quale si vuol concedere alla A047 di poter insegnare al triennio del liceo scientifico sia matematica che fisica è solo per fa si che abbiamo la cattedra di 18 ore!!! Non c’è altro motivo!! Svegliamoci colleghi della A049!! Infatti con la riforma gelmini la A047 insegnando al biennio può avere solo 15 ore + 3 a disposizione!! Invece con il colpo di mano di questo governo gli daranno 2 terze (4+4) più una prima e una seconda totale 18 ore!! A noi della A049 daranno lo spezzatino tra matematica e fisica nei 5 anni!!! Morale della favola!!! Organico di diritto ridotto!! In soldoni? Ulteriori tagli!!!! Ma questi si rendono conto cosa vuol dire insegnare matematica e fisica al liceo scientifico!?? Ora ci chiedono competenze per tutti i 5 anni!!!! Con i programmi del nuovo ordinamento molto più vasti!!! Io che mi sono specializzato in anni di insegnamento al triennio adesso mi devo sobbarcare anche il biennio!!! Il tutto per far tornare i conti per avere rigorosamente cattedre di 18 ore!!! P.S. una mia collega della A049 è stata appena individuata perdente posto in quanto le terze sono state date alla A047!! Che poi diventerà A049 ex novo…ma io dico non ci poteva pensare prima il ministero???
aggiungo che ho faticato parecchio per entrare in ruolo nella A049 e invece questi qui si troveranno a insegnare matematica e fisica per decreto!!! Posso accettare chi è abilitato alla A049, ma chi l’abilitazione non ce l’ha se la deve sudare come ho fatto io e tutti i miei colleghi!!!
Scusate colleghi, ma forse ignorate l’allegato A alla c.m. 24 del 6 febbraio 1991, che di fatto istituisce il pni, che recita testualmente (IO NE HO IL CARTACEO, OVVIAMENTE) :
“Per il Liceo Scientifico, nella assegnazione dei docenti alle classi sperimentali, le ore di insegnamento di Matematica nel triennio potranno essere attribuite anche a docenti della classe di concorso LXIII (=a047) e
quelle di Matematica nel biennio a docenti di classe LXV (=a049); ciò quando l’insegnamento della Matematica venga scisso da quello della Fisica e purché tale assegnazione di fatto non determini incrementi rispetto
all’organico di diritto costituito con le classi di concorso previste dall’ordinaménto vigente per il biennio e per il triennio e già comprensivo delle classi ordinarie e sperimentali. ”
Io sono di ruolo per a047 in un liceo ex pni ed ex maxiscientifico e insegno MATEMATICA IN VERTICALE, SU BIENNIO E TRIENNIO, E I MIEI COLLEGHI A049 ALTRETTANTO FANNO, ANCHE CON FISICA. SIAMO TUTTI IN VERTICALE!!!!!!!!!!!!!!!!! NON C’ENTRA AFFATTO QUESTO GOVERNO, E’ DAL 1991 CHE NEL PNI SI POTEVA FARE!!!!! E RICORDO CHE LO SCIENTIFICO ATTUALE E’ L’EVOLUZIONE DEL PNI!!!!!!
E LA NOTA DI TRANSIZIONE SULLE CLASSI DI CONCORSO DICE SOLO QUELLO CHE DA NOI GIA’ SI FACEVA. E PIANTIAMOLA CON QUESTA SQUALLIDA GUERRA TRA POVERI!!!!! NEL MIO LICEO NESSUN A047 HA MAI PORTATO VIA NIENTE ALLA A049 NE’ VICEVERSA!!!!!!! Aggiungo anche che io me ne resterei tranquillamente ad insegnare matematica ed informatica in verticale senza portare via nulla a nessuno.
Ricordo anche ai colleghi che nel concorso ordinario del 1999/2000 che io ho fatto e superato, la prova di matematica per a047 e a049 era identica!!!!! E aggiungo inoltre che per quanto mi riguarda, ho sempre insegnato matematica in verticale a pieno titolo, e ho anche fornito l’allegato A colleghi della A047 ingiustamente ghettizzati,
e buttati fuori dalle loro cattedre, per fare valere i loro diritti!
Dunque, stop all’arroganza, soprattutto senza scopo, solo per offendere. Che senso ha? Non vedete che tristezza?
E che avvilimento? E tanto, non serve a nulla. Ossia, se l’accorpamento ci sara’ , ci sara’ anche in barba a chi insulta, se non ci sara’ e ci saranno 2 classi separate, magari matematica verra’ accorpata ad informatica come suggerisce l’ADI , in verticale, e forse sara’ pure meglio!
Perche’ quando sento tutte queste insolenze, mi chiedo: ” mi sembrava una opportunità; ma ha poi senso? “
Condivido a pieno quanto detto da Marco. Non si possono regalare le cose per decreto. Purtroppo viviamo in un paese dove viene premiato troppo spesso il più furbo e non il più meritevole. Figuriamoci se capiranno mai cosa significa insegnare matematica e fisica bene. La logica alla base di tutto quello che stanno facendo è tagliare altri posti di lavoro.
Colleghi della A049 dove siete? La maggior parte dei collegli della a038 e A047 saranno ben lieti di prendere il vostro posto pur non avendo l’abilitazione su A049.
Gent. Dott. M. Bruschi,
da anni insegno chimica (A013, futura A 25) nel Liceo Scientifico tecnologico. Pioché la bozza di riorganizzazione delle classi di concorso non prevede che i chimici possano insegnare nel Liceo Scientifico opzione Scienze applicate, quando entrerà a regime la Riforma, io e molti colleghi nella mia stessa situazione risulteremo perdenti posto e non credo che le poche cattedre di chimica che rimarranno sul territorio (Liceo Artistico, Istituto tecnico, Professionali) riusciranno a riassorbire tutti gli esuberi che si creeranno.
Desidero sapere:
- se questa situazione che si verrà a creare è stata prevista e tenuta in considerazione.
- per quanto tempo saranno applicabili le “Norme Transitorie” ( Art.3, punto2), che, secondo la mia interpretazione, sembrerebbero invece voler tutelare i docenti di ruolo che insegnano attualmente in percorsi attribuiti in futuro ad altre classi di concorso (nel mio caso alla A 40) in modo da mantenere l’organico il più stabile possibile.
-non è possibile prevedere, per quanti sono anche in possesso dell’abilitazione nell’attuale A 060 (futura A 40) il trasferimento a tale classe di concorso mantenendo il punteggio inalterato, senza la necessità di acquisire altri crediti formativi o superare concorsi e senza dover ricorrere al passaggio di cattedra che causa un dimezzamento del punteggio, penalizzandoci sempre e ancor di più, sia nelle graduatorie d’Istituto che nelle eventuali domande di trasferimento.
Grazie
@cinzia: Sì, ad esaurimento dei titolari; è una ipotesi (la difficoltà non è nei crediti, che ci sono avendo l’abilitazione, ma negli stramaledetti punteggi…)
Questo sarà l’ultimo commento su questo blog, perche’ ripeto, l’arroganza di questi colleghi non fa onore alla categoria. Dispiace. Ma ho espresso cio’ che penso e lo ribadisco. Desidero che il mio pensiero sia chiaro anche al Dottor Bruschi. Nessun abilitato a047 vuole portare via il posto alla a049.
Piuttosto, e lo sappiamo tutti, negli scorsi anni nei Licei avveniva l’esatto contrario (nel pni, in barba all’allegato A sempre disatteso, perdevano il posto i colleghi A047 a vantaggio della A049, ma questo per loro andava benissimo!).
E’ solamente giustizia che ora la a047 insegni in verticale ovunque. D’altronde, si poteva gia’ fare, ma l’arroganza di certuni (unita al fatto che i D.S. non conoscessero bene la cm 24, 1991) voleva persino insabbiare la normativa, e spesso, ahimè, ci riusciva!. Ora, con la nota sulle classi di concorso atipiche, finalmente non possono farlo piu’.Che senso aveva che un abilitato a049 facesse perdere il posto ad un collega A047 piu’ anziano prendendosi ore DI MATEMATICA? Ora finalmente, sulla matematica, giustizia è fatta. GIUSTIZIA; NIENTE ALTRO.
Dottor Bruschi e Amministrazione tutta, sulla matematica, alla A047 avete finalmente reso giustizia. E questo, personalmente a me basta, ve ne ringrazio, con la nota sulle classi di concorso avete posto fine a palesi prepotenze. Sulla questione accorpamento, spero si faccia, come buona opportunità.
Lo stesso Dottor Bruschi scrive
“Come potrà vedere, gli insegnamenti della 49 sono stati allargati. ”
Dunque, chi si lamenta non ha capito quale sia lo
spirito: dare opportunita’ ai docenti, non portare via
qualcosa a qualcuno!
Visto che si chiamano in causa i colleghi, allora, colleghi della A047, reagiamo a queste prepotenze!!!!!!!! (Sia chiaro: non tutti i colleghi a049 si comportano cosi’. Nella mia scuola, queste insolenze non si sono mai sentite tra noi.) Abbiamo sostenuto concorsi ordinari, sulla matematica siamo finalmente a posto. Non facciamoci maltrattare, è già avvenuto abbastanza.
xsilvia
vedo che hai capito tutto….quando fra 3 anni dovrai insegnare pure fisica dalla prima alla quinta con cattedre spezzatino te ne accorgerai….capici dove sta la differenza rispetto alla circolare del 91??? che comunque è sempre una circolare non legge!!!!!
@Silvia: la invito caldamente a rimanere. Visto che ha capito la “logica” che sottende alla proposta per le NUOVE classi di concorso. Indubbiamente la fase di passaggio è delicata, ancora “aperta” alla discussione, alle verifiche delle varie situazioni, ai rischi e alle opportunità. E’ uno dei pochi casi dove anche l’assetto futuro (Matefisica o Matematica/Fisica) è tema di dibattito. Quanto alle “cattedre spezzatino” evocate da @Marco, a dire la verità è esattamente l’inverso… mentre condivido (ma è una questione da risolvere tecnicamente, senza strillare) la preoccupazione che vada in classe chi è preparato sulle varie discipline.
Dottor Bruschi, io la ringrazio. Almeno qualcuno che capisce che sto parlando solo a tutela delle legittime aspettative delle persone. Non temo la fisica e non la esigo, son troppo grata a chi ha liberato la A047 dalla “sudditanza” cui ingiustamente era soggetta. Gia’ ora, in verticale su biennio e triennio, noi di matematica siamo stati tutelati, finalmente e giustamente aiutati. Vuoi che sia Matefisica o Matematica/Fisica è stato gia’ raggiunto, con la circolare per il prossimo anno scolastico, quello che giustizia voleva: cattedre di matematica in verticale ovunque, istituto tecnico, professionale o liceo. E questa è giustizia. Perche’ il docente, per esprimere la sua professionalità al meglio, ritengo debba insegnare in verticale. Cordiali saluti.
Personalmente mi dispiace non poco leggere questa arroganza fra le righe..comunque concordo pienamente con quanto affermato da silvia..se potessi decidere io credo proporrei un’unica classe di concorso per la matematica, una per la fisica e una per l’informatica e assegnerei la matematica ai laureati in matematica, la fisica ai laureati in fisica e l’informatica agli informatici..magari le tre distinte classi di concorso non sono proprio un utopia mentre lo è molto di più la corrispondenza che ho appena fatto fra titolo di studio e disciplina di insegnamento..in italia tanto si sa che tutti possono fare tutto..e vada pure che un matematico insegni fisica oppure un fisico o un ingegnere insegnino matematica ma che economisti o laureati in statistica e affini possano insegnare matematica personalmente mi trova molto perplesso e contrario..penso che per insegnare bene 10 occorra sapere almeno10000000………altrimenti tutto si impoverisce e rimane piuttosto sterile, a mio parere..e non me ne vogliano le categorie da me sopracitate, non voleva essere un giudizio sulle loro capacità ma un analisi sulle competenze..per intenderci pure io stesso, laureato in matematica, non avrei assolutamente le competenze per insegnare l’economia e anche l’informatica (in quanto nella laurea matematica vecchio ordinamento non era previsto alcun esame obbligatorio di informatica, al max facoltativo che io non ho sosptenuto)..in più aggiungo che ho grande stima dei colleghi ,ad esempio matematici, che con passione e impegno insegnano informatica colmando le eventuali lacune lasciate dalla propria formazione universitaria o economisti che con altrettanto impegnano si cimentano nella matematica..era solo un discorso legato al miglior utilizzo delle risorse disponibili legate alle singole preparazioni..non credo che la mia proposta vada in porto e nel caso spero comunque che venga fatto ordine rispetto alla condizione attuale e quella per ora prospettata in bozza non mi sembra comunque una pessima idea..speriamo che fra tutte le proposte vinca la mediazione migliore!! ciao ancora a silvia e grazie al dott.Bruschi per l’opportunità che ci viene data con questo forum di discussione e per le sue risposte..
@Silvia: quale giustizia? Che logica c’è secondo te in questa nuova proposta? Quanti laureati non in matematica e nemmeno in fisica ci sono nella a047? Quanti corsi P.N.I. ci sono stati nella tua scuola? Nella scuola dove svolgo servizio io, 1 sperimentazione P.N.I., 1 sperimentimentazione linguistica, e ben 8 corsi di ordinamento? Che succederà se la A047 sale in verticale su tutti i corsi? Ti rendi conto di quanti abilitati non matematici o fisici passeranno alla A049? Ben sai che la classe di concorso che raccoglie la maggior parte dei matematici e fisici è la A049. Non è la stessa cosa per la A047 e figuriamoci per A048. Tra i matematici ci sono quelli che hanno vinto un concorso solo per matematica e non per fisica, analogamente per i fisici. Poi ci sono quelli come come me che hanno sudato tanto per abilitarsi in matematica e fisica. Io ho sostenuto anche esami di didattica della matematica, della fisica, esami di storia della matematica della fisica, esperimentazioni di fisica (ben 4) laboratori di matematica. Tu sei di ruolo su A047 perchè hai vinto un corcorso su matematica, non su fisica.Io ho lavorato tantissimo per avere la possibilità di insegnare sia matematica che fisica. Non sono di ruolo al contrario di te perchè sono più giovane, nel 1999 ero matricola, ed ora, nonostante tutte le mie conoscenze, competenze ( accertate) rischio di perdere il lavoro. Dove sta la giustizia secondo te? Non è giusto che insegni matematica e fisica anche chi non è abilitano in una delle due. Non è giusto che arrivino ad insegnare al liceo laureati non in matematica e non in fisica, che fino ad oggi non hanno mai messo piede in un liceo come insegnanti e forse nemmeno come studenti.
Mi fa piacere leggere che la preoccupazione sia la preparazione dei docenti che vanno in classe!!!
Allora, è bene che un docente specialista di matematica da anni (A047) continui a poter svolgere la sua professione in qualsiasi istituto (liceo, tecnico o professionale che sia), investendo proprio sulla sua esperienza, senza che sia costretto a insegnare fisica ex novo (dopo magari anni e anni dalla fine dell’università); lo stesso discorso, ovviamente vale per chi insegna fisica da più anni. Vale di più un esame universitario fatto magari più di dieci anni fa o una lunga esperienza di insegnamento?
Quindi, l’unico modo per garantire una certa professionalità nell’insegnamento di queste discipline è quello di fare due classi di concorso separate (matematica da una parte e fisica dall’altra).
Lasciamo che i matematici insegnino quello che sanno meglio (la matematica) e i fisici la fisica. Ci sarà pure un motivo se le due facoltà sono separate!!! L’impostazione che viene data in ciascuna facoltà è completamente diversa e lo sappiamo bene: un matematico che ha fatto anche un buon numero di esami di fisica continuerà ad avere comunque un’impostazione astratta e “prettamente matematica” della fisica (ed è naturale che sia così); allo stesso modo un fisico che ha fatto un buon numero di esami di matematica continuerà a vedere la matematica più come uno strumento e difficlimente riuscirà a trasmettere quel rigore logico e astrattezza che stanno alla base della matematica: quanto tempo dedicherà alla geometria euclidea e alle dimostrazioni?
Capisco che ci sia il problema di tutti quelli che da anni insegnano sia matematica sia fisica, che a loro volta hanno accumulato anni di esperienza in queste due discipline. Allora, forse si potrebbe mantenere la loro presenza comunque in tutti gli istituti, lasciando loro le due materie, come diritto acquisito, permettendo però ai soli matematici o ai soli fisici di insegnare in ogni istituto sui posti rimasti disponibili, eliminando dalle possibili nuove abilitazioni quella in matematica e fisica. Non so se sia tecnicamente possibile, ma sono sicura che la separazione delle due discipline gioverà alla preparazione dei nostri studenti.
xsilvia
ma poi di quale prepotenze parli?? la questione è che se tu sei della A047 se vuoi insegnare matematica e fisica fai quello che hanno fatto tutti e cioè il passaggio di cattedra che come ben sai è una cosa molto difficile da ottenere soprattutto se non ci sono posti! Invece tu e i tuoi colleghi come per miracolo vi trovate con una cattedra di matematica e fisica!! Se questo ti sembra giusto? Dov’è la giustizia?? E attenzione molti degli A047 non hanno la A049 perché non hanno superato il concorso ordinario di fisica!
Inoltre ci tengo a precisare che in tutti gli istituti non licei la matematica la fa la A047!!! Con la A049 si insegna solo ai licei! Quindi a livello di cattedre non è che siete svantaggiati anzi tutt’altro; infatti nell’organico di diritto provinciale ci sono più cattedre della A047. Infine aggiungo che non ritengo giusto che io della A049 vada a insegnare matematica ovunque! Quindi mi do la zappa ai piedi. L’insegnamento al liceo è caratteristico e all’interno dello stesso è caratteristico insegnare al biennio piuttosto che al triennio. Io ho scelto di insegnare al liceo matematica e fisica e a tale scopo ho fatto tanta gavetta in scuole lontane da casa mia…adesso che mi sono avvicinito nel giro di 3 anni perderò il posto perchè con la graduatoria unica i titolare della A047 mi scalzano via! Grazie
Salve, da docente di sostegno superiori non sono molto d’accordo all’istituzione di una monoarea, come già qualcuno qui ha detto, ma ancor meno all’istituzione di una classe di concorso: perchè, se quella del sostegno è una specializzazione successiva all’abilitazione curricolare? e come verrebbero regolate tutte le questioni legate ai punti delle graduatorie dei precari? e gli insegnanti di ruolo (assunti su una tipologia di posto e consapevoli di ciò, ma pur sempre sulla propria classe di concorso) verrebbero costretti ope legis ad una classe di concorso? quali le conseguenze?
Mi pare che i problemi siano tanti, finchè si unificano le aree (e non mi convince fino in fondo per le ragioni espresse da Arturo…) ok, ma se si stravolge il sistema sostegno bisogna tutelare le legittime aspettative (senza falsi moralismi, lavorare su sostegno è faticoso e alla lunga può diventare demotivante) di chi, precario o di ruolo, sta seguendo questo percorso. Già un obbligo quinquennale è presente solo su sostegno, se poi aggiungiamo il fatto che molti lavoratori lo fanno da precari per anni, aumentiamo la permanenza molto di più… credo che la tutela del personale dal burn out e lo scambio di buone pratiche da sostegno a curricolare sia assolutamente da tutelare e ciò lo si può fare solo se non c’è classe di concorso, altrimenti ci sarà una ulteriore “separazione” della disabilità, altro che integrazione.
Vorrei conoscere cortesemente il suo parere, saluti
Giulia
Buonasera dott. Bruschi,
il quesito è aperto a chiunque possa aiutarmi. Classe A017: ero certo che nel programma fosse ESCLUSA la parte relativa alla ECONOMIA POLITICA cosi come indicato dal DM 20 agosto 1998; acquistando un testo di preparazione ad hoc per il tfa (EDISES) ho notato il contrario. Domanda: chi sbaglia?! Per favore, chiunque abbia certezze, mi risponda.
Saluti
@antonio: deve verificare se nelle linee guida dei nuovi tecnici e professionali è prevista anche l’economia politica. I testi non sono, ci tengo a chiarirlo, ufficiali.
@giulia: penso che il mio parere lo conosca… Quanto allo scambio di ruoli, nulla impedisce di conseguire più di una abilitazione e partecipare ai relativi concorsi. Purtroppo non si può nascondere la testa sotto la sabbia e fingere di non vedere ciò che in questi anni la normativa ha provocato… il concepire in troppi casi il sostegno come una tassa da pagare…
Su MATEFIS: resto in ascolto.
Senza appesantire le polemiche che sin qui stanno emergendo (vedi in particolare sostegno ed unificazione dell’area matematico-fisica), questioni in cui come docente precario sono direttamente coinvolto ed in cui mi sono già espresso in termini assai critici (sul sostegno in particolare ho anche contattato l’Avv. Nocera della Fish, che effettivamente concorda col Bruschi sulla unificazione delle aree, ma con motivazioni che poco hanno a che fare col piano pedagogico e didattico, ma curiosamente ha parlato di graduatorie e punteggi, come se per i disabili fossero questioni primarie le nostre beghe e non la qualità dell’intervento…), io credo che sia il caso che un Governo tecnico e non politico, a pochi mesi dalla sua scadenza naturale e salvo incidenti autunnali, che si regge col sostegno dell’ormai maggior partito politico italiano (il PD secondo tutti i sondaggi) molto ostile sull’azione dell’esecutivo sul campo dell’istruzione, debba riconsiderare l’intera questione, perchè pur legittimato sul piano formale, non ha nè l’orizzonte temporale nè una linea politica abbastanza forte da partorire un riassetto efficace e condiviso.
Io credo che per ragioni di opportunità vi dobbiate fermare e lasciare che il prossimo Governo, chiunque esso sia, riprenda in mano il dibattito.
Cordiali saluti.
per @marco: un blog non puo’ diventare un botta e risposta. Dunque è l’ultima volta che ti rispondo. L’unica preghiera che ti rivolgo è: BASTA OFFESE, PIANTALA.
Le prepotenze di cui parlo sono sempre state evidenti, a tutti, Amministrazione compresa. Basta leggere i tuoi interventi; sono prepotenti.
Ti spiego: la GIUSTIZIA FINALMENTE FATTA ALLA MATEMATICA A047 consiste nel fatto che un abilitato in MATEMATICA a047 con concorso ordinario, come ho fatto io nel 1999/2000, ha fatto lo stesso scritto di coloro che hanno sostenuto la A049. Lo stesso, capisci? IDENTICO. Ora, è SACROSANTO e GIUSTO che come l’Amministrazione ha fatto ma era stato chiesto anche in una interrogazione parlamentare dell’On. Garagnani, e la risposta del ministro era stata favorevole, LA MATEMATICA possa essere insegnata in verticale.
E ATTENTO : IO NON ESIGO MATEFISICA. MI VA BENISSIMO ANCHE COME ORA: MATEMATICA SEPARATA DA FISICA, IN VERTICALE OVUNQUE.
QUESTO E’ GIUSTO. Perche’ invece, secondo me, molti
a049 vorrebbero noi a047 relegati nei tecnici e nei
professionali perche’ li’ è piu’ difficile insegnare!!!!!!!!!!!!!!
Ma questo non lo dice nessuno, mai. Si nascondono dietro fumosi discorsi che vogliono tirare in ballo altri concetti e non vogliono dire la verita’!!!!! Io lo dico, e dico anche che gli insegnanti dei tecnici e dei professionali dovrebbero essere pagati piu’ di noi, per la fatica che fanno, non ghettizzati. Loro si misurano con le difficolta’ della vita vera ogni giorno, e con ragazzi con problemi tali da rendere davvero impegnativo il nostro lavoro.
Io ho vinto il concorso ordinario, ho fatto un dottorato in matematica computazionale, ma l’esperienza PIU’ PROFESSIONALIZZANTE l’ho fatta insegnando negli Istituti tecnici (e credimi, li’ si’ che sei in frontiera, ti fai veramente “il mazzo”) LONTANO 100 KM da casa.
Inoltre, non è vero che insegnare solo in un tipo di Istituto sia meglio. E’ esattamente il contrario!!!! Diventi iper-specializzato e non hai visione di insieme. Insegnare su biennio e triennio, tecnici e Licei, è molto meglio, te lo dico per esperienza. Se hai insegnato nei tecnici, apprezzi di piu’ la pace e la serenita’ del clima dei Licei. (E non ti butti in assurde competizioni con i colleghi!!!!) Questa è l’interrogazione parlamentare di cui parlo:
Fu fatta qualche anno fa, e notalo, la risposta è chiara,
come poi è stato fatto: sulla matematica, cattedre in verticale per tutti. Prima l’abilitato A047 o lottava tutta la vita nei professionali, o veniva mandato via pur avendo la possibilita’ di insegnare nel triennio, perche’ il famoso allegato A era disatteso. E provare a spiegare questo ad alcuni colleghi della A049 era fonte di aggressioni verbali (ripeto, non tutti sono cosi’, ma su questo blog ne abbiamo un bell’esempio)
”
Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-07753
presentata da
FABIO GARAGNANI
lunedì 28 giugno 2010, seduta n.343
GARAGNANI. - Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.- Per sapere - premesso che:
la nuova classe di concorso A-25 Matematica, che sostituirebbe l’attuale 47/A Matematica, permetterebbe l’insegnamento della suddetta materia nei vari istituti tecnici e professionali e per ciò che riguarda i licei, solamente nel liceo scientifico, con opzione scientifico-tecnologico;
si evince che viene a mancare perciò sia la possibilità di continuare ad insegnare nel biennio del liceo di ogni indirizzo, sia quella tanto auspicata dai laureati in matematica, vincitori di concorso ordinario in matematica di insegnare la materia in tutti i cinque anni del corso di studi liceale, separando di fatto gli insegnamenti di matematica e fisica e consentendo che l’insegnamento sia espressione effettiva delle scelte fatte a suo tempo (laurea e partecipazione a concorso ordinario) e delle competenze acquisite durante l’attività di lavoro e non come spesso succede, di adeguamenti più o meno forzati o costretti da particolari circostanze, che producono, in molte situazioni, quell’analfabetismo matematico così giustamente denunciato e rimproverato ai nostri ragazzi;
gli insegnanti che hanno una laurea in matematica, che hanno vinto concorsi ordinari in matematica e che hanno insegnato molti anni in licei scientifici si troveranno soprannumerari e torneranno ad essere precari;
alla luce di questo sarebbe opportuno attuare una riforma che permetta la tanto auspicata separazione della cattedra di matematica da quella di fisica nei licei proprio perché le due discipline hanno approcci estremamente diversi e la formazione culturale dell’insegnante influisce in modo determinante sulla qualità dell’insegnamento -:
se non intenda adattare iniziative volte ad evitare che i laureati in matematica risultino esclusi dall’insegnamento di matematica in quasi tutti i licei a vantaggio di insegnanti con lauree non specificatamente in matematica.(4-07753)
Atto Camera
Risposta scritta pubblicata martedì 14 settembre 2010
nell’allegato B della seduta n. 367
All’Interrogazione 4-07753 presentata da
FABIO GARAGNANI
Risposta. - Si risponde congiuntamente alle interrogazioni parlamentari n. 4-07752 e n. 4-07753, aventi ambedue ad oggetto l’affidamento dell’insegnamento della matematica nei licei scientifici nel contesto della revisione delle classi di concorso prevista dall’articolo 64 del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, nella legge n. 133 del 2008.
Si fa preliminarmente presente che il regolamento relativo alla revisione delle classi di concorso, previsto dal sopra citato articolo 64 decreto-legge n. 112 del 2008, è in fase di definizione.
Considerato che i regolamenti relativi alla revisione degli assetti ordinamentali del secondo ciclo di istruzione troveranno graduale applicazione, a partire dalle classi prime, dal 1o settembre 2010, con nota ministeriale del 21 aprile 2010 sono state fornite ai direttori generali degli uffici scolastici regionali indicazioni in relazione all’attuale fase transitoria affinché i dirigenti scolastici e il personale interessato abbiano contezza della situazione.
In particolare, con la suddetta nota si è provveduto alla pubblicazione delle tabelle di confluenza delle attuali classi di concorso su cui confluiscono le discipline relative alle sole classi prime dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali interessate dal riordino dal 1o settembre 2010. Le tabelle di confluenza sono state poi nuovamente trasmesse alle direzioni scolastiche regionali con nota ministeriale dello scorso 11 maggio.
Nella citata nota del 21 aprile 2010, si è precisato che le anzidette tabelle hanno solo natura dichiarativa dell’esistente; si è inoltre fatto presente che gli insegnamenti che trovano confluenza in più classi di concorso del pregresso ordinamento devono essere trattati come insegnamenti «atipici» la cui assegnazione alle classi di concorso deve prioritariamente mirare a salvaguardare la titolarità dei docenti presenti nell’istituzione scolastica, la ottimale determinazione delle cattedre e la continuità didattica.
Ciò premesso, si forniscono i chiarimenti richiesti nelle interrogazioni in esame con riferimento all’insegnamento della matematica nei licei scientifici nonché in relazione alle voci circa l’accorpamento della medesima materia con l’insegnamento di fisica.
Nel ribadire che il regolamento di revisione delle classi di concorso è in corso di definizione, si prevede che l’insegnamento della matematica nei cinque anni del liceo scientifico sarà affidato sia agli insegnanti titolari della classe di concorso 47/A (matematica) che a quelli della classe di concorso 49/A (matematica e fisica), mentre l’insegnamento della fisica sarà affidato solo agli abilitati per quest’ultimo insegnamento (attuale classe 49/A oppure 38/A-fisica).
Per il prossimo anno scolastico 2010/2011 nella sola prima classe l’insegnamento della matematica (con un carico orario di cinque ore settimanali) sarà impartito indifferentemente dai titolari della classe 47/A oppure 49/A, mentre quello della fisica (con un carico orario di 2 ore settimanali) sarà impartito dai titolari della classe 49/A e, in mancanza, anche dai titolari della classe 38/A.
I titolari della classe di concorso 47/A, che insegneranno la matematica sia nel primo biennio che nel secondo biennio e nel quinto anno (come i titolari della classe di concorso 49/A), resteranno in servizio nel liceo e, nel caso di soprannumero, saranno graduati insieme ai titolari della classe 49/A.
Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. ”
E con questo, terminerei qui. Non voglio creare un botta e risposta anche perche’ l’arroganza di @marco, ogni volta che leggo i suoi interventi, mi offende e con me tutti i colleghi A047 che hanno sostenuto concorsi ordinari, hanno fatto dottorati, hanno studiato e lottato in frontiera e lontano da casa, e si trovano così disprezzati da chi non li conosce, e ,scusatemi, è evidente che non li vuole tra i piedi. Ribadisco, Dottor Bruschi, alla matematica avete gia’ reso finalmente giustizia. Per quanto riguarda il resto, le assicuro che andra’ bene tutto, mtematica e fisica accorpate con spero transito diretto per laureati in matematica v.o. e a047, o anche lasciare separate matematica e fisica, nel rispetto di tutti. L’unica cosa di cui vi prego è non lasciatevi influenzare dalla prepotenza di alcuni.
@silvia: non sono una mammola. Mi interessano le buone ragioni (anche Marco ha esibito le sue, solo che andava abbassato il volume) e delle prepotenze e delle urla, da qualunque parte provengano, non so che farmene.
