Il punto sulla nuova formazione iniziale

Italiaoggi, 27 aprile 2010
di Alessandra Ricciardi

Il supplente che non si abiliterà, entro il 2011-2012, non potrà più sperare nel posto fisso. Salvo ricominciare dall’inizio con i nuovi percorsi universitari di laurea magistrale. I precari a rischio sono circa 150 mila, una platea enorme che finora ha lavorato non avendo l’abilitazione, grazie allo scorrimento delle graduatorie di istituto. L’ultima chance di rientrare nel sistema utile ai fini delle immissioni in ruolo è disciplinata dal decreto legislativo sulla formazione messo a punto dal ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini. Il provvedimento è stato trasmesso dal governo al parlamento nei giorni scorsi, per il parere delle commissioni competenti, in vista del via libera definitivo del consiglio dei ministri.
Per mettere un freno alla proliferazione del precariato, il decreto prevede un nuovo meccanismo di studi universitari a numero sostanzialmente chiuso. Ovvero programmato dal dicastero di viale Trastevere in base al fabbisogno regionale. Nel passaggio dal vecchio al nuovo, l’articolo 15, comma 13 si preoccupa di aprire un varco anche ai docenti che ancora non sono abilitati: potranno non rifare il percorso universitario ed essere ammessi anche in soprannumero direttamente al tirocinio formativo, utile all’abilitazione, purché in possesso del titolo di studio e almeno 360 giorni di insegnamento nella classe di concorso di riferimento. Ma il tirocinio non sarà aperto a tutti, il decreto precisa che «l’ammissione al percorso è subordinata al superamento della prova di accesso di cui al comma 4». È il test selettivo nazionale, che si compone di uno scritto e una prova orale. Chi non supera la prova resta fuori. «Abbiamo bisogno di docenti preparati», spiega Max Bruschi, consigliere del ministro Gelmini, «e il superamento del test per l’accesso al tirocinio è il minino. Altrimenti, senza una verifica sulla formazione, sarebbe stata l’ennesima sanatoria». Intanto, il popolo dei precari è già in fermento. L’onda lunga del disagio di migliaia di insegnanti non abilitati, ormai neanche più giovanissimi, costretti alla luce della riforma Gelmini a superare il test oppure a ritornare tra i banchi di università, è già giunta a viale Trastevere. «Credo che non sia possibile e auspicabile incrinare la linea del rigore», si trincera Bruschi, «nell’interesse della scuola e dei ragazzi». Ma un’attenuazione, almeno, potrebbe esserci e, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, è allo studio dei vertici dell’Istruzione. Anche per evitare che, mentre il ministero tutela in modo fiscale la linea del rigore, in parlamento spunti l’ennesima sanatoria, magari con la riapertura delle graduatorie permanenti ad esaurimento. Si tratterebbe, è il ragionamento, di prevedere per chi non supera i test pre-tirocinio, entro l’anno accademico 2011-2012, la possibilità di accedere ai nuovi corsi. Non ricominciando dall’inizio, ma facendo valere, sotto forma di crediti, la laurea del vecchio ordinamento, con un di più per il servizio prestato. Andrebbe insomma recuperato solo l’eventuale gap formativo rispetto ai nuovi programmi. I prof in questo modo avrebbero finalmente l’abilitazione all’insegnamento e potrebbero aspirare all’assunzione. Anche se così dovesse essere, non sarebbe una scorciatoia percorribile da tutti gli interessati, visto che le laure abilitanti, prevede il decreto Gelmini, saranno tutte a numero programmato. Lo scontento dei precari è potenzialmente elevato.

778 Risposte a “Il punto sulla nuova formazione iniziale”

  1. Gentile Dott. Bruschi,

    concordo con la possibilità di far abilitare in soprannumero chi ha 360 giorni d’insegnamento e non è abilitato.

    Ma sono un po’ confuso dai numeri citati, a quanto mi risulta la maggioranza dei precari è dotata di abilitazione.
    Come certamente saprà le graduatorie d’istituto sono divise in fasce e classi di concorso, la prima e la seconda sono per i docenti abilitati in quella classe di concorso e solo la terza è per i docenti non abilitati (in quella classe di concorso). Dunque può capitare che ci siano persone che risultano abilitate in diverse classi di concorso e sono iscritte anche nelle graduatorie d’istituto per le classi di concorso in cui non sono abilitati. Tutto questo per dire che non tutti i docenti iscritti in terza fascia d’istituto sono privi di abilitazione.
    Ovviamente dato che un abilitazione equivale a 3 punti in più anche chi ha già più di un abilitazione vorrà prendere un abilitazione ulteriore, così come è accaduto per l’ultima tornata di abilitazioni “riservate”.
    Cordiali saluti, Fabio Milito Pagliara

  2. Purtroppo le risulta male. I numeri sono stati “ripuliti”, o almeno così risulta dal Personale. E poi il concetto non cambia. Fosse anche uno solo. Sul resto, mi autocensuro.

  3. Dove è possibile reperire il testo di questo decreto legislativo? Basterebbe sapere il numero oppure il titolo così lo trovo con i motori di ricerca di Camera e Senato!
    Grazie mille

  4. il numero non c’è, perché si tratta di un provvedimento ancora nel pieno dell’iter. Se scrive “regolamento formazione iniziale docenti” lo trova. Versioni ancora da ritoccare, ma ad esempio le tabelle del tirocinio e delle magistrali sono definitive.

  5. Cosa accadrebbe se prima del 2012 il tirocinio non venisse attivato in qualche cdc che risulta in esubero? Qualcuno potrebbe vedersi “scadere” la laurea senza aver avuto nemmeno la possibilità di tentare il test?

  6. Gentile Bruschi,
    davvero ci sono 150′000 docenti d’insegnamento che non sono abilitati????? e di questi quanti hanno 360 giorni d’insegnamento se è lecito chiederlo?

    Resto davvero stupefatto….. ci sono certe notizie cui uno non vuol credere.

    A proposito di formazione iniziale e di questo problema non si può considerare che uno si abilita per tutte le materie per cui ha titolo invece di doversi abilitare n volte? Specialmente visto i nuovi iter previsti di lauree indirizzate a determinate classi di concorso.

    Grazie della disponibilità (capisco la sua autocensura, anche io mi sono autocensurato) e cordiali saluti

    Fabio Milito Pagliara

  7. @ester: beh, nell’articolo è spiegato. Non è che le lauree “scadano”, è che vanno eventualmente aggiornate rispetto all’acquisizione di crediti formativi universitari previsti dalle nuove LM. Può darsi che in alcuni casi non debbano esserci integrazioni, ma in altri magari sì.
    @fabio: si va verso classi di abilitazione ampie, grazie alle lauree magistrali che consentono di equilibrare i crediti delle discipline.

  8. Io lavoro col mio diploma, inserita in terza fascia d’istituto. Siccome faccio supplenze sia nelle scuole d’infanzia, sia nella primaria, vorrei sapere se i 360 giorni possono essere valutati basandomi sul servizio effettuato nel primo ciclo, quindi mettendo insieme infanzia e primaria. E’ possibile fare il test con questo requisito?
    La ringrazio molto.

  9. Gentile on. Bruschi, ritengo molto discutibile la scelta di permettere ai non abilitati di “provare” il test per il TFA soltanto una sola volta. Se questo verrà attivato nell’anno 2010/2011 verrà data una sola possibilità ai candidati, fermo restando che non è detto che ci sia il TFA per quella cdc o nella propria regione o nelle regioni vicine.
    Non mi sembra giusto far spendere ulteriori soldi ai già poveri (in senso figurato e letterale) precari.
    I precari hanno bisogno di guardagnare soldi, non di spenderli.
    In questo calderone non solo ci sono i laureati vecchio ordinamento (e lì ammetto che i piani di studio possono non essere al passo con le competenze richieste ad un docente) ma anche i laureati del nuovo ordinamento, ossia persone che si sono laureate da pochi mesi.
    Già quando io frequentavo la laurea specialistica notavo che il materiale studiato era uguale a quello delle siss (i proff di lingue e di didattica proponevano gli stessi argomenti con gli stessi testi), mi chiedo che differenza ci possa mai essere tra un corso di laurea specialistica di nuovo ordinamento e una laurea magistrale.
    Grazie per l’attenzione, Cristina

  10. Gentile dott. Bruschi vorrei sapere quando presumibilmente inizieranno i nuovi corsi per l’ abilitazione? Io sono una delle tante insegnanti precarie non abilitata…E’ veramente triste tutto quello che sta succedendo…Non aggiungo altro. Grazie

  11. gentile dottor bruschi, grandissimo dubbio. Nel magma dei master, quali sono i master e i corsi di perfezionamento che DAVVERO vengono valutati ai fini delle graduatorie? (forcom…universitari…devono avere come intestazione DIDATTICA DEL….. ed essere afferenti alle discipline studiate? ad esempio…didattica dei classici, o didattica della lingua italiana, o didattica della storia…mi dica lei …è una jungla e nessuno sa dare risposte esaustive…)
    grazie in anticipo.
    Cordiali saluti

  12. Buongiorno,
    si sa indicativamente quando ci sarà il test? Se già a settembre 2010 oppure nel 2011 ( e questo significa per i non abilitati avere SOLO 1 opportunità…)

  13. E per i non abilitati della scuola primaria diplomati prima del 2002?

  14. @elisa, ho risposto una infinità di volte!
    sui tempi: prima occorre avere in mano il parere. E comunque non avete idea di quanto l’iter sia lento (non per colpa del ministero, ci tengo a dirlo)
    @elisewin: mi spiace, non rispondo a domande sui puntifici. Si rivolga all’USP della sua provincia. Trovo la cosa avvilente, anche se capisco che giocate alle regole che son state date. Però cadono le braccia a sentirsi chiedere quale master assegna un punteggio, e non quale master possa servire per insegnare meglio :(

  15. Gentile On. Bruschi,
    le classi di concorso ampie è una cosa che ho apprezzato (a dire il vero sia per le classi di concorso che per l’accorpamento delle superiori avrei osato di più, molto di più). Ma a proposito delle classi di concorso ampie, ma il riordino delle classi di concorso immagino si dovrà fare prima della partenze delle nuove lauree specialistiche o sbaglio? Quanto è affidabile la bozza che è c’è in circolazione?
    Grazie del tempo e della disponibilità
    Cordiali saluti Fabio Milito Pagliara

  16. Dott. Bruschi le rivolgo una domanda. Forse ho capito male, ma nella bozza non si cita come ultimo anno accademico della fase transitoria il 2012-2013 ?
    La ringrazio.

  17. caro dottor bruschi, la sua risposta offende la mia intelligenza. Ma lei ha idea della miriade di master che ci sono? Io volevo sapere a parità di interesse il master che realmente è valutabile hai fini delle graduatorie, dato che i master li promuovono anche gli enti…e se lei si informasse potrebbe ben notare che non sono solo le università a fare master in didattica. Poi su cosa possa servire ad insegnare bene…la risposta la sa lei: di regola IL CORSOABILITANTE che è l’unico che permette di fare della pratica sul campo dato che per ora il nostro percorso è stato solo di studio teorico e nella specialistica inoltre l’unico esame di didattica incontrato è stato didattica della lingua italiana. Io ho cercato di mantenere i toni, ma la sua risposta davvero mi offende e mi spiace molto del tono saccente e falsamente rammaricato. Lei piange sul latte versato, dottor bruschi, poichè parla a me di puntifici. MI SONO APPENA LAUREATA, LA SISS NON C’è PIù, LE GRADUATORIE SONO CHIUSE, LA MIA LAUREA NON E’ ABILITANTE… di certo non ho intenzione di fare un master in risorse umane o economia che so delle albicocche…. intanto lei non sa chi sono e non si permetta di dirmi che le cadono le braccia alle mie domande. Io ho sparecchiato i tavoli, pulito i bagni dei pub e fatto la promoter nei centri commerciali mentre studiavo proprio per ridurre al minimo le richieste ai miei (ed ho sempre percepito borsa di studio data la situazione familiare). Infatti tra un master che mi piaceva e uno meno “figo” ma maggiormente utile ai fini dell’insegnamento, ho optato per il secondo perchè mi sembra rispondere bene ad un problema sulla didattica. Ho una zia che insegna nelle medie da anni, seguo la didattica e anche le iniziative extradidattiche da quando frequentavo il liceo; ho sempre visionato i libri di testo da lei posseduti; ho visto come venivano stilate le relazioni di inzio anno, di fine anno, i programmi….il decreto salvarecari della regione…mi sono sempe interessata spontaneamente a tutto ciò…. e a lei cadono le braccia. RAGIONI UN ATTIMO: SE è POSSIBILE FARE UN MASTER CHE SERVA ALLA DIDATTICA E ALLO STESSO TEMPO POSSA VALERE ANCHE COME PUNTEGGIO PERCHè NON DOVREI FARLO?..PERCHè NoN PARLA DI PUNTIFICI A CHI PRENDE UNA SECONDA LAUREA ALLORA? ma no, li agisce l’interesse personale. Anche io avrei voluto prendere un’altra specialistica, in scienze dello spettacolo: per sua informazione ho appena discusso una tesi su cinema, letteratura, arte e filosofia, amministro un circolo del cinema, partecipo spesso a festival del cinema come giurata….ho scritto di cinema..non sto sfoggiando nulla…sto solo dicendo che diversamente da chi si laurea in filologia moderna e poi prende un’altra laurea (scienze dello spettacolo permette l’accesso al secondo anno con la nostra specialistica…) nel mio caso sarebbe davvero l’interesse a spingermi. . PERCHè NON PARLA DI PUNTIFICI CON GLI INSEGNANTI CHE PRENDONO LE ALTRE LAUREE, I CORSI DI PERFEZIONAMENTO O ALTRO??? sono tutti mossi da interesse…e lei che ne sa…. Comunque io volevo solo sapere che tipo di denominazione dovrebbe avere il master poichè dato che ce ne sono tanti è possibile trovare lo stesso discorso promosso da ente o università più accreditata. Comunque, dato che il mio è un discorso sui puntifici…non la disturbo ancora…mi perdoni dello sfogo…..mi rivolgerò altrove (anche se non mi sembra giusto non far valere un titolo post laurea e restare sempre dietro dato che sopra di me ci saranno diecimila persone con due lauree, mille master, duecento corsi di perfezionamento…. ma no…io solo la laurea…perchè intanto non c’è nulla…meno male che grazie a mia zia un pò di didattica la vedo….) grazie mille.
    Ps: comunque tutto quello che state facendo è abominevole. Lei mi dice “cosa serve per insegnare meglio”: CHE VI DECIDIATE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! CHE FACCIATE QUESTO BENEDETTO TFA….POI MAGARI NON TUTTI LO PASSANO COSI POSSIAMO ALLEGRAMENTE BUTTARE A MARE STUDI E ASPETTATIVE.
    cordialmente :-(

  18. gent.mo dott. Bruschi, sono supervisore di tirocinio al Conservatorio di Como per i bienni formazione docenti classe di concorso A77, i docenti di strumento musicale. A giudicare dall’articolo, si dovrebbe intendere che chi concluderà i bienni quest’anno e l’anno venturo risulterà abilitato e - dulcis in fundo - rientrerà nelle ultime code del vecchio sistema. In attesa del futuro speriamo prossimo e nei tempi previsti, possiamo dare questa certezza ai nostri aspiranti insegnanti di musica?
    grazie

  19. Il vincolo dei 360 giorni è troppo restrittivo. Tra l’altro l’abilitazione dovrebbe discriminare tra chi è in grado di insegnare e chi no. Come è possibile che, per accedere ad un corso “utile all’abilitazione”, sia neccessario già avere esperienza come docente?
    Mi ricorda la logica circolare di tanti settori del mondo del lavoro in cui per iniziare a lavorare devi avere già lavorato….
    In quegli amibiti tali difficoltà sono create ad arte e servono per rendere indispensabili “aiutini” e fare della raccomandazione una condicio sine qua non per sopravvivere.
    Il legislatore vuole che il tempo passato a insegnare senza abilitazione valga come prerequisito? Garantisca allora che i docenti non abilitati ottengano la possibilità di insegnare secondo criteri meritocratici. Garantisca che solo i migliori possano ottenere di lavorare 360 giorni senza abilitazione.

  20. Ho letto il decreto legislativo e pur non essendo un giurista (alcuni passaggi sono molto tecnici) devo dire che la ratio è chiara. Formazione, Abilitazione e Tirocinio per entrare a scuola. Ed è giusto: molti oggi arrivano in classe senza averne mai vista una e quindi ignoranti di quello che può essere la gestione della stessa.
    Quindi ben vengano esperienze di tirocinio (io sto concludendo quella del quarto anno di SFP ed è stata una esperienza straordinaria con un tutor che mi ha dato molto in termini di disponibilità, consigli ed esempio) anche per la secondaria, specialmente in questo periodo in cui gli adolescenti non sono proprio degli zuccherini.
    Quello che mi fa arrabbiare però, da cittadino e futuro maestro, è che non si parli mai di eccellenze nella scuola. O meglio si parla ma poi all’atto pratico non si conclude mai nulla, perchè i non eccellenti tramite associazioni, blog, sindacati poi si oppongono.
    Faccio due esempi.
    Il primo: nella classe dove sono a “tirocinare” c’è un bambino albanese bravissimo, studioso e molto sveglio. Comprende le lezioni benissimo, è un mostro di bravura in ogni materia specialmente l’inglese, ma come tale si trova a passare il 50% del tempo scuola a non fare niente (che lo possa far progredire) perchè il maestro deve “aspettare” anche gli altri. E’ vero si preparano percorsi personalizzati per lui, ma vogliamo pensare a curare i talenti? Nello sport quando si incontra un talento lo si coltiva. Nella scuola cosa si fa? Va bene pensare ai sostegni per quelli in difficoltà, ma cosa fare per quelli bravi?
    Secondo esempio.
    Ci sono dei maestri bravissimi, coscienziosi, preparati che amano il proprio lavoro, si aggiornano per conto loro (ne conosco tanti per fortuna) senza bisogno che il ministero gli riconosca due euro in più per fare cose. Le fanno e basta. Sono quelle persone che a 65 anni vanno in pensione con le lacrime agli occhi, che tutti i giorni tornano a salutare i colleghi e danno una mano ad organizzare eventi e progetti e li vedi in prima fila alla festa della scuola di fine anno.
    Cosa vogliamo fare per queste persone? E cosa dire invece a quelli che parlano dialetto in classe e i congiuntivi sono un piacevole ricordo?
    So che è l’annoso problema della scuola e ci vorranno secoli per cambiare questa “cultura della mediocrità”, ma tutte le volte che si parla di riforma tutti a sparare contro senza mai pensare a quelli bravi. Tutti, giustamente, a difendere i precari, i mediocri, quelli che fanno disastri, tutti contro le bocciature, i voti in decimi, i grembiulinie il fiocco (a proposito lo sanno questi che i loro alunni appena escono da scuola vanno a fare altre attività e vengono vestiti subito con delle belle divise?). Argomenti nobili: ma ai talenti, a quelli che ci faranno eccellere in Italia ed in Eurooa, a quelli che parleranno l’inglese meglio dell’italiano, a loro vogliamo porgere una mano?

  21. Caro dott. Bruschi la nuova formazione iniziale mi preoccupa non poco. Io ho svolto 360 giorni di insegnamento, ma in classi d’insegnamento totalmente diverse in quanto nel percedente anno scolastico ho insegnato lettere in un liceo (classe A050) e ques’anno invece cambiando città e possibilità lavorative ho insegnato nella scuola primaria. Leggendo le varie bozze mi è sembrato di capire che se adesso venisse attivato il tfa io non potrei entrare in soprannumero per nessuna classe abilitante e nonostante i due anni di servizio verrei equiparata ai neolaureati. Spero che possa darmi delle notizie in merito anche se brutte. Grazie mille per l’attenzione prestata al mio problema.

  22. Gent. dott. Bruschi ho letto su un articolo che per quanto riguarda i precari non abilitati e gli ex diplomati negli istituti magistrali sono stati previsti percorsi che, dietro il superamento di prove d’accesso in grado di verificare la preparazione disciplinare, consentano di conseguire l’abilitazione.Quindi questa possibilità verrà data anche a chi non ha i 360 giorni di insegnamento?

  23. Gent. dott. Bruschi apprendo solo ora che non risponderà alla mia domanda e me ne rammarico.Non ho mai scritto su un blog e per la mia natura riservata non lo avrei mai fatto.L’amore per l’insegnamento e la curiosità di sapere se ci sarà una possibilità, anche per me che ho solo il diploma magistrale ma senza esperienza,mi ha spinto a scrivere.
    Cordiali saluti.

  24. Gentile Dott. Bruschi. Sono un’insegnante precaria senza abilitazione e con i 360 giorni, nonchè musicista con una carriera di 15 anni come concertista solista e in enti lirico-sinfonci. Nonostante tutta la mia esperienza mi sento dire che non ho i titoli per insegnare ed. musicale nelle scuole di I grado. Ma è mai possibile che la formazione sul campo non debba valere proprio niente? Credo di saperne molto di più di musica di insegnanti entrati nella scuola con concorsoni senza aver mai fatto un concerto. Può darmi cortesemente delucidazioni in merito al possibile riconoscimento della carriera nella classe A031/A032? C’è qualcosa all’orizzonte? Cordialmente. Cristina P.

  25. gentile dott.Bruschi,
    so che ha già risposto indicando tempi incerti dovuti a diversi elementi al contorno, ma ci provo comunque: a molti interessa solamente sapere se è ancora pensabile una partenza del TFA a settembre 2010 o a gennaio 2011. Noi ‘utenti’ non possiamo fare queste previsioni pertanto chiediamo a ‘voi’ che lavorate con gli organi ministeriali; ormai andrebbe bene anche una risposta negativa (niente TFA per il 2010-2011), purchè si abbia un minimo di sicurezza.
    Non è per fare polemica ma le assicuro che, almeno ‘per noi utenti’ è difficile comprendere come non sia possibile fare una previsione di qui a 4-6 mesi.
    Penso di interpretare l’opinione di altri colleghi (a me interessa in particolare per le CdC delle superiori) dicendo che, se ormai ritenete che la partenza del TFA a sett. 2010 o gen. 2011 sia una partita persa, è meglio saperlo subito; o almeno che venga data una deadline (es: se entro fine maggio l’organismo X non avrà fatto questo passo allora tutto salterà di un anno).
    Cordiali saluti,
    Alessandro

  26. Caro Professore, ottimo e provvidenziale il provvedimento Gelmini; tuttavia, per non trovarsi a dover fronteggiare in futuro ancora l’Idra a n teste dei precari non abilitati, basterebbe un semplicissimo e doveroso (a detta di autorevoli esponenti dell’Associazione Nazionale Presidi) dispositivo legislativo, che consentisse ai ds di accedere direttamente alle graduatorie degli abilitati (I e II fascia) per l’assegnazione delle supplenze. In tal modo si tutelerebbero dei diritti sanciti e negati dalla prassi, perché non potrebbe più capitare quello che succede regolarmente (il non abilitato si trova assegnata una supplenza lunga semplicemente per mancata opzione dell’avente diritto, su “quella” scuola). Se si abbatte il meccanismo inutile e perverso della scelta delle scuole e relativa domanda ai ds da parte degli abilitai inseriti in gae, si può pensare anche - realisticamente - di andare verso l’esaurimento progressivo delle gae, e in questo modo con un’unica procedura di snellimento si otterebbero risultati su due fronti. Why not?

  27. @tutti: non sono riuscito per 4 giorni ad accedere al sito, ed è il motivo per cui i commenti compaiono solo ora.
    @Milito: La bozza delle cdc non è affidabilissima. E’ una base, ma da correggere abbondantemente.
    @harry: ha capito bene.
    @lamon: le graduatorie ad esaurimento sono chiuse. Entrano solo coloro i quali per i quali l’ingresso era già previsto, non altri.
    @Andrea 17: parole sante… Sul primo punto, in teoria con l’autonomia si potrebbe fare molto (scomposizione delle classi su livelli, ad esempio), in pratica a opporsi è una certa mentalità che tende a schiacciare verso il basso in nome di un malinteso “non uno di meno”: malinteso, nel senso che “non uno di meno” non può tradursi in tutti “uguali nel meno”. Sul primo punto, la questione è complicatissima. Io ho una posizione ultra liberale che però è piuttosto isolata (minimo contrattuale per tutti e contratti “personali”, docente per docente, con valutazione delle istituzioni scolastiche e dei dirigenti). Sistemi senza controindicazioni non ce ne sono. Un tempo si valutava quanto un docente sapeva, oggi si sposta l’attenzione (correttamente, intendiamoci) su quanto riesce a trasmettere, senza però essere arrivati a dei quadri di valutazione.
    @cristina 1: si farà la sua prova come tutti.
    @cristina 2: I percorsi per ottenere l’abilitazione sono determinati per legge.
    @alessandro: neanche io ho la sfera di cristallo, purtroppo. Quello che le posso dire è che dovrebbe essere possibile attivare il percorso entro l’anno accademico.
    @palumbo: non so se è così semplice e priva di controindicazioni la possibilità che mi illustra. Farò una verifica.

  28. Egr. Dott. Bruschi,
    premesso un sostanziale apprezzamento per gli intenti della riforma, Le pongo un paio di domande.
    1. E’ ipotizzabile uno stravolgimento dell’attuale assetto di requisiti di cfu previsto dal DM 22/2005 per chi ha conseguito una laurea specialistica? In altre parole, chi attualmente, da non abilitato, sta conseguendo cfu necessari all’insegnamento per classi di concorso in cui vi è carenza di personale, e, di conseguenza, facilità di accesso (ad esempio: classe di concorso A039, Geografia Economica) deve temere una generalizzata revisione dei requisiti attuali? Ulteriore quesito. Con una laurea in economia attualmente è possibile insegnare nelle classi di concorso A017, A019, A039 e A048 (per A019 e A039 sono necessari specifici requisiti in termini di cfu conseguiti). La revisione delle classi di concorso potrebbe portare ad una compressione delle opzioni per i laureati in economia (ad esempio: attrazione della A048 ‘Matematica applicata’ nell’area di ‘Matematica’ con esclusione della possibilità di insegnarla per i laureati in economia; lo stesso dicasi per la più volte paventata attrazione della A039 - futura A020 - nell’area letteraria)?
    Ringrazio anticipatamente

  29. @Gabriele: Sul primo quesito, vedo complessivamente difficile trovarsi di fronte a stravolgimenti. Sul secondo, la questione è più complessa. Ovviamente, varrà di norma il principio, per chi “già c’è”, di evitare spostamenti. Per gli altri abilitati, può occorrere un allineamento delle conoscenze disciplinari. per i non abilitati, un allineamento deciso. Vede, era il principio ad essere sbagliato: perché le pressioni di varia origine hanno spesso portato a utilizzare i requisiti per le varie cdc in maniera non appropriata.

  30. Grazie per la pronta risposta. Mi permetto di suggerire:
    1 - di perseguire (come mi pare avere intuito Lei intenda fare) il principio dell’estensione dei requisiti di competenze in termini di cfu, a prescindere dalla classe di laurea di origine (in modo da lasciare la possibiltà ai volenterosi - senza preclusioni di percorso universitario di provenienza - di accedere a numerose classi di insegnamento previo conseguimento dei necessari cfu negli appositi settori scientifico disciplinari – è una sorta di abolizione del valore legale del titolo di studio);
    2 - di porre vincoli all’offerta formativa delle università per evitare, come è avvenuto nei primi anni della riforma Zecchino, che vi sia una selezione dell’offerta di cfu in base all’influenza dei singoli gruppi di docenti universitari; in altre parole occorre essere messi nelle condizioni di conseguire i cfu necessari (esempio: una università come Modena attualmente non offre, scandagliando tutte le facoltà, nè i cfu necessari ex DM 22/05 per la classe di concorso A039, nè quelli per la classe di concorso A019, ancorchè quest’ultima possa non interessare ed essere appetibile in quanto satura);
    3 - di non porre vincoli in termini di frequenza nelle nuove LM per consentire anche a chi abbia in corso altre attività di potere conseguire i cfu mancanti (tenuto anche conto che la riforma della formazione iniziale coinvolge una intera generazione di persone che, a partire dai laureati di fine 2007, non hanno potuto frequentare le ssis e hanno necessariamente intrapreso altre attività, pur conservando l’aspirazione all’insegnamento).
    Grazie mille per la disponibilità; rimango fiducioso di poter leggere Sue osservazioni sulle questioni sollevate.

  31. Gent. dott. Bruschi, molti di coloro che, come me, attendono l’attivazione del TFA stanno cercando di prepararsi sui vecchi test SISS (anche da lei consigliati) e sui manuali universitari. Ma, mi chiedo: essendo il TFA elaborato su base nazionale, prima appunto della sua attivazione il MIUR non dovrebbe dare, secondo la consueta forma di qualsiasi concorso, delle indicazioni contenutistiche e bibliografiche a riguardo?
    Cordiali saluti.

  32. Gentile dott. Bruschi,
    se il nuovo TFA non avrà il controllo sul numero degli abilitati, permettendo a chiunque di abilitarsi a condizione risulti “idoneo” (non “vincitore”, dunque), come si può pensare di affrontare la questione del precariato? Se ho bisogno di 10 medici e permetto che, potenzialmente, se ne abilitino alla professione 3.000, posso - in buona coscienza - presentarmi come colui che cerca di affrontare la situazione dei precari, dinanzi - per giunta - ai tagli che si stanno abbattendo sulla scuola? Mi sembra così ovvio che ci sia qualcosa che non vada in tutto questo, che doverlo scrivere mi sembra ridondante. Mi pare, ma rla memoria rischia di fare cilecca, che anche Lei fosse dello stesso avviso, almeno fino a qualche tempo fa.
    Saluti, Alessio Nappi

  33. Gent Dott.Bruschi,
    desideravo sapere se i nuovi abilitati con il TFA entreranno a pettine nelle graduatorie ad esaurimento

  34. Adesso che il decreto è uscito, può rispondermi con un semplice risposta??
    Io lavoro col mio diploma, inserita in terza fascia d’istituto. Siccome faccio supplenze sia nelle scuole d’infanzia, sia nella primaria, vorrei sapere se i 360 giorni possono essere valutati basandomi sul servizio effettuato nel primo ciclo, quindi mettendo insieme infanzia e primaria. E’ possibile fare il test con questo requisito?
    La ringrazio molto

  35. buongiorno,
    volevo segnalare un possibile errore nello schema di decreto del ministro dell’istruzione concernente la formazione iniziale degli insegnanti:
    nell’articolo 15, comma 2 si fa riferimento all’allegato 3 del DM 26Lug2007 (tabella equiparazione laurea magistrale-specialistica).
    Non vorrei sbagliarmi, ma mi risulta che la tabella di equiparazione è all’allegato 2, non al 3 (che parla di affollamento massimo).

    cordiali saluti, Alessandro

  36. Non mi è chiara una cosa: io mi sono laureata in lettere vecchio ordinamento poco prima che eliminassero la sicsi, e non ho mai lavorato nella scuola, di conseguenza non ho accumulato i 360 giorni lavorativi, a me quindi è preclusa l’abilitazione? Per farla breve, i laureati che per un soffio non sono riusciti ad abilitarsi ma che non hanno neanche avuto accesso alla scuola sono esclusi dal test per il tfa?

  37. @ Bruschi

    Vorrei chiedere se partiranno i TFA anche per le scuole superiori, nonostante nella bozza sul reclutamento non sia specificato nulla riguardo le LM per la secondaria di secondo grado, e come, in caso affermativo, saranno stabiliti i requisiti di accesso al TFA, soprattutto per quelle classi di concorso sono state accorpate dalla riforma delle cdc (per esempio le nuove A-36 e A-43).

    Grazie

  38. Gent. Mo Dott. Bruschi,
    il decreto in fase di approvazione fornisce indicazioni sulle lauree magistrali a numero chiuso esclusivamente per l’insegnamento nella scuola secondaria di primo grado; a che punto sono i lavori sul decreto riguardante le LM a numero chiuso per la secondaria di secondo grado? C’é già una bozza disponibile?
    La ringrazio in anticipo.

  39. P.S. Ritengo, se mi permette, che se dovesse essere così sarebbe una forma immane d’ingiustizia, e non vedo perchè noi laureati da poco dovremmo pagarne il prezzo e restare senza abilitazione. Presumo che abbiamo gli stessi diritti dei precari no?Non esistono solo loro.Cordiali saluti

  40. Innanzitutto, mi scuso se non pubblico tutta una serie di post sulla questione “360 giorni precari non abilitati”, ma
    http://blog.maxbruschi.it/2010/04/02/tristemente-debbo-censurare/
    @nappi: non ho assolutamente cambiato idea!
    Abilitazione secondaria: appena approvato il provvedimento sul primo ciclo, passeremo alle magistrali per il secondo, provvedimento da concatenare alle nuove classi di abilitazione per il secondo ciclo che non è stato affatto approvato, ma del quale esiste solo una bozza in corso di riscrittura.
    @angelica. E’ ovvio che la prova d’accesso è aperta a tutti, con o senza giorni di supplenza.
    @clarys: ovviamente, la prova riguarda le discipline per le quali si chiede l’abilitazione, la cui conoscenza deve essere ampia e approfondita (c’è anche l’orale!).

  41. @ Clarys

    I programmi di ammissione alla SSIS erano quelli dell’ultimo concorso.
    http://www.scuolaelettrica.it/guida/decreti/decreto357/decretoministeriale11agosto1998n357.htm

  42. @ Bruschi

    Se non sbaglio, i nuovi TFA partiranno per le nuove classi di concorso. Ma:
    1) la riforma delle classi di concorso è già legge?
    2) quali saranno i titoli di accesso al TFA nella fase di transizione, in attesa delle LM?
    3) Nello specifico, vorrei avere chiarimenti riguardo le nuove classi di concorso del settore tecnologico. Per esempio nella A-43 (Scienze e tecnologie meccaniche) sono confluite le 1/A, 15/A, 20/A. Tuttavia i requisiti attuali di accesso a queste ultime classi di concorso sono molto diversi; per esempio un laureato in ingegneria meccanica può accedere alle 1/A e 20/A ma non alla 15/A. Dunque, nel caso di attivazione del TFA A-43 nel 2010/2011, un ing meccanico potrà accedere al test di ammissione?

  43. @gabriele: mi scusi se l’ho saltata, ma la necessità di selezionare gli interventi mi ruba tempo e a volte attenzione. Dunque, sono sostanzialmente d’accordo (anche se su alcune questioni non si può fare nulla: ogni università attiva i corsi che vuole…), salvo per un dettaglio, su cui vorrei essere chiaro. L’acquisizione di CFU è ovviamente libera, ma l’abilitazione comporta comunque la prova di accesso al percorso. Per cui uno potrebbe: provare l’accesso, passare la prova e contestualmente al percorso acquisire i crediti necessari per l’abilitazione; acquisire i crediti necessari e poi provare l’accesso. Sono due possibilità che, a seconda di quanto mi dirà il legislativo, potrebbero essere anche alternative (ad esempio, c’è sempre chi prova a fare il furbo: ottenere l’abilitazione con riserva senza crediti per poi farsela sanare…). Però la strada è quella: competenze disciplinari “contro” (se vogliamo) valore legale.
    @sara: lo è per il primo ciclo, non per il secondo, su cui per il momento valgono i vecchi criteri di accesso alle SSIS. Ma non prenda per buone le bozze di classi in circolazione, sono appunto bozze. Però i due provvedimenti andranno allineati, altrimenti finiscono col rincorrersi.

  44. Dubito che il proprietario di questo blog pubblicherà quanto segue, ma conto sull’eventualità che almeno lo legga e mi risponda, quanto meno privatamente. Fino a prova contraria cerchiamo entrambi di fare qualcosa per il bene del nostro Paese. Premetto che non ho studiato a fondo ciò che si sta preparando per le future lauree magistrali, ma mi pare di capire che, in campo scientifico, a fronte di una situazione attuale nella quale c’è il laureato in discipline chimiche che insegna la chimica, il laureato in scienze naturali o biologiche che insegna le scienze della terra e biologia, il fisico che insegna la chimica (situazione consolidata nei futuri istituti tecnici e professionali, non parlo del “pasticcio storico” fatto da Gentile ai licei, dove ai laureati in scienze naturali e biologiche viene concesso di insegnare anche la chimica, disciplina nella quale sono laureati) penso che questi “superlaureati” non sarebbero dei veri chimici nè dei veri fisici nè dei veri biologi, li vedrei come dei laureati di grado inferiore ai precedenti specialistici, anche se forse sarebbero presentati appunto come “superlaureati”; forse questi futuri presunti superlaureati “jolly” potranno essere validi per le discipline umanistiche, ma in quelle scientifiche mi pare evidente che, a fronte della corposità delle competenze specialistiche necessarie perchè un docente possa realmente dirsi chimico, o fisico, o biologo, sarebbe un vero pasticcio; questo fatto è riconosciuto come ovvio in praticamente tutto il mondo: ad esempio, in Svizzera, Germania, Regno Unito la chimica la può insegnare solo il docente in possesso di laurea specialistica in chimica, un docente di serie A (e non mi sembra un caso che la loro industria chimica e farmaceutica sia all’avanguardia, visto che i loro liceali conoscono in maniera approfondita la chimica in quanto è il docente laureato in chimica ad insegnargliela, chi ha le migliori attitudini per la chimica le riconoscerà e invece di iscriversi ad altri corsi di laurea, potrà consapevolmente scegliere la laurea in chimica) ; per il futuro, in Italia, avremo docenti scientifici pseudo plurispecialistici di serie B, rispetto alla media del resto del mondo? peraltro da costruire ex novo, visto che gli specialistici già (attuali classi A013, A038, ad esempio) ci sono ed il sistema universitario italiano li forma ed è in grado di formarli per il futuro, certo con lievi “allineamenti”, ma non con assurdi stravolgimenti? E tutto per continuare a far insegnare la chimica da un docente non laureato in chimica? O per rivitalizzare dal punto di vista economico alcuni corsi universitari con costosissime riconversioni di docenti già di ruolo o per creare pseudo tuttologi non in grado di competere in termini di competenze con i loro colleghi specialistici europei? Chi paga, alla fine è il “sistema Paese”. La prima soluzione che a qualcuno può venire in mente e che magari si pensa (peraltro a torto, le riconversioni, aggiornamenti, velleitari allineamenti, costano) nell’immediato possa far risparmiare qualche euro (pseudosuperlaureati scientificamente tuttologi), non è sempre quella che alla lunga dà risultati positivi per il futuro. Dovremo presto competere con grandi Paesi, come la Cina, l’India, dove non si sognano di fare errori macroscopici come quelli sopra evidenziati. I Paesi dell’est europeo, ho avuto alunni immigrati e posso dirlo per certo, in matematica, chimica, fisica, non li fanno, non li hanno fatti in passato, ed infatti, nonostante la difficoltà della lingua, sono ad un livello superiore di quello dei loro coetanei italiani già dal primo anno della scuola superiore. E qui si aprirebbe un lungo discorso anche sulla scuola media (in Italia docenti di scuola media con 1 esame di matematica che insegnano la matematica…)…

  45. @ Bruschi

    Scusi se insisto, ma mi sembra ancora tutto nebuloso.
    Dunque basterà avere i requisiti per accedere ad una delle vecchie classi 1/A, 15/A, 20/A, per poter fare il test della nuova A-43?

  46. Oppure i TFA delle superiori partiranno nel 2010/2011 sulle vecchie classi, e solo negli anni successivi all’approvazione della riforma delle cdc saranno allineati alle nuove classi?

  47. @sara: per quanto riguarda il primo ciclo, le cdc ci sono, i percorsi di laurea magistrale pure. Occorre allinearli in fase transitoria. Sulle superiori il tutto è più complicato. Però la seconda ipotesi mi sembra più plausibile.
    @Borrielli: lei ha riempito le poste elettroniche, i blog e i fax di mezzo mondo. Le ho già più e più volte risposto, abbiamo idee diverse e per CORTESIA, tanto le basti. Stiamo raddrizzando la baracca dei crediti in modo da ripartirli con equilibrio. Seguendo la sua logica, non vedo perché latino, italiano, greco, storia dovrebbero stare nella stessa classe di concorso. Dubito che il greco sia più semplice da apprendere e da insegnare rispetto alla chimica… eppure ci sono eccellenti A052. E con questo, me lo consenta o meno, chiudo.

  48. Dott. Bruschi,
    insegno da tre anni. Per questa ragione non ho i famosi 360 gg nella stessa cdc che mi permetterebbero di rientrare in soprannumero al tfa. Ma questi giorni sono spalmati sulle mie tre cdc: 133 gg (A060), 272 gg (A057), 79 gg (A059), totale giorni di insegnamento 484 (questo pur di lavorare e fare esperienza). Voglio continuare ad insegnare! Ma la probabilità di riuscire a superare i test per accedere al tfa e rientrare nel numero stabilito per la mia cdc saranno bassissime perché saremo un numero elevatissimo di precari a provarci. Le sembra giusto che con 484 gg di insegnamento complessivi io non possa avere le stesse opportunità di chi ne ha 360 gg nella stessa cdc?

    Luana

  49. Gentile dott. Bruschi, presumo che le sue conoscenze in merito alle materie scientifiche siano veramente limitate, ciò può relativamente giustificare il fatto che lei abbia delle idee diverse rispetto a chi ,ad esempio ,la chimica la conosce molto bene. Ma è inaccettabile questa mortificazione delle scienze. E ancor più inaccettabile questo forzato parallelismo che lei osa fare tra le materie scientifiche e quelle umanistiche.

  50. Gentile dottor Bruschi,
    una domanda: dall’ultima bozza in circolazione del Regomanto sulla formazione iniziale (quella al vaglio delle Camere) risulta che le nuove LM avranno un test d’accesso preventivo; per coloro che sono in possesso delle vecchia laurea magistrale l’esame d’accesso al tfa (dopo la fase transitoria) dovrebbe tenersi invece prima dell’anno di tirocinio. L’iter sarà questo? Grazie della Sua attenzione e del Suo imegno.
    Cordiali saluti

  51. @Bruschi: mi pare che spostare sul personale (le Sue affermazioni comunque le contesto), argomenti che hanno concrete e serie conseguenze sul futuro del Paese, peraltro non motivando con fatti ma con opinioni, non sia la migliore delle risposte. Devo dire che mi sento un po’ deluso, pensavo di poter dialogare ma non mi pare sia possibile. Penso comunque che dovrebbe seriamente considerare quanto affermato da chi di chimica è competente, ovvero i Chimici, in http://www.chimici.it/cnc/index.php?id=177&tx_ttnewstt_news=458&tx_ttnewsbackPid=27&cHash=9111596b4f . Le sue opinioni sul greco e sul latino, infatti non sono applicabili alle discipline scientifiche. La “baracca dei crediti” mi pare sia, appunto, una baracca formale, la vera sostanza è un’altra.

  52. @paola: sono limitatissime, non ho difficoltà ad ammetterlo. Infatti non sono entrato nelle scelte compiute da chi ne sa più di me. Ovviamente, ognuno ha idee diverse. Chi è insoddisfatto parla, gli altri tacciono. Tant’è che ho la mail piena di proteste dei docenti dell’a060 che contestano le scelte compiute per i professionali. La verità è che c’è comunque uno squilibrio nei profili, e questo l’ho sempre riconosciuto, ma è uno squilibrio che va superato. Ora, quanto al termine “osare”… mi son fatto preparare un dossier, ancora in completo, su chi insegna che cosa nei paesi con le migliori performance nelle discipline scientifiche… le assicuro che osano molto più di me.
    @luana: le opportunità devono essere le stesse per tutti, ha pienamente ragione.
    @laura: è ancora un provvedimento passibile di qualche modifica. Stiamo limando in modo da sistemare le connessioni.

  53. Grazie

  54. @Bruschi: interessante il dossier “scientifico”: mi auguro che sia preparato da persone specificamente preparate e competenti (l’insegnante laureato in discipline chimiche sulla chimica, il fisico sulla fisica, il matematico sulla matematica, il biologo sulla biologia, etc.) sulla base della rilevanza reale sui Paesi considerati del progresso scientifico e tecnologico, sul grado di avanzamento delle industrie, sul numero di brevetti scientifici per anno, e non solo su test scolastici che molti contestano riguardo alla loro affidabilità ed attendibilità. P.S.: chiederei la pubblicazione dell’intervento, attualmente in fase di moderazione del 9 Maggio 2010 ore 12:16

  55. Concordo con Luana:

    - perchè chi 360 giorni su più classi no?

    - e perchè allora sì a quelli che i 360 giorni li hanno in realtà sul sostegno ma ovviamente non vorranno abilitarsi per quello ma per classi curricolari dove non hanno mai insegnato ?

    - e perchè quelli di ruolo che vogliono altre cdc no ?

    - e perchè mai no a persone già abilitate? E se hanno 2000 giorni una classe diversa da quella richiesta perchè non dovrebbero accedere in sovrannumero? 2000 giorni di insegnamento, anche di materia diversa (e dopotutto se entrano quelli con giorni su più cdc dovranno entrare anche quelli che hanno i giorni su altra cdc indipendentemente da quella richiesta) sono tantissimi? Perchè no allora ?

    Non pensa ai ricorsi? ;-)

  56. Gent.mo Dott. Bruschi,
    1. Sulle nuove LM non intendevo entrare nel merito dell’ordine temporale tra «prova di accesso / conseguimento cfu per la cdc» ovvero «conseguimento cfu per la cdc / prova di accesso».
    Penso che le due opzioni saranno adeguatamente valutate dal Vs. team.
    Mi riferivo alla possibilità che le nuove LM non prevedano l’obbligo di frequenza (presenza fisica alle lezioni) per i singoli corsi, per consentire il conseguimento della lauea anche a chi sta lavorando, considerando appunto anche i considerevoli cambiamenti in atto.
    Di prassi la frequenza può essere sostituita con una integrazione del programma da presentare in sede di esame universitario ovvero con la presentazione di un elaborato integrativo rispetto ai ‘frequentanti’.
    2. Torno alla revisione delle classi di concorso, che a questo punto diventa forse il piatto più appetitoso.
    La bozza in circolazione, per le scuole superiori, per quanto concerne il ‘ settore economico’ prevede sostanzialmente la conferma dell’attuale suddivisione:
    ex A017 nuova A040 - Scienze economico aziendali
    ex A019 nuova A041 - Scienze giuridiche ed economiche
    ex A048 nuova A042 - Scienze matematiche applicate
    ex A039 nuova A020 - Geografia economica
    In altre parole «noi di economia» non subiremmo accorpamenti nè modifica dei requisiti di accesso.
    Le faccio una domanda da un milione di dollari. Quale di queste due ipotesi è la più corretta:
    a) La questione delle classi di concorso del settore economico - giuridico (includendo anche geografia economica) è già stata analizzata e non è stata rilevata necessità di provvedere ad accorpamenti;
    b) La questione non è ancora stata analizzata e la bozza (che, come ha detto Lei, è provvisoria) reca la mera trasposizione delle classi di concorso attuali (con revisione della numerazione) in attesa di esaminare nel dettaglio se vi è necessità o meno di provvedere ad accorpamenti anche rispetto alle citate classi di concorso.
    Ringrazio anticipatamente per la Sua cortesia.
    Con cordialità

  57. @gabriele: ci sono alcune attività che non comportano obbligo, ma altre sì… tirocinio e laboratori non sono sostituibili dallo studio di ulteriori libri, ne converrà.
    Sulle CdC economiche, a dire la verità, non conosco lo storico (anche perché si tratta di una bozza “vecchia”), ma posso arguire che si sia trattato di una trasposizione. Il problema non si pone tanto in termini di titoli di accesso, se viriamo decisamente sui crediti disciplinari. Si pone invece in termini di raggruppamento “disciplinare” in base alle competenze “didattiche e disciplinari” che si è in gradio di acquisire.
    @paolo. sul tema, daremo risposte normative nel decreto.

  58. Grazie mille per la risposta chiarificatrice. Avrei un’ultima domanda: io appartengo alla folta schiera di laureati da 3 anni a questa parte rimasti ‘incastrati’ tra il IX ciclo siss e il X mai partito. Posto che la scuola pubblica è nel caos presumo che l’abilitazione sia un nostro diritto, giacchè costituisce una qualifica professionale che poi ognuno deve essere libero di spendere come meglio crede (del resto qualunque paritaria e/o privata che si rispetti senza abilitazione non assume, glielo assicuro!). Detto ciò- perdoni forse se mi sono dilungata-vorremmo sapere almeno quale è la tempistica per l’attivazione del tfa: per capirci se per il prossimo anno nulla di fatto, se ne parla nel 2012? Oppure stiamo parlando di un attesa di cinque sei anni? Questo anche per renderci conto di quando più o meno riaprire i manuali e i libri dei test.

  59. Egr. Dott. Bruschi,
    al termine del periodo “transitorio”, continueranno ad esistere le graduatorie d’Istituto per sopperire alle carenze temporanee di organico? Chi potrà rientrarvi?
    Grazie e buon lavoro.

  60. @angelica: l’intenzione è quello di far partire almeno il tfa nel corso del prossimo anno accademico.
    @valerio: la questione riguarda il sistema di gestione delle graduatorie, il reclutamento, la gestione del personale. Se non ci saranno interventi modificativi, tutto resta come ora.

  61. Insegno da 5 anni nella classe a034 e avendo bimbi piccoli non ho potuto permettermi di frequentare la ssis.
    Ora vorrei frequentarre assolutamente il TFA sia per sistemare una situazione “anomala” che per migliorare la mia preparazione.
    Data che sia la a034 che la a035 confluiranno nella a036 il test sarà lo stesso per tutte due le classi o verrà differenziato?
    Devo prepararmi “solo” sugli argomenti relativi alla a034 o anche a035?
    Saluti

  62. @doc: se saranno accorpate, occorre possedere (se non ancora abilitati) le competenze disciplinari per tutte e due le classi. La prova sarà unica.

  63. Sig.Bruschi le scrivo di nuovo per chiederle dei chiarimenti sulla classe di concorso 42\A. Essendo interessato al TFA, volevo proporle due punti su cui verte la mia attenzione:

    1. Il TFA verrà proposto in tutte le Università in base alle esigenze territoriali della classe di concorso per il quale è stato indetto? Oppure si terranno in maniera indipendente e a discrezione delle stesse Università?

    2. Riporto parte dell’intervento del Coordinamento Docenti di Informatica (http://www.orizzontescuola.it/node/6617)

    “Questo punto fermo del nostro sistema viene messo seriamente in discussione solo per la classe di concorso A042 – Informatica il cui insegnamento è distribuito a docenti di altre discipline (senza
    reciprocità) e, in molti casi, a docenti non laureati, e comunque non in possesso della specifica abilitazione. Questa scelta, oltre a compromettere uno degli aspetti più significativi della riforma in atto, costituisce un’evidente disparità di trattamento nei confronti dei docenti di informatica, di ruolo e “precari”, e preclude la possibilità di accesso all’insegnamento dell’informatica a giovani laureati in questa disciplina, impoverendo ulteriormente la scuola in un settore strategico.

    I profili di competenza caratteristici dei Licei (analisi, sintesi, raccordi interdisciplinari) e degli Istituti Tecnici Economici e Tecnologici (che integrano metodo scientifico e “saperi” tecnologici) NON consentono in nessun caso una visione dell’insegnamento dell’Informatica come puro e semplice “fare”, né tantomeno come “spazio libero” adoperato per risolvere i problemi di esubero di altre classi di concorso.”

    Può confermare o smentire quello che è stato affermato dal Coordinamento? E’ vero che altre classi di concorso diverse dalla 42\A finiranno per insegnare in questa classe di concorso? Se fosse così, il suo consiglio sarebbe di non pensare proprio all’abilitazione?

    La ringrazio.

  64. Ho lo stesso problema di doc A034 ma io sono abilitato.
    Visto che le due classi di concorso A034 e A035 verranno fuse per confluire nella A036 cosa accadrà della mia abilitazione ?

  65. @snail: nulla. La sua abilitazione resta valida. Il tutto è complesso e ci stiamo mettendo la testa per evitare caos. Proviamo a fare una ipotesi: lei continua a poter insegnare là dove insegnava, i futuri abilitati con percorso ad hoc insegnano nella nuova cdc che le copre tutte e due, chi vuole allargare la propria abilitazione matura i crediti eventuali necessari.
    Signor @42: sulle assegnazioni nei licei la A042 è assolutamente titolare, poi ci sono alcune atipicità che derivano dalle assegnazioni nelle sperimentazioni (in base al principio di evitare di spostare chi già c’è). Ne ho parlato anche con le vostre associazioni (almeno, con GRIN). Di tecnici e professionali non mi sono occupato.

  66. ent.mo Dott. Bruschi,:
    sono una docente di ruolo della scuola primaria, abilitata con ultimo concorso ordinario.
    Solo dopo l’abilitazione mi sono laureata in lingue e letterature straniere (vecchio ordinamento),
    sono specialista di Inglese…ma viste le prospettive mi piacerebbe provare un passaggio alle scuole medie ma non sono abilitata…
    Posso avere accesso anche io al TFA per la classe di concorso di Inglese?
    Io ho sempre lavorato solo alla primaria quindi non ho i 360 giorni di servizio alle medie o alle superiori…
    Grazie mille in anticipo!
    Paola

  67. @42: dimenticavo! I numeri saranno dati dal ministero. Le università ci danno la loro “possibilità”, noi diamo i contingenti in base alle necessità. Accade così, ad esempio, in Scienze della Formazione Primaria

  68. @ Bruschi

    “i futuri abilitati con percorso ad hoc insegnano nella nuova cdc che le copre tutte e due, chi vuole allargare la propria abilitazione matura i crediti eventuali necessari.”

    Quindi i TFA partiranno tenendo conto delle nuove classi di concorso?

  69. Gent. dott. Bruschi vorrei esprimere una mia personale opinione riguardo alle cdc A050-A051-A052, benchè sappia in partenza che è pura utopia immaginare un simile risvolto: penso che la A052 dovrebbe avere la precedenza nell’insegnamento nelle scuole di 2° grado anche per l’italiano e il latino o per il semplice italiano. Le cito un concreto esempio: capita che chi si sia abilitato in cdc A051 (ma laurea in lettere moderne), non solo non abbia fatto il liceo classico, ma veniva sistematicamente bocciato tutti gli al liceo scientifico proprio in latino. Lei certamente potrebbe rispondermi che tali ‘nuovi insegnanti’ hanno acquisito le competenze necessarie durante il corso di laurea o che, forse più probabilmente, ci sono atenei in cui il latino ’si regala’…..Ma, poichè questi sembrano essere alcuni risvolti reali, non sarebbe meglio, dal momento che si parla sempre di merito, garantire a chi a fatto un cursus studiorum completo una certa precedenza sugli altri? Ovviamente penso che almeno la A050 dovrebbe essere colmata dei crediti del latino.
    Cordiali saluti!

  70. Gentile dott. Bruschi,
    leggevo la risposta data a Snail e mi chiedevo se il principio vale anche per la classe 47/A. Ad oggi si sa se i docenti di matematica dei licei scientifici (dai due ai dieci per liceo a seconda delle diverse realtà) perderanno tutti il posto o potranno come lei diceva rimanere nella scuola dove insegnano (mentre i nuovi laureati insegneranno anche la fisica e chi vorrà allargare l’abilitazione conseguirà, se necessario, i crediti necessari)?
    In attesa di una sua cortese risposta, la ringrazio e la saluto cordialmente.
    Mirella Casci

  71. Gent.mo Dott. Bruschi
    se, come pare e come ovvio, i tfa verranno attivati dalle università in base alle necessità territoriali, come si può fare in modo che, ad esempio, se l’Università di Bolzano attiva 50 posti nella cdc X, vi concorrano primariamente quelli che hanno prestato servizio per i famosi 360 gg in quella provincia? O almeno fare in modo che chi si abilita nella provincia Y vi rimanga per il servizio successivo? In altra parole, cerco di essere ancora più chiara, chiunque può andare a tentare l’accesso dove gli pare? Temo che si verificheranno massicci spostamenti e pellegrinaggi in giro per ltalia e il principio del fabbisogno “salterebbe” totalmente…

  72. Gentile Dott. Bruschi vorrei sapere se il TFA partirà per l’anno 2010 o saremmo costretti ad aspettare l’anno prossimo?

  73. Gentile Dott. Bruschi vorrei sapere se il TFA partirà per l’anno 2010 o saremo costretti ad aspettare l’anno prossimo?

  74. Egr. Dott. Bruschi,
    Le chiedo se il Ministero - nell’ambito della carriera dell’insegnante - intende valorizzare in qualche maniera le conoscenze e le competenze acquisite nell’esercizio di professioni che richiedono l’iscrizione agli Albi (Commercialisti, Avvocati, Revisori dei conti, ecc.).
    Un sentito ringraziamento per l’attenzione.

  75. E’ da tempo che ho un dubbio: essendo laureata in economia e commercio e non avendo tutte le abilitazioni per le classi di concorso in cui mi potrei abilitare, ORA con il TFA posso provare a fare ,quanto sarà attivato , il tfa nell’anno 2010-2011 tutte le classi di concorso a cui sono interssata ( per esempio A017 e A019 e A048) in contemporanea ? o con il TFA bisogna fare una classe di concorso alla volta?
    Perchè se fosse come la seconda ipotesi io sarei discriminata, non avendo avuto l’opportunità , malgrado l’avessi voluto, di conseguire le abiltazioni in questo periodo in cui non ci sono stati nè concorsi nè SSiS!
    grazie

  76. La ringrazio tanto per le sue risposte.
    Però, mi scusi, le sue risposte mi hanno spinto queste altre domande:
    - …”poi ci sono alcune atipicità che derivano dalle assegnazioni nelle sperimentazioni”: ossia chi è già di “ruolo” in classi non A042, resta perché verrà riconvertito nella classe A042 oppure i non abilitati, in classi non A042, avranno con questa atipicità la priorità (per punteggio maturato) rispetto ai possibili abilitati nella propria classe A042?

    - …”I numeri saranno dati dal ministero.” : quindi potrebbe capitare che qualche Università non si occuperà della formazione per una classe di concorso particolare?

    - Nei Licei Sperimentali, gli Informatici possono solo insegnare con la classe di concorso A042, ma se non ricordo male non c’era prima la possibilità (avendo conseguito durante il percorso universitario dei crediti adeguati, i famosi CFU, in Matematica) di insegnare Matematica Applicata nel Biennio?

    La ringrazio tanto per le sue risposte.

  77. Se per il reclutamento non cambierà nulla nemmeno il prossimo anno perchè non permettete a tutti gli immatricolati in SFP, anno 2008/2009 e succesivi di entrare nelle graduatorie, perchè tantissimi studenti devono sostenere questa situazione, studiare ,fare tanti sacrifici e vivere nel “limbo”.

  78. @ Bruschi Questa era la sua risposta……i futuri abilitati con percorso ad hoc insegnano nella nuova cdc che le copre tutte e due, chi vuole allargare la propria abilitazione matura i crediti eventuali necessari.

    In questo anno ho sostenuto gli esami liberi per poter insegnare anche nella A035, chiedo: gli esami dell’area comune (pedagogiga, didattica, psicologia) sostenuti alla SISS sono sufficenti per il nuovo TFA o devo integrarli ?

  79. Mi correggo: ho letto la nota 4968 dell’11 Maggio relativa all’argomento. Naturalmente la mia opinione si riferisce alla nuova abilitazione.

  80. Sig.Bruschi volevo chiederle se con la maturità magistrale e 5 anni di insegnamento nella scuola primaria, potevo accedere anche io al test? LA RINGRAZIO DI CUORE

  81. Chi è già abilitato:
    - potrà conseguire la stessa abilitazione mediante TFA?
    - potrà abilitarsi in altre cdc accedendo in sovrannumero?

  82. Sono quesiti cui ho già risposto più e più volte, a parte @stefy (ha sostanzialmente ragione, possiamo però dare un significato orientativio alle scelte. Inoltre, grazie alla prova nazionale e alla programmazione, non ci saranno particolari transumanze: i numeri comunque saranno piccoli) e @Valerio (c’è un gruppo che sta lavorando su questo tema: a costoro ho girato il suo messaggio). Sul resto, ribadisco due punti: cercheremo di far partire il percorso entro il prossimo anno accademico, ma la scelta della data dipende dall’iter ancora da percorrere; il collegamento con le nuove classi di abilitazione c’è sulla secondaria di primo grado, sulla secondaria di secondo grado e sull’ampliamento delle abilitazioni si tratta di vedere se riusciamo ad allineare il provvedimento sulle nuove classi di abilitazione. Su questo non rispondo in dettaglio, perché ho visto che alcune idee lanciate come proposte sono “ribattute” come se fossero norme, appuntandomi i suggerimenti. Ultimo punto di chiarezza: il TFA NON E’ RISERVATO A CHI HA I 360 GIORNI!!! Tutti possono concorrere!

  83. Dott. Bruschi,
    mi rincresce continuare a tediarla su questo punto, ma può dirmi, gentilmente, se ad oggi si è fatto in modo di evitare che i docenti della 47/A di ruolo nei licei debbano essere trasferiti (ovviamente dall’anno 2011/2012, visto che per il prossimo sono state mantenute le attuali classi dove la 47 è giustamente titolare)?
    Attendo una sua cortese risposta.
    Mirella Casci

  84. Ricollegandomi all’intervento sul riconoscimento di competenza maturate per l’iscrizione negli albi professionali (periti agrari, agrotecnici, ingegneri, commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro ecc. ecc.) mi permetto di segnalarLe alcune idee, che scaturiscono da altrettante incongruenze rilevabili dell’attuale assetto, nella speranza che voglia sottoporre anche il mio contributo al gruppo di lavoro che si occupa del tema:
    1 - attualmente - sulla base di quanto previsto dal DM 22/05 - può crearsi il paradosso per cui un avvocato o un dottore commercialista, laureati rispettivamente in economia o giurisprudenza con le lauree specialistiche del nuovo ordinamento, non possano insegnare diritto (cdc A019 - ferme restando tutte le considerazioni note e non note sul livello di sovrasaturazione di questa cdc) in quanto non dispongono dei crediti previsti dal citato DM per non avere sostenuto i relativi esami nei rispettivi corsi di laurea, pur avendo superato successivamente un esame di stato estremamente selettivo che prevede (almeno per i commercialisti), la verifica di tutte le conoscenze richieste per insegnare nella predetta cdc;
    2 - altra contraddizione; alcuni corsi di formazione consentono l’attribuzione di crediti o di punteggi nelle graduatorie (permanenti e di istituto), mentre nulla ad oggi è riconosciuto per i percorsi di tirocinio triennale e superamento degli esami di stato per l’accesso alle professioni; occorre, dal mio punto di vista, individuare tabelle di conversione / di equivalenza che consentano di quantificare in termini di cfu e/o punteggi in graduatoria i predetti percorsi (almeno con riferimento al superamento dell’esame di stato e alla formazione professionale continua). Non occorre, infine che Le evidenzi tutti i motivi di carattere didattico che renderebbero opportuno valorizzare in ambito scolastico competenze professionali specifiche, soprattuto in ambiti disciplinari fortemente orientati alla professionalizzazione dei ragazzi.
    Grazie mille e buon lavoro.

  85. @gabriele: in linea di principio, su molte questioni ha ragione. Però il buon senso si scontra contro ragioni sindacal burocratiche che la ragione non conosce. Quanto lei propone era ad esempio vigente ai tempi gloriosi dell’Istruzione Tecnica, prima che i decreti delegati del 1974 la riducessero a mal partito. E’ una tragedia che le competenze professionali non siano tenute in alcun conto (peraltro da chi, per professione, è costretto ad aggiornarsi costantemente) proprio nelle discipline che più velocemente cambiano e che hanno una diretta connessione col mondo del lavoro. Non è l’esempio calzante per economia e diritto, ma il concetto penso le sia chiaro. Una volta dissi che il mio meccanico (che ha la fila di apprendisti davanti alla porta) sarebbe stato un eccellente insegnate in un Istituto Professionale… peccato che abbia la terza media (forse…) apriti cielo!!! D’altro canto, nessuno di costoro dovrebbe rompere il proprio rapporto con la propria attività (cosa che invece successe in passato)… L’unica strada è rimasta l’utilizzo intelligente dell’autonomia scolastica.
    @casci: dipende dal regolamento sulle classi di concorso. Però l’idea di base è sempre quella di “mandare ad esaurimento” le situazioni atipiche.

  86. @Bruschi
    La ringrazio per la risposta e per l’interessamento; mi auguro che in “amministrazione” ci siano persone capaci e attente come lei a non causare disastri. Faccio solo rilevare una cosa. Nel caso della 47 non si tratterebbe di mandare ad esaurimento un’atipicità (venutasi in verità a creare solo adesso), ma di non contraddire palesemente il vecchio decreto (quello del 98) e tutti quelli ad esso precedenti. La 47 è sempre stata l’unica titolare del biennio dei licei scientifici e non si trova certo lì per caso. E’ notizia recente che, dato il polverone sollevato dai docenti della 52 (giusto o meno non mi permetto di giudicare, non essendo il mio campo), la classe 51 non sarà più atipica al ginnasio. Faccio rilevare che i docenti della 47 non si sono stracciati le vesti per l’inserimento della classe 49 al biennio dello scientifico (e ne avrebbero avuto diritto visto che le cose stavano negli stessi termini di sopra). Occorre però che, dato il dito, non ci si prenda tutto il braccio. Insomma mi auguro che qualunque scelta prendiate pensiate bene a non “truffare” (mi si passi il termine un po’ forte in mancanza di uno più adatto) chi si è abilitato anche per la matematica dei licei, privandolo di una parte importante del proprio titolo, di una fetta consistente di opportunità di lavoro e mandando alle ortiche l’esperienza lavorativa fatta in tanti anni.
    In fede,
    Mirella Casci

  87. Dott. Bruschi: vorrei esprimere la mia assoluta contrarietà alle tesi (totalmente inadeguate ai nostri tempi) espresse da Gabriele: la scuola è fin troppo piena di doppiolavoristi, commercialisti, avvocati ed ingegneri che arrotondano i proventi da lavoro autonomo, con dubbi risultati.
    In quasi tutti i lavori pubblici esiste INCOMPATIBILITA’ con la libera professione, perchè per la scuola non funziona così? Se così fosse si potrebbero liberare posti per chi si è specializzato per fare l’insegnante e non ha percorso, scientemente, altre strade ben diverse.
    Un ingegnere, per il semplice fatto di essere tale, conosce forse qualche nozione di docimologia, didattica, pedagogia, psicologia, etc..?
    Spero di sbagliarmi, ma mi sembra che la decadenza sia totale: dottori di ricerca di 40 e fischia anni disoccupati perchè “ingannati” dalle Università vogliono entrare a scuola; avvocati con clientela da fame, anche loro in cerca del posticino fisso pubblico…ma forse la scuola è diventata il ricettacolo per tutti i laureati disoccupati o in difficoltà economica?

  88. In ogni decisione che si prende si fa contento qualcuno e scontento qualcun altro. Però questo secondo me è un motivo in più, oltre a tutti quelli elencati nelle loro mozioni da UMI, SIF, eccetera, per prevedere due percorsi abilitanti distinti in matematica e fisica: ciò permetterebbe di mantenere tutti gli ottimi insegnanti di matematica che non sarebbero altrettanto ottimi come insegnanti di fisica, di mantenere tutti gli ottimi insegnanti di fisica che non sarebbero altrettanto ottimi come insegnanti di matematica, e di mantenere anche tutti quegli insegnanti che trasmettono ottimamente entrambe le discipline. Invece prevedere solo insegnanti di matematica e fisica vorrebbe dire escludere le prime due categorie, che pure esistono e sono un bene per gli alunni. Nelle mozioni di UMI, SIF, infatti, si parla eventualmente di incentivare l’acquisizione di entrambe le abilitazioni, si possono studiare tanti modi di farlo senza creare sconti sul precorso globale.
    Quando si saprà finalmente qualcosa sulle decisioni in merito, o quantomeno sulla direzione nella quale ci si sta muovendo?

