A proposito di valutazione dei docenti

Ecco un’interessante “modesta proposta” a firma Giorgio Israel

A proposito della valutazione di scuole e docenti

di Giorgio Israel
Sono stati proposti a livello ministeriale due modelli di valutazione da sperimentare in gruppi di scuole per valutare scuole e docenti.
Mi astengo al momento da una analisi specifica di questi modelli, su cui ho le più grandi perplessità: lo farò in altra prossima occasione.
Mi limiterò, per ora, a proporre un documento che presenta una serie di idee e che non è stato degnato di alcuna considerazione. Leggi il resto »

A scuola si fa strada la valutazione del merito

Per la prima volta dopo decenni di dibattiti parte finalmente un progetto concreto che introduce il merito nel sistema d’istruzione italiano, per valutare e premiare le scuole e i docenti migliori. La sperimentazione ha l’obiettivo di individuare criteri, metodologie e competenze per valorizzare il merito e migliorare quindi la qualità del sistema scolastico secondo le migliori esperienze europee ed internazionali. La sperimentazione sarà finanziata con parte del 30% dei risparmi ottenuti grazie alla razionalizzazione delle spesa al netto delle risorse destinate al recupero per il personale docente degli scatti biennali. Leggi il resto »

L’ora d’italiano? I consigli di Luca Serianni per non fare disastri

È già in circolazione da qualche mese L’ora d’italiano. Scuola e materie umanistiche  di Luca Serianni, un denso volumetto, ma di facile lettura, che l’autore ha concepito durante il lavoro di riforma dei programmi delle superiori. Un libro che può interessare un pubblico assai più ampio di quello che potrebbe sembrare a prima vista. Il sussidiario ne ha parlato in questa lunga intervista con l’autore, accademico della Crusca e docente di storia della lingua italiana nell’Università La Sapienza di Roma. 

Professore, fatte salve alcune differenze, i programmi di italiano dei licei dopo la riforma non sono poi così distanti. Questo non penalizza le differenze che, da allievo ad allievo, pre-orientano la scelta della scuola e che la scuola scelta dovrebbe sviluppare?

L’idea di una sostanziale omogeneità del programma d’italiano nasce dalla centralità della disciplina tra le materie umanistiche. La padronanza della lingua deve essere un valore condiviso per tutti gli studenti che completano il ciclo liceale; semmai sarà il percorso storico-letterario che si articolerà in modo un po’ diverso a seconda dei vari licei. Se per Dante e Leopardi vale il principio di una centralità indiscussa quale che sia l’indirizzo, è indubbio che Metastasio avrà un peso particolare nel liceo musicale più che nello scientifico, Leon Battista Alberti nel liceo artistico più che in quello delle scienze sociali e così via. Ma qui più che mai, oltre all’indirizzo della scuola, sarà decisiva l’esperienza e la sensibilità del singolo insegnante. Leggi il resto »