@arturo: siccome la scuola non si arresta, in mancanza di nuove classi di concorso si continuerebbe con la politica delle utilizzazioni e delle confluenze, ovvero con atti amministrativi privi di vaglio politico… e forse dietro i ritardi immani di questo regolamento, cè la voglia di non prendere di petto le questioni, lasciandole incancrenire ai tavoli di mediazione burocratico-sindacale. C’è un mandato di una legge dello stato. C’è una indicazione di un ministro non certo ascrivibile al centrodestra. C’è un iter da rispettare. L’amministrazione predispone gli atti, secondo le indicazioni del ministro che ha l’ultima parola.
@silvia forse non mi sono spiegato o mi sono spiegato male! sono pienamente d’accordo con te sul fatto che la A047 possa insegnare matematica dalla prima alla quinta in tutti gli istituti! Assolutamente d’accordo! Ovvio che avete le competenze! Quello che a me non va giù e che tu e tuoi colleghi A047 e A038 e A048 per decreto vi troverete ad avere una cattedra di matematica e fisica dall’oggi al domani! Tutto qui! Non credo di essere prepotente dicendo questo! E credo che anche l’onorevole ne convenga…e non sto per niente urlando
Sono pienamente soddisfatta dalla risposta del Dottor Bruschi. E devo dire che le proposte di Ermes (che saluto ancora con affetto!!!) e di Chiara, che mi è molto piaciuta, sono davvero sensate, condivisibili e di buon senso. Anche dalle loro proposte emerge chiaramente che noi a047 desideriamo solo una cosa: potere continuare ad insegnare la nostra amata matematica (io anche informatica, come da ex sperimentazione) in verticale in ogni tipo di Istituto.
E’ quello che appare anche dalla interrogazione parlamentare che ho pubblicato, che esprime la volonta’ dei matematici a047. E qui grazie al provvedimento transitorio sulle classi di concorso, siamo gia’ giunti.
E’ in questo senso che ringrazio il Dottor Bruschi e l’Amministrazione, e dico “giustizia è stata fatta”.
Per la fisica, si faccia cio’ che è meglio. Al di là di tutto, sia chiaro, non si vuola assolutamente calpestare nessuno, mai. Resto aperta ad ogni opportunità che l’Amministrazione riterrà o meno di offrire, nel rispetto di tutti.
Gentili dott. Bruschi e Lettori del Blog,
credo, mi si corregga se sbaglio, che la discussione qui aperta abbia come scopo il confronto su un tema certamente delicato e non altro. Viene concessa la possibilità di informarsi su un documento di cui si sa ancora molto poco e inoltre è possibile esprimere la propria opinione; direi che è a questo, comunque non poco, che ci dovremmo limitare. Visto che sull’area matematico-fisica il dott. Bruschi si è detto interessato al dibattito, mi fa piacere esprimere le mie considerazioni.
Il primo punto da cui partire, e penso che debba essere chiaro a tutti, è che, a quanto mi sembra di ricordare, esiste una legge dello stato (la stessa dell’ultima riforma della scuola) che dà delega al governo per la “razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso, per una maggiore flessibilità nell’impiego dei docenti”. Questa è la partenza (e si potrebbe anche discutere), cerchiamo di vederne le implicazioni. Il documento proposto prevede un accorpamento importante per l’ambito matematico, ma anche accorpamenti non meno importanti per le materie letterarie (mi stupisce, a dire il vero, che qui sembrano discutere soprattutto i docenti dell’ambito scientifico e molto mento quelli di lettere, ma forse lo fanno altrove) e per le scienze umane, più numerosi altri accorpamenti che interessano classi di concorso meno “estese” (come le discipline tecnico-aritistiche ecc.). Quello che dovrebbe essere ovvio è che questi accorpamenti non sono stati scritti dai docenti e che non c’è, da parte di nessuno, alcuna volontà di prevaricazione. Se si decide che dal prossimo anno, o quando sarà, nelle scuole superiori si insegnerà solo su Matematica e Fisica, così come su Italiano e Latino, spero sia chiaro che non si possa prescindere da chi è abilitato solo in Matematica, o solo in Fisica o solo in Italiano. Credo che in passato, al momento degli accorpamenti, ci si ritrovasse abilitati immediatamente per tutte le materie della nuova classe di concorso; qui la novità vera sembrerebbe essere quella dei sottocodici, che dovrebbero guidare una confluenza più ordinata, cercando di filtrare, tramite il vaglio dei percorsi universitari, i profili di conoscenze-competenze.
A questo proposito, dott. Bruschi, mi premeva sottolineare una questione, che dimostra l’utilità di questi confronti, emersa proprio nei post precedenti e sulla quale mi era sembrato di capire che anche lei concordasse. Occorrerebbe a mio avviso (la prudenza, si sa, non è mai troppa), specificare nelle norme transitorie quell’interpretazione “estensiva”, ossia il fatto che sono tutelati i titolari le cui materie di insegnamento vengono spostate negli indirizzi di studio di un’altra classe di concorso o di un sottocodice (e questo manca nel decreto) della stessa, perché in un’interpretazione troppo letterale, sull’ambito matematico nessuna materia passa a una diversa classe di concorso (tutti sarebbero nella stessa), ma non tutti con le medesime opportunità e le stesse garanzie. In alternativa occorrerebbe inserire nel sottocodice della A047 l’indirizzo liceale (che, a differenza di quanto è successo per le lettere e le scienze umane, spettava a questa classe già prima delle sperimentazioni).
Un’ultima valutazione va fatta sulle possibili alternative. In un quadro di accorpamenti così importanti credo sia chiaro a tutti che mantenere 4 c.d.c. per due materie sia più che mai utopistico (per Latino, Greco, Italiano, Storia e Geografia vengono ridotte a 2). Come scrivevo al dott. Bruschi non ricordo più quanto tempo fa, il percorso di formazione così come previsto (magistrale ad hoc) già dice molto e pone dei vincoli. Così come sistemato l’ambito delle lettere trova il compromesso inserendo nei 120 crediti dei due bienni magistrali un uguale numero di esami di Letteratura Italiana, Latino, Geografia e Storia del primo biennio e, alternativamente, un tot di esami nelle storie medievale, moderna e contemporanea per la nuova A051 (che le dovrà insegnare negli Istituti) e esami di Greco per la nuova A052 (che non sembra che dovrà insegnare storia oltre il primo biennio, coesistendo sempre con la A037). Se le classi, per assurdo, fossero rimaste 3, i docenti della A050 avrebbero avuto due anni per studiare solo Italiano e Storia e quelli della A052 avrebbero dovuto dividere il tempo tra 5 materie con il paradosso che al Liceo classico avrebbero insegnato italiano docenti con un minor numero di esami di italianistica di quelli degli Istituti. Lo stesso vale per l’ambito di matematico-fisico: la coesistenza di percorsi universitari dedicati all’insegnamento della matematica, della fisica e della “matematica e fisica” crea l’absurdum di un docente, abilitato in entrambe le discipline, che ha speso meno tempo/dato meno esami di matematica di un docente di matematica e meno esami di fisica di un docente di fisica (per non parlare poi di quanto sarebbe “originale” avere addirittura un quarto percorso biennale per “matematica applicata”).
Io credo che la delega (assicurare la flessibilità del personale) sarà rispettata solo se verrà data, a ciascuno, la possibilità di insegnare la materia su cui è competente in tutti gli indirizzi (in questo senso mi sembra siano andate le tabelle di confluenza degli ultimi tre anni che, dichiarando l’esistente, hanno fatto capire quanto i “limiti” delle vecchie classi di concorso fossero stati superati dalle sperimentazioni, che anno lasciato intatte le ripartizioni, a quanto pare, solo nei più solidi licei di vecchio ordinamento): flessibilità significa che un docente di matematica di un liceo scientifico che perde il poste può essere ricollocato a insegnare matematica nel magistrale/liceo delle scienze umane accanto e non necessariamente in un istituto o in un altro liceo scientifico, magari lontani; significa anche che un docente di matematica e fisica del liceo classico possa trovare posto in un istituto tecnico del settore tecnologico dove ora non può insegnare prima di un passaggio di cattedra. Il provvedimento di “razionalizzazione” dovrebbe consentire, fermi restando le titolarità e diritti acquisiti, proprio questo. Per quello che riguarda i nuovi abilitati il problema non si pone: saranno, a quanto pare, più preparati (sicuramente più selezionati) che in passato e sceglieranno tra le opzioni che avranno davanti (al tempo le opzioni tra medie e superiori erano 4/5, in futuro potrebbero essere 2/3, ma con prospettive lavorative più ampie). Resta il tema di come realizzare l’accorpamento-razionalizzazione che, a quanto ci dice il dott. Bruschi, è un tema ancora caldo. Qui si entra nella decisione politica (nel senso ampio della parola) vera e propria, in quello che si farebbe se a Viale Trastevere ci fosse uno di noi. La mia personale opinione, per quello che conta, è che, come era stato richiesto da autorevoli associazioni, si dovrebbe andare verso due classi distinte una per matematica (in tutti gli indirizzi) e una per fisica (in tutti gli indirizzi). Questo realizzerebbe, credo, l’atterraggio più morbido possibile, che poi è il vero problema emerso da questa discussione. Fatti salvi Matematici, Fisici e un certo numero di Ingengeri, che queste materie le hanno studiate entrambe e bene, come realizzare un accorpamento in presenza anche di Informatici, Statistici, Economisti ecc. che pure non hanno nessuna colpa, ma che non possono essere “caricati del fardello” di nuove discipline? Creando due classi distinte la confluenza è, obiettivamente, meno traumatica (il sottocodice potrebbe addirittura limare ulteriormente questa confluenza magari limitando l’ambito della mobilità dei docenti che non avevano titolo per matematica, ma solo per matematica applicata, agli istituti e consentendo invece agli altri di insegnare in tutti i percorsi). I titolari della classe A049 ovviamente continuerebbero a insegnare entrambe le discipline (oggi con i vecchi schemi sembra difficile, ma stiamo cambiando e nulla vieta, per esempio, di fare un sondaggio o di usare l’anagrafe scolastica per conoscere quanti e dove sono e comporre conseguentemente le cattedre) e così i precari già abilitati per le due materie. I nuovi concorsi e le nuove abilitazioni poi sarebbero sulle due classi distinte. Certo, il top della flessibilità si raggiunge accorpando tutto in un’unica classe (ma allora -provocazione- perché limitarsi a matematica e fisica e non includere anche chimica o biologia?), ma sono sicura che, magari non subito, alla fine qualche docente non preparato (non è il caso di chi ha seguito corsi di laurea centrati su queste materie, ma di chi arriva da ambiti affini) o qualche buon insegnante di sola matematica o di sola fisica si ritroverebbe a fare un lavoro per il quale non è pronto o che, semplicemente, non è quello che ha scelto.
Questo è il mio contributo -troppo lungo- alla discussione; ripeto, i percorsi futuri sono nelle mani di chi ha al momento il potere/politico o tecnico di prendere le decisioni. Quello che mi sento di dover ripetere ancora una volta è che occorre la massima attenzione (si veda sopra) nella gestione della fase transitoria, sopratutto per permettere ai titolari di ogni percorso di continuare a fare quello che hanno sempre fatto con professionalità e nell’assoluta legalità. Ricordiamoci che il nodo della questione sta nel fatto che un provvedimento come questo interessa chi è ancora all’università e studia per fare il mestiere più bello del mondo, i neolaureati, i precari, chi è appena entrato di ruolo e chi fra due o tre anni va in pensione.
Grazie di nuovo per l’opportunità di discussione e grazie a Tutti per il loro contributo.
Mirella Casci
mi scuso per il refuso *che hanno lasciate intatte, ovviamente.
Gent. dott. Bruschi, grazie per la risposta.
Capisco quanto dice e sarei d’accordo in linea teorica se una nuova procedura sia formativa che abilitante riguardasse i NUOVI docenti con regole chiare e certe dal momento della scelta al momento della assunzione.
Al momento, però, abbiamo 1) docenti precari specializzati sul sostegno che hanno prima l’abilitazione curricolare e hanno preso la specializzazione in base alla vecchia normativa e alla possibilità che questa permetteva rispetto a elenchi e punteggi, non a classe di concorso (moralismo a parte, è personale che ha prestato un servizio necessario e in quanto “specializzazione” è una scelta che aveva una sua ratio, poi i motivi individuali di ciascuno esistono tanto nel sostegno che nel curricolare e non vedo perchè dobbiamo per forza vedere il lato immorale della questione…) 2) docenti di ruolo che, soprattutto negli ultimi anni e in seguito a tagli indiscriminati sul curricolare, non sono stati proprio “liberi” di scegliere il posto di ruolo (come sa, si può rifiutare il ruolo su sostegno solo se è nello stesso anno del curricolare e di questi tempi è un miraggio per molti; e poi molti hanno accettato proprio in base alla normativa vigente all’atto della assunzione)
Non si può accusare i docenti di sostegno di essere approfittatori e non tenere in considerazione che sono proprio le forzature legislative ad aver portato molti docenti a quella “tassa da pagare”, come lei la chiama… In realtà mi piace pensare che non sia una “tassa”, ma un’esperienza formativa e come tale cerco di viverla ogni giorno in classe.
Penso, però, che se un docente è stato assunto con determinate regole e con determinate prospettive queste gli debbano essere garantite, perchè la sua “scelta” o il suo “obbligo” è stata basata su quelle e non su altre. Cambiare le carte in tavola quando le persone non possono più scegliere ha molto sapore “punitivo”, mentre i docenti di sostegno vanno incoraggiati se lo scelgono e riassorbiti in organico se la legge ha creato storture indipendenti dalla loro volontà.
Le faccio un esempio banale: quando sono stata assunta io, sul mio contratto c’è scritto che sono assunta su una classe di concorso letteraria per una tipologia di posto e per un’area di sostegno e io mi sono formata in quella direzione e sto operando con competenze didattiche nella mia area disciplinare. Mi si può imporre di operare su tutte le aree dopo l’immissione in ruolo se sono stata formata per la mia area AD02? mi si può costringere a rinunciare alla classe di concorso in cui sono stata immessa in ruolo per contratto, pur su una tipologia di posto? e se io per vari motivi non mi sentissi competente o motivata a lavorare su sostegno in un modo che non era quello per cui sono stata immessa in ruolo? come vede, la questione è delicata…
grazie Giulia
La questione è tanto delicata, come dice Giulia, che non è possibile agire di imperio.
Occorre altro tempo e più dialogo.
@marco: allora finalmente siamo d’accordo!!! Noi a047 non vogliamo a tutti i costi una classe di matematica e fisica. A noi basta quello che è già stato concesso dalle norme transitorie, ossia la matematica in verticale, dalla prima alla quinta, in tutti gli indirizzi liceali e non liceali., Come dicono anche Ermes, Chiara, Mirella Casci, non si vuole a tutti i costi la fisica. Ma se la cosa viene fatta a livello ministeriale, chiediamo solo il vostro rispetto e la vostra considerazione, e non che voi ci disprezziate. Io, personalmente, sono gia’ a posto cosi’, con il regolamento sulle norme transitorie. finalmente ci siamo spiegati, sono contenta.
Concordo in tutto con @silvia e @arturo.
Serve maggiore dialogo, non solo le Associazioni ma soprattutto con noi “operatori”.
La fretta fece i gattini ciechi…
Ma se quelli della A047 vogliono tutte le ore di matematica in verticale, noi della A049 insegneremo solo fisica? e dunque i precari della A049 che da anni insegnano con supplenze annuali su matematica e fisica resteranno a spasso.
@Silvia, @Simone, @Arturo: guardi che non è che le vostre voci rappresentino tutta la categoria… e ho sentito i docenti su SOS eccome.
Sono sicura che l’Amministrazione saprà scegliere la via migliore tra matefisica o matematica/fisica. Comunque, è impossibile che la a047 porti via tutte le ore di matematica. Il fatto che si possa insegnare la matematica IN VERTICALE su tutti gli indirizzi, liceali e non , è solo buon senso e con le norme transitorie è già stato permesso. Come giustamente dice Mirella Casci, le norme transitorie dichiarano l’esistente, e dunque questo gia’ si faceva in tutte le sperimentazioni , superano le rigidita’ esistenti prima. Quelle si’ che non permettevano la buona gestione lel personale. E poi, al concorso ordinario, ribadisco che la prova di matematica per a047 e a049 era identica. Non c’era “la prova per gli istituti” e la prova “per il triennio dei licei.” Io insegno in verticale la matematica, in un liceo scientifico. Viceversa, sarebbe la A047, non solo i precari, ma anche i titolari di ruolo, ad andare a spasso…cordiali saluti a tutti i lettori del blog.
Spero che il Dott. Bruschi si renda conto che gli interessi della A047 o della A038 non debbano essere l’unica voce da sentire. Come ho scritto precedentemente la maggior parte dei matematici e dei fisici lavorano sulla A049. E’ corretto permettere ad un matematico di insegnare matematica dappertutto, ma è anche vero che i matematici che hanno voluto questa possibilità, in particolare il triennio del liceo scientifico hanno sostenuto e VINTO anche il concorso di fisica. Non si possono cambiare le regole senza tutelare chi fino ad oggi ha lavorato sia su matematica che su fisica. Io ad esempio sono abilitata in A047, A038 e A049, ma ho deciso di lavorare sempre su A049 e dunque non ho altro punteggio se non quello di abilitazione su A047 e A038. Devo essere penalizzata secondo voi? Ah, dimenticavo, io sono precaria e miei dieci anni di servizio non conto nulla.
@Anita…l’operazione che è in atto è quella di assorbire il notevole esubero della A047…tutto qui….quindi fai un po’ i tuoi conti e prega che avanzi qualcosina, ma ne dubito….non me ne voglia Silvia ma questa è la realtà (a prescindere dalle competenze possedute)
Non metto in dubbio che in tutte le categorie, come tra i docenti di SOS, esistano opinioni e punti di vista diversi; il fatto che ci siano, però, non significa che non esistiamo anche noi!
Basta tenere presente che ci sono posizioni diverse, che finora la legge non le ha tutelate adeguatamente e che prima di fare una riforma come questa bisogna prevedere la tutela di diritti e aspettative di chi si è formato o è stato assunto con le regole precedenti.
In realtà mi stupisce l’imbarazzante compresenza di posizioni sideralmente opposte: da una parte c’è uno studio come quello della fondazione Agnelli che propone addirittura l’abolizione del RUOLO del docente di sostegno (e non delle RISORSE destinate al sostegno, ma di una diversa “collocazione”); molte voci in accordo con questa visione - anche se magari non così “rivoluzionarie” - propongono una solida formazione su sostegno anche per i docenti curricolari…. pareva che qualcosa si muovesse nella direzione di una integrazione vera… e poi la scelta della bozza del Ministero va nella direzione completamente opposta.
Davvero non capisco, ma di quali voci il dott. Bruschi dice di tener conto? forse solo di quelle in sintonia con la propria visione. E’ legittimo, per carità, ma non si dica che noi non rappresentiamo la categoria!
E poi per quale motivo la creazione di una classe di concorso di sostegno sarebbe più professionalizzante? in cosa? forse noi che siamo in un “elenco” siamo meno professionali? e perchè l’abolizione delle aree costituirebbe un valore aggiunto? ma aggiunto a cosa? se il docente di sostegno deve seguire il ragazzo anche in materie che non conosce, di cosa si fa mediatore?
Attenzione, perchè il rischio di fare una generica “assistenza” è davvero molto alto e i docenti curricolari così non sono certo aiutati, anzi… avrebbero una persona in più da gestire! Spero che ANCHE questa voce sia considerata dal dott. Bruschi perchè molto reale da chi ci lavora tutti i giorni.
grazie! saluti Giulia
Ho la senzazione che Lei abbia ascoltato in prevalenza chi la pensa al suo stesso modo. Non vorrà farmi credere che siano tutti della sua opinione…
Trovo singolare che ogni volta che qualcuno di noi esprime opinioni non il linea col suo pensiero, Lei ci liquidi stizzito.
Aggiungerei, se possibile, un’ultima osservazione. Credo che tutte le nostre considerazioni, dottor Bruschi, siano riassunte e “moderate” nell’ultimo bellissimo intervento di Mirella Casci, cui va tutta la mia stima. E’ scritto davvero bene, e esprime tutte le considerazioni importanti…la prego di prendere molto in considerazione quell’importante intervento, cui mi associo in pieno, parola per parola.
Gentilissimo,
studiando la bozza di regolamento con i suoi allegati non mi è chiara la situazione di chi come me è docente di ruolo A050 in un Liceo Linguistico e delle Scienze Umane, con titolo di studio per insegnare nella A051 (laurea in Lettere vecchio ordinamento con latino biennale + scritto in facoltà di Lettere e Filosofia), ma senza abilitazione per la A051. Non so quanto sia diffusa questa situazione, ma certamente ho incontrato vari casi paragonabili di docenti A036 con titoli sufficienti per un’abilitazione 037 mai conseguita.
I provvedimenti amministrativi finora ci hanno mantenuto come atipici nelle scuole, ma leggendo le Sue note iniziali e confrontandole con il regoloamento in bozza, mi pare che in futuro si prevedano forme di sistemazione per integrare l’abilitazione di chi ha il titolo di studio per insegnare trutte le discipline della nuova area disciplinare più ampia.
Ma in che modo ciò avverrebbe ?
Corsi ad hoc per personale di ruolo ? Partecipazione a TFA con modalità specifiche ?
Non nascondo che avevo quasi pensato di partecipare al TFA per acquisire l’abilitazione mancante, ma ho desistito dopo aver riflettuto bene su questo strumento che mi pare essenzialmente tarato per chi inizia il percorso verso la professione dell’insegnante e non per chi già la svolge e vuole ampliare la propria specializzazione.
Ci sono al momento prospettive concrete su questo problema ?
Grazie mille per l’attenzione.
P.S. MI scusi l’OT, ma che ne è dell’attivazione della formazione per i docenti CLIL ? Sono fra i docenti dichiaratisi disponibili nella recente nuova rilevazione, possiedo una certificazione C1 di Inglese, ma mi chiedo come sia possibile iniziare dalle terze del prossimo anno visto che non si sente ancora parlare dei percorsi formativi necessari per la metodologia.
@giulia e @arturo: in primo luogo le federazioni delle associazioni (che tutelano gli STUDENTI e le loro famiglie). Se poi sono supportate da insegnanti di sostegno (di ruolo… o ancora meglio passati dalla cattedra al SOS per libera scelta… insomma, privi di interessi personali), direi che il peso è considerevole. Anche il CNPI si è espresso in tal senso. Tra l’altro NON avevo alcuna idea precostituita. Il rapporto della FA è stato molto discusso. C’è una parte di analisi su cui tutti concordano (salvo un paio di sindacalisti della CGIL che al nome “Fondazione Agnelli” volevano scannarmi… avrebbero dovuto chiedere l’orientamento politico di chi la dirige, forse si sarebbero dati una calmata), sulle soluzioni, ci sono pareri discordi.
@Ferdinando: chi è di ruolo resta dove è. Quanto all’ampliamento dell’abilitazione, il problema è stabilire regole che impediscano “scorciatoie” indebite. Basta aver dato qualche esame all’università, magari vent’anni prima? Per molti sindacati sì, l’amministrazione ha dei dubbi, io ne ho tantissimi. Posto che l’abilitazione attraverso TFA può essere conseguita, ma il TFA non è strutturato a tale scopo. Occorrerebbe inventarsi un percorso serio, compatibile col lavoro, di pari “difficoltà” come prove da affrontare. Evitando il “todos caballeros” in nome e per conto dei “titoli di servizio”… Sulla carta non è difficile, in pratica, visto che oggi è cambiato l’atteggiamento nei confronti delle “richieste”… qualche cautela è d’obbligo.
Quanto al CLIL, mi è venuto il mal di fegato… era TUTTO pronto due anni fa. Dovrebbe partire ora qualcosa. Ma le (ir)responsabilità di questa situazione pare non siano sanzionate come dovrebbero.
Cari lettori del blog, e Dottor Bruschi in particolare, faccio un’ultima (e stavolta è davvero l’ultima, dico sempre cosi’ poi mi viene in mente qualcos’altro) osservazione che mi sembra importante.
Volevo proporvi un passo del bellissimo intervento di Mirella Casci (che è lungo ma secondo me è ottimo, parola per parola, perche’ è moderante, ma lungimirante).
”
Io credo che la delega (assicurare la flessibilità del personale) sarà rispettata solo se verrà data, a ciascuno, la possibilità di insegnare la materia su cui è competente in tutti gli indirizzi (in questo senso mi sembra siano andate le tabelle di confluenza degli ultimi tre anni che, dichiarando l’esistente, hanno fatto capire quanto i “limiti” delle vecchie classi di concorso fossero stati superati dalle sperimentazioni, che anno lasciato intatte le ripartizioni, a quanto pare, solo nei più solidi licei di vecchio ordinamento): flessibilità significa che un docente di matematica di un liceo scientifico che perde il poste può essere ricollocato a insegnare matematica nel magistrale/liceo delle scienze umane accanto e non necessariamente in un istituto o in un altro liceo scientifico, magari lontani; significa anche che un docente di matematica e fisica del liceo classico possa trovare posto in un istituto tecnico del settore tecnologico dove ora non può insegnare prima di un passaggio di cattedra…..”
Effettivamente, come dicevamo in tanti, di a047 che hanno sempre insegnato in verticale nelle sperimentazioni pni, (ora confluito nello scientifico) maxiscientifico, liceo tecnologico (ora confluito nelle scienze applicate) ce ne sono sempre state un numero grandissimo (io sono tra questi). Nessuno porta via niente a nessuno, ho un sacco di colleghi a049 precari e non che insegnano sia nel biennio, sia nel triennio matematica e fisica, io e altri insegnamo matematica su biennio e triennio. Ora con la riforma fisica è sia al biennio, sia al triennio dei licei scientifici e scienze applicate, non ha piu’ senso che esistano cattedre di sola matematica sul biennio e matem e fis sul triennio, è in questo senso che le tabelle del Ministero che gestiscono la fase transitoria del 2012/2013 sono andate, perche’ dichiarano l’esistente, che è la realta’ che c’e’ adesso. Infatti da me un sacco di a049 hanno matematica e fisica al biennio oltre che al triennio, come noi, solo con matematica, e andiamo d’accordo. Abbiamo avuto dei colleghi precari che hanno avuto ore di matematica e fisica al biennio. Non sono certo rimasti a spasso, solo ci siamo spartiti le ore: un poco di triennio e biennio agli uni su matematica, un poco di biennio e triennio agli altri su matem e fisica. Mi pare equo e professionalizzante. Le ore sono sempre le stesse per tutti, solo, distribuite diversamente. Ed è, come dice Mirella Casci, in questo senso che è giusto andare. La nota ministeriale sulla fase transitoria, a mio parere, facilita molto la gestione del personale. La stessa UIL ha proposto una implementazione ulteriore delle classi di concorso atipiche con utilizzo ” a scavalco” dei docenti in strutture scolastiche su piu’ plessi..Cordiali saluti a tutti.
Mi ritengo completamente insoddisfatto.
Non credo, allo stato attuale, abbia alcun senso dialogare attraverso il suo blog, quando poi a qualunque nostra richiesta di approfondimento sul piano didattico-pedagogico, Lei trovi il modo di evitare il confronto nascondendosi dietro il parere delle Associazioni.
Le stesse, vedi Fish e AIPD, rappresentate curiosamente entrambe dall’ Avv. Nocera, mi hanno risposto anche loro evitando qualunque dialogo sulle motivazioni strettamente metodologiche e educative, ma con le seguenti motivazioni che riporto fedelmente:
“L’art 13 comma 5 l.n. 104/92 è stata interpretata dal MIUR in due modi opposti; per la scuola superiore hanno individuato le 4 aree, nella scuola media non hanno proceduto a tale individuazione; nella scuola media le cose sono andate bene e nessuno si è mai lamentato; nella scuola superiore ci sono state lagnanze per discriminazioni fra docenti di diverse aree alcuni dei quali con punteggi molto alti sono stati preceduti da altri con punteggi molto più bassi, solo perchè questi erano in un’area più richiesta. Inoltre l’area tecnologica, ad es. comprende circa duecento discipline, talora lontanissime tra loro e quindi indicare quell’area non significa nulla.”
Curioso no, pare che punteggi, graduatorie e discussioni interne tra docenti siano questioni di maggiore interesse per queste Associazioni rispetto al servizio educativo e formativo che noi docenti siamo tenuti a fornire ai ragazzi disabili, sulla scorta della nostra formazione…
E che dire poi del suo riferimento ai Docenti di ruolo, quelli di “vocazione autentica”, che sono tutti della sua opinione.
Curioso anche questo: la totalità dei miei colleghi di ruolo hanno bollato l’area unica alle superiori come un’autentica follia. Mi sa che ho la sfortuna di lavorare con dei mercenari…
Dott. Bruschi abbia l’umiltà di ammettere che l’orientamento sulla questione non è affatto univoco.
Riprenda il ruolo Istituzionale che Le compete, quello di arbitro, riaprendo un dibattito autentico con TUTTI gli attori, magari attraverso la piattaforma IDEARIO (http://adi.ideascale.com/) che il MIUR ha attivato.
Confido che la sua buonafede abbia a prevalere.
Cordiali saluti.
Gent.mo Dott. Bruschi,
dopo aver letto la bozza di regolamento mi sembra di aver capito che un docente di ruolo A050 in un Liceo delle Scienze Umane ( laurea in Lettere vecchio ordinamento , pur senza latino ) mantiene la attuale sede o posto di titolarità e , qualora risulti perdente posto, ha diritto alla mobilità per la stessa disciplina e per la stessa tipologia di percorso.
Grazie
Rossella
grazie Arturo. Io sono una di quei colleghi mercenari…
andrò senz’altro sulla piattaforma da te indicata, ma mi piacerebbe anche poterti contattare di persona.
Sai, credo che finora si siano sentite prevalentemente le voci pro area unica sul web perchè tutti quelli convinti della validità delle aree non avevano motivo di lamentarsi, visto che erano applicate… forse varrebbe la pena creare un SERIO movimento no area unica e no classe di concorso.
ps. caro dott. Bruschi ho chiesto al mio Preside cosa ne pensava dell’area unica e della classe di concorso di sostegno e mi ha risposto “un’autentica follia”, per citare Arturo. E ha poi aggiunto che avrebbe fatto il possibile per tutelare ugualmente le aree disciplinari dei docenti, per l’efficacia didattica… come vede, le voci sono tante e discordi!