  89. Dott. Bruschi
    mi chiedo preoccupata quale sorte subiranno gli abilitati nella A051. Questa classe ingloba sia la 50 che la 43, ma dal riordino delle classi di concorso, sembrerebbe che la 50 possa insegnare ANCHE nei licei musicali e sceintifici tecnologici, invece la 51 non può insegnare anche nei tecnici e professionali. Si arriva così all’assurdo che chi ha studiato di più e possiede pertanto un’abilitazione in più ha meno possibilità di altri. Visto che la vostra intenzione è di creare classi “onnicomprensive” allora spero che la 50 e la 51 vengano accorpate, dando la possibilità ai docenti della 50 di acquisire i crediti per insegnare latino (del resto dovrebbero aver dato un esame) e alla 51 l’accesso alle nuove classi di concorso. E’ una proposta così scandalosa?
    @clarys: sei quasi incommentabile quando dici che spesso i docenti della 51 erano quelli che venivano rimandati allo scientifico. sono diplomata al classico con 60/60, laurea in filologia umanistica (quindi latino) e non ho dato gli esami di greco perchè avevo già fatto due esami in più oltre al normale piano di studi. E di colleghi della 51 come dici te, ho la fortuna di non conoscerne nessuno!!!! basta gettare discredito gli uni sugli altri, siamo dei professionisti!!!

  90. Buongiorno,
    desidererei un chiarimento su due aspetti della tabella per la A043 [tab.2, art. 6, comma 2]; sono laureato in Lettere Moderne (triennale) e in Linguistica (44/S, specialistica, a.a. 2007/ ‘08) - non sono abilitato poiché la SSIS è stata ‘tolta’ poco dopo che ho conseguito la Specialistica;
    vengo ai punto:
    -la laurea in Linguistica varrà per l’accesso? (in ogni caso ho i 360 giorni in A43, tuttavia…);
    laddove si scrive “almeno 18 CFU nei SSD M-STO/01, M/STO-02, M/STO-04″ cosa s’intende di preciso? occorrono almeno 6 cfu in ciascuna o possono andar bene, per esempio, 6 cfu in Soria Medievale (M/STO-01), zero in 02 e 12 cfu in 04 (Contemporanea)?
    La tabella mi sembra non totalmente chiara in questo punto.
    La ringrazio,
    Alessandro

  91. @maguar (ps, non avevo cancellato, è che con questo sistema infernale dovuto alla “cortesia” dell’ADIDA non sempre riesco a moderare…) lei ha perfettamente ragione. Si è trattato, come in altri casi, di salvare la situazione attuale (molti perc orsi di liceo musicale nascono da sperimentazioni di magistrale, molti licei artistici nascono dagli Istituti d’arte). Ho detto più volte come la penso: la a051 deve essere titolare nei licei, la a050 deve andare ad esaurirsi.
    @alessandro: non avere i 360 giorni non inibisce all’accesso… la tabella dice esattamente quel che c’è scritto. Sugli accessi, deve verificare rispetto alle ssis, ma visto che ha il titolo per la a043, non vedo problemi.
    @maria: ho una serie di riunioni nei prossimi giorni.
    @ianluigi: non sono in parte d’accordo, e l’ho già spiegato. Per alcune discipline, come dimostra la gloriosa storia della nostra vecchia istruzione tecnica, la relazione insegnamento/professione era oro. Domandi ai vecchi geometri e ai vecchi ragionieri. E non si trattava, ai tempi, di abbandonare la libera professione, anzi. Domanda per assurdo: lei si metterebbe mai nelle mani di un medico che ha studiato con un prof di anatomia che ha smesso di operare da vent’anni, magari esperto in docimologia? io no…

  92. mi trovo nella stessa situazione di alessandro e davvero non è chiara la ripartizione dei crediti…io ad esempio non ho in storia romana…ma ho tutto in L ANT 02….comunque io ho seguito i criteri di accesso della siss per la 043 (dal MIUR mi hanno detto di seguire quelli….) mah….vorrei sapere anche io se verranno accorpate la 50 e la 51 e poi gentile dottor brusch…dove solo queste LM con cui fare il confronto? grazie

  93. Dottor Bruschi,
    dicendo che la A050 deve andare a esaurirsi intende ad esaurimento nei licei vero?

  94. Mi chiedo quale sia stato lo strano ragionamento che ha portato alla decisione di fare insegnare Italiano nel Liceo Classico alla sola A052 (o non anche alla A051) mentre allo Scentifico (stesse linee guida!) non solo alla A051 ma anche alla A050!

  95. volevo dire non “stesse linee guida” ma “stesse Indicazioni Nazionali”, scusate.

  96. Maguar l’incomprensibilità nasce dal fatto che ho omesso, per errore, di scrivere tutti ‘gli anni’. Mi spiego, comunque, meglio: sarebbe davvero una catastrofe se tutti fossero poco ‘competenti’, intendo solo dire che il sistema può creare queste anomalie. Non è mia intenzione gettare discredito su chi è un professionista ma, allo stesso tempo, mi chiedo come mai la A052 sia considerata quasi una cdc di nicchia (una sorta di damnatio memoriae). Capisco che il discorso potrebbe farsi lungo, perciò concludo con un esempio analogo: mi risulta che chi è un bravo esecutore di Bach, Shopin o di Rachmaninov riesca ad eseguire le graziose canzonette di Vasco o dei Queen, ciò che non ho mai constatato è il contrario. Ognuno dunque, si ammanti pure della professionalità che gli calza bene, alla fine ciò che conta è cosa si riesce a fare!

  97. corrigenda: ovviamente un lapsus fonetico…Chopin.

  98. Ultimo punto di chiarezza: il TFA NON E’ RISERVATO A CHI HA I 360 GIORNI!!! Tutti possono concorrere!

    Quindi, forza! Raccomandati dalle università, dai politici, dai figli di papà in generale!
    ACCORRETE NUMEROSI!
    E non preoccupatevi se non avete mai lavorato per la scuola e non ne avete fatto il vostro lavoro per anni! Vi garantiamo che non ci sarà alcun riconoscimento del servizio pregresso in fase di scelta! Alcuni saranno sempre più uguali degli altri come prassi italica insegna!

    E per i dottorati falliti un gentile omaggio: accesso diretto con una prova orale!
    COSA?
    Siete Preoccupati? Don’t worry! Saranno i vostri professori a esaminarvi.

    GRAZIE A TUTTI PER L’ATTENZIONE.

  99. Noto con piacere che sono stato “moderato” eppure non parlavo dell’adida nè insultavo nessuno!

    Dicevo solo che un po’ di verità nascoste sul TFA (tipo che i dottorati falliti avranno accesso diretto con una semplice prova orale con ad esaminarli i loro stessi professori) che rimarranno tali.

    Ma questo non era uno spazio libero?

    Dottor Bruschi, che dire del sovrannumero che LEI stesso mi aveva dato per certo?
    Ricordo tutto come se fosse adesso: eravano su FB, io le avevo parlato dei raccomandati e lei mi ha risposto “Ma poi a lei che importa se entrerà in soprannumero?”

    Internet è potente forse non lo avete ben compreso!

  100. Gentile Prof. Bruschi,
    vorrei ribadire quanto espresso da Maguar in un suo precedente post, ossia che la circostanza che si va creando per le classi di insegnamento A051 e A050 sia estremamente problematica, anche in vista delle future assegnazioni di cattedre a tempo determinato nel prossimo settembre.
    Ci troveremmo infatti nella spiacevole situazione per cui gli abilitati A050 potranno aspirare a posti nei licei, mentre gli abilitati A051 non potranno aspirare a posti negli istituti tecnici.
    E’ infatti vero che gli abilitati A051 hanno anche l’abilitazione per la A050, ma il punteggio nelle graduatorie ad esaurimento è differente: ad esempio, un docente con 100 punti nella graduatoria A051 può averne solo 20 nella graduatoria A050, quindi verrà preferito nelle nomine a tempo determinato sulle classi A050 da docenti che hanno un’esperienza notevolmente inferiore.
    Le rammento, inoltre, che gli abilitati della classe A051 hanno già perso la possibilità di essere chiamati ad insegnare al Classico: professionalità molto valide della A051 rischiano di non lavorare nel prossimo anno scolastico!

  101. @anto: lei non è stato moderato, solo che, grazie ad Adida, sono costretto a moderare e non sempre riesco a farlo in tempo reale. Comunque, le sue informazioni sono in parte sbagliate.
    @aldo: come saprà, problema superato.
    @Daniele: ho già spiegato il perché e il percome. Nessun a51 insegna nei tecnici o nei professionali, mentre la a050 è presente nei licei. Si tratta semplicemente di lasciare dove è chi c’è, e di impedire per il futuro che ne entrino di “nuovi”, vista la titolarità della 51.

  102. @clarys: ora ho capito meglio cosa vuoi dire, però credo che tu sia d’accordo con me che non è la scelta operata fin dalla notte dei tempi, quando eravamo cioè quattordicenni, che può creare una professionalità. una mia amica ha preso l’abilitazione nella A052 a forza di rimpalli, solo perché voleva avere anche quella; quello che vorrei evitare è di lanciare discredito gli uni sugli altri, tirando in ballo gli esami di latino regalati e i peccati di gioventù (una volta a latino ho preso tre, in quarta ginnasio). torno a ribadire al dottor Bruschi, che forse per il futuro si deve sperare in una sola classe di concorso per i licei i tecnici e i professionali, lasciando ovviamente alla 52 il liceo classico. così come succede per le lingue straniere: solo due classi, una per le superiori e una per le medie.

  103. Egr. Dottore.
    Quale parte delle mie informazioni sarebbe errata? Credo che sarebbe il caso di dirlo, quanto meno per chiarire e correggere una cosa errata.

    Saluti.

  104. Sono passati due giorni e il tarlo del dubbio mi logora.

    Quale delle mie informazioni sono sbagliate?
    Di certo non che LEI mi aveva parlato di sovrannumero, né, tantomento, che i dottorati entreranno con una sola prova orale…

  105. @bruschi (@aldo: come saprà, problema superato).
    Beh, superato non mi pare: ancora nelle ultime tabelle del 19 maggio si conferma per Italiano e Storia-geografia la A052 nel Classico e l’opzione A051-A050 nello Scientifico.
    Posto che si tratta di due discipline comuni al percorso liceale, e con le medesime Indicazioni, si ha la situazione paradossale che nel Classico non possono essere assegnate alla A051 (delitto di lesa maestà?) e nello Scientifico invece possono essere assegnate non solo alla A051 ma anche alla A050.

  106. Dottorato che poverino non trova lavoro e che non sa NULLA di insegnamento, avanti all’orale.
    Gente con anni ed anni di servizio SUL CAMPO (o meglio sui banchi), no prima il quiz alla Mike Bongiorno, e se gli butta male sbattuti fuori da un’istituzione per la quale han versato lagrime e sangue.
    E tutto questo spacciato per merito e rigore.
    SAPERE NON EQUIVALE A SAPERE INSEGNARE.
    Ma che vuoi che ne sappia gente che a scuola c’è stata solo dalla parte del banco..
    Siete quanto di peggio il ministero abbia mai visto.

  107. Un altro giorno è passato e di risposte nemmeno l’ombra…

  108. La prova dovrebbe essere uguale per tutti, secondo me.

  109. Egregio Dottore ,
    sto per concludere l’abilitazione II ciclo strumento musicale A 77 come tanti altri che dopo due anni non sanno che fine faranno , visto che il piano studi , decreto , tasse , e quant’altro sono stati identici per il I ciclo che è entrato in G.a.e. direttamente l’anno scorso .
    Vorremmo capire se c’è possibilità di entrare in G.a.e.
    direttamente , se ci sono novità in merito , oppure soffrire ancora e questo non sarebbe giusto .
    Grazie , Saluti .

  110. Per una volta la CGIL (a differenza delle memorie UIL e CISL, a mio avviso illeggibili) ha fatto una proposta di puro buon senso, nonchè giuridicamente fondata, in relazione alla determinazione del fabbisogno docenti.
    Desidero pertanto portarla alla sua attenzione, dott. Bruschi:

    “Riteniamo che i criteri debbano essere fissati a livello nazionale e che i contingenti
    vadano definiti per ogni singolo insegnamento, per evitare le distorsioni degli scorsi
    anni, determinate da contingenti genericamente assegnati alle Università, senza
    alcuna valutazione del reale fabbisogno.
    E’ necessario, inoltre, che nella definizione del fabbisogno si tenga anche conto del
    personale a tempo determinato già occupato su posti liberi/vacanti. Sono persone che
    hanno maturato il diritto all’assunzione a tempo indeterminato, in base al piano
    stabilito dalla legge finanziaria 2007″.

  111. @gianluigi: è anche la mia posizione, e nel regolamento c’è! Ho più dubbi sul piano di assunzioni che, come è noto, era totalmente senza copertura (anzi, contemporaneamente in quel provvedimento si prevedevano tagli, che da Fioroni non furono fatti e che comportarono lo scatto della clausola di salvaguardia).
    Sui dettagli del provvedimento, visto che siamo in chiusura, mantengo il silenzio.
    @Aldo: glielo ripeto per l’ennesima volta. Abbiamo fotografato la situazione e manderemo la 50 sui licei ad esaurimento degli attuali titolari. Quanto all’a 52, ci siamo resi conto che si trattava di un errore. Nulla vieta, peraltro, nell’ambito dell’utilizzo del personale, che una scuola decisa delle verticalizzazioni (come di fatto succede).

  112. mi chiedo, ma non esiste l’autocensura in questo blog?
    max, basta!! cerca di sfruttare al meglio il tempo a tua disposizione!!!!!

  113. dottor Bruschi se non avevate intenzione di far inserire
    il II biennio formazione docenti A77 2008-2010 perchè l’avete fatto partire????
    e addirittura avete fatto partire anche il III ciclo 2009-2011
    ora è normale che avendo lo stesso decreto , stesso piano di studi 2anni di sacrifici puri , stesse tasse del I ciclo , II e III ciclo pretendano lo stesso trattamento del I ciclo .
    Lei tra l’altro disse che sarebbe partito il III ciclo perchè c’era ancora della disponibilità di posti……
    fatto sta che noi abbiamo pagato 3800 euro a testa e non sappiamo che fine faremo addirittura parlate che dovremo andare a fare un ulteriore concorso , le ricordo che noi lo abbiamo già fatto per entrare a questo biennio .
    Siamo in tanti che aspettiamo con ansia dopo 2 anni qualche chiarimento……….

  114. Dottor Bruschi,
    Lei onora di una risposta tutti, tranne me.
    Ma io perservero e rilancio:
    E’ vero che lei parlava di sovrannumero? E in più: è vero che dottorati entreranno con una sola prova orale?

    E poi una piccola nota personale, se mi permette, preciso che su questo non pretendo una risposta. L’On. Aprea nella sua relazione alla commissione l’ha, di fatto, sconfessato facendole fare, a mio avviso, una figura non proprio eccezionale. Perché non si è dimesso? Ha detto a centinaia di persone una cosa (mettendoci, le rendo onore, la faccia) che poi si è rivelata una bugia (mi consenta, sono certo che lei, quanto lo diceva, era in totale buona fede).
    Come minimo io avrei chiesto scusa a coloro (e a me tra questi) che l’avevano seguito credendo in ciò che aveva detto, e mi sarei dimesso.

    Ma forse in questo piccolo mondo le cose non vanno come dovrebbero e, perciò, accadono sempre cose strane: tipo che un insegnate, non abilitato, che lavora da 5 (cinque) anni a scuola, deve vedere un figlio di professore universitario che lo scalza dal suo lavoro, e un consigliere che, fatta una figura quanto meno magra (ribadisco: sono sicuro che lei era in buona fede) che non si dimette.

  115. Gent. Dott. Bruschi, nel confermarLe ancora una volta che condivido l’impostazione da Lei data al problema delle classi di concorso nei nuovi licei, desidero condividere in questa sede una mia riflessione sul concetto (sacrosanto, a mio parere) di evitare il più possibile gli spostamenti degli attuali titolari. Questo concetto assume per me una certa rilevanza, essendo io 51 e insegnando in un liceo (anzi, in un istituto con associati più licei) dove sono presenti in organico diversi insegnanti di 50. L’obiettivo di mandare ad esaurimento la 50 nei licei mantenendo al loro posto gli “attuali titolari” mi sembra difficilmente raggiungibile, se non a costo di effettuare delle autentiche “contorsioni” nella costituzione delle cattedre e, ovviamente, di mandare altrove qualche 51. E’ il solito difficile problema, da Lei più volte segnalato, della coniugazione dell’attuale con il futuro (in cui, se non ho frainteso il Suo pensiero, tutti gli insegnanti di lettere di tutte le scuole dovrebbero essere abilitati anche in latino). La soluzione più equa, a mio parere, volendo tutelare i c. d. “attuali titolari” di 50 nei licei, sarebbe quella di porre comunque dei requisiti o paletti (in ragione dell’età anagrafica, degli anni di servizio, degli anni di permanenza nell’organico del liceo, ecc.), se si vuole evitare che un docente di 50, anche di recente nomina o appena trasferito in un liceo, possa risultare più tutelato di un insegnante di 51, che la norma vorrebbe titolare. Nel ringraziarLa se vorrà farmi sapere il Suo pensiero su tale questione, Le porgo un cordiale saluto e un augurio di buon lavoro.

  116. @ Bruschi:
    Sono un abilitato SSIS sulla classe di concorso A034, (Elettronica) successivamente ho sostenuto gli esami liberi per maturare i crediti per insegnare anche A035 (Elettrotecnica) da non abilitato. Chiedo…. volendo accedere al TFA per abilitarmi nella A035 devo maturare anche i crediti dell’area comune, (psicologia, didattica, pedagogia….) da integrare a quelli conseguiti con al SSIS ?…. a chi eventualmente devo rivolgermi per sapere ciò…..
    Tenga presente che quando il TFA sarà a regime le due cdc A034 e A035 saranno fuse assieme, per formarne una nuova.!!

  117. Dott. Bruschi perchè non risponde a Raffaele e tanti altri che le chiedono come sarà il nuovo reclutamento, siete riusciti a mettervi daccordo con la Lega, e con le loro populistiche idee.

  118. Dott. Bruschi,
    nell’ambito dello svolgimento delle lezioni del TFA verrà data la possibilità anche a chi non ha i famosi 360 giorni di servizio, ma che comunque lavora, di poter seguire il TFA e al contempo continuare a lavorare? Nel senso qiante ore settimanali sono previste per il corso di formazione?

  119. @mena: non rispondo su questioni che sono ancora “in cottura”. Come la penso sul tema l’ho scritto tante volte.
    @anto: le risponderò quando il parere e il provvedimento saranno definitivi, come a tutti coloro i quali chiedono lumi sulla Formazione iniziale.
    @raffaele: se io mi iscrivo a un percorso che mi garantisce l’accesso a una graduatoria, ho diritto di pretendere. Altrimenti, no. Come dire, patti chiari.

  120. Gentile Dott. Bruschi ,
    sono un insegnante tecnico pratico con più di 360 giorni di servizio e le chiedo se lo svolgimento del TFA per conseguire l’abilitazione è riservato anche per noi ITP .
    Grazie mille per una sicura risposta o chiarimento sul quesitop posto .

  121. gentile dott. bruschi, avrei bisogno di un chiarimento: rispondendo di recente su questo forum a aldo, non ha precisato le ragioni per cui anche le nuove tabelle (19 maggio) continuino a prevedere l’accesso agli insegnamenti di lettere al ginnasio solo per la cdc a052: si tratta effettivamente di discipline comuni al percorso liceale, e con le medesime Indicazioni, e mi sorprende pertanto questa esclusione a fronte, peraltro, di una “temporanea”(?) apertura alla a050 di tutti gli altri indirizzi liceali. ho letto che una delle ragioni (ma solo per l’esclusione dal latino) è che gli insegnanti della a051 sono ritenuti definiti ” molto labili nel latino”: eppure lo insegnano da decenni nel triennio del liceo classico!, tra l’altro più voci poi sostengono la probabilità che prossimamente alla a052 sarà dato accesso all’insegnamento di italiano nel triennio del classico: in questo caso però nessuno si è posto problemi di professionalità?

  122. e quindi perchè avete fatto partire II e III ciclo?????????
    lei non aveva detto che partiva anche il III ciclo perchè c’era la disponibilità dei posti?????????
    e quindi cosa succederà????????

  123. Egr. Dottor. Bruschi,
    Prendo atto del suo “prendere tempo”.
    Sarò qui ad attendere lumi circa quanto da me rappresentato e, ad oggi, da lei non smentito.

    Quindi, volendo riassumere:
    1-Lei parlava di sovrannumero ma l’On. Aprea l’ha pubblicamente sconfessata (a tale proposito vorrei sapere la sua idea circa i numeri dei precari non abilitati, per intenderci i famosi 190.000 che in realtà sono meno di 40.000 (sulla correttezza di tali dati la stessa on. Aprea ha pubblicamente dato atto));

    2-I dottorati di ricerca andranno DIRETTAMENTE alla prova orale, partendo dall’assurdo presupposto che siano più bravi di me (che insegno da 5 anni in una scuola pubblica, ricoprendo anche ruoli di primo piano nella gestione dell’Istituto di appartenenza). Di fatto, quindi, non considerando CHI fa i dottorati di ricerca, ossia parenti e figli dei professori universitari.

    La saluto.

    PS
    Per chi invocava l’autocensura: non credo che il Dottor Bruschi abbia bisogno di avvocati. Giusto per chiedere: lei che lavoro fa?
    Io sono un Docente che lavora indefessamente da 5 anni, che non mi sono potuto abilitare, non per mia scelta, e che adesso corro il rischio di vedere qualcuno che prende con un mero esercizio di potere il MIO posto con i MIEI ragazzi.
    Forse a ben pensarci dovrebbe essere Lei ad autocensurarsi…

  124. Gent.mo dott. Bruschi,

    è la prima volta che Le scrivo. Mi sto per laureare in Filologia Moderna (specialistica ex 509/99) con la speranza di poter insegnare. Ho posticipato la laurea per conseguire tutti i crediti che, in base alla normativa in vigore dal 2005, sono necessari per la classe di concorso 51/A. Desidero poter accedere al TFA ma ho molti dubbi: con la laurea specialistica ex 509 per quanto potrò tentare l’accesso al tirocinio? Fino al 2012? E dopo dovrò iscrivermi di nuovo ad una LM o colmare le lacune con esami suppletivi? Ho pensato anche, qualora le nuove LM ad accesso programmato partissero a Settembre, di tentarvi l’accesso cambiando, così, curriculum o percorso di studi. Dopotutto, ho visto gli esami nella bozza e, fatta eccezione per pedagogia, gli altri li ho già sostenuti tutti! COSA MI CONSIGLIA DI FARE? MI LAUREO QUANDO PREVISTO (NOVEMBRE 2010) E TENTO L’ACCESSO AL TFA OPPURE TENTO L’ACCESSO ALLE NUOVE LM (PARTIRANNO A SETTEMBRE??) GARANTENDOMI LA POSSIBILITA’ DI ACCEDERE AL TFA ANCHE OLTRE IL 2012??
    GRAZIE MILLE PER LA DISPONIBILITA’!

  125. @clo, innanzitutto: non ho mai e poi mai detto che gli a051 sono labili in latino!!!! ma stiamo scherzando? Ho invece detto, e confermo, che ritengo la conoscenza del latino, per un docente di lingua e letteratura italiana, indispensabile. Si tratta di un parere, ovviamente. Confermo che la a050, al liceo, per quel che mi riguarda andrà ad esaurimento degli attuali titolari. La 52 è da sempre titolare al biennio del classico. Se poi le autonomie scolastiche compiono altre combinazioni, libere di farlo. Ha ragione, fosse per me darei la titolarità alla 52 su tutti i 5 gli anni (con la 37 a insegnare storia e filosofia). Ma sono molti docenti della 52 a non volerne sapere.
    @pablo: Si laurei e tenti l’accesso. Dopo la fase transitoria, le LM non andranno comunque a scadenza. Si tratterà, dove è il caso, di colmare eventuali crediti mancanti.
    @raffaele: esiste la seconda fascia delle GI, per ora. In attesa del nuovo reclutamento. Le GE sono stae serrate da Fioroni perché si trattava, a suo parere ma anche mio, del peggiore sistema di reclutamento possibile.
    @anto: non prendo tempo. Darò ragione quando sarà opportuno. Quanto ai dati, mi permetta di contraddirla. Il computo non è semplice, perché manca, sulle graduatorie, l’evidenza del servizio. Ci sono però delle proiezioni molto affidabili (e fatte nome per nome) che danno numeri enormemente più vasti. Anche se, per quanto mi riguarda, il precario non abilitato fosse uno, la logica non cambierebbe.

  126. Gent.mo dott. Bruschi,

    la ringrazio per la risposta. Le chiedo, però, un’ultima cosa: potrei passare alle nuove lauree magistrali per l’insegnamento qualora si attivassero già a partire da Settembre? Potrei, una volta superata la prova di selezione, entrarvi? I miei esami (almeno quelli previsti nel piano di studio della nuova LM) mi verrebbero riconosciuti vero?Se così fosse sarebbe possibile completare la nuova LM in meno di due anni (dovrei recuperare solo gli eventuali crediti mancanti) ? Le chiedo questo perché preferirei conseguire i crediti necessari ora (quelli presenti nel prossimo piano di studi delle nuove LM) che farlo in futuro, magari dopo un mancato accesso al TfA.

    Grazie!

  127. Egr. Dott.
    Quindi quei numeri sono tratti da PROIEZIONI non da dati certi. Del tipo se continuamo così in tot anni saranno tanti; ma com’è possibile che prese le graduatorie in mano i dati non risultino questi? E che la differenza sia di 6 volte? Ci deve essere qualcosa che non ha funzionato…

    E poi mi permetta, se, come dice, anche se ce ne fosse uno sarebbe uguale, perché l’On. Aprea ha usato quel numero (non spiegato in sede di audizione…) come clava contro i non abilitati? Mi scusi, ma non le credo periodi come questi ( e la Finanziaria insegna) è TUTTO un problema di numeri e soldi. E la relazione dell’On. Aprea ne è il simbolo!

  128. Mi permetta ancora un intervento; giusto per chiarire un concetto. L’On. Aprea, nel prendere atto dei numeri che, ribadisco, non erano quelli detti in sede di commissione, ha usato quel 190.000 per dire “niente sovrannumero”.

    Ma lei, quando, ribadisco, a ME personalmente tramite FB, ha detto “non vedo i problemi visto che si entrerà in sovrannumero” i numeri non li conosceva?
    (E da qui, potremmo tornare alla domanda sulle dimissioni)
    La verità è un’altra ed è davanti agli occhi di tutti; quanto sarebbe bello se la si dicesse fuori dai denti.

  129. @anto: no, guardi, nessuna clava. Come le ho detto e ripetuto, “Anche se, per quanto mi riguarda, il precario non abilitato fosse uno, la logica non cambierebbe”. Insomma, non ne faccio una questione di numeri, ma di equità. Libero di non credermi, ma questo è ciò che penso.

  130. @pablo: lei è molto coscienzioso. Vedo impossibile partire con le Lauree magistrali già dal prossimo anno accademico, mentre non dovrebbero esserci problemi per il tirocinio. Se la sua intenzione era di concorrere per la a51, le bastano i crediti del dm.

  131. Gentile dott. Bruschi, nella fase transitoria che, se non sbaglio, durerà almeno fino all’anno accademico 2012/2013, si accederà al tirocinio per le “vecchie” classi di abilitazione riportate nell’allegato A del dm n. 22 del 9 febbraio 2005?
    Inoltre, qualora venisse attivato il tirocinio formativo già dal prossimo anno accademico, questo partirebbe a settembre o dopo?

  132. gentile dott. bruschi, approfitto della sua disponibilità per chiederle un chiarimento su un aspetto della risposta che ha proprio oggi fornito ad un mio quesito: in relazione cioè al fatto che la 51 rimanga a tutt’oggi esclusa dal biennio del classico anche per gli insegnamenti di italiano storia e geografia, lei asserisce che “Se poi le autonomie scolastiche compiono altre combinazioni, libere di farlo”: sono davvero liberi i singoli istituti di utilizzare personale della a051 al ginnasio, anche se le attuali tabelle ministeriali prevedono altro? mi permetta poi di non condividere la sua argomentazione riguardo il fatto che “La 52 è da sempre titolare al biennio del classico”: è verissimo, ma la riforma, se non erro, ha rinnovato la fisionomia di tutti i licei, e quindi mi sfugge la logica per cui la tradizione, in questo unico caso, debba prevalere sull’inovazione!
    grazie.

  133. Quindi il II e III ciclo Bi.For.Doc. come migliore soluzione verranno inseriti nelle G.I seconda fascia mentre Il I ciclo è stato inserito direttamente in G.a.e , le ricordo che il corso è identico , piano studi identi co e cosa più importante il decreto è identico .
    Non le sembra che ci sia una forte disparità di trattamento?
    Se avevate chiuso le g.a.e perchè avete fatto partire II e poi addirittura anche III ciclo?
    A questo unto unbel pò di persone pretendono gli stessi diritti del I ciclo

  134. Ma scusi, con tutti iprecari abilitati che sono in GE è il caso di creare altro precariato?

  135. Insegno nella Scuola Primaria, sono precaria ma abilitata con SFP e specializzata nel sostegno.
    Ho inoltre una laurea triennale in filosofia e 10 esami superati nella relativa specialistica.
    Non sto seguendo molto la vicenda delle secondarie e pertanto le chiedo: se volessi provare un domani ad accedere alla 36 e 37A cosa dovrei fare? Aspettare che partano le lauree magistrali, finire adesso la specialistica o cosa? E poi fare il nuovo percorso di tirocinio?
    Ma se a qual tempo fossi a t.i. nella Primaria dovrei fare concorso una volta abilitata?
    Grazie se vorrà rispondermi

  136. @Bruschi
    Quando lei afferma che i docenti della 50 titolari nei vecchi magistrali resteranno nei licei ad esaurimento, si riferisce ad una situazione della classe 50 o anche ad una situazione in tutto e per tutto uguale come quella della 47/A nei licei scientifici? Non che l’essere arrivati in una scuola per la presenza di una sperimentazione sia un peccato (come a volte sembra) ma ci tengo a ribadire che nel caso della 47 non c’è alcuna sperimentazione. L’ordinamento attuale la prevede in modo esclusivo al biennio.
    In attesa di una sua gentile risposta, la saluto con cordialità.
    Mirella Casci

  137. @ Bruschi
    La Commissione Cultura alla Camera ha approvato ieri lo schema di decreto sulla formazione iniziale.
    Ora cosa prevede l’iter per arrivare al decreto definitivo? Saranno necessari altri regolamenti attuativi?
    Grazie!

  138. gent.mo dott. bruschi,
    ho letto nel suo blog che, a proposito della possibilità di dare la titolarità alla a052 sul triennio del classico anche per italiano, molti di docenti di questa classe di concorso “non ne vogliono sapere” (sono le sue parole). sono titolare della a051, e anche a me risulta questo, per dialogo diretto con i colleghi. ora: la motivazione che mi hanno riferito è tutt’altro che didattica: non desiderano scambiare il loro latino con il nostro italiano (sic!), che comporterebbe un aggravio di lavoro per la correzione dei compiti. certo, anche noi docenti della a051 avremmo desiderato che la riforma prevedesse norme diverse (vedi la soprevvivenza del latino al linguistico), ma nessuno ha tenuto conto dei nostri desiderata: come mai, da quello che lei ci riferisce (e anche dalle ultime rettifiche alle tabelle di confluenza) la voce della a052 è presa almeno in considerazione e quella della a051 (italiano al ginnasio, per esempio) è totalmente ignorata?
    grazie per la sua disponibilità

  139. Gent.mo Dott. Bruschi,
    sono un laureato in Lingue e Letterature Straniere vecchio ordinamento.
    La mia domanda é: se non dovessi superare il test di ingresso al TFA, dopo il 2013, potrei continuare a lavorare senza abilitazione e contemporaneamente iscrivermi ad una laurea magistrale?
    Seconda domanda: iscrivendomi ad una magistrale dopo il 2013, sarebbe possibile convalidare gli esami della vecchia laurea con la nuova magistrale? Spero che la mia laurea vecchio ordinamento non sia totalmente “scaduta” e che possa invece essere “rinnovata” con nuovi esami.

  140. Egr. Dott. Bruschi.
    Prendo atto che siamo su posizioni fortemente discordanti e che abbiamo diverse idee su cosa sia da intendersi come equo.
    Una cosa è certa: per quanto concerne i precari non abilitati, per come stanno andando le cose e per le idee che il Suo ministero si fregia di portara avanti, credo che sarà la Magistratura a stabilire cosa debbe intendersi con la parola “Equità”.

    Saluti.

  141. Gent.mo Dott. Brsuchi,
    ma dopo il 2013 i laureati vecchio ordinamento potranno continuare a lavorare in attesa di passare aud una laurea magistrale e riempire il gap formativo?

  142. Anche la Commissione della Camera è arrivata a capire che il soprannumero è inaccettabile.
    Le cose vanno male in molti campi e i provvedimenti stile vecchia DC che cercano di accontentare un po’ tutti, non sono più proponibili.
    Sono del tutto giusti inoltre i rilievi sul reclutamento (per vecchi e nuovi abilitati) e quelli del PD sulla risoluzione dei problemi degli abilitati in G.E., problemi che, per logica, vengono PRIMA dell’esigenza di creare nuovi abilitati.

  143. Scusi Dott. Bruschi mi sta venendo un dubbio atroce:

    Più volte è stato detto che anche i laureati vecchio ordinamento, durante la fase transitoria, potevano accedere al TFA, previo superamento delle prove, se in possesso dei requisiti per l’accesso alle vecchie SSIS. Questo continua ad essere vero?

    La prego di rispondermi.

  144. Gentile dott. Bruschi, se dopo l’a.a. 2012/2013 per i “vecchi” laureati bisognera’ colmare i crediti mancanti della magistrale per accedere al TFA, si potra’ iscriversi liberamente ai singoli crediti(in modalita’ “extra-laurea”) oppure bisognera’ prima passare il test a numero chiuso della laurea magistrale e solo chi lo passa potra’ sostenere tali crediti?
    Grazie mille

  145. Gent. Prof. Bruschi,
    ho letto le CONDIZIONI a margine del parere favorevole sullo Schema di Decreto del MIUR relativo al REGOLAMENTO della FORMAZIONE INIZIALE dei Docenti.

    Rispetto alla Condizione n. 8, che consiglia di destinare almeno 10 CFU per certificare e valutare le competenze personali apprese sul lavoro grazie ad esperienze formative di alternanza scuola - lavoro,
    CHIEDO:
    1) I docenti che hanno conseguito, mediante ESAME DI STATO, l’ ABILITAZIONE all’ esercizio di una professione, avranno valutato con un punteggio questo titolo, che REALMENTE attesta le competenze personali relative al lavoro?
    2) Saranno valutati anche STAGES effettuati in aziende , dopo il conseguimento della LAUREA, in percorsi di FORMAZIONE - LAVORO?
    GRAZIE DEI CHIARIMENTI!!!!!

  146. Egr. Dott. Bruschi , sto seguendo e le varie fasi del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca recante regolamento concernente la definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti.
    Volevo sapere, se chi come me, si laurea quest’anno alla triennale potra già iscriversi per l’anno accademico 2010-2011 alla LM che permette l’abilitazione?Nel caso non vesissero attivate nel prossimo anno accademico, bisogna iscriversi ad una laurea magistrale del proprio indirizzo e poi trasferirsie a quelle che danno l’abilitazione?
    Mi scuso per il disturbo arrecatole e le porgo cordiali saluti

  147. VEDIAMO SE ADESSO HA CORAGGIO MA SOPRATTUTTO COERENZA PER TIRARE DRITTO COME HA FATTO CON I PARERI DEL CDS E DEL CNPI. VEDIAMO SE IL SOPRANNUMERO RIMANE NELLA BOZZA,
    OPPURE SE ASCOLTA SOLO I PARERI CHE PENALIZZANO I DISGRAZIATI PRECARI SENZA ABILITAZIONE.

  148. Gent.mo Dott.Bruschi si attiverà il tfa per la specializzazione alunni disabili per chi è abilitato nella scuola dell’infanzia col concorso 2000 ed ha 360 giorni di servizio sul sostegno senza specializzazione? non ho trovato niente a a proposito…
    Grazie!

  149. Egr. Dott. Bruschi sto seguendo le varie fasi del nuovo decreto, gentilemnete,volevo sapere, se chi come me, si laurea quest’anno alla triennale può già iscriversi nell’anno accdemico 2010-2011 alla LM che permette l’abilitazione?
    Nel caso in cui non venissero attivate nell’a.a. 2010-2011, mi iscrivo ad una laurea magistrale del mio indirizzo e poi mi dovrei trasferire a quelle che danno l’abilitazione?
    grazie

  150. Gentile Dottor Bruschi,
    dai resoconti della Camera e dalle relative modifiche operate al Regolamento concernente la formazione iniziale docenti sembra che sia sfumata la fase transitoria (2012/2013) per coloro che sono in possesso dei “requisiti SSIS”. La fase transitoria senza l’acquisizione dei cfu previsti dalle nuove LM rimane vero?.
    Cordiali saluti
    Laura De Padova

  151. Prima precisazione sulla fase transitoria: il problema dei CFU riguarda, ovviamente, solo gli aspiranti per la secondaria di primo grado, visto che ci sono sia le tabelle delle lauree magistrali sia le classi di concorso, mentre per il secondo ciclo i provvedimenti sono da sistemare. Dunque, per il secondo ciclo, sino all’approvazione delle nuove LM e delle relative classi di concorso, continuano a valere i requisiti SSIS. Ora, mentre per alcune lauree non ci sono grandi problemi, le LM scientifiche sono state totalmente riprogettate, per venire incontro a pecche nella preparazione disciplinare. L’indicazione della Camera è per la copertura dei crediti, resta da capire di accedere alla prova o nel corso del TFA. E ciò dipende anche da quel che mi dice il legislativo…
    Penso che sia impossibile l’attivazione delle nuove LM nel 2010/2011 (mentre dovrebbe essere possibile il TFA), per problemi che riguardano i tempi di programmazione universitaria. Per chi si iscrive l’anno prossimo alla magistrale, conviene iscriversi a LM affini, e poi provare la selezione, visto che i Crediti valgono.
    @Gianni: i CFU li può acquisire quando vuole.
    @Giusy: su qualcosa ci si può pensare (le abilitazioni professionali).
    @mary: la specializzazione sul sostegno è aperta a tutti. Anche se, a mio parere, occorrerebbe affrontare il tema classi di concorso per il sostegno.

  152. Egr. Dott. Bruschi,siamo un gruppo di insegnanti TECNICO-PRATICI con piu’ di 360 giorni di servizio.Visto che il decreto sulla formazione iniziale é stato approvato,potrebbe ,gentilmente,informarci sul nostro percorso formativo? In attesa della sua risposta, la ringraziamo cordialmente.

  153. Dott. Bruschi La ringrazio per la risposta, ma Le volevo ancora fare una domanda più diretta: in definitiva per la secondaria si II grado ci potrà essere l’accesso al TFA nel primo ciclo con i riquisiti della SSIS per le cdc scientifiche?

  154. Gent. Dott. Bruschi,
    quindi l’eventuale attivazione del tfa a partire dal 2010-2011 riguarderà solo le classi di concorso per l’insegnamento nelle scuole secondarie di primo grado?
    Mi scuso nel caso in cui abbia già risposto a una domanda simile e mi sia sfuggito, in caso contrario La ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti

  155. @veronica: no, non ho detto questo. Ho detto che per la secondaria di I grado abbiamo le nuove Lauree e le nuove classi, per il II grado valgono i vecchi requisiti.

  156. Spett.le dott. Bruschi, la mia domanda riguarda la situazione dell’A050 nei licei: quando dice che gli insegnamenti della classe di concorso in questione andranno ad esaurirsi, intende in tutti i licei? Penso che se così fosse i docenti dell’A050 ne uscirebbero fortemente penalizzati, anche perché non in tutti i licei s’insegna latino e quindi non vedo il motivo per cui tali cattedre dovrebbero andare agli insegnanti dell’A051, i quali, solo perché hanno fatto un esame in più di latino all’Università, non sono per forza più preparati dei docenti, spesso da essi bistrattati, dell’A050.

  157. Gentile Dottor Bruschi,
    a me non sembra corretto escludere totalmente dalla fase transitoria gli aspiranti che erano interessati a una cdc del primo livello; nessuno può essere in possesso dei requisiti previsti dalle tabelle delle nuove LM (per accedere al tfa bisognerebbe iscriversi a settembre a corsi singoli per poi tentare l’anno dopo ancora l’accesso al tfa). Non potrebbe fare qualcosa in proposito? Si potrebbe, come si pensava fino a qualche giorno fa, far provare l’accesso al tfa per le cdc di primo livello almeno fino al 2012/2013 a chi è in possesso dei requisiti SSIS: chi passa la selezione colma nel corso dell’anno i cfu mancanti. Un’altra domanda: se dovessero uscire anche le tabelle per le nuove LM afferenti alle cdc per le superiori allora non si potrebbe tentare già da quest’anno (sempre che parta il tutto ovviamente) l’accesso al tfa anche per le superiori?. Le faccio presente che per le cdc A043 la tabella prevede almeno 18 cfu di psicologia, pedagogia e altri cfu di storia e letteratura italiana contemporanea che le vecchie tabelle sui requisiti SSIS non contemplavano. La prego di tenere presente questo problema riflettendo sul fatto che moltissimi neolaureati vedranno “scaduti” i requiti SSIS senza aver potuto tentare neanche una volta SSIS o tfa. Farci saltare a piè pari la fase transitoria comporterebbe una marea di problemi.
    Certa della sua risposta le invio cordiali saluti

  158. @Bruschi.

    Con il TFA cosa succederà all’abilitazioni “per ambito” usate nei concorsi ordinari e nelle SSIS? Ovvero, se prima abilitarsi su una sola classe dell’ambito (ad esempio la 43, la 245, ecc.) permetteva l’abilitazione “automatica” anche nell’altro ordine di scuola (50,246, ecc.), con il TFA sarà ancora così? Se mi abilito per inglese alle medie lo sarò anche alle superiori senza fare un ulteriore TFA? Se la risposta fosse negativa si dovranno comunque rivedere gli attuali accorpamenti di classi per non fare sì che, usando la vecchia tabella, poi l’abilitazione automatica nei vari gradi ci sia comunque ?

  159. Gent. Dott. Bruschi,
    mi sembra davvero assurdo non permettere a chi si è laureato proprio alla chiusura delle SISS di accedere al TFA secondo i vecchi requisiti. Parlo per l’abilitazione per insegnare lingue: esistono molte opzioni diverse, persone che hanno seguito un percorso monolingue o che prevedeva una lingua extra-europea. Io per esempio ho studiato inglese e arabo, avevo già recuperato alcuni crediti per avere i requisiti per la SISS che, era stato detto, sarebbero stati gli stessi per il TFA. Ora cambia tutto e, per insegnare inglese, dovrei ricominciare a studiare da capo un’altra lingua perchè l’arabo non rientra nelle tabelle, oltre al fatto di dover recuperare altri esami di pedagogia e chissà cosa. Ho 25 anni, mi sono laureata l’anno scorso nei tempi previsti, ma prima di iniziare davvero a insegnare sarò probabilmente vecchia. Mi sembra che questo significhi scoraggiare le persone dall’insegnamento. Almeno fino al 2012/2013 sarebbe onesto che i requisiti rimanessero quelli per l’accesso al TFA, come era stato previsto.
    Cordiali saluti

  160. Chiedo scusa, ovviamente intendevo “che i requisiti per l’accesso al TFA rimanessero quelli per l’accesso alla SISS, come era stato previsto”.

  161. Gen. Dott.Bruschi, volevo una delucidazione in merito alla sua risposta, cosa si intende per:” le LM scientifiche sono state totalmente riprogettate, per venire incontro a pecche nella preparazione disciplinare?”.Io finisco la LT in biotecnologie quest’anno accdemico, dovrei quindi iscrivermi ad una LM del mio indirizzo e poi quando verranno attivate le lauree LM abilitanti accedervi con riconoscimento di alucni crediti ed esami?Esiste un piano con i possibili crediti e materie che ci saranno nelle prossime LM abilitanti per poter fare un raffronto dei piani di studio?
    Mi scuso per il disturbo arrecatole e le porgo distinti saluti

  162. Genitle Dott. Max Bruschi ,
    le avevo posto un quesito sulla situazione degli Itp con 360 giorni di serizio , ma purtroppo non mi ha risposto . Quindi le richiedo :
    1) Sarà prevista un’abilitazione o un modo per abilitare noi ITP ?
    2) Siamo stati condiderati nella formazione iniziale docenti ?
    Grazie mille , aspetto una sua risposta chiarificatrice sul problema posto.

  163. Gent. Dott Bruschi,

    Mi scusi se con questo quesito torno di nuovo su un argomento del quale lei forse reputa di aver detto tutto,ma alcune cose non mi sono chiare. Se non ho capito male la fase transitoria che era prevista tra l’altro anche per chi era in possesso della laurea quadriennale vecchio ordinamento non esiste più, almeno nel caso in cui si volesse tentare l’accesso al TFA per la scuola secondaria di primo grado. Occorrerà pertanto allinearsi alle nuove disposizioni, quindi per quanto riguarda gli esami abilitanti che ho già sostenuto e che non erano conteggiati in crediti come mi devo regolare? Devo ripeterli di nuovo o basterà aggiungere quelli che non ho?
    La ringrazio per l’attenzione e per le eventuali delucidazioni che riterrà opportuno darmi.

  164. Gent. Prof. Bruschi,
    ho letto le CONDIZIONI a margine del parere favorevole sullo Schema di Decreto del MIUR relativo al REGOLAMENTO della FORMAZIONE INIZIALE dei Docenti.

    Rispetto alla Condizione n. 8, che consiglia di destinare almeno 10 CFU per certificare e valutare le competenze personali apprese sul lavoro grazie ad esperienze formative di alternanza scuola - lavoro,
    CHIEDO:
    I docenti che hanno conseguito, mediante ESAME DI STATO, l’ ABILITAZIONE all’ esercizio di una professione, avranno valutato con un punteggio questo titolo, che REALMENTE attesta le competenze personali relative al lavoro?
    Grazie e complimenti x il lavoro svolto.

  165. Gent.mo dott. Bruschi, possiedo la laurea specialistica in Filologia moderna, ma sono iscritta attualmente a SFP (immatricolata nel 2008-2009 direttamente al II anno ma -ahimè-ancora fuori dalle GE: mi auguro che, dopo tanti sacrifici e frequentando lo stesso corso con la stessa tipologia e lo stesso valore abilitante dei colleghi degli anni passati, possiamo acquisire anche noi gli stessi diritti degli altri abilitandi/abilitati, non può essere un anno accademico a fare la differenza!! Anche di avvocati o medici si abilitano a migliaia, ma non per questo si chiudono gli albi o l’accesso alla professione…in ogni caso, siamo tutti speranzosi si sani una situazione contraddittoria e assurda). Volevo sapere, nel caso in cui parta il TFA nell’anno 2010-2011, chi, come me, ha i requisiti d’accesso e intende provare il test (mi interessa la a043, ma anche la 050-051), ma è iscritto a SFp (dovrei concludere proprio nel 2011), sarà costretto a congelare SFp o potrò fare entrambi i percorsi nello stesso anno (continuare sfp fino alla laurea a giugno 2011 e fare TFA se passo la selezione)? Mi delucidi..

  166. Gent.mo Dott. Brsuchi,
    ma dopo il 2013 i laureati vecchio ordinamento potranno continuare a lavorare in attesa di passare aud una laurea magistrale e riempire il gap formativo?
    Alessio

  167. Alla luce delle ultime novità, chi è in possesso di titolo di dottorato in che modo può accedere all’anno di TFA?

  168. nn so se sn riuscita prima ad inviare questa email…e la riscrivo.Vorrei sapere se il tfa riguatdante la specializzazione sostegno scuola infanzia e primaria riguardano tutti gli abilitati all’insegnamento o sono anche necessari 360 giorni di servizio sul sostegno nella stessa classe di concorso? Grazie

  169. Gent. dott. Bruschi,
    mi sembra di capire che non ci sarà alcuna fase transitoria per la scuola secondaria di primo grado, o ho capito male ? In questo caso chi potrebbe accedere al TFA nel 2010/2011 non essendoci nessuno in possesso dei requisiti necessari? E dove sono finite le rassicurazioni circa la possibilità di accedere per i primi anni con i vecchi requisiti?
    Cordiali saluti
    Giulia

  170. Gentile Signor Bruschi,
    ho letto varie cose su varie ccddcc ma non ho trovato nulla sulle ccddcc concernenti le lingue.
    Sono già abilitata nella A345 e nella A346, inoltre sono laureata quadriennale anche in spagnolo e, quindi, ho insegnato per quasi tre anni nella A445 e nella A446. Ho tre master di cui due specifici per l’inglese ed uno trasversale in psico-pedagogia. Ora dovrò prendere anche un’altra abilitazione, vorrei tentare quella sul sostegno e non so se, con l’avvento delle nuove ccddcc dovrò pure prendere l’abilitazione per la A 445 e per la A 446… Non lo so, dovrò prendermi un’altra laurea? Magari pure un dottorato? O forse due? Mi dica quanti parlamentari hanno un terzo dei titoli che ho io e che ha una buona fetta dei miei colleghi giovani (perché quelli più anziani, fortuna loro, non hanno avuto il bisogno di spezzarsi la schiena sui libri come siamo costretti a fare noi)! Eppure abbiamo uno stipendio da fame per dieci mesi l’anno e dobbiamo pendere dalle labbra di chi, sinceramente, non assumerei nemmeno come domestico perché non mi fiderei a lasciarlo da solo in casa mia! Spero di non venir moderata perché, sinceramente, sarebbe un’ulteriore conferma della mancanza di libertà ad esprimere la nostra opinione che sta aleggiando in questi giorni sulle nostre teste.
    Certa di un Suo pronto riscontro, sono a salutarLa cordialmente.

  171. Non penso di aver capito bene…quindi se io volessi iscrivermi al TFA per la classe 059 non potrei perchè mi mancano i CFU, avendo una laurea vecchio ordinamento?? Non esiste più la fase transitoria??
    Spero di aver capito male…altrimenti quest’anno sarebbe inutile farlo partire…nessuno li avrebbe!

  172. Problema scadenza requisiti ssis. Poiché sta serpeggiando un po’ di ansia a questo riguardo (e probabilmente anche illazioni infondate che si autoalimentano), sarebbe possibile essere rassicurati almeno sulla plausibilità delle scadenze della validità dei requisiti ssis riportate finora su ogni bozza del Regolamento (almeno quelle che ho letto io), cioè per la secondaria di secondo grado 2012/13 e per la secondaria di primo grado almeno 2011/12 (ma da qualche parte ho letto 2012/13 e sarebbe assai più ragionevole). Si può ritenere che almeno fino alle scadenze indicate vigeranno i requisiti di accesso alle ssis? Ma certo gli interessati sarebbero rassicurati ancor più da un ecumenico 2014… ;-)

    Vorrei ricordare che tra l’introduzione dell’ultima revisione dei requisiti delle classi di concorso e la loro effettiva applicazione intercorsero oltre quattro anni.
    Il DM 39/98, che modificava i requisiti di accesso alle varie cdc e di cui il DM 22/05 è una traduzione, entrò in vigore dopo il mese di aprile del 2002, ovvero oltre 4 anni dopo (da gennaio 1998 a maggio 2002).
    Se si rispettassero tempi analoghi (e non furono tempi larghi) i nuovi criteri dovrebbero diventare inderogabili a partire, diciamo, dal 2014. In fondo si tratterebbe di far coesistere per brevissimo tempo due sistemi, onde evitare di penalizzare troppo coloro che hanno impostato il loro piano di studi secondo le norme ministeriali con l’intenzione di intraprendere l’iter che porta ad insegnare a scuola.

    Ora pur comprendendo l’esigenza semplificatoria che induce ad accelerare i tempi, mi permetto, a nome degli interessati coinvolti, di rivolgere la preghiera di applicare una certa elasticità alla fase transitoria.
    Possibile che criteri ancora attualmente vigenti e sulla base dei quali per molti anni ancora si recluteranno gli insegnanti (tutti quelli già abilitati) siano così deleteri da non poter essere applicati per pochi anni ancora?

    Malgrado le dichiarazioni di intenti, è assai dubbio che si congegni una cerniera funzionale tra due sistemi diversi. Si tratterà nel caso della secondaria di primo grado di prendere un’altra laurea con inevitabile dilatazione dei tempi (inevitabile, per quanti accorgimenti si possano adottare), essendo divenuta inutilizzabile quella già conseguita, non certo per colpa degli aspiranti, e nel caso della secondaria di secondo grado ancora non si sa.

    Ci rendiamo conto tutti della difficoltà di realizzare le riforme e far collimare esigenze diverse, ma, per favore, si comprendano anche le preoccupazioni degli aspiranti che su questo argomento inseguono ogni sospiro autorevole cercando di interpretarlo: se su questa questione si potesse leggere una parola rassicurante, ci sentiremmo un po’ sollevati. Grazie infinite

  173. Gentile Dott. Bruschi, visto che ancora non mi ha risposto, alla luce di alcune considerazioni, Le estendo i dubbi circa le ultime Sue dichiarazione.

    Le numero i punti in maniera che possano essere chiare le domande:

    1- Sembra che al primo ciclo TFA non si possa più accedere per la secondaria di primo grado con i vecchi requisiti SSIS, cosa mai resa nota fino ad ora. In paricolare, però, i crediti aggiuntivi, da quanto sembra, nessuno ne è in possesso, quindi chi farà il primo ciclo TFA?

    2- Questi crediti aggiuntivi mediamente sembrano essere almeno 18 (cfu) in ambito didattico/psicologico, ma allora: le competenze disciplinari già le abbiamo perchè le abbiamo acquisite con il percorso di laurea, se andiamo ad integrare anche le competenze didattiche, a questo punto a cosa servirebbe il TFA che dovrebbe essere esso stesso il corso in cui apprendere “il come” insegnare?

    3- Invece di tagliare in maniera così netta ed inaspettata la fase transitoria lasciando a bocca aperta numerosissime persone che fino a qualche giorno fa erano convinte di ben altre condizioni e pertanto si erano organizzate la vita e gli impegni in funzione di questo, non è il caso di dare la possibilità se proprio sono necessari questi crediti visto che secondo me sarebbero proprio di competenza del TFA, di integrarli durante il corso?

    4- Ultima, le ripropondo la domanda a cui non mi ha risposto: in definitiva per la secondaria si II grado ci potrà essere l’accesso al TFA nel primo ciclo con i requisiti della SSIS per le cdc scientifiche? (In questo caso è semplice: si o no?)

    La prego di rispondermi perchè penso che queste informazioni siano necessarie a parecchie persone e non soltanto a me.
    La ringrazio anticipatamente.

  174. Problema vecchi/nuovi requisiti nella fase transitoria (che potrebbe durare sino al 2012/2013). Innanzitutto, chi si è laureato o chi sta frequantando una delle LM che consentivano l’accesso alle SSIS e poi si laurea, in maniera PERMANENTE piò completare il percorso senza dover prendere una nuova LM. Ciò viene incontro a una esigenza sacrosanta, che mi era stata espressa e che ho raccolto. Si tratta di capire cosa significa completare il percorso. Cerchiamo di separare le questioni. Cerco di essere il più chiaro possibile, anche se non è semplice.

    Per primaria, non cambia nulla: il prossimo anno accademico 2010/2011 sarà attivata col vecchio ordinamento (quattro anni, per intenderci), a partire dal 2011/2012 parte il nuovo sistema.

    Per la secondaria di primo grado, ci sono tanto le nuove classi di concorso che le tabelle sui crediti allegate al decreto.
    Nella fase transitoria: Chi ha i requisiti ssis può concorrere al TFA per la relativa classe di concorso. C’è il problema di “allineare” i crediti formativi. Il dubbio è se occorra allinearli prima o se si possano allineare durante il TFA. Io propendo per questa seconda ipotesi, ma sto verificando col legislativo che ciò non possa consentire inaccettabili furbizie.
    Nella fase a regime: chi è già laureato con i percorsi che davano l’accesso alla SSIS, prova l’accesso alle nuove lauree magistrali e completa la propria preparazione nei crediti previsti e col TFA, senza dover prendere un ‘altra laurea. Chi oggi sta frequentando una delle vecchie LM, ha due alternative: o si laurea e prova l’accesso; oppure prova l’accesso nel nuovo percorso prima di aver completato il percorso vecchio (tanto i suoi crediti sarebbero riconosciuti).
    Scuola secondaria di secondo grado: mancano le nuove classi e le nuove tabelle. Dunque, sino a quando non sono approvati i due provvedimenti, valgono i vecchi requisiti. Poi, vale lo stesso schema previsto per la secondaria di primo grado.

    @ITP: sino a quando non ci sono le nuove classi di concorso non si può fare molto. Il rischio è di percorrere di nuovo il disastro degli insegnanti di stenodattilo, poi trasformati in trattamento testi, oggi in informatica al biennio dei professionali… che si è continuato ad abilitare anche quando non ce ne era più bisogno…

    @a050: no, nei licei va ad esaurimento dei titolari. Il problema non è “insegnare latino”, ma conoscerlo. Cosa che, a livello liceale, è caratterizzante.

    @aif19: le lingue sono un caos nel caos. I percorsi vanno resi duttili per chi ha già una abilitazione, in modo da non gravare inutilmente. Su questo siamo d’accordo. Non sono così carogna, glielo assicuro!

    @titoli vari: Dottorato e servizio avranno un “peso pesante” nella graduatoria per gli accessi al tfa.

  175. E’ stato chiarissimo ma volevo anche una delucidazione per chi si trova nella mia situazione: se il TFA dovesse partire già dal 2010-2011 e si ritrova in quello stesso anno accademico a frequentare - come me e tanti altri, per cui Sfp è seconda laurea! - SFP per scuola primaria (conseguimento titolo entro il 2011), potrà provare l’accesso al TFA - avendo una laurea specialistica utile per una delle cdc della secondaria - e, nel caso di superamento della selezione, frequentarlo, prendendo così contemporaneamente nello stesso anno accademico le due abilitazioni (SFP e TFA per medie e/o superiori)? O sarò costretta a congelare Sfp per fare il TFA?? A questo punto, mi auguro di non dovermi trovare a fare quest’ardua scelta…Lo chiedo perchè mentre per le SSis era chiaro che non ci si potesse iscrivere contemporaneamente ad altri corsi di laurea, ecc, in questo caso, non è chiaro come ci si dovrà comportare…spero di non dover buttare all’aria anni di studio in SFp ma nemmeno perdere l’opportunità di abilitarmi in quelle classi per cui ho inizialmente studiato.

  176. Ma se volessi acquisire i CFU che mi mancano, da laureata in scienze naturali, per insegnare nella 059 dove dovrei iscrivermi se le lauree magistrali ancora non esistono??
    …scusi l’insistenza ma la cosa mi angoscia non poco…

  177. Genitle prof. Bruschi,
    Ecco la mia situazione: laureato V.O in Lingue, SSIS per A345 e A346, specializzazione SOS, master in glottodidattica. Vorrei prendere l’abilitazione per la seconda lingua (A445, A446).
    1-Possibile che io, non avendo dato all’università esami di didattica o pedagogia, debba iscrivermi di nuovo al corso di laurea in lingue per colmare questo debiti? Eppure, sia alla SSIS che al SOS ho dato parecchi esami di didattica, del ramo socio-psico-pegagogico e di pedagogia speciale. Saranno valutati questi crediti?
    2- Se riesco a maturare i 360 giorni sulla A445 (avendone oltre 200) entro l’attivazione del TFA, potrò accedere in sovrannumero previo superamento del test oppure questa possibilità sarà riservata solo a chi non ha alcuna abilitazione?
    3- Posso seguire il TFA per A345 e A346, avendo già l’abilitazione per inglese medie e superiori?
    4- Posso seguire il TFA per il sostegno, avendo già conseguito la specializzazione col corso di 400 ore presso la SSIS?
    Grazie!

  178. avete cambiato le regole in corso d’opera.

  179. “C’è il problema di “allineare” i crediti formativi. Il dubbio è se occorra allinearli prima o se si possano allineare durante il TFA. Io propendo per questa seconda ipotesi, ma sto verificando col legislativo che ciò non possa consentire inaccettabili furbizie.”

    Mi scusi, insisto, non è affatto chiara la soluzione, ma a dire il vero non è affatto chiaro il problema. Molti pendono, letteralmente, da questo chiarimento.

    Tutte le bozze prevedono una fase transitoria, fino all’a.a. 2012/13, durante la quale si riconosce ai possessori dei vecchi requisiti ssis il sacrosanto diritto di partecipare alle selezioni SENZA ALCUNA NECESSITA’ DI RIALLINEARE ALCUNCHE’ né prima della selezione né dopo.

    Parlare ora di un riallineamento nel corso della fase transitoria significa cambiare le carte in tavola e venir meno alla parola, penalizzando coloro che hanno rispettato le regole, ovvero si sono adeguati alla normativa ministeriale.

    Ora, sorvoliamo pure sul fatto che il “peso pesante” attribuito a dottorato di ricerca e servizio, non giustificabile peraltro da nessun punto di vista (se non considerando le protezioni di cui benefiaciano le due categorie privilegiate), rischia di trasformare il tfa in un riservato camuffato (ha senso sperare e/o tentare la selezione?), si può sapere perché, avviandosi una riforma di questa portata, non si riconosce chiaramente la validità dei vecchi requisiti così come sono (come era nei patti!), senza alcun riallineamento, per una durata determinata (si parla di due o tre anni, un’inezia)?

    Di nuovo ricordo che la precedente revisione delle cdc, assai meno incisa e rivoluzionaria, fu applicata dopo ben quattro anni dal suo ingresso (a molti sembrarono davvero pochi).

    Questa riforma sempre più sembra nascere sotto pessimi auspici e disattendere tutti gli impegni presi. Si continuano a creare inutili complicazioni per compiacere qualche padrino: dottori di ricerca, come se prima non avessero potuto insegnare: hanno sempre insegnato, ma ora si pretende che scavalchino tutti “di diritto”, a prescindere; servizio: tra i requisiti di accesso alla ssis giustamente non era considerato; ed ora ci cade sulla testa la tegola più pesante: la fase transitoria prevede un “riallineamento”, mai contemplato prima.
    Fino a dove pensate di spingervi nel calpestarci? Alla faccia della meritocrazia e dell’equità…

  180. State ampiamente dimostrando di non essere affatto affidabili (uso un espressione eufemistica soltanto perché sono una persona educata): fino a poch giorni fa tutti noi interessati avevamo creduto alla storiella che ci avevate raccontato voi della validità dei requisiti fissati dal ministero (esattamente quelli per le ssis, non altri, come è scritto ovunque) fino al 2012/13, ora cambiate le carte in tavola, sulla nostra pelle, come se fosse la cosa più naturale del mondo (ci avete raccontato una balla, ci avete presi in giro!).

    Non resta da sperare che abbiate almeno la decenza di comunicare a breve l’a.a. entro il quale vigeranno gli attuali requisiti (sia per la secondaria di primo grado sia per la secondaria di secondo grado), sempre che non siano già scaduti ad insaputa degli interessati per effetto di un colpo di mano compiuto nottetempo.
    Si tratta di uno scandalo mai registrato prima nel pur scandaloso reclutamento scolastico italiano. Un vergognoso atto di imperio compiuto da chi è forte con i deboli e debole con i forti (le corsie privilegiate stanno lì a testimoniarlo).

    Speriamo che le balle che avete spacciato finora restino le sole: tanto, visto che avete lo scettro in mano, farete comunque tutto quello che vi pare, potete anche raccontarci la verità : siamo i sudditi che non contano un tubo, ci piovono sulla testa le decisioni che prendete nella stanza dei bottoni.
    Come vi permette di tutto, potete permettervi la chiarezza,

    Un colpo di spugna sugli impegni (minimi!) presi, “peso pesante” a chi ha padrini politici… Ma il senso del pudore dove l’avete smarrito??

  181. Quindi, se si è completata la laurea triennale ha senso procedere con la relativa LM oggi attiva e poi eventualmente integrare i CFU? Insomma non c’è bisogno di “aspettare” le nuove LM …?
    Se un insegnante è assunto a t.i. in un dato ordine potrà sperare in quella sorta di “mobilità verticale” (che esisteva in passato) una volta che ha avuto accesso e frequentato il TFA in un altro ordine?

    Su una cosa mi trovo (per la prima volta) d’accordo con lei: sul fatto che è giunto il tempo di pensare a classi di concorso per il sostegno. A dirglielo è un’insegnante di sostegno che non ha fatto alcuna scorciatoia/sanatoria, ma SFP e poi specializzazione presso una delle università più “rinomate” d’Italia. Eppure mi rendo conto che la nostra preparazione è molto generalista (non potrebbe essere altrimenti) e troppo spesso il sostegno è usato come la via per il t.i. in tempi più brevi. Mentre invece è un mestiere che richiede particolare passione e dedizione.
    Io propenderei per percorsi universitari separati, con una vera e pripria laurea specifica che consentisse l’accesso SOLO alla professione di insegnante di sostegno (credo che in Spagna sia così), senza balletti vari anno dopo anno. In modo tale che a fare questo mestiere fosse solo gente che vuole realmente farlo.
    Certo, a dirla tutta, sarebbe giunto anche il tempo in cui questa professione avesse finalmente maggiore “riconoscimento” all’interno delle realtà scolastiche …

  182. Dott. Bruschi, Lei scrive:
    “Nella fase transitoria: Chi ha i requisiti ssis può concorrere al TFA per la relativa classe di concorso. C’è il problema di “allineare” i crediti formativi. Il dubbio è se occorra allinearli prima o se si possano allineare durante il TFA”…

    Temo di non aver capito il senso di queste affermazioni.
    Lei ha più volte ribadito che i laureati per accedere ai test TFA devono avere requisiti SSIS. Ok.

    Adesso invece dice che i “crediti formativi” potrebbero essere allineati prima del TFA. In questo caso se non si allineassero cosa accadrebbe: non si verrebbe ammessi al TFA pur soddisfando i requisiti SSIS che Lei dice essere la condizione di accesso?

    Dott. Bruschi può chiarire meglio?

    E poi il discorso del soprannumero dei precari 360ottini:
    accederanno al test scritto e orale senza soprannumero o no?
    Insomma è Giugno e siamo ancora pieni di dubbi; con un regolamento di formazione ancora irto di interrogativi..!

    Grazie

  183. Ah mi autocorreggo. Rileggendo meglio ho capito adesso che Lei fa riferimento per l’allineamento SOLO alla secondaria di primo grado. Per la secondaria di II grado invece effettivamente Lei conferma i requisiti SSIS…

    Può invece aggiornarci meglio sul soprannumero per i precari con 360 giorni? Faranno il test? non lo faranno?

