Rispetto alla notizia diffusa dal blog A scuola di Bugie, ho ritenuto opportuno inviare la seguente nota:
Gentile professoressa Corradini, visto che ho in mano, assieme al prof. Israel, il provvedimento e che sono una delle persona più facilmente raggiungibili di questo mondo (anche in questo caso, assieme al professor Israel, presentissimi entrambi in rete), mi lascia di sasso che siano state diffuse notizie piuttosto confuse e imprecise senza sentire la necessità di chiedermi una qualsivoglia forma di conferma o delucidazione (cosa che peraltro falangi di insegnanti, precari o meno, fanno quotidianamente, ricevendo risposta).
Come stanno le cose? allora,
TEMPI Entro il 30 giugno il senato darà il proprio parere sul testo sul quale i pareri vanno raccolti. Dopo di che, occorreranno pochi giorni per discutere le eventuali modifiche e per la firma del ministro e il via libera dei ministri concertanti. Una volta firmato, il provvedimento dovrà ricevere il via libera da parte della Corte dei conti ed essere pubblicato in Gazzetta, dopo di che sarà esecutivo. Il TFA potrà essere attivato immediatamente, anche se ci vorranno alcuni mesi per l’organizzazione. Penso che entro il prossimo anno accademico il percorso possa partire, mentre l’offerta delle nuove lauree magistrali per la secondaria di primo grado e della nuova formazione primaria potrà partire dal 2011/2012, a causa della programmazione dell’offerta formativa. Per quanto riguarda la secondaria di secondo grado, una volta definito il provvedimento sulle nuove classi di concorso, ci rimetteremo all’opera per definire anche le relative lauree magistrali (questione di poco) e l’abilitazione per gli insegnanti tecnico pratici.
QUESTIONI APERTE Intanto, nessun ope legis, nessun corso concorso. Eccezione, i vecchi diplomati magistrali ed Isef, presi in mezzo tra vari provvedimenti che hanno lasciato alcuni di loro con una sorta di abilitazione a metà, i quali usufruiranno del percorso previsto dal regolamento attuale. Unico dubbio: i 360 giorni previsti. Visto che la situazione occorre risolverla, tanto vale farlo una volta per tutte: personalmente, concordo in questo caso col parere della VII commissione della Camera.
Per quanto riguarda la fase transitoria, stiamo lavorando per evitare la scadenza delle lauree del vecchio dm 25, garantendo la possibilità di concorrere al TFA sino alla conclusione della fase transitoria senza troppi intoppi, e, successivamente, senza dover prendere una nuova laurea magistrale o specialistica, ma colmando i crediti formativi là dove ciò sia necessario. Ciò è indispensabile soprattutto nelle cdc che risulteranno in qualche misura ampliate, altrimenti avremo docenti non in grado di insegnare tutte le discipline previste. Ne approfitto per ringraziare chi mi ha fatto pervenire utili suggerimenti in proposito. L’unico diritto che ritengo sacrosanto è quello degli studenti ad avere insegnanti preparati.
Quanto al resto, l’intenzione è di evitare (fatto salvo il caso isef e magistrali) qualsivoglia soprannumero, per evitare contenziosi e tenere ferma la programmazione, dando peso, dopo il superamento delle prove, al servizio (scontando anche una parte del tirocinio e dei laboratori) e al dottorato di ricerca.
Ora, si può essere d’accordo o meno sul provvedimento, ma almeno si discuta sulla realtà, non su ricostruzioni fondate sulle voci di chi nulla, a quanto pare, sa.
Un cordiale saluto,
MB
ps, non sono in grado di seguire quotidianamente il suo blog, che consulto saltuariamente. Se volesse far da tramite per quesiti più specifici, lieto di esserle, per quanto possibile, di aiuto.
ps 2, consiglio tutti coloro i quali si rivolgono all’amministrazione di chiedere SEMPRE il nome e il cognome del loro interlocutore o, ancora meglio, di usare le mail. La qualità delle informazioni, di solito, migliora vertiginosamente. Chissà perché.
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