A presto, cordiali saluti anche da me
Giulia
Classi di concorso: serve specificità non atipicità
La specificità degli insegnamenti è una condizione essenziale per garantire una trasmissione del sapere da docente a discente. Le competenze specifiche di un docente sono il punto di forza che garantisce il successo formativo degli alunni. La favola che il docente non deve possedere specifiche competenze di conoscenza dei contenuti, perché la docenza oggi è molto cambiata ed il ruolo del professore si può limitare a quello di facilitatore del processo di apprendimento e di stratega di un metodo di studio, è uno dei motivi della crisi di risultati della scuola italiana. Se il docente non è esperto nel suo settore specifico, la conseguenza è la disaffezione degli alunni nei confronti della scuola, che a volte può giungere anche all’abbandono degli studi da parte degli alunni più deboli psicologicamente. Ecco perché serve una docenza che sia specifica negli insegnamenti e va demolito l’impianto dell’atipicità degli insegnamenti. La bozza delle nuove classi di concorso predisposte dai tecnici del MIUR, sembra uno spot pubblicitario del prendo due o tre e pago uno, infatti a leggere questa bozza, verranno soppresse le classi di concorso A038 (fisica) e A047 (matematica), che confluiranno appassionatamente nella classe A049 (matematica e fisica), per cui la transitoria atipicità vigente oggi diventerà regola fissa, dove tutti possono insegnare tutto. Stessa confluenza avverrà per A050 (italiano e storia) e A051 (italiano e latino), e scomparirà anche la specificità dell’ insegnamento sul sostegno che verrà accorpata dalle attuali tre aree in un’unica area. Per il bene della scuola italiana serve specificità degli insegnamenti e non l’atipicità. L’unica cosa veramente atipica che è oggettivamente riscontrabile è che a presentare questo decreto di riforma delle classi di concorso, sensibilmente diverso dall’ ipotesi già approvata l’anno passato, è un governo atipico non eletto dagli italiani. Questa nuova bozza trova pochi sostenitori ma soprattutto la contrarietà dei sindacati rappresentativi.
Lucio Ficara
“La favola che il docente non deve possedere specifiche competenze di conoscenza dei contenuti, perché la docenza oggi è molto cambiata ed il ruolo del professore si può limitare a quello di facilitatore del processo di apprendimento e di stratega di un metodo di studio, è uno dei motivi della crisi di risultati della scuola italiana.” Nessuno sostiene questa tesi nel nuovo regolamento. tanto è vero che la tipicizzazione delle atipicità potrebbe (si tratta di una bozza) avvenire solo attraverso la presenza di specifici requisiti, a differenza proprio del precedente documento…
vedremo i fatti.
Aggiungo questo al commento del dottor Bruschi (l’ho gia’ messo ma “repetita iuvant”)
“Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-07753
presentata da
FABIO GARAGNANI
lunedì 28 giugno 2010, seduta n.343
GARAGNANI. - Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.- Per sapere - premesso che:
la nuova classe di concorso A-25 Matematica, che sostituirebbe l’attuale 47/A Matematica, permetterebbe l’insegnamento della suddetta materia nei vari istituti tecnici e professionali e per ciò che riguarda i licei, solamente nel liceo scientifico, con opzione scientifico-tecnologico;
si evince che viene a mancare perciò sia la possibilità di continuare ad insegnare nel biennio del liceo di ogni indirizzo, sia quella tanto auspicata dai laureati in matematica, vincitori di concorso ordinario in matematica di insegnare la materia in tutti i cinque anni del corso di studi liceale, separando di fatto gli insegnamenti di matematica e fisica e consentendo che l’insegnamento sia espressione effettiva delle scelte fatte a suo tempo (laurea e partecipazione a concorso ordinario) e delle competenze acquisite durante l’attività di lavoro e non come spesso succede, di adeguamenti più o meno forzati o costretti da particolari circostanze, che producono, in molte situazioni, quell’analfabetismo matematico così giustamente denunciato e rimproverato ai nostri ragazzi;
gli insegnanti che hanno una laurea in matematica, che hanno vinto concorsi ordinari in matematica e che hanno insegnato molti anni in licei scientifici si troveranno soprannumerari e torneranno ad essere precari;
alla luce di questo sarebbe opportuno attuare una riforma che permetta la tanto auspicata separazione della cattedra di matematica da quella di fisica nei licei proprio perché le due discipline hanno approcci estremamente diversi e la formazione culturale dell’insegnante influisce in modo determinante sulla qualità dell’insegnamento -:
se non intenda adattare iniziative volte ad evitare che i laureati in matematica risultino esclusi dall’insegnamento di matematica in quasi tutti i licei a vantaggio di insegnanti con lauree non specificatamente in matematica.(4-07753)
Atto Camera
Risposta scritta pubblicata martedì 14 settembre 2010
nell’allegato B della seduta n. 367
All’Interrogazione 4-07753 presentata da
FABIO GARAGNANI
Risposta. - Si risponde congiuntamente alle interrogazioni parlamentari n. 4-07752 e n. 4-07753, aventi ambedue ad oggetto l’affidamento dell’insegnamento della matematica nei licei scientifici nel contesto della revisione delle classi di concorso prevista dall’articolo 64 del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, nella legge n. 133 del 2008.
Si fa preliminarmente presente che il regolamento relativo alla revisione delle classi di concorso, previsto dal sopra citato articolo 64 decreto-legge n. 112 del 2008, è in fase di definizione.
Considerato che i regolamenti relativi alla revisione degli assetti ordinamentali del secondo ciclo di istruzione troveranno graduale applicazione, a partire dalle classi prime, dal 1o settembre 2010, con nota ministeriale del 21 aprile 2010 sono state fornite ai direttori generali degli uffici scolastici regionali indicazioni in relazione all’attuale fase transitoria affinché i dirigenti scolastici e il personale interessato abbiano contezza della situazione.
In particolare, con la suddetta nota si è provveduto alla pubblicazione delle tabelle di confluenza delle attuali classi di concorso su cui confluiscono le discipline relative alle sole classi prime dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali interessate dal riordino dal 1o settembre 2010. Le tabelle di confluenza sono state poi nuovamente trasmesse alle direzioni scolastiche regionali con nota ministeriale dello scorso 11 maggio.
Nella citata nota del 21 aprile 2010, si è precisato che le anzidette tabelle hanno solo natura dichiarativa dell’esistente; si è inoltre fatto presente che gli insegnamenti che trovano confluenza in più classi di concorso del pregresso ordinamento devono essere trattati come insegnamenti «atipici» la cui assegnazione alle classi di concorso deve prioritariamente mirare a salvaguardare la titolarità dei docenti presenti nell’istituzione scolastica, la ottimale determinazione delle cattedre e la continuità didattica.
Ciò premesso, si forniscono i chiarimenti richiesti nelle interrogazioni in esame con riferimento all’insegnamento della matematica nei licei scientifici nonché in relazione alle voci circa l’accorpamento della medesima materia con l’insegnamento di fisica.
Nel ribadire che il regolamento di revisione delle classi di concorso è in corso di definizione, si prevede che l’insegnamento della matematica nei cinque anni del liceo scientifico sarà affidato sia agli insegnanti titolari della classe di concorso 47/A (matematica) che a quelli della classe di concorso 49/A (matematica e fisica), mentre l’insegnamento della fisica sarà affidato solo agli abilitati per quest’ultimo insegnamento (attuale classe 49/A oppure 38/A-fisica).
Per il prossimo anno scolastico 2010/2011 nella sola prima classe l’insegnamento della matematica (con un carico orario di cinque ore settimanali) sarà impartito indifferentemente dai titolari della classe 47/A oppure 49/A, mentre quello della fisica (con un carico orario di 2 ore settimanali) sarà impartito dai titolari della classe 49/A e, in mancanza, anche dai titolari della classe 38/A.
I titolari della classe di concorso 47/A, che insegneranno la matematica sia nel primo biennio che nel secondo biennio e nel quinto anno (come i titolari della classe di concorso 49/A), resteranno in servizio nel liceo e, nel caso di soprannumero, saranno graduati insieme ai titolari della classe 49/A.
Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. ”
e cosi’ è stato in tutte le norme transitorie.
E poi, citando ancora Mirella Casci:
”
Quello che dovrebbe essere ovvio è che questi accorpamenti non sono stati scritti dai docenti e che non c’è, da parte di nessuno, alcuna volontà di prevaricazione. Se si decide che dal prossimo anno, o quando sarà, nelle scuole superiori si insegnerà solo su Matematica e Fisica, così come su Italiano e Latino, spero sia chiaro che non si possa prescindere da chi è abilitato solo in Matematica, o solo in Fisica o solo in Italiano. Credo che in passato, al momento degli accorpamenti, ci si ritrovasse abilitati immediatamente per tutte le materie della nuova classe di concorso; qui la novità vera sembrerebbe essere quella dei sottocodici, che dovrebbero guidare una confluenza più ordinata, cercando di filtrare, tramite il vaglio dei percorsi universitari, i profili di conoscenze-competenze.
A questo proposito, dott. Bruschi, mi premeva sottolineare una questione, che dimostra l’utilità di questi confronti, emersa proprio nei post precedenti e sulla quale mi era sembrato di capire che anche lei concordasse. Occorrerebbe a mio avviso (la prudenza, si sa, non è mai troppa), specificare nelle norme transitorie quell’interpretazione “estensiva”, ossia il fatto che sono tutelati i titolari le cui materie di insegnamento vengono spostate negli indirizzi di studio di un’altra classe di concorso o di un sottocodice (e questo manca nel decreto) della stessa, perché in un’interpretazione troppo letterale, sull’ambito matematico nessuna materia passa a una diversa classe di concorso (tutti sarebbero nella stessa), ma non tutti con le medesime opportunità e le stesse garanzie. In alternativa occorrerebbe inserire nel sottocodice della A047 l’indirizzo liceale (che, a differenza di quanto è successo per le lettere e le scienze umane, spettava a questa classe già prima delle sperimentazioni).
Un’ultima valutazione va fatta sulle possibili alternative. In un quadro di accorpamenti così importanti credo sia chiaro a tutti che mantenere 4 c.d.c. per due materie sia più che mai utopistico (per Latino, Greco, Italiano, Storia e Geografia vengono ridotte a 2). Come scrivevo al dott. Bruschi non ricordo più quanto tempo fa, il percorso di formazione così come previsto (magistrale ad hoc) già dice molto e pone dei vincoli. Così come sistemato l’ambito delle lettere trova il compromesso inserendo nei 120 crediti dei due bienni magistrali un uguale numero di esami di Letteratura Italiana, Latino, Geografia e Storia del primo biennio e, alternativamente, un tot di esami nelle storie medievale, moderna e contemporanea per la nuova A051 (che le dovrà insegnare negli Istituti) e esami di Greco per la nuova A052 (che non sembra che dovrà insegnare storia oltre il primo biennio, coesistendo sempre con la A037). Se le classi, per assurdo, fossero rimaste 3, i docenti della A050 avrebbero avuto due anni per studiare solo Italiano e Storia e quelli della A052 avrebbero dovuto dividere il tempo tra 5 materie con il paradosso che al Liceo classico avrebbero insegnato italiano docenti con un minor numero di esami di italianistica di quelli degli Istituti. Lo stesso vale per l’ambito di matematico-fisico: la coesistenza di percorsi universitari dedicati all’insegnamento della matematica, della fisica e della “matematica e fisica” crea l’absurdum di un docente, abilitato in entrambe le discipline, che ha speso meno tempo/dato meno esami di matematica di un docente di matematica e meno esami di fisica di un docente di fisica (per non parlare poi di quanto sarebbe “originale” avere addirittura un quarto percorso biennale per “matematica applicata”).
Io credo che la delega (assicurare la flessibilità del personale) sarà rispettata solo se verrà data, a ciascuno, la possibilità di insegnare la materia su cui è competente in tutti gli indirizzi (in questo senso mi sembra siano andate le tabelle di confluenza degli ultimi tre anni che, dichiarando l’esistente, hanno fatto capire quanto i “limiti” delle vecchie classi di concorso fossero stati superati dalle sperimentazioni, che anno lasciato intatte le ripartizioni, a quanto pare, solo nei più solidi licei di vecchio ordinamento): flessibilità significa che un docente di matematica di un liceo scientifico che perde il poste può essere ricollocato a insegnare matematica nel magistrale/liceo delle scienze umane accanto e non necessariamente in un istituto o in un altro liceo scientifico, magari lontani; significa anche che un docente di matematica e fisica del liceo classico possa trovare posto in un istituto tecnico del settore tecnologico dove ora non può insegnare prima di un passaggio di cattedra. Il provvedimento di “razionalizzazione” dovrebbe consentire, fermi restando le titolarità e diritti acquisiti, proprio questo. ”
A questo punto, non mi resta che dire che “tutto è stato
detto”. Cordiali saluti a Tutti.
Si parla sempre di abilitati su A047 laureati in matematica. Perchè non parliamo di tutti gli abilitati in A047 e A048 non laureati in matematica? Nella scuola dove ho lavorato quest’anno ho avuto 8 colleghi della A047 e solo due erano laureati in matematica e nessuno in fisica. Invece dei 10 docenti di A049, 7 laureati in matematica, 2 in fisica e 1 ingegneria. Anche io concordo che un lauerato in matematica debba insegnare matematica ovunque, ma questo non sarà garantito con la A047 in verticale nei licei.
Effettivamente, Anita, hai ragione, ma qui entra in gioco quello che dice il dottor Bruschi: non si toccano le titolarità (ad esempio, un docente a047 che da anni, anzi, decenni, basta pensare ai licei ex tecnologici ora scienze applicate) insegna in verticale sui licei, potra’ continuare a farlo, perche’, a prescindere dalla laurea, ha superato e vinto un concorso ordinario o comunque una procedura concorsuale in matematica ( e ripeto che nell’ordinario che ho fatto io la prova di matematica per a047 e a049 era la stessa); nel futuro, il discorso dei requisiti specifici, da definire, dovrebbe filtrare una confluenza ordinata nelle cattedre, distinguendo la provenienza nel senso della laurea.
La cosa fondamentale è, come dice Mirella Casci, non ledere i diritti di nessuno. E’ giusto ed equo che un a047 laureato in matematica insegni matematica in verticale ovunque, come che un a049 insegni matematica e fisica in verticale ovunque, e mi sembra che le tabelle della fase transitoria, successive alla risposta all’interrogazione parlamentare, dei primi 3 anni della riforma, proprio questo dicano, per non ledere i diritti di alcuno. E se proprio devo confessartelo, a me va bene gia’ cosi’. Io mi fermerei tranquillamente qui, come penso tutte le a047 laureate in matematica. Abbiamo gia’ quello cui teniamo: insegnare in verticale ovunque. Poi, se si fara’ l’accorpamento, ripeto non deciso da noi, ma dall’Amministrazione, è ovvio che dovranno essere dati dei requisiti per distinguere un laureato in matematica da uno in economia o statistica, ma anche e soprattutto per tutelare questi ultimi. E’ chiaro che se viene fatto un accorpamento, fatto dall’alto, anche un matematico, che ha fatto nel v.o. tanti esami di fisica, puo’ richiedere che ci sia differenza tra lui e l’economista o lo statistico. E qui entra in gioco il discorso di fidarsi di quello che l’Amministrazione fara’.
Tornando ad adesso, nel liceo dove insegno io tutte le a047, me compresa, in ruolo, sono laureate in matematica e insegnano alcune in verticale, come me, altre no, ma su loro richiesta; le a049, con cui abbiamo un ottimo e cordiale rapporto, sono in buona parte laureate in fisica, altre in matematica. In sede di definizione delle cattedre ci mettiamo d’accordo, e ci sono parecchie a049 che preferiscono insegnare solo fisica (e informatica, da noi a047 e a049 insegnano anche quella). Dunque, come vedi, la situazione è molto fluida ed è necessario che per l’ottimale impiego dei docenti a047 e a049 siano assieme, in verticale, ripeto senza togliere nulla a nessuno. Le tabelle che dichiarano l’esistente questo dicono: quello che gia’ è. Per il futuro, spero siano fatte le cose bene.
Cordiali saluti a Tutti.
Silvia, ma se insegni matematica in verticale in un liceo, quando sei commissiorio interno all’esame di Stato, i tuoi alunni non sono interrogati su fisica, né hanno fisica in terza prova, mi sbaglio?
Questa è una mia curiosità, perchè quest’anno i commistari esterni sostengono che c’è disparità di trattamento tra le due quinte, una ha scienze come membro interno, l’altra latino, quest’ultima infatti ha una materia in meno da studiare per il colloquio e la terza prova.
Anita… la storia della disparità di trattamento è curiosa… Le cose stanno così. All’esame di stato la preparazione è su TUTTE le discipline. Il colloquio è su TUTTE le materie, basta che chi interroga abbia l’abilitazione relativa…. E questo non da quest’anno, ma da sempre. Basta leggere l’OM…
Infatti, è proprio come dice il dottor Bruschi. O i commissari sono 2, uno di matematica e uno di fisica, oppure è uno, che si occupa di tutte e due le materie. Dipende dal fatto che il docente che ha quell’anno la quinta sia interno o esterno, e dal fatto che il docente sia a049, o invece quell’anno siano 2, uno a047 e uno a049 (o a038, ma quest’anno da noi non ce ne sono..), oppure può esserci il caso di un docente su una classe di concorso che ha anche altre abilitazioni.
Cordiali saluti a Tutti.
Ultima ossrvazione: noi siamo una ex maxisperimentazione.Nei corsi sperimentali “classici” del P.N.I. dove sono stati separati gli insegnamenti di matematica e fisica ed è stato attribuito l’insegnamento di matematica ad un docente della classe di concorso A047 e l’insegnamento di fisica a un docente della classe A049, se l’insegnamento della matematica e della fisica è stato affidato a due distinti docenti, dei quali uno della classe A047 e uno della classe A049, di solito come membro interno c’è il docente della classe A049. D’altra parte non è possibile scegliere due docenti competenti nella stessa disciplina (matematica) sacrificando altre materie.
Cordiali saluti a Tutti.
Quindi un docente su A047 interroga solo in matematica se non è abilitato in matematica e fisica. Io abilitata su A049 posso e devo interrogare anche in fisica e dare fisica in terza prova, anche se in questa quinta ho insegnato solo matematica.
Grazie Dott. Bruschi.
Bisogna anche notare che questi esami di Stato ( e i prossimi) sono gli ultimi vecchio ordinamento. In effetti non è semplice orientarsi con tutte le sperimentazioni (noi siamo un ex maxisperimentale, confluito nelle scienze applicate assieme a tutti i licei tecnologici, e lì i docenti ed i commissari sono nella stragrande maggioranza delle volte 2, uno a047 per matematica e uno a038 per fisica) dunque da tutti questi utili confronti si nota come il regolamento sulle classi di concorso sia quanto mai necessario, e tutti lo attendono con molta “ansia”, rifacendomi al bellissimo intervento di Mirella Casci. Ecco una sfida interessante per l’Amministrazione; se verra’ fatto, realizzare il regolamento con l’accorpamento e razionalizzazione nel modo migliore, e a tempo di record!
Cordiali saluti a Tutti.
sono una docente cdc A071, da molti anni insegno disegno e storia dell’arte sul liceo scientifico tecnologico, dalle tabelle di convergenza deduco che oltre a non essere più prevista la possibilità per noi di insegnare al liceo scienze applicate è stata estesa anche ai colleghi della classe 16/a la possibiilità di insegnare la nuova disciplina Scienze e tecnologie delle costruzioni e delle rappresentazioni grafiche nei bienni di tecnici e professionali, unica possibilità di insegnamento rimasta per noi.
Anche alla luce delle pesantissime riduzioni orarie della riforma come si può pensare che ci siano ore per tutti?
Mi può per cortesia spiegare meglio anche il meccanismo della transitorietà per i docenti già titolari sul liceo sc tecn, in caso di sovrannumero la domanda di trasferimento su quali discipline piò essere fatta?
Inoltre, ho capito bene che la possibilità di riconversione è prevista solo sulla cdc a cui appartiene la propria sottocategoria?
grazie anticipate per una cortese risposta
@Stefania: primo, il condizionale è d’obbligo… In caso di soprannumero, esiste una riserva che affida le utilizzazioni al contratto. Abbiamo voluto fissare il principio in base al quale se un docente è titolare in un percorso affidato ad altra classe di concorso e finisce in soprannumero, può fare domanda per analogo percorso (in questo caso liceo scientifico tecnologico). Vede, il problema è che all’epoca delle sperimentazioni si guardò, più o meno, alle caratteristiche delle persone più che alle classi di concorso… In effetti, converrà che la 71/A ha poco a che fare con la SToria dell’Arte, sia come titoli di accesso sia come programma di esame… Quanto alla riconversione, se ne parla impropriamente: nel senso che l’abilitazione in una classe di concorso ricompresa in un sottocodice le dà diritto a tutti gli insegnamenti ricompresi nel sottocodice e alla possibilità di concorrere per l’intero codice, senza dover acquisire altri titoli.
@Silvia: lo prendo come un buon augurio…
Gent. dott. Bruschi, nel question time di giovedì 14 giugno 2012 il ministro Profumo ha detto che per le nuove classi di concorso “è stato concluso l’iter tecnico e adesso è avviato l’iter amministrativo che si concluderà per la fine dell’anno”.
Se è stato concluso l’iter tecnico, può dirci quando verrà resa pubblica la versione definitiva del regolamento e se si è deciso per un’unica classe di concorso matefisica o per la separazione tra matematica e fisica?
Colgo l’occasione per esprimere piena condivisione con quanto affermato dalla collega Silvia.
Grazie e cordiali saluti
io mi auguro fortemente che la c.d.c A049 non venga concessa a nessuno che non sia abilitato sia in matematica che in fisica.
Spero vivamente per il bene dell’intero paese che possano continuare ad accedere a questa classe di concorso solo matematici e fisici. Invece di rovinate le poche cdc che lavorano bene, perchè non si è pensato di recuperare le scuole medie inferiori? Come mai non si è pensano di far accedere i laureati in matematica alla A059? State pensando di regalare l’abilitazione in matematica o in fisica per permettere l’accesso alla A049, allora, perchè non permettere agli abilitati A049 l’accesso alla A059?
@Mattia: non si tratta di una versione definitiva, lo sarà quando sarà definitivamente approvata… l’iter prevede, dopo una PRIMA approvazione da parte del consiglio dei Ministri, di consultare CNPI, commissioni parlamentari, Consiglio di Stato e Corte dei Conti per poi procedere all’approvazione definitiva da parte del consiglio dei ministri in seconda lettura.
Gent. dott. Bruschi, ciò che intendevo dire è che se è stato concluso l’iter tecnico del regolamento sulle nuove classi di concorso, vuol dire che è stata ultimata una versione che sarà poi presentata ai vari organi, come da Lei descritto. Chiedevo quindi quando tale versione verrà resa pubblica e se in essa si è deciso per un’unica classe di concorso matefisica o per la separazione tra matematica e fisica.
Grazie e cordiali saluti
Dal canto mio, come oramai ho scritto tantissime volte ma mi sento di ribadirlo, mi auguro che gli abilitati in matematica possano continuare ad insegnare la loro materia in verticale, su tutti gli indirizzi, nel senso in cui sono andate le tabelle di confluenza della fase transitoria di questi anni, come è stato risposto all’on.Garagnani nell’interrogazione parlamentare che ho piu’ volte riportato. Poi mi sento anche di fare il seguente ragionamento: ripeto, se l’accorpamento verra’ fatto non sara’ certo deciso da noi. La parola “regalare” una abilitazione non credo possa avere senso, primo perche’ , ripeto in caso di accorpamento (e penso che la a047 starebbe bene anche senza, modulo la libertà di insegnare ovunque), la nuova classe non si chiamerebbe piu’ a049 ma A21, e i requisiti di accesso sarebbero altri, nuovi, allargati, decisi dall’Amministrazione, speriamo con criterio, e poi perchè, per quello che ho capito, la filosofia è quella di dare le possibilità ai docenti di avere, in base ai requisiti, quello che i requisiti possono offrire. Ripeto, non si puo’ parlare di regali perche’ non si conoscono i motivi per cui una persona è abilitata solo in matematica, solo in fisica, o in entrambe. Faccio un esempio. Io ho superato un concorso ordinario, una mia amica è di ruolo come me ma con un riservato. All’epoca dell’ordinario aveva 3 figli piccoli, supplenze sparse ovunque, e lei riusci’ a preparare solo il riservato. Io non mi sognerei MAI di sostenere che coloro che hanno fatto un ordinario hanno fatto “di piu’ ” di chi ha fatto il riservato, e non perche’ adesso ho 2 figli piccoli anche io. Dire “regalare” implicitamente svilisce chi, in caso di accorpamento, si trovasse in certe situazioni.
Una volta, i concorsi riservati servivano proprio ad arginare situazioni “difficili”.
E’ ovvio che tutti noi desideriamo di potere insegnare la nostra materia su tutti gli indirizzi al meglio, ed è questo dove spero di possa arrivare, citando Mirella Casci
”
Io credo che la delega (assicurare la flessibilità del personale) sarà rispettata solo se verrà data, a ciascuno, la possibilità di insegnare la materia su cui è competente in tutti gli indirizzi (in questo senso mi sembra siano andate le tabelle di confluenza degli ultimi tre anni…….”
E con questo, spero di potere salutare Tutti i lettori del blog. Se intervengo, purtroppo con insistenza, è perchè tengo molto alla interpretazione corretta di quello che è
un regolamento “in fieri ” , che deve risultare un regolamento che arricchisce la professionalità delle persone, comunque venga fatto.
@mattia: finiremo all’inizio di settimana prossima. Poi presenteremo il lavoro, con alcune situazioni “aperte”, ai vertici del ministero. Una volta sciolti i nodi, si andrà alla prima lettura.
Ognuno può pensarla come vuole e con le proprie legittime ragioni. Io ribadisco il mio pensiero: lasciare le cose come stanno! Se così non sarà ne vedremo delle belle!!! P.S. mi riferisco all’accorpamento alla viva il parroco di matematica e fisica!
Anch’io sono interessato a sapere se matematica e fisica saranno messe in un’unica classe o due o se addirittura si tornerà indietro alla precedente bozza con 4 classi di concorso, il che mi sembrerebbe assurdo perchè per fare una cattedra, in alcuni casi ci vorrebbero 3 o 4 scuole. Accorpare è vantaggioso per tutti i docenti in quanto le cattedre sarebbero più stabili e su meno scuole. Insomma minore mobilità forzata e vantaggio anche per gli utenti.
Ci sono docenti già abilitati per 38, 47,48 e 49, con anni di insegnamento alle spalle, che senza questo provvidenziale accorpamento sarebbero perdenti posto solo perchè hanno avuto la sfortuna di trovarsi in una scuola che ha visto calare le iscrizioni: sarebbe giusto far diventare precario un docente con anni di insegnamento solo per la rigidità delle classi di concorso? Non sarebbe più giusta invece una flessibilità maggiore come quella introdotta da questa bozza che consentirebbe di conservare il posto di lavoro completando il proprio insegnamento con altri per i quali si è già abilitati? E sottolineo abilitati.
Suggerirei di non fondere le classi fisico-matematiche in una sola megaclasse ma di differenziare almeno A047+48 da una parte e A038+49 dall’altra.
Nella A047 e A048 molti non sono laureati in matematica né in fisica, su questo punto credo possiate essere tutti d’accordo. Cordiali saluti
Mi risulta invece ( fonti ANIMAT ed UMI ) che nella A047 la maggior parte siano proprio laureati in Matematica e quindi abbiano i titoli per insegnare sia matematica che fisica . Le motivazioni per cui abbiano scelto di abilitarsi solo nella A047 possono essere molteplici e ne abbiamo discusso fino alla nausea negli ultimi 2 anni .
Personalmente preferirei una separazione delle cattedre di Matematica e Fisica, e quindi 2 diverse cdc . La separazione gioverebbe sopratutto alla Fisica , visto che troppo spesso i docenti di Matematica e Fisica dirottano le ore di Fisica su Matematica . Infatti le 5 h complessive che dovrebbero essere suddivise in 3 h mat + 2 h fis diventano 4h mat + 1 h fis, se non 5 h tutte di matematica . E non mi dite che non e’ vero, perche’ ho girato molti licei !!!
Se pero’ la separazione non sara’ possibile , un accorpamento che tenga conto degli esami / crediti in Matematica e Fisica mi semra una soluzione di buon senso sia dal punto di vista didattico che organizzativo .
Come ho scritto tantissime volte, a mio parere l’essenziale sarebbe mantenere quella che è stata la linea delle tabelle della fase transitoria, ossia permettere agli abilitati in matematica di insegnare la matematica su tutti i 5 anni di ogni indirizzo, Istituto o Liceo, e agli abilitati in fisica di fare altrettanto con la fisica, agli abilitati in matematica e fisica di fare lo stesso sulle 2 materie; e anche di non isolare alcune classi di concorso solo sui licei e altre solo negli Istituti, creando disparita’ tra abilitati nella medesima disciplina. Per quanto riguarda l’accorpamento, se si facesse, ribadisco non penso che sarebbe fatto con dei “regali”, rifacendomi al mio precedente intervento.
Aggiungo ancora: io insegno in un liceo molto grande, e noi a047 siamo TUTTI laureati in matematica. saluti a Tutti i lettori del blog
@giorgio…hai ragione così a perdere il posto sarà uno della A049!!!!
Quanto dice Alessio credo che sia ga risolto dai sottocodici.
Allora: con i titoli di vecchio ordinamento, problemi non ce ne sarebbero. Basta guardare il DM 39: per la 38 e per la 49 sono IDENTICI… salvo che per la laurea in ingegneria, ma mi sembra complicato sostenere che un ingegnere non abbia solide basi di matematica. Più complessa la situazione per la 47: in parte i titolo sono identici, in parte invece no: e le lauree in statistica sono robustissime in matematica, meno in fisica. Sul nuovo ordinamento è un caos, perché è difficile capire, in base agli ordinamenti didattici, quali lauree del DM 22 abbiano i requisiti a posto. Quel che non mi sento di pronosticare, invece, sono le “perdite di posto”. Il meccanismo tutela comunque le titolarità, il nuovo dimensionamento ha allargato la base e dunque favorisce i docenti. Purtroppo, per motivi a me incomprensibili e senza trovare una norma di appoggio, l’organico continua ad essere distinto tra i vari percorsi…
e comunque giorgio ha ragione: i sottocodici sistemano la fase transitoria.
Concordo perfettamente con Roberta Corsini e con il dottor Bruschi quando parla del DM 39 per quanto riguarda i fisici a038 e i matematici a047 laureati in matematica vecchio ordinamento. Qualunque cosa venga fatta, un matematico vecchio ordinamento di fisica ne ha studiata tanta, questo a prescindere da ogni altra considerazione, come semplice dato di fatto. Saluti a Tutti.
Ma come fate a dire che tutti gli abilitati in matematica sono laureati in matematica? Ma secondo voi nella a049 chi c’è? e vi ricordo che i laureati in matematica sono molto meno dei laureati in ingegneria, informatica e statistica. Tutti i laureati in matematica sono pochi per il bisogno della scuola italia. Cerchiamo di essere un pochino più onesti. E’ vero che i laureati in matematica tendono a scegliere il liceo scientifico come luogo di lavoro, non nè assolutamente vero, però, che la maggior parte dei laureati in matematica insegnati lavorano su A047. Tutti i miei colleghi matematici hanno provato le selezioni per entrare nella A049 e A047, e se si sono abilitati solo su A047 e perchè sono stati bocciati in fisica. Mi spiegate, per favore, il vantaggio che dovrebbe avere un abilitato su A049, dunque laureato in matematica o in fisica da una megaclasse che raccoglie tutti?
Tutti i miei colleghi matematici hanno provato le selezioni per entrare nella A049 e A047 e se vi sono tanti abilitati solo su A047 è perché sono stati bocciati in fisica
@ Max Bruschi: mi farebbe molto piacere sapere quando andrà in Consiglio dei Ministri la bozza e in generale aggiornamenti sull’iter, se è possibile.
Grazie, saluti.