    Grazie ancora

  184. Gentile Dott. Bruschi, il suo ultimo messaggio chiarisce un po’ di dubbi. Sarebbe auspicabile che si conoscessero entro l’estate le nuove classi di concorso per la scuola secondaria di secondo grado, in modo tale da colmare eventuali debiti formativi già a partire dal prossimo anno accademico. Può dire qualcosa in merito? Grazie.

  185. dottor bruschi lei mi deve ancora una risposta.
    Che fine faranno coloro che hanno frequentato il II e III cicloBi.For.Doc?????????
    le ricordo che il I ciclo è entrato in Gae e che tra I II e III ciclo non c’è niente di diverso (piano studi , decreto , tasse) anzi fu lei a dichiarare che sarebbe partito il III ciclo perchè c’era ancora la disponibilità di posti .
    Che fine faremo?????????
    Come diceva lei nel 2011 dovremmo essere inseriti nelle II fascia d’Istituto????????

  186. Gentile Dottor Bruschi,
    grazie della chiarezza (ora non ci sono dubbi). Il problema sul quale La invito a riflettere (e a darci una mano per favore) è che i cfu mancanti dal raffronto con le nuove tabelle non possono non essere acquisiti se non dopo l’accesso al tfa per tre ordini di motivi: 1. chi potrebbe già vantare i requisiti “aggiornati” durante le prime prove selettive? Nessuno perchè le tabelle sono nuove e almeno, e sottolieno almeno, i 18 cfu crediti di psicologia/didattica non li avrebbe nessuno. 2. Queste carenze date dal raffronto potrebbero comportare anche DUE ANNI di stop in quanto tutte le università pongono nei limiti riguardo i cfu da conseguire tramite esami singoli nel corso di un anno accademico 3. se veramente si dovessero colmare i cfu prima delle selezioni molti dovrebbero spendere parecchio denaro a scatola chiusa (non si sa se si entrerà nel numero degli eletti al tfa e i costi degli esami singoli sono elevati). Grazie dell’attenzione e La prego di prendere in considerazione la mia (che è quella di molti) proposta.
    Cordiali saluti

  187. @raffaele: la risposta l’ho già data infinite volte. Le GAE sono state chiuse, andranno ad esaurimento. Chi si abilita va nella seconda fascia GI (come era chiarissimo al momento della vostra iscrizione) in attesa del nuovo reclutamento o del concorso.
    @marco: niente soprannumero per nessuno. Peso a servizio e dottorato (sempre che la prova si superi con i minimi).
    @Laura: sante parole. Ma davvero sante. Il ruolo dell’insegnante di sostegno è stato di fatto stravolto. Doveva essere “di sostegno” all’intero gruppo classe, e invece si sostituisce all’insegnante curricolare; il sostegno è diventato sostegno al punteggio… che pena…
    @luca: stiamo valutando la situazione, LM per LM, per capire dove è necessario intervenire, se cioè c’è la possibilità di scontare qualcosa di non essenziale. Tenga conto che il percorso di abilitazione è accorciato di un anno. La preoccupazione è avere i docenti più preparati, non altra.
    @marta: la 270 rende possibile iscriversi a singoli corsi o a “gruppi di corsi”.
    @markos: come le dicevo, chi è già abilitato deve poter allargare la propria abilitazione sulle nuove classi nella maniera più agevole possibile: il che non significa fare sconti sulla qualità, beninteso. Il TFA per il sostegno, a dire la verità, non capisco a cosa le serva: le 400 ore non sono già titolo di specializzazione?

  188. Gentile dott. Bruschi,
    mi permetto di insistere nuovamente nel far notare che ci sono casi in cui le differenze tra vecchi e nuovi requisiti sono molto significative e richiederebbero certo più di un anno per essere colmate.
    Non mi pare molto onesto sopprimere la fase transitoria in questo modo, che è quello che fondamentalmente si sta facendo. Non si cambiano le carte in tavola durante il gioco. Non sarebbe proprio possibile mantenere i vecchi requisiti SSIS fino al 2012/2013?
    Cordiali saluti.

  189. @mary: tutti.

  190. Dott. Bruschi,

    Non mi sembra giusto comunque che di punto in bianco abbiate modificato in modo così incisivo la fase transitoria che scommetto a breve sarà estesa anche alle superiori. Se non ci darete la possibilità di colmare questi vuoti durante il TFA, per la maggior parte di noi la possibilità di tentare anche solo l’accesso a questo corso si sposterà molto in avanti nel tempo. Poi se questo è un espediente che avete escogitato per fare una selezione già a priori, credo che ci sia poco da discutere. Comunque non si possono penalizzare come le ho detto altre volte in questo modo persone che hanno fatto delle scelte non perchè spinti dalla pigrizia o dal desiderio di scegliere scorciatoie, ma semplicemente perchè non c’era una norma.

  191. No, dottor Bruschi, NON CI SIAMO PROPRIO. Ci avete traditi: non riesco a trattenere lo sdegno.

    -La precedente revisione, assai meno rivoluzionaria, andò a regime in 4 anni (e furono pochi).
    -Sulla base dei reuisiti DM 39/98 e 22/05 si continueranno a reclutare docenti per molti anni (tutti quelli già abilitati).
    -I patti erano: fino al 2012/13. Avete raccontato balle?

    Non soltanto camuffate un riservato, di fatto lo è, con il nome di selezione, ma addirittura, alla chetichella, volete passare un coplo di spuna sulla fase transitoria.

    Gli interessati hanno costruito il loro piano di studi sulla base dei DM.
    Molti hanno GIA’ sostenuto dopo la lurea esami singoli, attenendosi alle regole ministeriali.

    Accingendovi all’ennesima mega-sanatoria (la preoccupazione è avere docenti più preparati? La richiamo al sensi del pudore e dell’onestà), non mi venga a parlare di docenti più preparati!!
    Quelli preparati sono pronti a sostenere prove selettive rigorose che non facciano sconti su nulla a nessuno.

    Non provate a cancellare la fase transitoria (fase transitoria significa ESATTAMENTE requisiti DM 39/98 e 22/05) fino al 2012/13 oppure questi sudditi docili e un po’ beoti insorgeranno.

    Defraudate i meritevoli sulla base dei padrinati politici e poi fate la voce grossa laddove non c’è alcun bisogno!

    Era difficile peggiorare l’abominevole reclutamento scolastico italiano: ci state riuscendo benissimo.

    Ci state defraudando persino della speranza!

    Sproloquiate di meritocrazia e di rigore, ma pois iete capaci soltanto di esere deboli con i forti e forti con i deboli!!

  192. @simone: per la secondaria di secondo grado si accede con i requisiti SSIS.

  193. Gent. Dott. Bruschi, vorrei semplicemente chiederLe se le Graduatorie di Istituto per la terza fascia verranno aggiornate alla fine dell’anno scolastico 2010-2011.
    La ringrazio anticipatamente.

  194. questa cosa dell’allineamento dei crediti non mi sembra una cosa semplice come la fa lei.
    Le faccio un esempio pratico: ho una laurea in CTF ed avrei i requisiti SISS per abilitarmi nella A033 (tecnologia), ma guardando le nuove tabelle rispetto alla LM96 dovrei integrare parecchi crediti, forse addirittura 48, praticamente quasi i 2 anni completi della magistrale. Come potrei fare secondo lei?

  195. @raffaele: la risposta l’ho già data infinite volte. Le GAE sono state chiuse, andranno ad esaurimento. Chi si abilita va nella seconda fascia GI (come era chiarissimo al momento della vostra iscrizione) in attesa del nuovo reclutamento o del concorso.

    Preciso che gli immatricolati ai corsi abilitanti (SFp e strumento musicale) nell’anno accademico 2008-2009 NON sapevano assolutamente che l’accesso alle GAE per loro sarebbe stato precluso, si sono trovati nel primo anno di riapertura (a quanto pare l’ultima) delle graduatorie e sono stati ingiustamente esclusi, per cosa?? Per la differenza di un solo anno di immatricolazione, ma con lo stesso valore abilitante, stesso piano di studi, ecc. Dall’anno 2009-2010 posso capire ciò che dice, cioè si sapeva che le graduatorie erano chiuse e pur essendo cmq inconcepibile differenziare, si può anche “far passare”. Sono situazioni diverse, che vanno distinte. Pensi a chi, come me e tantissimi altri, è stato iscritto nel 2008-2009 direttamente al II anno perchè seconda laurea..è un’ingiustizia e l’Anief con i migliaia di ricorsi e manifestazioni ha cercato di dimostrarlo e chiarirlo in tutti i modi! Non potete ignorare i sacrifici di chi è dentro questi percorsi abilitanti e per un soffio fuori dalle Gae..che siano strapiene o in fase di esaurimento, è un altro discorso..intanto, ci sono, e per un anno, non fa differenza.

  196. Buongiorno,
    in merito alla tabella per accedere al TFA per la classe A043 mi chiedevo come verranno calcolati i CFU per i laureati vecchio ordinamento? I nostri vecchi esami annuali a quanti crediti corrispondono? Grazie per l’attenzione.

  197. Gent.mo dott,
    una volta entrato a regime il nuovo sistema, i dottori di ricerca dovranno anche essere in possesso dei i requisiti delle nuove LM per tentare l’accesso ?

  198. @ Bruschi. A proposito di punteggio aggiuntivo per l’accesso volevo chiedere:

    - verranno valutate anche le altre abilitazione già ottenute tramite SSIS ?

    - il bonus per il servizio sarà valutato solo se prestato sulla specifica classe richiesta o, anche in modo minore, verrà dato peso al servizio prestato su classe affine? (ad esempio per le lingue una persona può avere 2000 giorni di servizio sulla lingua di abilitazione e voler concorrere per l’altra lingua).

  199. @ Bruschi

    Ci sono novità sui numeri dei TFA? Per quali discipline saranno attivati?

    Le università riusciranno ad organizzarsi, ma il ministero riuscirà a calcolare i posti?

  200. Vigiliamo

  201. Lo spero… Di questi tempi, più che mai, vige il caro vecchio proverbio che fidarsi è bene ma non fidarsi…
    In questi giorni sono diventata una grande ammiratrice di San Tommaso: se non vedo non credo!
    Spero che la mia schiena possa trarre un po’ di giovamento da questa riforma anche perché, giusto a titolo di cronaca, durante le varie malattie da me trascorse, anziché starmene a letto a riposare tranquillamente, ho studiato per la SSIS e per i tre master!
    Tra le malattie di cui sopra posso ricordare un mese di letto forzato a causa dell’ernia al disco (non mi è certo venuta per troppa nullafacenza!) e due settimane d’influenza suina con la febbre a 39-41… Mi sono un po’ stufata di studiare quando poi, vedo e sento che certi ignoranti si ritrovano in posti ben più ambiti solo per una ragione che non credo io debba specificare…
    Non aggiungo altro in materia ma spero che mi possa dare chiarimenti in materia quanto prima anche perché, come spero abbia notato, il mio indirizzo di posta elettronica ce l’ha e mi può scrivere quando vuole.
    Cordiali saluti.

  202. Gent.mo Sig. Bruschi, molti dubbi, leggendo le risposte che ha dato ai colleghi, mi si sono sciolti.
    Mi sono laureata V. O. in lingue e letterature straniere, non ho potuto sostenere l’ammissione alla SSiS perchè sospesa. Mi sono iscritta a SFP a settembre 2009 e, riconoscendomi i crediti, sono stata ammessa al III anno. Con questa ammissione, ho scelto di frequentare anche il corso di sostegno per la scuola primaria. Domanda: che fine farò?
    Grazie per la sua cortese risposta.
    Valeria

  203. Sono rimasta senza parole…in questo modo impedirete a molti di noi di prendere l’ abilitazione entro i prossimi 2-3 anni…cos’è un modo per farci fuori e far passare la fase transitoria???
    Lavoro in 3 fascia GI da 4 anni con contratto annuale sulla 059 e nella mia cdc se non ci fossimo noi “supplenti” molte classi rimarrebbero senza insegnanti…non facendoci abilitare non fate altro che incrementare il precariato, proprio quello contro cui vi siete sempre battuti.
    Complimenti.

  204. E quindi gli abilitati Bi.For.Doc. II e III ciclo presso i conservatori dovranno andare a fare il concorso?????

  205. Chiedo la cortesia di non nominarmi nemmeno l’Anief. Per me, il suo nome è “nefas”. Questione di punti di vista, ovviamente. Evito di rispondere a questioni cui ho già risposto più volte. Sto raccogliendo le vostre osservazioni, comunque.
    Una precisazione: 48 crediti formativi equivalgono a neppure un anno (secondo gli standard… poi c’è chi ci mette prima). Stiamo facendo tutti i raffronti tra vecchi e nuovi requisiti, in modo da avere tabelle puntuali.
    Sul vecchio ordinamento, nessun problema. Già la norma di passaggio da vecchio a nuovo fissava le procedure per l’equiparazione degli esami (tra l’altro, gli esami del vecchio, in molti casi, erano molto ma molto più “pesanti”).

  206. Gentile Dott. Bruschi La prego di leggere con attenzione…quello che io scrivo è comune a molti.

    Come Marta, anche io sono rimasto senza parole per quest’ annullamento improvviso della fase transitoria…Le ricordo, Dott. Bruschi, che gli aspiranti insegnanti si sono attenuti alle regole ministeriali (DM 39/98 e 22/05)nel predisporre il loro piano di studi e alcuni hanno persino già sostenuto esami singoli dopo la laurea per adeguarsi spendendo tempo e MOLTO denaro.

    C’è gente che si è casomai laureata poco prima che voi chiudeste le SSIS e per la quale non c’è stata possibilità di abilitazione…così li taglierete di nuovo.

    I crediti di didattica e vari che mancheranno al 99% degli aspiranti erano invece previsti nel corso dello svolgimento delle SSIS come logicamente dovrebbe essere anche per il TFA visto che dovrevebbe essere esso stesso un corso di formazione per insegnanti, altrimenti cosa ci insegneranno al TFA?

    Cosa intende per “peso pesante” per il dottorato? A questo punto chi non ha il dottorato fa bene a non partecipare? Attribuire come dice Lei un “peso pesante” significherebbe che casomai una persona non dottorata che è estremamente preparata e che ha ottenuto un ottimo punteggio ai test si vedrebbe sorpassata da un dottorato che casomai ha totalizzato un punteggio “pesa”ntemente inferiore. A questo punto Le domando: la tanto millantata meritocrazia dove è andata a finire?
    Concordo sul punteggio da attribuire, ma non così tanto pesante da rendere le prove non probanti e IMPARI.(Lei sfiderebbe un motociclista correndo a piedi?)

    Scusi lo sfogo…ma capisca che c’è tanta gente che è dietro al TFA da tanto tempo e che nelle varie bozze non ha mai trovato notizie simili….se permette un pò di delusione trapela da parte di tanti.

    La cosa giusta sarebbe quantomeno garantire nella fase transitoria l’accesso con i vecchi requisiti SSIS…ma d’altronde non è mica colpa nostra se ci troviamo in questa fase di transizione, per quale motivo dobbiamo rimetterci noi?

  207. mi scusi, ha ragione ho sbagliato a scrivere, dovrei integrare 84 crediti (stando alla tabella della LM96) o, se sono fortunata ed i laboratori didattici non fossero tra questi, “solo” 66…

  208. per recuperare 48 cfu basterà anche un anno, d’accordo, mi si tratta pur sempre di un’inammissibile ingiustizia per chI, nel tempo e poco prima della improvvisa sospensione ssis, ha dovuto “allineare” il proprio piano di studi al DM 22 05. Che fine volete farci fare? perchè dobbiamo soggiacere a manovre tanto ingiustificate? davvero di noi giovani non volete che resti altro al di fuori delle lacrime???
    IO SONO SENZA PAROLE, TRA UN PO’ SARò ANCHE SENZA SPERANZA

  209. “Una precisazione: 48 crediti formativi”
    E con questo? Che cosa significa? Dovremmo rallegrarci?

    I requisiti devono essere quelli ai quali ci siamo adeguati attenendoci alle norme ministeriali!

    Scusi, signor Bruschi, state realmente studiando come rifilarci la fregatura? Davvero? Osereste spingervi a tanto?
    Perché, invece, non studiate come risolvere i problemi reali ed esistenti?

    Allora la data dell’a.a.2012/13 era proprio una balla?

    Non c’è nessun motivo di infliggerci anche questa ignobile vessazione! Mi si stanno contorcendo le budella, purtroppo mi tocca vivere sotto questo regime la cui pericolosità mi appare in tutta la sua cupezza soltanto ora

    I vostri crediti sono taumaturgici… ma non fateci ridere!

    Pensate a fare le cose seriamente! Pensate alle sperequazioni nell’accesso al TFA!

    Pensate al reclutamento: ci state facendo dannare per accedere alla selezione (soltanto per accedere alla selezione…) ad un sistema di formazione, senza neppure che sia stato realizzato il sistema di reclutamento.

    La meritocrazia e il rigore, vanamente millantati, si possono anche calpestare con una bella sanatoria, l’importante è fare propaganda presso gli stolti

    L’UNICO motivo di questa intempestiva, violenta e vessatoria rivoluzione SUPERFLUA è soltanto che solletica l’ego smisurato dei suoi promotori.
    Un po’ poco…

    ANCHE sulla fase transitoria averte raccontato e scritto balle

  210. La ringrazio, dott. Bruschi, per l’attenzione che comunque rivolge alle nostre osservazioni, è già qualcosa e dà speranza, non sto scherzando. Purtroppo, le assicuro che il malcontento degli immatricolati come me a corsi abilitanti nel 2008-2009, che all’atto della selezione (ricordiamo sempre che si tratta di percorsi a numero chiuso) sapevano di stare entrando in un percorso abilitante che dava accesso alle Gae e vedersi esclusi poi a giugno (parecchi mesi dopo, cioè, l’iscrizione!) all’atto ri riapertura delle stesse, è altissimo. Tenga conto che non possono essere ignorati con tanta “leggerezza” dei diritti acquisiti da chi è entrato in certi percorsi abilitanti sapendo che c’erano le graduatorie in riapertura proprio quell’anno, considerato che abbiamo fatto il test d’accesso, stesso percorso dei colleghi degli anni passati (è questo che fa rabbia: essere differenziati per un solo anno..un conto è sospendere corsi abilitanti come è stato fatto giustamente per la ssis, un conto è farne partire, senza dare garanzie di entrare in un sistema di reclutamento per il tempo indeterminato, come è successo a noi..). Chi sceglie certi percorsi (e ad essere alla seconda laurea, le assicuro, siamo in tantissimi!) lo fa con la speranza di insegnare e lavorare, ovviamente non senza la prospettiva del “posto fisso” un domani. La ringrazio per l’attenzione….

  211. Dott. Bruschi è sempre bello sapere che c’è chi si ricorda che le vecchie lauree avevano degli esami infiniti e difficili da superare, aggiungerei giustamente. Io ho meno di 360 giorni di servizio sulla mia cdc e, ritengo equo, che tutti debbano sostenere il test: non è dipeso certo da me “restare a casa” tutto questo anno scolastico e non accumulare giorni di servizio. Credo spaventi un pò tutti l’idea di non superare il test, visto che a quanto ho capito, ci sarà una sola possibilità nella fase di transizione, ma almeno adesso sappiamo su cosa puntare…
    Grazie.

  212. Dott.Bruschi non capisco il motivo di questa esclusione,si lavora sulla III fascia d’ istituto in tutte le classi di concorso(strumento musicale)in tantissime prov. vorra dire che questo titolo sara’ inutile,si poteva far chiarezza prima?

  213. Dottor Bruschi,
    anche se 48 cfu non sono neanche gli esami di un anno le università permettono l’iscrizione a corsi singoli per non più di 25 cfu per a.a.!

  214. sono all’ultimo anno della Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Straniere. Dovrò anche io fare il TFA per poter insegnare inglese alle medie/superiori? o la mia laurea è abilitante all’insegnamento e quindi una volta laureata, nel 2011 potrò inserirmi nelle graduatorie senza ulteriori concorsi o esami…?

    Grazie.

  215. Egr. dott Bruschi. In quanto docente incluso nelle graduatorie ad esaurimento ci tenevo a dirle che considero giusto che coloro che s’iscrivono al TFA non vi abbiano accesso perchè, come dice il nome stesso delle graduatorie, esse sono ad esaurimento e quindi non avrebbe senso inserirvi altre persone. Non si capisce quindi l’acredine dimostrata negli interventi precedenti degli aspiranti professori.
    I diritti di chi è in graduatoria vanno tutelati e non si può pensare di abilitarsi al TFA e poi prendere le nomine o andare di ruolo prima di chi si trova in graduatoria da anni. L’esperienza si fa soprattutto sul campo e una persona che lavora da tempo nella scuola ne sa certamente un po’ di più di come svolgere questo mestiere di un neolaureato o di un tirocinante. E’ giusto quindi non bruciare le tappe, ma mettersi in fila come hanno fatto tutti gli altri.

  216. Grazie per la risposta Dottor bruschi. Lei ha detto che l’accesso alla specializzazione per il sostegno è consentito a tutti gli abilitati e quindi anche ai diplomati che hanno superato un concorso o i vecchi corsi abiltanti, ma spero che ci saranno delle agevolazioni per chi ha anni di servizio sul sostegno rispetto a chi nn ha effettuato neanche 1 giorno ,perchè così resterebbe tutto invariato,tutti specializzati…in fondo nel 2005 è stato così…solo per ki era abilitato con 360 giorni di servizio sul sostegno.Mi riferisco alla scuola dell’infanzia e primaria.Cordiali saluti.

  217. “sul vecchio ordinamento nessun problema…”
    ma chi è laureato il lingue V.O. deve integrare i 18 crediti di pedagogia ecc. per la secondaria di primo grado.
    O sbaglio?

  218. gentile dott. bruschi buongiorno e buona festa … ci potrebbe indicare cortesemente i prossimi step e le prossime date del regolamento …lei prevede che il regolamento possa uscire in gazzetta già a partire da luglio?
    grazie mille a presto

  219. Dott Bruschi, vorrei chiederle chiarimenti sulla definizione di “peso” per candidati con anni di servizio.

    Ho come la sensazione che questa idea potrebbe risultare penalizzante per chi - come un neolaureato - pur superando il test ampiamente potrebbe rimanere escluso dal TFA rispetto a un candidato con titoli di servizio che in graduatoria sommando i punteggi del test a quelli del “peso” scavalcherebbe tutti coloro che non hanno questa opzione.
    Può chiarire questo aspetto? Grazie

  220. Il soprannumero con selezione era già qualcosa…Forse preparandomi avrei avuto la possibilità di superare questo benedetto esame in ingresso. Ma ora perchè tornare indietro? Niente soprannumero significa, dopo tre anni di assenza di percorsi abilitanti, che per dieci posti si presenteranno minimo trecento persone tra le quali ci saranno sicuramente almeno dieci “raccomandati”. Voglio dire non è possibile essere ancora una volta esclusi! Quest’anno la mia cattedra su posto vacante, mia da tre anni, mi è stata sottratta da un neoabilitato di coda che mi chiede come va compilato un registro, quali libri deve utilizzare, quali sono i programmi, quali sono le modalità con cui si svolge un esame, con le stesse difficoltà che avevo io il primo anno di insegnamento…e poi tutto ciò alla faccia della continuità didattica! Ora è possibile che superi l’esame, vada a sommare il punteggio scaturito dai miei titoli, compresi quelli di servizio, e tuttavia non riesca ad entrare nella lista degli eletti. E quindi? vado a cercare un altro lavoro? Facile a dirsi ! o ritento tante volte fino a quando non sarò costretta ad iscrivermi (con il numero chiuso) nuovamente a primo anno per dare una rinfrescata alla mia laurea? Regolamento assurdo che non tiene conto di come vanno realmente le cose e non si fa scrupoli di calpestare i sacrifici e la dignità di chi è andato avanti sempre da solo…

  221. in realtà mi piacerebbe capire quale sarà l’iter che dovrò seguire dopo aver conseguito la laurea magistrale per potermi inserire nelle graduatorie degli insegnati. Non l’ho ancora capito. se dovrò fare il TFA non potrò iscrivermi prima di essermi laureata giusto? o è possibile? Mi rivolgo a lei perchè all’ufficio scolastico della mia città (Rimini) non hanno saputo dirmi niente! brancolano nel buio più totale e la cosa non è molto rassicurante.

    La ringarzio tantissimo per il suo aiuto.

  222. Dottor Bruschi, se non erro “nefas” significa “illecito”?

  223. mi scuso con tutti per i ritardi nelle risposte.
    @luca: diciamo che l’ho usato nell’accezione: “Levius fit patientia quidquid corrigere est nefas”…
    @angela: vedremo di mandare un promemoria agli Usp. Per ora, per ciò che riguarda le graduatorie, non è cambiato nulla.
    @sap: il Consiglio di stato, nel suo parere, ci ha sostanzialmente detto che la normativa era incoerente: prevedere il soprannumero, secondo loro, significa far saltare la programmazione e dunque mettere in forse la validità della selezione…
    @marco: vedremo di far sì che ciò non accada. Però converrà con me che anche l’esperienza, a parità di preparazione, deve poter avere il suo peso.
    @sissina: per scaramanzia, non faccio previsioni.
    @mary: il 2005 non me lo citi, per cortesia…
    @laura: questa è una situazione che va superata.
    @klaudia: no. Se all’atto della vostra iscrizione sui documenti c’era scritto che vi saresti potuti iscrivere alle Gae, chi l’ha scritto ha scritto il falso. Le GAE sono state istituite (e chiuse!!!) da Fioroni nella finanziaria 2007…
    @doc (e altri): il sistema migliore sarebbe garantire l’accesso in base ai vecchi requisiti (ps, nessuno si è accorto che la fase transitoria per chi è nel regime dei vecchi requisiti durerà all’infinito… eppure era una richiesta specifica cui non ho avuto esitazione a dire sì…) e la “raccolta dei crediti” durante l’iscrizione al TFA o (quando entreranno a regime al percorso magistrale (senza dover prendere un’altra laurea). Altro problema è la “gestione” del peso da dare ai titoli. Sono d’accordo anche io che il primo requisito da tutelare è la preparazione.

  224. Gent.mo dott. Bruschi,

    Le scrivo per sapere se ci siano novità in merito alla partenza del tfa. Conseguirò la laurea in Filologia Moderna (ex 509) a Novembre ed ho già acquisito tutti i crediti necessari per la classe 51/A.
    Vorrei sapere se il tfa partirà nel 2011 (non credo prima di Novembre a questo punto…).
    Se non sbaglio, il prossimo anno riapriranno le graduatorie di istituto vero?
    Sa dirmi se i criteri resteranno sempre gli stessi (20 scuole) o se verrà richiesta la residenza nella provincia?
    Grazie mille!

  225. “il sistema migliore sarebbe garantire l’accesso in base ai vecchi requisiti…
    Sono d’accordo anche io che il primo requisito da tutelare è la preparazione.”

    Ottimo! Speriamo che ciò si traduca in concretezza.

    ———————-

    “Però converrà con me che anche l’esperienza, a parità di preparazione, deve poter avere il suo peso.”

    Messo così, il concetto è condivisibile: per sparigliare, nel caso di ex aequo, e soltanto in tal caso, si può valutare il servizio.
    Viceversa se si attribuirà peso al servizio, si inficerà la meritocrazia, discriminando i meritevoli e danneggiando i futuri studenti.
    Le sanatorie in nome del servizio sono state la rovina del reclutamento scolastico italiano

  226. Mi chiedevo, in tutto questo parlare, che fine faremo noi congelati ssis, ovvero quanti hanno sostenuto e superato l’esame di ammissione alla ssis e poi hanno legittimamente sospeso la frequenza. Dovremo anche noi partire da zero o sarà riconosciuto un diritto acquisito nell’accesso al tfa? So di ripetere una domanda già posta, ma temo che, perseguendo il giusto obiettivo di evitare favoritismi, si finisca con un azzeramento totale e altrettanto dannoso e iniquo.

  227. Correggo il mio precedente intervento perché mi rendo conto della prosecuzione dopo la parentesi. Scrive Bruschi:
    “il sistema migliore sarebbe garantire l’accesso in base ai vecchi requisiti e la “raccolta dei crediti” durante l’iscrizione al TFA ”

    SI APPLICANO I DM 39/98 e 22/05.

    Non esiste che una riforma non preveda una fase transitoria prima di andare a regime.

    NESSUNISSIMO ALLINEAMENTO né prima della selezione né dopo.

    Preoccupatevi di selezionare meritocraticamente, invece di aflliggere i candidati con trovate grottesche e assolutamente ingiustificabili!

  228. Dunque,Dott.Bruschi, anche noi diplomati magistrale con anno di servizio non accederemo più come soprannumero?
    I corsi per il sostegno saranno aperti a tutti oppure solo agli abilitati?

  229. Gentile Dott. Bruschi, ho un’osservazione da farLe.

    In riferimento al “peso pesante” da attribuire a servizio e a dottorati, non ne capisco il motivo. In quest’ottica, allora, si dovrebbe prevedere un punteggio pensante anche per chi ha avuto esperienza professionale nell’ambito della propria materia e parlo di laurati in matematica, fisica, economia, ingegneria..etc. Lei pensa che un dottorato di Fisica possa conoscere meglio la materia di un fisico che abbia lavorato per lo stesso periodo di tempo (3 anni) in un importante laboratorio? O un dottorato di ingegneria abbia più competenze di un ingegnere che ha lavorato come progettista per complessi sistemi elettronici, infomatici, energetici…? Lascio rispondere Lei…

    La mia tesi è avallata dai concorsi per docenti dei corsi organizzati dalle regioni. In questi concorsi si tiene conto anche dei MESI e sottolineo MESI di esperienze professionali oltre ad attribuire un punteggio per l’abilitazione (professionale).

    Cosa ne pensa?

  230. Bruschi: ” @mary: il 2005 non me lo citi, per cortesia…”
    C’era la sinistra a Palazzo Chigi nel 2005? Non mi pare! Stiamo parlando di una legge Moratti!
    Allora perché continuate a dire che le graduatorie sono piene per colpa della sinistra?

  231. Dottor Bruschi, sempre diplomatico, ora ha incomodato Orazio; ma perchè tornare indietro?

  232. Le Gae sono state istituite (o meglio, trasformate dalle precedenti “permanenti”) da Fioroni, è vero, ma lei ricorderà più che bene che sono state riaperte a giugno 2009, proprio da questo governo, non solo per l’aggiornamento e inserimento dei neo abilitati, ma - COSA IMPORTANTE E DI ESEMPIO PER NOI ABILITANDI ATTUALI (che rientriamo comunque nel”vecchio” sistema, quello tuttora in vigore prima della riforma in atto, per intenderci..) - consentendo di entrarvi - proprio grazie al ministro Gelmini appena insediato - ai sissini IX ciclo, ingiustamente esclusi all’atto della loro iscrizione - e nell’incertezza più totale, proprio come noi ora ! Il IX ciclo è l’esempio più lampante per capire in che situazione ci troviamo noi abilitandi dal 2008-2009 (ovvero, dall’anno di sospensione delle ssis e di riapertura delle Gae). E allora sorge spontanea una domanda: se avete sospeso per due anni i percorsi abilitanti per la scuola secondaria (come si può intuire, per esubero o mancanza di posti, ecc.), perchè avete fatto partire gli altri percorsi abilitanti come SFP e strumento musicale?? E’ stato garantito e ripristinato il valore abilitante ma..con quale prospettiva per il reclutamento (per il tempo indeterminato)? Le ricordo che per accedere a questi percorsi, era ed è previsto un test d’ingresso a numero chiuso, non proprio una passeggiata, è già un concorso a tutti gli effetti. Continuare questi percorsi abilitanti senza sapere che fine faremo è poco rassicurante per tutti, le assicuro. Grazie per l’attenzione.

  233. Ma il titolo di accesso alla A 17 è lo stesso della 36 A ed i crediti previsti sono gli stessi?
    Così anche per la corrispondenza A 18 e 37 A?
    Grazie

  234. @klaudia: perché i sissini IX ciclo potevano anche non sapere. Dopo di che le regole erano chiare per tutti. Sono andato a ripescarmi un po’ di blog… il motto era “iscriviamoci comunque, tanto poi si riapre”.
    @valerio. la sinistra fece il pasticcio nel 1999. la destra nel 2005. Non troverà mai un post dove non sia stato equanime nel giudicare scelte come sbagliate.
    @max: non mi dispiacerebbe affatto. Però è dura da misurare. Si presta ad arbitri. Vedremo.
    @pablo: qualcosa del genere. Quanto alle gi, non lo so. Non me ne sto occupando io.
    Su ISEF, Magistrali, congelati ssis non cambia nulla.

  235. Esiste la possibilità che oltre al dottorato, vengano valutati anche gli anni impiegati a fare ricerca con borse di studio o assegni di ricerca? E le pubblicazioni, se attinenti alla cdc, verranno in qualche modo valutate? Sono tutti titoli che rendono “esperti” della materia, per cui in un sistema “meritocratico”, che punta alla qualità ed alla preparazione dei docenti, dovrebbero avere un peso..

  236. @ Bruschi

    Suggerisco di obbligare le università ad inserire nei modelli di domanda di immatricolazione al TFA un quadro in cui l’aspirante corsista dichiara di sapere che le GE sono CHIUSE.

  237. “@valerio. la sinistra fece il pasticcio nel 1999. la destra nel 2005. Non troverà mai un post dove non sia stato equanime nel giudicare scelte come sbagliate.”
    Apprezzo la sua onestà intellettuale, veramente. Assumere delle responsabilità è un buon inizio per non fare altri pasticci.
    Approfitto per esprimere soddisfazione sulle indicazioni nazionali di matematica e fisica nei licei.
    Moltissimi insegnanti di matematica apprezzerebbero un syllabus per la seconda prova dell’esame di stato. Cordiali saluti

  238. Gent.mo dott. Bruschi, le invio tre quesiti e la ringrazio per la cortese attenzione:
    1) Queste famose lauree magistrali per l’insegnamento sono già state attivate? Nell’università di Firenze le ho viste nell’offerta didattica, e a Pisa dovrebbero arrivare a breve, ma da quanto ho capito l’accesso a tali corsi è libero. Quelle previste per l’insegnamento non dovrebbero essere ” a numero chiuso”, come ha detto la Gelmini?
    2) Sono iscritto attualmente ad una laurea specialistica, università di Pisa. Prossimamente anche da noi attiveranno le lauree magistrali, eventualmente POSSO FARE IL PASSAGGIO?O devo appunto sostenere un test di ammissione?
    3) Una volta passato alla laurea magistrale, come devo organizzare il mio piano di studio? Come faccio a sapere quali e quanti esami nell’ambito della pedagogia siano richiesti dalle norme ministeriali? E per gli altri esami vale ancora il D.M. n. 22/2005?
    Grazie, Arrivederci

  239. @max: In riferimento al “peso pesante” da attribuire al servizio te ne spiego il motivo. non si dovrebbe prevedere un punteggio pensante anche per chi ha avuto esperienza professionale nell’ambito della propria materia e parlo per esempio di laurati in chimica (come me). Io penso che un docente non abilitato di Chimica (nella scuola pubblica da quattro anni con cattedra su posto vacante) pur non conoscendo (forse…) meglio la materia di un chimico che abbia lavorato per lo stesso periodo di tempo in un importante laboratorio, comunque sappia insegnare la materia ( non dimentichiamo che il TFA serve per andare ad insegnare a scuola) con più competenza di un professionista che, fortuna sua, ha lavorato con indubbia professionalità in tutt’altro settore

    La mia tesi è avallata dai punteggi attribuiti ai docenti secondo le tabelle ministeriali in cui si tiene conto anche dei MESI e sottolineo MESI di esperienze professionali nel settore scolastico.
    Del resto non penso che se decidessi di presentare un curriculum in un laboratorio terrebbero tanto in conto la mia esperienza scolastica, del resto non potrei contraddirli data l’estrema diversità dei due settori.

  240. Gent. Sig. Bruschi,
    Vorrei sapere, per essere pratica, se si conosce già una data nella quale partirà il tanto agognato TFA sia per le ccddcc che per il sostegno.
    Cordiali saluti,
    aif19

  241. @aif. no.
    @marco: sì, per l’insegnamento c’è il numero chiuso. Sì, può passare e quanto al piano di studio è sui crediti formativi delle nuove magistrali.
    @valerio. Grazie. Quanto al syllabus (che sarà meglio non chiamare così…) occorre capire se non farebbe uscire dalkla finestra la più ampia libertà dell’insegnante che abbiamo fatto entrare dalla porta. lei che ne dice?
    @giluia. Sono d’accordo con lei. Però si dovrebbero evitare quelle tabelle assurde dove una pubblicazione sulla nuova antologia è fatta valere come una recensione sulla gazzetta della martesana…

  242. caro sig. Bruschi perchè a noi del II Ciclo Bi.or.Doc.2008-2010 presso i Conservatori non risp mai a questa risposta??????????
    Se avevate inteso chiudere le graduatorie inserendo il I ciclo Bi.For.Doc. 200-2009 per chè avete fatto partire un II e anche un III???????
    noi il perchè lo immaginiamo………..

  243. Mi fa piacere che sia d’accordo con me, ma non mi ha risposto: attività di ricerca (svolta sotto varie forme “contrattuali”) e pubblicazioni saranno in qualche modo valutate (sia per il Tfa che per il reclutamento)?

  244. Gentile Dott. Bruschi,
    le scrivo in merito alla situazione della classe A051.
    Dalle varie note sulle confluenze delle classi di concorso, si evince che la 050 mantiene la titolarità esclusiva negli istituti tecnici, e la 052, in seguito ad una modifica dell’11 maggio, é titolare al ginnasio. Solo nei licei scientifici, dove per insegnare materie letterarie e latino è necessario possedere l’abilitazione nella 051, è stata introdotta anche la 050 per l’insegnamento di italiano, storia e geografia.
    A mio avviso, questa situazione appare bizzarra e veramente iniqua, perché penalizza i docenti che, scegliendo di insegnare nei licei, hanno fatto un percorso di studi più complesso e un concorso ordinario più articolato. (ricorda il concorso del 1999?)
    Lei mi risponderà che nei corsi sperimentali dello scientifico è già presente la classe 050 e forse in alcune scuole questo accade; ma le ricordo che nello scientifico tradizionale, scientifico Brocca e linguistico dove è previsto anche l’insegnamento del latino, non ci sono docenti della 050, perché per quell’insegnamento è abilitata solo la 051. Se qualche dirigente ha permesso ai docenti di 050 di insegnare nei suddetti corsi, credo lo abbia fatto violando i Decreti Ministeriali del 1972, 1982 e 1998 che Lei ben conosce.
    È possibile che nelle tabelle nello scientifico tradizionale sia stata aggiunta, per mero errore, la 050, come avvenuto per la 051 nei classici?
    Le chiedo pertanto, come è stato fatto per la 052, di ridefinire le tabelle nel rispetto dei precedenti Decreti Ministeriali per salvaguardare la titolarità della classe A051 allo scientifico, dove è da sempre titolare, evitando la confluenza della classe A050, a sua volta titolare esclusiva negli Istituti Tecnici.
    Distinti saluti

  245. Mi scusi, non ho capito bene. Posso fare il passaggio dalla specialistica alla magistrale, ma devo sostenere la prova di ammissione oppure essendo già iscritto alla specialistica ne sono esonerato?Grazie mille…

  246. Penso che la libertà di insegnamento debba riguardare le metodologie didattiche, ma gli obiettivi fondamentali da raggiungere debbano essere comuni. Del resto se così non fosse si lascerebbe l’insegnante libero di scrivere la seconda prova, il che sarebbe un errore a mio avviso, perchè nella scuola c’è già troppa autoreferenzialità.
    Il syllabus, o come preferisce chiamarlo, non sarebbe necessario se la seconda prova si attenesse veramente alle indicazioni nazionali, ma il timore è che non sarà così. Spesso i tecnicismi intervengono in modo determinante per un buon svolgimento della prova. O peggio ancora l’intero problema è vincolato alla conoscenza mnemonica di una formula di importanza secondaria. Inoltre ho l’impressione che talvolta il testo sia stato scritto in modo frettoloso. E’ capitato che entrambi i problemi fossero simili, sullo stesso argomento. Così, se l’insegnante nella sua autonomia avesse deciso di trattare quell’argomento in modo non approfondito si troverebbe con gli studenti in difficoltà.
    E’ anche capitato che un problema avesse un primo punto di difficile risoluzione, e i punti successivi più semplici ma collegati al primo. Anche questo è un errore, perchè annulla le differenze tra studenti non brillanti e studenti molto impreparati. Grazie per aver chiesto la mia opinione.

  247. Allora è confermato che saranno necessari i 360 giorni per i diplomati magistrali?
    E adesso sa dirmi se posso accorpare il servizio effettuato sia in primaria che infanzia?
    Grazie……..

  248. Allora è conferma che sarà necessario avere il requisito dei 360 giorni per noi diplomati magistrali?
    E adesso saprà dirmi se posso accorpare il servizio effettuato sia nella primaria che nell’infanzia?
    Grazie…..

  249. Caro Bruschi, come dottore di ricerca che ha anche i 360 giorni di supplenza, ho sempre condiviso la sua linea sul Tfa: no a sanatorie (che pure mi avrebbero fatto comodo) per i non abilitati, a cui va certo riconosciuto il lavoro svolto; sì, finalmente, alla valorizzazione (con esame orale e soprannumero) del dottorato di ricerca, come succede nei Paesi più avanzati nel campo dell’istruzione.

    Adesso, la Commissione Cultura della Camera (parere importante ma non vincolante) mette tutti sullo stesso piano, sconfessando non tanto un aspetto tecnico, quanto piuttosto la filosofia di fondo del regolamento. Come si temeva, le proteste di una minoranza sindacalizzata rischiano di finire per penalizzare i dottori di ricerca, più silenziosi e meno organizzati. Ora, mettere sullo stesso piano due cose così differenti, dimenticando che le supplenze non comportano alcuna selezione, mentre il dottorato comporta prove (scritte e orali, oltre alla lingua straniera) in ingresso, verifiche costanti del lavoro svolto ed esame finale, produce un effetto paradossale: un colloquio per una marea di concorrenti con (si immagina) pochi posti disponibili. Esame più facile e tutti uguali? Allora vincerà l’aleatorietà, non il merito. In un esame di mezz’ora, su campi disciplinari sconfinati, un punto deciderà chi entra e chi no.

    Bisognerebbe restare fermi al vecchio testo o trovare una soluzione tecnica che salvi la giusta filosofia che informava il regolamento. Avanzo due proposte di mediazione, che raccolgo anche da altri amici in questa situazione:

    - sovrannumero (con esame orale) almeno per i dottori di ricerca che abbiano esperienza didattica anche in classi di concorso diverse;
    - o valutazione aggiuntiva significativa di ogni singolo titolo accademico (in modo che, nonostante i presumibili pochi posti, superare l’esame di idoneità, a prescindere dal punteggio, garantisca ragionevolmente l’accesso).

    Le chiedo: vincere un concorso, fare tre anni di ricerca (senza poter seguire la Ssis perché incompatibile col dottorato), fare pubblicazioni, coordinare un gruppo di ricerca, tenere corsi accademici e ora (con l’università senza risorse) fare due anni di supplenze non bastano per potersi abilitare a insegnare italiano in una scuola media o in un liceo? Sono certo che sarà d’accordo con me.
    Grazie in anticipo per l’attenzione e per la risposta.

  250. Gent. Sig. Bruschi,
    qualora dovessero essere avviati TFA per diverse classi di concorso e possedendone i requisiti di accesso, sarà possibile iscriversi a diversi test ?
    Grazie

  251. @MAX,@SAP

    In realtà non è proprio come dice Lei (@SAP). L’esperienza professionale in ambito didattico è ORO.

    E’ vero che probabilmente il professionista potrebbe (forse) non avere le competenze trasversali di didattica, ma è anche vero che seguendo il TFA ( non dimentico che il TFA serve per andare ad insegnare a scuola) potrebbe acquisire e coniugare le due competenze necessarie, ma forte di un esperienza professionale.

    In ogni caso, se non l’avesse capito, ci si riferiva soprattutto al confronto con il dottorato: se il dottorato conferirà per esempio 6 punti, perche non darli anche alle persone che negli stessi anni hanno svolto attività professionali riguardanti la propria cdc? Cosa ha in più un dottorato in chimica rispetto ad un chimico che abbia lavorato praticamente e toccato con mano ciò che è veramente la materia proiettata nel mondo del lavoro?

    Secondo il suo discorso, allora, non bisognerebbe attribuire il punteggio neanche ai dottorati, visto che anche loro non hanno anni di servizio alla scuola pubblica e visto che “le tabelle ministeriali non tengono conto neanche di MESI e sottolineo MESI di esperienze di dottorato”.

    Nel momento in cui si attribuisce punteggio al dottorato, penso sarebbe giusto anche valutare le esperienze professionali, chiaramente saturando il punteggio ad un massimo che corrisponda al punteggio attribuito per il dottorato: per esempio dottorato di due anni = 6 punti. Esperienza di due anni = 6 punti, quindi 0,25 punti per ogni mese di esperienza professionale nella propria cdc.

    Non so, dott. Bruschi quale parere abbia Lei, ma non pensa che la questione vada quantomeno presa in considerazione?

  252. Caro Bruschi, come dottore di ricerca che ha anche i 360 giorni di supplenza, ho sempre condiviso la sua linea sul Tfa: no a sanatorie (che pure mi avrebbero fatto comodo) per i non abilitati, a cui va certo riconosciuto il lavoro svolto; sì, finalmente, alla valorizzazione (con esame orale e soprannumero) del dottorato di ricerca, come succede nei Paesi più avanzati nel campo dell’istruzione.

    Adesso, la Commissione Cultura della Camera (parere importante ma non vincolante) mette tutti sullo stesso piano, sconfessando non tanto un aspetto tecnico, quanto piuttosto la filosofia di fondo del regolamento. Come si temeva, le proteste di una minoranza sindacalizzata rischiano di finire per penalizzare i dottori di ricerca, più silenziosi e meno organizzati. Ora, mettere sullo stesso piano due cose così differenti, dimenticando che le supplenze non comportano alcuna selezione, mentre il dottorato comporta prove (scritte e orali, oltre alla lingua straniera) in ingresso, verifiche costanti del lavoro svolto ed esame finale, produce un effetto paradossale: un colloquio per una marea di concorrenti con (si immagina) pochi posti disponibili. Esame più facile e tutti uguali? Allora vincerà l’aleatorietà, non il merito. In un esame di mezz’ora, su campi disciplinari sconfinati, un punto deciderà chi entra e chi no.

    Bisognerebbe restare fermi al vecchio testo o trovare una soluzione tecnica che salvi la giusta filosofia che informava il regolamento. Avanzo due proposte di mediazione, che raccolgo anche da altri amici in questa situazione:

    - sovrannumero (con esame orale) almeno per i dottori di ricerca che abbiano esperienza didattica anche in classi di concorso diverse;
    - o valutazione aggiuntiva significativa di ogni singolo titolo accademico (in modo che, nonostante i presumibili pochi posti, superare l’esame di idoneità, a prescindere dal punteggio, garantisca ragionevolmente l’accesso).

    Le chiedo: vincere un concorso, fare tre anni di ricerca (senza poter seguire la Ssis perché incompatibile col dottorato), fare pubblicazioni, coordinare un gruppo di ricerca, tenere corsi accademici e ora (con l’università senza risorse) fare due anni di supplenze non basta per potersi abilitare a insegnare italiano in una scuola media o in un liceo? Sono certo che sarà d’accordo con me.
    Grazie in anticipo per l’attenzione e per la risposta.

  253. @raffaele: signor raffaele, e cosa si immagina, di grazia? Non posso fare altro che confermare quel che ho sempre detto, e che cioè le GAE DEVONO RESTARE CHIUSE.
    @marco: certo. L’accesso è con la selezione. Niente furbetti che aggirano la selezione iscrivendosi ad altri corsi per poi confluire.
    @monica: la a051 è confermata, al momento. Si tratta di un provvedimento ancora aperto, però. Ma sulla a 050 e in genere su tutte le classi di concorso trovo disdicevole il tiro alla giacca (a me va ancora bene, chi si occupa di personale è subissato) senza alcun criterio didattico. Almeno, i miei criteri li ho espressi CHIARAMENTE: nessuno sradicamento di chi si trova in servizio, sistemazione definitiva per il futuro. Se qualcuno ha messo NELLE REGOLE la a050 in alcuni percorsi liceali, ebbene chi c’è ha tutto il diritto di restare.
    @bill981: il problema si chiama “ricorsi”. Io assegno grande valore non solo al dottorato, ma a ogni forma di interazione e interscambio tra scuola, università, mondo del lavoro. Corporazioni e sindation variamente assortite tengono in buona parte (mi si consenta un eufemismo) in “non cale” cosa possa essere bene per il sistema. E scatenano la magistratura amministrativa. Le proteste, le contumelie, le minacce le sopporto agevolmente. Ma non posso permettere che tutto possa essere mandato a catafascio, anche se ciò significa cedere su un punto che ritengo qualificante. posso anche essere d’accordo con lei, ma non conta. Dunque, se la ratio prima del provvedimento è la programmazione e la selezione degli accessi, ogni apertura che sia in contraddizione con questo assunto può essere usato come un cavallo di Troia. Ritengo che la strada migliore sia quella di attribuire un punteggio ai titoli posseduti. Quanto ai titoli professionali, valgono oro se si evita di metterli in una tabella attribuendo un “valore legale”. Occorre trovare un’altra strada.
    @valerio. Abbiamo tempo per pensare alla revisione dell’esame di maturità che toccherà tra 5 anni ai “riformati”. Vedremo di ragionarci per bene!

  254. Francamente, dopo 4 anni di SFP (e lei sa bene quanto sia un percorso serio ed impegnativo) e quasi 1000 ore di tirocinio svolto (tra diretto e indiretto) prima di accedere alla professione, prevedere l’ennesimo affronto con l’ennesima abilitazione dei diplomati magistrati mi sembra solo l’ennesima offesa.
    Non ci erano bastati i corsi abilitanti con i loro microscopici programmi di esame rispetto ai nostri?
    360 gg non sono 10 anni di servizio, non vedo il motivo di tanta generosità!
    Quanti “scavalchi” ha subito chi ha preso una laurea per fare la maestra?

  255. Signore,dottore, professore,politicante Bruschi perchè le graduatorie le avete chiuse senza aver prima pensato ad un nuovo reclutamento, inoltre perchè gli immatricolati 2007-2008 sono potuti rientrare se la graduatoria era diventata da permanente ad esaurimento con il ministro Fioroni. Per ciò che riguarda i dottorati di ricerca non vi lamentate sappiamo tutti come riuscite ad entrare in questi percorsi universitari.

  256. bill981: scusa ti consiglierei una cosa: se sei così qualificato resta all’università, saresti troppo sprecato per la scuola. Io insegno da quattro anni e ti assicuro che quello del docente non è un mestiere così altamente qualificante. non è tanto gradevole questo discorso che la scuola debba diventare il materassino di salvataggio per chi, tempi duri purtroppo, cade giù dalla torre!

  257. Davvero interessante ed emblematica della mentalità accademica la posizione di bil981: lamenta l’aleatorietà di prove che vertono su un campo sconfinato (peraltro proprio per questo non ci può neppure essere corrispondenza disciplinare con il dottorato per le classsi di concorso che aggregano più materie) e poi anziché invocare l’approfondimento delle prove, onde scongiurare la paventata aleatorietà, chiede di esserne dispensato lui…

    Anneghino gli altri nell’aleatorietà, lui ha superato la selezione per il dottorato; appunto NON quella per il TFA, dove fra l’altro il rapporto tra candidati e posti sarà assai più sproporzionato

    Si interroga: “Esame più facile per tutti?”
    Astrusa davvero la logica accademica: la soluzione non è l’”esame più facile”, come non lo è ovviamente l’ingresso soprannumerario o il vantaggio in termini di punti di chi è protetto da qualche santo in paradiso, ma al contrario l’esame più difficile e la concorrenza leale.

    A me sembra che si ponga, prioritaria, una questione di equità che nulla ha a che vedere con il timore dei ricorsi.

  258. @max: avavo capito benissimo che Lei si riferiva sostanzialmente ai dottorati, ai quali secondo le tabelle ministeriali viene comunque attribuito un punteggio. Io intendo dire soltanto che è giusto che ognuno resti al suo posto; la scuola non può essere considerata una ruota di scorta!

  259. Vorrei qualificare con due altri aggettivi, oltre a quello che ho già usato, l’esame auspicabile: non soltanto più difficile, ma anche più articolato e approfondito.

    Se tutte le categorie che, coltivando ciascuna il proprio orticello mentre perseguiva l’intento di aggirare la concorrenza leale, hanno avanzato richieste di vantaggi o addirittura di ingressi soprannumerari, avessero, invece, chiesto prove più approfondite e articolate, vero baluardo della meritocrazia, oggi i meritevoli si sentirebbero meno sperduti nell’aleatorietà… Ma ancora c’è chi, essendo COMUNQUE avvantaggiato da un punteggio da quantificare (punteggio con cui potrà scavalcare meritevoli che dispongono soltanto delle risorse che dimostreranno), chiede soltanto di scampare lui all’aleatorietà.

    Chissà che la redazione definitiva del regolamento non contenga qualche rassicurante precisazione in merito alla selezione: esiste una via meritocratica per dirimere la questione degli accessi.

  260. Gentile Dott. Bruschi,
    le chiedo un ultimo chiarimento, penso sia utile a tutti. Il percorso l’ho capito cosi, mi dica se è corretto:
    Io passo il test di ammissione, mi iscrivo alla Laurea Magistrale, mi laureo. A questo punto posso accedere al tfa senza bisogno di ulteriori selezioni. Oppure dobbiamo aspettarci un ulteriore prova da superare per accedere al tirocinio?Io spero che a quel punto basti la laurea magistrale, visto che la selezione è già stata fatta all’inizio del percorso. Qual è la verità?

  261. Gentile Dott. Bruschi concordo pienamente con Lei in merito alla selezione per tutti…in fondo i dottorati, viste tutte queste loro esperienze che dicono di possedere, non avranno mica il timore di affrontare un test preliminare e confrontarsi con chi tali esperienze non le avute. D’altronde se è vero che hanno studiato così tanto lo dimostreranno nei test. Non concepisco questa tendenza a “sfuggire” dal test scritto.
    Piuttosto mettetevi nei panni dei “poveri” neolaureati , che tra l’altro noto essere abbastanza silenziosi, che si ritroveranno svantaggiati rispetto ai più titolati e a partire da un pò di metri dietro nelle selezioni per il TFA. A questo riguardo, esorto il Dott. Bruschi a cercare un compromesso per i punti da attribuire ai titoli, siano essi per esperienze professionali, servizio o dottorati, e che non siano così pesanti da escludere a priori ogni tentativo dei non titolati: i più bravi devono passare!

    In quanto alle esperienze professionali qualcuno ha già risposto a SAP, ma aggiungerei che chiaramente se Lei presentasse il suo CV ad un laboratorio forse non terrebbero conto della sua esperienza come insegnante in quanto non può dare valore aggiunto; cosa che al contrario non è vera in quanto sicuramente trasmettere agli alunni la conoscenza fino in fondo della materia e ciò che poi è la pratica nel mondo del lavoro, non solo ha valore aggiunto, ma è un enorme passo in avanti rispetto alla cultura teorica e fine a se stessa (avete mai sentito quanti studenti che si lamentano dicendo che si trovano in difficoltà ad affrontare il passaggio scuola, mondo del lavoro?).
    Pertanto, Sig. SAP, come Lei ben insegnerà ai suoi discenti, non è detto che se A implica B, B debba per forza implicare A, come Lei voleva far sembrare dicendo che siccome la sua esperienza a scuola non è vendibile nel mondo del lavoro allora deve esser vero anche il contrario.

    Per quanto riguarda il metodo per attribuire il punteggio alle esperienze professionali (chiaramente saturando ad un vaolre limite casi di contemporanee esperienze professionali, di dottorato e di servizio), il metodo usato nei bandi delle regioni è effettivamente quello di stabilire un punteggio mensile per un massimo di…Lei, Dott. Bruschi, cosa intende quando dice “attribuire un valore legale”? Cioè come pensa si dovrebbe fare?

  262. Dott. Bruschi,
    entro quando deve emettere il parere la Commissione Cultura del Senato?
    … sto perdendo la speranza che il TFA possa partire con il 2010 …..!

    Grazie….

  263. Invito e illumino (facendomi portavoce di decine, ma oserei dire, migliaia di studenti e laureati in SFP) lei e chi è preposto alla riforma del reclutamento - compito delicatissimo e per nulla facile - a riflettere sull’ingiustizia e l’ennesima disparità che si vuole creare tra chi, per insegnare nella scuola primaria e/o infanzia, ha dovuto fare test a numero chiuso, esami (e non certo per un totale di 60 cfu, ma molto molto di più!), laboratori, tirocinio, per almeno 4 anni (stando in regola), e chi, in virtù di un diploma magistrale e servizio, potrà accedere, con canale preferenziale, a un corso abilitante (ennesima sanatoria che consentirà a moltissimi di abilitarsi senza troppi sacrifici e andare a ingrossare ulteriormente le fila degli abilitati, senza criterio nè giustizia..e poi, si ha il coraggio di dire ancora “le Gae sono chiuse”?? A che serve allora abilitare ancora tanta gente…per finire dove?? Nell’attesa di un megaconcorsone - ipotizzo - che potrebbe non arrivare mai?). La soluzione per questa categoria di persone con diploma magistrale e servizio - se mi permette - è di seguire lo stesso percorso abilitante tracciato per gli stessi colleghi degli anni passati, senza sconti nè riserve, cioè SFP, in modo da non creare disparità con i tantissimi colleghi abilitati in questi anni con tale valido e tuttora in vigore valido sistema, senza creare ingiuste scorciatoie o sanatorie preferenziali, come, purtroppo, si paventa.

  264. Caro dott.Bruschi,
    è possibile fare il passaggio dalla specialistica alla magistrale? Ho già fatto 5 esami…verranno riconosciuti una volta superato il test di ammissione alla magistrale?O saranno annullati come qualcuno ha insinuato?

  265. ma la speranza la devi perdere assolutamente. Il tfa non parTirà sicuramente nel 2010. Magari pate, ma saremo indaffarati a recuperare i crediti/debiti/di una laurea che magari fra tre anni decidono di no attivare o di insegnamenti che non esisteranno più magari….Comunque è assurdo: a cosa mi serve il tfa se i crediti in pedagogia e psicologia li devo avere prima per la 43/a …e allora quali gli insiegnamenti del tirocinio???? il 6 esame di storia???? il 5 di geografia???? il 100esimo di italiano???? e poi dove???? gli esami….a scienze della formazione e dell’educazione? te la raccomando….ho fatto due esami di storia della pedagogia e letteratura per l’infanzia. “come ti chiami?” ….brava ok 30 e lode..peccato aver studiato….ma crede davvero che avere crediti in questi esami significhi essere preparati in pedagogia e psicologia???? (mia zia insegna da 40 anni nella scuola …l’esperienza se l’è fatta sul campo prima a peri, nel veneto, dove la corriera nn si fermò neanche una mattina perchè la nebbia l’aveva coperta e non si vedeva, lì, ferma sul ciglio della strada alle sei del mattino pronta per andare in un istituto agrario dove c’erano ragazzi più grandi di lei….è entrata nella scuola a 24 anni….ora te lo sogni soltanto…a malapena ti scrivi in III fascia GI a quell’età)….era il mio sogno…ma mi sta davvero venendo meno l’entusiasmo….verrà un giorno (diceva fra cristoforo)…verrà un giorno in cui vi pentirete di tutto questo baillame che state combinando. Una mia amica va in Francia a fare l’assistente di lingua italiana al’estero….ormai è più facile insegnare li…le ho chiesto un favore…NON TORNARE IN ITALIA E SOPRATTUTTO AL SUD…
    ma si…ora recupero degli esami a scienze della formazione…e quasi quasi…dico alla ragazza che mi ha chiamato che SI, VADO A FARLO L’ESAME SCRITTO DI GRAMMATICA italiana ……….

  266. Dott. Bruschi,
    io sono tra quelle persone che, dopo la laurea, hanno visto sbarrata la strada verso l’abilitazione. Nell’attesa, se così si può dire, ho conseguito un’altra laurea specialistica (sperando di non perdere l’allenamento mentale e di fare punteggio) e non appena ho saputo della possibilità di accedere in soprannumero al tfa (informazioni desunte da siti più che ufficiali) mi sono preparata per passare la selezione del dottorato di ricerca. Pensavo in questo modo di portarmi avanti con il lavoro, di investire il mio tempo in maniera funzionale all’obiettivo: insegnare. E ora cambiate le cose, di nuovo. Dov’è la coerenza? Dov’è il rispetto? Le vostre decisioni incidono sulla vita di tantissime persone, non sapete neanche quanto.

  267. @marco: assolutamente corretto. LM e TFA sono due tappe di un medesimo percorso.
    @anna: pensavo di aver chiarito che la decisione non è tra due alternative. Fosse per me, non avrei dubbi. Ma i rischi indirettamente evidenziati dal Consiglio di Stato erano un qualcosa di cui tenere conto. Però il dottorato è comunque un’occasione preziosa di crescita e, le ripeto, conterà eccome. Non mi dica che dopo un dottorato la spaventerebbe una prova di conoscenze disciplinari!!!!
    @marta: con la 270, non vedo problemi!

  268. Klaudia penso che forse non hai compreso che chi ha conseguito il diploma magistrale entro il 2001/2002 è già in possesso di un titolo valido all’ insegnamento nella scuola primaria/infanzia poiche fino a quell’ anno scolastico l’ unico corso di studio per accedere all’ insegnamento era il diploma magistrale!! Per fare un esempio sarebbe giusto se chi ha conseguito la laurea in SFP si trovasse a non avere più titolo all’ insegnamento poichè tra due anni cambiando normativa il percorso diventerà di 5 anni e non più di 4 ?? Penso proprio che non sia giusto!! Le leggi cambiano questo è un dato di fatto, ma bisogna amalgamare il vecchio con il nuovo!! Ora questi corsi che transitoriamente verranno attivati serviranno proprio a questo! nessuno vuole usurpare nulla!! E spero vivamente che verrà data la possibilità di accesso a questi corsi agli ex diplomati magistrali che attualmente sono inseriti presso le graduatorie d’ istituto poichè con l’ inserimento hanno dimostrato di aspirare ad un incarico, indistintamente dal servizio acquisito che in delle zone è molto difficile da accumulare!!

  269. Salve !
    Se “la classe a050 nei licei andrà ad esaurimento dei titolari”, anche allo scopo di evitare difficili acrobazie dei Dirigenti scolastici nella composizione delle cattedre, ad esempio nel Liceo delle Scienze umane”, non sarebbe opportuno trovare una procedura, la più seria e rigida possibile, per abilitare alla a051 SOLO quei titolari a050 già dotati del titolo di studio ? Mi riferisco insomma a docenti laureati in lettere moderne, quindi che hanno superato 2 esami di latino + lo scritto come i docenti della a051, ma che non hanno l’abilitazione a051.
    Credo potrebbe essere una di quelle misure volte a rendere più agevole la transizione verso un insegnamento dell’italiano con certe caratteristiche.
    Simili procedure si potrebbero attivare anche per altre classi di concorso, sempre limitandole a docenti che abbiano alle spalle idonei titoli di studio, allo scopo di accelerare la semplificazione auspicata, mantenendo i diritii acquisiti dai titolari e conciliando il tutto con una più agevole organizzazione delle cattedre. E credo che anche moltiu dirigenti scolastici ringrazierebbero perché il loro lavoro diventerebbe più semplice !
    Comunque buon lavoro !

  270. @BRUSCHI

    Dottore, cosa intende quando dice di evitare di attribuire un valore legale? In qualche modo l’esperienza professionale deve essere tradotta in un certo punteggio.

    Effettivamente l’idea era quella di porre allo stesso piano e quindi punteggio chi dopo la laurea in attesa di un nuovo reclutamento, invece di scegliere la via dell’università (dottorato) ha optato per quella dell’esperienza professionale. Quindi vedrei gusta l’equiparazione dei due punteggi nel caso di tempi uguali, e di suddivisione in frazione di anno. Cosa dice?

    @SAP.
    Non si è neanche accorto che sono stato io a risponderle e non un’altra persona. Comunque volevo solo aggiungere che molte persone non stanno considerando la scuola come ruota di scorta. Casomai non hanno avuto la possibilità di frequentare la SSIS perchè chiusa, o non potevano permetterselo e quindi in attesa di un nuova modalità di reclutamento hanno intrapreso altre strade, cosa dovevano fare aspettare due/tre anni senza far niente?
    Non si giudica senza conoscere.

    Infine Lei vorrebbe far credere che siccome gli altri settori sono in crisi e non si trova lavoro, allora la gente utilizzerebbe la scuola come materassino di salvataggio? Ma forse è proprio il contrario di quello che pensa Lei: forse è proprio la scuola il settore in cui c’è più precariato…Poi consiglia ad un dottorato di rimanere dove è…ma non è che per caso Lei ha paura di confrontarsi nelle prove di selezioni?

  271. Spett.le dott. Bruschi. In relazione alla questione della classe di concorso A050, volevo chiedere, in modo un po’ più specifico rispetto ad un mio quesito precedente, se ritiene che tale classe di concorso sarà presente ancora in alcuni licei, se non al classico, allo scientifico o al linguistico, almeno all’artistico, al musicale-coreutico o in quello delle scienze umane (opzione economico-sociale), nei quali non si studia latino (faccio comunque presente che i docenti dell’A050 hanno studiato tutti il latino, dandone almeno un esame all’Università).
    Ho appena letto l’intervento firmato da una certa Monica il 5 giugno, in cui la suddetta auspica una cancellazione dell’A050 dai licei, affermando che tanto tale classe di concorso rimane titolare negli istituti tecnici, ma non mi sembra che sia possibile mettere le due tipologie di scuole sullo stesso piano (anche perché recentemente le iscrizioni ai tecnici e ai professionali sono diminuite a favore di quelle nei licei).
    In conclusione, se si vuole lasciare la A052 al classico e la A051 allo scientifico e al linguistico va bene ma almeno, se possibile, date la possibilità d’insegnare negli altri licei anche ai docenti dell’A050. Potrebbe essere una soluzione equa per tutti.

  272. Egr. Dott. Bruschi,
    sono un “trecentosessantino” e pertanto sto attendendo la chiamata per il TFA. Mi sorge però un dubbio: verosimilmente i primi di settembre verrò incaricato da un Dirigente Scolastico della Provincia per una supplenza annuale; come conciliarla con il percorso formativo che prevede Tutor (sarà presente in tutte le scuole?) e obbligo di frequenza all’università (dove sarà ubicata nel territorio?).
    Molte grazie per la sua disponibilità.

  273. Salve Sig.Bruschi,
    concordo con quanto detto da luca, riguardo alla possibile esclusione dei neolaureati, ma se le regole resteranno tali per un po’ di tempo credo con un po’ di esperienza=punteggio si può riprovare l’accesso al TFA negli anni successivi oppure pensare alla LM (da quello che ho capito, già abilitante, per cui spero che le regole non cambino di nuovo).
    Riguardo al TFA che verrà, le volevo chiedere se ci sono notizie riguardo gli argomenti delle domande scritte ed orali.
    Saranno di cultura generale e specifiche, tipo ammissione a numero chiuso ad alcuni corsi di laurea, oppure mirate alla classe di concorso per la quale si sta tentando di ottenere l’abilitazione?

    La ringrazio.