Bene, io invece conosco moltissimi matematici, a047, me compresa che si sono abilitati in matematica solo e unicamente per scelta. Tra l’altro, leggendo attentamente questo blog, ci si accorge che il sogno del matematico è quello di insegnare tranquillo la sua materia, su tutti gli indirizzi, e basta. Se per potere fare questo, ci vuole un accorpamento, ben venga, i numeri (e gli esami) per insegnare fisica li abbiamo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Io ribatto sempre, forse non vale la pena, ma lo faccio credendoci, quando leggo dei post che pretendono di generalizzare cio’ che non è generalizzabile. Ecco un poco di materiale, che qui c’era gia’, ma lo riporto ancora:
(l’ho gia’ messo ma “repetita iuvant”)
“Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-07753
presentata da
FABIO GARAGNANI
lunedì 28 giugno 2010, seduta n.343
GARAGNANI. - Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.- Per sapere - premesso che:
la nuova classe di concorso A-25 Matematica, che sostituirebbe l’attuale 47/A Matematica, permetterebbe l’insegnamento della suddetta materia nei vari istituti tecnici e professionali e per ciò che riguarda i licei, solamente nel liceo scientifico, con opzione scientifico-tecnologico;
si evince che viene a mancare perciò sia la possibilità di continuare ad insegnare nel biennio del liceo di ogni indirizzo, sia quella tanto auspicata dai laureati in matematica, vincitori di concorso ordinario in matematica di insegnare la materia in tutti i cinque anni del corso di studi liceale, separando di fatto gli insegnamenti di matematica e fisica e consentendo che l’insegnamento sia espressione effettiva delle scelte fatte a suo tempo (laurea e partecipazione a concorso ordinario) e delle competenze acquisite durante l’attività di lavoro e non come spesso succede, di adeguamenti più o meno forzati o costretti da particolari circostanze, che producono, in molte situazioni, quell’analfabetismo matematico così giustamente denunciato e rimproverato ai nostri ragazzi;
gli insegnanti che hanno una laurea in matematica, che hanno vinto concorsi ordinari in matematica e che hanno insegnato molti anni in licei scientifici si troveranno soprannumerari e torneranno ad essere precari;
alla luce di questo sarebbe opportuno attuare una riforma che permetta la tanto auspicata separazione della cattedra di matematica da quella di fisica nei licei proprio perché le due discipline hanno approcci estremamente diversi e la formazione culturale dell’insegnante influisce in modo determinante sulla qualità dell’insegnamento -:
se non intenda adattare iniziative volte ad evitare che i laureati in matematica risultino esclusi dall’insegnamento di matematica in quasi tutti i licei a vantaggio di insegnanti con lauree non specificatamente in matematica.(4-07753)
Atto Camera
Risposta scritta pubblicata martedì 14 settembre 2010
nell’allegato B della seduta n. 367
All’Interrogazione 4-07753 presentata da
FABIO GARAGNANI
Risposta. - Si risponde congiuntamente alle interrogazioni parlamentari n. 4-07752 e n. 4-07753, aventi ambedue ad oggetto l’affidamento dell’insegnamento della matematica nei licei scientifici nel contesto della revisione delle classi di concorso prevista dall’articolo 64 del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, nella legge n. 133 del 2008.
Si fa preliminarmente presente che il regolamento relativo alla revisione delle classi di concorso, previsto dal sopra citato articolo 64 decreto-legge n. 112 del 2008, è in fase di definizione.
Considerato che i regolamenti relativi alla revisione degli assetti ordinamentali del secondo ciclo di istruzione troveranno graduale applicazione, a partire dalle classi prime, dal 1o settembre 2010, con nota ministeriale del 21 aprile 2010 sono state fornite ai direttori generali degli uffici scolastici regionali indicazioni in relazione all’attuale fase transitoria affinché i dirigenti scolastici e il personale interessato abbiano contezza della situazione.
In particolare, con la suddetta nota si è provveduto alla pubblicazione delle tabelle di confluenza delle attuali classi di concorso su cui confluiscono le discipline relative alle sole classi prime dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali interessate dal riordino dal 1o settembre 2010. Le tabelle di confluenza sono state poi nuovamente trasmesse alle direzioni scolastiche regionali con nota ministeriale dello scorso 11 maggio.
Nella citata nota del 21 aprile 2010, si è precisato che le anzidette tabelle hanno solo natura dichiarativa dell’esistente; si è inoltre fatto presente che gli insegnamenti che trovano confluenza in più classi di concorso del pregresso ordinamento devono essere trattati come insegnamenti «atipici» la cui assegnazione alle classi di concorso deve prioritariamente mirare a salvaguardare la titolarità dei docenti presenti nell’istituzione scolastica, la ottimale determinazione delle cattedre e la continuità didattica.
Ciò premesso, si forniscono i chiarimenti richiesti nelle interrogazioni in esame con riferimento all’insegnamento della matematica nei licei scientifici nonché in relazione alle voci circa l’accorpamento della medesima materia con l’insegnamento di fisica.
Nel ribadire che il regolamento di revisione delle classi di concorso è in corso di definizione, si prevede che l’insegnamento della matematica nei cinque anni del liceo scientifico sarà affidato sia agli insegnanti titolari della classe di concorso 47/A (matematica) che a quelli della classe di concorso 49/A (matematica e fisica), mentre l’insegnamento della fisica sarà affidato solo agli abilitati per quest’ultimo insegnamento (attuale classe 49/A oppure 38/A-fisica).
Per il prossimo anno scolastico 2010/2011 nella sola prima classe l’insegnamento della matematica (con un carico orario di cinque ore settimanali) sarà impartito indifferentemente dai titolari della classe 47/A oppure 49/A, mentre quello della fisica (con un carico orario di 2 ore settimanali) sarà impartito dai titolari della classe 49/A e, in mancanza, anche dai titolari della classe 38/A.
I titolari della classe di concorso 47/A, che insegneranno la matematica sia nel primo biennio che nel secondo biennio e nel quinto anno (come i titolari della classe di concorso 49/A), resteranno in servizio nel liceo e, nel caso di soprannumero, saranno graduati insieme ai titolari della classe 49/A.
Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. ”
e cosi’ è stato in tutte le norme transitorie.
E poi, citando ancora Mirella Casci:
”
Quello che dovrebbe essere ovvio è che questi accorpamenti non sono stati scritti dai docenti e che non c’è, da parte di nessuno, alcuna volontà di prevaricazione. Se si decide che dal prossimo anno, o quando sarà, nelle scuole superiori si insegnerà solo su Matematica e Fisica, così come su Italiano e Latino, spero sia chiaro che non si possa prescindere da chi è abilitato solo in Matematica, o solo in Fisica o solo in Italiano. Credo che in passato, al momento degli accorpamenti, ci si ritrovasse abilitati immediatamente per tutte le materie della nuova classe di concorso; qui la novità vera sembrerebbe essere quella dei sottocodici, che dovrebbero guidare una confluenza più ordinata, cercando di filtrare, tramite il vaglio dei percorsi universitari, i profili di conoscenze-competenze.
A questo proposito, dott. Bruschi, mi premeva sottolineare una questione, che dimostra l’utilità di questi confronti, emersa proprio nei post precedenti e sulla quale mi era sembrato di capire che anche lei concordasse. Occorrerebbe a mio avviso (la prudenza, si sa, non è mai troppa), specificare nelle norme transitorie quell’interpretazione “estensiva”, ossia il fatto che sono tutelati i titolari le cui materie di insegnamento vengono spostate negli indirizzi di studio di un’altra classe di concorso o di un sottocodice (e questo manca nel decreto) della stessa, perché in un’interpretazione troppo letterale, sull’ambito matematico nessuna materia passa a una diversa classe di concorso (tutti sarebbero nella stessa), ma non tutti con le medesime opportunità e le stesse garanzie. In alternativa occorrerebbe inserire nel sottocodice della A047 l’indirizzo liceale (che, a differenza di quanto è successo per le lettere e le scienze umane, spettava a questa classe già prima delle sperimentazioni).
Un’ultima valutazione va fatta sulle possibili alternative. In un quadro di accorpamenti così importanti credo sia chiaro a tutti che mantenere 4 c.d.c. per due materie sia più che mai utopistico (per Latino, Greco, Italiano, Storia e Geografia vengono ridotte a 2). Come scrivevo al dott. Bruschi non ricordo più quanto tempo fa, il percorso di formazione così come previsto (magistrale ad hoc) già dice molto e pone dei vincoli. Così come sistemato l’ambito delle lettere trova il compromesso inserendo nei 120 crediti dei due bienni magistrali un uguale numero di esami di Letteratura Italiana, Latino, Geografia e Storia del primo biennio e, alternativamente, un tot di esami nelle storie medievale, moderna e contemporanea per la nuova A051 (che le dovrà insegnare negli Istituti) e esami di Greco per la nuova A052 (che non sembra che dovrà insegnare storia oltre il primo biennio, coesistendo sempre con la A037). Se le classi, per assurdo, fossero rimaste 3, i docenti della A050 avrebbero avuto due anni per studiare solo Italiano e Storia e quelli della A052 avrebbero dovuto dividere il tempo tra 5 materie con il paradosso che al Liceo classico avrebbero insegnato italiano docenti con un minor numero di esami di italianistica di quelli degli Istituti. Lo stesso vale per l’ambito di matematico-fisico: la coesistenza di percorsi universitari dedicati all’insegnamento della matematica, della fisica e della “matematica e fisica” crea l’absurdum di un docente, abilitato in entrambe le discipline, che ha speso meno tempo/dato meno esami di matematica di un docente di matematica e meno esami di fisica di un docente di fisica (per non parlare poi di quanto sarebbe “originale” avere addirittura un quarto percorso biennale per “matematica applicata”).
Io credo che la delega (assicurare la flessibilità del personale) sarà rispettata solo se verrà data, a ciascuno, la possibilità di insegnare la materia su cui è competente in tutti gli indirizzi (in questo senso mi sembra siano andate le tabelle di confluenza degli ultimi tre anni che, dichiarando l’esistente, hanno fatto capire quanto i “limiti” delle vecchie classi di concorso fossero stati superati dalle sperimentazioni, che anno lasciato intatte le ripartizioni, a quanto pare, solo nei più solidi licei di vecchio ordinamento): flessibilità significa che un docente di matematica di un liceo scientifico che perde il poste può essere ricollocato a insegnare matematica nel magistrale/liceo delle scienze umane accanto e non necessariamente in un istituto o in un altro liceo scientifico, magari lontani; significa anche che un docente di matematica e fisica del liceo classico possa trovare posto in un istituto tecnico del settore tecnologico dove ora non può insegnare prima di un passaggio di cattedra. Il provvedimento di “razionalizzazione” dovrebbe consentire, fermi restando le titolarità e diritti acquisiti, proprio questo. ”
per Alessio
forse non ci siamo capiti .Non ho detto che tutti i laureat in matematica sono tutti abilitati nella sola A047 , bensi’ che gli abilitati nella CDC A047sono in gran parte laureati in matematica ( … non era una doppia implicazione ) e quindi , quasi sicuramente , hanno i titoli per insegnare anche la Fisica. Molti abilitati A047 sono poi abilitati anche nella A049 ma , per varie ragioni , hanno lavortato nella A047, sono di ruolo nella A047 oppure hanno tutto il punteggio nella A047 .
Personalmente ho solo l’abilitazione A047 ( SSIS ) ma
ti posso assicuare che non sono stata bocciata nella A049 , non ‘ho nemmeno provato i test .
Per la verita’ volevo insegnare solo Matematica , perche’ , cosa vuoi, ne sono innamorata ! Certo che, se d’ora in poi , pur d’ insegnare Matematica nei Licei, dovro’ insegnare anche Fisica , pazienza , mi rassegnero’ … mi e’ gia’ capitato e i miei studenti mi hanno detto che me la cavo benino… a qualcosa saranno serviti i miei 6 esami annuali di Fisica dati all’universita’ !
Scusa, ho un po’ ironizzato, ma tu con questa storia delle bocciature in Fisica te la vai un po’ a cercare …
Desidero esprimere un’ultima considerazione, conclusiva dei molteplici interventi che ho fatto su questo blog, che trovo molto utile perchè permette agli interessati di esprimere la loro opinione su un tema delicato come la nuova revisione delle classi di concorso. Da tutto ciò che ci siamo detti emerge che un riordino è quanto mai necessario. Volevo cercare di riassumere la situazione del laureato in matematica vecchio ordinamento, vincitore di concorso ordinario (o di altra procedura concorsuale), abilitato A047 per SCELTA, come spiega l’On. Garagnani nell’Interrogazione parlamentare che ho riportato. Questa figura, come ho più volte scritto io, ma come è apparso anche da altri interventi che ho molto apprezzato (Mirella Casci, Roberta Corsini, per fare 2 esempi) ha un desiderio fondamentale, che poi è espressione dei suoi studi, delle sue scelte, della sua passione per il suo lavoro: insegnare la sua materia, LA MATEMATICA, dalla prima alla quinta, su tutti gli indirizzi. E questo, come è già stato risposto dal Ministro all’Interrogazione, è stato per fortuna riconosciuto suo diritto. D’altra parte sarebbe assurdo il contrario: il matematico, laureato in MATEMATICA, ha il diritto di insegnare la materia in cui è competente ovunque. Infatti, già nelle tabelle transitorie di quest’ultimo (speriamo) anno di transizione in attesa del regolamento, matematica è affidata ad a047 e ad a049 in tutti gli indirizzi, in tutte le terze. Questo fa seguito alle numerosissime sperimentazioni dove questo era gia’ la prassi; si ricordi che le norme transitorie dichiarano l’ESISTENTE. Dunque già moltissimi docenti A047 insegnavano in verticale, in virtu’ dell’applicazione dell’allegato A alla c.m 24 del 6 febbraio 1991 che ho già riportato in questo blog.
Questo per il matematico è un diritto, sarebbe un nonsenso il contrario, e penso che anche il dottor Bruschi e l’Amministrazione tutta ne concordino. E vorrei fosse chiaro che un matematico sarebbe già contento così, realizzato nella sua professionalità. E uno Stato che funziona deve poter consentire ai docenti di essere realizzati nelle loro scelte, nel loro lavoro!
Veniamo ora al secondo punto. Se arriva un accorpamento, è sensato che un matematico laureato vecchio ordinamento abilitato a047 transiti nella nuova superclasse, perche’ andando a leggere attentamente il dm 39 1998 di cui parlava il Dottor Bruschi, è vero come dice sempre il Dottor Bruschi che i requisiti per a038 e a049 sono identici, ma sono identici anche i requisiti per a049 e a047 con laurea in matematica vecchio ordinamento! Sono gli stessi, identici! Percio’ se nella nuova superclasse transita il solo fisico a038, transiterà anche il solo matematico a047. Ma questo, senza togliere nulla a nessuno. I posti non vengono tolti a chi li ha, si crea solo piu’ flessibilità. E con questo, saluto cordialmente Tutti. Termino poi con la stessa domanda di Giorgio. Si riuscirà ad avere le nuove cdc per la fine dell’anno come ha detto il Ministro?
Mentre tutti i laureati in matemtica abilitati nella sola A047 insegnano in tutti gli indirizzi di studio, i laureati in matematica che hanno da anni insegnato matematica e fisica al triennio del liceo scientifico perchè oltre che abilitati nella a047 sono abilitati nella A049, che faranno? Hanno diritto o no di continuare ad insegnare nel triennio del liceo scientifico? Io ho scelto di abilitarmi anche nella A049, perchè volevo insegnare al triennio del liceo, non mi sono accontentata del solo biennio. Quindi care @roberta e @silvia potete scrivere tutto quello che volete, ma dato che ho vinto un concorso anche di fisica, penso che tutte e tre abbiamo diritto di insegnare la matematica ovunque ma io chiedo che mi sia riconosciuta la precendenza nei trienni dei licei rispetto ad un abilitato nella sola A047. E’ troppo comodo dire se proprio me lo vogliono regalare l’abilitazione in fisica, allora la insegno. Cercate di essere oneste nei confronti di chi per realizzare un aspettativa ha lavorato tanto. Io non me la cavo benino come roberta in fisica, ma sono un’ottima insegnante sia di matematica che di fisica. Non ho smesso di lavorare nemmeno un giorno, per potenziarmi e dare sempre il meglio in entrambe le discipline.
Sono laureta in matematica, e nel mio corso di studi ho inserito anche l’esame di esperimetazione di fisica. Sapevo che questo esame era necessario per abilitarmi nella A038, L’ho inserito nel mio piano di studi anche se con esso superavo le 15 annualità richieste. Sono abilitata in A049, A038, A047 e a cascata in A048. Vorrei che qualcuno si degnasse di spiegarmi che giovamento avrebbero i precari della A049 da una megaclasse che raccoglie tutti. I matematici non sono tutti uguali, alcuni hanno lavorato di più per realizzare la propria professionalità.
@silvia…tutto giusto quello che dici, ma la questione è un’altra!! Io sono della A049 e ho fatto tale scelta consapevolmente: Ossia insegnare matematica e fisica al triennio del liceo scientifico; il carico di lavoro come tutti ben sanno è molto gravoso, ma è stata una mia scelta!!! Potevo scegliere la A047! Ma non l’ho fatto! Motivo: Non mi andava di insegnare matematica dalla prima alla quinta (che è quello che chiedi tu) negli istituti tecnici e professionali! Così come non mi andava insegnare matematica al biennio dello scientifico! E’ stata una mia scelta! Scelta che mi è costata lavorare prima a 80 km poi a 50 km da casa per anni!! Solo ora dopo tanti anni mi trovo a lavorare a 13 km da casa! Ora con questa storia degli accorpamenti nel giro di qualche anno sarò perdente posto (sfido chiunque calcoli alla mano dimostrare il contrario, sempre se rimane costante il numero di iscritti, se dovesse diminuire non avrei niente da dire)
Non so se ti rendi conto, e anche al ministero, cosa vorrebbe dire insegnare matematica e fisica dalla prima alla quinta in un liceo scientifico alla luce dei nuovi programmi!!!! Poi tu parli dell’esistente bene l’esistente dice che al biennio la matematica la insegna la A47 e al triennio la A049 nel 95% delle scuole!! C’è solo un 5% di sperimentazioni varie dove funziona come dici tu!! Avrei ancora tante cose da dire ma mi fermi qui e mi limito a ribadire qual è il mio pensiero circa l’accorpament di matematica e fisica: RISPARMIARE!!! NON C’E’ ALTRO MOTIVO DI NATURA DIDATTICA O QUANT’ALTRO! LO SCOPO E’ RICICLARE GLI INNUMEREVOLI PERDENTI POSTO DELLA A047!!!
Questo è davvero l’ultimo mio intervento su questo blog. Invito tutti coloro che vogliono farsi una opinione a rileggere tutti i documenti che ho portato ad esempio. Io sono sempre della mia idea: coloro che hanno sofferto di piu’ sono sempre stati gli abilitati a047 e a038 che a causa della rigidita’ delle cassi di concorso hanno sempre rischiato di perdere il posto a vantaggio della a049. Anche nel mio Liceo, con la riduzione delle ore, è la a047 che sta perdendo cattedre, e non la a049. Aggiungo che anche io ho insegnato a 90 km da casa, la matematica, con passione e impegno, in un professionale e nei tecnici, facendo fatica. E aggiungo anche che solo un accorpamento sensato, con valutazione di esami/ crediti, salverebbe gli abilitati a047 e a038 dalla perdita di posto, ed esorto l’Amministrazione e il dottor Bruschi ad andare avanti in questo senso. E adesso, saluti a tutti davvero.
Carissimi lettori del blog,
questo è il mio ultimo post perchè ormai ho espresso il mio
parere in molteplici occasioni e mi ripeterei..tuttavia, quello che penso è che in effetti è vero, a047 e a038 erano molto meno tutelate della A049, e dunque un accorpamento che tenga conto di esami/crediti in matematica e/o fisica è una soluzione pratica e di buon senso; in oltre nonmi sembra proprio che noi a047, perdenti posto o meno siamo spazzatura da “riciclare”. Siamo, in gran parte, matematici che hanno DIRITTO ad insegnare ovunque la loro materia.
Se ci sara’ un accorpamento, siamo pronti. senza rubare il posto a nessuno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
@anita concordo con te al 100%. I detrattori diranno che con l’accorpamento noi potremo insegnare in tutti gli istituti; ma che l’ha chiesto?? Noi abbiamo scelto la A049 (scelta che ci è costata parecchio) proprio per insegnare nei licei!!!!! E in particolare al triennio del liceo scientifico matematica e fisica!!! Sarebbe interessante dare la priorità ai vecchi A049 per l’insegnamento nel triennio; se rimangono ore allora nulla osta assegnare le ore ai vecchi A047 e dal momento che insegnano da anni al biennio assegnarli le ore di fisica al biennio. Poi se un vecchio a047 vuole insegnare nei cinque anni che insegni pure negli altri istituti come hanno sempre fatto. Questo significherebbe non cambiare le carte in tavola!
Tutti stiamo esprimendo la nostra opinione, sono i meriti e il lavoro che abbiamo alle spalle ad essere diversi. Se ci saranno dei perdenti posto su A047, A038, A049 è perchè la matematica e la fisica sono state tagliate in quasi tutte le scuole tranne che liceo scientifico. Anche su A049 nella mia provincoa ci sono dei perdenti posto, questo però è stato causato dai tagli della riforma Gelmini, non da docenti più o meno tutelati. Nella mia regione ci sono molti più istituti tecnici che licei scientifici, quindi su A047 le cattedre disponibili sono sempre in numero maggiore rispetto a quelle della A049. Invece di chiedere di accedere ad insegnamenti che di diritto sono stati sempre e soli della A049, perchè non chiedete il ritiro dei tagli, l’annullamento delle classi pollaio?. State lavorando bene al biennio con non meno di 29-30 allunni per classe? Io al triiennio, media 28 alunni alunni per classe, mi trovo decisamente male, andare in laboratorio è sempre più difficile. Riuscite a interrogare tutti i vostri alunni, abituate i vostri alunni a colloquiare su contenuti scientifici e interdisciplinari? In fisica al biennio, 29 alunni, 2 ore a settimane, devo avere verifiche scritte e voti orali.
Leggo molti post nei quali gli abilitati A049 si sfogano elencando quanti sacrifici e quanto studio sia costata a loro tale abilitazione. Certamente per questi colleghi sara’ cosi’ ma vorrei ricordare che nel 2005 l’allora ministro Moratti attivo’ i corsi speciali abilitanti per quei docenti con almeno 360 gioni di supplenza ( in un certo ambito ) fatti nei 5 anni precedenti . NON C?ERA ALCUN TEST DI SBARRAMENTO O DI ACCESSO per tali corsi speciali, bastavano i giorni di supplenza nell’ambito . !!!
Anche la frequenza a tali corsi non e’ stata massacrante (mi pare solo al Sabato ) . . Si sono abilitati tutti .. i meritevoli e i non..
Dunque nelle GAE ,anche nella A049 ,ci sono tantissimi abilitati all’acqua di rose , alla faccia dei SISSINI o di chi ha passato un concorso abilitante .
E poi basta con questi ” quelli mi rubano il posto ” , ” io sono piu’ bravo di loro “… sembriamo i polli di Renzo ! Cerchiamo di lottare per una scuola di qualita’ che non ci dia in sacrificio sull’altare del bilancio . Non si arriva da nessuna parte se ognuno guarda solo il suo orticello .
On. Anita Di Giuseppe (IDV) - “Come è noto, le classi di concorso per l’insegnamento della matematica e della fisica nelle scuole superiori sono la A038 fisica e collegate, la A047 matematica, la A048 matematica applicata, la A049 matematica e fisica; ora …………………………………..l’insegnamento della fisica è stato introdotto anche nei bienni dei licei, ciò ha aumentato il numero delle cattedre a disposizione e quindi le possibilità lavorative degli insegnanti della classe di concorso A049 ma, al tempo stesso, questi interventi hanno determinato una drastica riduzione del monte ore delle materie assegnate alla classe di concorso A038, costringendo gli insegnanti di ruolo ad un’ampia flessibilità e riducendo notevolmente le possibilità di impiego dei precari della medesima classe di concorso”.
“…… Per questi motivi abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare, chiedendo al Ministro se intenda intervenire sul decreto di riordino delle classi di concorso in fase di elaborazione, prevedendo la separazione dell’insegnamento della matematica e della fisica e istituendo, per quest’ultima, una sola classe di abilitazione valida per ogni tipo di istituto di istruzione superiore, nel quale far confluire gli insegnanti delle classi di concorso A049 e A038″. ……………………………………….
Quindi? Quelli della A049 saranno inseriti in A038 e A047. Ci saranno cattedre o solo di matematica o solo di fisica. Ma io voglio insegnare sia fisica che matematica, come la mettiamo?
L’insegnamento della fisica è stato introdotto solo nel biennio del liceo scientifico, ma sono state eliminate le sperimentazioni P.N.I. e Brocca che comunque avevano un numero maggiore di ore sia di matematica che di fisica
Bella l’ultima frase silvia….”prevedendo la separazione dell’insegnamento della matematica e della fisica e istituendo, per quest’ultima, una sola classe di abilitazione valida per ogni tipo di istituto di istruzione superiore, nel quale far confluire gli insegnanti delle classi di concorso A049 e A038″ Cioè fammi capire questo parlamentare vorrebbe far confluire la A049 e la A038 in un’unica classe di concorso per insegnare Fisica?? E la matematica?? La dovrebbero insegnare solo quelli della A047?? Quindi io della A049 non potrò più insegnare matematica??? Questo è quello che si evince!!! Sarebbe pura follia! E non dico altro!
@roberta….guarda caso tutti voi della A047 siete d’accordo con questa revisione!! Chissà perchè??? Non è questione di sacrifici (che per molti ci sono stati per altri no)…è solo una questione di giustizia…di diritti acquisiti!!! Tutto qui!!
Aggiungo che la tanto vituperata Gelmini non è arrivata a tanto!!!!!! Questo governo invece ha annullato il lavoro di 3 anni (con relativi costi) del precedente governo mettendo mano alla bozza e rivoluzionandola in 2 mesi!!!!!!!!! Contenti voi!!!
aggiungo che non è solo per la A047 e A049, ma anche per tutte le altre classi di concorso!! Contenti voi!!!
Qualche novità?
Questo è davvero l’ultimo mio post…tutte le volte che scrivo qualcosa qualcuno parte in tromba e mangia la faccia…senza motivo, peraltro. Riassumo tutto quello che penso in una frase (poi smettero’ anche di leggere questo blog, ogni volta, probabilmente sbagliando, rimango male).
Una Amministrazione giusta ed equa a mio parere fara’ sì che a047 insegni matematica in tutti gli indirizzi, biennio e triennio, a038 insegni fisica in tutti gli indirizzi, biennio e triennio, a049 insegni matematica e fisica in tutti gli indirizzi, biennio e triennio. (Guardate le tabelle della fase transitoria, è già così).
La frase della parlamentare era da interpretare così: ci vuole una classe di concorso piu’ ampia dove fare confluire tutti gli abilitati a038, a049, e poi era sottointeso che ci stessero anche gli a047 con gli esami giusti, senza portare via la matematica anessuno, per carità. Mi stupiva il fatto che questo è gia’ nella bozza dell’Amministrazione, pareva che la parlamentare non l’avesse letta. Strano. Tuttavia, concordo con Roberta Corsini, non è possibile che ci sia tutto questo astio tra di noi, non ha proprio senso, è assurdo. Delle volte, leggo il blog e ci sto male per un pomeriggio. Sento trattare in modo decisamente dispregiativo abilitati SSiS o da concorso ordinario in a047 o a038 senza un minimo di riguardo. E questo non ha senso. Alcuni di noi proprio non ce la fanno ad abbassare i toni. Ho amici a049 che tranquillamente ammettono che un accorpamento con considerazione di esami/crediti non danneggerebbe loro, eviterebbe solo quello che sta accadendo (anche nel mio liceo) ossia a047 e a038 che perdono posti.
@Silvia, i tuoi amici della A049 sono già di ruolo? Io ho appena controllato i trasferimenti nella mia provincia, a causa dei soprannumerari su A049 e di passaggi di cattedra da A047 a A049, si sono perse rispetto allo scorso anno 7 cattedre su A049. Io ho la certezza quest’anno, dopo10 anni di precariato, di non avere nomina annuale, dovrò sperare in supplenze da GI. Mi dispiace che tu ci rimanga male, ma ti assicuro che noi precari della A049 saremo molto più che danneggiati, molti rimarranno senza lavoro e stipendio.
Silvia l’ultimo tuo periodo…”Ho amici a049 che tranquillamente ammettono che un accorpamento con considerazione di esami/crediti non danneggerebbe loro, eviterebbe solo quello che sta accadendo (anche nel mio liceo) ossia a047 e a038 che perdono posti.” è quello che sto dicendo io da tempo!!! Ma chi vieta loro di fare il passaggio di cattedra verso la A049 come hanno fatto in molti??? Bisogno avere la capacità di arrangiarsi! Se poi non hanno l’abilitazione per l’A049 non vedo perchè debba essere loro regalata! Non sò se è chiaro il concetto….per me è chiarissimo l’accorpamento non è per la didattica è per salvare posti….
Anche con l’ultima riforma della secondaria superiore la classe di concorso A038 fisica è stata massacrata come da tradizione ormai trentennale. Mi chiedo perché. Forse perché siamo in pochi e perciò veniamo maltrattati?
Io insegno fisica, classe di concorso A038, e quando ho iniziato ad insegnare prestavo servizio presso un Istituto Tecnico Industriale, così come ho fatto per quasi tutti questi anni, ed alla A038 erano assegnate 13 ore per ogni corso completo (5 in prima, 5 in seconda e 3 in terza). Successivamente la fisica è stata tolta dalla terza e quindi il monte ore si è ridotto a 10 per corso (5 in prima e 5 in seconda). Poi le ore sono state ulteriormente ridotte a 8 per ogni corso (4 in prima e 4 in seconda) ed infine – con l’ultima riforma – sono state ridotte a 6 per ogni corso (3 in prima e 3 in seconda): meno della metà di quante ne erano assegnate trent’anni fa. E così, dopo quasi trent’anni di insegnamento, anche a causa del concomitante calo demografico giovanile, sono risultato perdente posto. Inoltre, sempre con l’ultima riforma, la fisica è stata eliminata dalle terze classi degli Istituti Professionali per l’Industria ed è stata ridotta nelle prime e nelle seconde dei medesimi istituti: si è passati da 9 ore a 6 per ogni corso completo. E’ vero che la fisica affidata alla A038 è stata introdotta in alcuni professionali dove non c’era ma nel complesso l’insegnamento della fisica affidato alla sola A038 è stato per l’ennesima volta fortemente penalizzato come dicevo in precedenza. Inoltre in alcuni istituti, come ad esempio gli istituti tecnici economici, è stata introdotta la fisica ma può essere affidata sia alla A038 che alla A049 e non sono chiari i criteri in base ai quali attribuirla all’una o all’altra classe di concorso. Anche per quanto riguarda il liceo scientifico opzione scienze applicate la fisica può essere affidata sia alla A038 che alla A049 ma credo che produca solo effetti marginali per i docenti della A038 perché essendovi nello stesso istituto anche ore di matematica credo che si formerà sempre prima la cattedra di matematica e fisica per la A049 e non si formerà mai la cattedra per la A038.