  274. Gent.mo Dott. Bruschi,
    Le scrivo per la quarta volta e Le chiedo scusa, vorrei semplicemente sapere se le graduatorie di istituto saranno aggiornate per il biennio 2011-2013. Sono insegnante NON abilitato e avrei fortemente bisogno di questa informazione, La prego.
    Distinti saluti, Prof. Degiampietro

  275. @signor 42/a: mirate alla classe di concorso.
    @sciascia (qualcuno che scrive con nome e cognome… solo per questo meriterebbe punti in più): l’idea è cercare di facilitare chi lavora a scuola. Abbiamo già previsto questo caso.
    @martino: ci si può pensare.

  276. @alberto: La conoscenza della lingua e della cultura latina è comunque necessaria a chi insegna materie letterarie in un LICEO (e forse non solo, a dire la verità…), a prescindere che lo insegni effettivamente o meno. Dunque, a regime, 51/52 nei licei e 50 nei tecnici e nei professionali. A regime, chi c’è attualmente ha il diritto di restarci.

  277. dottor Bruschi coloro che hanno i 360 giorni per la classe di Concorso A077 strumento musicale andranno direttamente in II fascia d’istituto insieme a quelli che hanno fatto II e III ciclo in attesa del concorso?

  278. @ Klaudia
    E’ la stessa cosa che ho scritto io. Sorpassata a gomitate dalle centinaia di iscritti ai corsi abilitanti, che col servizio schizzavano ai primi posti in graduatoria, gente come me che per conseguire l’abilitazione per la primaria ha preso una seconda laurea!
    Sai quante persone con la stessa rabbia?
    Ed ora l’incubo si riaffaccia

    @Simi, due appunti:
    1) il diploma magistrale era titolo di accesso e non abilitante. Da 10 anni (10!!!) vanno avanti a sanatorie mentre noi facciamo più di 50 esami e tutto il resto!
    2) Il paragone SFP di 5 invece che 4 anni non regge perchè nel quinquennio si avrà la doppia abilitazione (Inf/Pri) mentre noi ne abbiamo solo una (e per avere l’altra facciamo un anno di secondo indirizzo, che corrisponde al quinto).
    C’è poco da aggiungere: si profila solo un’ennesima beffa per chi ha fatto SFP.
    Un’ennesima sanatoria per chi ha preso un diploma almeno 10 anni fa a fronte del livello di formazione attualmente richiesto è semplicemente ridicola.

  279. A Simi: chi ha il diploma magistrale conseguito entro l’anno 2001/2002 ha un titolo valido per l’insegnamento ma NON ABILITANTE! E’ questa la confusione che si fa..e NON si può assolutamente paragonare un laureato con un diplomato, seppure con servizio. Dieci anni di SFp non sono caramelle…ci lamentiamo tanto dei tagli, mancanza di posti nella scuola ecc, e che si fa?? Si abilitano tutti a gogò, facilitando a destra, facilitando a sinistra… posso capire il riconoscimento del servizio nelle prove di accesso o in itinere a SFP come tirocinio - come già succede -ma aprire a queste persone, con tutto il rispetto per il loro servizio, corsi abilitanti abbreviati, senza numero programmato (così mi è parso di capire), è l’ennesima offesa ai tanti laureati che hanno speso tempo ,denaro, esami…e non certo per un totale di 60 cfu! Capisco l’apprensione di questa gente - e ci credo, ognuno tira acqua al suo mulino - ma da sempre si temevano i corsi abilitanti riservati, canale preferenziale discutibile che ha creato solo altro precariato..e ora che si fa? Lo si chiami tfa o altro, ma agevolare chi ha il servizio in modo così plateale è discriminatorio per chi ha investito in studio, formazione, lauree… Paragonare l’attuale SFP a quello che verrà non può essere chiamato ad esempio per capire la differenza tra i vecchi diplomati e i laureati.. che SFp passi da 4 a 5 anni cambia poco, perchè il percorso è lo stesso (numero chiuso d’accesso, esami, tirocinio, laboratori..), resta sempre UNA LAUREA…Senza parlare della possibilità di conseguire il sostegno solo in questa laurea (cosa sacrosanta) …Purtroppo, con tutto il rispetto dovuto, c’è differenza tra diplomati e i laureati abilitati della “nuova generazione”. Si dovrebbe puntare alla qualità, ecc, invece di tornare a proporre sanatorie!!!

  280. @degiampietro: non mi occupo di personale. Ho girato la richiesta agli uffici.
    @raffaele: se non abilitati, NO. La seconda fascia è riservata al personale abilitato.
    @klaudia e laura: siccome sapete quale simpatia abbia per le sanatorie e gli ope legis (dove eravate, col vostro dritto zelo, quando mi è stato scritto di ogni?), la sistemazione degli ex diplomati magistrali non è frutto di un colpo di sole, di un impazzimento o altro. Il loro titolo è, paradossalmente, “abilitante a metà”. Abilita nelle paritarie, non nelle statali. Ma paritarie e statali fanno tutte parte del sistema pubblico di istruzione. Gli era stato promesso un concorso che mai gli è stato fatto (idem Isef). La gran parte di loro è stata sistemata, ma alcuni no (in pratica, si sono dimenticati un paio di annate) perché essendo in pochi non hanno avuto l’attenzione che, per giustizia, meritavano. Parecchi di loro hanno altre lauree.

  281. Dott. Bruschi, ma in questi dieci anni gli ex diplomati magistrali perchè non hanno provato ad entrare a SFP,come molte mie colleghe che fanno dei sacrifici enormi, esami, tirocinio,laboratori, tasse.Penso che molti che aspettano il tanto agognato TFA e per evitare 4 anni di studio quando si riesce ad essere in regola con gli esami. Al dott.Bruschi vorrei chiedere, ma forse ha già risposto,c’è differenza tra l’attuale SFP,e quella che state per approvare soprattutto per ciò che riguarda l’abilitazione.Grazie

  282. “Adesso, la Commissione Cultura della Camera (parere importante ma non vincolante) mette tutti sullo stesso piano, sconfessando non tanto un aspetto tecnico, quanto piuttosto la filosofia di fondo del regolamento. ”

    Questo passaggio di bill981 è grottesco: la filosofia di fondo del Regolamento sarebbe stato “valorizzare” (un odioso privilegio spacciato per “valorizzazione”) il dottorato di ricerca.?? La filosofia, non un aspetto tecnico…

    Sarebbe utile che gli accademici o aspiranti tali uscissero dall’eburnea turris, dove si sentono, o dove vien loro fatto credee di essere, l’ombelico del mondo.
    E’ dura per tutti…

    La filosofia che ispira o dovrebbe ispirare il Regolamento, quanto all’accesso al tfa, è la selezione del miglior aspirante insegnante.
    Per questo si fanno le selezioni, quanto più meritocratiche tanto più funzionali allo scopo.

    E se il merito, invece di vantarlo, lo dimostraste nella selezione specifica di una specifica figura?

    Il presupposto della meritocrazia è: pari opportunità per gli aventi diritto. Mentre a voi non basta neppure il bonus con cui partite avvantaggiati (eppure non è colpa degli altri candidati se siete rimasti a piedi): voi pretendereste la garanzia a priori…

  283. @degiampietro: ricevo e trasmetto: “Le graduatorie di istituto seguono le graduatorie ad esaurimento. Si rinnoveranno, pertanto, dall’anno prossimo per il biennio 2011/2013″.

  284. @mena: mi sembra su questo punto di aver già risposto. Avendo un titolo abilitante a metà, hanno aspettato un concorso che non c’è mai stato. Il pasticcio è stato combinato quando non gli è stata data l’abilitazione piena. Per di più, in quel periodo, già si pensava al secondo canale come al canale ssis (idea poi abortita). Le differenze tra vecchia e nuova SFP: cinque anni, crediti blindati e doppia abilitazione. Chi inizia il percorso a 4, può completarlo oppure passare al percorso a 5 anni. Il percorso abilita e consente di iscriversi nelle graduatorie di istituto di seconda fascia, NON NELLE GAE.

  285. Dottor Bruschi , quindi coloro che con i 360 giorni accederanno direttamente al TFA , e non avendo fatto il II o III ciclo Bi.For.Doc. , non entreranno nella II fascia d’Istituto , ma potranno solo aspettare l’uscita di un probabile concorso??????
    Mentre noi del II III ciclo oltre alla II fascia d’Istituto cosa dobbiamo aspettarci????????

  286. @bruschi
    Gentile dott. Bruschi, se, come sostiene lei, la classe di concorso A051 dovrà diventare titolare nei licei (ad esaurimento delle A050), come ci si dovrà comportare a settembre, quando ci saranno le nomine a tempo determinato? A chi spetteranno le cattedre al 31/08 o al 30/06 di lettere in un liceo artistico o in quello delle scienze umane ad opzione economico-sociale?

  287. gentile dott. bruschi ci presenta ancora una volta i tempi prima dellattuazione del decreto…. se non sbaglio dovrebbe passare alla camera e al senato e po? che tempi hanno i due organi per pronunciarsi? grazie

  288. Gentile Dott. Bruschi,
    mi saprebbe dire se c’è possibilità di attivazione del TFA per la cdc 19A?
    Ringraziandola, cordialmente saluto.

  289. dottor Bruschi, con la laurea specialistica si poteva accedere a più classi di concorso. Ad esempio la specialistica di lettere dava accesso (secondo il DM 22/05) anche a storia dell’arte (61/A) con alcuni esami integrativi. Sarà cosi anche per le nuove lauree magistrali per l’insegnamento? Con Filologia moderna ad esempio si potrà insegnare anche storia dell’arte?Grazie

  290. Spero che questa mia interpretazione della tabella ministeriale sia errata. Nel caso avessi capito male io, mi scuso fin da ora. Ma se avessi ragione c’è da mettersi le mani nei capelli…
    A parte i 18 crediti di didattica che nelle vecchie tabelle non c’erano, esistono piccole differenze da un ordinamento all’altro …Fra i nuovi requisiti per la 43 leggo: tre esami di storia da almeno 6 cfu ciascuna. Le faccio notare che nei vecchi requisiti SSIS erano previsti 12 cfu da distribuire in storia medievale o moderna o contemporanea. Dunque uno che ha fatto 12 di moderna e 12 di contemporanea deve tornare a farsi un esame da 6 crediti di medievale. Grazie di complicarci la vita! Perchè non fare una bella lista di esami PRECISI che servono per insegnare una data materia e buona notte? Perchè ci dannate la vita con i vostri calcoli infinitesimali che cambiano di continuo? Cosi si misura la nostra preparazione umana e professionale? Come bit da inviare ad un computer?Adesso, nel mio caso specifico, le dico: ho 5 crediti in medievale, 10 in moderna e 10 in contemporanea. 25 crediti in un ambito in cui ne sono richiesti 18!!!!E devo tornare a fare 1 credito di storia medievale??? Che logica c’è?Succede anche in altri settori, finiremo con avere molti crediti in più (inutili) e crediti non previsti da colmare.Meno burocrazia per favore… più onestà e buon senso! E non ci venga a dire che non ci sono stati stravolgimenti…Se proprio volevate cambiare (per l’ennesima volta) le regole per la formazione, era tanto logico, in un paese civile, dire: stop alle specialistiche, da oggi nuove lauree magistrali. Ok, chi vuole insegnare DA OGGI IN POI (cioè da chi si iscrive a partire da oggi) segue il nuovo percorso, ma chi è dentro ormai finisce il suo. Prima o poi i laureati della specialistica si sarebbero esauriti, e gradualmente le università avrebbero sfornato i nuovi abilitati. Invece no, chi sta facendo la specialistica già da 2 anni, o chi per motivi di salute è rimasto indietro ma vuole diventare insegnante, si vede tagliato fuori, tradito, deve ormai finire questa laurea per poi iscriversi di nuovo alla magistrale (a numero chiuso), oppure può tentare il passaggio ricapovolgendo il piano di studio, e ritrovandosi con inutili esami o crediti che non avrebbe mai dovuto fare (come se fare esami sia mangiare le noccioline). Insomma, siamo in tanti? C’è troppa affluenza? Non serve torturarci con mille cavilli burocratici, basta semplicamente mettere il numero chiuso: passa chi ha studiato ed è bravo, gli altri ritentano.

  291. Gent.mo dott. Bruschi,
    sarà ipoteticamente possibile tentare l’accesso al TFA mentre si sta svolgendo un dottorato? Ed eventualmente ‘congelare’ il TFA?
    Grazie per la gentile attenzione

  292. Vorrei ricordare a Klaudia e Laura che il diploma magistrale oltre ad essere titolo di accesso all’ insegnamento è anche abilitante infatti non a caso la maturità magistrale si chiama diploma di abilitazione magistrale, e quello di scuola magistrale diploma di abilitazione all’insegnamento nelle scuole del grado preparatorio , vi indico i riferimenti normativi:

    Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297

    Art. 197 - Esami di maturità

    1. A conclusione degli studi svolti nel ginnasio-liceo classico, nel liceo scientifico, nel liceo artistico, nell’istituto tecnico e nell’istituto magistrale si sostiene un esame di maturità, che e esame di Stato e si svolge in unica sessione annuale. Il titolo conseguito nell’esame di maturità a conclusione dei corsi di studio dell’istituto tecnico e dell’istituto magistrale abilita, rispettivamente, all’esercizio della professione ed all’insegnamento nella scuola elementare; restano ferme le particolari disposizioni recate da leggi speciali.

    Art 194
    1. Al termine del corso di studi della scuola magistrale si sostengono gli esami per il conseguimento del titolo di abilitazione all’insegnamento nelle scuole materne.

    Infatti chi ha conseguito il diploma magistrale, essendo già abilitato, per entrare di ruolo nella scuola primaria ha bisogno solamente dell’ idoneità concorsuale, e per questo i corsi abilitanti istituiti con DM n. 85 del 18 novembre 2005 prevedevano un corso per conseguire “l’ idoneità all’ insegnamento nella scuola primaria”, e non l’ abilitazione!!!

    Per l’ insegnamento nella scuola materna (ora dell’ infanzia) si richiede secondo la legge 18 marzo 1968, n. 444, art. 9, comma 2 oltre il diploma di scuola magistrale o di istituto magistrale un’ abilitazione specifica che si consegue contestualmente al concorso.

    Penso di essere stato abbastanza chiaro indicandovi anche i riferimenti normativi, percui chi ha questi diplomi è abilitato all’ insegnamento e non solo nelle paritarie ma anche nelle statali, ma necessita per entrare di ruolo, nella scuola primaria dell’ idoneità, e per la scuola dell’ infanzia di un’ abilitazione concorsuale.

  293. @RAFFAELE: i processi mentali che conducono a conclusioni totalmente sbagliate mi incuriosiscono sempre… se vuole spiegarmi come è arrivato a una simile conclusione, che non ha manco una pezza, le sarei grato.

  294. Buongiorno Dott. Bruschi ma le sembra giusto che chi possiede un diploma di conservatorio (V.O.) 10 anni di studio con piu’ di 360 gg. di insegnamento su classe di concorso a77 debba studiare altri 2 anni piu’ il tirocinio. Dopo tanti sacrifici nell’aver frequentato contemporaneamente 2 scuole ( al mattino le superiori e al pomeriggio il conservatorio) mi ritrovo a 30 anni a ricominciare tutto da capo. Che vergogna. Spero si possano approvare delle modifiche.
    Distinti saluti

  295. Dott. Bruschi per fare il passaggio a SFP di 5 anni devo sostenere di nuovo il test d’ingresso, attualmente sono al secondo anno, purtroppo immatricolata anno 2008/2009.

  296. Gentile dott. Bruschi ho scoperto adesso il suo blog che trovo molto interessante.
    Analizzando il nuovo percorso di formazione degli insegnanti mi è parso di capire che per ogni classe di abilitazione vi sarà una laurea specialistica ad hoc (o almeno ho visto che è così per le medie).
    Comprendo le ragioni che hanno portato a questa scelta (avere insegnanti veramente preparati ad insegnare la loro materia), ma ho un dubbio.
    Io credo che i ragazzi più brillanti, specie nelle facoltà scientifiche, non sceglieranno queste lauree specialistiche, ma punteranno a lauree che offrano sbocchi nell’industria o nella ricerca. Credo che questi ragazzi potrebbero essere bravissimi insegnanti, magari non subito, forse dopo aver fatto ricerca per un po’ o avere lavorato nell’industria.
    Tante volte quella per l’insegnamento non è una vocazione che si scopre da giovanissimi, ma successivamente. Per lo meno per me è stato così. Avevo un bel lavoro, vinsi il concorso per l’insegnamento e scelsi quello ed ora ne sono felice perché è un bellissimo lavoro. Ai tempi dell’università non avrei mai scelto un indirizzo finalizzato all’insegnamento. Mi sarebbe sembrato limitante.
    Temo insomma che questa scelta alla lunga porti ad una selezione negativa degli insegnanti perché le lauree ad indirizzo didattico sono in genere considerate più facili (almeno in ambito scientifico).
    Non sarebbe stato meglio percorrere una strada diversa, ossia non richiedere un titolo di studio specifico per l’insegnamento ed effettuare a cadenze regolari concorsi “molto selettivi” in modo da essere certi che la preparazione degli insegnanti assunti sia adeguata . (So che i concorsi costano ed è per questo che se ne sono fatti pochissimi, ma non si può pensare di avere una buona scuola a costo zero).

  297. Dott. Bruschi,
    anche io, come eliB, mi chiedo se vi sia eventualmente la possibilità di congelare il TFA per proseguire le attività del dottorato visto che è stata già preventivata dall’Università lo spostamento delle mie ricerche per un anno all’estero. Inoltre mi chiedo se la fase transitoria termina nel 2011-2012 e il mio dottorato termina a febbraio 2013 (visto che ufficialmente le attività del dottorato sono iniziate a febbraio 2010, come riportano i registri), una volta terminato il dottorato la mia laurea non sarà più valida? C’è qualcosa che mi sfugge, vero!?

  298. @Alberto ha scritto:”Ho appena letto l’intervento firmato da una certa Monica il 5 giugno, in cui la suddetta auspica una cancellazione dell’A050 dai licei, affermando che tanto tale classe di concorso rimane titolare negli istituti tecnici, ma non mi sembra che sia possibile mettere le due tipologie di scuole sullo stesso piano (anche perché recentemente le iscrizioni ai tecnici e ai professionali sono diminuite a favore di quelle nei licei”.

    Quello che io auspico è la cancellazione della 050 dagli allegati alle varie note (n1348 etc.) nei licei perché, presso di essi, questa classe di concorso non ha mai lavorato, come la 051 non ha mai lavorato al ginnasio e infatti è stata eliminata dai suddetti allegati. Vorrei inoltre aggiungere che, (spero me lo riconoscerai) noi abbiamo dovuto faticare di più, prima all’università e poi al concorso, per ottenere l’abilitazione alla 051 mentre voi avete scelto la strada più facile, ed ora pretendete di venire nei licei, magari con punteggi più alti ( perché mentre noi studiavamo, voi già lavoravate) col rischio di scavalcarci nelle graduatorie di istituto. Sarebbe proprio una beffa ai danni di chi ha una professionalità maggiore. Ecco, questo non lo trovo proprio giusto e spero che lo capiscano anche al ministero. Infine ti ricordo che le contrazioni non esistono solo ai tecnici ma in tutte le scuole, perché come sai nascono sempre meno bambini.

  299. scusi ma il nuovo reclutamento non prevede che chi ha 360 giorni di servizio vada direttamenete a concorrere per il tfa?

  300. Gentile dottor Bruschi,
    sono laureata in giurisprudenza , ho conseguito la specializzazione per le professioni legali ed ho maturato un arco temporale superiore ai 365 giorni. Dovrò fare per forza il test ?

  301. Gent.mo dott. Bruschi, chi accederà ai prossimi percorsi abilitanti, visto ke le Gae sono chiuse, dove e come potrà spendere quest’abilitazione (oltre, ovviamente, nelle scuole private e/o paritarie?). Si entrerà sempre e solo nella II fascia d’istituto? Cosa prevedete per tutti gli abilitandi e/o abilitati fuori dalle Gae? Dobbiamo pur saperlo prima di poter accedere a un eventuale TFa o roba simile… io ho due lauree e Sfp in corso, fuori dalle gae per un solo anno di immatricolazione (è un’ingiustizia che noi immatricolati 2008-2009 non finiremo mai di sentire come tale, non fino a quando non si sbloccherà anche per noi la situazione..non dico per forza le Gae - anche se, ripeto, il IX ciclo è entrato e noi all’atto di immatricolazione speravamo di fare la stessa fine visto che non si vedevano e non si vedono differenze tra i percorsi abilitanti da un anno all’altro, almeno in queste fasi transitorie….ma almeno avere la prospettiva di un altro canale (un albo, un concorso, cosa??), purchè non sia “solo” la II fascia d’istituto…e l’agognato ruolo? Se il dilemma è sistemare i migliaia di precari attualmente nelle Gae, allora, per carità, non fate partire altri percorsi abilitanti, creando illusioni e senza prospettive serie di lavoro, di un ruolo..nn sn passeggiatine, sn sacrifici di soldi, studio, tempo..vanno legittimamente riconosciuti dallo Stato). Quanto ai diplomati magistrali, la questione è chiara ma resto dell’idea che occorreva, anzi, occorre, far abilitare (al ruolo, mettiamola così, visto che il titolo è “abilitante”..a metà) solo tramite laurea (SFP), per non creare disparità ulteriori…come dice Mena, in tutti questi anni questa gente poteva tentare SFp, unico percorso abilitante finora esistente, se non l’ha fatto ci sarà un motivo…e invece si torna di nuovo indietro, a far valere il diploma anzichè premere sulla laurea..faccio corsi di aggiornamento ai docenti di primaria e sn tutti diplomati - tranne mosche bianche. E’ vero, l’esperienza vale - infatti il servizio di questa gente va riconosciuto come tirocinio o crediti vari ma sempre in SFp, percorso uguale per tutti!! - ma la differenza tra chi ha la laurea e un diploma, purtroppo, si sente, con tutto il rispetto e l’apertura per la professionalità di queste persone..ma chi è laureato, sa i sacrifici per conseguire il titolo…..un chiarimento: questa gente avrà meno punti rispetto ai 42 max previsti per SFP, vero?? Grazie..

  302. @klaudia: no. Se all’atto della vostra iscrizione sui documenti c’era scritto che vi saresti potuti iscrivere alle Gae, chi l’ha scritto ha scritto il falso. Le GAE sono state istituite (e chiuse!!!) da Fioroni nella finanziaria 2007…

    E mandare una circolare ai Direttori dei conservatori obbligandoli a comunicare che il corso non avrebbe dato l’accesso alle graduatorie ad esaurimento? Come le ho già detto, molti Direttori si sono prodigati a convincerci che l’accesso ci sarebbe stato… in caso contrario avrebbero perso almeno la metà degli iscritti.

    In ogni caso non è questo il punto. Ciò che è veramente grave è aver istituito percorsi abilitanti, in presenza di cattedre disponibili e non aver approntato NESSUNA forma di reclutamento. Se il Ministero vuole tenere chiuse le graduatorie è libero di farlo, ma non credo sia corretto non fornire alcuna alternativa.
    Dalle dichiarazioni del Ministro (prima della nostra iscrizione) noi abbiamo appreso che i percorsi abilitanti sarebbero stati chiusi e riaperti solo in presenza di disponibilità di cattedre; un mese dopo ha autorizzato i corsi abilitanti per strumento musicale
    (prima c’era stato un provvedimento di sospensione).

    Niente corsi, niente reclutamento: è coerente!
    Attivazione dei corsi, niente reclutamento: non è coerente.

    Per quanto tempo ci volete lasciare in questa situazione?
    Non sarebbe più facile ammettere l’errore e lavorare ad una soluzione?

  303. @klaudia: perché i sissini IX ciclo potevano anche non sapere. Dopo di che le regole erano chiare per tutti. Sono andato a ripescarmi un po’ di blog… il motto era “iscriviamoci comunque, tanto poi si riapre”.

    Le regole non erano affato chiare per due motivi.
    1) I Direttori dei conservatori si sono prodigati a convincerci che l’accesso alle GAE ci sarebbe stato; in caso contrario avrebbero perso almeno la metà degli iscritti.
    2) Non era e non lo è ancora, stato varato un nuovo regolamento per il reclutamento dei docenti.

    Le regole (e le leggi) cambiano quando sono sostituite da un nuovo provvedimento. Non si può abrogare una legge senza sostituirla perché ciò causerebbe un grave vuoto legislativo.
    Questo ministero invece (legittimamente) vuole cambiare le regole ma SI DIMENTICA di vararne uno nuovo.
    E’ vero che il provvedimento del Ministro Fioroni ha chiuso le GAE ma coerentemente il ministero attuale in assenza di una riforma del reclutamento le ha riaperte.
    Oggi siamo nella stessa situazione. Questa volta i corsi però sono stati attivati dal Ministro Gelmini.
    Da oggi sono abilitato e mi considero vittima di un ministero che non sa quel che fa e privato del DIRITTO ad aspirare ad un posto di lavoro.
    Io sono abilitato oggi non fra due anni.
    Perchè non è stato pensata una fase transitoria che consentisse l’accesso alle cattedre ai nuovi abilitati?

    A invalidare le vecchie regole senza preoccuparsi di sostituirle in tempo utile sono capaci tutti. Preoccuparsi di seguire i percorsi che si attivano invece richiede impegno, coerenza e chiarezza nella linea di governo.
    Se non sapessi che siamo nel 2010 penserei che siamo governati dal pentapartito (specializzato in provvedimenti che sfociano nel nulla). Sinceramente da questo ministero mi aspettavo di più.

    Il problema quindi, almeno per me, non è entrare o non entrare nelle GAE; è che contando sul fatto che siamo pochi e non rappresentati ci avete discriminati e privati dei nostri diritti. La colpa di aver chiuso le GAE è sicuramente del Ministro Fioroni: quella di non aver predisposto una riforma del reclutamento per i nuovi abilitati è INTERAMENTE VOSTRA.

    Mi aspetto coerenza e spero di vedere al più presto un provvedimento che cancelli questa sistuazione (mi scusi per il termine) vergognosa.

  304. Egr. Dottore,

    grazie per l’opportunità offerta di comunicare tramite questo blog. Spero avrà il tempo di rispondere a queste mie brevi domande per chairire un po’ la situazione a tutt’oggi.

    1) E’ ancora possibile che il TFA diventi operativo entro l’A.A. 2010/2011 (magari non a settembre-ottobre 2010 ma a gennaio 2011): vero o falso?

    2) Se la (1) è vera, a suo personale sentimento, e senza che la risposta sia in alcun modo “impegnativa”, ritiene più probabile un inizio del TFA nell’A.A. 2010/2011 o nell’ A.A. 2011/2012 (autunno 2011)?

    Grazie in anticipo delle risposte.

    Distinti saluti

  305. Simi, i riferimenti legislativi da te indicati sono giustissimi ma la confusione che sempre c’è stata in merito alla questione proposta da Klaudia.
    Il vecchio diploma di maturità magistrale abilitava direttamente all’insegnamento ma per “entrare di ruolo” si doveva sostenere un pubblico concorso e conseguire l’Idoneità. Per “entrare di ruolo” alle medie e alle superiori invece, dopo aver superato un concorso, serve l’abilitazione.
    La confusione nasce da questo.

  306. …. scusate … ho lasciato il discorso sospeso….
    …. la questione proposta da Klaudia è legittima.

  307. Gentile Dott. Bruschi sono un docente di strumento musicale (AC77) con piu’ di 360 gg. di insegnamento. Sono inserito nelle graduatorie di III° fascia d’istituto.
    Nella fase transitoria, avendo il diploma di conservatorio(10 anni) congiunto al diploma di maturita’, posso accedere al TFA previo superamento della prova di accesso oppure devo studiare ancora 3 anni? Mi pare che 10 anni di studio gia’ svolti siano sufficienti per poter continuare ad insegnare! La ringrazio anticipatamente per la risposta e porgo distinti saluti.

  308. Cerco di dare un po’ di risposte:
    @alessandra: la sua procedura è quella “storica”. I risultati ahimé pessimi. peraltro, da più di dieci anni il dibattito verte proprio su lauree specifiche per l’insegnamento. Non è affatto detto che i percorsi per l’insegnamento debbano essere più facili, anzi… e comunque il titolo conseguito è e resta una laurea, col debito valore.
    @anna. Le vecchie lauree non scadranno. Quanto ai congelamenti, funzionerà come per le ssis. Però converrà con me che seguire contemporaneamente due percorsi e farlo bene non è possibile. Tanto per dirne una, come farebbe a seguire le lezioni o i lavori del dottorato e il tirocinio?
    @monica. Tutto giusto, salvo per un fatto: la a050 è attualmente presente in molti percorsi liceali, in base a una considerazione a mio modo di vedere profondamente errata, basata sull’insegnamento o meno del latino. Dunque, come detto, ridetto, ribadito, chi è di ruolo non si muove, ma la classe andrà sui licei ad esaurirsi.
    @raffaele: no. basterebbe una scorsa a questo blog per rendersene conto. Capiusco che ad approfondire si dura fatica.
    @ross: sì e 2010/2011. Anche se non da settembre.
    @klaudia: scusi, ma nessuno obbliga nessuno a fare alcunché. L’abilitazione, ad oggi, in attesa del nuovo reclutamento, consente la seconda fascia di istituto. Nel nuovo reclutamento, in qualunque forma esso sia, e nell’eventualissimo concorso dovrà essere una conditio sine qua non per partecipare. Su sfp e magistrali sa già qual è la mia opinione: alberto ha ragione, le cose stanno così.
    @giordano: questo paese e questa scuola funzionano a LEGGI. I direttori dei conservatori la legge la conoscevano e la conoscono benissimo. Se qualcuno ha fatto promesse a vanvera, esistono ovviamente tutte le ragioni per adire alle magistrature competenti e farsi eventualmente pagare i danni da chi vi abbia turlupinati. Quanto al resto, Fioroni o chi per lui ha fatto un gran pasticcio sulla “delega” per il reclutamento, pasticcio che stiamo tentando di dipanare. Ripeto, però, la questione era normativamente chiarissima. Che poi qualcuno abbia fatto finta di non capire, risulta altrettanto chiaro. Comunque con gli ope legis abbiamo chiuso.

  309. Dimenticavo:
    @bruschi
    Gentile dott. Bruschi, se, come sostiene lei, la classe di concorso A051 dovrà diventare titolare nei licei (ad esaurimento delle A050), come ci si dovrà comportare a settembre, quando ci saranno le nomine a tempo determinato? A chi spetteranno le cattedre al 31/08 o al 30/06 di lettere in un liceo artistico o in quello delle scienze umane ad opzione economico-sociale?
    Nelle nomine a tempo determinato occorre andare sulla classe standard (dopo aver sistemato esuberi, soprannumeri ecc….), dunque sulla 51.

  310. Non confondiamo abilitazione ed accesso al ruolo.
    Oggi ogni titolo abilitane prevede selezione, mentre i vecchi diplomi magistrali erano ad accesso libero.
    E mi pare una differenza enorme.
    Il fatto che comunque questo diploma fosse “abilitante a metà” non cambia comunque quello che continui ad essere in atto una enorme ingiustizia nei confronti di chi ha superato una selezione piuttosto dura (quando l’ho superata io concorrevano 1500 persone per 300 posti, oggi, con la chiusura delle SSIS - e quindi con la domanda anche di gente già con laurea per le secondarie - e la riduzione dei posti dovuti ai tagli, è anche molto più dura), tarata sul programma dell’ultimo concorso a cattedra e poi abbia ultimato un corso di laurea che solo chi lo ha fatto sa quanto sia duro.
    Se permettete, questo è un po’ fastidioso per chi ha studiato per anni (sapete quando provo a proporlo alle mie colleghe non abilitate le risposte che ricevo? “No, proprio non me la sento”, “sei pazza”, “ci devono “sanare” ecc. Mentre tante che hanno provato non hanno nemmeno superato il test.)
    Possiamo giocare quanto ci pare sulla normativa, ma la differenza nella formazione in ingresso è enorme.
    E questo in classe, pur nel rispetto dell’esperienza che ha un indubbio valore, si vede, eccome!

    P.s. gli iscritti 07/08 (SSIS, SFP, Did, musica ecc. ) sapevano che le graduatorie erano chiuse perchè previsto in maniera chiara nell’aggiornamento del marzo 2007.
    Quindi la loro iscrizione nell’aggiornamento 2009, consentita per non lasciare “al palo” l’ultimo ciclo SSIS e poi estesa anche a SFP, Did. musica ecc. crea una nuova situazione: che gli iscritti 08/09 e 09/10 a SFP, Did. musica ecc. subiscono trattamento diverso rispetto agli iscritti 07/08.
    Non mi pronuncio sulla correttezza o meno della chiusura delle GE, anche perchè ci sono dentro ed il mio giudizio sarebbe forse poco obiettivo, però è evidente che le lemantele degli iscritti 08/09 e 09/10 sono motivate e non campate in aria.

  311. Dr. Bruschi, mi scuso se ciò che sto per scrivere è ha poca perinenza con la questione discussa ma, visto che lei in altra occasione ha mostrato di comprendere quanto sia delicata la questione degli insegnanti di sostegno, mi permetto di sottoporle il punto di vista di chi fa questo lavoro.
    Al di là delle ragioni personali, che certamente pure ci sono nel mio giudizio, io credo che si dovrebbe cercare nell’immediato una strategia di stabilizzazione più incisiva perchè davvero è molto complesso spiegare ad una bambino con disabilità le ragioni per cui l’anno scolastico successimo probabilmente dovrà cambiare maestra.
    Come le ho già detto, io auspico una classe di concorso specifica per insegnanti di sostegno, con percorso universitario separato, abilitante SOLO a questa professione, ma poichè (se si dovesse davvero andare in tale direzione, rispetto a cui nella sua risposta si è mostrato concorde) necessiterebbe di tempi piuttosto lunghi, mi permetto di sottolinearle la situazione (che va avanti ormai da tanti anni) di “balletto annuale” subita da allievi ed insegnanti ogni anno, che nel caso del sostegno diventa particolarmente dolorosa.
    Visto che le GE esistono ancora, che esse hanno consentito fino ad oggi l’accesso al ruolo e che in numerose province ogni anno nelle convocazioni USP viene esaurito tutto l’elenco riservato al sostegno, ritengo che si dovrebbe pensare seriamente ad una maggiore attenzione nel rendere più operativa la continuità sulla base di una più marcata stabilizzazione (so che si va in questa direzione ma i numeri sono davvero pochi!).
    Mi creda se le dico che mercoledì scorso ho fatto davvero fatica a spiegare allo sguardo interrogativo di G. che non sapevo se il prossimo anno scolastico sarei stata/sarò (?) la “sua” maestra. Lui (come sempre) mi ha risposto “perchè?” ed io non avevo risposte.
    Grazie per la cordiale risposta, se vorrà.

  312. Salve a tutti
    non è assolutamente vero che il diploma magistrale è abilitante…altrimenti tutti noi diplomati magistrali (titolo conseguito entro il 2001) non verremo inclusi nella III fascia delle GI ( fascia destinata ai non abilitati ) ma nella II ( destinata invece agli abilitati ma non inclusi in gae)…questo secondo la logica del vosto ragionamento. Quanto alla scelta dei diplomati di non fare SFP essa è dettata dalla poca voglia di mettersi in gioco e di studiare e non sono io a sostenerlo ma gli stessi diplomati che commentano vari post in rete ” vuoi mettere un solo anno con quattro di SFP”…e questi sarebbero i futuri insegnanti dei nostri figli? complimentoni…sarebbe meglio organizzare un concorso più che aprire canali abilitanti “scontati”…dove tutti diplomati e laureati possano dimostrare la propria preparazione

  313. Dott. Bruschi,
    forse non mi sono spiegata bene. Non intendevo certo palesare la possibilità di frequentare il dottorato e il tfa contemporaneamente, chiedevo solo se fosse possibile congelare il tfa per proseguire le attività del dottorato. Dalla sua risposta evinco che ciò è possibile.
    Venendo all’altro quesito, se decidiamo di proseguire il dottorato, che termina nel 2013, e “non prendiamo il treno della fase transitoria” dobbiamo accedere ai nuovi corsi per recuperare il gap formativo? La prego mi risponda chiaramente, è importante.
    Grazie

  314. Nessuno obbliga nessuno..? Che significa?!:-) Scusi, se uno aspira all’insegnamento, nel proprio paese e possibilmente nella propria terra, cosa dovrebbe fare? Abilitarsi, così com’è per ogni - o quasi - professione. Il medico, l’avvocato, il biologo, il giornalista si abilitano e si iscrivono ad un albo, che dà cmq una certa tutela, un tesserino, valido per il mondo del lavoro.. ! E noi insegnanti? Accontentavi della II fascia, ci viene detto….beh, deve sapere che da quella fascia lì, è molto difficile lavorare, soprattutto in certe zone, ecc.. e si sa benissimo che non si può aspirare al ruolo, diritto sacrosanto dopo un iter di lauree e abilitazioni (sacrifici annessi). Quindi mettere il discorso su una questione di scelte o obblighi mi sembra paradossale, mi scusi se mi permetto… Il discorso è: mi abilito (con dispendio di tempo, energie e soldi) senza sapere a cosa mi serve quest’abilitazione, o meglio senza la prospettiva di avere gli stessi diritti e le stesse garanzie dei colleghi precedenti, senza avere colmato un vuoto di cui altri hanno evidenziato bene (attivazione dei corsi, nessun reclutamento: poca o nessuna coerenza)? Avrei voglia di dire di no, ma l’abilitazione è necessaria, conditio sine qua non per un eventuale concorso, ecc….

  315. Esprimo tutta la mia soddisfazione e approvazione, per quanto possa interessare, in merito al nuovo sistema di reclutamento.
    Ho una curiosità che spero venga soddisfatta.
    Quest’anno ho avuto il piacere di avere una collega, proveniente dalla III fascia scuola primaria, non abilitata, in possesso quindi del vecchio diploma di maturità magistrale. Persona preparata, professionalmente e culturalmente. Ottime capacità relazione e via di seguito.
    Essendo supplente su una maternità, no ho alcuna speranza di riaverla nel mio “gruppo docente” della scuola dove insegno.
    Nella vita, prima di buttarsi nell’insegnamento ha fatto altro: 3 figli.
    Abbiamo verificato il possesso dei 360 gg nella scuola primaria.
    Se ho capito bene, per abilitarsi, dovrà sostenere l’esame di ammissione. Mettiamo il caso lo superi: di quanti anni sarà il suo percorso formativo? 5?
    Attendo una cortese risposta da chi ne sa più di me.
    Grazie Alberto

  316. Relativamente al nuovo sistema di formazione, vorrei solo aggiungere che il percorso dovrebbe comprendere anche una specifica “formazione” su due aspetti che solitamente non vengono mai … insegnati ma imparati sul campo.
    Il primo riguarda l’organizzazione pratica di una classe: le gite scolastiche, la richiesta delle deleghe al ritiro degli alunni, la somministrazione di alcuni farmaci, la foto e la privacy, la gestione dell’agenda dei verbali di programmazione (mi riferisco alla scuola primaria), la compilazione dei registri, ecc, ecc.
    Il secondo riguarda la programmazione pratica, quella che Frabboni chiamava (se non ricordo male) l’edizione locale. L’utilizzo delle risorse presenti nel territorio, in che modo si debbano utilizzare le guide, predisporre veri e propri piani di lavoro concreti, applicati in classe. Sarebbe interessante far predisporre a dei gruppi di tirocinanti di SFP (ora) delle programmazioni da applicare concretamente. Ho provato più volte a proporre il mio aiuto e la mia disponibilità ad ospitare tirocinanti nella mia scuola offrendomi spudoratamente ai tutor di tirocinio di SFP di Bologna oppure direttamente al Direttore del corso ma senza esiti.
    Se vogliamo poi dirla tutta, ci sarebbe un terzo aspetto: i rapporti con il personale ATA. Dopo anni di intensi sforzi e con la fortuna di contare su un organico piuttosto stabile, sono riuscito a creare un clima estremamente collaborativo fra ATA (coll. scolastici) e colleghi. L’aspetto delle pulizie non è marginale e la collaborazione (come per es. tenere cmq pulita l’aula da parte del docente che interviene sugli alunni) è altamente formativo per far si che questi capiscano che tutti vanno rispettati, così il lavoro.
    Questo penso e mi andava di esternarlo.
    Grazie.
    Alberto

  317. Gentile doott. Bruschi,
    sono daccordo con lei, questo paese e questa scuola funzionano a leggi… se il governo Berlusconi e il ministro Gelmini SI FOSSERO RICORDATI DI FARLE.
    Per lei sicuramente non è niente, per me un altro anno di disoccupazione.

  318. Condivido quanto detto da Alessandra:
    “Io credo che i ragazzi più brillanti, specie nelle facoltà scientifiche, non sceglieranno queste lauree specialistiche, ma punteranno a lauree che offrano sbocchi nell’industria o nella ricerca. Credo che questi ragazzi potrebbero essere bravissimi insegnanti, magari non subito, forse dopo aver fatto ricerca per un po’ o avere lavorato nell’industria.”
    In effetti, una volta a regime la riforma, gli studenti alla fine di una laurea triennale si troveranno ad un bivio non facile. Dovranno scegliere fra una laurea magistrale per l’insegnamento e un’altra laurea, sempre magistrale, non per l’insegnamento, ma molto più specifica in un solo settore. Esempio: laureato triennale in biologia che deve decidere fra la laurea magistrale per l’insegnamento di Scienze per la scuola media e una vera e propria laurea magistrale in Scienze biologiche. Il pericolo è che i laureati triennali, pur brillanti, temendo di perdere per sempre la possibilità di poter insegnare, si incanalino nella magistrale per l’insegnamento. Risultato: potremmo perdere completamente le figure del biologo, del chimico, del fisico, ecc. Trovo veramente più professionalizzante mirare in alto, acquisire molte competenze in un settore, fare esperienze lavorative e poi magari un domani travasare tutte le conoscenze accumulate nel mondo della scuola. Tutto questo mi sembra che vada contro il regolamento per la formazione degli insegnanti in via di approvazione, ma tant’è. La mia proposta è, come Alessandra, quella di bandire periodicamente dei concorsi. Sarei poi dell’avviso di obbligare i vincitori alla frequenza di un tirocinio, dove dovrebbero alternare ore in classe a ore di pedagogia.
    Il rischio che vedo profilarsi è che una persona si ritrovi a frequentare una triennale, una magistrale, poi una magistrale per l’insegnamento e infine un TFA. Fanno 8 anni per uno studente modello, che non abbia mai problemi economici o familiari. Mi sembra un po’ troppo.

  319. Desidero sapere quando verrà ufficialmente pubblicato il decreto relativo alla formazione iniziale dei docenti delle scuole secondarie.

  320. Gentile dott. Bruschi,
    un chiarimento: nel mio liceo, dove esiste anche il tecnologico, noi insegnanti di lettere apparteniamo tutti alla 051; se si liberasse qualche cattedra potrebbe andare anche alla 050 oppure rimarrebbe solo e soltanto alla 051? La sua risposta è molto importante perché qualcuno della 050 sta venendo a chiedere informazioni. A mia parere spettano solo alla 051, dal momento che non abbiamo mai avuto situazioni atipiche; concorda con me?
    Grazie.

  321. Gent.mo Dott. Bruschi,

    Le scrivo in merito alla revisione delle cdc. Voci di corridoio ipotizzano un accorpamento tra la A037 (storia e filosofia) e la a039 (geografia economica), o in alternativa tra la a039 e altre classi di concorso del settore letterario. Le risulta? In caso affermativo, sulla base di quali valutazioni?
    La ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti

  322. Gentilissimo dott. Bruschi,
    innanzitutto desidero ringraziarLa per aver creato questo blog che, nel marasma attuale di informazioni spesso in contraddizione tra di loro, ci consente quantomeno di orientarci e farci un’idea più puntuale della situazione.
    Sono una specializzanda SFP immatricolata nell’anno accademico 2008-2009 (ahimè): non le chiedo nulla sulle Gae perchè mi sembra chiaro che non ci sia alcuno spiraglio positivo circa un nostro inserimento in queste ultime, quello che vorrei chiederle è approssimativamente quando ritiene che questo famigerato nuovo canale di reclutamento possa “vedere la luce” e quando verranno pubblicate le Gae “epurate” da docenti di ruolo, docenti che non hanno presentato domanda di conferma e specializzandi inseriti impropriamente.
    La ringrazio sin d’ora.
    Distinti saluti

  323. Gentile dott. Bruschi, Le pongo qualche altro quesito sulla questione 50/51:
    1.) E’ realistico immaginare che le cattedre “atipiche” di lettere nei licei continueranno ad esistere ancora negli anni futuri, considerata la permanenza “ad esaurimento” (legittima e condivisibile, in linea di principio) della A50 nei licei?
    2.) Anche a prescindere dall’esistenza delle cattedre atipiche, potrà accadere nei prossimi anni che in un liceo una A50, in base al punteggio, mandi in esubero una A51?
    3.) E’ possibile o legittimo trovare un criterio che, in qualche modo, “tuteli” o garantisca la permanenza nel liceo della A51?
    Grazie per l’attenzione.
    Le porgo un cordiale saluto.

  324. Egr. Dott. Bruschi,
    sono un docente di greco e latino da poco precario e in attesa di
    abilitazione.
    Dato che da tempo sto seguendo giorno dopo giorno l’evolversi della situazione legata
    all’entrata in vigore del TFA Le scrivo proprio per chiederLe se questa nuova forma di abilitazione
    uscirà a breve (entro il 2010) come molte “voci di corridoio” dicono oppure se verrà
    posticipata al prossimo anno.
    Proprio questa mattina infatti dall’URP del MIUR mi è stato detto che non ci sono indicazioni precise al riguardo mentre dal sito di OrizzonteScuola ho appreso che proprio Lei sempre oggi, a margine della giornata di studio sulla formazione universitaria di Matera, ha dichiarato che per l’approvazione del TFA manca solo la firma del Ministro.
    Ho apprezzato il lavoro che state facendo in questa direzione e dato che si tratta di una questione molto importante, non solo per me ma per tutti quei laureati che da due anni sono in attesa di una forma di abilitazione, spero
    che Lei abbia qualche informazione più precisa da potermi dare in tal senso.
    Grazie in anticipo per la risposta.
    Cordialmente.

  325. @giardina (e altri sulla a050). Il problema si pone solo in quei licei dove non era previsto l’insegnamento del latino. A regime, la a050 andrà ad esaurimento. Non sono un professionista in gestione delle graduatorie, tra l’atro, ma l’indirizzo è questo.
    @maria c. spero presto. Non è affatto semplice.
    @levoni: al momento non mi risulta nulla.
    @sempre: entro il 30 si chiude l’iter col parere del senato. questione di poco, dunque.
    @alberto: 60 crediti formativi.
    @simone: i suoi conti non sono corretti, perché non tengono conto della 270. Fatti i crediti della magistrale per l’insegnamento, uno potrebbe prenderne una seconda in un annetto. E viceversa. Il problema è che col vecchio sistema ci troviamo docenti, non per colpa loro, con buchi disciplinari… sa quanto si veniva tirati per la giacchetta per inserire la tale laurea?
    @klaudia: capisco che lasciare il certo per l’incerto, anche se il percorso è una via crucis dalla quale si esce solo dopo 10/15 anni, rende tesi. Ma il sistema attuale di reclutamento, semplicemente, non va. Alimentarlo è criminale.
    @anna: sì. Senza prendere una doppia laurea, ma colmando il gap disciplinare tra vecchie e nuove tabelle.
    @laura: sa già che siamo assolutamente d’accordo. in questi due anni, nelle poche assunzioni fatte il sostegno ha fatto la parte del leone.

  326. Gent.mo dott.
    sono inserito nelle graduatorie di 3 fascia nella classe a345 ed ho insegnato inglese per 500 giorni nella primaria come specialista e 200 giorni nelle medie.
    Vorrei sapere se posso far valere i 360 giorni per la partecipazione al TFA.
    Grazie

  327. ho una laurea vecchio ordinamento (filosofia) e ho conseguito in aprile il dottorato in filosofia. purtroppo ho fatto l’errore di non entrare a suo tempo nella siss.
    nell’attesa che si sbloccasse la situazione sulle abilitazioni avevo programmato di iscrivermi ad un master universitario che inizia a novembre 2010 e termina a maggio 2011.
    premesso che immagino che master universitario e tfa non siano compatibili, avrei tre domande:
    1. nell’ipotesi che il tfa venga aperto durante il prossimo anno accademico, a gennaio 2011 (come sembrerebbe dai post precedenti) avrò la possibilità di tentare il concorso per poi decidere se proseguire il master o iniziare il tfa oppure l’iscrizione al master è vincolante anche per la partecipazione al concorso?
    2. nel caso fossi ammesso al tfa è possibile congelarlo (come un tempo per la siss) e chiudere prima il master?
    3. ultima ipotesi: una volta superato il concorso, per quel che sappiamo adesso, il tfa si svolgerà effettivamente durante l’anno accademico 2010/2011 o il tirocinio inizierà ‘materialmente’ nel 2011/2012 (il che mi consentirebbe di chiudere il master)?
    Faccio queste domande perché avendo una laurea del vecchio ordinamento mi pare di aver capito che potrò ‘tentare’ l’accesso al tfa solo entro il 2011/2012 ma vorrei evitare di perdere un anno nel caso che, per mille motivi, il concorso per l’ammissione al tfa venga posticipato a settembre 2011.
    grazie per la pazienza e per le risposte
    pv

  328. Spett. Dott. Bruschi, dopo aver disquisito lungamente sulla questione relativa ai diplomati magistrali, vorrei sapere se nel regolamento definitivo troveremo almeno la possibilità di accesso ai corsi di 60 c.f.u. a chi è inserito nella graduatoria d’ istituto indistintamente dal servizio, o troveremo il limite del servizio??
    Come ho spiegato più volte il servizio in delle zone è molto difficile da accumulare ma l’ iscrizione in graduatoria sicuramente è a dimostrazione di aspirare ad un incarico.
    Spero Dott. Bruschi che non ci si tapperà gli occhi di fronte a questa complessa situazione !
    Ribadisco che il Diploma magistrale, ai sensi dell’ art. 197 del Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297 è abilitante, ma per l’ accesso in ruolo serve l’ idoneità concorsuale.
    Questa situazione se non sistemata una volta per tutte continuerà a protrarsi ancora per molti anni, visto che non si può legalmente annullare il valore legale di un titolo di studio abilitante!! La prego Dott. Bruschi di voler definitivamente mettere fine a questa storia togliendo il requisito dei 360 giorni come auspicato dall’On. Aprea e facendo partecipare alla selezione almeno gli iscritti in graduatoria d’ istituto. Confido in una sua risposta.

  329. • luana, il 9 Maggio 2010 alle 11:38 ha scritto:
    Dott. Bruschi,
    insegno da tre anni. Per questa ragione non ho i famosi 360 gg nella stessa cdc che mi permetterebbero di rientrare in soprannumero al tfa. Ma questi giorni sono spalmati sulle mie tre cdc: 133 gg (A060), 272 gg (A057), 79 gg (A059), totale giorni di insegnamento 484 (questo pur di lavorare e fare esperienza). Voglio continuare ad insegnare! Ma la probabilità di riuscire a superare i test per accedere al tfa e rientrare nel numero stabilito per la mia cdc saranno bassissime perché saremo un numero elevatissimo di precari a provarci. Le sembra giusto che con 484 gg di insegnamento complessivi io non possa avere le stesse opportunità di chi ne ha 360 gg nella stessa cdc?
    Luana

    Questa fu la sua risposta Dott. Bruschi:
    @luana: le opportunità devono essere le stesse per tutti, ha pienamente ragione.

    Dalla nuova bozza per la formazione iniziale dei docenti che ha pubblicato questa mattina (15/06/2010) OrizzonteScuola.it si evince che nulla è cambiato…”almeno 360 giorni di insegnamento nella classe di concorso di riferimento”.

    Cosa mi risponde?

    Grazie

  330. Allora è confermato che saranno necessari i 360 giorni per i diplomati magistrali?
    E adesso sa dirmi se posso accorpare il servizio effettuato sia in primaria che infanzia?
    Grazie……..

  331. Lingua straniera, elemanti di tecnica vocale, elementi di semiologia, psicologia della musica, metodologia generale dell’insegnamento strumentale, didattica della composizione, elementi di sociologia musicale, tecniche di arrangiamento e trascrizione, pratica dell’accompagnamento estemporaneo, metodologia di indagine storico musicale, didattica dell’improvvisazione, legislazione e organizzazione scolastica, metodologia di armonizzazione e trasposizione al pianoforte, repertorio per ensembles musicali.
    Sono le 14 materie non più presenti nella formazione dei docenti A077 e non sostituite. Il percorso attuale prevede 30 materie con i relativi esami. Quello nuovo 16 materie (praticamente la metà).
    Didattica della composizione, dell’improvvisazione, metodologia generale dell’insegnamento strumentale, psicologia musicale e tecniche di arrangiamento e trascrizione sono materie qualificanti e non capisco perchè non siano più presenti. Per contro resta prassi esecutive che è una materia che tutti hanno frequentato nei 10 anni precedenti (se un candidato non sa suonare non supera l’esame di ammissione).
    I nuovi abilitati in strumento musicale avranno la metà delle competenze rispetto a chi li ha preceduti.
    Perchè?

  332. @Klaudia: agli insegnanti non vengono riconosciuti gli stessi diritti che vengono riconosciuti agli avvocati, ai medici, agli architetti ed a tutte quelle categorie che hanno bisogno di un’abilitazione perché un bravo insegnante crea delle teste pensanti che difficilmente si fanno manovrare a bacchetta da alcuni esponenti politici.
    Spero vivamente di non venire censurata, altrimenti, dovrò farmi un’idea consequenziale…
    E chi ha orecchie per intendere, intenda!

  333. Prof. Bruschi,
    sono un insegnante che, dopo essersi laureato in Economia Politica (L/S 64) e dopo aver sostenuto dei corsi integrativi, ora ha i requisiti per poter accedere al Tfa nell’area A019 (discipline economico-giuridiche).
    Ho intuito che ci sono ottime possibilità che questa nuova forma di abilitazione (Tfa) inizi a gennaio 2011.
    Approfitto della sua disponibilità per chiederle:
    • se il tfa verrà attivato per tutte le classi di concorso o se c’è la possibilità che per alcune non verrà fatto partire;
    • quanto tempo prima si terrebbero le prove d’ammissione;
    • su che cosa verterebbe la prova d’ingresso visto che a tal proposito ho avuto versioni discordanti (domande di cultura generale lo scritto e specifiche per la classe di concorso l’orale oppure domande specifiche in entrambi i casi?).
    Le chiedo queste cose per sapere come devo muovermi: se presentare domanda nelle scuole private o se iniziare la preparazione in vista della prova di ammissione.
    La ringrazio
    Federico

  334. Gentile dott. Bruschi,
    sarà possibile, durante la fase transitoria, recuperare i crediti mancanti dopo aver superato la selezione al tfa?
    Grazie

  335. Dott.Bruschi a Klaudia ha risposto che alimentare l’attuale sistema di reclutamento è da criminale, ma anche escludere chi frequenta un corso come SFPè da criminale solo perchè iscritti all’anno 2008/2009 .Premetto che all’università molti hanno aderito al ricorso presentato da un sindacato che Lei conosce bene, ma ritengo che sia stupidissimo dare i soldi agli avvocati che sono come i politici.

  336. @luana: orizzontescuola ha pubblicato l’unico documento disponibile, che è quello sottoposto al parere delle commissioni parlamentari. Dunque, non il definitivo, e neanche una bozza del definitivo.
    @federico: ci sono alcune classi stracolme, ma personalmente vorrei far partire tutti, anche con numeri ultraristrettissimi, per evitare di tagliare intere classi di età. Ma si tratta di una mia opinione, che confronterò con le direzioni. Quanto alla prova di accesso, come più e più volte ho dichiarato, verterà sulle discipline di insegnamento.
    @francesco: stiamo ragionando su tutta la problematica.

  337. Dottor Bruschi,
    sono confortata dal fatto che da parte Sua ci sia la volontà di far partire il tfa per tutte le cdc, pur con numeri risicati; grazie per quello che sta facendo e per il sentimento di giustizia che sta mostrando. Ha perfettamente ragione: se il tfa non dovesse partire per alcune cdc intere classi di età sarebbero tagliate fuori (si darebbe contro ancora una volta ai giovani e “bravi” che dopo anni di sacrifici e attesa vedrebbero andare in fumo i sogni e le speranze di una vita solo per il fatto di essere nati nell’anno, e in alcuni casi nel mese sbagliato).
    Cordiali saluti e buon lavoro

  338. Dott. Bruschi,
    tra qualche giorno conseguirò la laurea in SFP ma non scioglierò la riserva come le mie colleghe in quanto iscritta nell’anno accademico 2008-09. Sono stata iscritta direttamente al 3°anno perchè in possesso di altro titolo universitario. Ora mi chiedo perchè per il calcolo del servizio da decurtare si rispetta la durata legale di 4 anni e quindi la durata legale per me va considerata dal 2006-07 al 2009-10 e per l’iscrizione in Gae nessuno si è posto questo problema? io mi laureo molto prima di un immatricolato nel 07-08, e molto prima di tutte le colleghe fuori corso da anni che nonostante questo godranno del privilegio di sciogliere la riserva nei prossimi anni…e io? starò a guardare e ad aspettare nella II° fascia il nuovo reclutamento di cui ancora non c’è neanche una bozza? Come intendete risolvere il problema? Ignorandoci? almeno dateci la possibiltà di entrare in I° fascia siamo abilitati e non è per nostro volere che siamo fuori dalle Gae…
    Grazie

  339. @ Alberto, mi spiace ma ciò che scrive c’entra poco. Qui nessuno mette in dubbio il valore del servizio, quello si impara in ogni caso lavorando, vale per tutti.
    Anche noi di SFP quando iniziamo impariamo ciò che non abbiamo avuto la possibilità di acquisire durante il tirocinio (che dura 3 anni e non 3 settiamane come all’istituto magistrale), nel quale le posso assicurare che di programmazione ne abbiamo fatto a iosa.
    Vi sono però delle differenze enormi sul piano della formazione IN INGRESSO e dei trattamenti molto diversi sui criteri di tale ingresso: anche i corsi abilitanti, pur durando due anni, avevano un programma che era un quarto del nostro e ciò non ci ha fatto molto piacere!
    Lei dovrebbe forse provare a mettersi nei nostri panni.
    Non mi risulta che docenti non abilitati (e non in ruolo) possano accogliere come mentori i tirocinanti. Certamente non dove l’ho fatto io (Veneto).

  340. @ frafra, il 12 Giugno 2010 alle 13:57

    Esatto. E’ ciò che sto cercando di dire. E’ un’ennesima sanatoria per chi ha lavorato con il semplice titolo del diploma (quadriennale!) e non ha la minima voglia di rimettersi sui libri.
    Certamente ci saranno anche persone preparate, ma se si sono formate lo hanno fatto per assunzione di responsabilità, mentre in un corso di laurea mi sembra che sia obbligatorio. E su scala generale fa una bella differenza.
    Sa quanti “se sarei” hanno sentito le mie orecchie?

  341. Pietro scrive: “avevo programmato di iscrivermi ad un master universitario che inizia a novembre 2010 e termina a maggio 2011..come conciliare? Sarà possibile congelare Tfa e finire il master come era per la ssis?”. E’ un problema che accomuna molti a cui vorremmo una risposta o qualche indicazione (due anni di sospensione reclutamento hanno portato molti a iscriversi nel frattempo ad altre lauree, master, ecc.). Nel mio caso, sono iscritta a SFP e terminerò a giugno 2011, salvo imprevisti: se il Tfa parte nell’anno accademico 2010/2011, potrò tentare Tfa (ho una laurea in Lettere nuovo ordinam) e, in caso di superamento, congelarlo per finire SFP? I congelamenti, insomma, saranno regolati come per le ssis (e in tal caso, ci ricordi le regole, grazie:-) ). Grazie per la consueta attenzione…nonostante la tensione e qualche perplessità per i cambiamenti in atto, avere un blog per discuterne è già qualcosa!:-)

  342. Gentile dott. Bruschi,

    Sono uno studente al primo anno di laurea magistrale in filosofia. Vista:
    - la cancellazione delle SSIS
    - l’ipotesi delle lauree magistrali a numero chiuso e del TFA abilitante
    - vista la norma transitoria che dovrebbe permettere a tutti i docenti non abilitati con titolo di studio e 360 giorni di accedere al TFA

    mi chiedo: che prospettive ha su di me e su tutti i giovani come me che sembrano tagliati fuori da tutto? Che speranza ho di passare al TFA senza rifarmi un’altra laurea magistrale a distanza di pochi anni (essendo anche il primo anno questo dall’attivazione delle lauree magistrali)?
    Ma soprattutto: il governo, che punta a favorire i giovani preparati per abbassare l’altissima età media dei docenti italiani, terrà in considerazione tutti i neolaureati che purtroppo si sono laureati proprio nel gap legislativo (non certo per colpa loro)?
    La ringrazio per la disponibilità.

  343. Gentile dott. Bruschi,
    una congelata siss al primo anno (dunque mai frequentante) a causa dottorato, ora dottore di ricerca, come entra nel TFA? in soprannumero? e i soldi pagati alla siss (1000 euro per due classi di abilitazione) sono convertibili al tfa?
    Le sarei davvero grata se potesse aiutarmi,
    cordialmente,
    Alessandra

  344. Ringraziando per la gentile risposta a una mia precedente domanda, ne propongo altre due, su questioni un po’ più ’spinose’. I cosiddetti “congelati SSIS” (che attendono di completare il percorso intrapreso prima del “congelamento” della SSIS) potranno abilitarsi contemporaneamente con il TFA in tutte le classi di concorso (appartenenti a uno stesso àmbito disciplinare) a cui avevano avuto accesso contemporaneamente iscrivendosi alla SSIS (dopo aver vinto i relativi concorsi)? Inoltre, l’abilitazione del TFA consentirà ancora la cosiddetta abilitazione a cascata (per es. ora l’abilitazione A052 abilita automaticamente nelle classi di concorso A051, A050, A043)?
    Ringrazio e saluto cordialmente

  345. Se il tfa verrà attivato per tutte le classi di concorso, sarà possibile iscriversi a più test per più classi di concorso? Fermo restando che, a quanto mi pare di aver capito, non saranno possibili tfa “multipli”, valevoli per più classi di concorso, e quindi si dovrà scegliere, nel caso di più test superati, a quale tfa acedere…

  346. allora dott. bruschi può darci delle indicazioni riguardo le tempistiche al fine di mettere fine a voci che stanno girando su vari siti che dicono che ci vorra ancora parecchio tempo prima che il tfa parta concretamente ( per parecchi tepo non intendo il prossimo anno) E’ vero che la lega sta ponendo seri problemi sul decreto imponendo un riesame del tutto? è vero che il senato deve dare parere entro il 30 giugno? dopo quesa data che altro bisogna aspettare? solo la irma del ministro o altro? la prego c’è gente che sta facendo dipendere la sua vita da queste informazioni, credo sia diritto di tutti sapere i tempi oramai siamo a giugno e questo regolamento dovrebbe parire il prossimo anno, possibile sia ancora tutto cosi fumoso e poco chiaro?
    soche non dipende da lei ma almeno visto che lei è l’unico interlocutore che abbiamo la fortuna di avere ci può indicare almeno e scansioni temporali e gli evenutuali slittamenti? naturalmente si tratterebbe solo di un parere enon di oro colato come si apprestano a rtenere parecchie persone. Grazie mille e buon lavoro

  347. Gentile dott.Bruschi,
    volevo conoscere il suo parere riguardo alla possibilità di spostare il punteggio in altra provincia da graduatoria permanente per il prossimo aggiornamento del 2011.

    Per chi è in buona posizione questo ribaltamento della vecchia normativa delle graduatorie “cristallizzate” suona come un’enorme ingiustizia.

    La certezza della legge è fondamentale: molti, come me, hanno fatto scelte di vita importanti sulla base della posizione in graduatoria.

    Per ora il governo ci ha tutelati, ma continuerà a farlo ?

    Grazie per la sua risposta.

  348. Dott. Bruschi, nel recente passato Università on line ben note, ad esempio Venezia, hanno attivato corsi abilitanti per il sostegno per 300 0 400 abilitati SSIS, mentre altre Università, più serie a mio avviso, hanno contenuto numeri valorizzando selezione e merito.
    Mi auguro che in futuro vi possa essere un controllo ferreo anche sulle specializzazioni per il sostegno, perchè se è vero che è uno dei pochi ambiti non ancora distrutti dalla folle mancanza di programmazione della pessima politica, è altrettanto vero che le cose possono precipitare in poco tempo e già sono peggiorate perchè con l’abolizione SSIs molte Università per far cassa hanno attivato corsi sul sostegno (a proposito…come mai lo avete permesso??).
    Il punto è il seguente dott. Bruschi: lei parla di classi stracolme per cui attivare il TFA, ma le ricordo che ci sono i tagli, i soprannumerari, le immissioni che non arrivano mai, ci sono persone che non hanno mai (MAI!) potuto insegnare la materia per cui si sono specializzati per 2 anni!
    Ci sono docenti che hanno 40 e fischia anni e non possono fare un mutuo.
    La frase secondo cui “non si possono tagliare classi di età” è inaccettabile nel momento in cui non si indica anche come si intende far fronte ai problemi di precariato (ma diciamo meglio di disoccupazione) che in tal modo si creerebbero.
    Avete una responsabilità politica inannzitutto: risolvere le situazioni problematiche e non crearne di nuove. La scuola e tutta la P.A. non è assistenza sociale per i neolaureati! E neppure per i vecchi abilitati, lei mi dirà. Bene allora abbiate il coraggio politico di rimandare a casa chi lavora da anni nella scuola, dopo laurea, specializzazioni e master! E’ evidente che è una provocazione. Non si forma prima, per poi escludere in un successivo momento.
    Non si continui con queste incongruenze: Fioroni chiudeva le GE, mentre Mussi bandiva il IX ciclo!!!
    E voi cosa volete fare: aumentare il precariato?

  349. mi chiedevo….almeno per l’accesso alle scuole superiori (la mia classe è A/37) i requisiti per partecipare al TFA durante la fase transitoria resteranno quelli del dm 22 05 o c’è anche lì il rischio di dover recuperare (assurdamente) cfu?

  350. Purtroppo, non riesco a tener dietro quotidianamente…
    A molti ho già risposto, su altre questioni chiedo di pazientare sino alla promulgazione del provvedimento. Ringrazio di alcune questioni spinose, che in parte dovranno essere affrontate da un altro provvedimento (quello sulle Classi di concorso).
    @sissina: entro il 30 giugno parere della commissione senato, qualche giorno per rivedere, firma del ministro, registrazione alla corte dei conti e pubblicazione in gazzetta. Per il prossimo anno accademico dovremmo farcela a far partire il tutto.

  351. @I19: in quella tutela ho avuto più di un ruolo. Ma la questione che lei pone è frutto di una decisione del parlamento. Inderogabile, se non con altra legge. C’è ancora un po’ di tempo, comunque.

  352. Gentile dott. Bruschi,
    sono docente precaria non abilitata inserita nelle graduatorie d’istituto di III fascia. Docente perchè è ormai da cinque anni che insegno, che ricopro tutti i ruoli dei miei colleghi abilitati e di ruolo. Quest’anno, nessuna nomina, mi sono dovuta accontentare, in seguito alla rinuncia da parte dei colleghi abilitati, dei corsi di recupero pomeridiani finanziati dal decreto salvaprecari dal quale noi siamo stati eslusi perchè precari di serie B cioè non abilitati, ma pur sempre docenti. Sto arrivando alla soglia dei quarant’anni, ho famiglia, figli. Quanto dovrò aspettare ancora perchè mi venga riconosciuto il percorso fatto fin’ora? Mi chiedo sarà veramente utile il TFA per chi si è già fatto le ossa sul campo, per chi, come me, ogni giorno studia per poter applicare metodologie didattiche nuove, più efficenti, per chi vorrebbe mettersi al servizi dei ragazzi in difficoltà, per chi a questa passione non vuole rinunciare? Vorrei che ci venisse data almeno la possibilità di accedere direttamente ai TFA, se saremo in grado di insegnare lo stabilirà l’esame di stato a fine corso.

  353. La invito a tener conto del fatto che troppo grande è il malcontento che potrebbe generarsi se davvero venisse imposta una ulteriore acquisizione di cfu oltre a quelli che già sono stati richiesti con il dm 22 05.
    La gente ha già speso soldi per cfu post-laurea, libri e tempo ( i soldi possono sempre uscire, d’accordo, ma è il principio ad essere marcio).
    MI AUGURO DAVVERO CHE ABBIATE IL BUON SENSO, L’ONESTà E LA “BONTà” di lasciare che questi cfu (qualora effettivamente decideste, malgrado la povera plebe che implora ascolto, di imporne ulteriore acquisizione) vengano acquisiti dopo l’ingresso (se vi si riesce ovviamente) al TFA.
    Studio da sempre, ora sono dottoranda (solo al primo anno purtroppo), ho pubblicato articoli a non finire….ma se tornassi indietro emigrerei a 18 anni e qui in Italia non ci tornerei mai più.
    cordiali saluti

  354. Gentile dott. Bruschi
    vorrei sapere se è stata stabilita una data, anche provvisoria, per la selezione per accedere all’abilitazione per quelle persone laureate e con all’attivo più di 360 gg d’insegnamento.

    Grazie,
    cordialmente
    Laura

  355. Gentile dott. Bruschi, in questi minuti un sito che si occupa di scuola dà la notizia allarmante secondo cui l’iter di approvazione del TFA sarebbe bloccato e il tirocinio formativo non partirebbe prima del 2013! C’è qualcosa di fondato?

  356. @laura
    Ciò che più mi preoccupa è che gente come lei, prima o poi, entrerà nella scuola. La invito a cercare sul dizionario il significato delle parole “umiltà”, “presunzione”, “ignoranza”, prestando molta attenzione soprattutto al primo.
    Appoggo la formazione di SFP, sicuramente migliore del vecchio Istituto Magistrale, ma questo lei non l’ha capito ovviamente.
    Non debbo certo giustificarmi con lei ma, per dovere di correttezza, le dico che insegno da 17 anni e sono di ruolo da 11.
    Ho avuto fortuna di avere dei tirocinanti estremamente umili e attenti ad apprendere non a lamentarsi e a piangersi addosso come fa lei.
    Si sono sempre rimboccati le maniche, lavorando con estrema cura e voglia di imparare.
    A parte il fatto che mi piacerebbe proprio sapere lei, che sta ancora studiando, quanto può essere “preparata” ad insegnare a G. A pensarci bene, non mi interessa molto. Mi dispiace solo per G.
    Impari ad essere più disponible al confronto e meno aggressiva perchè, cara Laura del Veneto, l’aggressività non si dimostra solo dando un pugno o dicendo parolacce. La si dimostra anche … come ha fatto lei. Glielo dico per il suo bene.
    See you.
    Alberto

  357. Gentile Dottor Bruschi,
    sul blog Ascuoladibugie l’amministratrice dello stesso sembra sia convinta che il tfa sia stati sospeso fino al 2012/2013. E’ attendibile la notizia?. La prego di illuminarci!

  358. Dott. Bruschi,
    mi rendo conto che non riesca a tenr dietro a tutto, la capisco, e la ringrazio dell’attenzione. Tuttavia le devo riproporre nuovamente la mia domanda riguardo il pagamento effettuato alla Sicsi Campania (1000 euro per due classi di concorso) per l’anno MAI frequentato e congelato, e la loro convertibilità al TAF (cui, da congelata e non da dottore di ricerca dovrei accedere di diritto in soprannumero senza ulteriori prove concorsuali). Per me fa un’enorme differenza il saperlo per tempo. Mi auguro abbiate pensato a questo, perchè sarebbe proprio una cosa indegna perdere soldi così senza poterli reinvestire, sono certa capirà.
    La ringrazio,
    cordialmente,
    A. D.A.

  359. Gentile Onorevole Bruschi, certamente altri interlocutori le avranno già posto la questione delle abilitazioni succesive alla prima, non ho però chiaro quale sia il percorso che si prevede in questi casi. Le chiedo quindi di aggiornarmi sulle modalità previste, per chi come me è abilitato in una classe di concorso, fortemente penalizzata dal riordino della secondaria, e ha necessità, per continuare a lavorare dopo sette anni di insegnamento, di abilitarsi ulteriormente.
    La ringrazio per l’attenzione che mi ha dedicato e la saluto cordialmente.
    Maria Elena

  360. Gentile dott. Bruschi,

    Mi scusi se le ripropongo il mio messaggio ma per me è davvero importante ottenere una risposta in merito…
    Sono uno studente al primo anno di laurea magistrale in filosofia. Vista:
    - la cancellazione delle SSIS
    - l’ipotesi delle lauree magistrali a numero chiuso e del TFA abilitante
    - vista la norma transitoria che dovrebbe permettere a tutti i docenti non abilitati con titolo di studio e 360 giorni di accedere al TFA

    mi chiedo: che prospettive ha su di me e su tutti i giovani come me che sembrano tagliati fuori da tutto? Che speranza ho di passare al TFA senza rifarmi un’altra laurea magistrale a distanza di pochi anni (essendo anche il primo anno questo dall’attivazione delle lauree magistrali)?
    Ma soprattutto: il governo, che punta a favorire i giovani preparati per abbassare l’altissima età media dei docenti italiani, terrà in considerazione tutti i neolaureati che purtroppo si sono laureati proprio nel gap legislativo (non certo per colpa loro)?
    La ringrazio per la disponibilità.

  361. Gentile Dott. Bruschi, ha per caso preso in considerazione la possibilità di dare punteggio anche a chi, invece di aver effettuato gli anni di dottorato, per lo stesso periodo di tempo ha avuto esperienze professionali nella propria cdc?

    Le faccio questa domanda perchè in qualche commento precedente Lei aveva espresso parere favorevole, ma non aveva ancora deciso le modalità.

    C’è qualche novità in merito?

  362. Gentile dott. Bruschi.
    Una domanda: ma chi non avrà i 360 giorni di insegnamento al momento della partenza del TFA cosa potrà fare?
    La ringrazio per la sua risposta.

  363. Francamente questo dibattito mi sembra veramente assurdo.
    E’ tutto una classe di concorso dietro l’altra, giorni, TFA, supplenze, guerra fra poveri (io faccio SFP quindi tu umile diplomato pussa via!), sissini incavolati, precari incerti.
    Ovviamente sono legittime le richieste per singoli casi perchè certamente ognuno si preoccupa per il proprio futuro.
    Ma quello che non leggo e credo non leggerò mai è una sincera preoccupazione per la bassissima qualità della scuola pubblica italiana. Diciamoci la verità: negli ultimi 25-30 è stata considerata da politici di ogni colore politica una cloaca dove mettere a posto (leggi posto fisso e consenso) un po’ tutti. Ecco: la scuola pubblica italiana è stato un ufficio di collocamento.
    Ora io mi auguro, al di là dei tecnicismi dei singoli provvedimenti in discussione, che inizi a cambiare la mentalità in cui tutti noi ci approcciamo alla scuola. I politici dovrebbero iniziare a pensarla come una risorsa per il paese e per l’educazione dei nostri figli (e non più un ufficio di collocamento) mentre chi si approccia all’insegnamento dovrebbe farsi un bel esame di coscienza: siete sicuri che sia la vostra strada? Quando sento parlare di 22 ore frontali mi vengono i brividi: vado a scuola anche io ma non ho mai guardato l’orologio, se c’è bisogno di fare una cosa la si fa e basta. Ho 39 anni e fra qualche mese sarò laureato (ed abilitato) in SFP: pensate che me ne importi se un diplomato mi supera in graduatoria? No, se è capace. Si, se è un idiota, come tanti ce ne sono. Purtroppo questa mentalità ancora non la vedo. Tutti dentro, tutti abilitati, tutti insegnanti.
    Dott. Bruschi, le faccio un appello: perchè quel tutti abilitati non diventa qualcuno, i migliori, abilitati? Se le scuola non hanno risorse perchè non ci fate fare a noi, studenti di SFP, le supplenze? Io le farei gratis, per imparare il mio mestiere invece di tirocinii poco formativi. Magari però le riconoscete come punteggio in graduatoria! Certo, le farei gratis! Perchè il tirocinio non è forse gratuito? Però si eviterebbero di spalmare i bambini su diverse classi, oppure di lasciarli fuori a giocare con altri anzichè fare lezione.
    Perchè non si va verso una scuola di qualità? Dott. Bruschi la sua maggioranza ha 100 deputati di vantaggio sull’opposizione alla Camera, cominciate a parlare di qualità, di lasciare a casa chi non merita il ruolo, insomma iniziamo a fare come i moderni paesi europei?
    Scusate lo sfogo, ma la pena di questi 350 e passa post è grande: tutti a pensare al proprio orto e non a come migliorare le cose. Davvero, e non per finta.
    Torno a studiare.

  364. Gent. mo Dott. Bruschi
    su alcuni siti si parla di un blocco dell’iter per l’avvio del tfa che sarebbe rimandato al 2013.
    Che è successo?

  365. Gentilissimo Dott.Bruschi,
    sono un’insegnante della scuola secondaria di I grado, abilitata nelle classi A031 A032 con il diploma specialistico di II livello in didattica della musica ( conseguito quindi presso un conservatorio e non università). Da 3 anni insegno sostegno e vorrei conseguire la specializzazione, volevo sapere se con i miei titoli di studio ( sono in possesso anche del Diploma tradizionale di conservatorio e del biennio di specializzazione di II livello in strumento) posso accedere ai T.F.A. per il sostegno.
    Grazie mille
    Anna

  366. Egregio Dottor Bruschi, sto per iscrivermi ad un master in discipline per la didattica e dovrei terminare a febbbraio 2011. In caso il TFA fosse attivato prima, vorrei sapere se, in caso di superamento della prova selettiva, i congelamenti sono previsti ed eventualmente regolati come per le SSIS.
    Grazie per la risposta che vorrà accordarmi.

  367. Io, laureato vecchio ordinamento in Lettere Moderne, pur avendo il titolo di studio mai fatta l’abilitazione 051, ma solo 050 e in tale classe sono docente di ruolo, vorrei abilitarmi anche sulla a051.
    Dovrei accedere a TFA o ci saranno percorsi di altro genere ? Detto così, capisco che nessuno ha la palla di cristallo …

  368. Gentile dott. Bruschi,
    può darci maggiori informazioni relativamente alla prova scritta? Si tratterà di un test a risposta multipla o a risposta aperta?
    Grazie

  369. Gent.le Dott. Bruschi,
    sono laureata in lingue ma non abilitata.Vorrei farle una domanda sul conteggio dei famosi 360 giorni di servizio.Ho insegnato francese sia alle scuole medie che alle superiori: si può fare un calcolo totale, essendo la stessa lingua o sono due conteggi separati, uno per A245 e l’altro per A246?inoltre vorrei sapere se il periodo di maternità obbligatoria e il congedo facoltativo rientrano nel conteggio avendo avuto un contratto annuale.
    Grazie in anticipo

  370. Dottor Bruschi, legga qui le notizie che l’utente franca corradini sta diffondendo: http://ascuoladibugie.blogosfere.it/2010/04/tirocinio-formativo-attivo-tfa-indiscrezioni-ufficiose.html

    per favore ci faccia sapere lei cosa sta succedendo! Possibile che tutto sia stato rimandato al 2013. Posso capire un anno di slittamento ma addirittura tre!

  371. Le notizie diffuse da A scuola di Bugie sono state da me smentite.

  372. Grazie ancora una volta

  373. Gentile Sig. Bruschi,

    siccome, da quanto ho letto, non si sa ancora quando inizierà questo desiderato TFA, sono indecisa se iscrivermi ad un master oppure ad una seconda laurea (sono indecisa tra SFP, Scienze della Comunicazione o Teologia).
    Lei, se fosse in me, quale mi consiglierebbe?
    La informo che sono già laureata in LL Straniere, 3 master e due abilitazioni (A345 A346).

    La ringrazio anticipatamente.

    aif19

  374. Buonasera Dottor Bruschi,
    le scrivo per chiederle un’informazione. Dopo la laurea in Lingue, ho insegnato inglese nella scuola secondaria di primo grado nell’ambito di vari progetti PON, preparando gli studenti al conseguimento di una certificazione internazionale. Le chiedo se, superate le prove di ammissione al TFA, il servizio prestato possa essere tenuto in considerazione. Come ben saprà, infatti, ogni docente/esperto in tali corsi si è occupato non solo della programmazione, delle lezioni e delle verifiche, ma anche della valutazione degli studenti, inserendo il tutto su un’apposita piattaforma ministeriale.
    La ringrazio per l’attenzione prestatami.
    Cordialmente,
    Giuseppe

  375. Dottor Bruschi,
    relativamente alla formazione iniziale dei docenti, sono molto incuriosita da quello che viene definito “Tirocinio Formativo Attivo”. Personalmente ho precedenti esperienze relativamente al tirocinio che gli studenti della facoltà di Scienze della Formazione Primaria svolgevano presso scuole primarie o dell’infanzia. Personalmente per diversi anni ho svolto la funzione di referente per il tirocinio: il mio compito era quello di accogliere gli studenti, organizzare le attività che avrebbero svolto presso la scuola primaria e dell’infanzia, nonchè rappresentare una sorta di “tramite” tra la mia scuola e il referente di tirocinio dell’università. Le attività che gli studenti svolgevano erano di vario tipo e riguardavano l’attività didattica (osservazioni sistematiche relative alle modalità interrelazionali, interventi didattici) e quella collegiale (programmazione didattica, interclasse, collegio docenti). Inoltre gli insegnanti che “accettavano” (la disponibilità non era poi molta!) i tirocinanti nelle loro classi erano sottoposti ad una serie di interviste e/ alla compilazione di questionari. Personalmente ho vissuto l’esperienza in maniera estremamente positiva e la ricaduta, in termini di apprendimento è stata reciproca nel senso che non ha riguardato solamente i tirocinanti, ma anche gli insegnanti.
    Ora, mi chiedo. A chi sarà affidato il compito di questo Tirocinio Formativo Attivo? Come sarà organizzato? Spero proprio che gli insegnanti siano coinvolti operativamente in questo percorso e che si prevedano anche per loro degli specifici percorsi di formazione. Sarebbe una vera e propria boccata di ossigeno, soprattutto in un momento in cui, per continuare a credere nel proprio mestiere (quello di insegnante) ci vuole una grande dose di coraggio!
    Rosita

  376. Eg. dott. Bruschi, gradirei un chiarimento su un punto che ritengo assolutamente inaccettabile.
    All’art. 3 si dice che “I percorsi formativi preordinati all’insegnamento delle discipline artistiche, musicali e coreutiche della scuola secondaria di primo grado e di secondo grado sono attivati dalle università e dagli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica”.
    Per la classe di abilitazione A32 il riferimento per l’università è la tabella 6, mentre per i conservatori è la tabella 8.
    Non le sembra che i due percorsi formativi per la stessa classe di concorso siano sostanzialmente diversi? E’ legittimo ciò? Perchè non si è cercato di uniformare maggiormente i due percorsi o meglio non si è creato un unico percorso come per tutte le altre classi di concorso?

  377. Gent.le Dott Bruschi,
    la ringrazio per la risposta e per la tutela sulla (triste) questione del cambio di provincia in graduatoria.

    Lei dice che c’è ancora un po’ di tempo per sistemare una faccenda che, ne sono convinto, porterà ad altri ricorsi e contro-ricorsi, come è ovvio quando il legislatore tentenna ed il giudice giudica irresponsabilmente.

    Indipendentemente dal colore politico spero in chi, come lei, è attualmente nella condizione di portare giustizia e buon governo.

  378. Spero che il TFA parta rapidamente, senza sovrannumeri o sanatorie più o meno mascherate, con una programmazione rigorosa degli accessi. La priorità spetta alla qualità complessiva della scuola, al reclutamento dei migliori, ai diritti e alle pari opportunità di tutti, compresi i neolaureati o i non ancora laureati che non dovranno più vedersi preclusa la carriera (e rimanere costretti a fare la fila fino a 45 anni) perché le (poche) disponibilità sono state magari saturate con l’ennesima infornata, dopo quelle scellerate della stagione Berlinguer-Moratti (ancora le stiamo scontando, chissà per quanto ancora). In Italia siamo maestri nel disegnare utopie mirabolanti che funzioneranno “a regime”. Solo che “a regime” poi non ci si arriva mai: in mezzo c’è inevitabilmente il transitorio, nel quale prendono il sopravvento le aspettative, i “diritti acquisiti” e quant’altro, e chi dirige i processi finisce per esserne condizionato al punto di fare una concessione dietro l’altra. Magari di essere sembrano essere anche condivisibili e ragionevoli, ma poi, date le storture e data la stratificazione di norme e situazioni, ogni norma di favore a questo o quell’insieme di soggetti se ne tira dietro altre ancora, e così via in una degenerazione irreversibile. Nella transizione finisce per attivarsi una catena infinita di sanatorie, scorciatoie, dove diventa indistinguibile il giusto dal privilegio e dove i precedenti creano a loro volta mille altre storture e aspettative. “A regime” non ci si arriva mai, quando ci si dovrebbe arrivare ormai c’è solo devastazione, la riforma di fatto è già rovinata e se ne invoca un’altra. E si riparte da capo. Questo scenario l’abbiamo già visto tante volte, nella scuola. La catena va spezzata senza impelagarsi nella palude delle concessioni, senza sottovalutare il disastro che puntualmente consegue dal minimizzare la fase transitoria, sempre la tomba delle riforme tentate e sulla carta approvate. La scuola aspetta da anni un reclutamento che punti al rialzo, che metta in moto una logica di competizione degli aspiranti sul terreno della preparazione. L’attuale “raccolta punti” ne è la sconfortante negazione. E speriamo in un nuovo, rapido concorso a cattedra che ponga fine a questa raccolta punti e permetta a chi merita di andare subito in cattedra. A proposito: anche il comparto concorsi nostrano è tutto da ripensare; inutile fare concorsi se ogni volta è un unicum, un’avventura, e la macchina li porta avanti con questa fatica: perché non limitarsi a copiare umilmente dalla Francia, dove i concorsi scolastici si fanno ogni anno con scadenze precise e funzionano tranquillamente?

  379. Egregio Dr. Bruschi,
    una semplice domanda: sono laureata col vecchio ordinamento ma mi manca “mezzo esame”(una piccola semestralita’) rispetto ai requisiti richiesti dalla vecchia ssis e dalla nuova classe di concorso. Ho tentato di colmare il debito quest’anno in un’universita’ ma non e’stato possibile perche’richiesto 15 giorni dopo i termini di iscrizione a singolo esame…Secondo Lei sara’per me possibile accedere al tfa colmando il debito o ne sarei esclusa in partenza? La ringrazio anticipatamente

  380. gentile dottor Bruschi data per assodata l’imminente partenza della nuova formazione docenti , noi del II e III ciclo Bi. For.Doc. , A077 , vorremmo capire se cono questo titolo avremo qualche vantaggio in più rispetto a chi non possiede questo titolo oppure in poche parole non serve a niente averlo?
    Abbiamo capito che nel 2011 andremo in II fascia d’Istituto , ma poi????????????

  381. Trovo incredibile che si parli ancora di sanatorie per chi ha 360 gg. di servizio. Io mi sono iscritto al biennio A77 nel 2008, avevo 360 gg. ma non era piu’ previsto alcuno sconto! Ho studiato come un pazzo per 2 anni, ho dovuto rinunciare al lavoro (e’ imposto l’80 x 100 della frequenza), ho speso 4000 euro di tasse + 1000 per spostarmi e mangiare, smesso l’attivita’ artistica, sostenuto ben 42 esami e fatto piu’ di 70 ore di tirocinio! Ora, per chi ha 360 gg. e’ data la possibilita’ di fare solo un anno di tirocinio, non soltanto gratis, ma pure lavorando contemporaneamente! E’ assolutamente ingiusto, scandaloso e immorale!

    Se a dare il cattivo esempio e a creare situazioni di profonda ingiustizia e’ prima di tutti lo Stato, non si puo’ pretendere che poi il cittadino si comporti in maniera onesta. E non mi si dica che chi ha 360 gg. dovra’ pero’ sostenere un esame di ammissione: quello l’ho sostenuto anch’io! Pero’ poi ho dovuto fare altri 42 di esami.

    Sempre piu’ spesso mi vergogno di vivere in un paese dove ingiustizia e scappatoie sono all’ordine del giorno. Credevo che questo governo volesse voltare pagina, ma mi sbagliavo. Sono profondamente deluso e amareggiato e sto seriamente pensando di trasferirmi in un paese ove ci sia maggiore legalita’ e giustizia civile.

  382. @marco c: se avesse avuto la pazienza di leggere con attenzione, avrebbe verificato che le cose non stanno “esattamente” come le descrive. Anzi. La superficialità è quasi peggio dell’ignoranza.
    @raffaele: ho risposto infinite volte.

  383. @ paolo franchini
    Da non abilitato che lavora da 5 anni (e ricoprendo anche ruoli coordinativi e direttivi). NON LA CHIAMI SANATORIA perché non lo è!!! I non abilitati con 360 gg (e più) non ho fatto nessun abuso!!! Lo Stato mi ha chiamato e io ho risposto (come col militare che adesso non mi riconosco più come servizio…).
    La Sanatoria la fa chi commette abusi in spregio alla legge (come un abuso edilizio o evadere le tasse).
    Adesso si chiede solo allo Stato di non dimenticarci.
    Andare a regime non vuol dire calpestare i diritti.

    Per il resto, ribadito quanto detto tempo fa: saranno i giudici a stabilire cosa è lecito e cosa non lo è…

    Saluti e grazie al Dott. Bruschi per la disponibilità di questo spazio di libertà.

  384. @ alberto
    Solo due appunti:
    1) se è di ruolo, evidentemente “combatte una battaglia altrui” (moglie, sorella senza abilitazione?) ma non lo aveva chiarito prima, o forse ne aveva parlato in uno scambio con qualcun altro che non ho letto (in ogni caso mi sono limitata a commentare che non mi risulta che chi non è di ruolo possa fare il mentore, cosa che non ha nulla di offensivo nei confronti di nessuno);
    2) lei continua ad offendere pesantemente in maniera immotivata. Io porto le opinioni di una categoria, posso criticare le leggi, i provvedimenti, gli atteggiamenti di chi non ha voglia di lavorare per ottenere le cose, ma mai mi sono permessa di offendere la gente senza conoscerla, come invece ha fatto lei, giudicando (da quale pulpito?) addirittura la mia professionalità. Non aggiungo altro in merito: mi appello alla capacità di giudizio di chi legge circa la differenza tra il mio ed il suo atteggiamento.
    Altre attenzioni sono superflue.
    Se c’è un moderatore mi stupisco che lasci passare le offese di carattere personale, che nello specifico, il signor alberto riserva a chiunque la pensi in maniera diversa da lui

  385. Scusi Dott. Bruschi, Le ripropongo la domanda che Le avevo posto in qualche commento precedente. Comunque capisco i Suoi impegni e stimo il fatto che per quello che può riesce a risponderci:

    “Gentile Dott. Bruschi, ha per caso preso in considerazione la possibilità di dare punteggio anche a chi, invece di aver effettuato gli anni di dottorato, per lo stesso periodo di tempo ha avuto esperienze professionali nella propria cdc? In modo da poter equiparare (a livello di punteggio) le due esperienze?

    Le faccio questa domanda perchè in qualche commento precedente Lei aveva espresso parere favorevole, ma non aveva ancora deciso le modalità.

    C’è qualche novità in merito?”

  386. Ecco , risponda a Marco C , se ce l’ha una risposta

  387. lei ha detto per ora II fascia d’istituto e poi si vede……………
    che risposta è ?????????
    noi abbiamo speso 4000 euro , 2 anni di studio buttati , beato leiiiiiiiiiiii

  388. Dott.Bruschi,
    perchè il governo non prende provvedimenti nei confronti delle migliaia di scuole private, in prima linea Cepu - Grandi scuole?Ogni anno accumulano miliardi vendendo letteralmente gli esami di idoneità, senza pudore. Ci sono studenti che si iscrivono a giugno, pagano 8000 euro, e settembre vengono mandati a Napoli, Roma, Salerno, in pseudo-scuole che fanno superare l’idoneità anche dalla prima alla quarta.4 anni in 1 mese! La difficoltà di questi “esami” è minore di una prova di quinta elementare, le prove scritte vengono passate, gli orali sono fasulli. E’ un bluff! Gli insegnanti, precari, vengono pagati nella media 600/700 euro netti, e come se non bastasse dalle loro buste paga spariscono misteriosamente soldi, ogni mese. Vengono sfruttati, e in genere molti di loro si ritrovano ad insegnare materie in cui non hanno nessuna competenza (un laureato in biologia può far tutto, dalla matematica, alla chimica, alle discipline mediche). La pubblicità che fanno è martellante, la troviamo su internet, sui manifesti, sui giornali, alla tv…ma vendono fumo, perchè il servizio non è finallizzato all’apprendimento, ma a strizzare più soldi possibili da mandare ai vertici dell’azienda.I corsi, per quelli studenti che hanno almeno il buon senso di iscriversi a settembre, sono un bluff. Si parte a ottobre, ma fino a dicembre la maggior parte delle materie non viene attivata.Per risparmiare il budget, capita che materie anche importanti come la fisica per un liceo scientifico, o la filosofia per un classico, vengano insegnate poco prima dell’esame (anche due giorni prima, tanto per fare un “argomentino a piacere”, poi all’esame chiedono quello!)In questo modo tra l’altro chi arriva in quinta non ha nessuna base per andare alla maturità, e tantomeno per esercitare una qualunque professione nel mondo del lavoro.I gruppi che iniziano il percorso sono formati da ragazzi di scuole diverse, con programmi diversi, che devono recuperare anni diversi, tutti insieme precludendo quindi la possibilità di imparare secondo ogni logica.Per fare un esempio, lo studente che deve recuperare l’italiano di un biennio del Liceo Classico, si trova nel gruppo insieme a quello che deve fare terza e quarta di un istituto alberghiero! I programmi sono agli antipodi, non solo per gli anni diversi da recuperare, ma anche per la diversa impostazione di queste scuole!Dispense costose, senza immagini e pieni di errori (storici, grammaticali, inesattezze varie), assenza assoluta di testi…solo una valanga di fotocopie tratte da libri di scuola media. Al di là di questi disservizi, ciò che appare inquietante è la faccia tosta con cui questi signori continuano indisturbati, da anni, a fare il loro gioco.Concludo con le parole di un malcapitato: “Sono addestrati a far cadere in trappola, imbonendole, quante piu’ persone possibile facendo firmare un contratto in cui il malcapitato di turno tiri fuori un sacco di soldi a scatola chiusa e se poi si dovesse rendere conto che il gioco non è valso i soldi buttati, non c’è orami piu’ scampo!”

  389. Gentile Dott. Bruschi, sono un insegnante della classe di concorso A059 non abilitato. Ho conseguito il dottorato di ricerca nel 2001 e ho insegnato nella scuola media per circa 300 giorni. Inoltre, ho avuto presso l’università contratti come ricercatore a tempo determinato e docente a contratto (sei anni). Non ho capito quali potrebbero essere per me le eventuali modalità di accesso al TFA: potrebbe, cortesemente, darmi dei chiarimenti?

  390. @Max Bruschi ha scritto: le cose non stanno “esattamente” come le descrive. Anzi.

    Mi scusi, ma che cosa ho scritto di non esatto?
    Nel 2008 agli iscritti del biennio A77 con 360 gg. e’ stato fatto qualche sconto? No.
    Chi oggi ha 360 gg. puo’ evitare di studiare 2 anni e sostenere 42 esami al costo di 4000 euro? Si’.
    Previo superamento esame di ammissione, chi ha 360 gg. potra’ fare solo 1 anno di tirocinio, in alcuni casi anche lavorando? Si’.
    Insomma, davvero vorrei saperlo: cosa ho scritto di sbagliato per essere definito superficiale?
    Grazie se vorra’ rispondere.

  391. @raffaele: ho risposto infinite volte.

    Non ha mai risposto in realtà e non lo può fare semplicemente perchè il Ministero non si è nemmeno posto il problema. Un governo serio avrebbe pensato alla soluzione nel momento in cui ha deciso di attivare il corso. Così succede in Francia, in Germania… ma si sa, siamo in Italia e non possiamo pretendere di sapere a cosa serve il titolo che abbiamo già conseguito. Il presidente Berlusconi afferma sempre che ciò che conta sono i fatti e non le parole. I fatti dicono che ci sono nuovi abilitati per i quali non è stato previsto assolutamente nulla.
    Siamo in un vuoto legislativo che il Ministero non ha voluto o saputo colmare.

    Siamo ancora in attesa di un provvedimento legislativo che ci consenta di passare alla seconda fascia nelle graduatorie di ISTITUO già per il prossimo anno scolastico. Possibile che non si sia capaci di fare nemmeno un provvedimento così semplice che renderebbe un minimo di giustizia a chi negli ultimi 2 anni ha dovuto rinunciare a lavorare per abilitarsi?
    Affermate che le cattedre devono essere assegnate a personale abilitato ma poi non vi preoccupate minimamente di fare in modo che ciò si realizzi davvero.
    Nela graduatoria di terza fascia a Torino sa chi ho davati a me e che si prenderà la cattedra il prossimo anno? Un docente che non è riuscito a superare per ben due anni l’esame di ammissione al corso abilitante (N.B. nel frattempo ha accumulato 360 giorni di servizio). Continuate nella vostra inerzia e questi due saranno premiati ancora per un anno. Evidentemente lui merita di più di chi invece l’esame di ammissione e tutti quelli successivi li ha superati. Ciò che conta sono i fatti.

  392. ..e come starebbero invece , caro dott Bruschi , le cose???
    La verità è che partirà a breve un’altra scorciatoia che permetterà con pochissimo di far prendere l’abilitazione in strumento.
    Le sembra giusto per noi che abbiamo dovuto sobbarcarci un sacco di spese, impegni gravosissimi ed enormi… enormi sacrifici ???
    se vogliono insegnare che si facciano la loro ammissione NON I SOVRANNUMERO, come prevede la prossima riforma, MA A NUMERO STRETTAMENTE LIMITATO a 2 max 3 posti COME ABBIAMO FATTO NOI!
    che sostengano i 42 esami come li abbiamo sostenuti noi, con tutto ciò che questo comporta!

  393. Riproviamo:
    chiedo cortesemente al sig. alberto di evitare di offendere.
    Possiamo avere idee differenti, anche opposte, più o meno motivate o corrette ma questo è compatibile con la dialettica tra persone educate e civili.
    Io non mi sono mai permessa di offendere sul piano personale e men che meno professionale, limitandomi alle critiche ai provvedimenti od alle categorie. Mi aspetto che in ambienti civili anche gli altri non lo facciano e non mi pare di chiedere troppo

  394. Gentile Bruschi,
    ma perchè continua ad eludere una domanda tanto spinosa e urgente quale quella che le ho posto riguardo le tasse di iscrizione SSIS, che i congelati hanno pagato senza poter frequentare per incompatibilità con il dottorato di ricerca? E la loro auspicabile logica convertibilità al TFA?
    Mica succede nulla se risponde che li abbiamo persi. A lei, almeno, no. A noi…
    Cordialmente,
    A.D.A.

  395. Gentile dott. Bruschi,
    le scrivo perché credo che stiano venendo fuori delle enormi assurdità per quel che riguarda le classi di concorso A050 e A051. Mi auguro vivamente di aver frainteso le sue intenzioni e dichiarazioni, soprattutto quando sostiene che la classe di concorso A051 dovrà diventare titolare in tutti i licei a partire dalle nomine a tempo determinato del prossimo settembre. Personalmente ho scelto di abilitarmi nella A050, ovvero in Materie letterarie negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado (e non solo negli istituti tecnici e professionali come molti sostengono), perché il mio interesse è quello di insegnare lingua e letteratura italiana nella scuola; infatti, il mio piano di studi universitario ha compreso diversi esami di letteratura italiana, lingua italiana, oltre naturalmente a quelli di lingua e letteratura latina. Aver scelto di abilitarsi in una classe di concorso come la A050 non significa aver scelto la strada più facile, come molti purtroppo affermano, bensì significa aver scelto di approfondire le proprie conoscenze e competenze in uno specifico ambito disciplinare che non contempla il latino, di cui si hanno comunque le conoscenze ma non le competenze ai fini dell’insegnamento (questo in riferimento alla sua seguente affermazione: «ritengo la conoscenza del latino, per un docente di lingua e letteratura italiana, indispensabile»). Per insegnare la letteratura italiana non occorre conoscere soltanto il latino, ma anche le letterature straniere e la storia dell’arte (e a tal proposito, nel mio piano di studi universitario ho consapevolmente scelto di inserire esami di lingua e letteratura straniera ed esami di storia dell’arte). Ritengo assurdo, dunque, vedersi preclusa oggi la possibilità di insegnare lingua e letteratura italiana in un liceo artistico (scuola che è presente negli insegnamenti della A050, insieme agli istituti magistrali – dunque, al liceo socio-psico-pedagogico, al liceo linguistico e al liceo delle scienze sociali – agli istituti tecnici, agli istituti professionali, agli istituti d’arte e alla scuola magistrale) o nei nuovi licei, per cui si hanno specifiche conoscenze e competenze. Tengo a sottolineare, inoltre, che la A050 «non è per definizione una classe di concorso di istituti tecnici e professionali», come mi è capitato di leggere in altra sede, infatti anche un liceo è un istituto di istruzione secondaria di secondo grado. Tutto questo per dire che nessuno deve occupare posti che non gli spettano, ma non bisogna nemmeno affermare cose non veritiere e soprattutto cambiare improvvisamente e illegittimamente il percorso che una persona in passato ha deciso di intraprendere.
    Spero che molte posizioni vengano intelligentemente riviste.
    Cordiali saluti,
    Rita

  396. Gentile Dottor Bruschi,
    mi chiedevo se l’attivazione del TFA riguarderà tutte le classi di concorso (cosa che riterrei auspicabile dal momento che a tutti dovrebbe essere data la possibilità di prendersi un’abilitazione).
    la mia classe è la 37/A….mi sono laureata nel febbraio 2008 e pochi mesi dopo hanno sospeso le ssis. ho atteso ed ancora attendo un possibile canale abilitante, ma la sola possibilità che per la mia classe il TFA non venga attivato mi procura un’ansia indicibile.
    la prego, se può, di sciogliere i miei dubbi…

  397. http://unitelematiche.it/abilitazione-insegnamento-alle-scuole-di-secondo-grado/

    E mi sembra anche normale che la situazione stia andando a finire così… E’ logico che chi se lo può permettere vada a conseguire l’abilitazione in Spagna, lo farei anch’io se la mia cdc fosse inclusa, e di corsa! Invito il Dottor Bruschi a riflettere sulla situazione paradossale che si sta verificando in Italia e poi stiamo a sindacare se far partire il tfa per tutte le cdc, integrare esami, sovrannumero.

  398. Gentilissimo Dott. Bruschi,

    desidero anzitutto ringraziarla di cuore per la puntuale ed esaustiva smentita relativa al rinvio del TFA, che sicuramente ha portato un po’ di chiarezza in merito.
    Le rivolgo un paio di domande specifiche relative al mio caso.

    Sono iscritto ad una Laurea Specialistica in Lettere Classiche ex D.M. 509/99 e mi laureerò l’anno prossimo (2010-11).
    Avrò la possibilità di iscrivermi al TFA e poi eventualmente però congedarmi per frequentare un dottorato di ricerca per poi completare (tre anni dopo) il TFA, come accadeva nel caso della SISS (congedo per dottorato)?

    Oppure eventualmente dovrò iscrivermi in seguito, una volta terminato il dottorato? E, se questo fosse il caso, dovrò quindi sostenere alcuni corsi universitari per colmare il mutamento dei requisiti?

    Ultima domanda: per le persone in possesso di dottorato è confermata la possibilità di iscrizione in soprannumero dopo il semplice superamento della prova d’accesso?

    Ne approfitto per porgere il mio personale apprezzamento al suo operato e a quello del prof. Israel, e per porgerle i miei più cordiali saluti.

  399. Gent. Bruschi,
    a proposito di classi di concorso, sarà possibile accorpare il servizio di INFANZIA e PRIMARIA per i diplomati magistrali entro il 2001? xdxdxd

  400. Gentile Dott. Bruschi
    da quando è stata diffusa la notizia della “fine” delle specialiste di inglese nella primaria e del relativo corso di formazione obbligatorio per tutti, mi chiedo: che ne sarà dei precari in GAE senza specializzazione in inglese? saremo scartati quando si dovranno dare supplenze o incarichi? perchè non possiamo partecipare anche noi alla formazione?
    Grazie in anticipo.
    Manu

  401. Gentile Dottor Bruschi io credo che per quanto riguarda l’accesso ai tfa per la specializzazione sul sostegno dovrebbe riguardare prima chi ha maturato 360 giorni di servizio sul sostegno o almeno avere delle priorità ad accedere ai tfa riguardanti la specializzazione sul sostegno.Perchè dare la possibilità a tutti gli abilitati significherebbe nn tener in considerazione della esperienza maturata e questo accadrebbe solo per la specializzazione sul sostegno visto che per il resto si tiene conto dei 360 giorni di servizio effettuato e ciò sarebbe veramente ingiusto.

  402. salve Dott. Bruschi,
    seguo questo blog regolarmente e mi complimento per la eccezionale possibilità di “contatto” fra privati cittadini e istituzioni.
    Anche io sono in attesa del regolamento sulla formazione iniziale. Mi permetto di suggerire la mia opinione in merito alla questione dei 360 gg. per l’accesso agevolato al TFA. Il numero 360 immagino sia stato mutuato dal DM 85/2005; non crede che sarebbe più ragionevole modulare su un numero maggiore di fasce il riconoscimento di eventuali “sconti”, ad esempio 180, 360, 540, 720 etc.?Magari, a chi ha 180 giorni potrebbe essere riconosciuto uno sconto sulle ore di tirocinio, 360 uno sconto maggiore, e così via fino ad arrivare, eventualmente, all’accesso diretto per chi ha servizio di diversi anni. Questo da un lato toglierebbe il problema del numero eccessivo di beneficiari (numero la cui consistenza è ancora incerta), e dall’altro andrebbe a garantire chi è stato impegnato nel ruolo di insegnante per numerosi anni, assumendosi le medesime responsabilità di un docente di ruolo e consentendo, di fatto, alla scuola di organizzare corsi altrimenti privi di insegnanti. In fondo, ci sono numerose classi di concorso tecniche (come la mia, A020) annosamente prive di insegnanti, con prima e seconda fascia GE vuote.

    grazie per la cortese attenzione
    Pietro

  403. Eg. dott. Bruschi, immagino che le tante cose che la assillano le impediscano di rispondere a tutte le domande.
    Gradirei però, appena può, avere una sua risposta alla domanda che le ho posto diversi giorni fa, e che qui le ripropongo. Grazie.
    Eg. dott. Bruschi, gradirei un chiarimento su un punto che ritengo assolutamente inaccettabile.
    All’art. 3 si dice che “I percorsi formativi preordinati all’insegnamento delle discipline artistiche, musicali e coreutiche della scuola secondaria di primo grado e di secondo grado sono attivati dalle università e dagli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica”.
    Per la classe di abilitazione A32 il riferimento per l’università è la tabella 6, mentre per i conservatori è la tabella 8.
    Non le sembra che i due percorsi formativi per la stessa classe di concorso siano sostanzialmente diversi? E’ legittimo ciò? Perchè non si è cercato di uniformare maggiormente i due percorsi o meglio non si è creato un unico percorso come per tutte le altre classi di concorso?

  404. Onorevole Bruschi,
    mi chiedevo a quali testi fare riferimento in preparazione ai TFA? La mia intenzione sarà quella di concorrere per le classi di concorso A/043, A/050, A/051

  405. L’ennesima scorciatoia per abilitare chi ha 360 giorni di servizio non soltanto è un’offesa per chi ha dovuto frequentare e pagarsi il biennio a77, ma equivale anche a dire che le decine e decine di materie che abbiamo dovuto frequentare erano inutili poichè con il solo tirocinio è possibile imparare tutto. Complimenti: bella coerenza davvero!

  406. Gent.mo Dott.re Bruschi
    Dalla camera del senato nessuna novità?

  407. Gentile Dott. Bruschi,
    una domanda sola:
    posso capire che far passare in soprannumero coloro che hanno 365 giorni possa essere discutibile, ma chi ha anni di supplenze alle spalle? Il sottoscritto insegna da 7 anni, quasi tutte supplenze annuali su posti vacanti. Mettere una soglia di 2 anni ad esempio potrebbe essere più ragionevole?
    Grazie e buon lavoro
    Alessio

  408. Gentile prof. Bruschi,
    sono un insegnante precario di 47 anni, per 4 anni ho lavorato nelle scuole elementari, da un anno lavoro nella scuola media ad indirizzo musicale, classe di concorso AB77 chitarra, sempre con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno.
    Pochi giorni fa ho conseguito l’abilitazione presso il Conservatorio di Ferrara dopo due anni di duro lavoro e sacrifici enorme, l’abilitazione in questi due anni mi è costata oltre 10.000.00 Euro.
    Per poter frequentare e conseguire l’abilitare, ho preso un numero ridotto di ore settimanale (12 ore), con la speranza che dopo l’abilitazione avrei potuto avere una stabile occupazione.
    Qualche mese fa è giunta la comunicazione nella scuola dove lavoro, da parte dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Ferrara che per il prossimo anno scolastico in alcune scuole della provincia di Ferrara, tra cui Codigoro, non verranno attivate le classi prime e si dovrà ridurre drasticamente le ore esistenti, senza una giustificazione, causando il malcontento di centinaia di alunni, genitori e insegnanti.
    Sono quasi sicuro che nemmeno vi rendete conto del danno e disastro che questo governo sta facendo nella scuola pubblica, ma come si può arrivare a non capire l’evidenza dei fatti.
    Volete aprire le scuole Superiori ad indirizzo Musicale, e contemporaneamente chiudere le scuole medie ad indirizzo musicale.
    Anche quest’anno si è dato avvio al terzo ciclo dei corsi abilitanti A077 strumento musicale nella scuola media, e contemporaneamente il governo o le istituzioni vogliono chiudere la classe di concorso A077 strumento nelle scuole medie. Ma come si può arrivare a questo punto a non capire o forse a non voler capire. Ma è possibile che non si riesce a comprendere, una cosa così evidente. Ritengo gravissimo non rendersi conto delle tremende contraddizioni. Io non so con quale coraggio riuscite a guardare ed educare i vostri figli, se ne avete. Con quale coraggio parlate e dite che state lavorando per il popolo Italiano ci vuole davvero coraggio a farsi vedere, onestamente io me ne vergognerei!!
    Cercate di rimediare a questo disastro, prima che sia troppo tardi. I giovani crescono e si ricorderanno di questo governo e passerete alla Storia per quello che state facendo. Non è questo il modo di fare del bene, per il Paese come dice Berlusconi.
    Salvatevi finchè siete in tempo, fatela una cosa accettabile!! Non tagliate lo strumento musicale nella scuola media ad indirizzo musicale in provincia di Ferrara, perché a me mi rovinate la vita. Se a settembre restano confermati i tagli su strumento musicale rovinate la vita non solo a me che ho preso l’abilitazione con sacrifici, che quasi mi sono ammalato, ma chi sa a quante altre persone in tutta Italia!!
    FIRMA :
    Rosario, da domani disoccupato.

  409. Gentile Dott. Bruschi,
    intanto grazie per le risposte che puntualmente fornisce e per aver messo a disposizione questo luogo di confronto.
    Vorrei sapere se nel conteggio dei cfu per ambito disciplinare posso tener conto di entrambe le lauree che ho conseguito.
    Inoltre mi chiedevo, senza polemizzare, come mai è stata presa la decisione di riservare un canale di accesso preferenziale al TFA per coloro che hanno fatto il dottorato di ricerca.
    La ringrazio e le auguro buon lavoro.

  410. Gent. Sig. Bruschi,

    un mio amico m’ha detto che chi, come noi due (il mio amico ed io), è già abilitato in una o più cdc ed ha più di 365 giorni di supplenze può entrare nel TFA in soprannumero senza bisogno del test d’ingresso, gli devo credere? Spero di sì!
    Attendo con trepidazione una sua risposta.
    Saluto e ringrazio anticipatamente.
    aif19

  411. Pubblicate il mio commento!!

  412. Ma quelli che già si sono formati non ha pensato che fine gli fate fare? Si gradisce una risposta.
    Grazie.
    Rosario

  413. Gentile Dott. Bruschi,
    nel ringraziarla della disponibilità e consulenza che ci offre le pongo un quesito su un aspetto per me non ancora chiaro.
    Assieme al TFA per le varie classi di concorso, nel prossimo a.a. partirà anche un TFA per la specializzazione sul sostegno? Avrà anch’esso un test
    di ammissione? Se sì, il test verterà sulle tematiche specifiche per il sostegno agli alunni diversamente abili?
    Se non ricordo male lei ha scritto che il TFA per il sostegno è aperto a tutti.
    Ovviamente è implicito che in questo “tutti” siano inclusi sono gli abilitati… o erro?
    Nell’attesa di una sua risposta la ringrazio ancora.

    Maurizio Ciotoli

  414. il sovrannumero è un abuso vero e proprio!
    sono d’accordo nel dare la possibilità ai 360sti, ma questa può comunue erssere data concedendo dei crediti o dei punteggi all’ingresso.
    il sovrannumero non può risolversi in una presa in giro
    ( v. sanatoria) per quelli che l’ammissione l’hanno dovuta passare ,sottostando alla restrizione del numero chiuso.. spesso anche di un solo posto!!!!!
    non dimentichiamoci che i canali di reclutamento devono comunqiue essere aperti sempre e solo in base all’effettivo fabbisogno, sennnò non fate altro che creare altri disoccupati e altre aspettative!!
    quindi è sacrosanto porre dei palettti, se non volete calpestare i diritti di chi invece è stato ammesso sempre e solo IN BASE ALL’EFFETTIVO FABBISOGNO!

  415. Visto che siamo diverse centinaia abilitati oggi in Italia che aspettano un posto di lavoro nella scuola pubblica mi chiedevo che senso ha aprirne altri abilitanti per aumentre il numero dei disoccupati abilitati?
    Nella stessa situazione del professor Lillo Giordano di cui si aspetta una risposta da parte sua, ce ne siamo migliaia e non centinaia di persone. Le chiedo gentilmente se poteva rispondere alle domande, mi riferisco alle domande che il prof. Lillo Giordano Le ha posto su questo blog in data 11 giugno, 13 giugno e 16 giugno 2010, visto che interessa a moltissime persone. Ma devono essere risposte concrete e non raggiri di parole come fin d’ora ha fatto nei confronti del Prof. Giordano.
    Distinti saluti.

    Rosario

  416. ah! altra considerazione necessaria è quella sull’assurdità di un percorso che prevederebbe esclusivamente un tirocinio per i 360sti e a condizioni particolarmente vantaggiose…e cioè dando loro la possibilità di continuare a lavorare!
    ma insomma! …vi rendete conto della scelta bislacca??
    se c ‘ è qualcosa che il 360ista può vantare è una esperienza sul campo e voi gli fate fare il tirocinio!?…. questa gente spesso si è presentata diverse volte agli esami di ammissione per accedereal corso abilitante senza riuscire mai a passarli, quindi è chiaro che ciò che deve essere integrata è la preparazione!
    fategli fare, semmai, le 42 materie che abbiamo fatto noi, con obbligo di frequenza all’80% e senza possibilità di fare altro se non studiare… con tutto quello che comporta ciò in termini di perdita di occasioni di lavoro……
    già questo sarebbe notevolemte più equo, utile e rispettoso dei diritti acquisiti ( con enormi sacrifici )dagli abilitati con corsi ordinari.

  417. L’Osservatorio sulle Graduatorie ad esaurimento 2009, pubblicato sul sito del MIUR, fornisce dati molto utili ai fini dell’individuazione delle classi di concorso per le quali è opportuno attivare il TFA.
    Speriamo che il Ministero inizi davvero a far di conto!
    Non bastano i monitoraggi, occorre che la politica prenda decisioni coerenti!

  418. ci prende per il culo! TUTTI! non ve ne siete accorti? o vediamo se mi pubblica!

  419. per alessio,
    bravo! visto che hai 7 anni di supplenze…. perchè non alzare ancor di più la soglia? magari a 6,5 anni! che ne pensi?

  420. @ciotoli: tutti gli abilitati, con prova di ingresso, specifico per le disabilità.
    @mary: no, non c’è nessuna esclusiva per chi abbia maturato giorni di servizio, da nessuna parte.
    @gianluigi: i dati li conosco bene. Resto convinto che si debba sbloccare il secondo canale del reclutamento (quello concorsuale). ma l’analisi sul che fare andrebbe approfondita, evitando di guardare solo al proprio “particulare”.
    @leo: visto che ai miei tempi (non tantissimi anni fa, peraltro) un simile linguaggio, da lei più volte reiterato, contemplava una sonora sculacciata, mi limito a bannarla. A meno che, ovviamente, non voglia scrivere i suoi insulti con nome e cognome (visto che, come è noto, a differenza di altri non minaccio né sporgo querele). Detesto i vigliacchi quasi come gli ipocriti.
    @rosario: col suo “ce ne siamo” con me dovrebbe attendere il giorno del giudizio per varcare la porta di una classe. Alla prima domanda del prof Giordano ho risposto, approfitto per rispondere alla seconda:
    @Giordano: la scelta è stata compiuta da un gruppo di lavoro di cui han fatto parte direttori di conservatorio, didatti della musica, insegnanti abilitati. Tutti unanimi nel rilevare come la “infarinatura” si sia rilevata controproducente. Certo, se ritiene di esser giudice migliore, che so, del direttore del conservatorio di Parma, si accomodi. Io no.
    aif19: no. Non è un problema di giorni. E’ un problema di ampliamento delle precedenti abilitazioni inerente le nuove classi di concorso e soprattutto l’area delle lingue, ma non sarà questo il regolamento per affrontarle.
    @Luisa: alla prima domanda rispondo con la legge 270, che rende possibile il riconoscimento dei crediti. Alla seconda, resto convinto che sia opportuno ricreare dei ponti tra scuola e università (nei due sensi), ma come saprà l’ipotesi del soprannumero cadrà per motivi giuridici.
    @violin: nessuna scorciatoia.
    @visigalli: le materie saranno quelle del vecchio concorso. Un aspirante insegnante dovrebbe padroneggiare le sue discipline.
    @piatti: quelle tabelle non le ho preparate io. Come è noto, sono intervenuto quando il lavoro tabellare era già impostato. Penso che Giorgio Israel, presidente della commissione, sarà in grado di risponderle compiutamente.
    @pietro: sono abbastanza d’accordo (ma no all’accesso diretto). E conosco il problema della A 020, dovuta a una antica insensibilità delle facoltà “ingegneristiche”. Spero superata!
    @paolo: la questione mi è stata più volte posta. Ma ho qualche dubbio che la strada sia corretta. Insomma, o l’uno o l’altro, oppure l’uno e l’altro ma in successione… però non c’è nulla di definito.

  421. Su quali posti è previsto che i futuri abilitandi svolgano il tirocinio? Non vorrei che il TFA diventasse solo l’ennesima occasione per fare cassa e per “vendere illusioni che si trasformano poi in cocenti delusioni” (come la ministra amava ripetere a proposito delle SSIS) ai tanti precari non abilitati e ai giovani laureati di belle speranze che aspirano ad insegnare.
    Specialmente al Sud, c’è chi è disposto a lavorare gratis nelle scuole paritarie pur di accumulare punteggio spendibile nelle graduatorie per accedere a supplenze e ruoli. Di certo non mancheranno tirocinanti disposti a pagare salatissime tasse di iscrizione (dopo aver superato severe selezioni in ingresso) pur di avere la possibilità di insegnare gratis nelle scuole statali, con il miraggio di una futura (e, data la situazione, quanto mai improbabile) assunzione. Con i tagli già messi in atto e con quelli previsti, nella scuola non c’è più posto neppure per gli attuali abilitati che già insegnano da una decina d’anni o anche più. Che fine faranno i nuovi abilitati? E quelli attualmente iscritti nelle graduatorie ad esaurimento? Sperando che Lei sappia darmi una risposta esauriente, La ringrazio per l’attenzione

  422. Gentilissimo Bruschi, noto che ha “glissato” ancora il post del collega Lillo Giordano, nel quale richiede un provvedimento per aggiornare almeno le graduatorie d’istituto.
    Mi permetto di copiare nuovamente il post del collega. Attendiamo una sua risposta.

    #
    Lillo Giordano, il 24 Giugno 2010 alle 07:08 ha scritto:

    @raffaele: ho risposto infinite volte.

    Non ha mai risposto in realtà e non lo può fare semplicemente perchè il Ministero non si è nemmeno posto il problema. Un governo serio avrebbe pensato alla soluzione nel momento in cui ha deciso di attivare il corso. Così succede in Francia, in Germania… ma si sa, siamo in Italia e non possiamo pretendere di sapere a cosa serve il titolo che abbiamo già conseguito. Il presidente Berlusconi afferma sempre che ciò che conta sono i fatti e non le parole. I fatti dicono che ci sono nuovi abilitati per i quali non è stato previsto assolutamente nulla.
    Siamo in un vuoto legislativo che il Ministero non ha voluto o saputo colmare.

    Siamo ancora in attesa di un provvedimento legislativo che ci consenta di passare alla seconda fascia nelle graduatorie di ISTITUO già per il prossimo anno scolastico. Possibile che non si sia capaci di fare nemmeno un provvedimento così semplice che renderebbe un minimo di giustizia a chi negli ultimi 2 anni ha dovuto rinunciare a lavorare per abilitarsi?
    Affermate che le cattedre devono essere assegnate a personale abilitato ma poi non vi preoccupate minimamente di fare in modo che ciò si realizzi davvero.
    Nela graduatoria di terza fascia a Torino sa chi ho davati a me e che si prenderà la cattedra il prossimo anno? Un docente che non è riuscito a superare per ben due anni l’esame di ammissione al corso abilitante (N.B. nel frattempo ha accumulato 360 giorni di servizio). Continuate nella vostra inerzia e questi due saranno premiati ancora per un anno. Evidentemente lui merita di più di chi invece l’esame di ammissione e tutti quelli successivi li ha superati. Ciò che conta sono i fatti.

  423. Gent.mo Dott. Bruschi,
    lei fa spesso riferimento di necessità di revisione quando parla dell’area delle lingue, ma io (chiedo venia per questo) continuo a non capire in che termini si prevede l’ampliamento di un’abilitazione già posseduta (per esempio abilitazione per una lingua ma non per un’altra).
    Potrebbe cortesemente chiarire questo punto? Cosa avete esattamente in mente al riguardo? Ed eventualmente quando ciò accadrebbe (considerato che lei dice che non sarà fatto con il regolamento del TFA).
    La ringrazio molto per la risposta che vorrà concedermi.

  424. @silvia: ho girato il problema (che non è così semplice) a chi si occupa degli aggiornamenti delle graduatorie, sottolineando che andrebbe cambiato tutto il meccanismo, dando l’accesso in seconda fascia a tutti coloro i quali conseguono l’abilitazione (vale anche per SFP!) per il primo anno scolastico utile. Ma ripeto, andrebbe rifatto tutto da zero… fermo restando i “diritti acquisiti”. Il problema è che tutte le volte che si tocca qualcosa, fioccano i contenziosi e l’italica furbizia trova ulteriori occasioni per manifestarsi.
    @Paola: la questione riguarda soprattutto le lingue nel primo ciclo, visto che la classe è ora di prima e seconda lingua straniera. Probabilmente la soluzione è da trovarsi proprio nel provvedimento relativo alle nuove classi di concorso. Sulla secondaria, andrà affrontato nel regolamento sulla formazione iniziale della secondaria (nuove tabelle basate sulle nuove classi di concorso). Tra l’altro, girando per le commissioni di maturità, ho notato enormi dislivelli nella preparazione dei docenti di lingue. Alcuni (sino ad ora, la maggior parte) ottimi, altri invece non erano in grado di svolgere il colloquio in lingua.
    @Emma: il suo è l’elenco dei problemi sul tavolo. La questione centrale è il reclutamento. I numeri sono magari minuscoli, ma ciò non toglie che il sistema debba essere comunque cambiato. Ho già espresso più volte il parere che le GAE non debbano essere toccate. Ma già oggi la normativa prevede un secondo canale concorsuale. Opinione personale, naturalmente.

  425. Grazie per la sua risposta. Sono consapevole dell’esistenza di dislivelli di preparazione nella categoria docenti (parlo in generale di docenti, perchè credo che la non preparazione di un’insegnante di lingue sia solo più evidente rispetto ad altre discipline, per ovvi motivi - la capacità di esprimersi correttamente e adeguatamente in una lingua straniera-, ma che putroppo ci sono casi disarmanti di docenti, di varie discipline scarsi nella preparazione disciplinare come nella didattica. La previsione di occasioni più frequenti di verifica e di aggiornamento per tutti i docenti sarebbe auspicabile, da parte di tutti. I docenti hanno il dovere (e in verità dovrebbero avere anche il piacere) di tenersi costantemente aggiornati. Ma forse sto sognando…

  426. Da quello che abbiamo capito credo tutti, Lei non riesce a dare mai una risposta con senso e coerenza, e quindi mi sembra inutile porle ancora domande, che non rispondono come sono realmente i fatti.

    Ci sono docenti di ruolo che stanno perdendo cattedre, si parla addirittura di soprannumero.
    Ci siamo migliaia abilitati disopccupati che negli ultimi anni lo Stato italiano ha promesso che prima o poi avrebbe provveduto a dare loro una posto di lavoro. Si stanno facendo tagli nelle scuole medie in cui lavora personale abilitato, addirittura si taglia su scuole in cui lavora personale di ruolo. Ma vi rendete conto in che periodo viviamo. Con quale governo stiamo avendo a che fare??
    Adesso l’ennesima buffonata, ancora corsi di abilitazione per sfornare ancora docenti precari o disoccupati, che servirà solo a pagare stipendi con i soldi dei docenti precari.
    DOVETE PRIMA PROVVEDERE ALLE MIGLIAIA DI INSEGNANTI DISOCCUPATI ABILITATI CHE ADESSO CI SONO IN ITALIA. Dopo, in nancanza di personale, si provvederà a nuovi corsi abilitanti.
    Guardate la realtà dei fatti su questo link:

    http://www.edumus.com/forum/read.php?13,249138

    Buona domenica.

    Rosario

  427. @Bruschi:
    quindi?…

  428. Gent.mo Bruschi, io e altri colleghi glielo abbiamo già chiesto ma senza risposta (probabilmente è tutto ancora in fase decisionale..ma qualche dritta può tornare utile per scelte future)..nel caso di partenza del TFa nel 2010-2011, chi è già iscritto a SFP, master o altri corsi di laurea nel corrente anno, in virtù del principio di “non-concomitante” iscrizione a due corsi accademici nello stesso anno, a meno che non venga consentito di conseguire il Tfa contemporaneamente a Sfp o master, come dovrà agire? Potrà congelare (prassi già in vigore per le ssis) uno dei due corsi e, in particolare, il Tfa?Grazie per la consueta attenzione..

  429. Gentile dott. Bruschi
    sono un’isegnante di matematica e fisica (a049) in 3 fascia. Lavoro da 3 anni in un liceo scientifico statale e faccio un lavoro, che seppure molto precario, mi riempie di soddisfazioni (prima ho lavorato in aziende private per 15 anni circa). Sono in attesa del TFA per regolarizzare la mia posizione ma sono anche spaventata per il test di ammissione: ho visto quello delle siss per la mia cdc e ho capito che bisogna studiare molto per avere speranze di entrare (praticamente tutte le discipline studiate nel corso di laurea da me sostenuto 20 anni fa). Come faccio a prepararmi adeguatamente senza rischiare di studiare cose che poi non mi verranno chieste? Preciso che le cose che insegno (fino alla 3 liceo) le so e anche bene, ma il resto? Per me sono passati 20 anni e temo davvero di non farcela. Cosa mi consiglia di fare? Ci sono corsi di preparazione all’esame di selezione?

  430. @klaudia: sicuramente la frequenza contemporanea non sarà possibile.
    @elena: è il rischio di ogni esame.Per insegnare si deve avere il pieno possesso della propria disciplina.

  431. Gent.le Dr. Bruschi, mi associo alle richieste di Paola e aif19 riguardo all’ampliamento dell’abilitazione per lingue straniere. Io sono abilitata in una lingua straniera (245 e 246 francese) e la insegno nella scuola secondaria di I grado. Vorrei abilitarmi anche in inglese 345 e 346. Tra l’altro la nuova classe di concorso per il I grado si chiama “Inglese e seconda lingua straniera”. Come rientrei in questa classe di concorso io che sono abilitata solo nellla seconda lingua straniera. In concreto, come potrò ampliare la mia abilitazione e renderla effettivamente completa o pertinente secondo la nuova classe di concorso prevista? Sempre tramite il TFA oppure state prevedendo altre alternative? Sarebbe così gentile da prospettarci chiaramente cosa state prevedendo? Grazie.

  432. …Per insegnare si deve avere il pieno possesso della propria disciplina… così come per governare si deve conoscere e rispettare la Costituzione!

  433. Gentile Dottor Bruschi,
    mi chiedevo se l’attivazione del TFA riguarderà tutte le classi di concorso (cosa che riterrei auspicabile dal momento che a tutti dovrebbe essere data la possibilità di prendersi un’abilitazione).
    la mia classe è la 37/A….mi sono laureata nel febbraio 2008 e pochi mesi dopo hanno sospeso le ssis. ho atteso ed ancora attendo un possibile canale abilitante, ma la sola possibilità che per la mia classe il TFA non venga attivato mi procura un’ansia indicibile.
    la prego, se può, di sciogliere i miei dubbi…

  434. Egr. Dott. Bruschi,

    rispetto alle tempistiche per la firma e pubblicazione in GU del provvedimento sul TFA ci sono aggiornamenti? Quando prevede sarà firmato?

    Grazie della sua cortese disponibilità,

    PR

  435. @daniel: certo. Il che non significa non chiedere di cambiarla.
    @carla: dovrebbe esserci un provvedimento ad hoc, insserito nel provvedimento sulle classi di concorso. Ma non c’entra nulla con la formazione iniziale. Ridotto all’essenziale, la richiesta è: verificare la piena competenza linguistica anche nella seconda lingua straniera e, in secondo luogo, aggiornare la didattica.
    @lucia: ho già risposto. Sono per una apertura, anche minuscola…
    @Ross: dovremmo essere in dirittura di arrivo.

  436. Max Bruschi, il 5 Luglio 2010 alle 14:47 ha scritto:
    @carla: dovrebbe esserci un provvedimento ad hoc, insserito nel provvedimento sulle classi di concorso. Ma non c’entra nulla con la formazione iniziale. Ridotto all’essenziale, la richiesta è: verificare la piena competenza linguistica anche nella seconda lingua straniera e, in secondo luogo, aggiornare la didattica.

    Messa in questi termini sembra una buona prospettiva, nonchè una preziosa possibilità di autoformazione e nuova formazione, che personalmente sarei ben contenta di fare. Attendiamo con ansia tale provvedimento allora… Grazie.

  437. @Bruschi: nessuna scorciatoia.

    Mi spiace, ma credo sia inutile discutere con lei.
    Se infatti riesce a definire “nessuna scorciatoia” il solo tirocinio annuale (anche in concomitanza di un’eventuale supplenza) in confronto ad un biennio abilitante come l’A77 il quale prevede:
    - Esame di ammissione con prova scritta, orale e pratica (esecuzione allo strumento)
    - 1200 ore di lezione con obbligo dell’80×100 di frequenza
    - 32 materie tra “di base”, “caratterizzanti” e “integrative”
    - 42 esami più discussione della tesi finale
    - 175 ore di tirocinio
    - Costo frequenza variabile tra 3000 e 4000 euro (senza contare le spese di viaggio e i pasti)

    Ripeto, se per lei il solo tirocinio annuale non è una scorciatoia rispetto tutto quanto sopra elencato allora, mi perdoni, ma discutere con lei è del tutto inutile.

    Dato che questo è il mio ultimo messaggio, la prego di pubblicarlo. Poi prometto che non la disturberò mai più.

    Grazie.
    Un ex elettore del PDL.

  438. Mi sembra di capire che tutti i docenti abilitati, compresi gli insegnanti di scuola primaria, possano conseguire l’abilitazione sul sostegno.Si tratterebbe dunque di superare un test di selezione e accedere ad un percorso universitario. Si partirà dal prossimo anno scolastico 2010/2011 ? Grazie…

  439. quando parte il t.f.a. Siamo veramente stanche di aspettare. Coloro che hanno superato la scuola per le professioni legali, ed avendo i requisiti idonei per l’insengnamento, accedono anche loro con colloquio diretto ?

  440. Scusi Dott. Bruschi, Le ripropongo la domanda che Le avevo posto in qualche commento precedente. Comunque capisco i Suoi impegni e stimo il fatto che per quello che può riesce a risponderci:

    “Gentile Dott. Bruschi, ha per caso preso in considerazione la possibilità di dare punteggio anche a chi, invece di aver effettuato gli anni di dottorato, per lo stesso periodo di tempo ha avuto esperienze professionali nella propria cdc? In modo da poter equiparare (a livello di punteggio) le due esperienze?

    Le faccio questa domanda perchè in qualche commento precedente Lei aveva espresso parere favorevole, ma non aveva ancora deciso le modalità.

    C’è qualche novità in merito?”

  441. Gentile Dott.Bruschi,
    poichè non ho ancora ricevuto una risposta le ripropongo la mia domanda:
    sono un’insegnante della scuola secondaria di I grado, abilitata nelle classi A031 A032 con il diploma specialistico di II livello in didattica della musica ( conseguito quindi presso un conservatorio e non università). Da 3 anni insegno sostegno e vorrei conseguire la specializzazione, volevo sapere se con i miei titoli di studio ( sono in possesso anche del Diploma tradizionale di conservatorio e del biennio di specializzazione di II livello in strumento) posso accedere ai T.F.A. per il sostegno.
    Grazie mille
    Anna

  442. Caro dott. Bruschi,
    lo sapremo primo o poi cosa bisogna fare per abilitarsi oppure no? Quando pensate di dare una risposta definiva sul nostro “futuro”. Dott. Bruschi, abbiamo tutti bisogno urgente di sapere quando uscirà qualcosa su questo benedetto TFA. La prego…affrettatevi…C’è gente che non ce la fa più ad attendere la sentenza dal Senato.
    Cordiali saluti

  443. dottor Bruschi, con la laurea specialistica si poteva accedere a più classi di concorso. Ad esempio la specialistica di lettere dava accesso (secondo il DM 22/05) anche a storia dell’arte (61/A) con alcuni esami integrativi. Sarà cosi anche per le nuove lauree magistrali per l’insegnamento? Con Filologia moderna ad esempio si potrà insegnare anche storia dell’arte?Grazie

  444. @elisa: la ratio è quella di creare, per ogni classe di abilitazione, una laurea magistrale.
    @Maria: la risposta non la stiamo ritardando noi. Attendiamo a giorni il parere del senato.
    @Anna: ho già risposto. La specializzazione è aperta a tutti gli abilitati. Come dice @marisa. Certo che c’è la prova. A dire la verità, occorrerebbe creare una classe di concorso, per mettere fine a questo scempio.
    @doc: non sarei contrario, ma attualmente non è possibile. E vale anche per anna: no.
    @violin: ho capito cosa intende. Ma ho già detto più volte che tutte quelle norme, che riguardano i soprannumeri, devono essere riviste.