Con l’ultima riforma non c’è stata diminuzione di ore per tutte le classi di concorso. Perciò il regolamento per le nuove classi di concorso, avrebbe dovuto essere emanato contestualmente alla riforma ed avrebbe dovuto avere anche la funzione di evitare o contenere al massimo il soprannumero ed i relativi trasferimenti.
L’ampliamento delle classi di concorso proposto nell’ultima bozza presentata secondo me va a riequilibrare in parte alcune situazioni di squilibrio determinatesi sia a causa della riforma sia a causa del fortissimo ritardo con cui sarà in ogni caso emanato il regolamento relativo alle nuove classi di concorso (il D.L.112/2008, convertito nella L.133/2008, prevedeva 12 mesi dall’entrata in vigore del D.L. stesso). Tale ampliamento è giusto anche perché regole rigide e restrittive per i passaggi di cattedra – quali ci sono finora – rendono problematico il passaggio di cattedra (perdita di punti, trasferimento presso sedi che potrebbero essere molto lontane ecc.) ed andavano bene quando la scuola era in crescita quanto a numero di alunni e non c’era riduzione di ore. Inoltre rende più flessibile l’impiego dei docenti, così come previsto dalla legge succitata, e riduce la mobilità obbligata.
Riguardo alla futura classe A-21 di cui all’ultima bozza per il nuovo regolamento relativo alle classi di concorso, c’è da dire che accoglie quasi pienamente quanto proposto da associazioni molto rappresentative quali UMI, AIF, SIF, SAIT e ANIMAT. Tutte le predette organizzazioni rilevano che non ci sono ragioni né culturali né didattiche per tenere separati gli insegnamenti di matematica e di fisica in alcune scuole e accorpati in altre e ritengono, alla luce anche di altre considerazioni che qui non riporto e per le quali rimando alle versioni integrali dei predetti pareri facilmente rintracciabili in rete, che tutti i docenti abilitati per la A038 possano insegnare fisica in tutti i tipi di scuola, che tutti i docenti abilitati per la A047 possano insegnare matematica in tutti i tipi di scuola, che un docente della A049 possa insegnare sia fisica che matematica in tutti i tipi di scuola, che siano previste due sole classi di concorso – matematica e fisica – e che ogni docente sia incoraggiato ad abilitarsi in entrambe per avere una maggiore flessibilità nell’impiego delle risorse umane. Con una classe come la A-21 ed i relativi sottocodici si realizza all’incirca quanto proposto dalle succitate organizzazioni. La qualità dell’insegnamento non ne verrebbe minimamente intaccata se si consente di accedere all’intera classe di concorso ai docenti abilitati per un numero sufficiente di sottocodici, ad esempio a chi possiede già le abilitazioni sia per la A038 che per la A047, oppure a chi possiede abilitazioni e titoli culturali ritenuti sufficienti dai legislatori.
A quanto sopra aggiungo che, com’è noto a tutti, per i docenti non esiste carriera. L’unica cosa che si guadagnava con l’età erano gli scatti di anzianità e il punteggio in modo da avere una cattedra più stabile. Ora abbiamo perduto anche questo e, specie in zone a bassa densità di popolazione, o si è bravi a indovinare quale scuola avrà più iscrizioni o quale classe di concorso andrà meglio nella prossima riforma o nel prossimo regolamento sulle classi di concorso oppure si rischia di diventare pendolare su lunghe distanze oppure addirittura di dover cambiare residenza. Oltretutto viaggiare quando si è più anziani presenta anche più rischi legati alle condizioni di salute. L’ampliamento delle classi di concorso pone un po’ di riparo alle situazioni sopra descritte. Al contrario mantenere suddivisioni rigide come quelle attuali potrebbe creare situazioni in cui – a parità di abilitazioni – è più stabile un insegnante con meno punti in graduatoria solo perché appartenente ad una classe di concorso piuttosto che ad un’altra della futura A-21.
Luigi ha risposto a tutto, al posto mio. Sottoscrivo tutto, e sono assolutamente d’accordo con lui. Se la nuova bozza verra’ applicata cosi’ come annunciato, in modo equo, senza togliere nulla a nessuno, si argineranno situazioni davvero difficili. Siamo tutti in sofferenza, ma per forza di cose la a047 e la a038 soffrono di piu’, ora. Me lo diceva, molto onestamente,anche una mia collega/amica a049 che è entrata di ruolo sul sostegno. E ripeto il discorso di Roberta: cerchiamo di non fare la guerra tra noi.
Gentile Dott. Bruschi,
desidero sapere se, ai fini della tutela della titolarità dei docenti presenti nell’istituzione scolastica, la ottimale formazione delle cattedre e la continuità didattica e se, in funzione della precedenza a colui o a coloro che, in relazione al numero dei posti, risulteranno collocati con il maggior punteggio nella graduatoria di istituto unificata, incrociando la varie graduatorie è consentito che, (caso del Liceo artistico):
- Tutte o quasi, le ore di Laboratorio artistico, “contenitore” di insegnamenti con una funzione orientativa verso gli indirizzi attivi dal terzo anno finalizzate, possano eventualmente essere assorbite da un docente;
- Tutte o quasi, le ore di discipline progettuali e di laboratorio negli indirizzi del terzo anno, nei quali confluiscono più classi di concorso (es. Scenografia), possano essere attribuite ad una classe di concorso.
Gradirei un Suo parere sugli effetti nella didattica e negli apprendimenti di questo fenomeno ed eventuali suggerimenti.
Grazie.
Claudio Gabriele
C’è un altro punto che desisero sottolineare anche se è già stato ripetuto moltissimo. Dare ai fisici la possibilità di insegnare la fisica ovunque, ai matematici la possibilità di insegnare la matematica ovunque, a chi ha entrambe le abilitazioni la possibilità di insegnare le due materie ovunque, oltre ad essere giusto e logico, è quello che compare nelle attuali norme transitorie, che cercano, a mio avviso, di arginare il problema, di tutti, che si perdono ore e dunque si devono superare le rigidità pre-esistenti, pena problemi come la situazione descritta da Luigi. E poi, ancora, se venisse fatto l’accorpamento con valutazione di esami e crediti, si andrebbe in una classe nuova A21, che non sarebbe la attuale a049, ma un’altra classe con requisiti allargati e farvi transitare abilitati a047 con crediti ed esami giusti decisi dall’Amministrazione, e a038 con crediti giusti, sanerebbe solo delle situazioni problematiche senza togliere nulla a nessuno. Sono solo i tempi, ormai, ad essere stretti. Un riordino è necessario, e in tempi brevi.
In tutta Italia ci sono 55 perdenti posto della A038, ben 133 perdenti posto della A048, 1 perdente posto della A047, 2 perdenti posto della A049.
Pensate ancora che il riordino delle cdc abbia come scopo la qualità della scuola?
Le cdc in maggiore sofferenza sono quelle che raccolgono pochissimi matematici, e almeno nella mia provincia, anche pochi fisici perchè la maggiorparte lavora su A049 e non A038. Quindi quello che accadrà è l’esclusione dall’insegnamento di matematici e fisici pluriabilitati ma non ancora di ruolo.
Io invece, ovunque abbia lavorato, ho incontrato tutti colleghi a038 laureati in FISICA. Come scriveva anche Roberta Corsini (ma non lo dice solo lei, o io, la fonte è l’UMI , l’Animat, autorevolissime associazioni) la maggior parte degli abilitati a047 è laureata in MATEMATICA. All’ordinario del 1999-2000 che ho fatto io, a sostenere l’esame per la A047 c’erano tutti i laureati in matematica del mio anno. E ancora: nella mia vita di insegnante ho conosciuto anche tanti colleghi a048 laureati in matematica. Il riordino delle cdc con valutazione degli esami/crediti è fondamentale anche e soprattutto per questi laureati in matematica a048. Al di là di queste obiettive considerazioni, penso invece che il riordino delle cdc è necessario anche per evitare l’esclusione dall’insegnamento dei precari non ancora di ruolo. La rigidità che c’è adesso impedisce di utilizzare razionalmente tutti gli insegnanti, di ruolo e non. Con una revisione delle classi di concorso come quella proposta, sara’ molto piu’ facile sia ricollocare i sovrannumerari, sia immettere nuovi insegnanti di ruolo. Adesso le classi di concorso a038 e a048 soffrono davvero troppo (perche’ un laureato in matematica a048 non puo’ insegnare dappertutto?). Il problema è che c’è crisi ovunque, ma non si risolve facendo la guerra tra di noi….Permettere ai matematici di insegnare la matematica ovunque, idem ai fisici, è solo buon senso, non toglie nulla a nessuno. Le ore sono sempre le stesse, (purtroppo per tutti, poche) ma distribuite piu’ razionalmente. Se un docente a038 o a048 perde il posto, perche’ mandarlo lontano se vicino c’è un posto di fisica ( o matematica?) e se magari non è piu’ giovane (come scrive Luigi?) .
E ancora : Ecco la posizione di Animat. Condivisibile, di buon senso, democratica ( non toglie NIENTE a nessuno). Come diceva Luigi, HA SENSO che la si segua. Io scrivo tanto perche’ ci credo, ce ne è bisogno, per tutti, davvero per tutti, è normale che la revisione delle cdc vada in questo senso, non puo’ andare in altro modo! Anche se Luigi dice che è reperibile in rete io la riporto, per conoscenza, a tutti ( il Dottor Bruschi penso la conosca)
” La Sezione romana di Animat (Associazione Nazionale Insegnanti di Matematica), anche in
sintonia con quanto richiesto dall’UMI (Unione Matematica Italiana, Commissione scientifica del
22.07.09), chiede pertanto che
a) Qualunque sia il tipo di scuola superiore di secondo grado, la disciplina «Matematica» possa
essere insegnata da chi è in possesso dell’attuale abilitazione «Matematica» oppure
dell’abilitazione «Matematica e Fisica»; b) Qualunque sia il tipo di scuola superiore di secondo
grado, la disciplina «Fisica» possa essere insegnata da chi è in possesso dell’attuale
abilitazione «Fisica» oppure dell’abilitazione «Matematica e Fisica»;
c) Sia abolita la distinzione tra «Matematica» e «Matematica applicata», retaggio di obsolete
suddivisioni disciplinari, e le due classi di concorso, nonchè le prossime classi di abilitazione,
confluiscano in un’unica classe da denominarsi «Matematica»;
d) Per le scuole secondarie di secondo grado si formino, in futuro, soltanto due distinte classi di
abilitazione, l’una da denominarsi «Matematica», l’altra da denominarsi «Fisica», entrambe le
quali potranno ovviamente essere conseguite, secondo requisiti da definire più in dettaglio.
Tale soluzione, che consentirà alle scuole una organizzazione più duttile anche in base alle
risorse e alle competenze effettivamente presenti al loro interno, comporta necessariamente
alcuni accorgimenti organizzativi, soprattutto nella fase di transizione.
In particolare:
La formazione, nelle scuole in cui sono presenti entrambi gli insegnamenti di Matematica e
Fisica, di graduatorie uniche «Matematica e Fisica» in cui confluiranno tutti coloro, abilitati e in
ruolo per l’una, l’altra o entrambe le discipline. Per le eventuali perdite di posto dovute a
contrazioni si seguirà tale unica graduatoria, salvo il fatto di garantire con le risorse a
disposizione l’insegnamento delle due discipline;
2. In linea di principio, (nella ripartizione tra le attuali cattedre di Matematica, Matematica
applicata, Matematica e Fisica, Fisica) il mantenimento dello status quo ante nelle scuole in cui
si liberino posti “ per dimissioni, trasferimento o decesso“, all’atto della richiesta di
completamento degli organici da parte delle singole Dirigenze delle Scuole;
3. L’iscrizione di chi non è di ruolo in una o entrambe le graduatorie di Matematica e di Fisica
(se si possiedono le due abilitazioni) con il medesimo punteggio.
Valter Maraschini Presidente di Animat ”
E ribadisco cio’ che ho scritto prima: tutti i miei conoscenti e colleghi a038 sono laureati in fisica, a047 in matematica, e lavorando in un commericiale anni fa ho conosciuto una bravissima collega a048 110 e lode laureata in matematica!!!!! perche’ ghettizzarla? No n sarebbe giusto…e non lo dico io ma UMI e ANIMAT.
Ultimo commento, mi è venuto in mente ora. Posto che da fonti UMI e Animat mi risulta che la maggior parte degli abilitati a047 sia laureata in matematica e per quanto mi risulta la maggior parte degli a038 sia laureata in fisica, la bozza dell’Amministrazione, con riconoscimento di esami/crediti, serve se ho ben capito proprio a differenziare il laureato in matematica e/o fisica abilitato in matematica e/o fisica dal laureato in statistica o in economia, senza peraltro ghettizzare questi ultimi, perche’ anche se non sono laureati in matematica o in fisica, sono anni che lavorano con impegno proprio come tutti gli altri..e non è giusto che debbano perdere il posto perche’ non sono matematici o fisici. Secondo me (spero di non sbagliare o sognare) l’accorpamento con esami/crediti valutati servirebbe a salvaguardare tutti…
per chi come me è laureato in SCIENZE STATISTICHE ed abilitato con SSIS per A048 con titolo di studio che da accesso all’insegnamento della A047 ex DM 98 dovrebbe, se ho ben capito, veder estesa la propria abilitazione in un unica classe A047-A048 senza dover sostenere ulteriori esami/crediti; per la classe Fisica dovrebbe integrare, volendo, i crediti mancanti a proprie spese, è così??? chiedo conferma a chi è più informato grazie…
Per quello che ho capito io, anche dalle parole del Dottor Bruschi, dovresti aver capito bene…. Ciao e buon Ferragosto a te e a tutti i lettori del blog.
La discussione su matematica/fisica o matefisica sembra molto accesa. Ma la discussione è in realtà ancora aperta? A leggere la bozza di maggio sulle classi di concorso sembra che in realtà la scelta sia stata fatta (matefisica). In definitiva, la discussione che si sta facendo su questo blog è puramente accademica?
Caro Simone, a occhio, per quello che ho capito io,
la scelta è stata fatta, ma potrebbe anche essere trasformata, come chiedono autorevoli associazioni, in due classi di concorso separate. Come dice il presidente di Animat il problema è quello di rendere piu’ efficiente la gestione del personale, permettendo agli abilitati in matematica di insegnare la matematica su biennio e triennio in tutti gli indirizzi, idem per gli abilitati in fisica, e permettendo ovviamente agli abilitati in matematica e fisica di insegnare ovunque entrambe le materia, rispettando i punteggi di chi non è di ruolo, per avere considerazione e rispetto di tutti. Come vedi, animat propone tante graduatorie dove iscrivere tutti gli abilitati e ovviamente dove coloro che hanno piu’ abilitazioni possano iscriversi contemporaneamente, con lo stesso punteggio. Questo secondo me sara’ senz’altro fatto perche’ nelle tabelle transitorie è gia’ così. Ti spiego: nel mio liceo (ma si faceva gia’, era pni) la matematica si insegna con a047 e a049 assieme in biennio e triennio, fisica era solo alla a049 , (ora nelle scienze applicate anche alla a038, ma non è venuto nessuno, i posti sono rimasti tutti alla a049) poi avevamo anche informatica, che quest’anno servira’ alla a049 e a047 per non perdere ahime’ delle cattedere, ma nella riforma non è piu’ prevista….
Anche l’ADI ha proposto un accorpamento diverso, matematica-informatica e non matematica–fisica, ritenendolo migliore.
Io penso questo, e cito Mirella Casci: la cosa fondamentale che l’Amministrazione non puo’ non fare perche’ e’ sensato e giusto, secondo me / noi (con Mirella Casci) è permettere a ciascuno di insegnare la materia in cui è competente in tutti gli indirizzi, e come lo si fara’, con matefisica o matematica/fisica, è in sostanza ininfluente purche’ si rispettino le legittime aspettative dei docenti di ruolo e dei precari, che hanno tutti diritto al lavoro e alla soddisfazione professionale; questo a mio parere si puo’ fare rimuovendo le vecchie rigidità che con la riforma e i cambiamenti fatti (vedi fisica al biennio allo scientifico, ma non solo) non hanno piu’ ragione di esistere.
Il discorso matefisica ha il vantaggio, e ora cito il Dottor Bruschi, di dare a ciascuno, in base ai requisiti/ titoli di studio, le possibilità che essi possono dare. La separazione matematica/fisica ha il vantaggio di permettere agli abilitati in una, o ovviamente sdoppiando il discorso nelle 2 materie, di insegnare con soddisfazione la materia preferita ovunque.
L’unica priorità secondo me è: farlo bene, farlo in fretta, farlo rispettando tutti. E non è facile!
Saluti a Tutti.
Perchè non proporre il concorso anche ai docenti di ruolo che vogliono allargare la propria abilitazione? Chi è abilitato solo in matematica dovrebbe superare il concorso di fisica e viceversa per chi è abilitato solo in fisica. Questo significherebbe rispettare tutti. Nessun regalo e competenze certificate.
Anita: personalmente condivido. Si tratterebbe di istituire una prova di abilitazione per coloro i quali, già in possesso dell’abilitazione, la vogliano conseguire in una Cdc accorpata.
Io sono toscana, le GE scientifiche delle superiori ormai da anni non risultano esaurite al contrario della A059. Ritiene che il concorso sarà bandito per tutte le cdc tecnico-scientifiche o solo per la matematica e scienza delle scuole medie inferiori? Grazie, ma sinceramente non riesco a capire come mai non sia aspettato il definitivo riordino delle cdc.
Ho pensato che forse la mia domanda potrebbe risultare poco chiara e la riformulo, anche perche’ ho dimenticato di mettere il mio nome (ogni tanto mi capita e me ne scuso!!). In sostanza chiedo quello che chiede Anita: i docenti di ruolo potranno partecipare a scopo unicamente abilitante al concorso che sarà bandito il 24 per un’altra eventuale abilitazione? Perchè io continuo a “sposare” il discorso di UMI e ANIMAT che il matematico abilitato a047 insegni ovunque la matematica, ma confrontandomi nel blog con tanti colleghi, comincio davvero a pensare che la fisica possa essere un interessante “valore aggiunto”. Pero’ non sono riuscita a capire se i docenti di ruolo siano ammessi a questa tornata concorsuale, e come Anita, non capisco perche’ non si sia aspettato il definitivo riordino delle cdc, con separazione matematica/fisica o accorpamento matefisica.
Spero proprio che questo provvedimento non passi!!!
Nel mio liceo tutte le terze sono state date alla 0A47 allo scopo di avere 18 ore belle belle! A noi della A049 ci hanno assegnato cattedre spezzatino matematica in prima, fisica in seconda matematica e fisica in quinta fisica in terza…sezioni diverse il tutto per avere 18 ore! Complimenti al legislatore!!!! Continuità didattica??? Chi è costui???
@Marco, dovrebbe complimentarsi con Dirigente scolastico e col Collegio docenti, il legislatore non c’entra nulla….
Ha ragione il Dottor Bruschi.Io ho una cattedra con una quinta, tre seconde, una prima, e mi va benissimo. Mi basta la mia presenza sul triennio, che ho senza infastidire nessuno. E notate, con una classe su 4, ma ribadisco, va benissimo. E nel mio liceo, dove la matematica è di a049 e a047 insieme, biennio e triennio, la mia dirigente è stata ATTENTISSIMA a bilanciare la matematica tra a047 e a049, a non creare rabbia e malcontento. Modulo questo, trovo che sia sensatissimo utilizzare con raziocinio le norme transitorie, e andare verso un provvedimento nuovo. Ma perchè tutto questo astio tra noi? Che senso ha?
Inoltre, ma l’ho gia’ detto centinaia di volte, è giusto che un docente di matematica che ha sostenuto l’ordinario nel 2000 con la stessa prova, identica, di quelli della 49, possa insegnare ovunque dalla prima alla quinta la sua materia, la matematica. Mi dispiace davvero se da Marco hanno dato tutto alla a047, perchè questo non aiuta la collaborazione tra noi. Ma l’errore di un dirigente o di un Collegio Docenti non può essere preso a norma. Un poco per tutti.
Pardon, sono presente sul triennio con una classe su 5..è che le due seconde del linguistico sono in realtà un “blocco unico”..ma sulla carta anche io ho cinque classi. Ma mi va bene; da noi storicamente nella sperimentazione “maxi” a047 e a049 insegnavano anche informatica, ma con le nuove norme transitorie ci è stata tolta dall’usp e assegnata alla a042. Si sono “perse” 28 ore tra a047 e a049. Io e un mio collega siam gli ultimi in quanto piu’ giovani nella graduatoria unificata, le nostre cattedre non si son perse solo grazie ai trasferimenti. Sono venuti docenti a042 a fare le ore che erano nostre. Ma che senso ha avercela con loro? Siamo felici di aver salvato il posto, e collaboriamo con loro. Dunque tutte le classi di concorso soffrono, bisogna concludere questa riforma, risistemare le classi di concorso. La norma che assegna alla a047 e a049 biennio e triennio è giusta. UMI e ANIMAT sono autorevoli associazioni.
@Silvia, ci tengo a dirle che la mia volontà era di tutelare le atipicità. In alcuni casi lo si è fatto ben oltre il lecito (ah, la 36 che insegna relazioni internazionali….), in altri si sono inutilmente sradicati docenti.
In effetti, avevo capito che il nostro usp si è mosso in modo “anomalo”. Io sarei rimasta con 7 ore e titolarita’, completando altrove, se una mia collega non avesse chiesto ed ottenuto trasferimento ad altro istituto; mi ha salvato questo e il fatto che la a047 da noi sia in verticale; nella mia quinta pni ho 5 ore che mi hanno, di fatto, salvato la cattedra. E’ per questo che dico che è fondamentale che la bozza sulle classi di concorso vada in porto, senza stravolgimenti incredibili, ma permettendo ai docenti a047 vincitori di concorso ordinario, o abilitati ssis, o in qualunque altro modo l’insegnamento di matematica ovunque in tutti gli indirizzi, insieme alla a049, che deve esser tutelata anch’essa, come c’è nelle norme transitorie. Se no, perdendo anche informatica, avrei perso il posto, e come me altri colleghi a047.
Ribadisco, fino alla nausea, ma ci credo: al concorso ordinario del 2000 la prova scritta di matematica era la stessa per a047 e a049. Dunque, io e il mio collega/amico a049 che insegna con me abbiamo fatto lo stesso scritto di matematica nel 2000. E ci tengo a ribadire che la mia Dirigente è stata attentissima a non assegnare tutto alla a047 a scapito della a049 o viceversa, proprio per evitare una guerra tra poveri che è sempre più diffusa, ahimè, in questi tempi difficili.
Ovviamente, non avevo inserito il nome, me ne scuso; il post precedente è di Silvia.
Gent.mo dott. Bruschi, le riporto un estratto di un recente articolo pubblicato su Tecnica della Scuola:”Profumo ha voluto precisare che si tratterà dell’ultima selezione da attuare sulla base delle vecchie classi di concorso. Quelle nuove, fortemente modificate rispetto alla prima bozza, in primavera dovrebbero essere state “licenziate”.”
Di quali modifiche si parla, chiaramente a grandi linee?
Mario, il riferimento è alla prima bozza di alcuni anni fa… Quella presentata in prima lettura dovrebbe essere, con pochi ritocchi tecnici, questa.
Gent.mo dott. Bruschi, a che punto siamo riguardo l’approvazione dell’ultima bozza?? Si è detto che il tutto sarebbe stato approvato entro ottobre. Grazie
La risposta a questa domanda interesserebbe molto anche me, e penso tanti colleghi…mi assocerei alla domanda di Marco.
A me piacerebbe poter rispondere. Sto aspettando, da un numero incalcolabile di mesi, che l’atto sia completato.
La ringrazio della gentile risposta! Speriamo che tutto si concluda nel modo migliore per tutti e in fretta…non nascondo una certa ansia a riguardo…
io penso che si andrà avanti ancora per parecchi mesi….sono realista perché al contrario del ministro della pubblica istruzione conosco molto bene la situazione delle classi di concorso e cosa comporta la loro rivisitazione!!!
Devo dire che Marco ha ragione; ma dopo avere visto sparire, in una estate, 28 ore di informatica dalle classi a047 e a049 e assegnarle alla a042, sia pure da un usp che si è mosso in modo “anomalo”, comincio a sentire la necessità di vedere in approvazione definitiva un decreto che, se toglie da una parte, riequilibri dall’altra, o che comunque restituisca certezze; ossia che permetta, in modo equilibrato, a ciascuno di insegnare la materia in cui è competente in tutti gli indirizzi, e sottolineo in cui ciascuno è competente, ossia matematica ai matematici e ovviamente ai matefisici ovunque, fisica ai fisici e ai matefisici ovunque. In questo contesto, anche la perdita dell’informatica a favore degli informatici potrebbe avere un senso….
Condivido pienamente le parole di Silvia, anche se faccio riferimento ad un’altra classe di concorso: la futura ex A036 che si vedrà sottratte (tutte!) le ore di filosofia a favore della A037…E poi rimane aperto il grosso punto interrogativo in merito al modo in cui verranno “incrociate” le vecchie graduatorie…
Cari amici e colleghi, mettiamoci l’anima in pace, come avevo previsto a suo punto tutto è finalizzato a tagliare posti di lavoro!!! L’ultima proposta di portare le ore di insegnamento da 18 ore a 24 ore settimanali è la ciliegina sulla torta!! Cara Silvia al ministero delle nostre competenze non gliene frega niente! prepariamoci a perdere il posto di lavoro nel giro di 2 o 3 anni. Altro che matematica nel quinquennio!! Se ci obbligheranno a lavorare 6 ore alla settimana in più (se la matematica non è un’opinione) vorrà dire che ogni 4 attuali cattedra da 18 ore, ce ne saranno 3 da 24 ore!!!
Egregio. Dott. Bruschi mi dica dove sbaglio, se sbaglio!!!! State distruggendo la scuola. Una società che tratta la scuola in questo modo non andrà molto lontano!!! Non bastava uno stipendio da fame, ora sempre stipendio da fame, ma lavorare di più! Così si che l’Italia crescerà..si ma verso il basso!! A questo punto per le classi di concorso che facessero ciò che vogliono; che mi mandino a insegnare religione (se serve per risparmiare anche questo si farà). Mi fermo qui!
Nella fretta ho commesso qualche errore…scusate!!
MARCO, l’errore l’ha commesso di certo… prendendosela con chi non ha alcuna responsabilità politica nell’attuale governo. La cosa che mi inquieta è che l’atteggiamento è diffuso ed è lo stesso clima che portava a giustificare le gambizzazioni (quando andava bene) dei dirigenti FIAT perché non piacevano le politiche industriali di Agnelli…
PS, detto da chi si è sempre preso la responsabilità delle proprie scelte politiche…
Mi scusi dott. Bruschi mi creda non mi riferivo a lei, il quale è l’unico politico con il quale si può avere un serio dialogo. Mi scuso di nuovo…correggo state distruggendo con STANNO distruggendo….
Avevo calcolato anche io una perdita di circa 6 cattedre da noi se si avverasse l’ipotesi delle 24 ore…speriamo che questo non diventi realtà. E davvero, per restituire serenità alle persone, bisognerebbe completare il riordino delle cdc..speriamo il ministro se ne renda conto.
Appunto, STANNO completando l’opera di distruzione oggi, che HANNO iniziato altri ieri. Qui si parla di confluenze, pesi, contrappesi, titoli di accesso e piani di studi da completare, ma tutto ciò che senso ha quando poi si propongono cose come quelle sentite nelle ultime ore?
Questo Governo sta facendo il canto del cigno esattamente come fece il precedente nell’ultimo periodo; non penso che questa sia la condizione ideale per proporre una cosa così delicata come il riordino delle classi di concorso…
mi pare di capire che il sig. ministro abbia fatto marcia indietro…pare che si sia accorto che l’orario di lavoro è materia di contrattazione sindacale! Ma dico informarsi prima no?? Intanto quest’uscita delle 24 ore nei vari forum su internet ha creato non pochi contrasti tra poveri!
Da notare che il ministro non ha fatto un passo indietro e la disposizione delle 24 ore è nel disegno di legge presentato in parlamento.
Cosa ne pensa Max Bruschi della proposta del governo di far fare ai docenti di sostegno le 24 ore tutte su sostegno? è in linea con l’idea (da lui espressa in altri post) che i docenti di sostegno debbano essere “vocazionati” e quindi accoglieranno con soddisfazione questa proposta?
se no, non sarebbero “veri” docenti di sostegno, che non hanno a cuore “le loro creature” e vogliono fare gli approfittatori per passare di ruolo…
Mi chiedo con quale diritto, all’assurda pretesa di far fare a tutti i docenti 24 ore anzichè 18, si voglia discriminare ulteriormente (come se non lo fosse già…) il docente di sostegno. Lui può fare solo sostegno, sempre e solo sostegno…
O forse il messaggio implicito è che in fondo non gliene frega niente a nessuno nè di quanto apprende l’alunno disabile, nè di quanta fatica fa il docente di sostegno (purchè ci sia qualcuno che se ne occupa, chi se ne importa chi è, per quante ore lo fa, come lo fa…)
Che vergogna! Se in questo marasma la sola idea di classe di concorso a parte (e area unica per le superiori) dovesse prevalere, sarà il definitivo fallimento del concetto di “sostegno” nella scuola, sarà la legittimazione del badantato e l’affermazione esplicita che il docente di sostegno vale meno del docente curricolare.
Saluti
Giulia
come non detto….il governo va avanti…
Occorre una seria riflessione su tutta la materia, aldilà delle false riforme buone solo a fare cassa…
E queste riflessioni, serie e meditate, non possono certamente venire a fine legislatura, in pieno clima elettorale.
Non so se i tempi tecnici ci siano ancora, penso solo che ovvie ragioni di opportunità richiedano uno stop.
Ci rendiamo conto o no che si sta giocando nei tempi supplementari?
Arturo, una volta si chiamava rilancio alla “viva il parroco”… C’è, a mio parere, il dovere di andare fino in fondo e chiudere la partita. In fondo, si gioca fino al 90° e anche nei tempi supplementari si può andare in goal…
Credo anche io che il dovere dell’Amministrazione sia quello di andare avanti e chiudere la partita, ovviamente in modo equo, se non altro per dare un poco di serenità alle persone che stanno da troppo tempo col fiato sospeso…
il fatto è che trattasi di una bruttissima partita, arbitrata malissimo dalla terna arbitrale, dove però a farne le spese è una sola squadra in campo…..e che non riguarda certo il governo!
Il problema è proprio questo: è brutta partita.
Sicuro che ci sarà un vincitore?
Ed il nostro Ministro, pronto a sacrificare sull’altare della spesa e degli sprechi pubblici ciò che resta della scuola, ha l’autorevolezza per essere un interlocutore affidabile per concludere questa delicata partita?
Alla luce delle 24 ore e del Concorso truffa io nutro forti dubbi.
Gentilissimo Dott. Bruschi,
La disturbo per avere un Suo commento sulla notizia di cui al seguente link http://www.orizzontescuola.it/news/concorso-cattedra-classe-a047-matematica-cambia-sua-storica-descrizione-quali-scuole-sar-attiva .