  445. Gentile Dottor Bruschi,
    visto che la ratio sarà quello di creare una LM per singola classe di concorso Le chiedo se coloro che sono in possesso di una LS potranno, dopo la fase transitoria, accedere alle vecchie cdc cui la vecchia LS dava accesso (faccio il mio esempio: sono laureata in Filologia e letterature dell’antichità (requisiti per accedere alla A043/50/51/52), dopo la fase transitoria potrò accedere comunque alla A043 e alla A050 o dovrò conseguire la nuova LM?). La prego di rispondermi.
    Cordiali saluti

  446. Come si può pensare di rilasciare nuove abilitazioni non pensando a chi già insegna da anni senza averla? Davvero ritenete tanto inutile l’insegnamento svolto?

  447. Gent.mo dott Bruschi
    potrebbe rispondere alla mia domanda del 26 giugno relativa alla lingua inglese nella scuola primaria? nessuno sa darmi una risposta.
    grazie e scusi per l’insistenza.

  448. Dott Bruschi,
    Lei forse non ha idea di cosa signfichi entrare in un corso abilitante per strumento….
    consideri che i posti messi a concorso non sono come quelli in tutte le altre classi di concorso che arrivano anche a 20/30, bensì 1 max 2 posti per strumento (quando va bene).. e nonostante queste ristrettezze è certo che non riusciremo nemmeno a lavorare nei prossimi anni, dopo enormi sacrifici…. se approverete la proposta di TFA con possibilità di fare entrare in sovrannumero e di frequentare un irrisorio tirocinio ( peraltro inutile quando invece dovrebbe prevedersi l ‘obbligo di frequenza e i 42 esami per ovviare alla evidente carenza di preparazione dei 360isti) creerete immensi danni a coloro che dopo DURISSIMA selezione sono riusciti ad accedere al corso abilitante, con l’ulteriore e non meno pesante beffa che noi abbiamo dovuto sottostare al criterio del fabbisogno di personale ( ecco perchè i posti sono stati cosi esigui).. qui invece salterà ogni tipo di paletto, in barba a ogni ragionevole criterio e sacrosanto diritto degli abilitati che hanno sacrificato lavoro e vita privata per conseguire il titolo abilitante , e a tutto vantaggio dei furbetti che sfacciatamente adesso reclamano il TFA…
    ma poi , mi chiedo, che senso ha ammettere altra gente in sovrannumero quando il lavoro non c’ è neanche per gli attuali abilitati???
    mi si potrebbe obiettare che la possibilità abilitarsi è un diritto che non puo essere negato.. giustissimo!!!
    Ma che sia sottoposto alle stesse condizioni cui abbiamo dovuto sottostare noi altri! I diritti sono uguali per tutti.. se vogliono abilitarsi si accomodino e si presentino alle selezioni.. i migliori e i più preparati passeranno, così come è stato per noi, e soprattutto in base al criterio del fabbisogno di personale per ogni regione!
    dopodichè, frequentino per due anni interi e per un totale di 42 esami e 1200 ore di lezione!
    Si rende conto che è una proposta iniqua la vostra?
    anche perchè già si era detto più di 4 anni fa che quella di allora sarebbe stata l’ ULTIMA spiaggia per i 360isti per poter accedere a corsi abilitanti con frequenza ridotta all’osso e senza ALCUNA selezione!…. ( cosa comunque vergognosa e che uno Stato democratico non avrebbe dovuto permettere..)
    Tutti sapevano benissimo che non ci sarebbe stato più nessuno sconto!!
    quelli senza abilitazione che hanno accettato di lavorare dopo, l’hanno fatto con la certezza di non poter rientrare più in nessun tipo di corso riservato ..
    quindi non hanno nessun diritto di chiedere scorciatoie e corsi ad hoc.. anzi ringraziassero che hanno lavorato in questi anni togliendo il posto a chi, più preparato, nel frattempo ha dovuto umilmente rinunciare al lavoro, rimboccarsi le maniche e sacrificarsi sui libri!…
    d’altronde, e questo Lei lo sa meglio di me, i corsi riservati o sanatorie che dir si voglia, sono deprecabili e contrari a ogni criterio basato sul merito, contraddicendo, con la loro previsione,anche la stessa imperatività e tassatività delle norme che istituiscono i corsi abilitanti ordinari e a cui invece tutti noi altri abbiamo dovuto sottostare , e più in generale negando l’autorevolezza di ogni norma civile e di diritto pubblico, con la conseguenza che ancora una volta ci sentiamo presi in giro dallo Stato e dal Governo!!
    ma le pare giusto, Dott. Bruschi, per chi invece onestamente ha rifiutato il lavoro e si è rimboccato le maniche per poter vincere il concorso per la scuola di specializzazione?? ( ripeto ammissione limitata, come nel mio caso il più delle volte a 1posto solo !!)
    Spero di cuore che Lei capirà l’ingiustizia di questa proposta e che si dia da fare per evitare i danni che ne conseguirebbero, oltre al sicuro discredito di questo Governo e delle sue leggi.
    La saluto, confidando nella Sua capacità di valutazione dei fatti.

  449. Grazie per la sua risposta e soprattutto grazie per questo spazio che avvicina Istituzioni e Cittadini. Marisa Pantelleria

  450. Max Bruschi, il 6 Luglio 2010 alle 15:51 ha scritto:
    ho capito cosa intende. Ma ho già detto più volte che tutte quelle norme, che riguardano i soprannumeri, devono essere riviste.
    ———————————————————————-
    No, invece non ha capito cosa intendo! Io non mi riferivo ai soprannumeri, ma al solo anno di tirocinio per chi ha 360 gg. di servizio, confrontato al percorso pazzesco che ha invece dovuto fare chi ha conseguito l’abilitazione tramite il biennio A77 (1200 ore di lezione, 32 materie, 42 esami etc. - veda mio precedente elenco).

    Le cose qui sono tre: o io mi spiego male, o lei non capisce, oppure fa finta di non capire. Per me e’ la terza che ho detto, ma scommetto che per lei invece e’ la prima!

    Scusi l’acidita’, ma sono davvero schifato da questa ennesima ingiustizia.

  451. Ad una collega che insegna francese e che vorrebbe conseguire una nuova abilitazione in inglese ha così risposto:
    “@carla: dovrebbe esserci un provvedimento ad hoc, inserito nel provvedimento sulle classi di concorso. Ma non c’entra nulla con la formazione iniziale. Ridotto all’essenziale, la richiesta è: verificare la piena competenza linguistica anche nella seconda lingua straniera e, in secondo luogo, aggiornare la didattica”.

    Io, invece, abilitata nella a043/A050, vorrei conseguire un’ulteriore abilitazione nella A051, per cui:
    mi riguarda il decreto sulla formazione iniziale in dirittura d’arrivo? Oppure no e dovrò aspettare il successivo provvedimento sulle classi di concorso?

    La ringrazio fin d’ora per la risposta che vorrà accordarmi, utile per chiarire i dubbi miei e di quanti si trovano nella medesima situazione

  452. Gentile dott. Bruschi,
    se, a quanto mi senbra di capire, il TFA potrebbe partire già dal prossimo anno scolastico, il mio dubbio è il seguente: verrà garantito l’accesso per ogni classe di abilitazione o il TFA riguarderà soltanto alcune classi? Per quanto mi riguarda, essendo laureata in filosofia, ho le “carte in regola” per l’accesso alla classe 37/A (filosofia e storia)…sa se verrà attivata? O alcune classi di concorso rischiano di rimanere tagliate fuori? Le sarei davvero grata se mi desse una risposta! Grazie!

  453. Io credo che succederà come tante altre volte (mi riferisco all’esame di ammissione siss). Al tfa sarà ammesso non chi farà meglio l’esame di ammissione ma chi avrà i soliti punteggi per titoli…sapete quei corsetti e quei master che fanno in giro..povera scuola.. altro che meritocrazia..
    Le auguro comunque buon lavoro Dott. Bruschi
    Gigi

  454. la ratio è quella di creare, per ogni classe di abilitazione, una laurea magistrale,DOPO CHE MI AVETE FATTO SPENDERE UN SACCO DI SOLDI per fare esami integrativi, perchè il dm 2005 assicurava di poter insegnare più discipline (affini) con uno stesso titolo.Grazie di riscombinare le regole per la millesima volta!

  455. Per violin
    Secondo me sei stato tu a sbagliare facendo un percorso del genere che tra l’altro non ha sfornato degli dei della pedagogia. Probabilmente fuori dalla scuola saresti un disoccupato e probabilmente messo di fronte ad un esame ne sapresti di meno di un non abilitato. Quindi andiamo cauti..
    Saluti
    Gianni

  456. volevo però sapere se saranno previsti dei corsi, magari in università, per prepararsi all’esame di selezione del Tfa e dove si possono trovare i programmi che saranno oggetto dell’esame selettivo. Grazie per la cortesia

  457. Dott. Bruschi ,
    Le sottopongo un’idea, mi dica per favore la Sua opinione. Io sarei per dare maggiori possibilità di ottenere l’abilitazione, ma la farei a scadenza in modo che l’insegnante sia costretto a rinnovarla e quindi a tenersi aggiornato.
    Grazie
    Igor

  458. è vero che per insegnare occorre avere piena conoscenza della propria materia. Io, come credo molti miei colleghi, quando devo interrogare o ho una verifica scritta, dico ai miei alunni su cosa sarà, non vengono alla cieca e si preparano adeguatamente. Speravo che ciò valesse anche per noi all’esame di ammissione al TFA …. tutto qua …. ma mi sembra ancora una volta, che in Italia risulti sempre più difficile fare cose giuste e con buon senso!

  459. Scusate la franchezza e la generalizzazione (che non è mai molto piacevole però, in questo caso è d’obblico): siete veramente maleducati e incivili!
    La possibilità di esprimersi(ci) che viene data da questo blog è ampiamente “abusata”: gente che offende, colleghi che si danno contro, guerra fra abilitati e non abilitati.
    Stiamo assisteno ad un cambiamento. Si sa benissimo che i cambiamente non sono mai senza dolore.
    Nelle scuole, fra colleghi, se ne sentono di cotte e di crude, tutti hanno la verità in tasca, tutti sono pronti ad attaccare quel politico o quel collega.
    Tutti contro Bruschi …. ma che è….!!!!!???
    Cerchiamo di esprimere le nostre perplessità senza offendere e magari chissà… potremmo pure trovarci meglio.
    Per esempio, da anni insegno in un tempo pieno, nella scuola primaria, mi piace aver a che fare con pochi colleghi “alla volta”: è più semplice creare percorsi comuni, confrontarsi e superare le criticità!
    Dal prossimo anno dovrò andare in un’altra classe ad insegnare inglese: pensate che non mi “scocci”???? Certo che si, però ci vado e basta. L’ho manifestato, si sa ma sono un dipendente statale, ho un incarico delicato e concentro le mie forze e gli sforzi nei confronti dei bambini e non … ad insultare Bruschi (che tra l’altro, in un certo senso, ha ‘ereditato’ una situazione poco piacevole) oppure ad insultare altri colleghi.
    Basta, cerchiamo di essere propositivi.
    Alberto

  460. @elena220602: mi sembra che chi è chiamato a insegnare debba dimostrare la piena padronanza della sua disciplina, o no? Comunque, se proprio vogliamo parlare di programma, la base è il maxiconcorso del 1999.
    @igor: semel abbas… direi che è infattibile.
    @elisa: non si scombina nulla. Se cambia la normativa, cambia. Per citare un affezionato e fare un solo esempio, non è che dare la possibilità con un esame di chimica di insegnarla sia stata una scelta felice, o sbaglio?
    @gigi: niente di tutto questo, almeno per quel che mi riguarda.
    @irene: ho già detto come la penso. Anche se con numeri minimi, attiverei tutti i percorsi. La a037 non è messa benissimo, ma non è neanche tra le messe peggio.
    @monica: il suo caso riguarda il provvedimento sulle cdc del secondo ciclo. Però, mentre nel caso di lingue è proprio cambiata la classe di concorso, che implica la conoscenza di due lingue straniere, per lettere no.
    @manuela: no, nessuno vi può scartare, ci mancherebbe. Il piano sulla formazione è destinato ad allargarsi e intensificarsi. Certo, come ho detto più volte, non sono convinto sia la strada migliore. Ma quelle ottimali (utilizzo dei lettori madrelingua, ad esempio) trovano una opposizione feroce. Però i DS intelligenti fanno proprio così. Anziché buttare quattrini, li impiegano così.

  461. Gentile Dottor Bruschi,
    il dubbio di Laura è identico al mio: visto che la ratio sarà quella di creare per ogni classe di abilitazione una LM specifica chi, come me, laureato in Filologia e letterature dell’antichità (che dava accesso alle cdc A043/50/51/52) potrà continuare ad avere accesso alle stesse cdc prima e dopo la fase transitoria o dovrà conseguire una LM per la A043 e una per la A050? Grazie della risposta

  462. Gent.mo dott Bruschi
    mi scusi ancora, ma prima che il piano di formazione sia allargato anche a noi, come faremo a sostituire colleghi che conoscono l’inglese, se noi non lo conosciamo?
    grazie ancora

  463. @elena220602 ma che domande fai? Vuoi essere esaminata su alcune paginette assegnate?
    Se vuoi insegnare devi conosce la matematica e la fisica, quello è il programma. Basta che vai a guardare i programmi di TUTTI gli esami obbligatori dei corsi di laurea in matematica e in fisica.
    Per la cronaca persino i miei studenti sono abituati a passare su tutto il programma, e senza interrogazioni programmate.

  464. Dott. Bruschi La ringrazio ancora una volte della Sua disponibilità: apprezzo veramente questa apertura.

    Mi allaccio al post di GIGI, in particolare reputo che occorra evitare di attribuire un punteggio troppo elevato a servizio e dottorato. Visto che tra l’altro è stata scartata l’ipotesi di punteggio per esperienze professionali.

    Anche un punteggio di “soli” 6 punti per dottorato o per servizio potrebbe rendere la prova impossibile ed improponibile per i neolaureati o per chi non ha quei titoli.

    Riuscire a prendere 6 punti in più nelle prove non è affatto semplice…sarebbe un vantaggio non logico e ingiusto.
    Bisogna privilegiare, in realtà, la preparazione e chi merita veramente deve passare indipendentemente dal resto.

    D’altronde secondo Lei, Bolt, che è il migliore al mondo, vincerebbe i 100 m partendo 6 metri dietro? Non credo. :-)

  465. Gent.mo dott. Bruschi,
    le sottopongo la questione dei diplomati magistrali (con 360 giorni di insegnamento) attualmente iscritti al corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria. Nell’eventualità di un percorso abilitante di un anno (60 crediti, come previsto nelle bozze) ci sarà la possibilità (previo superamento test d’accesso) di vedersi riconosciuti alcuni dei crediti già acquisiti nel percorso universitario?
    Grazie.

  466. Gentile dott. Bruschi,
    saprebbe dirmi se già dal prossimo anno accademico sarà possibile iscriversi ai corsi universitari per conseguire l’abilitazione sul sostegno?
    Sono una docente di scuola primaria abilitata; lei più volte ha affermato che tutti i docenti abilitati possono accedere alla specializzazione per il sost. ma non ho capito da quando e se sarà il nuovo Regolamento sulla formazione iniziale ad esplicitare tempi e modalità.

  467. Quindi, dott. Bruschi, se il mio caso (abilitazione aggiuntiva nella A051) riguarda il provvedimento sulle cdc del secondo ciclo (che se non ho capito male riguarda il secondo pezzo del decreto sulla formazione iniziale ancora sottoposto al parere del CNPI, come Lei ha scritto nel Suo ultimo intervento sul blog):
    io devo o non devo partecipare alle prove selettive per il TFA?
    Grazie

  468. Buongiorno sono un maestro della scuola primaria (III fascia) con diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2002. Possiedo anche una laurea quinquennale in scienze dell’educazione. Ho maturato più di 360 giorni di lavoro nella scuola primaria. Visto il voto favorevole del senato per quanto riguarda la “formazione iniziale dei docenti…” le chiedo se il decreto ha previsto la possibilità di abilitarsi nella scuola primaria (per chi ha i miei stessi requisiti) tramite tfa o percorso simile. Se sì, ad oggi, bisognerebbe fare un test selettivo per potervi accedere?
    Grazie

  469. @ doc ciao, ho letto il tuo post e sicuramente hai le tue ragioni, ma tieni presente cosa si intende per “essere preparati”.
    In qualunque selezione di lavoro le esperienze pregresse contano e, per quel che riguarda dottorato e ricerca, credo che possano apportare un notevole know-how soprattutto per le materie scientifiche. Credo, ed é “solo” una mia opinione, che apprendere il metodo sperimentale a scuola, accanto alla teoria ,sia una delle cose più utili per il futuro di ogni ragazzo.
    Una docente con dottorato e esperienza nella ricerca potrebbe avere, oltre alla buona e ampia preparazione teorica da dimostrare ovviamente, una marcia in più e con il TFA completerebbe la preparazione necessaria per un approccio con i ragazzi più consapevole.
    Comunque questa è una mia opinione confermata da alcuni anni di esperienza con colleghi ex-ricercatori.
    LS

  470. A proposito:
    Ci sono novità sulla possibilità per i dottorati si entrare soprannumerari?

  471. caro valerio, ma tu in cosa sei laureato? e cosa insegni? Certo che non voglio essere valutata solo su paginette assegnate …. ci mancherebbe! Ma un programma di massima ci deve pur essere o no? Cosa fai ti ripassi i programmi di 15 esami di base del corso di mate o fisica? Ritengo che ciò che si insegna nelle scuole superiori e soprattutto nei licei, sia ben diverso da quello che ha studiato chi si è laureato in mate o fisica: cosa c’entra analisi 2 o istituzioni di analisi superiore? ok analisi 1 e fisica 1 ma tutto il resto? Io studio sempre, non dò mai nulla per scontato quando devo entrare in classe e confido vivamente di poter lavorare anche a partire da settembre-ottobre …. se poi ci fosse la selezione a gennaio il tempo a disposizione per riprendere il “tutto” (come dici tu) sarebbe veramente poco dovendo conciliare gli impegni scolastici e di famiglia. Tutto qua. Tu farai il tfa o sei già abilitato? Su cosa ti prepari e su quali testi? Sarei molto felice di una tua risposta
    Per la cronaca: anche i miei alunni sono valutati su tutto il programma e se interrogo sull’iperbole, sanno che posso chiedere anche la parabola o anche una disequazione irrazionale! Però dire devi sapere tutto per entrare nel tfa mi sembra eccessivo. Grazie comunque per il commento

  472. @Laura
    Penso che Doc abbia ragione…in ogni caso le rispondo che il know-how di cui lei parla sia più una caratteristica di chi abbia fatto esperienza lavorativa relativamente ad una cdc…il dottorato resta comunque un’esperienza “teorica” certo orientata verso la pratica, ma prettamente teorica. Ora soprattutto per le cdc come dice lei scientifiche e direi ancor di più per le tecnologiche quando si va effettivamente a dover “fare” si apre tutto un mondo sconosciuto. Non parlo senza sapere…ho avuto modo di valutare.

    In ogni caso il dottorato è il percorso per l’accesso all’insegnamento accademico, non ho capito perchè adesso cambiate strada…

    Inoltre con tutte queste competenze che decantate di avere, il metodo sperimentale, ampia preparazione teorica, il know how… non si capisce come mai spingete così tanto per entrare in spvrannumero…ma siete sicuri di averle veramente queste competenze?…non si spiegherebbe altrimenti questo timore di una prova di valutazione…

    Mettetevi seduti assieme a me ed agli altri….poi vedremo se tutte queste pur belle parole verranno coronate dai risultati…

  473. Per Sara.

    Da quel che ho letto siamo nelle stesse condizioni, quindi ti capisco benissimo, ma purtroppo credo che il Sig. Bruschi non sappia nemmeno di cosa stiamo parlando.
    Ci hanno tolto 2 anni di vita; ci hanno imposto la frequenza e quindi costretto a rinunciare alle supplenze; ci hanno fatto spendere migliaia di euro; ci hanno fatto seguire piu’ di 1000 ore di lezione e fatto sostenere quasi 50 esami. C’e’ gente che si e’ ammalata e chi ha rischiato seriamente addirittura la propria salute mentale!

    Ed ora cosa ci dicono? Che a differenza di chi ha fatto il nostro identico percorso soltanto un anno prima, ovvero il I ciclo, noi, invece, non entriamo nella Gae (nella storia della scuola italiana non mi risulta sia mai successo che gli abilitati restassero esclusi dalla 1a fascia).
    Ma come se non bastasse ci dicono pure che potevamo aspettare, perche’ i 42 esami che ci hanno fatto fare non servivano a nulla! In pratica abbiamo ascoltato balle per ben 1200 ore, mentre bastava aspettare e fare un solo anno di tirocinio, anche lavorando. Bello no? E poi parlano delle abilitazioni facile spagnole! Perche’ questa cos’e'? E questa e’ pure gratuita!

    E sai Sara cos’e’ che piu’ mi fa arrabbiare? Che anch’io avevo 360 gg. (anzi 450 gg.) quando mi sono iscritto al biennio abilitante, ma nel 2008 non c’e’ stato piu’ alcuno sconto. Allora ho pensato, pazienza: questo governo e’ piu’ rigoroso e ha deciso che non concedera’ mai piu’ queste scorciatoie. Mi e’ sembrato giusto, e coerente con la scelta meritocratica tanto sbandierata. Ed ora, invece, che fanno? Ripropongono di nuovo la scorciatoia 360! E’ pazzesco.

    Allora Sig. Bruschi (ma non solo lei, per carita’..) lo dica forte: studiare non serve a nulla! In pratica anche quello dell’insegnante e’ un mestiere, e s’impara facendolo, come il meccanico e l’idraulico (categorie per le quali ho il max rispetto).

    D’accordo. Potevate dircelo subito allora. Almeno non buttavo 2 anni della mia vita.

  474. Ma scusi ci potrebbe spiegare l’ITER LEGISLATIVO affinchè venga approvato il testo dei nuovo Tfa così possima fare due calcoli?

    Sottolineo che lavorando in università (Cattolica che faceva anche i corsi ssis e che sicuramente terrà anche i Tfa) voci autorevoli sostengono che ormai non ci sono più i tempi tecnici per far partire la riforma a SETTEMBRE. Quale sarebbe la successiva data disponibile? Non penso che sia facile organizzare tutto aad ANNO SCOLASTICO INIZIATO.

    Sembra tutto sempre molto nebuloso e non è ben chiaro che questi CORSI SONO UN DIRITTO NON UN FAVORE CHE CI VIENE FATTO.

  475. Gent.mo Prof. Bruschi,
    scrivo anche a nome di altri laureati in Scienze e Tecnologie Alimentari, ingiustamente esclusi dalle Classi A059 , A060 e A013 (ma dalla Bozza di Revisione delle Classi di Concorso pare che quest’ ultima sia accessibile a chi può insegnare nella A012, Chimica Agraria).
    Diverse volte ha comunicato, nelle Sue risposte, che la fase transitoria sarà regolata dal DM 39/98 e dal DM 22/05.
    Dopo aver esposto chiaramente la realtà della grave ingiustizia che da decenni ci penallizza in aprile ( in ” Licei.Le ragioni delle scelte”), abbiamo saputo che il MIUR, con il DM25/09/03 aveva CONCESSO ai laureati in Scienze delle Produzioni Animali di accedere alle stesse classi di insegnamento concesse ai laureati in Scienze e Tecnologie Agrarie, in quanto la loro Laurea, che aveva cambiato denominazione( in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali), citata nella Tabella 3,colonna 3,non compariva tra le lauree che accedevano alla colonna 1 relative agli insegnamenti consentiti ai laureati in Agraria..
    Nell’ ottobre 2008, il Rettore dell’ Università Cattolica, dopo aver esaminato i Piani di Studi e gli esami effettivamente svolti nella Facoltà di Agraria di PC,per conseguire le Lauree in Sc. Tecn.Agrarie e Sc. Tecn. Alimentari, aveva notato che gran parte dei Programmi sono identici. Aveva inoltre osservato che nel DM 39/98 anche la Laurea in Sc. delle Preparazioni Alimentari aveva cambiato denominazione, MA Sc. Tecnol.Aliment. NON POTEVA ACCEDERE ALLE CLASSI DI CONCORSO a cui accedevano i laureati in Sc.Tecn.Agrarie, per cui aveva richies98to al MIUR che fosse posta fine a questa ingiustizia.

    Ora ci chiediamo: è possibile ripristinare il nostro diritto ad accedere a queste Classi di Concorso già nella fase transitoria,come è stato concesso a Sc. delle Prod. Animali?
    LA SITUAZIONE é BEN DIVERSA! Chi si trova riconosciuto il diritto dai predetti DM, accede alle Cl di Concorso senza dover integrare i CFU !). Ci permettiamo di richiamare la Sua attenzione sul DM 25/09/03 e sulla nostra situazione penalizzata sin dal DM 39/ 98(ved.Piani Studi citati in Aprile). GRAZIE

  476. Carissimo Bruschi,
    A che punto siamo per quanto concerne i ruoli di quest’anno? Le spiego le mie perplessità… da più parti è giunta in passato l’affermazione di un superamento del precariato, da realizzare con il reale aggancio delle abilitazioni ai posti disponibili (e qui finora ok) e il graduale assorbimento dei precari in gae, tuttavia il reale assorbimento mi pare che sia molto indietro, in quanto non ho sentito nessuno parlare di “piani di assunzioni”. Perchè il MIUR non adotta un piano decennale per l’assorbimento dei 210 mila precari? Come mai tutto tace su questo fronte?
    Grazie della solita sollecitudine e cortesia

  477. @nicola: io intanto bandirei un bel concorso ordinario (senza porcherie) anche per svecchiare un poco il sistema.
    @giusy: tutte le volte che si toccano quei dm… la toppa è peggio del buco. Si rivolga alla direzione al Personale, in materia sono agnostico.
    @marco: non considero le voci, neppure quelle autorevoli, se non hanno un nome e un cognome. L’iter è semplice, lo sarebbe ancora di più se riuscissi a concentrarmi sui testi anziché rispondere alle voci, che però sui diffondono alimentando allarmismi.
    @manuela: mi riapre la ferita dell’inglese… i dirigenti scolastici dovrebbero provvedere con l’organico loro assegnato nella maniera più consona.
    @ signor violin, sa cosa fa arrabbiare me? Che insulta facendo finta di non capire o non capendo.
    @paola: io, personalmente, non lo farei. cioè, non passerei da una laurea a un corso abilitante. Quanto ai crediti, il tutto è regolato dalla 270. Trattandosi però di un percorso non assimilabile a una laurea, mi sembra difficile.
    Su altre questioni ho risposto altrove.

  478. Gent. Sig. Bruschi,
    sono una docente di ruolo che desidererebbe abiliarsi in un’altra classe di concorso oltre a quella nella quale è inserita. Ovviamente ho il titolo di accesso, conseguito nel 1989 con il vecchio ordinamento universitario. Cosa dovrò fare? Il decreto appena approvato dalla VII Commissione del Senato non mi sembra che affronti la questione degli insegnanti già di ruolo che desiderano conseguire nuove abilitazioni, o è sfuggito qualche cosa a me?
    Rigraziandola anticipatamente per la risposta, la saluto cordialmente e le faccio i migliori auguri per il suo piccolino!

  479. Spero che questa mia interpretazione della tabella ministeriale sia errata. Nel caso avessi capito male io, mi scuso fin da ora. Ma se avessi ragione c’è da mettersi le mani nei capelli…
    A parte i 18 crediti di didattica che nelle vecchie tabelle non c’erano, esistono piccole differenze da un ordinamento all’altro …Fra i nuovi requisiti per la 43 leggo: tre esami di storia da almeno 6 cfu ciascuna. Le faccio notare che nei vecchi requisiti SSIS erano previsti 12 cfu da distribuire in storia medievale o moderna o contemporanea. Dunque uno che ha fatto 12 di moderna e 12 di contemporanea deve tornare a farsi un esame da 6 crediti di medievale. Grazie di complicarci la vita! Perchè non fare una bella lista di esami PRECISI che servono per insegnare una data materia e buona notte? Perchè ci dannate la vita con i vostri calcoli infinitesimali che cambiano di continuo? Cosi si misura la nostra preparazione umana e professionale? Come bit da inviare ad un computer?Adesso, nel mio caso specifico, le dico: ho 5 crediti in medievale, 10 in moderna e 10 in contemporanea. 25 crediti in un ambito in cui ne sono richiesti 18!!!!E devo tornare a fare 1 credito di storia medievale??? Che logica c’è?Succede anche in altri settori, finiremo con avere molti crediti in più (inutili) e crediti non previsti da colmare.Meno burocrazia per favore… più onestà e buon senso! E non ci venga a dire che non ci sono stati stravolgimenti…Se proprio volevate cambiare (per l’ennesima volta) le regole per la formazione, era tanto logico, in un paese civile, dire: stop alle specialistiche, da oggi nuove lauree magistrali. Ok, chi vuole insegnare DA OGGI IN POI (cioè da chi si iscrive a partire da oggi) segue il nuovo percorso, ma chi è dentro ormai finisce il suo. Prima o poi i laureati della specialistica si sarebbero esauriti, e gradualmente le università avrebbero sfornato i nuovi abilitati. Invece no, chi sta facendo la specialistica già da 2 anni, o chi per motivi di salute è rimasto indietro ma vuole diventare insegnante, si vede tagliato fuori, tradito, deve ormai finire questa laurea per poi iscriversi di nuovo alla magistrale (a numero chiuso), oppure può tentare il passaggio ricapovolgendo il piano di studio, e ritrovandosi con inutili esami o crediti che non avrebbe mai dovuto fare (come se fare esami sia mangiare le noccioline). Insomma, siamo in tanti? C’è troppa affluenza? Non serve torturarci con mille cavilli burocratici, basta semplicamente mettere il numero chiuso: passa chi ha studiato ed è bravo, gli altri ritentano.

  480. Gent.mo Prof. Bruschi,
    La ringrazio, come sempre, della Sua gentilezza.
    Per cortesia, può scrivere l’ indirizzo preciso della “DIREZIONE al PERSONALE”, a cui ha fatto riferimento nella risposta di ieri?( per l’ invio tramite materiale cartaceo, ed inoltre tramite e-mail).
    Secondo Lei, la richiesta di controllo e di un’eventuale modifica della normativa attuale (DM 39/98 e DM 22/05) come quella ottenuta a beneficio dei laureati in Sc. e Tecn. delle Produz. Animali ( grazie al DM 25/9/03) può essere inviata anche da noi, oppure è necessaria una richiesta da parte del Rettore dell’ Università? Come scrivevo, già nel 2008 il nostro Rettore aveva sottoposto all’ attenzione del MIUR la nostra situazione,(non sappiamo a quale indirizzo), ma da allora non abbiamo avuto nessuna risposta).
    Mi scusi se faccio appello alla Sua gentilezza, ma la questione per noi è importantissima!
    In attesa degli indirizzi, porgo a Lei e Famiglia auguri di ogni Bene!

  481. Gentile dott. Bruschi, vorrei sottoporle la mia situazione, che forse è un po’ anomala. Sono laureata con il vecchio ordinamento in conservazione dei beni culturali e mi sono abilitata con il VII ciclo SSIS per la classe A061, su cui non ho mai lavorato. Per tre anni ho prestato servizio sulla A043 (di cui ho i titoli accademici, ma non l’abilitazione) presso una paritaria. Con questa nuova “finestra” vorrei abilitarmi finalmente per la A043, cosa che non mi era stata possibile ai tempi della SSIS per un errore nel mio piano di studi, causato dall’università e non dalla mia volontà (errore di cui per altro l’universita di Genova non ha mai risposto e che ho dovuto sanare a mie spese appena ho potuto). Per chi è nella mia situazione, ovvero servizio, laurea vecchio ordinamento ma anche un’abilitazione conseguita con la SSIS, cosa prevederebbe il nuovo iter? Immagino che comunque il test per accedere sia obbligatorio anche nel mio caso, quindi vorrei sapere dove posso trovare i programmi su cui prepararmi.
    Grazie e buon lavoro.

  482. Dott. Bruschi,
    mi scusi non è per voler fare polemica, ma riguardo alle domande di Lucio Violine le mie Lei non ha mai dato una risposta chiara e univoca. Io le ho scritto ben 5 volte senza avere mai delucidazioni in merito alle scelte che il Governo intenderà adottare. Cerchi di capire anche il nostro stato d’animo.già i musicisti sono stati derubati di una abilitazione la

  483. Gentile Dott. Bruschi,
    mi scusi non è per voler fare polemica ma, riguardo alle domande di Lucio Violin e le mie, Lei non ha mai dato una risposta chiara e univoca.
    Personalmente , Le ho scritto ben 5 volte senza avere mai avuto una risposta sulle scelte che il Governo intenderà adottare. Cerchi anche di capire anche il nostro stato d’animo e la nostra situazione : già gli insegnanti di musica sono stati derubati di una abilitazione, la A031, perchè di fatto la materia è stata soppressa alle superiori, e reso indispensabile il presupposto della laurea in musicologia ( e questo non è corretto nè legale nei confronti di chi ha già acquisito il dirtto di insegnarvi alle superiori.-compresi tutti i licei- perchè la legge non ha valore retroattivo ..) adesso sembra che vogliate creare delle corsie preferenziali per chi ha i 360 giorni ( cosa alquanto scorretta e che contraddice quanto il Governo aveva ASSICURATO sulla imprscindibilità di percorsi ordinari ablitanti, dichiarando come i corsi riservati per chi insegna senza abilitazione siano deprecabili, ingiusti e contrari al prinicpio meritocratico) e ancora…la ASSURDA differenza di trattamento tra il primo ciclo e i successivi sull’entrata in GAE… il non considerare tutti i sacrifici fatti senza alcun motivo e rispetto di quanto inizialmente ci era stato garantito… La esorto insomma a comprendere anche le nostre scomode e incerte posizioni, e Le auguro ancora una volta che possa fare un buon Lavoro, rispettoso delle posizioni e delle aspettative conquistate con grandi sacrifici e fatica dagli abilitati. Grazie.

  484. signor Bruschi non capisco perchè lei ci gira sempre intorno e non dà mai una risposta chiara alle migliaia di persone che si sono iscritte ai corsi abilitanti 2008-2010 , 2009-2011 , che stanno vedendo impedito un proprio diritto , e penso che solo in Italia accadano queste cose , è naturale che lei non sa tutti i sacrifici che sono stati fatti da parte di tutte queste persone , che si sono viste scavalcare da gente che non aveva mai insegnato e che ora si trova in G.a.e. , solo perchè solo il I ciclo 2007-2009 è ritenuto valido?
    Allora perchè li avete fatti partire?
    E poi qua nessuno la sta offendendo , anzi…
    E penso proprio che tra poco le migliaia di persone “sfigate” che hanno perso tempo , salute e soldi , oltre al posto di lavoro , le vedrete protestare e manifestare sotto i vostri uffici .

  485. Gentilissimo On. Bruschi Lei continua ad ignorare alcune importanti domande, che sono state fatte in questo blog da Sara e Lucio violin.
    Non capisco come possa sottovalutare e ignorare le importantissime questioni che continuamente le vengono poste.
    Forse non è chiaro che, chi ha l’abilitazione oggi, non può essere mai paragonato a chi si abiliterà con il TFA, che qui viene proposto e che sta per essere votato.
    Di consequenza tutti coloro che ad oggi si sono abilitati, stiamo aspettando che esca un provvedimento urgente che almeno ci faccia entrare nelle Graduatorie ad Esaurimento, questo è il minimo che bisogna fare, per avere un minimo di giustizia per coloro che hanno veramente studiato, si sono abilitati conseguendo 42 esami + approfondimenti, obbligati a frequentare decine di materie, hanno dovuto frequentare centinaia di ore tra tirocinio osservativo e attivo, oltre 10 mila euro di spesa per iscrizione ai corsi e raggiungere il luogo delle lezioni.
    Il Ministro Gelmini parla di meritocrazia, ma cosa intende per meritocrazia, chi sono quelli che meritano? Coloro che si abilitano sostenendo un solo esame per l’ammissione? Oppure chi ha sostenuto 42 esami?
    Basterebbe riflettere un pò, per capire chi merita di più e chi di meno!
    Tutti coloro che oggi sono abilitati, qual’è l’intenzione del governo? Avranno lo stesso trattamento di quelli che si abiliteranno con TFA? Qual’è l’intenzione del governo?
    Saranno inseriti nelle Graduatorie ad Esaurimento?

    Nell’attesa di una risposta ragionevole e obiettiva, si porgono distinti saluti.

    Rosario

  486. Gentile dott. Bruschi,
    in questi giorni i vari uffici scolastici stanno pubblicando l’organico di diritto della scuola superiore per il 2010/2011. Ho notato che in alcuni licei scientifici sono presenti cattedre di diritto della A047 non coperte da titolare (disponibili per trasferimenti). Sono evidentemente cattedre che si sono liberate per pensionamento, oppure istituite ex novo. Posto che è sicuramente impossibile che tutte le cattedre della A047 in quelle scuole siano state formate con sole seconde classi (dove ancora è prevista solo la A047), mi chiedo se sia lecito che l’atipicità delle prime riformate sia stata usata per formare cattedre, prive di titolare, della A047, classe di concorso che pensavo dovesse andare ad esurimento dei titolari (l’atipicità delle prime è stata introdotta per salvare i titolari della A047, o per salvare le cattedre, anche prive di titolare?).

    Comprendo la necessità di salvaguardare i titolari della A047, specialmente se anziani, fino al pensionamento. Ora, però, si immettono nuovi titolari, probabilmente giovani che si piazzeranno lì per i prossimi trent’anni, andando ad occupare principalmente classi di biennio (senza la fisica, le cattedre della A047 necessitano di due classi con cinque ore ) ovvero proprio le classi in cui maggiormente si sente l’esigenza di un unico insegnante per matematica e fisica. Lo studio della fisica richiede, infatti, strumenti matematici che non si acquisiscono alle medie e che rientrano nelle indicazioni nazionali per la matematica: molti argomenti potrebbero essere efficacemente introdotti in fisica, per palesarne l’aggancio con la realtà, e approfonditi nelle ore di matematica. È comunque auspicabile che l’insegnante di fisica, per calibrare spiegazioni ed esercizi, abbia il polso dello “stato matematico”, in continua evoluzione, dei propri studenti.

    Mi chiedo se quelle cattedre non avrebbero dovuto essere assegnate alla A049, nel caso i numeri lo consentissero, o essere soppresse dall’organico di diritto, e magari assegnate in utilizzazione (temporanea, non per trent’anni!) ad eventuali docenti di altre scuole in esubero nella A047.

    Mi scuso per l’argomento un po’ fuori tema, ma non sapevo a chi altri rivolgermi. Grazie.

    Eliana Vianello

    PS: preciso che sono insegnante di mat e fis in un liceo scientifico in cui c’è una cattedra vacante della A049 e non ho quindi interessi personali da difendere.

  487. @eliana. ho girato il tutto al personale e spero in una risposta. A quanto ne so, la a047 è tradizionalmente nel primo biennio degli scientifici.
    @sara e altri sulle abilitazioni musicali: ho assicurato più volte, in maniera chiara, che non ci saranno sbavature nel provvedimento definitivo, più e più e più volte, e così sarà. Abbiate la pazienza di attendere il testo definitivo. Quanto ai corsi abilitanti, era chiarissimo che non avrebbero consentito l’accesso alle GAE. La sede comunque non è un regolamento, ma una legge ordinaria.
    @valeria: consiglio di studiare come per il maxiconcorso 1999.

  488. Preg.mo Dott. Bruschi,
    potrebbe spiegarmi che cosa intende quando parla del “problema della A020, dovuto a una antica insensibilità delle facoltà ingegneristiche”?
    Cordiali saluti.

  489. Gentile dott.Bruschi,
    grazie per la risposta in merito alla specializzazione sul sostegno. Avrei un’altra domanda da porle, dove posso trovare i programmi per prepararmi al test di ammissione per il TFA di sostegno?

  490. Gent. mo Prof. Bruschi,
    nelle Sue risposte si legge talvolta: ” Ho girato il tutto al personale…”e a me ha risposto: “Si rivolga alla direzione al Personale”. Mi permetto di chiederLe l’ indirizzo e-mail e quello per l’ invio della posta cartacea,in quanto SIAMO DISORIENTATI!.
    La ringrazio vivamente in anticipo: per noi è l’ unica possibilità!!!
    Pur riferendomi ad altre Classi di Concorso, inoltre, concordo con @marcello. Tra l’ altro per gli esami annuali venivano concessi 10 CFU, per i corsi semestrali 5 CFU, mentre ora si richiedono 6 oppure 12 CFU , QUESTO DISORIENTA TERRIBILMENTE!!!!!

  491. @anna o: pazienti un attimo. Occorre un decreto attuativo.

  492. Gentile dott. Bruschi, le pongo una domanda relativamente ai crediti/esami necessari per l’accesso ai test del tfa. Le lauree del v.o. fino all’aa 2000-2001 non prevedevano i crediti, poiché gli esami erano distinti, come lei certamente saprà, in annuali e complementari. Ora, da ciò che mi è sembrato di capire, per accedere ai test di alcune cdc del TFA occorrerà possedere -nel periodo di transizione- i requisiti relativi al DM2005 (che prevede un tot di crediti per esame). Come si potrà capire “quanto valgono” i vecchi esami? Grazie!

  493. @gea: funzionerà come funzionava per le SSIS. Non ci sono problemi.

  494. @giusy: dimenticavo! basta andare su internet. Il link alla direzione è http://www.istruzione.it/web/ministero/organizzazione/dg_personale

  495. Gentile dott. Bruschi,
    è prevista l’attivazione del TFA anche per le nuove cdc?
    Grazie

  496. Non avendo ricevuto risposta, sottopongo nuovamente il quesito.

    MariaF, il 13 Luglio 2010 alle 00:34 ha scritto:
    Gent. Sig. Bruschi,
    sono una docente di ruolo che desidererebbe abiliarsi in un’altra classe di concorso oltre a quella nella quale è inserita. Ovviamente ho il titolo di accesso, conseguito nel 1989 con il vecchio ordinamento universitario. Cosa dovrò fare? Il decreto appena approvato dalla VII Commissione del Senato non mi sembra che affronti la questione degli insegnanti già di ruolo che desiderano conseguire nuove abilitazioni, o è sfuggito qualche cosa a me?
    Rigraziandola anticipatamente per la risposta, la saluto cordialmente e le faccio i migliori auguri per il suo piccolino!

  497. @anna: nascendo in fase transitoria, sarà attivato sulle nuove per la secondaria di primo grado, sulle vecchie per quanto riguarda la secondaria di secondo grado.
    @mariaF: signora Maria, ho appena risposto su un altro thread: “Ho “inviato” un quesito all’amministrazione, chiedendo se il luogo per dirimere la questione è: questo regolamento; il regolamento sulle classi di concorso; la sequenza contrattuale. Perché mi pongo il problema del “luogo normativo”? molto semplice: perché se mettiamo la norma nel posto sbagliato, qualcuno ricorre… e qualcun altro ci guadagna.”

  498. @elena220602
    Rileggendo il mio post mi rendo conto che sono stato un po’ aggressivo e me ne scuso. Sono laureato in fisica e mi sono abilitato tramite siss. Il test d’ingresso era sul programma degli esami obbligatori dei corsi di matematica e fisica. Ovviamente nessuno sa assolutamente tutto, ma un programma ampio permette di vedere chi ha una migliore preparazione generale

  499. Scusi Dott. Bruschi, mi rifaccio alla risposta data ad Anna: Le volevo chiedere per le attuali A34 e A35 che per il momento sono separate, supponendo che ce ne fosse necessità, partirà intatnto per esse il TFA anche se forse dovranno essere accorpate?

    La ringrazio per la disponibilità.

  500. Ritengo che buona parte di chi legge questo blog concordi sulla circostanza che i soggetti non abilitati che hanno maturato 360 giorni di servizio in una classe di concorso negli ultimi tre anni scolastici hanno coperto reali carenze strutturali di organico. Questo appare il motivo per cui coloro che sostengono l’opportunità di far accedere direttamente al TFA questi insegnanti non paventano alcun “soprannumero”: i posti per loro ci sono tutti. Trovandoci in una fase transitoria, in attesa dell’ormai certo assetto definitivo della normativa sul reclutamento, per evitare disparità di trattamento viene chiesto di reiterare per l’ultima volta iniziative già prese in passato verso situazioni analoghe. Altri invece, incluso se ho ben inteso il Dott. Bruschi, ritengono che unicamente un esame possa assicurare, anche a chi non ha maturato alcuna esperienza di docenza, l’esistenza dei necessari requisiti per ambire all’insegnamento. Ho riassunto bene la “querelle”?
    Grazie per l’attenzione.

  501. @sciascia: piuttosto bene, salvo che per un punto che necessita di qualche riga in più. Per decenni, il ruolo si conquistava attraverso un rigoroso esame DISCIPLINARE e un successivo periodo dove era valutata la capacità DIDATTICA dell’aspirante (con tanto di ispettore ministeriale ecc ecc a valutare). Ciò consentiva, almeno sulla carta, di avere garanzie sul SAPERE e sul SAPER FARE. Poi il sistema è stato smantellato: dalle corsie preferenziali per determinate categorie, dall’intimidazione e poi dalla distruzione del corpo ispettivo e di ogni valutazione. Risultato? anche l’anno “di prova” si è trasformato in un adempimento burocratico. Sin dalla loro istituzione, le SSIS riproponevano, in maniera moderna, la verifica del SAPERE (prova di accesso disciplinare) e del SAPER FARE, in questo caso aiutato e guidato, da scuola e università, e infine valutato nella prova di abilitazione. Questo percorso avrebbe dovuto (nessuno lo ricorda!!!) portare al diretto accesso in ruolo, tanto è vero che il maxiconcorso avrebbe dovuto essere (e di fatti è stato) l’ultimo. Sogno di Berlinguer, e poi della Moratti (227, abrogato da Fioroni), caduto sotto i picconi di chi ha interesse a far lievitare i numeri e a mantenere un sistema basato sull’anzianità di servizio, sui puntifici e non sul merito e le capacità effettive. In attesa di riprendere le fila di quel sogno e di tradurlo almeno in parte in realtà, la prima cosa da fare è tornare a una rigorosa valutazione del sapere e del saper fare. Almeno, quando dovremo progettare un sistema diverso di reclutamento, potremo essere passabilmente certi di avere una platea già scremata. Aggiungo: sa quante volte iniziative di ope legis sono state prese per “l’ultima volta”? Come “l’ultima sigaretta” di Zeno Cosini…
    @doc: è uno dei classici problemi dati dagli accorpamenti… per chi è già abilitato, questioni non ce ne sono. Per gli altri, si tratta di unificare i requisiti.

  502. Gentile dott.Bruschi, pura pianificazione di studio. In vista dell’esamone sono a ripassare un po’ cercando di toglierimi qualche possibile lacuna e quindi a pianificare i miei studi in vista della prova. Le chiedo: se l’iter del decreto si concluderà a breve e l’esame di ammissione sarà prima dell’inizio dell’anno accademico 2010-2011 si parla di settembre-ottobre come possibile data del temuto test. Io non me ne intendo per nulla e le chiedo: ci sono i tempi tecnici da permettere un esame di ammissione al TFA a settembre?Secondo lei è più credibile che l’esame si svolga a settembre, ottobre o più tardi (si sbilanci in previsioni pericolose la prego).Se ha già risposto sopra (con incluso sbilanciamento sulla previsione del mese di esame)mi scuso e rileggo meglio tutto.Grazie in anticipo.

  503. Dott. Bruschi, penso che un modo per eliminare il precariato di terza fascia d’istituto sia quello di chiudere le suddette graduatorie e non di tagliare fuori ragazzi che hanno maturato ormai 5 o 6 anni di servizio. Quando ci sono dei problemi a mio avviso bisogna eliminarne le cause e non far finta di niente di fronte ai reali effetti. penso che quando sciascia dice “per l’ultima volta” si riferisca proprio a tutti coloro che ormai nel problema ci sono dentro. Il numero chiuso potrà fare una scrematura ( spero reale e lecita) ma chi resta fuori ad una certa età e senza altre esperienze lavorative… e tra l’altro non è detto che non rientrare tra i primi significhi necessariamente non essere all’altezza d’insegnare o non avere la sufficiente preparazione. non dimentichiamo che prima dell’abilitazione, che vedo come un semplice completamento del percorso finalizzato all’insegnamento,c’è la laurea. e le graduatorie d’istituto prima di tutto si basano sul voto di laurea. ricordate che siamo comunque dei laureati con esperienza e non semplici numeri da lista di collocamento come è stato tristemente affermato in Senato! Dimenticavo, per restare in tema Senato, non penso che una laurea si possa definire “un certo numero di esami svolti” e tantomeno che il servizio sia stato “accumulato nelle maniere più varie” piuttosto che degnamente svolto!

  504. Gentile dott. Bruschi, La ringrazio per l’attenzione, ma non ha risposto alla mia domanda.

    Io volevo sapere se per il primo ciclo il TFA, in caso ci fosse necessità di docenti, sarà attivato per A34 e A35 separatamente o partirà direttamente, sempre al primo ciclo, per la nuova cdc A36. Ho quasi finito di colmare i crediti che mi mancavano per la A35.
    Grazie.

  505. @Gea. Avevo anche io lo stesso dubbio, pertanto ho contattato la mia università. Mi hanno spiegato che i vecchi esami annuali valgono 12 crediti, mentre quelli semestrali ne valgono 6.

    Se ci pensi, comunque, un attuale esame da 12 crediti è nettamente inferiore come programma rispetto ai vecchi esami annuali che erano dei mattoni infiniti. Secondo me 12 crediti sono anche pochi!

  506. @doc: potrei anche sottoscrivere… guardando i “carichi didattici” (invenzione che non ho mai condiviso….) saltan fuori di quelle sorprese… per il resto, colmi.
    @giannigll: secondo me la data più probabile è gennaio, ma non vorrei essere smentito.
    @sap. Le graduatorie di terza fascia devono andare ad esaurimento, su questo non ci sono dubbi.

  507. @Doc: volevo chiederti come hai fatto a colmare i crediti riguardanti la A35; hai sostenuto gli esami senza seguire le lezioni(se sì, in quale università? Io ho guardato a Bologna ma molti corsi hanno la parte di laboratorio); oppure ti sei iscritto a qualche università on-line?
    Grazie mille!

  508. Scusi dott. Bruschi…proprio per il fatto che Lei dice che la data dei test probabile è gennaio 2011, Le chiedo un consiglio…non ha idea di quanto siano lunghi i programmi di A34 e A35, pertanto dovendomi organizzare con lo studio, dove mi consiglia di puntare? Cioè, qualora ci fosse necessità di abilitazioni, a gennaio per quale classe di concorso partira il tfa, per le vecchie cdc (A34 e A35) o per la nuova (A36)?

  509. Dott. Bruschi la ringrazio per la risposta.

    @Doc. Ti ringrazio per la conferma e concordo pienamente con te sulla notevole differenza nella mole di studio e nella preparazione esistente tra “vecchi e nuovi esami”. Penso (ma sicuramente molti non saranno d’accordo con me) che l’attuale sistema basato su triennali, 3+2 e quant’altro abbia contribuito a svalutare non poco la qualità del titolo…e non solo nel campo dell’insegnamento!

  510. Gentile Dott. Bruschi,
    ringraziandola per il tempo che dedica a questo blog, le chiedo se, in base alle informazioni in suo possesso, ritiene ci possa essere l’attivazione del TFA per la cdc A 019 ” discipline giuriche ed economiche”.
    Cordiali saluti.

  511. @sap / @bruschi. Rispetto al problema delle graduatorie di terza fascia di istituto, francamente mi trovo un po’ disorientato, in particolare rispetto alla risposta data dal Dott. Bruschi a @sap, dalla quale leggo che «Le graduatorie di terza fascia devono andare ad esaurimento, su questo non ci sono dubbi». Due domande:
    - in una precedente risposta era stato detto che per le graduatorie di istituto non sarebbe cambiato nulla; è intervenuto qualcosa nel frattempo?;
    - se non è intenzione (e non mi pare che lo sia) del Governo indire un numero di abilitazioni superiori allo stretto necessario (per evitare il precariato), in caso di carenza di soggetti abilitati chi andrà a coprire gli incarichi annuali (o, a questo punto, anche le supplenze brevi)? Quale meccanismo si ipotizza di istituire al posto delle graduatorie di terza fascia di istituto per sopperire alle carenze (anche transitorie) di personale? Nel 2011 / 2012 verranno nuovamente aperte (come da loro naturale scadenza)?
    Si tenga presente che alcune classi di concorso (in particolare quelle legate al biennio delle scuole superiori) possono subire oscillazioni di organici anche importanti da un anno all’altro in conseguenza di cambiamenti nei flussi di iscrizioni provenienti dalle scuole medie. Credo che rimarrà sempre, per il sistema scolastico nel suo complesso, la necessità di avere una graduatoria di riserva dalla quale attingere per esigenze di organico, anche di breve periodo.
    Gent.mo Dott. Bruschi, potrebbe chiarire il punto?
    Cordialmente
    Gabriele Levoni

  512. @Levoni: mi spiega perché quando parlo con i miei colleghi esteri e cerco di spiegare la graduatoria di istituto di terza fascia loro la aggiungono ai baffetti, mafia mandolino come specificità italiana? Si è mai chiesto perché questo sistema c’è solo da noi? Piuttosto, nessuno tocca chi c’è o chi in virtù del titolo entrerà. Ma poi basta.

  513. Posso essere d’accordo con Lei, tuttavia il mio quesito è: quale meccanismo immagina al posto delle graduatorie di terza fascia di istituto per sopperire alle carenze temporanee di personale (stante il contingentamento del numero delle abilitazioni)?

    Delle due l’una:

    - o si abilitano più insegnanti rispetto al reale fabbisogno per poi attingere a copertura di maternità, malattie e quant’altro (ma non mi sembra che sia questa l’intenzione);

    - oppure le carenze temporanee di personale devono essere coperte da soggetti non abilitati.

    Attualmente non riesco a immaginare una terza ipotesi. Lei la può suggerire? Attendo sue indicazioni in merito.

  514. @GianniFin
    No…mi sono iscritto ed ho seguito le lezioni. Il percorso non è stato brevè però, perchè come si suol dire prima di dare l’esame devi acquisire la frequenza ossia aspettare il termine delle lezioni.

    Tra l’altro non tutti gli esami che ti occorrono li riesci a trovare nello stesso semestre..sono circa 8 mesi che vado dietro a questa cosa…ma a settembre dovrei finire in accordo con i tempi di attivazione del TFA..Menomale che ho pensato di muovermi subito..temevo infatti che un eventuale attivazione del TFA mentre ero al contempo inscritto ai corsi singoli non fosse stato possibile…(cioè una iscrizione contemporanea a due eventi universitari) per fortuna quando il TFA sarà attivato dovrei aver chiuso “l’evento” corsi singoli.

    Calcola comunque che i costi non sono irrisori…a me, tra tasse, viaggi, testi e dispense sono partiti circa 1500 €…

  515. Gentile Dott. Bruschi
    mi sono laureata in Scienze della formazione primaria e non ho potuto sciogliere la riserva in quanto iscritta nel 2008-09 e il decreto di riapertura delle GAE non prevedeva la nostra inclusione. Tantissimi però (non si sa come) sono riusciti ad entrare in graduatoria, non solo iscritti a SFP ma anche ad altri corsi abilitanti pur essendosi immatricolati nello stesso anno accademico (08-09). Ora qualcuno non solo non è stato escluso come prevedeva una nota emanata dal Miur nello scorso aprile, ma ha addirittura sciolto la riserva entrando a pieno titolo nella Gae…mi pare che questa non sia una “situazione” equa…come intendete risolverla? mi scusi ma o ci fate inserire tutti o nessuno!!! sono delusa da questo sistema, qui la furbizia viene sempre pagata.

  516. Mi scusi, sig. Bruschi, ma non mi sembra abbia risposto agli interrogativi di @Levoni. E questo, mi perdoni ancora, rivela forse una certa sua distanza dai problemi contingenti che deve affrontare l’organizzazione scolastica.
    Il problema è reale: nel caso in cui il numero dei nuovi abilitati non sia sufficiente a coprire il fabbisogno per alcune classi di concorso, come si procederà? Si lasceranno le classi scoperte per non alimentare altro precariato? L’unica risposta possibile è che bisognerà trovare il modo di calcolare in anticipo e in modo esatto il fabbisogno di docenti.
    Ma se a distanza di pochi mesi, nel corso di un anno scolastico, non è possibile nemmeno stabilire quale sarà la differenza esatta tra organico di diritto e organico di fatto per l’anno successivo, come si farà a calcolare il numero preciso di docenti da abilitare a distanza di anni (quelli necessari ad ottenere la laurea abilitante)?
    Può darsi abbiate già in mente una soluzione, magari prendendo spunto dall’organizzazione delle scuole estere; ci interesserebbe solamente, in questo caso, conoscerla. Grazie.

  517. Sono un? insegnante precaria di III fascia ed insegno da molti ,molti anni ,quindi ho acquisito i famigerati 360gg che in una società civile (quando la società italiana era ancora civile ) permettevano di effettuare i corsi abilitanti .Ora si parla di : TFA ,di test d’ingresso …che non solo altro se non testi siss vestiti a festa .
    L’unica cosa che mi sembra chiara è la volontà di escludere dall’ insegnamento coloro i quali hanno già maturato sul campo (la cattedra e i banchi di scuola ) un certa dimesticezza su che cosa consista in realtà questo mestiere .
    Mentre in tutti i lavori si richede esperienza in questo no … non più .. e al suo posto basta solo un mero nozionismo .. che io definirei “vassallaggio”.

  518. Gent. Dott. Bruschi, per quanto riguarda il TFA sul sostegno lei giustamente diceva che sarà riservato ai soli abilitati e che prevederà un test di ingresso su argomenti relativi alle disabilità. E’ su quest’ultimo punto che ho delle perplessità. Io infatti ricordo bene che, dopo l’abilitazione SSIS (che io posseggo per 3 classi di concorso) si accedeva alla specializzazione per il sostegno senza fare nessun test (giustamente, a mio parere, in quanto molti potevano non avere conoscenze specifiche sulle disabilità e anzi, ci si iscriveva al sostegno proprio per acquisirne). La specializzazione sul sostegno era già con la SSIS riservata agli abilitati, si entrava a numero chiuso in base a una graduatoria di merito.
    Se per il nuovo TFA per il sostegno bisognerà passare un test d’ingresso, su che cosa dovremmo prepararci?
    La ringrazio e la saluto cordialmente

  519. Gent.mo Dott. Bruschi, più volte ho pensato di scriverle, ma ho sempre lasciato perdere perchè ritenevo inutile lasciare un mio pensiero su tutte le cose assurde che stanno accadendo nel mondo della scuola. Oggi sono veramente avvilita e quindi le scrivo.Sono un’insegnante di materie tecniche ( ovviamente precaria ). Non ho mai potuto conseguire l’abilitazione dato che in Campania la SSIS per la A020 non è mai stata attivatae e , avendo due bambini piccoli ( oggi di 8 e 5 anni ), non ho avuto il coraggio di lasciarli per andare a studiare in altra regione. A mio avviso, il punto è proprio questo:bisognerebbe lasciare alle persone la libertà di formarsi quando la vita glielo consente . ci sono momenti in cui è possibile, altri in cui si creano situazioni particolari ( condizioni economiche avverse, un genitore da accudire, …..)che non lo rendono più possibile. E, mi consenta, credo che se i miei 1650 giorni di esperienza ” sul campo” in scuole difficili ,anche a 2 ore da casa, con una platea scolastica al limite della legalità, non sono sufficienti per un accesso diretto al TFA, allora anche il dottorato non dovrebbe costituire titolo preferenziale.E poi, se sono così specializzati ( ho appena letto la lettera inviata all’On. Gelmini, a Lei e al prof. Israel)saranno sicuramente più bravi di tutti gli altri.
    Cordialmente
    Mina

  520. Gentile sig.Bruschi,
    Le scrivo solo per ringraziarla del tempo che dedica a noi poveri illusi e disperati in III fascia soprattutto perché un uomo dalle sue responsabilità ci mette la FACCIA senza timore di essere smentito dal ministero.

    Spero che il TFA parta entro il Gennaio 2011 , perché se non fosse cosi’ la sig.ra Gelmini dovrà davvero far sentire la sua voce su questo argomento.
    Solo una domanda, perché, con tutto il rispetto per il suo blog autorevole, gli aspiranti docenti italiani non possono leggere quello che li riguarda sul sito ufficiale del ministero della pubblica istruzione?
    Lei ha tutta la mia fiducia e rispetto, spero di aver fatto bene

    il TFA è sicuramento meglio delle SSIS , ma DEVE PARTIRE soprattutto in rispetto del diritto FONDAMENTALE dei cittadini italiani alla formazione che viene negata solo a noi. A quanto mi risulta l’esame di stato per avvocati psicologi e altre categorie professionali non è mai stato sospeso.

    Ci aiuti a far valere i nostri diritti e si faccia portavoce presso il ministro delle esigenze di chi Le scrive in questo blog

    grazie e buon lavoro

  521. @Paola: sono perfettamente d’accordo con lei. Tra oggi e lunedì licenzio il testo, poi ci sarà un breve confronto e la firma del ministro. Occorre il placet di un paio di ministeri, ma cercheremo di fare alla svelta.
    @Mina. Mi rendo conto. La a020 è in particolare sofferenza. Dovremo “premiarla” con più possibilità di abilitazione. Inoltre, è passato il messaggio che per me l’esperienza non conta. Conta eccome (e questo vale anche per Dody). Ma conta anche la preparazione. Come in tutte le occasioni in cui si persegue il giusto mezzo, si subiscono strattoni da una parte e dall’altra. Che dire? pazienza.
    @aspasia: si tratta più che altro di una prova di accesso attitudinale. Ci stanno lavorando le associazioni e alcuni specialisti.
    @Frafra: sono assolutamente d’accordo con lei. Ho girato la segnalazione agli uffici.
    @Rossana e @Levoni: come fanno all’estero? perché questa situazione esiste solo in Italia?? Comunquew, al momento, di abilitati ne abbiamo 200.000 e rotti non di ruolo, e di III fascia le iscrizioni sono più di un milione…

  522. Si stava discutendo, dott. Bruschi, di funzionamento della scuola nel quotidiano, non del collocamento dei precari, abilitati (molti dei quali, ammettiamolo, non lo sarebbero se lo Stato potesse assumerli stabilmente) e non (in terza fascia, come sa, molte iscrizioni sono multiple, il conteggio degli individui darebbe un numero di molto inferiore).

    Forse sono interrogativi ai quali non può rispondere perché non riguardano direttamente le problematiche di cui si occupa.
    Le propongo un caso concreto, per farmi capire meglio:
    l’anno scorso in una scuola c’era una sola classe Terza all’inizio dell’A.S.,con la presenza di un alunno purtroppo disabile. Poiché si è poi aggiunto un altro alunno con disabilità la classe è stata sdoppiata in organico di fatto. Ergo: assunzione, precedentemente non prevedibile, di docenti per la nuova classe, alcuni dei quali provenienti da terza fascia di istituto.
    Domanda: nella scuola che voi immaginate funzionare bene, da dove si assumerebbero i nuovi docenti? Se non erano stati programmati non ci sarebbero abilitati a sufficienza; se non esiste una graduatoria di riserva non è possibile reperire docenti.
    Forse è prevista una sorta di DOP, un gruppo di insegnanti pronti per le eventuali necessità che si presentano di volta in volta, di ruolo e stipendiati anche in caso di inattività?
    E’ una semplice curiosità, ma ci sembra importante.
    Grazie se potrà rispondere.

  523. Gentile Dott. Bruschi,
    confido nel fatto che il tfa possa finalmente partire a gennaio 2011. Sebbene abbia all’attivo un dottorato, un master e pure 360gg di insegnamento, se c’è da fare questo benedetto test lo farò, senza alcun timore. Sono certa della sua buona fede e dell’impegno che sta mettendo nel produrre la riforma sulla formazione dei docenti, eppure penso che la meritocrazia abbia avuto poco a che fare con quanto è cambiato finora nella scuola.
    Nel mio caso, per esempio, il taglio di 1 ora alle medie inferiori nella A033 ha eliminato l’insegnamento dell’informatica…ha eliminato anche la possibilità di lavoro per tanti docenti di III fascia. Ora, dato per scontato che la scuola pubblica non può continuare ad essere un ufficio di collocamento (per usare le parole della sua area politica) e ammesso che sia vera la proporzione “meno ore di insegnamento = più qualità nella scuola”, avrei piacere che qualcuno mi spiegasse il criterio utilizzato per definire la qualità in questo specifico caso. Potrebbe essere: sparisce l’informatica dalla scuola media, di conseguenza ai ragazzi diamo più qualità perché
    a) diventeranno degli ottimi autodidatti
    b) arriveranno alle superiori con la curiosità e il desiderio di apprendere ciò che per i tre anni precedenti non è stato fatto.
    Chissà, se avrò la preparazione e la fortuna necessarie per accedere al tfa, magari proprio in quel contesto sapranno spiegarmelo opportunamente!
    Per tornare al tfa e alla A033, se da un lato la riduzione dell’orario ha creato un minore fabbisogno di docenti, dall’altro lato la scarsa distribuzione a livello nazionale dei corsi ssis, per questa classe di concorso, ha determinato l’esaurimento delle gae in molte province. Le chiedo gentilmente, quindi, state prevedendo delle modalità attraverso le quali il tfa verrà attivato in base ad un’equa distribuzione a livello regionale? Per intenderci, io che risiedo nel centro Italia dovrò partire per Napoli, Milano o la Sicilia (come è stato finora per la ssis nella A033) oppure posso sperare di spostarmi risparmiando qualche km?
    Grazie per la disponibilità.

  524. Dott. Bruschi, condivido il suo ragionamento complessivo e - ripeto - non sono qui per difendere le graduatorie di terza fascia di istituto.

    Tuttavia - per le opportune determinazioni che dovrete assumere - La invito a considerare quanto segue:

    - Vi sono contesti locali in cui alcune graduatorie di istituto già sono state prossime all’esaurmento, che in alcuni casi si è verificato (mi riferiscono di incarichi per greco e latino dati a insegnanti già collocati a riposo in provincia di Modena)..;

    - Del milione di persone che sono iscritte in graduatoria di istituto di terza fascia solo una parte sono realmente interessati a insegnare, gli altri no (mi è capitato di vedere scorrere 40 posizioni della graduatoria di terza fascia della A017 per assegnare una supplenza di 12 ore per 4 mesi)…;

    - Alcune graduatorie di istituto si esauriranno molto rapidamente nel prossimo biennio in coincidenza con la riforma, soprattutto materie che nel vecchio ordinamento si collocavano al triennio e nel nuovo passano al biennio (nella fase transitoria, negli anni 2010-2011 e 2011-2012 vi saranno le nuove prime e le nuove seconde, insieme alle classi del triennio dei vecchi indirizzi ad esaurimento: una vera e propria esplosione di disponibilità che genererà fiumi di trecentosessantini che dal 2012-2013 saranno di nuovo a spasso).

    In altre parole, personalmente, prefiguro tre possibili scenari:

    1 - passa il messaggio che essere abilitati all’insegnamento non vuole dire avere diritto ad essere assunti (così come essere abilitati all’esercizio di qualunque altra professione non dà garanzie di potere poi effettivamente lavorare - e mi sembra plausibile che vogliate andare anche in questa direzione, visto che in futuro le assunzioni in ruolo verranno fatte con concorsi regionali riservati ai soli abilitati giusto?) per cui è possibile concedere un numero di abilitazioni superiori al fabbisogno e attingere ai soli abilitati per la copertura delle supplenze brevi;

    2 - Procedere ad un accorpamento feroce delle classi di concorso (non più di 15 - 20 a regime) in modo da ridurre le oscillazioni degli organici e stabilizzare la programmazione del fabbisogno di insegnanti (riducendo, ma non eliminando, il ricorso a soggetti non abilitati, nell’ipotesi che le abilitazioni continuino a essere programmate in funzione dei soli posti disponibili e non come nell’ipotesi 1);

    3 - Continuare ad avvalersi di soggetti privi di abilitazione (è inevitabile nell’ipotesi in cui non si verifichi uno degli scenari di cui ai punti 1 e 2). Non si tratterebbe di uno scenario catastrofico se venisse introdotta una preselezione per l’iscrizione nelle graduatorie di terza fascia sotto forma di un test di conoscenza della materia, da tenersi in sede universitaria (tipo prova di accesso al tfa ma senza l’orale, per economizzare, penso anche alle tasche del ministero).

    In altre parole la sostanza di quello che voglio dire sta in quanto segue.

    Attualmente non vi siete ancora messi in condizione di non dover più conferire incarichi a soggetti privi di abilitazione, e le cose non mi pare che possano cambiare a breve (si immagini cosa succederà l’anno prossimo con le ore da 60 minuti, senza più disponibilità degli insegnanti interni a fare sostituzioni per i colleghi assenti al fine di recuperare i minuti di servizio mancanti - a mio avviso verranno conferiti incarichi anche per periodi molto brevi). In questo senso chiudere le graduatorie di istituto dopo la riapertura del 2011 non servirà a molto: si continueranno a dare incarichi a chi vi si sarà inserito.

    Detto ciò, se ritenete (forse giustamente in diversi casi) di non avere sufficienti garanzie sulla competenza di coloro che si trovano nella terza fascia di istituto, perchè non istituite una prova di accesso per l’iscrizione nelle graduatorie dei non abilitati (un test tipo quello del tfa, senza numero chiuso e magari senza l’orale per risparmiare tempo e denaro)? Un mini concorso per l’iscrizione nella terza fascia (come i concorsi degli enti locali che generano graduatorie che poi consentono di attingere per incarichi a tempo determinato e sostituzioni - ma nessuno si sognerebbe di reclamare una assunzione a tempo indeterminato in virtù di un 30esimo posto in un concorso per C1 in un comune, per cui non avreste problemi di precari alle porte).

    Otterreste un triplice risultato:
    - scremare le graduatorie di istituto, facendo un accertamento preliminare delle conoscenze sulla materia (avendo cioè più garanzie su coloro che poi effettivamente saranno convocati per le supplenze);
    - poter valutare con occhio diverso le richieste di accesso diretto all’abilitazione dei trecentosessantini che (in questo caso) avrebbero già superato una prova preliminare di conoscenza della disciplina prima di iscriversi nella terza fascia di istituto;
    - garantire ugualmente i margini di flessibiltià nell’attuale gestione degli organici senza procedere a dolorosi e massicci accorpamenti di classi di concorso.

    Se il ventre molle del sistema di accesso è la terza fascia di istituto, perchè non mettere una prova di accesso proprio lì?

    Che ne pensa? Io sarei d’accordo. Pur essendo attualmente già inserito nelle graduatorie di terza fascia sarei disponibile a fare la prova, glielo posso mettere per iscritto.

    Cordialmente
    Gabriele Levoni

  525. Gentile On. Bruschi,
    pongo alla sua attenzione la situazione di precari abilitati che hanno visto diminuire drasticamente le ore della loro disciplina a causa della riforma (sono della a042 e lavoro da sette anni). Credo che sarebbe corretto dare a chi è già in graduatoria e rischia di non lavorare più, la possibilità di ricollocarsi su altre classi di concorso compatibilmente con il titolo di studio posseduto (per me potrebbero essere la a049 e la a059). Vorrei, se possibile, avere la sua opinione.
    La ringrazio e la saluto.
    Maria Elena

  526. @maria Elena: la questione è regolata dal contratto integrativo, ce ne è appena stato uno. Ma, mi perdoni, dalla a042 alla a049 mi sembra un bel salto…
    @levoni: “ma nessuno si sognerebbe di reclamare una assunzione a tempo indeterminato in virtù di un 30esimo posto in un concorso per C1 in un comune”.. su questo devo ahimé dissentire… da ex amministratore locale, ho visto pure questo. Sul resto, mi faccia ragionare a mente fredda. Volevo darle un riscontro immediato, ma anche una risposta ponderata.
    @Rossana: perché in tutto il mondo il problema si risolve e in Italia no???? Provi a darsi e darmi una risposta. Levoni ha chiaro il problema e ha indicato alcune soluzioni. Ma per una risposta articolata, vedi sopra.

  527. Dott. Bruschi, continua a rimandarmi la domanda che le pongo da qualche intervento a questa parte. Non importa.
    Mi sembra che le risposte le dobbiate dare voi; noi insegnanti poniamo problemi che scaturiscono dal quotidiano. Le soluzioni che eventualmente possiamo proporre sono il risultato di una visione parziale, che poi chi è al Governo deve mediare con quelle di tutti gli altri; del resto penso che voi della commissione, se avete lavorato con coscienza, abbiate sicuramente valutato i sistemi di istruzione degli altri Paesi. Se da loro il problema della terza fascia non esiste, come si regolano? Solo questo mi interessava sapere.
    Lo cercherò da sola per soddisfare la mia personale curiosità.

    Sono totalmente d’accordo con il sig, Levoni; e allo stato attuale delle cose mi sembra che la soluzione più realistica sia quella descritta al n° 1; ma la mia opinione, ribadisco, conta poco.

    Non interverrò ancora perché mi sembra più proficuo tornare ai miei studi.
    Un saluto al sig. Bruschi e a tutti coloro che hanno partecipato alla discussione, con l’augurio di buon lavoro.

  528. Preg.mo Dott. bruschi, per rispondere a chi propone un accorpamento delle classi di concorso,
    si parlava di accorpare le classi
    A020 Discipline meccaniche e tecnologia
    A001 Aerotecnica e costruzioni aeronautiche
    A015 Costruzioni navali e teoria della nave
    Ha idea di che cosa significhi?
    L’accorpamento andrebbe fatto, ma senza esagerare!
    Per quanto riguarda le graduatorie di istituto,che sono tanto denigrate, abbiamo solo fatto quello che prevedeva la norma. Non come quei colleghi che, pur non avendo i 360 giorni di servizio, hanno pertecipato alla riservata e si sono trovati con l’abilitazione in tasca. Io avevo 258 giorni di servizio e non l’ho fatto. Risultato: chi non ha rispettato la legge è stato premiato, mentre adesso il servizio non conta più. Ma questa è l’Italia !
    Cordialmente
    Mina

  529. @rossana: che studiare sia la cosa migliore, nessun dubbio. Un conto sono le “risposte brevi” o che dipendono da testi già elaborati o in fase di elaborazione, altri gli spunti su situazioni che richiedono innovazioni profonde… tenendo conto che quel che dico rimbalza un po’ ovunque sui siti non come ipotesi, ma come verità rivelate. Soprattutto perché il problema va concatenato al reclutamento e alle sequenze contrattuali.
    @anna: e perché avrebbe eliminato l’insegnamento dell’informatica? non mi risulta. Piuttosto, mi risulta che in molte “medie” abbiano preso atto di una realtà mutata, disarticolino le classi e ottengano fior di patenti ECDL. Spesso i ragazzini di ICT ne sanno più dei docenti o di ciò che i docenti impartiscono a lezione.

  530. La ringrazio per la sua risposta,
    passare alla a049 vorrebbe dire per me insegnare le mie materie sono laueata in matematica indirizzo applicativo. Molti miei colleghi (di ruolo non precari come me) hanno negli ultimi due anni chiesto e ottenuto il passaggio. Io non avevo fino ad oggi considerato la necessità di abilitarmi anche in matematica, ma ora con le drastriche riduzioni orarie e di cattedre, è diventato vitale per poter continuare a lavorare.
    La saluto cordialmente.
    Maria Elena

  531. @mina: quelle cdc le ho lasciate agli esperti dell’istruzione tecnica. A naso concordo col lei, ma a naso. Sul servizio, peserà eccome, ma niente accessi automatici.

  532. diplomata isef con 360 giorni d’insegnamento esclusa dalla ssis pur avendo superato i test ho un ricorso in atto e ora a tre anni di distanza non si sa ancora l’esito Vorrei sapere da lei dott. Bruschi ciò le sembra giusto? Sono stata penalizzata e molto Se questo nuovo regolamento andrà in porto ,potrò accedere direttamente o dovrò di nuovo sottopormi alla selezione? In cosa sarò agevolata visto che per tre anni mi è stato impedito di abilitarmi? La ringrazio e attendo fiduciosa una risposta concreta

  533. Gentile Dott. Bruschi,
    sul fatto che i ragazzini spesso ne sappiano più dei docenti di ICT sono d’accordo con lei. Infatti, attraverso la mia “limitata” esperienza di docente non abilitata ho potuto constatare che docenti di ruolo da molti anni trovano difficoltà anche nel far partire un pc. Ma il vero problema non sta solo nel far partire un pc, conoscerne le parti che lo compongono, saper utilizzare dei software, conoscere basi minime di programmazione. Esiste un valore aggiunto che la frequentazione assidua di chat, social forum e centinaia di pagine web, così come l’utilizzo di videogiochi, non potranno mai fornire. Lei sa meglio di me quanto conti saper “usare” qualcosa proprio quando l’uso è consapevole e abilmente mirato, testimonianza è la sua capacità di intrattenere relazioni anche con molti che non la pensano esattamente come lei. Tutto ciò i ragazzini potrebbero scoprirlo solo molto tardi o anche mai. E un buon insegnante non è solo colui che prepara in modo eccellente i suoi studenti per un test, egli deve assumere il ruolo e la responsabilità di guidare i ragazzi in un percorso di conoscenza fondato sulla capacità di critica.
    DM n. 37 del 26 marzo 2009 Il decreto che ha riformato Il quadro orario settimanale delle discipline della scuola secondaria di I grado. A leggerlo non sembrerebbe che l’informatica sia contemplata tra le discipline insegnate alle “medie”. Poi che le scuole ne abbiano preso atto non poteva che essere così. Se invece parliamo di autonomia scolastica riesco ad immaginare quante siano le scuole che di questi tempi organizzano attività laboratoriali dedicate all’ICT.
    Le riformulo gentilmente la domanda: state prevedendo delle modalità attraverso le quali il tfa verrà attivato in base ad un’equa distribuzione a livello regionale? Se nella regione Marche le gae nella A033 sono pressoché esaurite sarà attivato il tfa, non dico nelle Marche, ma almeno nel centro Italia?
    Mi rendo conto che questo è un problema successivo connesso all’organizzazione delle università, e certamente anche al ruolo assegnato alle regioni in fatto di reclutamento dei docenti, tuttavia è importante che già da ora tali questioni vengano affrontate se si vuol far partire il tfa a gennaio (ovviamente non mi riferisco solo alla 033).
    Grazie dell’attenzione.

  534. Gentile Dott. Bruschi…capisco la mole di domande a cui è sottoposto..e che a volte è difficile accontentare tutti…però Le ripropongo la domanda di qualche post dietro…a cui non ho ricevuto risposta..per me è importante capire come orientarmi:

    “Scusi dott. Bruschi…proprio per il fatto che Lei dice che la data dei test probabile è gennaio 2011, Le chiedo un consiglio…non ha idea di quanto siano lunghi i programmi di A34 e A35, pertanto dovendo organizzare lo studio, dove mi consiglia di puntare? Cioè, qualora ci fosse necessità di abilitazioni, a gennaio 2011 per quale classe di concorso partira il tfa, per le vecchie cdc (A34 e A35) o per la nuova (A36)?”

    Grazie,

  535. Egregio dottor Bruschi, mi unisco anch’io alla richiesta di chiarimento fatta da Doc. A34 e A35 partiranno unite nella A36 già da gennaio? Se sì, per accedere al test del relativo TFA bisognerà avere i requisiti per entrambe le cdc?

    Grazie

  536. Buongiorno a tutti,
    volevo solo dire la mia sul valore dell’esperienza e su “come funziona all’estero”.

    Il fatto che molti docenti in III fascia abbiano maturato 365 gg di “pratica” non significa che siano dei bravi docenti, in alcuni casi sono stati “fortunati” o magari sono nati in regioni del centro nord dove le cose vanno meglio. Per garantire ai nostri ragazzi un buon livello di preparazione è necessario che chi è in cattedra non sia fortunato, ma sia bravo e questo puo’ certificarlo solo il ministero, magari con ispezioni e criteri di verifica e valutazione oggettivi. Perché in un’azienda privata se non raggiungi l’obiettivo vieni richiamato e talvolta addirittura licenziato e nel pubblico impiego questo è quasi impensabile?

    Io ho vissuto a Parigi 2 anni e li’ esistono 2 concorsi per insegnare uno si chiama capes per le scuole medie e l’altro agrégation ed è riservato ai licei.

    Per i test di accesso ti dicono cosa devi studiare e su quali testi su 2 argomenti 1 dei quali si ripete l’anno seguente per dare a chi non supera il test la possibilità di ripeterlo senza cominciare tutto dall’inizio con enorme spreco di denaro. Sono le università che si occupano della preparazione al test o un ente on line accreditato che si chiama CNED.
    Se superi le prove fai un anno di teoria e il secondo di tirocinio PAGATO nelle scuole pubbliche, alla fine fai un esame e se non lo superi non sei ADATTO all’insegnamento. Ecco questa è l’Europa

    L’Italia purtroppo paga gli errori di 40 anni di cattiva gestione del reclutamento e della mentalità tutta proivinciale del posto fisso conn tante ferie e poche responsabilità

    Buon lavoro

  537. Gentile Dott. Bruschi, quanto alla primaria, quali indicazioni può fornirci per poterci preparare al test?
    Sarà di cultura generale e/o riguarderà la legislazione scolastica?

    La ringrazio

    Saluti

  538. Mi associo al quesito posto da Doc e penso interessi molti altri…. !

    Grazie ancora per la disponibilità e la puntualità.

  539. Gentile dott. Bruschi,
    volevo chiederLe come verranno conteggiati i giorni di servizio in sostegno, al fine del raggiungimento dei 360 giorni utili per tentare l’accesso ai TFA.

    La ringrazio
    Marco Visigalli

  540. gent.mo dott. Bruschi,
    avrei bisogno di un chiarimento, se possibile. Sono insegnante di scuola primaria, laureata sfp, e sono anche in possesso di una laurea in storia. Non si tratta di una laurea vecchio ordinamento ma di una “nuova” specialistica (3+2 in cui ho sostenuto tutti gli esami realtivi alle classi di insegnamento di mio interesse) . Non ho mai insegnato nelle scuole superiori ma vorrei prendere l’abilitazione nella classe A 37 per filosofia e storia. Quale sarà il mio cammino? Fare solo il tfa non posso perchè non ho i giorni di servizio nelle superiori, quindi prendere una laurea magistrale equiparando la mia specialistica ad una laurea vecchio ordinamento?? sicuramente mi è sfuggito qualcosa per cui non ho le idee chiare..
    la ringrazio molto per l’attenzione
    Anna

  541. @anna: i giorni di servizio NON sono una condizione per l’accesso. Occorre vedere se i suoi esami corrispondono al DM 22. Altrimenti può completare i crediti che le mancano e partecipare alla selezione per il tfa, oppure partecipare alla selezione per le lauree magistrali.
    @visigalli: se lei è abilitato non c’è alcuna necessità del servizio. Se non lo è, 360 giorni di servizio SUL SOSTEGNO.
    A chi mi chiede notizie sulla 35/36, chiedo di pazientare un poco in attesa delle nuove CdC.
    @francy: o aspetta il risultato del ricorso, o rifà la trafila.
    @anna:molto dipende dalla disponibilità degli atenei ad attivare i percorsi. Ma faremo la nostra parte…

  542. No scusi dott. Bruschi…sta dicendo che ci potrebbe essere la possibilità che per A34/35 o A36 il tfa non parta? Sarebbe una pazzia..è tra le poche cdc con pochi abilitati…

  543. Gent. mo dott. Bruschi,
    se risponde a coloro che chiedono sui 360 giorni di servizio, mi può spiegare come mai non risponde mai alla mia domanda?
    Non riesco a capire se è perchè non sa rispondere oppure non ci sono ancora discussioni su ciò.
    Gliela ripeto:
    sarà possibile accorpare il servizio di INFANZIA e PRIMARIA (come requisito di accesso dei 360 giorni )per i diplomati magistrali entro il 2001?
    Visto che ci siamo quasi, dovrà saperlo no???

  544. @Levoni: mi spiega perché quando parlo con i miei colleghi esteri e cerco di spiegare la graduatoria di istituto di terza fascia loro la aggiungono ai baffetti, mafia mandolino come specificità italiana? Si è mai chiesto perché questo sistema c’è solo da noi? Piuttosto, nessuno tocca chi c’è o chi in virtù del titolo entrerà. Ma poi basta.

    E per coerenza con quanto affermato, i nuovi abilitati li avete lasciati proprio nella terza fascia di istituto. COMPLIMENTI.

  545. Leggo sempre con molto piacere i messaggi di tutti i colleghi. Alcuni li trovo veramente molto professionali e interessanti, oserei dire pure formativi. Altri proprio.. non ne parliamo.
    Anche se immagino che questo blog sia per la maggioranza “frequentato” da insegnanti precari esprimo un punto di riflessione per i colleghi di ruolo: nessuno sottolinea la gravità dell’atto di non “consentire” lo scatto di anzianità, con conseguente adeguamento stipendiale, relativo al triennio 2010/2011/2012. E’ una cosa gravissima che nessuno dica nulla. Si parla di professionalità, di valore del docente e poi lo si “castra” in questo modo. Non attacca la storiella del risparmiare per poi incentivare i meritevoli. Ci ho creduto fino a poco tempo fa ma ora non ci credo più
    Riflettete, cari colleghi perchè ora non vi tocca da vicino ma alla lunga… si.
    Alberto

  546. Gent.mo Bruschi,
    è stabilito qualcosa a proposito del “dopo” e cioè di come effettivamente i tfini potranno entrare in ruolo? Si parlò tempo fa di alcune alternative, a mio avviso gli scenari possibili sono:
    1) Ruoli al 50 % dalla GAE e 50 % per concorsi nazionali o regionali, biennali, dall’albo dei TFini
    2) Ruoli al 100 % dalla GAE con i Tfini in Quarta fascia ad esaurimento
    3) Ruoli al 50 % dalla GAE e 50 % dei Tfini scelti dalle singole scuola con concorsi per soli titoli (chiamata diretta)

    Lei per quale propende se non ha altre ipotesi da inserire tra quelle papabili?

  547. @Nicola: con qualche variazione, la terza. Nel senso che a fianco delle GAE istituirei un albo da cui le scuole possano pescare con concorsi magari a reti. Albo dove potrebbero accedere magari tieffini e sissini (visto che hanno percorsi assimilabili), questi ultimi optando tra Gae e albo. Ma, ripeto, è una mia propensione personale.
    @anonimo. Le cose non stanno così. L’aggiornamento delle graduatorie avviene a scadenze precise (per evitare il caos). Gli abilitati hanno diritto alla seconda fascia.
    @rosa maria: niente cumulo.
    @doc: non ho detto questo. In quelle cdc c’è necessità, ma se saranno accorpate occorrono delle compensazioni per abilitare sulle nuove. Niente di stravolgente, comunque. Occorre solo accertarsi che chi insegna conosca quel che deve insegnare.

  548. Gentile dott. Bruschi,
    forse non mi sono spiegato bene nel post precedente. Sono un docente non abilitato, che vorrebbe concorrere sulle classi di concorso A043, A050 e A051. Se per le ultime due al momento non ho speranze, non avendo alcun giorno di servizio, sulla A043 ho maturato un’annualità. Tuttavia quest’anno ho insegnato sostegno e mi chiedevo come utilizzare questi giorni di servizio effettivi. Funziona come col punteggio che può essere utilizzato su altra classe di concorso oppure no? Perché nei post precedenti di alcuni colleghi mi era parso di intuire la possibilità di sfruttare i giorni di sostegno come jolly (esattamente come con i 12 punti)

    La ringrazio
    Marco Visigalli

  549. @visigalli: no, i punteggi non si cumulano. Valgono nella Classe di concorso.

  550. Mi scusi, ma allora perché da sempre esiste la possibilità di utilizzare i 12 punti di sostegno su altra classe di concorso?

  551. Dico questo perché conosco docenti non abilitati in sostegno che hanno utilizzato il punteggio maturato in altra classe di concorso? E’ una cosa risaputa e abbastanza usuale nel mondo della scuola.
    Se si può utilizzare il punteggio maturato da giorni di servizio, perché mai non si potrebbero sfruttare i suddetti giorni come servizio? Mi sembra di vedere una forta contraddizione in tutto questo.
    Senza dimenticare che per i vecchi concorsi abilitanti gi aspiranti potevano utilizzare i giorni di servizio su sostegno per raggiungere il quorum, necessario al’accesso. Dico questo perché confermatomi da almeno due colleghe che hanno lavorato nella mia stessa scuola quest’anno.

  552. Gentile dott.Bruschi,
    volevo chiederle nel caso di abilitazione conseguita con TFA,

    si entrerà nelle graduatorie attualmente a disposizione in coda o a pettine?

    Durante il tirocinio si possono accettare supplenze in III fascia o alla fine del percorso è previsto un punteggio pari almeno ad un anno di insegnamento?

    Se si era in III fascia in una provincia e si cambia si entra in coda?

    Potremo scegliere più di una provincia?

    l’abilitazione è “sfruttabile” per le medie e le superiori o dovremo scegliere?

    Mi scusi forse le domande sono un po’ banali ma non ho mai avuto le idee troppo chiare in proposito e se il ministero non ha ancora preso delle decisioni in merito, come credo, puo’ dire cosa sarebbe auspicabile secondo la sua personale opinione?

    grazie sempre per la sua disponibilità, mi creda è un faro nel mare in questo momento

    PER ALBERTO

    Sicuramente le problematiche dello scatto di anzianità sono importanti e vanno discusse, magari in altri tag, ma penso di parlare a nome di quelli che frequentano il blog se ti dico che tra NON AVERE uno stipendio, un futuro nemmeno precario, e avere qualche euro in più in busta paga, assolutamente legittimo, la prima problematica mi sembra più urgente e sarebbe un enorme atto di stile e di responsabilità che quelli di ruolo si affiancassero ai precari per una scuola di qualità.

  553. Grazie dott. Bruschi,

    concordo pienamente con Lei. Tornerò a chiederLe un consiglio tra qualche tempo per capire dove è meglio puntare (A34, A35, A36)…in fin dei conti gennaio non è tanto lontano…

    Intanto La ringrazio di cuore per la disponibilità.

  554. Gentile Dott. Bruschi,
    innanzitutto mi unisco ad un generale apprezzamento per ciò che sta emergendo sul Tfa e su alcune sue opinioni sul quadro generale, pur mantenendo alcuni punti di disaccordo. Mi riferisco in particolare all’eccessiva valorizzazione dei titoli e in particolare dei dottorati di ricerca. Innanzitutto è bene ricordare che, ad esempio, chi ha svolto un dottorato in italianistica, per quanto egregiamente verificato nelle sue competenze in questo campo, sarà chiamato ad insegnare ad esempio anche storia antica e medievale e geografia. Tuttavia quello che più mi sembra fuorviante è il messaggio che passa: ciò che avviene all’interno del percorso universitario è eccellenza, chi rimane fuori entra nella scuola, se è rimasto posto. La scuola non è un ripiego: credo che sia il momento di riconoscere invece che all’interno della scuola sono richieste competenze specifiche, con relative eccellenze specifiche da valorizzare, per professionisti che hanno scelto questa strada. Capisco che, con migliaia di persone che (come me in questo momento) tirano per la giacca chiedendo qualcosa, sia difficile al momento fare di meglio, tuttavia ritengo che il passo successivo debba essere una svolta del sistema nella sua globalità.
    Personalmente sogno un mondo in cui la scuola sia anche laboratorio di sé stessa, in cui le scuole e reti di scuole siano incentivate a scegliere e formare i propri insegnanti nella massima autonomia, e a fare ricerca e pubblicazioni al loro interno sulla specificità dei temi della scuola. Manca, a mio avviso, un terreno di dibattito di alto livello tra insegnanti, in cui ragionare sui programmi, sui libri di testo, sui metodi e via dicendo, e manca un tavolo in cui far valere le istanze e le proposte che arrivano da “dentro” la scuola. In conclusione la cosa più preoccupante che mi è sembrato di notare è che ormai, anche dentro la scuola, manca una spinta innovativa di qualità e si pensa solo a quanta gente assumere, come assumerla e così via, e dall’altra parte a lamentarsi dello stipendio e degli orari. Mi auguro che dopo il Tfa si vada anche in questa direzione. Buon lavoro

    p.s. ai colleghi chiedo invece di smetterla con questo vittimismo insopportabile. Massimo rispetto per chi ha famiglia e percorre la strada dell’insegnamento con passione, ma quando sento parlare, qui e altrove, di un dottorato, della frequenza della SSIS o di una laurea triennale con termini come “fatica” “sudore” “sacrificio” mi scappa un po’ da ridere. E’ dura per tutti ma non stiamo lavorando in miniera. Cordialità

  555. @paola: si entra in seconda fascia di istituto, non in GAE. Sui punteggi non si è deciso niente. A naso, visto che il percorso dura la metà, metà dei punti SSIS. Ripeto, a naso… E dovrete scegliere in quale classe di concorso abilitarvi.

  556. @Alberto.
    Parli eccessiva valorizzazione dei titoli e in particolare dei dottorati di ricerca…hai per caso letto da qualche parte il punteggio assegnato?

    Anche io concordo su ciò che hai scritto.

  557. Dotto Bruschi perchè non ammette che la tano meritocrazia che andavate predicando non esiete????
    L’anno scorso sono entrati in G.a.e. gli ablitati del I ciclo Bi.For.Doc. , che al momento dell’iscrizione non pensavano minimamente che fossero entrati in G.a.e. e con loro molta gente fortunata che non ha mai insegnato e ha preso il posto di chi insegnava da 3 -4 anni .
    Ora perchè coloro che hanno fatto lo stesso percorso e magari hanno 4-5 anni di insegnamento devono rimanere fuori?
    Che politica meritocratica!

  558. Gent. Dott. Bruschi, in relazione alla domanda fatta prima da Paola, vorrei chiederle:
    - dove finiranno coloro che, già abilitati tramite ssis (e quindi in GAE), si specializzeranno sul sostegno tramite TFA?
    - Il TFA sul sostegno partirà contestualmente a quello sulle materie (quindi presumibilmente, a quanto ho capito, a gennaio-febbraio 2011) oppure bisognerà aspettare un altro anno?
    La ringrazio per la disponibilità e la saluto

  559. @Doc - a me risulta, da una bozza di regolamento trovata su orizzontescuola, che il punteggio, in 100simi, sarà il risultato di una prova scritta (max 60 punti) a cui saranno sommati il risultato della prova orale (fino a 20 punti) e dei titoli (fino a 20 punti, di cui fino a 10 per il dottorato di ricerca). Niente di definitivo ovviamente, ma mi sembra di capire anche dalle risposte del dott. Bruschi che, punto più punto meno, l’idea di fondo sia questa.
    Sinceramente mi sembra una proporzione eccessiva ma, sia chiaro, in un modo bisognava pur fare, e preferisco comunque avere un’opportunità (anche se con partenza ad handicap) rispetto all’incertezza degli ultimi anni…la vera frustrazione, per quanto mi riguarda, è la mancanza di spazio all’innovazione nei metodi e negli strumenti che inspiegabilmente caratterizza il settore, causata da un’assurda autoreferenzialità del sistema (di cui la questione dottorato/titoli/punti è un esempio).
    Ne approfitto per una curiosità: dott. Bruschi, mi sembra di notare nei ragazzi, ma anche in noi trentenni, una diffusa ignoranza per quanto riguarda la conoscenza musicale non crede sia il caso di pensare per il futuro ad una valorizzazione di questo aspetto anche nella scuola (oltre al liceo musicale e all’oretta settimanale della scuola media)?

  560. Dott. Bruschi in base alla risposta di Alberto, le torno a ripetere ciò che le avevo già scritto e ciò che penso e che a riguardi mi sembrava condividesse, ma a quanto pare mi ero sbagliato….Se è vero che i punti di dottorato saranno 10!! Ma anche se fossero 6…questo significa rendere la prova (se prova a questo punto può chiamarsi) impossibile, improbante e inaccessabile a chi non ha il dottorato…si ricorda la metafora del centrometrista più forte al mondo che arriverebbe ultimo partendo 10 metri dietro?
    Spero di si…

  561. Insegno da circa 4 anni e ogni anno ho lavorato in classi di insegnamento diverse, non riusciendo a maturare i 360giorni di servizio che vengono citati nella nuova riforma.
    Io quindi non rientrerò nella fase di transizione?

    N.B.: Non sono abilitato SISS.

    Aspettando una risposta la ringrazio….

  562. @Raffaele.
    Complimenti per l’uso dei verbi…..”fossero” al posto di “sarebbero”….altro che GaE !!!!!

  563. @joe: potrà entrare eccome. Servono innanzitutto i requisiti del dm 22.
    @doc: no, non sono 10. Abbiamo rivisto tutti i punteggi. Vedrete. A breve.
    @aspasia: le avevo già risposto, ma la connessione era saltata. La specializzazione sul sostegno è valida per concorrere su posti a tempo determinato e indeterminato. Non è un TFA vero e proprio, perché riservato a personale già abilitato. E’ un “di più”.

  564. Gentile dott. Bruschi,
    le faccio una domanda alla quale non ho trovato ancora una risposta chiara. Sono laureata in lingue,purtroppo non sono( ancora) abilitata, ma ho avuto la fortuna di lavorare ogni anno dal 2006 ad oggi. In questi anni mi sono interessata all’insegnamento dell’italiano per stranieri, per questo vorrei iscrivermi al corso di laurea magistrale in “Lingua e cultura italiana per stranieri”,anche perchè dovrei frequentare solo il secondo ed ultimo anno. Però un dubbio mi assale; se a Gennaio ci sarà il concorso per accedere al TFA, qualora lo superassi dovrei lasciare l’università?Potrebbe darmi una risposta chiara?Vorrei sapere procedo all’iscrizione al corso di laurea o è meglio aspettare Gennaio per l’abilitazione?
    La ringrazio per la disponobilità e la cortesia.

  565. Gentile dottor Bruschi,
    credo di aver capito che il valore dato al dottorato sarà diverso da quello che inizialmente si prospettava.
    Mi auspico almeno che anche gli anni passati a lavorare e studiare nei laboratori di ricerca verranno tenuti in considerazione.
    Sono profondamente delusa e ancora una volta constato che in Italia la ricerca non é considerata per l’importanza che ha, anche nella formazione dei ragazzi.
    Mi spiace aver assistito a questo “furor di popolo” contro i presunti “privilegi” dati ai dottorati e negati a chi ha già insegnato. Aspetto il provvedimento per vedere cosa succederà ma alla fine la sensazione é che rimarremo tutti delusi.
    In ogni caso la ringrazio per la disponibilità che ha avuto aprendo questo blog.
    cordialmente

  566. Grazie Dott. Bruschi…Le chiedo un’altra informazione…i punti di servizio che verranno riconosciuti nel punteggio totale del TFA sono riferiti a servizio svolto solo nelle statali, o anche in scuole professionali in cui si tengono corsi organizzati dalle varie provincie?

  567. se vogliamo essere giusti non dobbiamo far valere né il dottorato né i 365 gg alla fine stiamo parlando di FORMAZIONE INIZIALE questi punteggi ^possono essere ripresi ad abiltazione conseguita da chi lo merita magari per scalare la graduatoria.
    io mi sono laureata nel 2000 ma chi si è laureato l’anno scorso per dire non ha nessuna possibilità di fare il tfa
    una cosa è l’abilitazione una cosa è il sistema di reclutamento e se pensassimo a LICENZIARE chi non raggiunge gli obiettivi? ah quanti posti si libererebbero altro che pensionamenti …. scusate lo sfogo, ma su 20 docenti incontrati durante la mia carriera scolastica, a cominciare dalle scuole medie, ho incontrato 2/3 docenti degni di questo nome, quand’è che vedremo saltare qualche testa, presidi e dirigenti scolastici compresi?
    scusate ma io sono una fautrice del licenziamento per giusta causa anche nel pubblico

  568. Mi scusi Dott. Bruschi, lei ha scritto che i giorni di supplenza effettuati su sostegno non si possono accumulare in altra classe di concorso, ma da quando? Fino all’anno scorso si è sempre potuto…

  569. Da come ho visto il dm 22 parla dei requisiti di acceso alle classi di insegnamento.
    Nella bozza di reclutamento si afferma: “sono ammessi in soprannumero al
    tirocinio formativo attivo i soggetti,……………..,che abbiano svolto, alla data di entrata in vigore del presente decreto, almeno 360
    giorni di insegnamento nella classe di concorso di riferimento”.
    La mia domanda voleva porre l’attenzione sulla questione che ci saranno precari (per esempio io), che hanno più di 2 anni di servizio e comunque non rientreranno in queste condizioni.

    La ringrazio per avermi risposto….

  570. @joe: testo ampiamente superato.
    @marta: una delle tante scempiaggini del sistema. Contano su tutto quel che vuole, ma non sul punteggio aggiuntivo del TFA.
    @paola: una buona fetta potrebbe essere respinta all’anno di prova, se i ds non facessero gli struzzi. battute a parte, col Brunetta oggi qualcosa si può fare. Sino a ieri, era quasi impossibile mandare a casa anche un pazzo acclarato, immaginiamoci un docente “solo” incapace.
    @Doc: sistema nazionale di istruzione.
    @violetta: ma prendete lauree come si colgono margherite? I due corsi sono incompatibili, a quanto mi risulta. però può sempre sospendere la frequenza del corso di laurea, o sbaglio?

  571. Gent. Dott. Bruschi, la ringrazio per il tempo che dedica a noi poveri non abilitati, nonostante le vacanze. Volevo chiederle come sarà strutturato l’esame d’accesso per il TFA: prova scritta e orale o un test analogo a quello d’ingresso per Scienze della Formazione Primaria? Se il TFA verrà attivato a gennaio, quando si svolgerà la prova selettiva? Grazie per la sua disponibilità. Barbara

  572. Gentile Dott. Bruschi, ringraziandola del servizio che svolge le pongo il mio quesito. Non mi è ancora chiaro, ma chi ha conseguito il titolo di dottore di ricerca come si inserisce nelle selezioni di accesso al tfa? grazie.

  573. @Bruschi (in riferimento alla sua risposta a Violetta): la segreteria dell’università mi ha detto che è possibile sospendere l’università per un anno se non si pagano le tasse universitarie. Il problema è questo: le tasse si pagano entro il 30 settembre e il test per il TFA, ovviamente, verrà fatto nei mesi successivi (dicembre? gennaio?) quando ormai avremo pagato le tasse e saremo formalmente iscritti all’università. A questo punto come si può fare?

  574. Mi spieghi meglio…in uscita dal TFA si avrà un punteggio aggiuntivo in base agl anni di servizio svolto e non verrà conteggiato il sostegno?? Per quale motivo? Si è chiamati dalla propria classe di concorso e mi sembra sia una esperienza lavorativa come le altre. Così si buttano al vento anni di servizio, mi sembra un’ingiustizia.
    Allora dovevate fare in modo che dalle graduatorie d’istituto di altra classe non chiamassero più sul sostegno!!!

  575. Caro Bruschi,
    mi duole moltissimo venire a conoscenza del fatto che anche quest’anno partiranno i master da 1500 ore da 3 punti (p 1 punto? boh) su cui non mi soffermo perchè ha già capito cosa intendo dire… mi dico e mi chiedo, la sua maggioranza ha giustamente deciso di legare il contingente di abilitazioni alle reali disponibilità e ha giustamente deciso di eliminare chi è di ruolo dalle gae, e questi due provvedimenti, permetteranno, sul lungo periodo, di eliminare il precariato. Tuttavia il puntificio resta eccome, e lo dico con somma tristezza, sia perchè il sistema così non funziona, sia perchè, e lo dico con vero rammarico, quest’anno sarò costretto a farli, dopo anni in cui ho resistito, per coerenza; ho infatti due scelte: farmi scavalcare ancora in gae (Per la sesta volta consecutiva!!!) oppure spendere un migliaio di euro (su uno stipendio complessivo di 13 mila euro annui, se avrò l’incarico).

    P.s. Inoltre quest’anno per chi, come me, ha fatto solo l’anno scorso chiamato da provveditore e non dai presidi, si profila il danno ulteriore di non avere il salvaprecari. Lei capirà certamente che trovarsi vicino all’età adulta o essendoci appena entrato, una tal situazione è impossibile.

  576. Salve Sig.Bruschi,
    la ringrazio di cuore per la sua disponibilità a chiarimenti in questo mare di incertezze per chi aspira a diventare insegnante.
    Ora che la diatriba per il valore del dottorato ha avuto una certa definizione per il post-superamento dei test, le volevo chiedere quali possono essere i punteggi aggiuntivi per un neolaureato? Ad esempio il superamento del TOEFL, ha validità?

    Grazie tante,
    Giovanni.

  577. Gent. dott. Bruschi,
    leggo da qualche tempo i vostri scambi e ringrazio tutti per la possibilità di rimanere aggiornati sull’evoluzione di queste tristi faccende italiane.
    Sono inserita in III fascia tra i tanti non abilitati, con vecchissimo diploma magistrale (1991!), da 4 anni circa faccio supplenze e leggo oggi su orizzontescuola che probabilmente per noi non sarà possibile accedere al TFA con la valutazione del servizio, con tutto ciò che consegue.
    - Come si prefigura la situazione rispetto ai docenti di scuola primaria?

    Poiché leggo anche tanti giudizi su chi come me non è ancora abilitato, vorrei portare all’attenzione alcuni elementi che mi riguardano personalmente:
    - non sono abilitata perché essendo ANCHE musicista concertista (diciamo libera professionista) ho cercato di dare la priorità a questa carriera. Non è cosi semplice, la crisi si sente anche qui, pur possedendo talento, doti, qualità e titoli artistici notevoli, con la musica classica è difficile riuscire a mantenersi.
    - a questo proposito, vorrei far notare che il vecchio diploma di strumento (10 anni) oggi è equiparato ad una scuola superiore, avendo noi invece frequentato ANCHE le scuole superiori, ma questa è ormai un’annosa questione irrisolta
    - magari il mio può essere considerato un giudizio di parte, ma non mi ritengo affatto insegnante di livello inferiore ad un laureato, dal momento che la metà del mio tempo da quando ho iniziato a fare supplenze l’ho passato a studiare per colmare eventuali lacune che avrei dovuto avere, e che troppo spesso ho visto invece possedere dai miei colleghi di ruolo. E parlo non solo di competenze didattiche o pedagogiche, quanto per lo più di conoscenze linguistiche, grammaticali, letterarie, concettuali sugli ambiti logico-matematici… Non è detto che una maestra di ruolo da 20 anni abbia ancora ben compreso quali sono le problematiche intrinseche nella non comprensione, ad esempio, del principio della successione dei numeri per un bambino di 6-7 anni…

    - sono nati i licei musicali e come musicista dovrei essere ben contenta: proprio oggi uno di questi ha bandito alcuni posti per l’insegnamento.
    I requisiti sono: l’abilitazione 77 (strumento), oppure la 31/32 (educazione musicale), nonchè il servizio già prestato. E’ vero che chi, ad esempio come me, è un professionista del mestiere, può comunque richiedere l’inserimento, tuttavia la sua valutazione passerà in secondo piano rispetto a chi la musica l’ha solo quasi studiata per l’abilitazione, e non tanto per praticarla. Ci sono tante eccezioni, è vero.. in ogni caso, con le indicazioni ministeriali per le assegnazioni nei licei per gli insegnamenti musicali, è indicato chiaramente (sempre oggi, o in questi giorni) che NON è prevista la valutazione di titoli Artistici. Come dire: dovete essere abilitati, laureati, avere anni di servizio.. ma se siete artisticamente validi, a noi non interessa proprio!
    Mi chiedo che senso abbia dividere sempre la “presunta” competenza data da certificazioni, rispetto ad una competenza “reale” che forse dovrebbe integrare queste due realtà, sempre più discoste l’una dall’altra
    Scusi il lungo monologo.

    - volendo eventualmente accedere ad un TFA, vorrei capire realmente a quale potrei aspirare, dato che con i miei titoli (mi sto laureando alla specialistica in Produzione multimediale in cinema), potrei cercare di conseguire:
    - abilitazione come maestra
    - per la musica alle scuole medie o superiori
    - in educazione musicale
    - in tutte le classi di concorso delle materie multimediali

    ringrazio per commenti o suggerimenti

  578. @michela: un intervento equilibrato, decisamente diverso dal solito… primo problema: mi scusi, ma il suo diploma magistrale ha valore abilitante, o sbaglio? Risale al 1991, prima dell’istituzione di SFP! Non capisco, sul serio! QUanto al resto, io sono un nostalgico del vecchio diploma di conservatorio e se potessi cancellerei la legge 508. Ma tant’è. Quanto al musicale e coreutico, la invito a leggere una circolare a tre firme (Chiappetta, Dutto, Civello) che fa un po’ di chiarezza. Le allego il link: http://nuovilicei.indire.it/content/index.php?action=lettura&id_m=7782&id_cnt=10850.
    E’ anche vero che i sindacati di titoli artistici non vogliono neanche sentire parlare…. che orrore…
    Comunque, il vecchio diploma di conservatorio è equiparato, per l’accesso ai corsi biennali di specializzazione, a un diploma di primo livello per a031, a032, a077. Sull’abilitazione alla primaria, mi chiarisca il dubbio…
    @giovanni: avrei voluto. Ma sulle certificazioni linguistiche c’è un problema: pare che l’ente certificatore sia indifferente, sia cambridge o la brambilla spa… misteri dell’antitrust europeo…
    @Nicola: siamo d’accordo su tutto. Ma non riesco a tener dietro a tutto. Più che abbattere i corsi on line, occorrerebbe abbatterne il punteggio… se non erro, si tratta di rifare un DM o un regolamento…
    @Marta: NOOOOO. In uscita rimane tutto come ora. In ingresso vale solo il servizio sulla propria classe di concorso.
    @barbara: test, scritto e orale. Poi spiegherò perché. Comunque, al momento sono al Ministero…

  579. Gent. dott. Bruschi,
    la ringrazio per la sua risposta e per il commento, decisamente molto gradito.
    Ho letto la circolare che mi ha indicato, ma devo dire che non ho compreso molto bene in quale senso lei intendesse che dovesse farmi più chiarezza, forse in merito alla possibilità di coinvolgere anche docenti esterni ai conservatori o simili? (mi perdoni ma in proposito sono molto molto scettica, con tutto questo farò domanda e presenterò gli unici titoli artistici consentiti, massimo CINQUE, con grande dispendio di energie intellettuali per capire quali di questi saranno i più rilevanti per la valutazione-mi conceda un po’ di ironia).
    - per quanto riguarda l’abilitazione alla scuola primaria, davvero la sua risposta mi ha letteralmente scardinato tutte le mie certezze. Sono andata a cercare qualche informazione, e ho effettivamente recuperato qui e là commenti, circolari, note e altro dove si chiarisce che sopratuttto fino al 1997-98 il titolo conserva valore abilitante, proprio solo per la primaria.. Ora, posto il fatto che dovrò assolutamente verificare adeguatamente, sono stupita del fatto che in sede di procedura di inserimento in graduatoria nessuno, mai, abbia fatto caso a questo dettaglio. O, ad esempio, nemmeno nelle segreterie, dove spesso ho avuto occasione di confrontarmi per sapere come muovermi essendo completamente all’oscuro di tante informazioni.
    Non so se nel frattempo anche il mio titolo abbia perso il valore abilitante che per qualche tempo aveva conservato, vedrò senz’alto di chiarire la questione.
    Sarebbe incredibile scoprire un errore del genere!!
    - Sui sindacati non mi pronuncio; sulle abilitazioni 31-2 e 77 so bene che posso accedere al biennio, nel frattempo però ho valutato di completare appunto una specialistica universitaria.
    - Dato che le chiediamo tutti qualche informazione, vorrei sapere se è in programma anche prima o poi una revisione del reclutamento dei docenti dei Conservatori, dato che mi pare che in definitiva di loro non si sia mai fatto cenno. Soprattutto, in merito agli eventuali requisiti (e i percorsi di studio relativi) degli aspiranti
    - Sul TFA, quindi, a parte la primaria da verificare, potrei forse accedervi solo per le classi di concorso relative alla mia specialistica (senza alcun servizio dato che ho prestato solo nella primaria)
    cordiali saluti

  580. Quindi resta il fatto che un neolaureato che possiede una certificazione come il Toefl, riconosciuta a livello mondiale, non ha punti aggiuntivi.
    Mi chiedo allora, visto che bisogna competere solo sulla propria bravura (un neolaureato su quale punteggio aggiuntivo può puntare se non su quello acquisito nel suo studio), avremo qualche possibilità seppur minima di entrare in graduatoria superando degnamente test, scritto ed orale?

    Grazie di cuore per le sue risposte e la sua disponibilità a tutti i nostri quesiti e dubbi.

    Giovanni.

  581. Allora non mi è chiaro come avverrà la selezione per il TFA, oltre al punteggio del test ci sarà un punteggio aggiuntivo per gli anni di servizio svolto? Solo questo o anche sovrannumero?
    Grazie

  582. @Michela: io non ho dubbi sul fatto che il suo titolo sia abilitante… e che l’abilitazione si sia persa per strada. Facciamo così, mi scriva privatamente, indicandomi esattamente il titolo conseguito, l’anno, ecc. e io giro all’ufficio del personale.
    Quanto al resto: sì, è in programma una rivisitazione delle procedure. Si tratta di un decreto vecchio (sottosegretariuo Dalla Chiesa, che non ha ancora completato l’iter e che farò “ripartire” a settembre. Sul TFA, perfetto.
    @Giovanni: certo, basta fare bene le prove di accesso. Che semplici non saranno. Per le certificazioni linguistiche ho provato in tutti i modi, ma non c’era nulla da fare… salvo il rischio di aumentare, dopo i corsifici, i certificatifici…
    Marta: prove e poi eventuale punteggio aggiuntivo, di cui fa parte il servizio svolto sulla classe di concorso per la quale si chiede l’abilitazione.

  583. @Paola, grazie Paola per aver compreso,almeno tu,quello che ho chiesto al dott. Bruschi. Probabilmente dovremmo iscriverci al corso di laurea,pagare le tasse e poi se ci dovesse essere il concorso per Tfa,rassegnarci a perdere i nostri soldi!

  584. Gentile sig.Bruschi

    Le espongo brevemente la mia situazione:
    Ragazzo fortemente motivato all’insegnamento e appena laureato (Specialistica DM 509). Non ho intenzione di frequentare un dottorato (visto che la strada che voglio seguire è appunto, sin da subito quella dell’insegnamento) e non ho maturato giorni di supplenza.

    Vista la mia sitauzione è’ possibile per me poter concorrere al TFA giusto ? Perchè mentre fino a ieri ne ero convinto, leggendo i post sopra mi è parso di comprendere il contrario.

    PS: A proposito, la classe di concorso sarebbe la A060. Verrà attivato il TFA per questa cdc che lei sappia ?

    Nel frattempo la ringrazio
    Matteo

  585. Egregio dott. Bruschi,

    anche Lei ha scritto una frase grammaticalmente scorretta nella risposta data ad Elena il 4 agosto. Cosa Le dovrebbe dire Gianluca?Cambi mestiere come ha detto Lei?
    Se chi scrive “cadi” anzichè”cada”(forse per un errore di battitura)non può fare o aspirare a fare l’insegnante,a maggior ragione Lei non può fare il consigliere del ministro della Pubblica Istruzione.
    Un laureato in Lettere quale è Lei, non può scrivere”….OCCORRONO una serie di modifiche normative e contrattuali..-
    Le faccio rilevare che soggetto del verbo è”una serie” cioè un sostantivo collettivo singolare e,pertanto, terza persona singolare.La forma corretta è”OCCORRE una serie….
    Scusi l’appunto,ma spero che questa sua….lacuna la renda più umana e mitichi la sua iattanza nell’emettere giudizi su persone che non conosce!
    Grazie,comunque dell’attenzione.

  586. Gent.mo Bruschi,
    leggo spesso il suo blog, ormai sono un utente fisso e sto ripensando da tempo le mie idee sul reclutamento e la formazione; le scrivo qui uno scehma delle mi conclusioni che accolgono l’idea da lei sostenuta di merito e valutazione, ma anche la mia precedente idea di trasparenza della graduatoria, mi dica il suo parere:

    Formazione iniziale:
    Tfa per tutti i laureati, a numero chiuso e rigidamente programmato, senza esubero.

    Reclutamento
    Riapertura graduatoria e inserimento con 6 punti di tutti coloro che si abilitano con il TFA

    Valutazione
    Il dirigente scolastico può aggiungere 3, 6, 9 o 12 punti in più in graduatoria ai meritevoli e sottratte 3 o 6 punti ai non meritevoli

    Altri punteggi
    Fino a 12 all’anno per anzianità di servizio
    Fino a 12 all’anno ottenuti superando esami intermedi ad hoc organizzati dall’università, seri e selettivi (es. esame sulla dislessia, che premia solo i primi 10 in una determinata regione)

    Ruolo:
    I primi della graduatoria (riepilogo: punteggio di servizio, punteggio di valutazione ed eventuali esami di approfondimento) vengono assunti

    Esclusione dei non meritevoli
    Reiterando il punteggio di demerito, il docente scende in graduatoria e ovviamente non entra in ruolo

    Esempio pratico:
    Il docente X si abilita con il TFA e si inserisce nella graduatoria A43 nella posizione 350. allorquando riesce ad ottenere un incarico verrà valutato e potrà, se è bravo, scalare la graduatoria ed entrare in ruolo in pochissimi anni. Se vuole migliorare ulteriormente, prova gli esami professionalizzanti, e se è tra i migliori della regione ottiene il punteggio aggiuntivo.

    Premialità del docente di ruolo.
    Una volta entrato in ruolo, il docente percepisce 1350 euro (1^ grado) Il dirigente scolastico può promuoverlo fino al decimo grado, ogni grado costituito da un aumento di 200 euro.

  587. @violetta. Perché avevi dei dubbi??
    Spero solo che l’abbia capito la maggioranza degli italiani di cosa ha combinando questo governo, e continua a far finta di non capire!!
    Ormai manca poco a dare una svolta definitiva a questo Governo che ha rovinato migliaia di italiani.
    Al massimo fra due mesi si andrà a votare, e questa volta gli italiani faranno attenzione a chi dare il voto!!

    Saluti!!

  588. scusate, mi sono accorta che ci sono 2 paola, per dovere di chiarezza mi firmerò paola B, sono quella che ha scritto tutti i post dal 23/07 escluso l’ultimo del 4/08 mi scuso con l’altra Paola per l’omonimia

  589. Egregio dott. Bruschi,
    io lavoro in tutt’altro ambito, ma ho a cuore le sorti del Paese ove vivo, e sono scandalizzato per la attuale mancanza di sistema di selezione ed abilitazione per l’insegnamento: di colpo non esite più nulla di ciò da due anni, ed ovviamente questo non agevola nè qualità nè meritocrazia.
    Capisco la necessità di tagli, che il “baraccone” deve cercare di tirare avanti, ma un sistema anche solo temporaneo e speciale, prima di andare “a regime”,mi parrebbe il minimo: non penso che pochi abilitandi possano mandare in rosso il bilancio dello Stato! Purtroppo non resta che contstatare che in Italia si vive alla giornata, e una seria programmazione non esite: questo non può che complicare la vita dei malcapitati cittadini.
    Sbaglio?

  590. @violetta. Perché avevi dei dubbi??
    Spero solo che l’abbia capito la maggioranza degli italiani di cosa ha combinando questo governo, e continua a far finta di non capire!!
    Ormai manca poco a dare una svolta definitiva a questo Governo che ha rovinato migliaia di italiani.
    Al massimo fra due mesi si andrà a votare, e questa volta gli italiani faranno attenzione a chi dare il voto!!

    Saluti!!
    DATA 06-08-2010

  591. Parteciperò anch’io al gioco di Nicola che mi sembra stimolante, almeno più delle discussioni da maestrine sugli accenti e la grammatica di alcuni post.
    Apprezzo molte cose di quello che hai scritto, Nicola, soprattutto sull’idea di una formazione e aggiornamento continui (veri e propri). Secondo me tuttavia possiamo osare di più. Via i punti. Mettiamo dei DS con competenze e una REALE autonomia, che assumono quanti e quali pare loro, eliminando anche l’eterna masturbazione mentale su quante ore e quanto pagate. Ovviamente pescando da albo di abilitati con minimi sindacali garantiti. Alla formazione o aggiornamento potrebbero alla lunga pensare le scuole stesse (o reti, ovviamente) facendola fare in buona misura agli insegnanti stessi, che guadagnerebbero in stimoli e, ovviamente, anche in soldini. Un sistema del genere sta ovviamente insieme con un sistema di valutazione efficiente; non mi piacciono i test stile invalsi, perchè non andiamo a vedere cosa combinano i diplomati dopo 5 anni dall’esame di stato? Alle famiglie poi starà a scegliere dove mandare a studiare i figli…Alla fine sarà premiata la scuola che avrà avuto 1. maggiore efficacia sui ragazzi 2. innovato al suo interno con pubblicazione di materiale su didattica e strumenti grazie all’impegno dei suoi docenti oltre al compitino.
    Ah, anch’io sono solo un omonimo, niente a che vedere con l’Alberto di prima, quindi non prendetevela con lui…

  592. Gentilissimo dottor bruschi,
    si rende conto che quest’anno come l’anno scorso le immissioni in ruolo saranno in maggior numero sul sostegno….e come……. Per anni in molte provincie c’erano pochi insegnanti negli elenchi del sostegno, allora lo Stato è ricorso agli insegnanti non specializzati ma abilitati. Questi insegnanti hanno lavorato bene, ma lo Stato non ha dato loro la possibilità di specializzarsi ed anzi ha fatto di più … ora sugli stessi posti (scuola Primaria) immette in ruolo docenti che si sono laureati in S.F.P. quest’anno con anche il corso ADA e che non hanno mai lavorato. In molte provincie poi lo Stato immetterà sui posti di sostegno docenti inseriti nelle code e provenienti da altre regioni.
    I poveri precari abilitati che però non hanno la specializzazione sul sostegno non potranno lavorare sul sostegno e anche se in alto nelle graduatorie non entreranno di ruolo sui posti comuni perchè non ce ne sono, non lavoreranno neanche a tempo determinato perchè quei pochi posti sull’organico di fatto saranno occupati dalle assegnazioni provvisorie. Lo Stato ha utilizzato dei lavoratori per proprio bisogno e poi gli ha buttati via. E’ vero che lo Stato è impersonale e non ha una coscienza, ma è gestito da persone che una coscienza dovrebbero averla. Non crede? Nel settore privato una cosa così non potrebbe accadere perchè i sindacati avrebbero subito portato il datore di lavoro in tribunale. Nel caso dello Stato i Sindacati sono a volte uccel di bosco!
    Non trova Dottor. Bruschi che per una maestra di 38 anni abilitata più di dieci anni fa che ha lavorato con amore e dedizione vedere che ragazze di 25 anni appena laureate vengono immesse in ruolo sia un po’ umiliante? Non trova?
    E non ho finito………
    forse, ma forse allora ci sarà questo corso di sostegno , quando? bohhhh!
    Chi ha pensato di iscriversi anche all’università entro settembre pagherà le tasse e risulterà iscritta al secondo anno ecc. e allora se dopo ci sarà questo fantomatico corso di sostegno o butterà via il percorso già fatto con relativi soldi o non potrà fare il corso.
    Mi creda non è questione di non saper fare delle scelte!!! Allora chi se ne frega?
    Se ne rende conto?
    Chi ha il compito di occuparsi della scuola ci parla di leggi e leggine…..!
    In questi giorni non ne possiamo più di accendere la tv e vedere che i politici litigano a volte per sciocchezze, non sanno se continueranno a governare , si insultano e poi la sera magari vanno a cena insieme. Intanto i problemi reali rimangono lì anni dopo anni e ad ogni governo nuovo al miur arriva una squadra nuova e cambiano le regole a seconda delle mode, senza conoscere come vanno in realtà le cose. Ma queste persone hanno una coscienza?
    E’ una vergogna!
    E’ una vergogna!
    E’ una vergogna!
    Non trova?
    Guardi sono veramente molto ma molto amareggiata, ma continuerò a scrivere sul suo blog con la speranza che se lei riuscisse a capire queste cose potrebbe riferirle alla signora gelmini, al signor tremonti e compagnia bella perchè noi precari (che non siamo una spina nel fianco dello Stato, ma anzi allo Stato abbiamo parato molte cose… ) siamo veramente indignati.

  593. Gent.mo Dott. Bruschi,

    facendo riferimento al post di Michela, Le chiedo gentilmente maggiori informazione sulla questione del valore abilitante dell’ex diploma magistrale (personalmente mi sono diplomata nel 1988).
    Quindi, se il mio diploma ha valore abilitante, che ci faccio in III fascia?
    Aspetto con ansia la Sua risposta.

  594. Mi scuso ma ho dimenticato una cosa, gentilissimo Dottor Bruschi lo sa che ogni anno una miriade di docenti chiede assegnazione provvisoria solo per il ricongiungimento al coniuge o solo per la residenza e gli usp la concedono. In molte provincie se rimangono con l’organico di fatto anche solo tre posti liberi li danno in assegnazione provvisoria ad insegnanti fuori provincia. Ma la continuità educativa e didattica dove è? Gli alunni non ne avrebbero diritto forse? E poi ogni anno il docente che ottiene l’assegnazione provvisoria non la ottiene mica sullo stesso posto! E gli alunni della classe dove il docente è titolare ogni anno cambiano insegnante. Ma i bambini diritti non ne hanno proprio? Esistono solo i diritti dei docenti adulti che entrano di ruolo in una provincia e dopo un anno perchè hanno il marito o la ressidenza in un’altra chiedono assegnazione provvisoria? Ma questi docenti non sono grandi abbastanza per cavarsela un pochino fuori casa? Ma lei queste cose le sa?
    Riferisca anche questo alla signora gelmini, al signor tremonti e compagnia bella…..

  595. @Carmelina.
    Fammi capire una cosa: dove trovi il tempo di andare a spulciare in tutte le frasi altrui?

    Forse, comunque, hai perso di vista lo scopo di questo blog che è quello di informare le persone, non certo quello di esibirsi in correzioni di frasi. Certo qualche volta la cosa può essere fatta notare, ma i tuoi interventi sono tutti dello stesso stampo.
    In ogni caso, prima di riprendere gli altri, fatti un esame di coscienza: riporto in seguito una tua delle tue frasi perfette:

    “Comunque il fatto che tu sia in possesso di lauree scientifiche fai attenzione lo stesso.”

    Devi anche capire che c’è gente che lavora anche 10-12 ore al giorno e che non ha tempo per star dietro a tutti i particolari.

    Comunque se vuoi puoi continuare così…potresti entrare di ruolo come insegnante on line al blog di Bruschi! :-)

  596. Gent.mo Prof. Bruschi,
    ha risposto @nna che il TFA, nella fase transitoria, sarà attivato sulle nuove Classi di Concorso per la Scuola secondaria di I grado, mentre per la secondaria di II grado sulle vecchie. Penso che però si terrà già conto degli accorpamenti, ad esempio, tra le Classi A013 (Chimica) ed A012 (Chimica Agraria), che di conseguenza ci sarà un unico TFA (Chimica e Tecnologie Chimiche). La mia interpretazione è esatta? Cordiali saluti e grazie.

  597. Un’altra cosa…gentilissimo dottor Bruschi
    ma lei sa che al corso di laurea in scienze della formazione primaria al corso ada per il sostegno ci si può iscrivere già a settembre insieme all’iscrizione al quarto anno? Allora non c’è incompatibilità in questo caso? invece insegnanti che hanno già l’abilitazione per la scuola primaria + anni e anni di servizio sul sostegno + iscrizione all’università scienze della formazione primaria non potranno iscriversi al corso di sostegno per incompatibilità. Se questi insegnanti decidessero di sospendere l’università per accedere al corso di sostegno dovranno farlo prima del 30 settembre e poi finito il corso scongelare l’università.
    Ma il miur questa cosa non la sa? Voi non lo sapete?
    Basta informarsi a qualsiasi segreteria universitaria!
    Io però mi chiedo… abilitazione all’insegnamento nella scuola primaria, facoltà di scienze della formazione, forse prossimo corso di sostegno per abilitati non sono la stessa minestra?
    Perchè è così difficile far capire questa cosa?
    Ma chi è al ministero della pubblica istruzione è convinto che un insegnante precario può permettersi di buttare i soldi dalla finestra?
    Guardi che non sono tutti figli di berlusconi?
    Dica anche questo alla signora gelmini , al signor tremonti e compagnia bella.

  598. Le ruberò ancora pochissimo tempo,
    se gli insegnanti di ruolo e precari di tutti gli ordini di scuola sono così tanti,
    allora questo governo quando ha vinto le elezioni ha vinto anche con i voti degli insegnanti di ruolo e precari di tutti gli ordini di scuola.
    Ma allora perchè non si va a fondo dei problemi?

  599. @dora: no, ho incrociato due diverse questioni. Poi la mail ha chiarito la situazione quando ho visto i titoli…
    @francesca: con la storia dei voti non si va da nessuna parte… non siamo più ai tempi di Misasi. I voti si ripartiscono comunque equamente e, per quanto mi riguarda, non compirei mai un’ingiustizia per raggranellare qualche voto (eppure, quando mi sono candidato, di voti ne ho presi e molti). Per il resto, fa un minestrone sul sostegno. Sulla continuità didattica sono d’accordissimo, le parti sindacali meno e questi temi sono appunto oggetto di accordi sindacali. Sul sostegno preferisco non parlare. Il suo utilizzo mi dà la NAUSEA.
    @giusy: dia una occhiata alle utilizzazioni. Spero che il provvedimento sulle Cdc arrivi presto.
    @Nicoloa: alcuni spunti sono interessanti. Ma le GAE devono esaurirsi.

  600. Gentile sig.Bruschi

    Le espongo brevemente la mia situazione:
    Ragazzo fortemente motivato all’insegnamento e appena laureato (Specialistica DM 509). Non ho intenzione di frequentare un dottorato (visto che la strada che voglio seguire è appunto, sin da subito quella dell’insegnamento) e non ho maturato giorni di supplenza.

    Vista la mia sitauzione è’ possibile per me poter concorrere al TFA giusto ? Perchè mentre fino a ieri ne ero convinto, leggendo i post sopra mi è parso di comprendere il contrario.

    PS: A proposito, la classe di concorso sarebbe la A060. Verrà attivato il TFA per questa cdc che lei sappia ?

    Nel frattempo la ringrazio
    Matteo

  601. Spett.le Dott. Bruschi, capisco che noi insegnanti precari e non abilitati siamo un pò pressanti, ma non ci potrebbe dare un termine, anche a grandi linee, entro il quale deve essere pubblicata la data del test selettivo per accedere al TFA?il test e il successivo TFA dovranno essere svolti nella provincia in cui si è già inseriti nelle grad. d’Istituto o, ad esempio potrei fare il test in una città e l’inserimento in graduatoria in un’altra? Grazie per le delucidazioni che da in questo blog. in molti altri più che informazione riguardo l’argomento, si fa politica.

  602. Nessuno vede l’aspetto paradossale della situazione? Tutte le domande che si leggono in questa pagina sono un chiaro segnale di una NEBULOSITà che il sottosegretario alla “DIS-INFORMAZIONE” BRUSCHI non aiuta certo a chiarire. Come è possibile che non si possa pubblicare un regolamento in modo chiaro, aggiornato e trasparente per l’accesso al Tfa. Non si dica essere sufficiente quella bozza di regolamento della commissione incaricata, ormai non di poco modificata. Come è possibile che, nonostante l’approvazione del senato, il regolamento non sia stato ancora firmato dal ministro, ultimo passaggio necessario all’attuazione. Come è possibile credere che BRUSCHI ne sappia più di noi insegnanti, mediamente informati sull’argomento, dato che aveva detto con una certa sicurezza che il regolamento sarebbe stato approvato a settembre e poi nulla…la nuova versione sostiene che verrà approvato in gennaio.

    Non basterebbe chiarire pubblicamente come è la situazione, che intenzioni ha il ministero? Come è possibile che devo controllare i siti del sindacato e altri blog mentre presso al link del ministro non si trova nulla e non ci sono dichiarazioni ufficiali, non quelle scarsamente attendibili come le sue, da mesi.

    ALTRO CHE BLOG PRETENDIAMO CHE IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE CHIARISCA esattamente tempi e modalità di accesso al Tfa.

  603. Gentile Dott. Bruschi,
    sono molto preoccupata, il governo rischia di cadere da un momento all’altro…ora pure questa casa a Montecarlo… e potremmo ritrovarci ad aspettare un altro anno ancora per l’attivazione del tfa. Per settembre si arriverà alla conclusione? In fondo, detto tra noi (frequentatori del suo blog), converrebbe anche a lei accelerare…annoverare nel proprio curriculum una riforma che rompe con le logiche del passato e premia la meritocrazia è piuttosto raro, ops non è che poi cacciano anche lei dal partito?
    Mi consenta un po’ d’ironia, dopotutto lei è simpatico e capace…forse, invece di assorbire tanta televisione fin dall’adolescenza, come milioni di italiani, ha preferito lo studio alle televendite! E allora che ci fa lì?
    Un saluto

  604. Gentilissimo dottor bruschi sull’utilizzo del sostegno concordo con lei anche se io non userei mai l’espressione infelice ed isterica” mi dà la NAUSEA” .
    E’ comunque un problema serio e va discusso, come lei spesso ha sostenuto che nella vita bisogna fare prima o poi delle scelte, bisogna affrontare anche i problemi, che piacciano o no!