Si tratta di un apparente cambio della declaratoria della classe A047 (”Matematica”!) in una involuta e contorta denominazione che la legherebbe agli istituti dove insegna, peraltro con almeno un errore macroscopico visto che per il decreto del 1998 il biennio è quello dei licei e il quinquennio quello degli istituti e non viceversa come si legge nel link.
Il fatto è che a differenza delle classi di materie letterarie, che contengono già nella declaratoria gli indirizzi di competenza (Materie letterarie negli istituti, Materie letterarie e latino nei licei, Materie letterarie, latino e greco nel liceo classico), le classi di matematica A047 e A049 si chiamano semplicemente e molto eloquentemente “Matematica” e “Matematica e Fisica” dal momento che sono entrambe trasversali comprendendo insegnamenti tanto nei licei, quanto negli istituti tecnici e professionali (o in indirizzi ormai “morti” come l’istituto magistrale che non erano né l’una nell’altra cosa). La declaratoria è uno dei punti fermi del titolo conseguito cui “spettano” degli insegnamenti relativi. Non vorrei che si stesse provando, in un certo senso maldestramente, a creare una specchio della situazione che si è creata con lettere nei vari istituti poi divenuti licei. Io onestamente credo, qualora la notizia si dimostrasse vera, che sia stato un pasticcio combinato nella fretta da parte di qualcuno che è “andato a memoria” e si è confuso. In ogni caso non credo che un’abilitazione possa cambiare il proprio nome a seguito di una rettifica di un programma di concorso a cattedra.
Colgo l’occasione per chiederLe quali siano le “magnifiche sorti e progressive” che attendono il decreto di riordino delle c.d.c. che qualche mese fa sembrava avesse avuto uno dei suoi saltuari sprint e del quale si sono poi di nuovo perse le tracce.
In attesa di una Sua come sempre cortese risposta, La saluto cordialmente.
Mirella Casci
Noto solo adesso che nella notizia ci sono delle ulteriori imprecisioni come il limitare al biennio del liceo scientifico la dicitura ben più ampia “Nei licei, biennio: Matematica” (questo in uno schema che sembra apparentemente copiato e incollato da quanto è esatto, eppure…) o il far passare il messaggio che con la riforma e le successive tabelle di confluenza degli insegnamenti sulle vigenti c.d.c. sia stata la 47 quest’anno a “rubare” le ore della 49 nelle classi terze tralasciando il fatto che alla stessa 49 sono state concesse e lo sono, giustamente, tuttora le ore di matematica dei primi due anni oltre che del resto degli istituti. Viene da pensare che l’autore sia della classe A049
Mirella Casci
Mirella Casci, la notizia mi lascia di stucco. Non c’è alcuna possibilità giuridica di cambiare le declaratorie in tal modo….
Mi ero accorta anche io di quanto ha detto Mirella Casci, e come al solito mi associo al suo ragionamento. Secondo me, l’Amministrazione dovrebbe terminare l’iter sulle classi di concorso presto, cercando di mettere in pratica quello che parrebbe emergere dalle norme transitorie di quest’anno: fare insegnare a ciascuno la materia in cui è competente in tutti gli indirizzi, con equità, senza che nessuna cdc scavalchi l’altra (e questo, come abbiamo detto in questo blog, è anche compito dei dirigenti scolastici) ; nella mia cattedra con 5 classi, l’unica classe che ho sul triennio, una quinta pni, mi ha salvato la cattedra dalla quale erano state tolte le ben 6 ore di informatica che insegnavo fino all’anno prima, e che quest’anno l’usp ha assegnato, in modo, come si diceva col dottor Bruschi, forse “anomalo”, unicamente alla classe a042. Unicamente il fatto di poter insegnare la mia materia in verticale, (e il trasferimento di una collega) mi hanno salvato la cattedra. Siamo tutti col fiato sospeso, aspettiamo da tanto questo riordino definitivo, che speriamo arrivi….
Andando a controllare meglio tutto quello che è stato scritto nella gazzetta ufficiale, ho notato che quello che è successo nel concorso ordinario che ho sostenuto io nel 2000 si ripeterebbe ora: una sola prova scritta di matematica per a047 e a049, identica. E’ dunque chiaro che colui / lei che risulti vincitore in tale prova, esattamente come noi che siamo risultati idonei, abilitati, e poi vincitori, nel concorso del 2000, avra’ (o ha già, se riferito al concorso del 2000) titolo per l’insegnamento della matematica nell’intero quinquennio del ciclo della secondaria di secondo grado in tutti gli indirizzi. Tuttavia, quello che le norme transitorie già consentono deve essere fatto con criterio; infatti ritengo davvero ingiusto che ad esempio nella scuola di Marco si sia discriminata la a049 a tutto vantaggio della a047, ma se nella mia scuola la mia Dirigente non avesse invece applicato con criterio queste norme (che tra l’altro da noi nel pni già vigevano) io sarei rimasta senza cattedra per la faccenda dell’informatica. Mi spiego meglio: come già dissi io ho una classe di triennio e 4 di biennio, e mi va bene cosi’; un altro mio collega a047 ha 2 classi di triennio e 3 di biennio, e cosi’ via. Saggiamente distribuendo le cattedre, la mia dirigente le ha salvate tutte. Dottor Bruschi, io la pregherei, se lei potesse, di fare presente all’Amministrazione che tutti noi siamo cosi’ in ansia, da mesi, che sarebbe cosa buona farci almeno sapere qualcosa….La ringrazio come sempre.
Faccio a Silvia e Mirella una riflessione. QUanto alla distribuzione delle cattedre, c’è un quid che nei vostri ragionamenti non è considerato. E cioè le “integrazioni”. Quando ad esempio sono state studiate le indicazioni per i licei, matematica e fisica sono state considerate “integrate”, con un unico insegnante… A un certo punto, avevamo addirittura pensato di unificare l’orario tanto di matematica e fisica, quanto di storia e filosofia, ma ci siamo “arrestati” di fronte all’insormontabile problema della valutazione, visto che la norma non consente di unificare l’insegnamento e poi di scindere la valutazione… Per il resto, le CdC assomigliano molto al proverbiale “albero di Bertoldo”… il che spiega i ritardi.. (purtroppo).
La ringrazio molto della risposta. Tuttavia, dal momento che matematica e fisica restano insegnamenti distinti, per ragioni, a quanto ho capito, addirittura di tipo normativo (e questo non lo sapevo, è stato utile saperlo), io mi sento, come ho scritto in questo blog quest’estate, di sposare la tesi di UMI e ANIMAT, e penso anche dell’associazione dei fisici, che propongono di fare sì che, oltre ai matematico-fisici che ovviamente hanno diritto di far tutto ovunque, anche i matematici e i fisici possano insegnare ovunque la loro materia. D’altronde, se le norme transitorie si sono già mosse in questo modo, un motivo ci deve essere. Mi piace pensare che si sia ragionato in questa direzione, anche perchè come si è già detto, erano ormai ovunque diffuse sperimentazioni come il liceo tecnologico, il maxiscientifico, il pni, dove questo già era la prassi.
Continuo a sperare che il riordino delle cdc avvenga tenendo conto di tutte queste realtà.
Gentile dott. Bruschi,
le integrazioni e, se vogliamo, l’interdisciplinarità cui fa riferimento non può purtroppo essere messa in atto sempre dallo stesso insegnante.
Esiste chiaramente un livello molto ampio di interdisciplinarità (la comprensione e le norme della società civile, il lavoro in gruppo, il rispetto reciproco) che deve pervadere tutte le materie di studio.
Esiste poi un interdisciplinarità di ambito: si vedano i collegamenti della storia con la storia della d’arte, con la letteratura e fra le stesse letterature europee e viceversa. Nessuna di queste materie è insegnata dallo stesso docente che però, avendo un livello di cultura medio-alto (o così dovrebbe essere) è in grado di richiamare l’opera di Boccaccio anche se insegna letteratura inglese o di dare qualche dettaglio sulla campagna della Dacia al momento di spiegare la colonna traiana pur essendo un professore di storia dell’arte. Lo stesso Le assicuro che accade con una grande maggioranza di docenti di matematica che ha dato un buon numero di esami di fisica (gli stessi, in fin dei colleghi che la insegnano).
Ma voglio arrivare al punto specifico che ci segnalava. Non si offenderà certo -non è mia intenzione- se Le dico che i collegamenti o le “integrazioni”, come dir si voglia, non sono stati scoperti con le indicazioni nazionali tre anni fa. Devo ancora incontrare un docente di matematica che abbia raccontato ai suoi studenti che quello che spiegava in classe “serviva” a uso e consumo dei matematici, che non aveva ricadute negli ambiti più disparati e che allo stesso tempo questi concetti così astratti si erano calati nella mente degli studiosi senza passare per intuizioni ed esperienze. Le indicazioni nazionali riportano, giustamente, qualcosa che già si faceva e che a maggior ragione si fa adesso con l’orario settimanale di fisica potenziato. Nelle riunioni per aree e ambiti disciplinari viene dedicato molto tempo alla scansione temporale dei contenuti di matematica del primo biennio propedeutici alla fisica.
Ma dopo queste considerazioni vorrei essere pragmatica con alcuni esempi e altre riflessioni:
-suppongo che le indicazioni nazionali abbiano previsto anche il latino e l’italiano “integrati”, magari, come accadeva prima della riforma con storia e geografia. Ci sono ancora classi che hanno un unico insegnante, ma sono sempre più una minoranza. Per saturare le cattedre di lettere a 18h si scindono sempre più spesso gli insegnamenti (ci si aggiunga anche l’originalità di qualche preside che arriva a separare anche storia e geografia)
-se rilegge, ma Lei le conosce ovviamente meglio di me, le indicazioni nazionali di Disegno e storia dell’arte vedrà che i contenuti del disegno vengono in più punti messi in strettissimo contatto con la matematica e con i concetti della geometria euclidea, in una relazione se vogliamo di astratto-concreto. Dovremmo per questo avere un unico insegnante di Matematica e Disegno? E che dire dell’interdisciplinarità matematica-filosofia? Nei programmi di filosofia del liceo scientifico è tutto un gran parlare della filosofia della scienza e delle implicazioni delle teorie matematiche nella storia del pensiero. Non sono previsti accorpamenti credo in una classe di Storia, Filosofia, Matematica e Fisica.
-non voglio certo negare che le integrazioni più dirette della matematica siano con la fisica, ma l’insegnamento congiunto non è l’unica soluzione: spesso e volentieri in altri paesi la fisica si insegna con la chimica (e devo dire che anche questo ha senso), riconoscendo alla matematica una certa peculiarità e allo stesso tempo evitando di ripetere i contenuti delle altre due discipline (ci sono classi che fanno l’esperienza del saggio alla fiamma anche due o tre volte perché rientra tanto nei programmi di chimica quanto in quelli di fisica).
-Visto e considerato che la fisica si insegna anche fuori dai licei “tradizionali”, spesso con risultati di eccellenza, perché solo nei licei servirebbe l’insegnante unico? Perché nei tecnici la materia è “scienze integrate: fisica”? Credo sia diventata così anche all’istituto agrario dove l’insegnante resta unico della A049…
Ma arrivando ai nodi più spiccioli della questione:
-Anche avendo in un liceo scientifico (perché è lì dove la convivenza dei docenti A047 e A049 è più massiccia) solo docenti della A049 non è possibile affidare sempre le due materie allo stesso insegnante con moduli da 5, 4, 3 e 2 ore. Faccia Lei stesso la prova la prova, per esempio su un liceo scientifico di 3 sezioni (ma vanno bene anche due o quante ne vuole, con il vincolo ovviamente di ricondurre tutte le cattedre a 18h): io provando e riprovando non riesco a mettere lo stesso insegnante in più di 7/8 classi su 15 che è più o meno la percentuale di classi che hanno gli insegnamenti congiunti nei licei anche ora che ci sono docenti di a047.
-E poi in fin dei conti se volete che siano impartite dallo stesso insegnante (il che tocca deciderlo a voi) nel futuro fate abilitare solo in “Matematica e Fisica” e predisponete un regolamento di articolazione delle cattedre adeguato. Quello che certo non può trovare attuazione è, a mio avviso, lo sfiduciare -par parlare in politichese- gli insegnanti di sola matematica o di sola fisica per una supposta ignoranza di un’altra materia quando in fin dei conti anche potendole insegnare entrambe poi di fatto non lo si fa. E non può reggere, mi perdoni, un ragionamento dove la conclusione sia: “andatevene nei tecnici perché qui gli insegnamenti devono stare insieme e lì no”.
Sempre pronta al dibattito e interessata ai Suoi commenti, La ringrazia per l’attenzione
Mirella Casci
@mirella….quanto ore hai lavorato per scrivere questo romanzo???
@Marco Non conterei il tempo in ore (ma diversi minuti sì, ovviamente) :-). Ammetto di essere un po’ prolissa e sul web questo spesso non premia: è possibile che mi venga dall’esigenza di essere il più possibile precisa. In ogni caso credo che uno dei privilegi dell’espressione scritta consapevole sia proprio quello di prendersi tutto il tempo necessario per aggiungere, limare e ritoccare i propri pensieri. Inoltre questa è una conversazione che si potrebbe dire iniziata tre anni fa; dopo aver letto tanto e a mia volta essermi espressa in più occasioni sull’argomento grazie a vari spazi di confronto, i post quasi si scrivono da soli
Mirella Casci
Io, come al solito, sono molto ammirata dalla lucidità e lungimiranza dell’intervento di Mirella Casci.
@mirella Ovviamente volevo solo sdrammatizzare
Io comunque rimango della mia idea…..la questione è solo di risparmio….e il fatto che tutto stia fermo (così sembra) dimostra che qualcuno serio si ponga anche un problema didattico-organizzativo di non facile soluzione. Insomma avere la moglie ubriaca e la botte piena non è possibile. Io preferisco la moglie ubriaca :-))) e bevo acqua dal rubinetto…Un caro saluto cara collega
Direi che l’intervento di M. Casci è ottimo. In effetti la matematica ha interessanti connessioni con la filosofia. E con l’informatica? Insomma, i campi del sapere sono spesso interrelati fra loro, ma questo non implica che si debba adottare una sorta di “maestro unico”.
@mirella il motivo per cui nei licei l’insegnante di matematica e fisica è unico è di carattere didattico-scientifico-filosofico. Negli istititi tecnici la matematica è uno strumento che serve per le discipline d’indirizzo così come la fisica specie negli istituti tecnici industriali…nei licei la matematica e la fisica hanno una valenza culturale ( cosa tra l’altro ignorata dagli studenti e spesso dagli insegnanti) e non applicata….è chiaro? Tra l’altro, e mi ripeto, la scelta di abilitarmi alla A049 è proprio dovuta a questo fatto….altrimenti avrei scelto la A047 senza problemi….punto
Aggiungo che la scelta della A049 è stata una scelta consapevole…così come la tua della A047 lo è stata..cioè eri al corrente che con la A47 al massimo avresti insegnato al biennio del liceo scientifico, ma mai al triennio…tra l’altro diversi miei colleghi della A049 provengono dalla A047 dopo aver chiesto il prescritto e difficile passaggio di cattedra che a mio parere ognuno della A47 o della A038 dovrebbe chiedere ed eventualmente ottenere…ovviamente tralasciando le varie sperimentazioni (sperimentazione direi parola grossa e fuorviante)
Intervengo poco, ma seguo eccome… sono sostanzialmente d’accordo con Marco. Alcuni insegnamenti sono strettamente legati, e concepiti così non sulla base dell’organico, ma delle indicazioni nazionali. Ciò vale per la A049 e per i licei (e anche per altre classi… ). I tecnici e i professionali hanno cambiato pelle e indicazioni, il che, ad esempio, ha portato alla “cancellazione” della matematica applicata… Non entro nel merito di questa scelta, ma prendo atto che c’è stato un cambiamento e non si può non tenerne conto. Secondo punto, la preparazione… e qui si cozza contro l’italico pietismo che a volte fa sbandare le migliori intenzioni. Basti pensare che la prova pratica nella A33 al concorso la ho aggiunta “manu militari” con un blitz… idem la prova pratica di fisica per la 49… insomma, non c’è architettura che tenga, se ci si fa prendere dalla sindrome del mammismo…
Aggiungo: basta vedere i risultati delle selezioni del TFA o a dirigente scolastico. Molte università/regioni sono state ferree, altre decisamente più lasche. Aggiungo: le università mi hanno piacevolmente stupito, perché chi è andato sotto la capienza ha anteposto la qualità al Dio Mammona…
@Marco Capisco quello che vuoi dire e ovviamente rispetto la tua opinione, soprattutto quando parli di scelta consapevole, che mi pare sacrosanta. Chi ha consapevolmente scelto di insegnare solo matematica sapeva che i primi indirizzi di studi che gli competevano erano “I licei: biennio”. Ora credo che sia altamente improduttivo, oltre che a mio avviso profondamente scorretto, bandire da un indirizzo chi ha insegnato in una scuola -perché no?- anche tutta la sua vita lavorativa in barba appunto alle scelte consapevoli fatte a suo tempo. Quello che non mi sento di condividere della tua analisi, e te lo dico senza intenzione alcuna di polemica, è il fatto che abbia un senso avere lo stesso insegnante nei licei (cosa che comunque non accade e non può accadere sempre) e due insegnanti nei tecnici. Innanzitutto perché queste supposte motivazioni didattico-filosofiche non tengono conto che ci sono tecnici dove le materie sono assegnate alla classe A049 (l’istituto tecnico agrario e gli istituti tecnici femminili che dalle mie parti sono diventati dei biologici o altro): si deve forse pensare che la matematica e la fisica di questi istituti siano liceali? o viceversa che la matematica e la fisica dei licei scientifici sperimentali e non siano materie tecniche quando impartite da due docenti?
In secondo luogo mi sembra di ricordare pareri dell’UMI e di molte altre associazioni (in definitiva di quelle stesse persone che hanno scritto le indicazioni nazionali) che affermavano unanimemente che non c’era motivazione alcuna perché le due materie fossero “unite” nei licei e “separate” negli istituti. Anche i vecchi pareri che aveva ricevuto il provvedimento di riordino delle c.d.c. raccomandavano di assicurare un’unità di impianto senza fratture tra licei e istituti. Con le lettere la riduzione a due classi di fatto supera la frattura assicurandosi che gli insegnanti degli istituti abbiano la stessa preparazione di quelli dei licei.
Esiste anche l’inconveniente che i futuri docenti che si stanno abilitando adesso o che vinceranno un posto con il prossimo concorso lo faranno con le attuali c.d.c. Come spiegare a chi si abilita anche per il biennio dei licei (che adesso sono i licei “riformati”) che non lo è più di lì a qualche mese?
In ogni caso credo che gli spazi per riformare il sistema, in qualunque direzione si voglia, ci siano; credo che sia più che mai fondamentale rispettare scelte e professionalità maturate nel tempo e sul campo.
@Bruschi Le vorrei fare tre domande: può rispondere anche semplicemente con un sì o un no se non ha tempo. Nell’ultima bozza visionata (quella che stiamo commentando qui) c’erano due punti fermi che mi piacerebbe sapere se restano fermi:
1-i docenti di ruolo in servizio su un insegnamento che cambiasse classe (o, aggiungo io, sottoclasse come nel caso specifico di matematica visto che se si riduce a una nessuno e tutti cambiano classe) potranno rimanere nelle loro scuole?
2-si concedeva agli abilitati nella A038 l’abilitazione in matematica supponendo che avessero conoscenze sufficienti per poterla insegnare. Resta ancora la possibilità per un laureato in matematica o in fisica abilitato nella classe A047 di accedere al sottocodice più ampio (l’unico che sembrerebbe comprendere i licei)?
3-Se non si vuole “regalare” abilitazioni non le sembrerebbe il caso, pur rimanendo con il nuovo sistema a una sola classe, che il sottocodice A221 comprendesse almeno il biennio dei licei?
Spero che con i miei dubbi così formulati possa trovare il tempo.
Ringrazio tutti per il sempre apprezzato confronto di opinioni.
Un saluto
Mirella Casci
Gentile Dott. Bruschi, a questo punto, mi sorge spontanea una domanda. Un docente a047 che insegna la matematica in verticale da anni, su un pni o un ex maxiscientifico, come me, e che ha sostenuto la prova di matematica, al concorso ordinario, che era la stessa, e sottolineo la stessa, dei colleghi a049, che ha insegnato sul quinquennio dei tecnici prima, del Liceo adesso, rischia dunque di ritrovarsi “sbattuto fuori” come, mi perdoni, è accaduto a noi per l’informatica? Noi insegnavamo informatica da anni, e il nostro usp, sulla base delle tabelle di confluenza, ha deciso che da quest’anno non lo avremmo fatto più. Apprezzo molto che questo non fosse nelle reali intenzioni di chi ha scritto il regolamento in fieri sulle classi di concorso, ma è successo. E noi abbiamo rischiato la cattedra, e comunque perso una materia che insegnavamo da anni. E non parlo solo di me; io son giovane ma una mia collega che da 25 anni insegnava informatica mi diceva piangendo che non sa piu’ dove mettere la libreria piena di testi di informatica con cui ha insegnato una vita. Ora veniamo al punto: le tabelle transitorie vanno in una direzione ben precisa, e in base ad esse la a047, che comunque gia’ prima lo faceva, ora insegna a pieno titolo nelle terze dei licei scientifici. Si vuole cambiare di nuovo tutto ciò, causando, quanto meno, confusione tra docenti e studenti? Aggiungo che oggi un mio studente mi ha detto :”so che voi docenti di matematica ora non potete piu’ insegnare informatica: perchè, prof.?” Cosa pensa avrei potuto rispondere? Senza urtare nessuno, la nostra professionalità non può essere avvilita ancora. Almeno, lasciateci il triennio del liceo che già avevamo. Se no, fatecelo sapere, e farò domanda di trasferimento in un ITC. Ma vorrei farlo io, è piu’ dignitoso……
Gentile Dott. Bruschi, faccio seguito al mio post precedente con un’altra osservazione. Riporto la risposta ad una interrogazione parlamentare dell’on. Garagnani, del 2010 (ha ragione Mirella Casci quando dice che di classi di concorso si parla da tre anni). In realtà ho già riportato tutto questo mesi fa, ma mi serve per concludere un ragionamento:
Interrogazione a risposta scritta 4-07753
presentata da
FABIO GARAGNANI
lunedì 28 giugno 2010, seduta n.343
GARAGNANI. - Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.- Per sapere - premesso che:
la nuova classe di concorso A-25 Matematica, che sostituirebbe l’attuale 47/A Matematica, permetterebbe l’insegnamento della suddetta materia nei vari istituti tecnici e professionali e per ciò che riguarda i licei, solamente nel liceo scientifico, con opzione scientifico-tecnologico;
si evince che viene a mancare perciò sia la possibilità di continuare ad insegnare nel biennio del liceo di ogni indirizzo, sia quella tanto auspicata dai laureati in matematica, vincitori di concorso ordinario in matematica di insegnare la materia in tutti i cinque anni del corso di studi liceale, separando di fatto gli insegnamenti di matematica e fisica e consentendo che l’insegnamento sia espressione effettiva delle scelte fatte a suo tempo (laurea e partecipazione a concorso ordinario) e delle competenze acquisite durante l’attività di lavoro e non come spesso succede, di adeguamenti più o meno forzati o costretti da particolari circostanze, che producono, in molte situazioni, quell’analfabetismo matematico così giustamente denunciato e rimproverato ai nostri ragazzi;
gli insegnanti che hanno una laurea in matematica, che hanno vinto concorsi ordinari in matematica e che hanno insegnato molti anni in licei scientifici si troveranno soprannumerari e torneranno ad essere precari;
alla luce di questo sarebbe opportuno attuare una riforma che permetta la tanto auspicata separazione della cattedra di matematica da quella di fisica nei licei proprio perché le due discipline hanno approcci estremamente diversi e la formazione culturale dell’insegnante influisce in modo determinante sulla qualità dell’insegnamento -:
se non intenda adattare iniziative volte ad evitare che i laureati in matematica risultino esclusi dall’insegnamento di matematica in quasi tutti i licei a vantaggio di insegnanti con lauree non specificatamente in matematica.(4-07753)
Atto Camera
Risposta scritta pubblicata martedì 14 settembre 2010
nell’allegato B della seduta n. 367
All’Interrogazione 4-07753 presentata da
FABIO GARAGNANI
Risposta. - Si risponde congiuntamente alle interrogazioni parlamentari n. 4-07752 e n. 4-07753, aventi ambedue ad oggetto l’affidamento dell’insegnamento della matematica nei licei scientifici nel contesto della revisione delle classi di concorso prevista dall’articolo 64 del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, nella legge n. 133 del 2008.
Si fa preliminarmente presente che il regolamento relativo alla revisione delle classi di concorso, previsto dal sopra citato articolo 64 decreto-legge n. 112 del 2008, è in fase di definizione.
Considerato che i regolamenti relativi alla revisione degli assetti ordinamentali del secondo ciclo di istruzione troveranno graduale applicazione, a partire dalle classi prime, dal 1o settembre 2010, con nota ministeriale del 21 aprile 2010 sono state fornite ai direttori generali degli uffici scolastici regionali indicazioni in relazione all’attuale fase transitoria affinché i dirigenti scolastici e il personale interessato abbiano contezza della situazione.
In particolare, con la suddetta nota si è provveduto alla pubblicazione delle tabelle di confluenza delle attuali classi di concorso su cui confluiscono le discipline relative alle sole classi prime dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali interessate dal riordino dal 1o settembre 2010. Le tabelle di confluenza sono state poi nuovamente trasmesse alle direzioni scolastiche regionali con nota ministeriale dello scorso 11 maggio.
Nella citata nota del 21 aprile 2010, si è precisato che le anzidette tabelle hanno solo natura dichiarativa dell’esistente; si è inoltre fatto presente che gli insegnamenti che trovano confluenza in più classi di concorso del pregresso ordinamento devono essere trattati come insegnamenti «atipici» la cui assegnazione alle classi di concorso deve prioritariamente mirare a salvaguardare la titolarità dei docenti presenti nell’istituzione scolastica, la ottimale determinazione delle cattedre e la continuità didattica.
Ciò premesso, si forniscono i chiarimenti richiesti nelle interrogazioni in esame con riferimento all’insegnamento della matematica nei licei scientifici nonché in relazione alle voci circa l’accorpamento della medesima materia con l’insegnamento di fisica.
Nel ribadire che il regolamento di revisione delle classi di concorso è in corso di definizione, si prevede che l’insegnamento della matematica nei cinque anni del liceo scientifico sarà affidato sia agli insegnanti titolari della classe di concorso 47/A (matematica) che a quelli della classe di concorso 49/A (matematica e fisica), mentre l’insegnamento della fisica sarà affidato solo agli abilitati per quest’ultimo insegnamento (attuale classe 49/A oppure 38/A-fisica).
Per il prossimo anno scolastico 2010/2011 nella sola prima classe l’insegnamento della matematica (con un carico orario di cinque ore settimanali) sarà impartito indifferentemente dai titolari della classe 47/A oppure 49/A, mentre quello della fisica (con un carico orario di 2 ore settimanali) sarà impartito dai titolari della classe 49/A e, in mancanza, anche dai titolari della classe 38/A.
I titolari della classe di concorso 47/A, che insegneranno la matematica sia nel primo biennio che nel secondo biennio e nel quinto anno (come i titolari della classe di concorso 49/A), resteranno in servizio nel liceo e, nel caso di soprannumero, saranno graduati insieme ai titolari della classe 49/A.
Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. ”
Da qui si evince chiaramente, come dalle tabelle transitorie, che l’orientamento è quello di preservare i docenti a047 di ruolo nei licei scientifici, su biennio e triennio. Io prego lei dottor Bruschi e chi di competenza, di essere chiari a proposito nella stesura definitiva del decreto sulle classi di concorso. Mi spiego: se le tabelle transitorie sono state così “definitive” da togliere 28 ore di informatica nel mio Liceo alle classi a047 e a049, per favore che lo siano anche per preservare noi docenti a047 di ruolo nei licei scientifici dove siamo, su biennio e triennio.
La rigrazio, come sempre, della cortese attenzione.
Avevo scordato di mettere il nome (come spesso accade!)
Mi scuso, ovviamente il post precedente è di Silvia.
Ma la cancellazione della matematica applicata come si concilia col fatto che gli attuali TFA hanno attivato percorsi abilitanti per questa classe di concorso?
Che futuro avranno i futuri (ed attuali) abilitati nella A048?
Gentile Dott.Bruschi, mi perdonerà la grande quantità di post in questo “giro”, ma mi sto ponendo anche un’altra domanda. Il problema, che noi da anni discutiamo, e che penso sia anche dell’Amministrazione, è: matematica/fisica o matefisica? Per matematica/fisica si sono espressi UMI, ANIMAT,ADI, associazione fisici; addirittura l’ADI in un documento parlava della francese “fisique-chimie”, come anche Mirella Casci ha già scritto in un suo post., per spiegare che matematica e fisica non devono necessariamente esser collegate. Per matefisica, c’è la nuova bozza con la confluenza basata su esami-crediti conseguiti nel percorso di studi seguito. Però, a mio parere, vuoi che si scelga matefisica, vuoi che si scelga matematica/fisica, deve esistere una tutela reale della titolarità di coloro che già da anni impartiscono un certo insegnamento. Ossia, non deve essere possibile che, se nel decreto sulle classi di concorso sarà scritto, come ho letto, che la titolarità sull’insegnamento (dove da anni si è) è garantita addirittura per i sovrannumerari, cosa giustissima, che poi questo venga disatteso dagli usp,
come è successo da noi per informatica. Ossia, deve essere tutto chiaro e “blindato”, non interpretabile in diversi modi; perche’ altrimenti si arriverebbe a problemi davvero grossi per il personale…Basti pensare a una mia collega cui è stata tolta informatica e data ad un bravissimo collega a042, con cui lei è in ottimi rapporti, ma che pero’ era stato suo studente, e grazie alla passione che lei aveva messo nel suo insegnamento si era poi iscritto ad informatica…..Non è un controsenso? Il mio vuole essere un grido di dolore, non di accusa verso nessuno, ed è una fortuna avere un blog dove poterlo fare. Visto che lei Dottor Bruschi ci segue, io riporto tutto quello che mi sembra giusto, doveroso ed onesto dire, sperando nella sua comprensione.
Allora. Primo, mi sento di dare rassicurazioni su un punto fermo. Chi attualmente è titolare, se ne sta dove è e continua a insegnare ciò che ha sempre insegnato ed è tutelato anche se finisce in sovrannumero. Questo è previsto nel decreto, e su questo mi sono sempre impegnato, ritenendolo giusto. E’ successo che, “nelle more”, l’amministrazione seguisse una strada diversa… secondo me, errata: cioè da un lato applicasse (in maniera DRAMMATICA, aggiungo) le atipicità confondendo utilizzazioni e confluenze e facendo dilagare le Cdc più sindacalmente protette (a volte, incomprensibilmente: come non pensar male, di fronte a un pittore o a uno scultore messo a insegnare discipline multimediali?). Dall’altro, vedi sopra, non tutelando in maniera esplicita i titolari. Ricordo una litigata furibonda con Massenti (le urla si sentivano per i corridoi… siamo due caratterini spigolosetti), risoltasi almeno in parte quando, in separata sede, ci spiegammo: in sostanza, siccome qualcuno non aveva mantenuto la promessa di tutelare i titolari, qualcun altro era andato ultra petita. Insomma, al solito, la non chiarezza genera mostri. Sul problema degli abilitati TFA in Matematica applicata, sono restato di sasso. Posso solo dire che, a mio modestissimo parere, chi ha fatto quella programmazione non ha tenuto conto del lavoro sulle classi di concorso. E penso che la mia esclusione da tutta la fase di attuazione sia dovuta anche al fatto di avere “puntato i piedi” (inutilmente) evidenziando alcune anomalie. Resta che, se le cose dovessero andare come auspico, il matematico applicato e il matematico matematico se la giocheranno alla pari al concorso.
La ringrazio della rassicurante risposta. Spero che il decreto, nella sua stesura definitiva, davvero tuteli i titolari sia nel caso di matefisica, sia nel caso di matematica/fisica, impedendo interpretazioni da parte degli usp. E per quanto riguarda i matematici applicati, anche se sono una matematica matematica, trovo sia sensatissimo tutelarli!! Moltissimi di loro, tra l’altro, sono laureati in matematica. Ne conosco moltissimi.
E per gli abilitati SSIS della A048, ancora precari, Lei che futuro immagina?
@arturo: assunzione in ruolo in base ai sottocodici, partecipazione al concorso sul “pacco completo”. Mi sembra la soluzione più razionale.
@Bruschi leggo con sollievo le sue rassicurazioni e la ringrazio dunque per la risposta. Mi permetto di ricordarle che a mio avviso oltre a parlare di “percorsi che prevedono l’attribuzione a un’altra classi di concorso” forse bisognerebbe specificare “a un’altra classe di concorso o sottocodice” proprio per evitare il più possibile le arbitrarietà da lei ricordate sopra.
Un altro punto sul quale mi piacerebbe conoscere il suo parere è la presenza della classe A038 nel sottocodice A121 insieme con la classe A049. In sostanza si ritengono validi tutti i titoli di accesso degli abilitati in sola fisica per insegnare anche la matematica a qualsiasi livello. Al di là delle valutazioni di merito, in linea di principio, non crede che il medesimo sottocodice dovrebbe comprendere anche la classe A047, per lo meno per tutti coloro che possiedono i titoli per la classe A049? In sostanza per i molti matematici, i fisici e i pochissimi astronomi. Il vaglio del titolo accademico è previsto per l’attribuzioni ai vari sottocodici in altre classi di concorso e non le pare che in caso contrario, qualora essere abilitati in fisica fosse sufficiente per insegnare matematica e non il contrario, creerebbe una disparità notevole? In principio mi sembrava che ci si muovesse in questa direzione con la presenza del misterioso *XYZ che rimandava a valutazioni successive.
Ripeto, tutto questo al di là di valutazioni di merito, visto che come sa la riduzione a una sola classe non sarebbe la mia scelta.
La saluto,
Mirella Casci
Dalla bozza mi era parso di capire che il “pacco completo”, come lo chiama Lei, era acquisibile dai già abilitati A048 solo se in possesso della formazione universitaria prescritta, eventualmente integrabile completando il piano di studi con i crediti mancanti; ho interpretato bene?
Ma qui nascerebbe una questione secondaria:
nella A048 hanno avuto accesso Ingegneri ma anche laureati in Economia e commercio; per i primi sarebbe semplice integrare il percorso universitario, per i secondi direi impossibile; erro?
@arturo: la mia proposta è che la transizione sia la più semplice possibile. Un concorso ben fatto è necessario e sufficiente per valutare le conoscenze e le competenze di un candidato.
Il concorso, certo.
Ma non era uno strumento in più per avvicinare al ruolo i Docenti già iscritti in GaE?
Perchè mai gli abilitati A047 o A049 possono realmente avere questa doppia opzione, mentre agli abilitati A048 verrà di fatto lasciato solo il concorso, vista la riforma che ha falcidiato successivamente questo insegnamento nelle scuole superiori?
Perchè una mancata programmazione del MIUR, errore replicato tutt’ora nell’avvio del primo ciclo TFA, devono pagarlo gli aspiranti docenti?
Noi siamo persone, non numeri.
La fase transitoria non può ignorare le anomalie che anche Lei ha riconosciuto, applicando una regola generale “semplice” ma non accurata.
Confido che Lei voglia considerare in fase transitoria la nostra specifica situazione, attraverso una “migrazione controllata” in GaE degli abilitati A048 nella macroarea (previa verifica dei requisiti universitari posseduti, così come DM 39/98), in modo da restituire anche ai matematici applicati la doppia opzione di accesso al ruolo.
Cordiali saluti.
Arturo,
non capisco la tua preoccupazione per gli abilitati A048 e credimi leggere quello che scrivi mi indigna profondamente, mio caro vorrei ricordarti che noi siamo stati TAGLIATI ovunque, nonostante per alcuni indirizzi solo quelli abilitati in matematica applcata hanno le competenze richieste, ma sinceramente tutto ciò mi fa inorridire quando penso che ci sia una lotta tra le classi di concorso, scusa io mi sono abilitato a Bergamo A048 Matematica Applicta, informati sul piano degli studi e noterai pochissime differenze sia con A047 che A049, comunque la cosa che mi dispiace di più che io dopo tanti sacrifici economici e fisici mi ritrovo con un PUGNO DI MOSCHE in mano ed inoltre devo leggere cose scritte da colleghi ignoranti (nel senso che ignorano) che dimostrano una CUPIDIGIA scandalosa……. frutto di una cultura che pensano di avere solo perchè laureati CHE TRISTEZZA…peggio degli scontri sul lungotevere a cui ho assistito mio malgrado…e lo dice uno che odia gli scontri da stadio o G8…….
Saluti incacchiati
NINO(che insegna matematica “quando capita”con grande passione e a sentire i colleghi matematici con tanta professionalità e competenza)
Evidentemente non ho avuto il dono della chiarezza.
Ho chiesto rassicurazioni (e mi auguro di avere risposte dal Dott. Bruschi) per NOI abilitati A048 (ME compreso), non mi è chiaro come il collega di cui sopra abbia potuto fraintendere.
La preoccupazione è per, non contro…
La fase transitoria deve poter prevedere la risoluzione di situazioni anomale come la nostra, che post abilitazione (ed altri seguiranno dal TFA) abbiamo subito il taglio derivante dalla riforma.
Ecco tutto, spero di essere stato più chiaro ora.
La palla al Dott. Bruschi, ora :-).
Arturo,
mi sa che dall’ultimo commento tu sia della A048, quindi il mio commento sicuramente non è rivolto a te, ma credimi leggendo gli altri commenti sembrava che tu fossi contro la A048, quindi il mio commento è rivolto a tutti quelli della a047 e a049 che remano contro di noi, e li tranquillizzo perchè già il ministero ci ha tagliato fuori da tutti i giochi avvantaggiando sicuramente loro e la A042, non dimentichiamo le ore di informatica tolte a matematica, poi per quanto concerne il sostegno, hanno pensato bene di tagliare le ore della A060 così visti i loro punteggi sono costretti a prendere il sostegno, quindi anche sul sostegno non abbiamo speranze, per non parlare dell’area UNICA, ma sarò curioso nel vedere gente delle altre aree diplomati che andranno a fare matematica nei licei scientifici….e noi ovviamente a casa senza speranza…..
Cordiali Saluti
NB Arturo scusa se ti ho offeso ma credimi io penso di essere incacchiato almeno quanto TE!
NBB Signor Bruschi gentilmente ci dica a che punto siamo con la riforma delle classi di concorso?
@Arturo (e @nino): ho già risposto. Ogni vecchia classe di concorso ha un suo sbocco, in più la partecipazione ai concorsi su tutto il piatto. Ora, quello che vorrei sottolineare è che chi ha lavorato sul provvedimento NON è entrato in una logica sindacale o di mercato delle vacche. Avevamo davanti le indicazioni nazionali/linee guida, il DM 39, i titoli di accesso e le prove di esame di ognuna delle classi di concorso. Forse molti non tengono conto di queste coordinate. Vedi, ad esempio, il caso dell’insegnamento dell’informatica nel liceo delle scienze applicate, radicalmente diverso dai precedenti. L’iter dovrebbe iniziare a brevissimo, con la trasmissione al CNPI.
Mi dispiace Dott. Bruschi ma la sua risposta non mi appare sufficientemente chiara.
In particolare vorrei comprendere nel dettaglio cose prevede la fase transitoria con riferimento alle GaE per noi abilitati A048.
Grazie.
La filosofia è chiarissima. Per i dettagli, occorre vedere il documento che andrà ai pareri. QUANDO andrà, spero presto, ai pareri. Dopo di ché, ci potranno essere modifiche sulla base dei pareri stessi, la firma del ministro e stop.
Signor Bruschi,
guardi che il comitato della A048(di cui mi auguro che Arturo sia a conoscenza) ha trasmesso un documento alla segreteria dell’ON. Rossi Doria, in cui spieghiamo dettagliatamente i vari percorsi percorribili della A048, se a lei interessa potrei girarglielo.
Grazie mille
Cordiali Saluti
@Nino, “celo”… e ho anche i pareri dell’UMI.
Pertanto nulla da fare?
Gli abilitati SSIS A048 ed i futuri abilitati TFA A048 hanno semplicemente speso tempo, energie, soldi, per nulla?
E’ soltanto un problema nostro?
Non pensa che il MIUR debba rispondere di una mancata seria programmazione delle autorizzazioni concesse agli Atenei per l’avvio passato ed attuale dei percorsi abilitanti sull’A048?
Occuparsi di questo Lei lo trova una questione da “mercato delle vacche”?
Gentile dott. Bruschi
sono un insegnante laureata in Matematica nel 1991, con il max dei voti presso l’Università Federico II di Napoli, entrata in ruolo per concorso sulla A049 e titolare attualmente presso il Liceo Scientifico A.Romita di Campobasso. Scrivo per dirle: “finalmente una bozza di riforma delle nuove classi di concorso ideata sul criterio della meritocrazia!”.
Infatti, la presenza di sottocodici garantisce che gli accorpamenti di due o più classi di concorso vengano effettuate non genericamente ma per preparazione relativa alla materia d’insegnamento, formazione culturale misurata attraverso piani di studi e nello specifico esami universitari sostenuti durante il proprio percorso culturale.
Purtroppo, lo stato conflittuale, che talvolta assume toni anche roventi, tra i docenti di ruolo della A047 e A049 ha come reale motivazione, non se i laureati in matematica della A047 hanno una preparazione culturale adeguata per insegnare fisica, ma che docenti di ruolo della A047 mandano via dalla cattedra di matematica-fisica(A049) docenti che attualmente hanno la titolarità.
Infatti attribuendo anche alla A047 ore d’insegnamento che nel pregresso ordinamento erano ricondotte esclusivamente alla classe di concorso A049, i docenti di ruolo della A049 si vedono allontanati dal loro posto di lavoro (ottenuto mediante graduatorie di merito),coprendo cattedre esterne o, addirittura, risultando soprannumerari (situazioni riconducibili all’unificazione delle graduatorie).
Faccio presente che le sorti precedentemente palesati, in assenza di riforma, sarebbero stati gli epiloghi dei docenti di ruolo della A047, che, per scelta o per mancanza di requisiti, in passato, hanno deciso di seguire un percorso professionale individuato da una graduatoria di merito differente da quella della A049.
Queste situazioni, di fatto, già accadono in numerose scuole italiane per opera dei dirigenti scolastici, la mia è un esempio, a causa di una dubbia applicazione delle tabelle relative alle classi di concorso“atipiche”. Il dirigente, alla comunicazione del CSA provinciale della posizione di soprannumerarietà della A047, fa la notifica al docente della A049, perché nella graduatoria unificata (fatta a mente) risulta posizionata all’ultimo posto. Oppure, il dirigente propone un organico di diritto in cui ore d’insegnamento che nel pregresso ordinamento erano ricondotte esclusivamente alla A049 le attribuisce alla A047 determinando, così, cattedre esterne o perfino posizione di soprannumerarietà per la A049.
E’ importante, quindi, porre termine a questa conflittualità esponendo con chiarezza la soluzione, la quale deve ispirarsi al criterio della meritocrazia, che rappresenta un parametro di giustizia.
E’ per questo motivo che è necessario che il Ministero indichi, senza lasciare margini di discrezionalità , soprattutto ai dirigenti scolastici, che le ore d’insegnamento, che nel pregresso ordinamento erano ricondotte esclusivamente alla classe di concorso A049, siano assegnate prioritariamente ai titolari della A049 e solo in fase residuale, al fine di evitare la creazione di situazioni di esubero, ai titolari della A047 (procedura da rispettare in ogni tipo di operazione relativa all’individuazione dell’organico di diritto di una scuola).
Se ciò non sarà fatto, allora si legittimerà il seguente paradosso (che vivo attualmente sulla mia pelle): docenti di ruolo sulla A049, con (22) anni di esperienza didattica sulla cattedra di matematica-fisica (A049), vengono allontanati per fare spazio a docenti di ruolo della A047 (non necessariamente laureati in matematica) i quali o per scelta o per titoli culturali posseduti, hanno una formazione professionale senza anni di esperienza didattica su questo tipo di cattedra.
In sintesi, nel periodo di transizione, dal vecchio ordinamento al nuovo, si avrebbero passaggi di cattedra dalla A047 alla A049 nella stessa scuola senza che l’aspirante sia in possesso dei requisiti necessari e su posti non disponibili.
Cordiali saluti
Ed aggiungo…Dott. Bruschi,
Lei ci ha fatto presente che la logica usata è specificatamente tecnica, ma poi rispondendo a @Nino, ha aggiunto che il Sottosegretario ha inviato al tavolo tecnico anche i rilievi del comitato A048 e dell’UMI.
Mi scusi, continuo a non comprendere: il tavolo è tecnico o politico?
Perchè mai il Sottosegretario che legittimamente raccoglie proteste e rilievi di “carattere sindacale e da mercato delle vacche”, li gira al tavolo tecnico?
La valutazione delle criticità che qui io e Nino le abbiamo sottoposto chi le farà in ultima istanza?
Arturo, se legge ciò che ho scritto, non ho detto che me li ha dati il sottosegretario (che peraltro avrebbe fatto benissimo a darli alla commissione: sarebbe stato stupido non farlo), semplicemente che li avevo perché documenti di tutte le forme e dimensioni sono stati inviati a chiunque e arrivati per le vie più diverse. L’ultima parola spetta al ministro, che firma l’atto.
Daniela, ravviso profili di illegittimità, a naso.
Gentile Dottor Bruschi e lettori del blog, vorrei fare presente un fatto. Nella mia scuola nessun titolare a049 ha avuto problemi con il nuovo assetto delle classi di concorso e conseguenti atipicità, per un motivo molto semplice: i titolari a049 insegnano, giustamente, matematica e fisica su biennio e triennio di tutto il nostro liceo, e dunque hanno, sottolineo giustamente, tutto lo spazio necessario. Da noi, poichè eravamo sperimentali, anche la a047 insegnava anche prima di quest’anno la matematica su biennio e triennio. La nostra dirigente è stata davvero attenta nell’attribuzione delle cattedre, e io ne sono un esempio; come dicevo, su 5 classi ne ho una sul triennio e 4 sul biennio, mi va benissimo e credetemi, nessun a047 da noi ha scalzato un a049. Solamente, senza la possibilità di insegnare anche al triennio (che del resto già avevamo) avremmo perso la cattedra in tanti. Come ho già scritto tante volte, noi abbiamo perso l’insegnamento di informatica a vantaggio della a042, e l’unica persona che stava perdendo il posto ero io, a047, anche se nella graduatoria unificata l’ultimo è un mio collega a049. Questo ovviamente perchè c’erano ore in avanzo di fisica, e non di matematica. Non ho perso il posto (ero rimasta con 7 ore) solo per il trasferimento di una collega e per la possibilità che avevo di insegnare anche al triennio. Ergo: era la titolare a047, anche se non ultima, a perdere il posto. E’ stata la verticalizzazione dell’insegnamento della matematica ad evitarla, con, grazie al Cielo, la benedizione dei miei correttissimi colleghi a049, che erano ampiamente a posto.
Penso quindi che abbia ragione il dottor Bruschi, sarebbe illeggittimo dire di dare alla a047 le ore di matematica “solo in fase residuale”, creerebbe una disparità tra classi di concorso con eguale dignità sulla materia insegnata (matematica). E’ ovvio che la scelta di un accorpamento con attenta valutazione di esami/crediti è sensatissima, ma se verrà fatta, (e notate che i matematici a047 e a048, perchè vanno tutelati anche loro, non insistono per farla, ma chiedono solo equità nel caso venga fatta) dovrà esser fatta in modo da garantire la massima trasparenza e giustizia, senza sacrificare una cdc mettendola “residuale”, una cdc che ha già perso l’insegnamento di informatica nelle scienze applicate. Secondo me dobbiamo fidarci di quanto verrà fatto e quando il dottor Bruschi dice che le titolarità saranno difese e blindate e che il decreto finale non sarà “interpretabile”, crederci, sperando che davvero questo decreto arrivi alla fine! Il Dottor Bruschi ha parlato della trasmissione al CNPI a breve: non si sa ancora quando?
@Daniela leggo il suo post ed onestamente capisco la situazione. Effettivamente la discrezionalità nell’applicazione dell’atipicità da parte dei dirigenti scolastici è stato un problema degli ultimi anni dovuto al fatto che, il dott. Bruschi non me ne vorrà, l’amministrazione non è riuscita a imporre (non so a quali livelli, ma mi limito a osservare i risultati) la stessa celerità agli ordinamenti e alle misure di accompagnamento degli stessi. Inviterei però a non considerare la situazione come se fosse a senso unico, ovvero docenti impreparati della A047 che “sottraggono” posti ai preparati docenti della A049. Accade esattamente anche il contrario. Innanzitutto perché la riforma, e con essa l’atipicità, è arrivata nelle classi terze solo quest’anno; ciò è a dire che per i primi due anni la situazione era tutta a vantaggio della A049 che nei licei scientifici tradizionali si vedeva concesse anche le ore di matematica del primo biennio che secondo il DM 39 erano di competenza della classe A047. Tutto questo assolutamente non in polemica, giusto per contestualizzare la faccenda. Quanto all’esperienza sul tipo di cattedra liceale non credo che si possa maturare esclusivamente sulla classe A049: di fatti ci sono docenti della A047 che sono entrati di ruolo su una cattedra di biennio di liceo scientifico e ci sono andati anche in pensione. Al contrario può succedere che un insegnante di matematica e fisica chieda e ottenga il trasferimento verso un liceo scientifico dopo trent’anni di servizio in un istituto agrario. Tutto questo, lo ripeto, senza cercare spunti polemici. Quando al fatto che ai dirigenti è stata lasciata spesso la possibilità di agire arbitrariamente sono d’accordo. Bisogna però ricordare che non siamo, almeno per queste due classi di concorso, in presenza di “abusivi”. Le matematiche del DM 39 nascono trasversali agli indirizzi di studio e per questo le loro declaratorie non contengono, come avviene per le lettere, gli istituti di competenza. Anzi, a leggere lo stesso decreto quando parala della A049 salta alla vista che si parla di licei in un paio di righe e di altri indirizzi per molte più righe. Che poi nel tempo gli istituti d’arte siano diventati licei artistici, gli istituti magistrali licei della formazione e linguistici e gli istituti tecnici femminili licei biologici o altro non deve far pensare che le due classi nascessero come una per i licei e l’altra per i tecnici e i professionali. La presenza della A047 negli scientifici risale a quando le classi di concorso si indicavano con numeri romani e forse anche prima. Mi piace pensare, ma non credo di essere poi così distante dal vero, che questa presenza si componga di docenti competenti, la maggior parte dei quali laureati in matematica o in fisica, che, nel loro pieno diritto, insegnano la materia sulla quale si sono abilitati, hanno vinto un concorso e alla fine conseguito un posto con la stessa complicata ma soddisfacente procedura o “gavetta” dei docenti della classe A049. Io credo che alla scuola facciano bene entrambe le esperienze e che, visto che la convivenza dura da più di sessant’anni, possa continuare anche nel prossimo futuro, perlomeno fino a quando chi sta occupando legittimamente il suo posto non sia nelle condizioni di cedere il passo alle generazioni più giovani che -chissà?- magari saranno abilitati tutti in matematica, fisica e chimica e riusciranno dove tutti abbiamo fallito (?). Quest’ultima boutade serve ovviamente a sdrammatizzare, dott. Bruschi, non si tratta affatto di un suggerimento!
Gent.mo dott. Bruschi, ho letto in una sua risposta precedente che le nuove classi di concorso andranno alla firma del Ministro dopo i pareri dei diversi organi preposti. Visti i tempi tecnici, crede che saranno utilizzate per la prossima mobilità annuale? La cosa è di non poco conto in quanto apre prospettive diverse.
Cordiali saluti.
@Mario, non essendo un aruspice, evito di dare risposte su questa incandescente materia, perché non ho certezze.
@Mirella: sempre parole sagge, da lei. Evidenzio solo che sussiste un disallineamento tra riforma e classi di concorso, non dovuto a una volontà politica. Con effetti a cascata di gestione … amministrativa… di questioni che invece amministrative non sono.
Gentile Dott. Bruschi
le riscrivo per porre alla sua attenzione un problema scottante relativo alla riforma delle classi di concorso. Chiedo di credermi, la mia istanza ha come musa ispiratrice la giustizia.
Provo ad essere schematica.
Un docente di ruolo ha la sua sede di titolarità o per concorso o per trasferimento o per passaggio di cattedra ( tutte operazioni che vengono effettuate mediante graduatorie di merito distinte per c.d.c.).
Per individuare una sede di titolarità alle ore d’insegnamento di quella materia insegnata in quella classe in quel tipo di scuola è stato fatto corrispondere un unico codice, ovvero un’unica c.d.c.
Adesso, con l’accorpamento delle classi di concorso (per esempio : 49/A 38/A 47* 48*)i docenti, con sede di titolarità in una scuola vedono le loro ore d’insegnamento di quella materia in quella classe associate non solo alla propria c.d.c. di titolarità ma anche ad altre.
E’ a questo passaggio che colloco la sua rassicurazione, rivolta ai docenti titolari il 15 novembre, in cui scrive:“ …chi attualmente è titolare, se ne sta dove è e continua ad insegnare ciò che ha sempre insegnato ed è tutelato anche se finisce in soprannumero …”
Il problema è rispondere con chiarezza alla domanda: quando un docente di ruolo perde la sua sede di titolarità o ore in una scuola?
Ritengo profondamente ingiusto, ad esempio, che io, docente di ruolo della A049, per conservare la sede di titolarità presso il Liceo Scientifico insegni matematica nel primo biennio, scavalcando il titolare della A047.
L’ingiustizia la riconduco al dato di fatto che, in base alla normativa esistente, non sono state quelle ore ad individuare la mia sede di titolarità.
Occorrono, quindi , direttive ministeriali, amministrative estremamente chiari a riguardo, altrimenti , si verificherebbero situazioni ingiuste, come già accade con l’introduzione delle classi di concorso “atipiche”. Infatti faccio degli esempi di eventi riscontrabili in molte scuole italiane ( non in tutte, ma in molte sì):
1. Proporre ed ottenere un organico di diritto di un Liceo Scientifico con la sperimentazione del PNI in cui le ore di matematica di tutte le classi terze ( 8 ) sono attribuite alla A047 (scelta che dà luogo alla costituzione di una cattedra esterna per la A049,che completa non nello stesso comune ma nella stessa provincia)
2. Notificare a un docente della A049 la condizione di soprannumerarietà in seguito alla comunicazione del CSA provinciale che la c.d.c. soprannumeraria è la A047 (questa notifica viene giustificata dall’unificazione delle graduatorie d’Istituto, che allo stato attuale ancora non esiste ma già viene, di fatto, applicata)
3. Attribuire 6 ore di fisica ad una docente di ruolo della A047 con sede di titolarità presso il Liceo Scientifico mentre una docente della A049 con sede di titolarità presso lo stesso Liceo Scientifico è mandata a completare per 6 ore a 50 km di distanza.
Chiaramente sono circostanze che vanno generalizzate a tutte le c.d.c. che, con la riforma, confluiscono all’insegnamento di una materia.
Ciò che mi preoccupa è che queste situazioni, a mio avviso, drammaticamente anomale (basti pensare cosa significa diventare soprannumerario), con il passaggio alle nuove classi di concorso vengano regolamentate.
E’ qui che confido nel suo impegno, dott. Bruschi, affinché ciò non accada, la mia richiesta, ribadisco, è giustificata dalla sensibilità alla problematica palesata nella risposta del 15 novembre.
Non vorrei peccare di presunzione, ma vivendo il problema in prima persona , avrei un’idea di come docenti di ruolo con sede di titolarità in una scuola non vengano scavalcati, passando al nuovo. Chiaramente l’idea non ha motivo di essere esposta se le tre situazioni su descritte non sono da ritenersi ingiuste e, quindi, non ha senso prendere in considerazione possibili proposte di soluzioni per scongiurare simili anomalie.
La ringrazio per la sua attenzione, le invio cordiali saluti.
@Daniela, ci sono tre piani distinti da tenere presenti. Il primo è quello delle norme. E sulle norme, se il testo finale rispetterà la proposta, i docenti titolari su atipicità che dovessero risultare in soprannumero/esubero hanno diritto a spostarsi, come atipici, su percorso analogo. Diverso ovviamente il caso dei trasferimenti o dei passaggi, dove invece ciascuno ritorna nella posizione ordinamentale. Il secondo è quello delle direttive amministrative. In questo caso, il terreno è più scivoloso, ma non può in nessun caso oltrepassare quanto fissato dalle norme. Un decreto NON si modifica per circolare… Resta importante, a mio parere, dare direttive inequivocabili, perché di comportamenti stravaganti da parte degli AT ne ho più di una testimonianza… Il terzo caso è quello dei comportamenti dei DS, che possono essere conformi alle regole, o non conformi. La seconda possibilità è sanzionata dalle norme, anche pesantemente…
@Daniela, aggiungo: l’articolo primo è “usare il buon senso”. A fronte di due soprannumerari di classi di concorso diverse, il buonsenso vorrebbe si privilegiasse la classe di concorso giusta… e invece è successo di tutto…
Ahimè, è vero, come dice il Dottor Bruschi, è successo di tutto. Però, la verticalizzazione della A047, (che tra l’altro nelle sperimentazioni maxi, pni, tecnologico) già si faceva, ha avuto anche conseguenze buone. Ossia, ha salvato la cattedra a docenti a047 (senza toccare i colleghi a049, non sarebbe stato giusto) cui è stata “espropriata” l’informatica dall’usp per una sua interpretazione “soggettiva” della circolare ministeriale. Io ne sono un esempio; altrimenti, toltami l’informatica che insegnavo da anni, l’usp mi avrebbe dato il completamento di cattedra in una scuola davvero non vicina alla mia. Il che, con 2 bimbi piccoli, non sarebbe stato il massimo… Dunque, ben venga, anzi è atteso, attesissimo, un decreto sulle classi di concorso “blindato” nella tutela delle attuali titolarità e nella chiarezza espositiva. Ma, come Mirella Casci esprime in modo ottimo nel suo intervento, io ritengo che sulla matematica a047 e a049 abbiano uguale dignità, modulo ovviamente il rispetto reciproco e l’equità.
Gentile Dott. Bruschi
In riferimento alla sua risposta le vorrei chiedere una conferma di quanto ho compreso. Quando scrive che “un decreto non si modifica per circolari..” fa riferimento, nello specifico, al criterio da adottare per individuare in una scuola la classe di concorso in esubero (ovvero quella che andrà a coprire una cattedra esterna o risulterà soprannumeraria)?
Se la risposta è affermativa, vorrà dire, quindi, che la legge prevede che il personale docente titolare in esubero in una scuola, è individuato facendo riferimento alla normativa antecedente alla riforma della scuola secondaria di II grado(principio che è previsto, anche, nel decreto)
Mentre la loro ricollocazione, che avverrà secondo l’ordine propedeutico scuola di titolarità , comune, provincia,…è e sarà effettuata facendo riferimento alle classi di concorso, attualmente denominate, atipiche, spostandosi come atipici su un percorso analogo.
Se la mia interpretazione è corretta, allora questa è giustizia!!
“art. 3 comma 2. I docenti di ruolo attualmente titolari di insegnamenti in percorsi che, ai sensi del presente regolamento, prevedono l’attribuzione a una diversa classe di concorso, mantengono le attuali sedi e cattedre o posti di titolarità. Qualora risultino perdenti posto, hanno diritto alla mobilità per la stessa disciplina e per la stessa tipologia di percorso.”
A me era successo questo: poichè 28 ore di informatica erano state date da un anno all’altro alla a042, allora ovviamente la a047 e la a049 che prima avevano quell’insegnamento si erano trovate a perdere ore. Nella graduatoria unificata delle cdc, l’ultima non sono io, ma un collega a049. Tuttavia, era a me che era stato detto che avrei dovuto completare 11 ore in altro Istituto, cosa che poi non si è verificata per un trasferimento. Dunque, per quest’anno, ci siamo salvati tutti, anche grazie al fatto che, ovviamente sulla sola matematica, a047 e a049 convivono su biennio e triennio. Davvero, pacificamente, anche grazie all’accortezza della nostra Dirigente, che non ha sacrificato alcuna cdc a scapito dell’altra. E’ evidente che si aspetta il riordino delle cdc, ma se anche per quest’anno si dovessero usare le tabelle transitorie, visto che di anno in anno, con l’avanzare delle classi della riforma (l’anno prossimo saranno fino alla quarta) e il finire dei vecchi corsi sperimentali, le ore diminuiranno fino a stabilizzarsi (tra 2 anni), solo il mantenere la direttiva in cui a047 e a049 convivono su tutto il percorso di biennio e triennio potrà evitare perdite di cattedre. Bisogna infatti ricordare quello che diceva Mirella Casci: il vincolo delle 18 ore fa sì che con una “flessibilità” di questo tipo si possano salvare delle cattedre, altrimenti no.
Gentile dott.Bruschi, vorrei porre una domanda. Ho letto sul sito http://www.orizzontescuola.it che il
Ministero ha inviato al CNPI lo schema di decreto per i concorsi futuri. E’ stato trasmesso anche il decreto sulle nuove classi di concorso, visto che dovunque si afferma che i nuovi concorsi si faranno con le nuove classi? La ringrazio in anticipo per la risposta, perchè questo blog è l’unico posto dove trovare un poco di chiarezza…
@Silvia, a quanto mi risulta, sì. “Pacco completo”.
Lei è davvero gentile, perchè risponde sempre e permette a noi docenti impauriti e disorientati (almeno questo è quello che vedo in giro) di trovare un poco di chiarezza. Speriamo che adesso l’iter proceda con equità. Grazie ancora!
Gentile Dottor Bruschi, ho visto sempre sul sito di orizzontescuola la bozza sulle classi di concorso inviata al cnpi, ma, non so se ho letto male, mi è sembrato di vedere sparita per la classe a-21 la filosofia, che trovavo invece interessante, di valutazione esami-crediti. Ossia, non capisco bene perchè un laureato in matematica abilitato a047 non possa transitare in modo diretto nella nuova classe a-21, mentre un abilitato a038 sì. La norma che salvaguarda coloro che già insegnavano matematica su biennio e triennio tutela infatti le persone che come me già lo facevano, però mi sembra curioso che non si sia più tenuto conto del discorso sulla “provenienza” in senso accademico.
Gent. dott. Bruschi,
ho letto sul sito di orizzontescuola la bozza sulle nuove classi di concorso.
Sono rimasto sconcertato dal fatto che ai docenti della A038, quasi tutti ingegneri, viene data ope legis la possibilità di insegnare la matematica ovunque, anche nei trienni dei licei, mentre a noi della A047, quasi tutti laureati in matematica e molti , tra cui il sottoscritto, vincitori di concorso ordinario, non viene consentito nemmeno insegnare matematica nel triennio dei licei. Questo è estremamente iniquo e mortificante.
Saluti
Gentile dott. Bruschi, ho appena letto la nuova (e ultima?) bozza delle nuove cdc. Non riesco a capire il meccanismo di codici e sottocodici: chi è già nelle GaE, rientrerà in tutti i relativi sottocodici delle nuove cdc più ampie? Oppure solamente nel sottocodice corrispondente alla cdc in cui si è abilitati?
Gent. mo dott Bruschi
nell’ ultima bozza che leggiamo e’ stato tolto l’asterisco per la A047. Percio’ :
1) la A047 viene relegata in un sottocodice, questo significa che i laureati in matematica ,abilitati nella sola A047, non potranno insegnare Matematica ovunque
2) Nonostante un piano di studi ricco di Fisica , i laureati in matematica abilitati nella sola A047 non confluiscono nella A- 21 per l’insegnamento di Matematica e Fisica .
Sto parlando nauralmente per chi, come me, e’ ancoria precario
Trovo il punto 1 semplicemente inaccettabile.
Il punto 2 potrebbe avere senso , ma vedo una grave ingiustizia perche’ gli abilitati nella sola A038 hanno avuto accesso completo alla A-21 Matematica e Fisica , pur senza abilitazione in matematica e potranno insegnare ovunque, a differenza della A047.
Perche’ questa disparita ‘ di trattamento ?
Grazie e ciordiali saluti
Gentile Dott.Bruschi, devo dire che nemmeno sul sito della cgil ho ritrovato la bozza che era su http://www.orizzontescuola.it. Magari non era quella giusta, nel caso, mi scuso per aver fatto domande su un oggetto non finito, anche se la prego di tenere presente le mie osservazioni, presenti anche nel parere dell’UMI. Ossia, un matematico dovrebbe potere insegnare la matematica, la sua materia, ovunque in verticale. “All in all”, come dicono gli inglesi, la pregherei, come l’Amministrazione tutta, di vigilare che le norme di salvaguardia dei docenti di ruolo siano da tutti gli usp rispettate. Mi spiego: il nostro usp ci ha tolto l’informatica in modo “anomalo” . Quando il decreto sarà legge, nessun usp potrà toccare il titolari come me di matematica su biennio e triennio, nemmeno su trasferimento a seguito di sovrannumerarietà, pena sanzioni all’usp medesimo, giusto? Se questo accadrà, citando Daniela, allora sarà giustizia.
Gentile dott. Bruschi,
ho preso visione della bozza delle classi di concorso inviata al CNPI per il parere e le propongo due considerazioni nella speranza che mi aiuti a capire o mi dia almeno la sua opinione.
1) L’ambito delle matematiche, che in tutte le bozze che si sono susseguite negli anni è sempre stato ritoccato di volta in volta, è nuovamente cambiato. Ora Le scrive chi con questa bozza sarebbe anche “a posto”, ma non può fare a meno di rilevare una “stortura” nel fatto che a un abilitato in sola fisica (abbia i titoli per la A049 o sia un ingegnere) sia concesso di insegnare la matematica a tutti i livelli e in tutte le scuole senza l’abilitazione necessaria e non valga lo stesso principio per un abilitato in sola matematica (e si noti che non sto qui parlando della possibilità del matematico di insegnare la fisica, ma di insegnare la matematica). Sostanzialmente un ingegnere o un fisico o un matematico abilitato in sola fisica può insegnare matematica dappertutto. Un matematico abilitato in matematica, no: è veramente un paese strano. Perché non si prevede, come accade per altri classi di concorso (come A036 e A037) un vaglio di titoli (per es. per chi ha i titoli per la classe A049)? Inoltre gli indirizzi liceali che prevedevano cattedre della A047 in verticale (scientifici exPNI, scienze applicate ecc.) sono ricompresi nelle norme transitorie in quanto titolari di cattedre anche con classi di triennio che passano da altra classe di concorso (A049 e A038) oppure restano solo al biennio? Nel concreto le classi seconde, terze e quarte di questi licei che hanno un docente della 47 il prossimo anno cambieranno per forza insegnante?
2) Mi sembra di capire che alla fine il provvedimento sarà avviato a una sorta di “rito abbreviato”. Io non sono un giurista né un’esperta in materia, ma Le parlo come cittadina con la dignità che ne deriva, nel mio piccolo, ma anche nel mio grande. In che senso una legge, perché tale è il decreto del 98, può essere non “periodicamente rivista”, come sarebbe nelle prerogative del ministro, ma totalmente stravolta e, in fin dei conti, sostituita da un decreto ministeriale che legge non è? Se il parlamento ha dato delega al governo per costruire un nuovo sistema di classi di concorso con un certo iter è per assicurare a questo provvedimento anche una certa legittimità e credibilità. Analizzando alquanto freddamente la situazione io noto una legge dello stato, emanata attraverso gli strumenti della democrazia, sostituita con un provvedimento sui cui i tanto vituperati “rappresentanti del popolo” e i garanti della nostra democrazia non hanno neppure potuto mettere gli occhi. Il tutto mentre il ministro che vi metterà la firma è un ministro “tecnico” espressione di un governo sostenuto da una strana e ahimè traballante maggioranza. Vengono quasi, me lo lasci dire, i brividi.
La saluta, nell’attesa e nella speranza che vorrà condividere le Sue opinioni con tutti noi, come sempre,
Mirella Casci
Inoltre,nell’allegato A è prevista per la nuova cdc A-25 (scienze e tecnologie chimiche), l’insegnamento di scienze naturali nei licei, mentre non vi è traccia di tutto ciò nell’allegato B. Premesso che sono d’accordo con la possibilità (finalmente, si spera!) per i chimici di insegnare nei licei, mi può spiegare perchè nell’allegato B non risulta niente di tutto ciò? Mi auguro non si sia trattato di un refuso o di una svista!!!
Noto con dispiacere che, con la nuova bozza sulle classi di concorso apparsa in questi giorni, secondo gli “esperti” del ministero i laureati in fisica e abilitati A038 sono più competenti ad insegnare matematica nelle classi alte del liceo rispetto ai laurati in matematica e abilitati A047. Per fortuna che si vogliono docenti preparati!!!! Niente da ridire sulla preparazione dei fisici, ma non capisco perché loro possono tranquillamente insegnare di punto in bianco anche la matematica e, invece, i matematici non si ritengono “capaci” di fare la stessa cosa per l’insegnamento della fisica.
Come mai è stata tolta la possibilità di rientrare nell’unica classe di concorso matematica e fisica, in base ai crediti e al proprio percorso di studio agli abilitati nella A047?
Sto scrivendo un pezzo di commento e posterò le CdC ultime, spero domani. Ora, per venire al problema della matematica e della fisica, faccio presente che i titoli di accesso della 38 e della 49 sono pressoché identici. I titoli di accesso della 48, 47, 49, in larga misura, non sono integralmente sovrapponibili.
Dott. Bruschi,
il problema di far insegnare la fisica agli abilitati nella A047 viene in un certo senso successivamente. Il paradosso è che chi si è abilitato solo in fisica A038 insegnerà matematica dappertutto e chi si è abilitato in matematica A047 (moltissimi dei quali con titoli sufficienti per la A049) non potrà insegnare matematica dappertutto. Questa è una stortura: se non si vuole dare ai docenti della A047 la possibilità di insegnare la fisica attraverso un vaglio di titoli (che pure è previsto per altre c.d.c. e che potrebbe tranquillamente essere previsto anche in questo caso) si inserisca almeno nel sottocodice A221 l’insegnamento della matematica nei licei tout court così da evitare, ripeto, che chi si è abilitato solo in fisica insegni più matematica di chi si è abilitato in questa materia.
Ringrazio tutti per le interessanti riflessioni e contributi che ognuno da.
In merito all’ultima bozza delle Classi di concorso volevo in particolare far riferimento a “Matematica e Fisica” e chiedere se non vi sarà più la possibilità (possibilità e non obbligo sia chiaro) a chi della A047 non ha i crediti sufficienti nel suo percorso di studi, per insegnare nella nuova classe ampliata A-21, di poterli integrare (a sue spese ovviamente) con corsi all’Università? Non sarebbe una buona occasione per le Università di rimpinguare le già non ricche risorse finanziarie? Io non avrei nessun problema a fare tutti gli esami che si renderebbero necessari fare per poter ampliare la mia abilitazione! E certamente penso non sarei sicuramente l’unico!
Spero di avere una risposta in merito. Grazie.
Un abilitato nella 47 non ha competenze matematiche inferiori ad un abilitato nella 38 o nella 49. se poi, come il sottoscritto è pure laureato in matematica, proprio non si capisce perché non possa insegnare la propria disciplina anche trienni dei licei come faranno gli ingegneri della 38. un ingegnere conosce meglio la matematica di un laureato in matematica? è questo che risulta da questa bozza, una totale assurdità.
Gent. mo dott Bruschi ,
Le ricordo che i laureati in matematica , specie con Vecchio Ordinamento, avevano completo accesso alla cdc A049 , percio’ la loro esclusione nel caso siano abilitati alla sola A047 e’ incredibilmente ingiusta e discriminante rispetto ai laureati in Fisica .
Non si possono escludere dei matematici dall’insegnamento della matematica e , al contempo , affidare tale insegnamento a dei Fisici abilitati nella sola A038 .
Ripeto che questa bozza e’ assolutamente scorretta nei confronti dei laureati in Matematica.
Per la A047 bisogna assolutamente prevedere l’accesso alla A21 completa SE e4 solo se il tipo di laurea e il curriculum lo consente, cosi’ come e’ stato fatto per le altre cdc in confluenza .
Attendo cortesemente una Sua risposta precisa in merito .
Gentile Dottor Bruschi, mi unisco al coro unanime dei matematici. Anch’io come Mirella Casci sarei ” a posto ” perchè con la norma di salvaguardia potrei continuare, se ho ben capito, ad insegnare la matematica su biennio e triennio come ho sempre fatto. Pero’, davvero, i laureati in matematica, abilitati a047, hanno il diritto di insegnare la matematica, la loro materia, in verticale su licei e istituti. E’ quello che chiese Garagnani nell’interrogazione parlamentare che ho copiato anche in questo blog, e l’allora Ministro Gelmini aveva dato parere favorevole, come si evince dalla risposta. Per favore, almeno inserite nel sottocodice la dicitura : Licei: matematica, togliendo la limitazione al primo biennio. Io sono laureata in matematica, ho un dottorato in matematica, ho vinto un concorso ordinario in matematica, e vorrei (anche se ringrazio per la norma di salvaguardia, davvero) poter leggere che il nuovo decreto è coerente con giustizia. Ci pensi lei, per favore ci aiuti!!!!
Vengo a riprendere quello che dicevo poc’anzi: io la prego davvero di intervenire a sanare l’ingiustizia che i laureati in matematica abilitati a047 stanno subendo. Questo, perchè a mio parere così vorrebbe giustizia, solo per la matematica, come dice Garagnani nel testo della sua interrogazione del 2010. L’ho postata qui nel blog il 14 novembre 2012, prego lei ( e i lettori del blog interessati) di rileggerla, con la risposta dell’allora Ministro Gelmini. Ringrazio comunque per la norma di salvaguardia dei docenti di ruolo. Chiederei che fosse scritta in modo “blindato”, non interpretabile. Deve essere chiaro che un docente che insegnava nel pni, nel linguistico brocca, nel maxiscientifico, nel liceo tecnologico (guardi quanti sono!!!!) potrà continuare a farlo e, se in sovrannumero, l’”analogo percorso” sia quello liceale, perchè il brocca, il pni, il maxiscientifico, il tecnologico, e tanti altri, sono stati assorbiti non dal solo liceo scientifico, ma dalle scienze applicate, dal linguistico, e, attenzione, anche dal classico (anche lì c’era il pni!!!!!!!). Altro punto: d’accordo con la mia Dirigente, io sto studiando per il clil, da fare ovviamente sul triennio. E’ fatica e vorrei essere certa che sia ben spesa. Esaurito il discorso su noi di ruolo, che comunque siamo tutelati, pensiamo anche a cio’ che dice Roberta Corsini. Lei è precaria, laureata in matematica, deve potere anche lei insegnare matematica anche nei licei dalla prima alla quinta!
Perchè vede, è per la dignità del matematico che un “riordino” non può dirgli che sulla matematica è meglio di lui un fisico, che sarà senz’altro bravissimo, ma mettiamo almeno matematico e fisico sullo stesso piano. Per giustizia. Ripeto, speriamo tutti in Lei. Potrebbe farci un enorme piacere (siamo sotto Natale…)? Perchè non fa leggere i nostri post al “team” della cabina di regia e al Cnpi? E l’interrogazione di Garagnani con risposta del Ministro Gelmini? Lo dico con il cuore in mano. Sulla matematica, non potranno che darci ragione, per il senso di giustizia che senz’altro hanno, nei confronti di abilitati a047, di ruolo, precari, che pregano di non essere mortificati. Grazie dell’attenzione!
Gent. dott. Bruschi, sono un docente a tempo indeterminato, titolare A047 in un liceo scientifico e in possesso anche di abilitazione A038. Nell’anno in corso insegno nel primo biennio e in due terze. Interpreto male la nuova bozza se ritengo che dal prossimo anno potrò insegnare soltanto nel biennio come nel passato, mentre nella mia scuola potranno insegnare matematica sull’intero quinquennio colleghi abilitati nella A038. Niente da dire sulla preparazione dei docenti della A038, ma l’ingiustizia è palese e i due interventi di Mirella Casci, 8 e 9 dicembre, condivisibili dalla prima all’ultima riga.
Attendo una sua gentile risposta.
E con la caduta del Governo Monti e il prossimo scioglimento delle Camere, che succede ora?
Cantiamo il de profundis?
Silvia, hai ragione. Non c’è alcuna ragione che giustifichi la limitazione al solo biennio dei Licei per gli abilitati in A047. La dicitura “Licei-Matematica 1° biennio”" andrebbe sostituita con “Licei-Matematica”, semplicemente.
Se si obietta che gli abilitati nella A047 hanno insegnato, tranne in quei non rari casi che tu hai citato, soltanto nel biennio del liceo scientifico e perciò non hanno maturato esperienza nel triennio, allora si dovrebbe poter giustificare l’accesso degli abilitati nella A038, che non dovrebbero aver insegnato mai la matematica nei licei.
Credo che la scelta giusta sia quella che, se ho capito bene, tu proponi da sempre in questo blog:
A047 può insegnare matematica in tutte le classi e in tutti gli istituti;
A038 può insegnare fisica in tutte le classi e in tutti gli istituti;
A049 può insegnare sia matematica sia fisica in tutte le classi e in tutti gli istituti.
Che invece si dia accesso alla A038 alla matematica nei licei e si confini la A047 nel biennio degli stessi licei è perlomeno sorprendente. Quali sono gli argomenti a favore di tale scelta? Me lo domando - e lo domando gentilmente al dott. Bruschi - perché in mancanza di tali argomenti, quel che risalta è soltanto l’ingiustizia.
La limitazione deriva dal DM 39. E la scelta è dovuta al fatto che, nei licei, le indicazioni hanno postulato l’unità di matematica e fisica. E’ stata comunque preservata la situazione maturata a seguito delle sperimentazioni, per il personale di ruolo.
Pistidda, come mai non ha, automaticamente, anche la 49? La tabella del dm 39 è chiara…
Questa nuova bozza è quasi perfetta…il quasi è riferito alla classe A038 alla quale è stato fatto un regalo eccessivo….che facciano il passaggio di cattedra come hanno fatto in molti per insegnare matematica e fisica al liceo e soprattutto al triennio (cosa che vale anche per la A047 purché abilitati)
Marco, io spero che la pronuncia del CNPI ci aiuti…
Signor Brushi che meraviglia la nuova Bozza! Gli abilitati sulla A048(taglio ore-arrivo della A047-cattedre a 18 ore -riduzione dei tecnici etc etc …. insomma una CONDANNA A MORTE SENZA APPELLO) possono tranquillamente cercarsi un altro lavoro, l’AREA UNICA SOST ci toglie anche la possibilità di lavorare sul sotegno(visti i punteggi dei DIPLOMATI(loro sono in vantaggio di 5 anni vista la non laurea) della AREA TRE), insomma sembra una cosa fatta ad HOC.
Complimenti agli autori!
Gentilmente vorrei avere delle risposte riguardo:
1) Se il sostegno diventa una classe di concorso che significa che il punteggio vale solo su quella classe?
2) Sarebbe possibile scegliere due province?
3) Potremmo stare su tutte le due classi o sarà necessario scegliere?
4) Per i concorsi futuri il titolo d’accesso alle varie matematiche (mi interessa la 059) è solo l’abilitazione oppure va sempre abbinato il titolo di studio?
Grazie mille
Saluti NINO N
@nino. Allora, alle domanda 1 , rispondo che la sede NON è questo provvedimento, ma il provvedimento sul punteggio di aggiornamento. Sulla 2, vale ciò che vale oggi: la classe di concorso sul sostegno si comporta come una qualsiasi altra classe di concorso.
Alla 3 sì. Alla 4, deve guardare la tabella E. Aggiungo: c’era l’ipotesi di parificare (anche sulla scorta dei pareri UMI) la A47 e la A48. Ma attendo il parere del CNPI. Resta la possibilità di concorrere, invece.
Dott. Bruschi,
ma i pareri dell’UMI andrebbero letti per intero: quando dicono che va bene una sola classe per l’insegnamento della matematica lo dicono perché per loro (come per le associazioni dei Fisici) la riforma delle classi di concorso era l’occasione per separare le due discipline.
E onestamente, lei non trova bizzarro che chi si è abilitato solo in fisica possa insegnare più matematica di chi si è abilitato in matematica? Perché non vengono vagliati i titoli sulla base di quelli validi per la A049 e non si danno pari opportunità?
Gentile dott. Bruschi, sono titolare in un liceo scientifico sulla A047 e sono abilitata per la A049. Per il corrente anno scolastico ho avuto la possibilità (in base alle tabelle transitorie) di insegnare in due classi del biennio e in due terze. Potrò il prossimo anno portare avanti le due attuali terze in quarta? Una ulteriore domanda sugli sviluppi futuri: quando andranno in porto le nuove classi di concorso, chi come me possiede l’abilitazione anche per la A049 può rientrare “d’ufficio” nel sotto codice che prevede l’insegnamento della matematica e fisica o dovrà ricorrere al passaggio di cattedra per poter insegnare nel triennio e quindi sicuramente andarsene dalla scuola di titolarità?
Dott. Bruschi, certo, ho automaticamente l’abilitazione in A049, ma sono stato nominato nel mio attuale liceo per la A047.
Le chiederei appunto, quale è il futuro per chi come me - e non sono l’unico come lei saprà - è di ruolo in un liceo scientifico per la A047, ma è abilitato anche in A049:
passerà automaticamente alla A21, oppure per poter insegnare nel triennio dovrà fare domanda di passaggio di cattedra, perdendo tutti i punti dovuti alla continuità (nel mio caso 15 anni) e ovviamente senza la certezza di essere trasferito nel suo stesso liceo?
@Francesca: sulla continuità didattica, salvo diversa decisione del suo DS, nessun problema. Sulla seconda questione che lei solleva, soccorre l’articolo 4. Non ci sono automatismi, ma nell’ambito della gestione dell’organico, purché non si creino situazioni di esubero/soprannumero, non vedo difficoltà di sorta.
@Casci: la questione è stata controversissima. In attesa del parere del CNPI, non posso che rifarmi al testo licenziato.
Dott. Bruschi, una domanda:2 colleghi, stessa laurea in fisica, uno si abilita in matematica, l’altro in fisica. il secondo, quello abilitato in fisica, potrà insegnare matematica nei trienni dei licei il primo, quello abilitato in matematica, no. mi potrebbe spiegare la logica?
Signor Bruschi…l ‘ho guardata la tabella E, ma secondo lei è possibile che possa valere l’abilitazione e non il titolo di studio?Ma dove siamo arrivati…andiamo pure contro le varie leggi che non sto qui ad elencare(NON VOGLIO FARE IL SINDACALISTA), per non parlare che le classi di concorso vanno modificate con un altro ITER legislativo che lei sicuramente conosce e non questo, insomma per dirla breve siamo FUORi-LEGGE lo vogliono capire i signori, oppure fanno finta di niente perchè pensano di spuntarla BAH! Io sono SENZA PAROLE.
La prego almeno lei dia risposte che evochino leggi dello stato e non supposizioni.Grazie
La sua tempestività nel rispondere è segno di grande professionalità.
Grazie ancora
NINO N
Gent. dott. Bruschi, la sua risposta alle domande di Francesca, che non potevo leggere dato che la collega ha postato pochi minuti prima di me, chiarisce anche i miei dubbi, anche se rimango perplesso sulle “libertà interpretative” concesse dall’articolo 4, che, come lei afferma, non fissa degli automatismi. Spero che il Ministero provveda, come ha fatto in altri casi, a ridurre tali libertà.
Gent.mo dott Bruschi,
la questione non dovrebbe essere controversissima . In realta ‘ e’ di una logica ferrea: Matematica dovrebbe essere insegnata in primo luogo dai laureati in Matematica siano essi abilitati A047 o A049 . Non capisco come una cosa cosi’ banale possa esssre discussa . Se poi tali laureati in matematica avessero anche i titoli per la Fisica bene , altrimenti insegneranno solo matematica , ma in tutte le scuole ed in ogni anno . Che cosa osta questo ragionamento ?
Qual’e’ l’oggetto della controversia ?
Forse che, come abbiamo visto in ogni decisione del ministero ( riforma inclusa ), si tende a privilegiare i laurati in Fisica e a difenderli . Mi piacerebbe sapere perche’ .
Non mi sembra che abbia risposto ai miei quesiti; li ricopio di seguito se non le dà fastidio.
1) Gentile dott. Bruschi, ho appena letto la nuova (e ultima?) bozza delle nuove cdc. Non riesco a capire il meccanismo di codici e sottocodici: chi è già nelle GaE, rientrerà in tutti i relativi sottocodici delle nuove cdc più ampie? Oppure solamente nel sottocodice corrispondente alla cdc in cui si è abilitati?
2) Inoltre,nell’allegato A è prevista per la nuova cdc A-25 (scienze e tecnologie chimiche), l’insegnamento di scienze naturali nei licei, mentre non vi è traccia di tutto ciò nell’allegato B. Premesso che sono d’accordo con la possibilità (finalmente, si spera!) per i chimici di insegnare nei licei, mi può spiegare perchè nell’allegato B non risulta niente di tutto ciò? Mi auguro non si sia trattato di un refuso o di una svista!!!
La ringrazio in anticipo per la risposta
gent.mo dott Bruschi, in un Suo precedente post Lei afferma:
La limitazione deriva dal DM 39. E la scelta è dovuta al fatto che, nei licei, le indicazioni hanno postulato l’unità di matematica e fisica
Sono andata riguardarmi il DM39/98
L’accesso alla A049 non prevede nessun prerequisito per i laureati in matematica .
L’accesso alla A038 per i laureati in Matematica prevede solo il seguente prerequisito :
” La laurea in matematica è titolo di ammissione al concorso purché il piano di studi seguito abbia compreso un corso annuale ( o due semestrali ) di: preparazione di esperienze didattiche o esperimentazioni di fisica”.
Si da’ il caso che io , e tanti altri laureati in matematica , possediamo il citato prerequisito .
Dunque neanche il DM 39 da’ una spiegazione del perche’ i laureati in matematica abilitati nella sola A047 non abbiano accesso alla A21.
In ogni caso mi ripeto e chiedo perche’ per altre cdc in confluenza e’ stato previsto il vaglio dei titoli / crediti posseduti mentre per la A047 si e’ proceduto ad una esclusione netta senza alcun filtro
Francesco: mi scuso, ma ogni tanto perdo qualche colpo. Allora, alla domanda 1: nel sottocodice corrispondente. A volte copre l’intera nuova classe di concorso, a volte solo una parte. 2. Allora, la questione sta nei seguenti termini: la A 25 è “nuova”, nel senso che le prove di ammissione al TFA e le prove concorsuali dovranno prevedere di testare i candidati sull’intero pacchetto. L’allegato B governa le confluenze del vecchio sul nuovo: e non è possibile prevedere una confluenza “secca”. L’allegato E, invece, riguarda i titoli di accesso ai concorsi: e riconosce la possibilità di “giocarsela” agli abilitati secondo il previgente sistema. Insomma, nessun automatismo, ma una valutazione delle competenze complessive (tenendo anche conto del caos dei titoli di accesso).
Nino: certo che è possibile. E’ il decreto stesso a determinare i titoli di accesso. Non ci sono altre fonti normative: così fu per il DM 39, così potrebbe essere per questo decreto. Elenchi pure: ma dubito trovi qualcosa, anche se errare è umano e la norma è piuttosto caotica. Quanto all’iter, a mio parere (e non solo mio) è corretto. Il 405 del TU non è stato cancellato, la parte di bozza di regolamento riguardante gli esuberi è stata traslata in legge. Il tutto è spiegato nella relazione illustrativa. Che poi questo non piaccia a qualcuno, è ovvio.
Una domanda chiara e diretta:
Cosa succederà per i docenti in ruolo nell’A047 (abilitati in Matematica) con una laurea in Statistica per esempio…potrebbero integrare i crediti mancanti di Fisica all’Università per entrare nella nuova classe A-21 “Matematica e Fisica”?
Nell’attesa di un tempestivo riscontro, ringrazio anticipatamente.
Il suo ragionamento è lineare, non è possibile prevedere una confluenza “secca” tra attuale A013 e A060; però si sarebbe potuta prevedere la confluenza almeno per chi, appartenente alla attuale A013, avesse avuto i crediti anche per la A060. Le assicuro che molti abilitati A013 hanno anche crediti nell’area biologica e quindi hanno una formazione multidisciplinare comune a entrambe le cdc (pensi ai laureati in ctf o anche i laureati in chimica).
Gent, Dott. Bruschi,
ecco la breve cronistoria della legge:
La legge 133/08, èuna legge dello Stato italiano e come tale va rispettata. L’articolo 64 di tale legge, quello che ha previsto il taglio di oltre 130.000 posti, prescriveva l’adozione di un regolamento per la revisione complessiva delle classi di concorso. Per adottare un regolamento (DPR), che assume valore di Legge, sono necessari numerosi pareri istituzionali che a questo punto si vorrebbero saltare con il “trucco” che comunque è potestà del Ministro intervenire con propri Decreti sulle classi di concorso.
Per modifiche, integrazioni e revisioni, non certo per un riordino complessivo legato ai nuovi ordinamenti che non a caso sono stati adottati con regolamenti. In più, con una delega ancora aperta, questa scelta risulta quantomeno discutibile, se non illegittima.
Ancor di più la scelta di questo strumento “non regolamentare”, già condannato più volte dal Consiglio di Stato e dalla Corte dei Conti (vedi ad esempio il regolamento sulla formazione iniziale), impedisce qualsiasi intervento sulla riconversione del personale in esubero e su tutte le questioni connesse al riordino delle classi di concorso.
Malgrado ciò nella bozza inviata al CNPI, si tenta perfino di intervenire sulle graduatorie ad esaurimento e sulle graduatorie d’istituto di III fascia (entrambe normate da un regolamento), sulla costituzione degli organici (normata da un regolamento e da Decreti interministeriali), sui requisiti per l’accesso ai concorsi (normata da una legge e da un decreto interministeriale), sul sostegno e su altre materie che nulla hanno a che vedere con quanto prescrive l’art. 405 del Dlgs 297/94: “Il Ministro della pubblica istruzione, provvede, con proprio decreto, sentito il Consiglio nazionale della pubblica istruzione, alla REVISIONE PERIODICA della tipologia delle classi di concorso [omissis]“.
REVISIONE PERIODICA, non vuol certo dire TOTALE STRAVOLGIMENTO.
Ad accentuare lo sgarbo istituzionale, non possiamo che rilevare che il testo proposto non è altro (con qualche lieve modifica) che quello che ci era stato illustrato lo scorso maggio e che avrebbe dovuto essere l’oggetto del regolamento.
Già su quella proposta tutti hanno contestato il metodo e il merito.
Ora si cerca di spacciare questo Decreto come capace di “ottimizzare la gestione delle risorse umane”, razionalizzare le procedure di abilitazione e di concorso”, “realizzare risparmi”, “maggiore flessibilità nell’impiego dei docenti” ecc. Tutte cose esplicitamente previste nell’art. 64 della Legge 133/08 e non certo nell’art. 405 del Dlgs 297/94.
Infine questa operazione, per ottenere una revisione della classi di concorso deve tener conto dell’esistente e non determinare ulteriori situazioni di soprannumero e rimescolamenti delle graduatorie.
DOPO AVER LETTO QUESTO PENSA ANCORA CHE SI STIA OPERANDO SEGUENDO LA LEGGE.
NB: Curiosità, ma adesso cosa pensa di fare il ministro uscente?
Cordiali Saluti
NINO N
Condivido in pieno l’intervento di Nino e sottoscrivo la mail inviatale da Giulia Giani.
Per metodo e merito provi a immaginare come la storia vi giudicherà…
Grazie Arturo, come sempre…
Gentile Max Bruschi, anche da questo sito chiedo cortesemente risposta alla mail inviataLe su questioni non più oggetto di dibattito negli ultimi post, ho preferito scriverLe con altro canale
cordialmente
Giulia Giani
Giulia, le ho risposto. Mi sembra ci sia un fraintendimento…
Spero che vogliate pubblicare quest’appello
Da fonti giornalistiche si apprende che nelle nuove classi di concorso si emargina ancora la classe A047 al solo biennio dei liceo mentre alla sola 38 viene dato tutto cioè chi ha solo la 38 può insegnare matematica dappertutto di più di chi ha l’abilitazione in matematica. Mi sembra veramente assurdo e spero che sindacati colleghi e forze politiche facciano sentire la propria voce per ridare dignità alla classe A047 Matematica. Si creranno molti soprannumerari perchè molti di noi della 47 già insegnano nei vari corsi sperimentali del triennio del liceo scientifico per cui se non viene dato alla 47 la possibilità insegnare anche nel triennio non so che fine faremo visto che anche le tabelle transitorie di quest’anno ci davano la possibilità di insegnare nel triennio del liceo scientifico e di altri licei.
Giuseppe, nessun soprannumerario, a dire la verità. Basta guardare la “parte normativa” del provvedimento.
Sospendo i commenti a questo post, invitando a postare su http://blog.maxbruschi.it/2012/12/10/le-classi-di-concorso-e-lalbero-di-bertoldo/#comment-330282