  605. Ciao Alberto,
    tu parli di chiamata diretta, tema sul quale ho riflettutto da due anni buoni, valutandone pregi e difetti e discutendone lungamente con presidi e colleghi; la tua idea è quella di una chiamata diretta pura, composta da:
    1) Formazione in ingresso: abilitazione poi albo
    2) Arruolamento: a carico delle singole scuole
    3) Formazione in itinere: a carico della singola scuola o di reti di scuole
    4) Valutazione: a carico del DS e della famiglia
    5) Contrattazione: a carico della scuola

    Ti dico che per quanto affascinante la chiamata diretta è un tema stracarico di spine e difficoltà, e quindi prediligo il modello che ho proposto prima, basato su servizio/valutazione/formazione, il tutto a punteggio.
    Ti riassumo i difetti e le vulnerabilità della chiamata diretta:
    1) Creazione di potentati: come sappiamo all’università ci sono a volte intere famiglie arroccate su solidi privilegi, che si spartiscono la torta; la chiamata diretta favorirebbe un analogo atteggiamento anche nelle scuole, anche se naturalmente non tutti i DS cadrebbero in questo pericolo.
    2) Chi seleziona chi? : se anche le scuole si consorziassero in reti di scuole, chi potrebbe giudicare in modo obiettivo dell’assunzione di docenti di classi di concorso piccole e specifiche? Ad esempio, se in quella scuola vi è una classe di un concorso costituita da un solo docente, chi potrà con competenza giudicare il giovane collega della stessa materia? Il DS può conoscere tutte le materie?
    3) Contrattazione: se ogni singola scuola scegliesse i propri docenti, non vi sarebbe il rischio dell’andare a ribasso, visto gli scarsi fondi dell’educazione? Se un DS può fare un contratto da 800 euro al mese a un docente, perchè mai dovrebbe farlo da 1600? Anche nelle aziende vige un regime di chiamata diretta, eppure i nostri stipendi sono i più bassi d’Europa anche nelle aziende.
    4) Il precariato: si rischia che l’insegnamento diventi completamente precario, strutturando la didattica secondo le esigenze momentanee.

    D’altronde la completezza esige che si esprimano anche tutti i lati positivi di questo sistema:
    1) Fine dell’ansia da graduatoria: chi è stato in graduatoria da che incubo è il restare a casa aspettando una chiamata senza poter far niente per migliorare la propria situazione… con la chiamata diretta la questione sarebbe essenzialmente diversa
    2) Rimozione dei docenti non professionali: non ne ho mai visti, tuttavia mi assicurano che ce ne siano; in tal caso la chiamata diretta permetterebbe di allontanarli dalla scuola

    A te, Bruschi e a tutti voi la parola su questo delicato tema

  606. Egregio signor BRUSCHI………………

    Cosa ne pensa di un governo che non vuol riconoscere il lavoro e l’esperienza di insegnanti che lavorano da 360 e più giorni nella scuola italiana, mentre riconosce abilitazioni prese in ITALIA grazie all’intervento di insegnanti spagnoli che son giunti quì in ITALIA per risolvere la questione delle abilitazioni, dove non occorre superare nessun test per entrare ma basta solo pagare e studiare molto moltopoco!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    E non mi venga a dire che nel futuro decreto per il tfa se ne terrà conto del servizio reso una volta superati i test.
    Mi scusi non è che non mi reputo all’altezza dei test ma questi benedetti test sono non a prova di bravura, bensì a prova di fortuna .
    La ringrazio e la saluto confidando in una sua imminente risposta.
    P. S.: Buon ferragosto.
    Una precaria con 360 e più giorni di servizio

  607. Signora Giulia, forse gli insegnanti spagnoli le passerebbero “quì” o un costrutto del tipo “nel futuro decreto per il tfa se ne terrà conto del servizio reso una volta superati i test”. Il test “a prova di fortuna” spero di no.
    @anna: ripeto, fosse per me o per il Ministero, non ci sarebbero problemi. E’ una questione di iter, assolutamente folle. Vedi anche Mauro, cui consiglio una tisana al finocchietto o alla camomilla, col mio bimbo funziona. Si può “pretendere” un bene detenuto da altri, non pretendere qualcosa che gli altri non hanno. E poi, se non erro, siamo ad agosto, non a settembre. Quanto al sito del ministero, pubblica, come è giusto che sia, gli atti formali. Non quelli in corso d’opera. Difficile poi che i siti sindacali o altro ne sappiano più di me, visto che il testo è nella mia chiavetta USB.
    @francesca: no, è proprio nausea quella che provo. Anche perché mi sono trovato a lavorare con disabili e con sé dicenti insegnanti di sostegno.
    @barbara: prima di avere le date, occorre avere il provvedimento. Ripeto, siamo quasi alla fine.
    @matteo: è possibilissimo.
    @Nicola: a breve aprirò un thread sull’argomento. Rimando ad allora le considerazioni!

  608. Ciao Nicola. La mia era una proposta “ideale”, concordo in particolare sui problemi che causerebbe la questione “potentati” attualmente in Italia…
    Una scuola del genere poi sta in piedi in un sistema virtuoso in cui è diffusa l’idea che “sapere serve a qualcosa”, altrimenti la valutazione lasciata alle famiglie rischia di premiare il diploma facile. Se invece fossero pubblici dei dati del tipo “i diplomati del liceo X arrivano alla laurea in corso in una percentuale del 60%” e simili credo che le famiglie potrebbero scegliere in maniera più seria. Chiaro, la scuola deve poter assumere chi vuole, se no non si gioca ad armi pari. Quello dello stipendio però è a questo punto decisamente il punto debole della mia proposta.
    La cosa a cui tengo di più comunque è la questione della formazione interna e della ricerca. La scuola è un luogo in cui non si sperimenta, e comunque in cui tutto è lasciato al singolo. Metodi, strumenti e relazione con l’adolescente non sono oggetto di dibattito e di studio, tanto che una chiacchierata piacevole come la nostra è affidata ai blog e ai discorsi tra colleghi alla macchinetta del caffè, mentre credo meriterebbe uno spazio più degno. Una scuola che sia un po’ anche laboratorio, insomma. Scusate, ma cosa insegnavano i docenti delle SSIS? (Infatti quelli con cui ho parlato io ammettevano di fare corsi sulle discipline e non sulla didattica).
    Non mi dilungo su altre cose che mi fanno venire cattivo sangue (i libri di testo ad esempio) perchè il tema del forum è un altro e non voglio essere sgridato da Bruschi. Attendo con ansia l’apertura dell’apposito thread…
    saluti

  609. dottor Bruschi
    ” sé dicenti insegnanti di sostegno” mi piace e concordo, ma questi anche quest’anno scaleranno le graduatorie. Chi invece ha dedicato anni di lavoro a fianco dei bambini diversamente abili con amore, dedizione e professionalità forse non avrà la possibilità di continuare a farlo.
    Questi problemi vanno risolti!

  610. Dal sito del ministero: Accordo MIUR – Regione Sicilia a favore dei precari della scuola

    “Altri 40 milioni di euro per iniziative
    a sostegno della didattica che si aggiungono ai 40 milioni dell’accordo firmato lo scorso anno.”

    Sono veramente i…..to! Non mi rinnovano il contratto per risparmiare e … tagliare e poi danno altri soldì laggiù? E’ ore di mettere un tappo a quella falla. La mia DS deve fare i salti mortali per reperire fondi per attivare progetti a favore degli alunni e laggiù, sottolineo laggiù, si stanziano fior di milioni!
    E’ un vero scandalo, a cui si aggiunge la beffa delle code alle nostre graduatorie del nord dove i colleghi precari che si fanno un mazzo tanto vengono scavalcati da quelli che hanno percepito, poverini, l’indennità perchè non hanno lavorato (ma hanno maturato il servizio lo stesso per qualche ragione strana). Che vergogna.
    Spero proprio che si arrivi a far sparire questo sistema di reclutamento basato sui punti (fatti in tutti i modi possibili) e si arrivi alla valutazione della professionalità. Se devo farmi difendere da un avvocato, cerco il migliore, non la graduatoria!
    Masih
    (da oggi utilizzo questo nome, visti gli altri “Alberto” presenti).

  611. Gentile signor Bruschi,
    ho appena letto la domanda sottopostale da Giulia e non ho potuto trattenere una risposta che mi viene dettata dal cuore e, soprattutto, dalla rabbia. I test di accesso sono, a mio modesto e consapevole parere, a prova di enciclopedia (non si può essere un Pico della Mirandola e sapere, per esempio, quando è stato istituito il Corpo della Guardia Svizzera) e anche a prova di “raccomandazione”. Mi sembra giusto che voi tutti sappiate che persone, raccomandate da alte cariche dello Stato, hanno superato i test di accesso alla SSIS, avendo già i quiz qualche giorno prima della prova. E’ forse questo il modo di dimostrare il merito? E non facciamoci illusioni……i furbi sono davvero tanti. Non è accettabile che uno dei suddetti scavalchi un insegnante che ha già prestato servizio, che ha già dimostrato la sua “nobilitate”. Non volevo tediarvi con delle citazioni letterarie, ma so che noi precari non abilitati e con servizio siamo attanagliati da un profondo pessimismo leopardiano e poichè navighiamo in un mare di incomprensione e indifferenza…..il nostro naufragare non sarà di certo dolce. Ai miei colleghi di sventura lascio un prezioso consiglio: tutti in Spagna a prendere la meritata (perchè dimostrata in classe e con gli alunni) abilitazione e se vi avanzasse qualche moneta, comprate qualche master al mercato dei titoli italiani…….ingrassano il nostro punteggio! O ancora meglio……se avete un santo in Paradiso……..approfittatene per l’accesso al TFA! Al signor Bruschi e alla signora Gelmini sento solo di dire…….abbiate il coraggio di eliminare le graduatorie d’istituto per non alimentare false speranze e giuste pretese; a quanti, poi, si apprestano ad iscriversi all’università, vietate l’accesso alle facoltà letterarie……abbiamo già troppi insegnanti precari in quelle classi di concorso. Dimenticavo non sono un oracolo, bensì una giovane donna sfruttata dalle supplenze e consumata dal senso di ingiustizia che dilaga nel mondo della scuola.

  612. E’ vero Alberto, la scuola dovrebbe essere un laboratorio, dove scambiare opinioni, esperienze e fare studi in questo campo; la conditio sine qua non tuttavia è quella della fine del precariato, perchè l’ansia del proprio futuro impedisce a mio avviso di avere la serenità mentale di approfondire le tematiche dell’educazione e della didattica.
    Alla ssis come istituzione si perdeva solo del tempo e non farmi pensare ai miei due preziosissimi anni sprecati lì, dove ho bruciato a fuoco lento una buona fetta di entusiasmo, in un pendolarismo effettivo e intellettuale che lasciava solo un immenso vuoto.
    Alla ssis conobbi un cmpagno di corso profondamente interessato, come me, alla filosofia e al suo insegnamento, e non passava giorno in cui si discuteva (solo tra noi!) come effettivamente rendere comprensibili contenuti altamente formali e quale utilizzo dei testi poteva essere fatto e come. In effetti, finita la ssis abbiamo continuato a sentirci, ma come “premio” alla nostra dedizione abbiamo avuto due anni di disoccupazione a testa… ci siamo quindi spesso trovati a discutere di cose che poi in effetti non avremmo mai fatto.
    Se i numeri realmente chiusi del TFA e la chiamata diretta potranno cambiare radicalmente questo andazzo, spero che verranno messi in pratica al più presto, anche se continuo a preferire una graduatoria a punteggio misto come quella ipotizzata sopra.
    Aspetto anch’io il thread sulla chiamata diretta o comunque sul nuovo reclutamento, a presto

  613. Buongiorno sig.Bruschi,
    ormai su tutti igiornali si parla di crisi di governo, non le chiedo di esprimersi politicamente, ma nel caso si tornasse alle urne o in caso di un governo di transizione che fine fa il TFA?
    grazie per la risposta

  614. @furia: “quis custodiet ipsos custodes”? Se c’è un dato che emerge clamorosamente, è la ritrosia dei “giudiuci” ad essere “giudicati”, degli insegnanti (o aspiranti tali), che pure valutano, ad essere valutati o a prendere consapevolezza che per essere abilitati alla professione occorre non una sé dicente “vocazione”, ma una preparazione specifica che deve essere in qualche modo vagliata. Si scatenano poi strani meccanismi. Ho fatto lezioni e seguito tesi in un corso universitario di quelli che vorrei chiudere, per aspiranti DS. Che esperienza guardare dall’interno! Che goduria poter scrivere una letteraccia di rinuncia all’incarico, perché il muso duro mio e di un’altra collega aveva portato a inventarsi un comico sistema di valutazione delle tesi di master, facendo sprofondare ancora più in basso lo standard di valutazione…
    Resta il fatto che, se dovessi giudicare gli insegnanti (questi erano abilitati e raccoglievano punti per il concorso da DS) dalle loro tesi, dalla quantità di scopiazzature da internet, dalle scuse accampate (una millantò di aver avuto un cancro al cervello… se avessi potuto filmarla mentre chiamavo l’ufficio personale dell’USR…)… Eppure, in mezzo a tali umane miserie, ce ne erano di bravi. Ricordo un ITP, piuttosto anziano, che aveva lavorato con una coscienziosità e un impegno commoventi, uno fattosi da solo, coi calli alle mani e una tesi di laurea presa “quando se la era potuta permettere”. Una giovane sissina che aveva fatto il corso solo perché le interessava e aveva lavorato sodissimo. Un “vicepreside” che aveva svolto una tesi quasi sperimentale, piena di buone idee… Ma quanti invece erano burocratizzati o manifestavano comportamenti “ricalcati” su quelli dei loro allievi … e non certo dei migliori… “Funzionari della docenza”, forse, intercambiabili con qualsiasi “posto” pubblico, non certo insegnanti. Io penso agli insegnanti.

  615. @furia: scusi lo sfogo, ma… per venire alle sue domande più specifiche, una parte delle prove di accesso sarà nazionale e della procedura spero si occuperà il grandissimo favini, gran gestore delle ultime due maturità. Quanto alla “nobilitate”, visti i risultati di apprendimento dei nostri ragazzi, non la citerei proprio. E se facessimo come in GB, dove le scuole che non raggiungono gli standard minimi sono prima “commissariate” e poi eventualmente chiuse?

  616. Bene…..allora, visto che c’è tanta preoccupazione sulla preparazione dei futuri insegnanti, si proceda ad una selezione anche dei docenti abilitati e di ruolo…….magari di quelli che, con il solo diploma magistrale e con un corso di poche ore, possono insegnare Inglese invece dei laureati in Lingue e Letterature straniere….sicuramente più qualificati. E pensare che le capacità di apprendimento di una lingua straniera in quell’età scolare sono nettamente superiori di quelle di un adulto! Si faccia tabula rasa dell’impreparazione…del resto nelle aziende private se non si è efficaci si rischia il posto di lavoro. E se sarà il signor Favini ad occuparsi della selezione, gli si suggerisca per le prove delle classi di concorso umanistiche, un bel vecchio e saggio tema o una traduzione da cui possano emergere, non solo l’appartenenza al candidato autore (visto che ormai si usano solo codici), ma anche e soprattutto, la capacità argomentativa, la correttezza grammaticale e ortografica, la conoscenza e l’uso della tanto rara consecutio temporum……insomma le qualità essenziali e specifiche per essere un buon docente. Le crocette sulle risposte giuste non testano, di certo, una buona preparazione visto che la “spintarella” e spesso anche il caso e la sorte la fanno da padrone. Scusi pure il mio sfogo, ma molte delle mie domande indirette sono state eluse. Lei dice di aver tastato con mano l’impreparazione, ma anche io, nel mio piccolo, da docente meridionale trasferita al nord, ho dovuto insegnare ai ragazzi le regole di base della grammatica italiana, prima di procedere all’insegnamento della mia materia (non si può insegnare un verbo, un pronome o l’uso dell’accento in una lingua straniera se prima non lo si conosce nella lingua madre). Potrebbe suggerirmi, dal momento che lei ha tante esperienze di vita, quale lavoro potrei svolgere a 33 anni, avendo finora insegnato? Potrò mai essere una buona impiegata d’azienda o una brava interprete se non è quella la mia vocazione? Dovrò tentare i quiz per il TFA tutti gli anni? Io ed i miei colleghi non vogliamo che l’abilitazione ci sia regalata, semplicemente vogliamo seguire un corso con tanto di tesi finale che ci formi, ci aggiorni e ci arricchisca nel lavoro che già stiamo svolgendo da anni. Ho rifiutato “comprare” titoli per avere più punti….me lo impedisce la mia onestà morale e intellettuale. Come unico bagaglio ho solo una preparazione acquisita con molto studio in un tempo in cui non esisteva il nuovo ordinamento universitario che ha dimezzato di molto i programmi d’esame, non c’erano piccole università dove promuovere agli esami significa sponsorizzare l”università stessa e dove i professori non esitavano a chiudere il libretto e mandarti a casa. Ma questi sono solo pochi esempi……si potrebbe continuare all’infinito.

  617. Gentile dott. Bruschi, finalmente c’è qualcuno (furia) che solleva il problema delle raccomandazioni!
    Da diversi anni ricevo l’incarico dal DS, perchè non abilitata, ma so benissimo che se ci sarà l’accesso al TFA senza far contare il servizio, non riuscirò ad accedere perchè non ho santi in Paradiso. Ci sono persone che già si stanno muovendo per trovare un “aiutino”. Far valere il servizio è l’unico modo per evitare che docenti che insegnano da anni da graduatoria (dove è più difficile imbrogliare anche se non impossibile ) vengano scavalcati da neolaureati raccomandati. Cordiali saluti. Mina

  618. @Nicola sul precariato sono ovviamente d’accordo, le sperimentazioni in ogni campo richiedono tempo e stabilità. Il “laboratorio”, a mio avviso, potrebbe contribuire anche a combattere una certa frustrazione della categoria che è attestata da alcune inchieste degli anni passati e che nasce a mio avviso proprio dal sentirsi “funzionari” e non “insegnanti” come ha scritto Bruschi con espressione efficace. In pratica, io sono sul campo ma le decisioni, alcune palesemente assurde, vengono prese sulla mia testa senza che io abbia lo spazio per dire niente. Se al Tfa dovessi ritrovarmi davanti quel docente della SSIS di cui parlavo nel precedente post, ma stavolta con due anni di insegnamento alle spalle (pochini, ma sempre più dei suoi 0) e una consapevolezza diversa con il massimo rispetto del ruolo mi potrebbe venire un lieve travaso di bile.
    La graduatoria a punteggio misto secondo me come fase di transizione può andare bene,la chiamata diretta però sotto alcuni aspetti sarebbe un superamento. La particolarità della scuola rispetto ad altri settori è la sua capillarità: ogni istituto ha esigenze non solo formative, ma anche di tipo sociale, che un bravo DS conosce e interpreta. Insomma, a volte serve l’insegnante caratteriale, a volte quello empatico, a volte una figura maschile è necessaria in un ambiente così spiccatamente femminile che si occupa di un’età così delicata. Ci sono ignoranti in cattedra, ma anche giovani potenzialmente dotati che si “bruciano” perchè alla prima supplenza arrivano un po’ intimiditi in una media problematica o in un istituto tecnico di periferia, per dire. Chiaro, i rischi connessi li abbiamo già elencati…
    Alla prossima, grazie degli spunti

  619. Prendo spunto dal suo intervento delle 12.36; la sua testimonianza è bella e dimostra come lei abbia realmente a cuore le sorti della scuola, ma io parto proprio da questo intervento per farle notare una cosa. La ragione per cui tanta parte “sana” della scuola ha in uggia questo governo è il fatto che ha messo in atto dei tagli discriminati e senza criterio. Mi spiego: lei parla di quel bravo ITP anziano o di quella giovane ssissina, sottolineando la loro preparazione e il loro impegno… ebbene pensi che con i tagli (ricordiamolo: non fatti in base al merito) potrebbero aver perso posto proprio loro e potrebbero essere invece rimasti arcifurboni matricolati, che svolgono senza passione il proprio lavoro.
    Come spiegare a un docente che si è sempre impegnato e che quest’anno non avrà il posto a causa di un taglio “generico” e discriminato il fatto che non avrà lavoro e che dovrà tornare a fare l’adolescente, ancora una volta, magari a 45 anni?
    Non era forse più coerente (lo so che non è dipeso da lei o comunque non solo da lei) permettere ai dirigenti di licenziare i non meritevoli (o meglio, di decurtare il loro punteggio) in modo da diminuire ugualmente la spesa senza però togliere lavoro a chi si impegna?
    Un caro saluto
    Nicola

  620. Gentilissimo dott. Bruschi, è possibile sapere come sarà valutato il titolo di Dottore di Ricerca nella selezione di accesso al TFA? grazie.

  621. Il problema è questo governo che ormai ha i giorni contati.
    Dopo si potrà cominciare a discutere di cose serie!!
    Fin quando avremo a che fare con questi al governo è come parlare con dei muli!!

  622. @furia. Le graduatorie di istituto non possono essere eliminate in quanto l’attuale sistema di reclutamento non può prescindere dal ricorso a insegnanti non abilitati (a tal proposito può leggere il mio post del 24 luglio u.s. ore 13.14 e le implicite conferme ricevute nelle successive risposte del Dott. Bruschi)
    @Bruschi. Leggo in una serie di interventi (in questo blog ma anche altrove nella rete, ad esempio sul sito di Adida, come evidenzio di seguito) il riferimento ad un tema ricorrente che non può non essere affrontato: la legalità nelle procedure di accesso, abilitazione e reclutamento. A mero titolo esemplificativo (richiamando a memoria gli interventi più significativi) cito quanto detto da altri:
    - In passato sarebbe stata riscontrata in capo a taluni la disponibilità dei testi delle prove di accesso alle ssis nei giorni precedenti al loro svolgimento;
    - Vi sarebbero soggetti che, contemporaneamente, hanno frequentato la ssis e svolto supplenze in province distanti tra loro circa 1.000 – 1.500 km (cfr. lettera firmata sul sito adida; si veda al seguente link http://sites.google.com/site/midanazionale/le-nostre-storie/maledette-siss)
    Aggiungo (da voci di corridoio attendibili) l’esistenza di diversi casi di persone che per anni hanno insegnato senza i titoli di accesso alla relativa classe di concorso o con titoli in parte carenti. Ovviamente penso che di tratti di un elenco non esaustivo delle infinite possibilità – verificate e verificabili – di violazione delle norme in materia.
    Premetto di non essere un trecentosessantino, ma solo un povero iscritto di terza fascia e, pertanto, di non avere alcun interesse diretto nella discussione legata all’accesso diretto di chi ha maturato un certo servizio da soggetto non abilitato all’insegnamento.
    Tuttavia credo che – e penso si possa essere d’accordo – nel momento in cui si sta per porre fine alla ‘prassi’ legislativa e amministrativa trentennale consistente nella predisposizione periodica di percorsi abilitanti riservati per chi ha svolto servizio con le graduatorie di istituto, sia opportuno dare riscontro alle istanze di chi reclama moralizzazione e ripristino della legalità in procedure che nel passato sono parse essere troppo spesso permeabili a manovre elusive da parte di taluni che, invece di subire le conseguenze del proprio agire, sono stati premiati con l’impunità. In parole povere ritengo che, mentre si sta dicendo ai trecentosessantini che non potranno più beneficiare di percorsi riservati, non si possa non rispondere alle loro istanze di maggior trasparenza e legalità nelle procedure di reclutamento e di abilitazione, ad esempio:
    - operando una verifica massiccia, capillare e totalitaria delle autocertificazioni relative ai titoli di accesso alle classi di concorso, provvedendo alla risoluzione immediata del rapporto di lavoro di coloro che non risultassero in possesso dei requisiti e provvedendo alla denuncia alla magistratura in caso di autocertificazioni mendaci;
    - imponendo alle scuole la pubblicazione online di tutte le graduatorie di istituto, di ogni disponibilità sopravvenuta e del relativo docente individuato, con indicazione della durata del relativo incarico, come già avviene per gli incarichi conferiti agli abilitati dagli uffici scolastici provinciali;
    - verificando l’eventuale coincidenza temporale, per taluni soggetti, di periodi di insegnamento e di frequenza delle siss palesemente incompatibili per ovvi motivi logistici, procedendo alla denuncia alla magistratura (quantomeno le firme di presenza alle lezioni della scuola di specializzazione in questi casi non possono ritenersi autentiche, se non ammettendo il ricorso al dono dell’ubiquità), nonché alla revoca del titolo abilitante e alla risoluzione dei rapporti di lavoro in corso;
    - ponendo in essere ogni altra iniziativa utile a intaccare i gangli in cui è ragionevole ritenere che possano annidarsi sacche di illegalità, dandone adeguata pubblicità.
    Per quanto concerne la prova di accesso al tfa, devo dire che, personalmente, non ritengo che un test a scelta multipla possa risultare adeguato alla valutazione della preparazione di un futuro insegnante; sono pertanto da ritenersi almeno in parte fondate le critiche di coloro che paventano aleatorietà dell’esito e rischi di ‘fughe di notizie’ nottetempo. Io avrei impostato la prova selettiva per il tfa come segue:
    - test a scelta multipla solo a fini preselettivi (al fine di ridurre il numero dei candidati);
    - vero e proprio concorso composto, oltre che dalla prova orale, anche da 1 o – meglio ancora – 2 prove scritte, sotto forma di quesiti a risposta aperta ovvero di svolgimento di uno o più temi scelti tra più titoli proposti (come per i vecchi concorsi) al fine di verificare – oltre alla conoscenza non mnemonica della materia – anche la capacità espositiva.
    Ribadisco quanto ho già avuto modo di sostenere, cioè l’opportunità di sostituire le graduatorie di istituto di terza fascia con concorsi per il conferimento di incarichi a tempo determinato da parte delle scuole, anticipando in questa fase la prova per l’accesso al tfa (senza ovviamente imporre alcun numero chiuso) consentendo poi il successivo accesso diretto al tfa a chi maturi un certo numero di giorni di servizio.
    Rispetto ad un altro problema spinoso – non ricordo se sollevato qui o altrove - ovvero l’esistenza di standard diversi nei livelli di conoscenza degli studenti di diverse aree territoriali (che è in qualche modo legato al tema della valutazione dei risultati dell’insegnamento) ritengo che sarebbe opportuno istituire dei test I.N.VA.L.S.I. ministeriali per tutti gli ordini di scuole e per tutte le materie, a cui sottoporre i ragazzi al termine di ogni anno scolastico. Il voto del test a mio avviso dovrebbe fare media con il voto curricolare già definito dal consiglio di classe. Credo che sarebbe uno stimolo consistente al miglioramento del profitto di tutti (studenti, insegnanti, dirigenti scolastici).

    Cordialmente
    Gabriele Levoni

  623. @Furia visto che hai fatto delle accuse precise, ti invito a fare nomi e cognomi e denunce alla procura della Repubblica cosi’ cominciamo a smaltire un po’ di gente

    per tutti quelli che hanno gg di insegnamento

    non fate le vittime le regole del gioco le sapevate fin dall’inizio, magari sono regole fatte male, ma note a tutti.

    Ora il governo ci dà delle indicazioni per ottenere l’abilitazione cerchiamo di seguirle indignamoci per quello che non abbiamo e di cui abbiamo diritto e non per quello che abbiamo accettato illusi di poter avere un lavoro senza merito. BASTA CON I PUNTI MIRALANZA, nessun medico o avvocato fa la sua professione senza essere abilitato, per i prof deve essere lo stesso se vogliamo la qualità, SI all’abolizione della III fascia SI all’abolizione dei punteggi presi in questo modo, che valgano gli anni di servizio solo dopo l’abilitazione che deve essere GARANTITA tutti gli anni per tutte le classi di concorso e in più facoltà con più posti

  624. Sig.Bruschi,
    se una parte delle prove è nazionale, sarà comunque sulla propria materia suppongo e mi auguro, se non sarà cosi’ ed invece si tratterà di un test di “cultura generale” si assicuri che non valga più punti del test specifico e si assicuri che sia un test di cultura non un quiz

    grazie

  625. @Paola B: prove di conoscenza della lingua italiana e disciplinari. Niente stravaganze
    @levoni (ma vale anche per Furia): sono d’accordo con molte delle cose che mi scrive. Spero di poterla stupire piacevolmente. Le assicuro che mettere il bisturi nel sistema è tutt’altro che semplice. Anche cancellare privilegi e usi è un rischio giuridico. Ma un rischio che vale la pena di correre. Sul lato giudiziario, non posso che far mie le parole di Paola B.
    @furia: più nello specifico: tra le molte cose giuste che dice, ce ne è una che è in contraddizione. Se si desse l’abilitazione a tutti i trentatreenni che hanno insegnato in terza fascia e che dichiarano di avere una “vocazione”, dove andrebbe a finire la selezione che lei giustamente invoca (e sulla quale spero di sorprenderla)? Quanto al rapporto tra vecchio e nuovo ordinamento, non posso che essere d’accordo con lei. E’ un eterno motivo di lite col mio amico Luigi Berlinguer.
    @rosario: le farei rispondere da mio padre, ai suoi vent’anni sergente della brigata alpina Orobica. Il mulo è un animale delizioso.
    @nicola: magari. A dire la verità, avevo anche provato a inventarmi qualcosa. Ma nulla da fare. Il sistema è fondato su “diritti acquisiti” che è impossibile scalfire, salvo impedire di crearne di nuovi. Sugli insegnanti incapaci da mandare a casa, la possibilità, sulla carta, c’è sempre stata. In molti casi, avere dirigenti scolastici o presidi meno “struzzi” e meno paurosi avrebbe consentito di fare un poco di ramazza durante l’anno di prova. Ma si capisce, ognuno sapeva che l’incapace di turno sarebbe finito altrove… salvo poi subire l’ovvio contrappasso. Poi ci sono le ispezioni… che però non davano un giudizio definitivo. Bisognerebbe pubblicare i verbali del Consiglio di disciplina del CNPI, altro che CSM… e ci mise del suo anche Fioroni (che pure alcune cose sagge ha fatto), inventandosi dei tempi di procedura che han fatto scadere decine di pratiche…Grazie al cielo, tutto tagliato dal Brunetta.
    @Mina: la invito a riflettere sul fatto che ciascuno di noi è stato neo laureato. E che gli “aiutini” si denunciano alla magistratura. Non si spara nel mucchio.

  626. Sono in trepidante attesa.

    Per quello che riguarda l’aspetto penale sono d’accordo sulla necessità di fare nomi e cognomi alla magistratura (non mi sono imbattuto direttamente in nessun caso, ho solo informazioni ‘de relato’), tuttavia vorrei avere la certezza che le segreterie delle scuole e gli uffici scolastici, in quanto uffici della pubblica amministrazione, osservino l’obbligo di denuncia ove si imbattano in violazioni.
    Credo che - a prescindere - sarebbe opportuno dare un segnale, anche a livello mediatico (come fece Brunetta con l’operazione assenteismo), per fare capire che i controlli ci sono, sono pressanti e le conseguenze delle ‘furbizie’ sono gravose.

    Per il resto attendo ulteriori sviluppi.
    Gabriele Levoni

  627. Gentile dott. Bruschi, chiaramente che le mie parole non erano rivolte a tutti i neolaureati. Mi scuso per non averlo specificato. Cordiali saluti .Mina

  628. Gent.mo Bruschi,
    mi ricollego con una domanda al tema che abbiamo appena trattato; mia madre è stata una docente di lunghissimo corso (ha iniziato a 19 anni, quando ancora si poteva) e attualmente è ampiamente in pensione. In effetti lei mi ha spesso parlato di una forma di valutazione redatta dal dirigente scolastico nei suoi primi anni di docenza (quindi fine ‘50 e inizio ‘60) e che, a quanto ho capito, poteva influire in qualche modo sulla carriera del docente, non so però in che modo… lei mi sa dire dove trovare informazioni in merito? Potrebbe essere uno spunto per approfondire il tema della valutazione… il passato insegna.

    Inoltre: lei si ricorda di un “giuramento del docente” in vigore fino agli anni 80 e che venne purtroppo tolto? Me ne hanno sempre parlato i miei genitori ma non l’ho mai trovato… sa dove posso trovarlo?
    So di aver ampiamente sforato il tema dibattuto e mi fermo qui… esortandola ad aprire presto il topic scottante sulla chiamata diretta!
    Nicola (Da oggi utilizzo il mio nome Nicola Guerra in modo da evitare omonimie)

  629. @Levoni: l’anno scorso un nostro dirigente, poco prima di andare in pensione, spedì in procura le carte di un gruppo di maestre elementari… casi purtroppo rari. L’amministrazione italiana è lo specchio del Paese. Il “chi me lo fa fare”, l’assenza di responsabilità, la paura per una giustizia che interviene a volte “al contrario”: può aggiungere a piacere, la lista è lunga… Ci troviamo nella paradossale situazione di dover premiare chi fa il proprio dovere…. Alcuni bubboni sono scoppiati (in Campania, se non erro, ma anche altrove). Ho anche assistito al paradosso di persone dalla parte del torto assurte a eroine grazie a trasmissioni compiacenti…Io ricordo le facce quando ottenni la testa di chi aveva sbagliato le prove di maturità due anni or sono: incredule. Strappai con le mie mani un comunicatino dove si stemperava il tutto, grazie alla “soffiata” di un funzionario per bene. Anche per questo ho guadagnato il rispetto dell’amministrazione. Amministrazione dove, accanto ai fannulloni, ho incontrato persone che non sfigurerebbero ai vertici di una azienda privata, servitori dello Stato per i quali non esistono sabati o domeniche.
    @nicola guerra: una bella panoramica la offre Nicola D’Amico, Storia e storie della scuola. Era proprio così. Poi arrivò la stagione del pansindacalismo: tutto cancellato, tutti uguali, tutti protetti… salvo gli studenti. L’ultimo colpo fu l’abolizione del “merito distinto”. Nel frattempo, si assisteva alla disintegrazione del corpo ispettivo, essenziale. L’ultimo a lasciarci le penne fu Luigi Berlinguer, che fu massacrato quando provò a fare un minimo di valutazione. Qualche idea ce la ho, in parte di rapida attuazione, in parte da mettere a regime con calma.

  630. Gentile dottore, vorrei avere avere alcuni chiarimenti ed ho anche alcune domande da porl.
    un primo chiarimento è in merito alle sue parole in risposta a Nicola, che riporto di seguito:

    “…a fianco delle GAE istituirei un albo da cui le scuole possano pescare con concorsi magari a reti. Albo dove potrebbero accedere magari tieffini e sissini (visto che hanno percorsi assimilabili), questi ultimi optando tra Gae e albo. Ma, ripeto, è una mia propensione personale”

    1) L’eventuale futuro concorso per gli iscritti all’Albo non sarebbe dunque aperto anche a chi si è abilitato con i corsi abilitanti annuali?

    2) Inoltre, se mi permette, forse sarebbe più giusto dare la possibilità a chi è in Ge di poter accedere ANCHE all’albo, mi pare di capire che invece dovrebbe scegliere. Così facendo, chi non ha voglia di rimettersi in gioco con i concorsi,o non ha tempo di prepararli, potrebbe aspettare il ruolo da graduatoria. Chi invece è pronto anche ogni due o tre anni a fare un concorso, potrebbe sfruttare anche la via dell’albo. Che ne pensa?

    3) A mio avviso, sarebbe anche l’ora di mettere in soffitta le vecchie GM (lo so che ci vuole un altro concorso, ma non potrebbe il ministero scrivere una legge ad hoc? ha dimostrato con il salvaprecari di saperlo fare).

    4) Infine, scusi se tocco vari punti in questo intervento ma almeno non la torturo più a lungo, LA PREGO, faccia qualcosa per la situazione scandalosa del sostegno. Ho conosciuto ottimi colleghi, non voglio fare di tutta l’erba un fascio, ma ho conosciuto anche colleghi che hanno detto per loro esplicita ammissione “faccio il sostegno così entro di ruolo prima” e almeno questi sono state sinceri, in molti lo fanno con questo intendimento svilendo anche il lavoro di quelli che invece sono convinti. Ricordo ancora una collega alla quale chiedemmo quale problema avesse un’alunna e lei rispose “mah, secondo me quella è scema proprio”.
    La mia idea sarebbe di scorporare il punteggio di sostegno da quello della classe di concorso, chiedendo a chi è abilitato di scegliere dove puntare, una volta per tutte. così eviteremmo che gli abilitati di una classe meno fortunata si vedano costantemente sorpassati da chi quella materia non la insegna da anni, salvo poi prendere la supplenza sulla classe di concorso (o il ruolo) quando hanno scalato le posizioni utili. Inoltre finalmente si farebbe una prima scrematura tra chi nel sostegno ci crede (e per fortuna ce ne sono!) e chi il sostegno lo usa e basta. lei che opinione ha?

    grazie per lo avermi permesso lo sfogo

  631. Egregio dott. Bruschi ,
    La prego di voler cortesemenre prestare attenzione a qualche rilievo che vorrei fare sul TFA a numero chiuso .
    Che si debba ottenere l’abilitazione per merito è sacrosanto , ma che si facciano discriminazioni anche rispetto a coloro che hanno conseguito l’abilitazione con concorso ordinario mi sembra che sia estremamente ingiusto .
    Mi spiego…Al concorso ordinario , ad esempio l’ultimo , ,quello del 1999 , per ottenere l’ abilitazione bastava superare scritto ed orale con 28/40 .
    Alla luce di questa norma perchè per verificare le conoscenze disciplinare ed il livello di cultura globale non si dovrebbe fissare una soglia minima (7/10) per accedere al TFA, eliminando il numero chiuso?
    Altrimenti la selezione sarebbe quanto mai iniqua . Se un cadidato , infatti, dovesse totalizzare ,mettiamo , tra scritto ed orale 70/80 ,( è quasi 9 su dieci , mi sembra un voto di tutto rispetto ) ma purtroppo , se per accedervi , per effetto del numero chiuso , dovessero occorrere 71/80 , può dire in coscienza che quel candidato non possiede più che adeguate conoscenze e competenze? E’ il numero chiuso che spaventa , perchè serve a tagliare non a selezionare chi possiede i requisiti disciplinari e le abilità necessarie per affrontare il percorso abilitante .
    Altro discorso è il concorso per l’immissione in ruolo.
    Quì sì che si deve tener conto del nunero dei posti disponibili .!! In tutti i concorsi , scolastici ed extrascolastici , si sa che si può restare fuori anche per uno 0 ,10 ; è sempre stato così e nessuno grida allo scandalo .Per accedere all’abilitazione all’insegnamento , invece , la logica deve essere diversa , perchè si farebbe un’ ingiustizia rispetto a quello che accade per gli altri professionisti (avvocati , ingegneri , medici ,) per i quali non c’è nessuno sbarramento iniziale. O sono male informata ed anche per le predette categorie l’accesso all’esame abilitante è a numero chiuso ?
    Sperando di essere riuscita a spiegare il mio pensiero La saluto cordialmente.
    P:S:
    Mi permetta un’ altra richiesta.
    Faccia in modo che i test non si risolvano in quiz di sterile nozionismo da affidare ad un puro esercizio mnemonico ,

  632. io spero tanto che cada il governo cosi chi vorrà i voti dei poveri precari farà una sanatoria per far prendere loro l’abilitazione

  633. @Paola B: avrei fatto volentieri nome e cognome, ma la persona coinvolta è un’amica d’infanzia ed è proprio per questo che conosco i fatti direttamente….ragione e sentimento, purtroppo, non vanno di pari passo e quando prevale quest’ultimo bisogna mettere da parte l’orgoglio ed il senso di ingiustizia. La vita è così si cresce insieme, si studia insieme, si mangia e si dorme insieme…ma poi, inevitabilmente, ognuno pensa al proprio futuro o, per essere più cinica, al proprio “particulare”…………..”homo homini lupus”.
    Quanto al vittimismo di cui hai accusato i precari non abilitati………..se fossi tu nella mia condizione attuale….la penseresti sicuramente come me….è facile giudicare quando il problema non ti coinvolge direttamente. Comunque concordo con l’abilitazione garantita tutti gli anni.
    @Bruschi: mi fa piacere che lei condivida alcuni miei pensieri…….la cosa mi tranquilizza non poco perchè so che lei potrebbe farsi portavoce, al momento ed in sede opportuna, delle problematiche sollevate in queste discussioni…..spero non sia tutto vano! Quanto alla contraddizione che lei ha colto nel mio ragionare, non mi trova concorde: il TFA, se non erro, vuol dire tirocinio formativo attivo durante il quale si dovranno sostenere esami e, a conclusione, discutere una tesi di specializzazione. Nessuno vieta ai tutor o ai docenti di bocciare agli esami anche più volte, se necessario, e di bloccare, in questo modo, il percorso dell’aspirante insegnante che non abbia le qualità e la giusta preparazione. In questo caso……che cambi lavoro.
    Il pensiero che desidero ribadire riguarda l’ingiustizia della preselezione per quanti già insegnano e per quanti non hanno la possibilità di comprare titoli vari. Io stessa ho potuto constatare che l’esperienza fatta in classe, con gli alunni, i genitori ed i colleghi più anziani vale molto di più di cento libri di pedagogia, didattica e quanto altro. I “vecchi” maestri ed i “vecchi” insegnanti di scuola secondaria, i miei stessi professori di liceo, mia madre ormai alle soglie della pensione, hanno forse superato dei test di selezione? Non sono forse loro quelli più apprezzati da genitori e dirigenti nei nostri istituti? Non è forse vero che gli ultimi rimasti di queste generazioni di professori sono in ogni scuola il punto di riferimento e, sicuramente, i più colti? Eppure li selezionava un vecchio concorso pubblico o un’abilitazione seria e impegnativa senza limiti di accesso. Forse il dirigente scolastico dovrebbe ritornare nelle classi a valutare i docenti?Sembra arcaico, ma, intanto, funzionava (magari ci fossero ancora docenti come quelli che ho avuto io……..la sollecitazione allo studio, il sacrificio e il rispetto delle regole erano i principi che mi venivano inculcati ogni giorno). Questo non mi farebbe paura….l’essere giudicata durante il mio lavoro, mentre lo eseguo con passione e, soprattutto dedizione. IO TEMO SOLTANTO LE INGIUSTIZIE CHE IL SISTEMA ATTUALE CONSENTE ED AVALLA. I latini dicevano “in medio stat virtus” e i precari non abilitati sono giusto nel mezzo……..la loro esperienza non può essere sottovalutata, fa parte del loro bagaglio culturale, ma sono anche pronti a frequentare il TFA per migliorare e perfezionare quanto hanno già appreso negli anni.

  634. Gent.mo Dott. Bruschi, le ho già posto alcune domande sul tfa sul sostegno e mi ha sempre risposto prontamente, quindi provo a chiederle qualcos’altro in merito perchè non mi è chiara quale sarà la mia futura situazione.
    Io sono abilitata tramite SSIS e inserita in GAE sulla materia, mi interesserebbe frequentare il TFA sul sostegno perchè è un lavoro che mi piace e per cui mi sento portata. Se quest’anno a settembre accetterò una supplenza annuale (sono abbastanza in alto in graduatoria e dovrei arrivarci) e poi a gennaio partisse il TFA, riuscirei a far combaciare le due cose o dovrei rinunciare al lavoro? Con la SSIS sono sempre riuscita sia a lavorare che a frequentare, pur con qualche salto mortale….E inoltre: qualora acquisissi la specializzazione sul sostegno, che anche lei ha definito un “di più” , potrei inserirmi nelle GAE della mia provincia sul sostegno(essendo già inserita in GAE sulla materia) oppure la mia destinazione sarà diversa, cioè quella dei nuovi abilitati tramite TFA? Credo che nella mia situazione siano in molti…
    La ringrazio e la saluto cordialmente

  635. @uomo precario: e lei vorrebbe insegnare????
    @aspasia: non si tratta di un TFA, si tratta di un corso di specializzazione. Non c’è nulla di contrario dal punto di vista normativo. Quanto alle opportunità, la situazione del sostegno è un po’ particolare. Il regolamento, visto che si tratta di docenti abilitati, consente di concorrere(vado a memoria) per i posti a tempo determinato e indeterminato. Resta il fatto che io continuo a pensare alla cdc per il sostegno. Non metto in dubbio il suo “sentirsi portata”, ma molte vocazioni sono scattate alla visione delle immissioni in ruolo. Posso capire, non approvare.
    @carmelina e @furia (argomento simile). Occorrerebbe ricostruire il come si sia arrivati alla situazione attuale (cosa non semplice). A un certo punto si pensò di sostituire i classici concorsi con un nuovo meccanismo, in base al quale l’accesso in ruolo sarebbe stato progressivamente riservato ad aspiranti che avrebbero compiuto un percorso specialistico a numero chiuso. Sarebbe lungo spiegare come, dove e quando questo sistema, che aveva una sua razionalità, fu fatto saltare. Di tutto questo è restata la maturazione di una certezza: non basta la verifica del sapere, ma occorre la verifica del saper fare, da maturare attraverso un percorso. Furia ricorda bene: ma ricorda una situazione che è stata progressivamente smantellata da tre elementi convergenti. la scolarizzazione di massa, decisa senza preparazione, che ha portato a non guardare più troppo per il sottile sui reclutamenti; la pressione dei sindacati che ha portato alla cancellazione progressiva di ogni forma di verifica, controllo e alla parallela distruzione del servizio ispettivo (sono l’ispettore più giovane d’Italia, ma tra me e i miei colleghi passano almeno vent’anni. alla maturità, eravamo in due a coprire tutta Milano); una nuova concezione dei percorsi formativi degli insegnanti, un tempo limitati alle sole “elementari” (dalle scuole normali alle magistrali). Attualmente ci troviamo di fronte a un polpettone indigeribile cui dare razionalità. Cosa non semplice. L’ultimo concorso ha creato, specie in alcune regioni, graduatorie mostruose all’insegna del “todos caballeros” cui la norma GAE ha dato lo status di definitive. Nel senso che un nuovo concorso cancellerebbe la graduatoria di “merito”, ma i graduati di merito resteranno comunque nelle GAE… Inoltre, un sistema di reclutamento burogerontocratico ha innestato abilitazione e reclutamento, creando automatismi che IMPONGONO di non fare sconti sulla qualità. Magari non in via normativa, ma in via di contenzioso (o in via parlamentare), le GAE sono dei colabrodi. Furia, lei avrebbe ragione se i due sistemi fossero inequivocabilmente separati. Ma così, attualmente, non è. Se mai lo sarà, ho inserito una clausola di revisione.
    Infine: ma se il corpo docente italiano è così bravo e preparato, perché i nostri studenti sono, in una percentuale enorme, ignoranti? Sono rarissimi i ragionamenti che partono da questo dato inequivocabile. Tutti a descrivere un Eden… Quanto al nozionismo: conoscere la propria disciplina non è una condizione sufficiente per fare l’insegnante, ma necessaria sì. Ho scorso le vecchie prove ssis e, almeno per le mie cdc (diciamo a052 e a 037), le domande ipernozionistiche si contano veramente sulle dita di una mano. Poi, naturalmente, dipende da chi le affronta. Le prove saranno strutturate per compiere una selezione dura, ma giusta, questo lo posso promettere. Ps, le abilitazioni per le libere professioni sono spesso a “numero chiuso”, nel senso che la soglia di accesso è a volte altissima (vedi gli accessi a medicina, a farmacia, all’ordine dei notai…). Ma nessuna di quelle abilitazioni “immette in ruolo”.
    @maguar: 1 e 2 si potrebbe dare questa possibilità… ma chi affronta il concorso dovrebbe decadere dalle GAE. 3: solo un nuovo concorso può far decadere la graduatoria del vecchio. 4: le maggiori difficoltà le ho con le associazioni, con le quali sto dialogando da due anni.

  636. @Carmelina Cimmino.
    Concordo con il suo discorso. Effettivamente per diverse categorie professionali l’esame abilitante non è a numero chiuso, anche se però dobbiamo riconoscere che l’accesso alla professione segue strade diverse.
    Il problema, come Lei ha giustamente fatto notare, è lo “sbarramento” della votazione minima congiuntamente al discorso del numero massimo dei posti disponibili. Se vogliamo fare un confronto con le prove d’accesso alle SSIS, penso si tratti di una difficoltà notevolmente maggiore. Purtoppo non possiamo farci nulla.

    P.S.
    Lei che corregge tutti…
    attenzione: qui e qua l’accento
    non va. Errore “gravuccio” per un
    docente di lettere…

  637. Gentile Bruschi, grazie della risposta.

    Alcune osservazioni:
    1) mi sembrerebbe giusto far decadere quelli delle GE partecipanti al concorso qualora il concorso produca una mini-graduatoria da dove le reti di scuole prenderebbero per uno- due - tre anni al massimo i futuri docenti di ruolo, ma allora bisognerebbe comunque pensare a un modo, per gli eventauli docenti di GE che non vincessero il concorso, per permettere a questi di avere comunque la possibilità di avere supplenze annuali, come attualmente accade. Altrimenti uno sceglie l’albo, non gli va bene il concorso e poi che gli succede? becco e bastonato come si dice dalle mie parti?

    2) secondo me la possibilità di partecipare ai concorsi va data anche a chi ha fatto il corso abilitante. è vero che non c’è stata selezione all’ingresso, ma comunque in un anno (a volte uno e mezzo, quindi alla fine lungo come la ssis), hanno comunque dovuto fare gli stessi esami, seguire gli stessi moduli e anche alcuni docenti erano uguali. quindi si eviterebbero montagne di ricorsi che sicuramente verrebbero fuori (e di cui non se ne può più). e poi sono certa che anche fra loro ci siano ottimi insegnanti, che potrebbero mostrare le loro capacità nel concorso. io per inciso sono sissina, difendo i diemmini per conoscenza diretta di alcuni validi colleghi precari come me abilitati in questo modo, che meritebbero di avere la chance del concorso.

    3) non avrei mai immaginato che i problemi sul regolamentare il sostegno potessero venire dalle associazioni. forse per loro un cattivo insegnante di sostegno demotivato è sempre meglio che zero insegnanti. però mi pare che voi del ministero sappiate benissimo andare per la vostra strada malgrado le opposizioni delle varie categorie… spero che allora il TFA sia più selettivo per questa specializzazione e che lei riesca a creare la classe di concorso apposita.

    4) lei si chiede come mai i nostri alunni sono sempre più ignoranti. provo a darle io (solo) alcune risposte:

    -non si è mai cercato di creare una situazione stabile per i precari, non dico con il ruolo, ma almeno un sistema che permettesse allo stesso precario di poter tornare nella stessa scuola per ameno due o tre anni di seguito: cambiare ogni anno professore è dannoso, cambia il metodo di spiegazione, cambia l’impostazione della lezione, cambia anche la valutazione; -TROPPI PROGETTI INUTILI nella scuola!!! due anni fa ho perso, solo nel secondo quadrimestre, almeno una ventina di ore se non di più in progetti sulla legalità, sulla sicurezza stradale (NB erano una prima media: non si trattava del patentino!!), sul riciclo, sulle adozioni a distanza, sulla continuità (utile alla 5 elementare, ma alla prima o alla seconda media????) tutti progetti nobilissimi, ma siccome lettere era la materia con più ore, tutti i corsi venivano fatti nelle mie ore, a discapito della programmazione e della preparazione;
    -l’ignoranza di alcuni colleghi che non sanno cos’è un i-pod, che non leggono un libro nemmeno sotto minacce, che tanto ormai si sentono intoccabili e purtroppo LO SONO senza che si possa mai più valutarli;
    -i passaggi troppo frequenti fra classi di concorso lontane fra loro: una collega maestra elementare per vent’anni improvvisamente catapultata a fare filosofia nel triennio dello scientifico, arrivava la mattina a un quarto all’otto dicendo: “vado su in classe, oggi devo spiegare Ficino, non me lo ricordo mica, ora vado e lo rileggo un po’” (il giusto diritto allo spostamento di cattedra non potrebbe essere regolamentato con un esamino in accesso??) anche solo per verificare se uno si ricorda quantomeno le basi della sua materia!!);
    -il 1400esimo idoneo del concorso di dieci anni fa, che nel frattempo magari lavora in tutt’altra posizione, si ritrova magicamente nel fantastico mondo della scuola senza mai aver visto un registro, in barba a coloro che da anni insegnano su quel posto.

    Voi giustamente ( e lo apprezzo anche se non sono del suo schieramento politico) cercate di formare per il futuro un sistema che non abbia più queste storture.

    io faccio il tifo per un concorso aperto a tutti gli abilitati, diemmini, sissini, tieffini, dove spero ci sarà anche da produrre un testo scritto di una certa lunghezza e si manderanno a casa i docenti che fanno errori di italiano, anche se concorressero, per dire, per elettronica, e un bell’orale dove si capisca l’italiano parlato (nel 55 mio padre fu rimandato in italiano benché avesse buoni voti perché all’orale si fece scappare un particpio perfetto sbagliato….. e si diplomava perito chimico!)

    Tuttavia mi e le chiedo chiedo: e gli alunni che sono in classe oggi e che sono vittime di alcune delle magagne che ho sopra elencato? Non sarebbe il caso di legiferare un po’ su alcuni di questi temi?

  638. Egregio Sig. Bruschi
    leggo regolarmente il Suo blog con interesse, soprattutto per capire come evolverà la situazione dei precari non abilitati. Mi ero imposta di non intervenire, anche perchè spesso le discussioni risultano sterili, provocatorie o controproducenti, vedasi uomo precario.
    Non parlerò in difesa dei precari non abilitati, perché non abbiamo bisogno di avvocati difensori in questa sede, la nostra situazione è ben nota, anche a Lei, ma mi soffermerò soltanto su alcune sue affermazioni ricorrenti che non condivido fino in fondo.
    Lei parla spesso degli scarsi risultati degli studenti italiani rispetto a quelli di altri paesi, imputando questi insuccessi alla incapacità degli insegnanti. Secondo me invece il problema non è solo questo. Mi spiego meglio.Le energie dei nostri studenti vengono spesso disperse; letteratura, letteratura, Letteratura in tutte le salse in tutti gli ordini di scuola… ma la lingua?!? La lingua??? Sì…ma… agli esami i ragazzi devono ricordare volumi e volumi di letteratura, quindi….la lingua…. si insegna quasi solo alla primaria!!! E questo vale in un certo senso anche per le lingue: 3 ore a settimana comprese verifiche e interrogazioni di circa 30 persone per classe. La lingua inglese viene insegnata sin dalla scuola primaria, ma da chi??? Da chi capita direi, e non è certo colpa degli insegnanti.
    I miracoli ancora non si fanno.
    Finalmente qualcosa è stato cambiato nelle indicazioni, ad esempio in quelle di lingua dell’ultimo anno di liceo, dove si potranno affrontare argomenti molto più vari e non più solo la letteratura, che per sua natura utilizza un lessico e un linguaggio non spendibili nel mondo del lavoro.
    Modernizziamoci, mettiamoci in linea con i paesi che raggiungono i risultati migliori. Cerchiamo di individuare ciò che bisogna sapere e saper fare e di indicare con precisione quello che bisogna insegnare, lasciando alla libertà e alla professionalità dell’insegnante il compito di trovare il metodo più adatto per farlo. Esaminiamo gli studenti su ciò che è stato loro insegnato e vedrà che le cose miglioreranno considerevolmente. Allora sì che le prove INVALSI saranno veramente uno strumento per capire e intervenire. Ne sono convinta.
    Distinti saluti e buon lavoro.

  639. @Bruschi: io non ho detto che TUTTO il corpo docente è preparato….lungi da me. Ho parlato dei docenti “anziani”, di quelli che , ormai, sono già in pensione o quasi. Ma onestamente, dott. Bruschi, perchè dare la colpa dell’impreparazione dei nostri studenti sempre e solo agli insegnanti?Lei non vive forse nel mio stesso Paese? Non vede il degrado morale in cui sono sprofondati i giovani di oggi? Non si accorge di quanto siano protetti dalle famiglie? E non si rende conto di quanta differenza c’è rispetto a 15-20 anni fa? La verità è che non c’è amore per lo studio, non c’è sete di sapere e, soprattutto, non c’è spirito di sacrificio e non c’è rispetto ed educazione alcuna. Non è colpa del docente se lo studente, tornato a casa, passa ore ed ore a giocare davanti ad un computer o una televisione oppure se, invece di eseguire i compiti assegnatigli, frequenta corsi di calcio, tennis, nuoto, danza o canto. Ma, un tempo, non si pensava solo a studiare? Si coltivava una passione solo se c’era una dote di natura che era un peccato sopprimere. E’ vero, c’è impreparazione tra i docenti, ma ce ne sono anche di bravi e preparati e tutte queste riflessioni non vanno sottovalutate. Non è forse vero che, ai miei ed ai suoi tempi, quando il professore entrava in classe c’era un silenzio tombale?E che, quando ci venivano assegnate 100 frasi di greco, si traducevano senza fiatare?E che, quando meritavamo un castigo, un brutto voto o una nota, accettavamo con grande mortificazione? Mia madre mi racconta sempre che, se il rendimento scolastico suo e dei suoi fratelli e sorelle non era almeno sufficiente, la loro carriera scolastica si interrompeva subito…..gli uomini a lavorare e le donne a fare i mestieri di casa. E oggi? I nostri studenti hanno il placet dei genitori. Un insegnante provi soltanto a spostare un alunno “rumoroso” vicino alla cattedra per evitare che si distragga……ebbene i genitori gli diranno che il figlio si è sentito emarginato dalla classe e che ha avuto un danno psicologico. O provi a “sequestrare” un quaderno che passa di banco in banco per lo scambio di messaggi vari, mentre sta spiegando una lezione……..ebbene il professore avrà violato le legge sulla privacy ed avrà arrecato all’alunno un danno psicologico. Oppure provi ad assegnare qualche pagina di storia o geografia in più………il genitore gli contesterà che il figlio è stato traumatizzato dalla mole di lavoro ed è stato sottoposto ad uno stress psicologico. E mi spiace, ma queste non sono barzellette…..questa è l’amara realtà. Allora, dott. Bruschi, in cuor suo, possiamo sempre dare la colpa al corpo docente? Certo, non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, ma nella maggior parte dei casi, è così che funziona. Si continua a mandare i figli a scuola anche se non ne hanno voglia e capacità. Dalle mie parti c’è un detto che recita: “mazza e panella fanno ‘e figlie bell’, panella senza mazza fanno ‘e figlie pazz’” e significa “bastone e pagnotta rendono i figli belli, pagnotta senza bastone rende i figli pazzi”. Spero che il detto renda l’idea di ciò che intendevo dire!

  640. Egregio dottor Bruschi ,
    grazie per l’ attenzione prestatami ,ma le risposte ai miei quesiti non mi hanno soddisfatta del tutto.
    Innanzitutto vorrei, una volta per tutte , farle osservare che il peggioramento del grado di istruzione degli alunni italiani è solo in minima parte da attribuire alla mancanza di selezione del corpo docente ,mentre le cause sono altre e ben più gravi :l’ eccessivo numero di alunni per classe , la difficoltà a “fermare ” gli alunni negligenti o , seppure volenterosi ,privi delle abilità e delle conoscenze richieste per la classe frequentata , il mancato controllo degli insegnanti e dell’ attività didattica da parte della stragrande maggioranza dei Dirigenti scolastici , le strutture inadeguate ……
    Sin dalle elementari si portano avanti alunni a cui una sana ripetenza gioverebbe certamente , ma non lo si fa , in nome di accreditate teorie pedagogiche sullo sviluppo dell’ età evolutiva .E’ vero che sul piano della maturazione personale un bambino può recuperare nel giro di un anno il gap che lo separa da un altro ,ma sul piano della preparazione disciplinare le lacune si accumulano irrimediabilmente .Per poter bocciare alle elementari e alle medie è quasi impossibile …I dirigenti se ne lavano le mani . Mia cognata è di ruolo alle elementari e mi ha riferito che la dirigente della sua scuola pretende che per bocciare un alunno i docenti dichiarino che si tratta di alunno con carenze gravi nel processo di apprendimento (per il quale necessita il sostegno)…Morale?..tutti promossi per evitare querele da parte dei genitori…Non si possono dichiarare le vere motivazioni : disimpegno e disinteresse degli alunni e dei genitori , refrattarietà a qualsiasi stimolo didattico ed educativo ecc…perchè allora la colpa è dell’insegnante che non ha saputo”produrre”.Si dimentica che l’insegnante lavora con materiale umano che è quanto mai vario e delicato e le cause della riuscita o meno del” prodotto” spesso esulano dall’impegno ,dalla preparazione e dalla responsabilità dell’insegnante !
    Quanti genitori pur avendo dato ai propri figli le stesse cure , la stessa educazione ,le stesse possibilità di studiare si ritrovano con ” prodotti ” completamente differenti che in alcuni casi generano quasi un senso di fallimento!!!
    E così dalle elementari arrivano alle Medie ragazzi che in teoria dovrebbbero sapere almeno”leggere ,scrivere e far di conto”.Macchè….,Dai test d’ ingresso della valutazione iniziale il dato emergente è sempre lo stesso : solo pochi presentano una preparazione adeguata e , per quanto ci si sforzi di recuperare le conoscenze di base è difficile ottenere risultati apprezzabili per tutti. Quì l’ impegno e la partecipazione all’ attività didattica in molti alunni va ulteriormente scemando vista la promozione per tutti.
    Sono gli insegnanti che non sanno valutare? o che promuovono facilmente perchè vogliono assolversi dalle loro mancanze? No ,…i presidi non vogliono che si bocci!! Badi bene che quando un consiglio di classe decide la bocciatura non lo fa per mero sadismo ma perchè ha valutato i benefici che l’alunno trarrebbe da una eventuale ripetenza .Una volta un preside in sede di scrutinio finale ,prima di passare ad esaminare l’andamento didattico della classe , rivoltosi alla coordinatrice , chiese se c’era qualche bocciato ed appena sentì che quattro alunni erano insufficienti in tutte le materie ,con fare sbrigativo disse:”Quattro sono troppi! Non voglio andare sui giornali , scartatene due!!” E ,poichè gli alunni non erano mele tra cui scartare quelle marce ,per una questione morale e di giustizia furono promossi tutti .Ma la cosa più devastante in questo sistema della promozione facile é il messaggio che si dà agli altri :impegnarsi ? e perchè se posso ottenere la promozione con poco?
    Senza tralasciare poi il fatto che il livello generale della classe si abbassa perchè anche i più bravi e meritevoli sono costretti a segnare il passo .Una qualche selezione si fa sicuramente alle superiori ,ma anche lì si ottiene molto con poco sforzo…..
    Ora mi fermo quì , perchè so che tutti hanno diritto ad esprimere le loro richieste, magari un’altra volta le dirò qualcosa sulle abilitazioni degli altri professionisti visto che ho due fratelli:uno medico e l’altro ingegnere.Nella speranza di averLe un tantino aperto gli occhi su quello che è la Scuola italiana La saluto
    e La ringrazio per l’attenzione.

  641. @dott. Bruschi,
    ERRATA_CORRIGE
    L’ impegno e la partecipazione all’ attività didattica
    vanno ……scemando….

  642. “4: le maggiori difficoltà le ho con le associazioni, con le quali sto dialogando da due anni.”
    Dott. Bruschi le difficoltà saranno sempre presenti se porta avanti le opportunistiche idee dei soliti noti.
    Non è possibile vedere l’insegnamento sul sostegno come una passeggiata sulle rive del ruolo più vicino…scavalcando chi? Cosa? Ma stiamo scherzando? Sono stufo di leggere simili affermazioni.
    La specializzazione sul sostegno deve essere parte integrante obbligatoria di ogni insegnante della disciplina per garantire il processo d’ integrazione del diversamente abile.
    La mia idea è: Tutti i docenti devono esser pronti a prendere il ruolo sia sul sostegno che sulla disciplina, nessuna scelta opportunistica “del chi arriva prima”. Tutti devono essere formati con un percorso specialistico sul sostegno. Condizione essenziale per ottenere l’abilitazione.
    Eliminare il docente di sostegno unico e prevedere il coinvolgimento di tutti i docenti che intercorrono positivamente al processo di apprendimento.

  643. @ Furia sono solidale con la tua situazione personale, ma un bravo legislatore guarda alla collettività e non all’individuo.
    Non ho motivo di dubitare del fatto che tu sia un bravo docente, ma il problema non è questo, il vero punto della questione è che il sistema di reclutamento della scuola italiana è sbagliato e ingiusto e non lo si puo’ cancellare con un colpo di spugna perché certi “diritti acquisiti” sono intoccabili. Sono d’accordo con la BOCCIATURA a fine percorso, mentre per i precari non abilitati la cosa migliore sarebbe verificare le conoscenze disciplinari con il test di accesso e fare l’esame finale, magari ripenserei meglio al criterio del trocinio attivo, per loro penserei ad una riduzione notevole delle ore di tirocinio da effettuare durante l’orario di lavoro percependo lo stipendio per presevare chi lavora da anni .
    per i vecchi insegnanti io non ho avuto la tua stessa esperienza al liceo e come me tanti colleghi, nel 2010 le cose sono cambiate il job profile del docente è cambiato e devono cambiare criteri di selezione e formazione come del resto si fa con il resto dell’humus sociale e lavorativo mondiale.
    @maguar sono assolutamente d’accordo con ogni parola sul problema sostegno che necessita di una cdc a parte, io farei anche qualcosa per l’insegnamento della religione cattolica( e lo dico da cattolica praticante) quello è uno scandalo vero ! Non solo in un paese laico si insegna UNA religione a discapito delle altre (l’islamismo è la seconda religione praticata ), ma a quanto ne so non c’è cdc né TFA per questi docenti che percepiscono lo stipendio dallo STATO ITALIANO o sbaglio? In periodo di TAGLI prevediamo anche di rivedere gli accordi con il Vaticano

    @Bruschi,
    Non so come funzionano le PARITARIE, ma ilo loro sistema di reclutamento è a chiamata diretta? Se non fosse cosi’ perché, visto che hanno l’obbligo di assumere abilitati, non consentite loro di accedere allegraduatorie pubbliche?

    Questione ispettori non si puo’ rivedere? Lo so che costano, ma costa di più pagare un docente che non sa e non vuole lavorare. Siamo cosi’ severi con chi inizia la carriera, ma non facciamo nulla con i parassiti della scuola, anche se con Brunetta qualcosa si muove, anche se in certi momenti fa di tutta un’erba un fascio (vedi assenze per malattia)

    ps purtroppo credo che “uomo precario” lavori già anche se appunto precariamente, l’Italietta delle sanatorie e dei condoni ci ha messo in ginocchio e rialzarsi è difficile

  644. Dott. Bruschi desidero avanzare alcune proposte (senza pretese e in ordine sparso), per il miglioramento delle condizioni di vita (attualmente vergognose) del precariato abilitato e, di riflesso, della scuola tutta:

    1) contratti di 2 anni da g.e. pari alla vigenza in assenza di aggiornamento ( con 24 mensilità ma abolizione dell’indennità di disoccupazione per i due mesi e del tfr…alla fine lo Stato ci risparmia e il docente aumenta in dignità!);

    2) assunzione ” in disponibilità” a tempo indeterminato dei precari abilitati con più di 3 anni di lavoro nella scuola statale; creazione dunque di un particolare tipo di contratto ad hoc, che sanerebbe l’illegale situazione della reiterazione dei contratti a tempo determinato per più di 3 anni;

    3) possibilità, connessa alla tipologia contrattuale di cui al punto 2, a t.i., di concessione di MUTUI (ci pensi che oltre alle esigenze dei neolaureati ci sono quelle di persone ben più mature ormai legate a doppio filo alla scuola!);

    4) possibilità (non obbligo) di MOBILITA’ inter enti anche per chi non è di ruolo ( ne parlò anche Gelmini…): ad es. da scuola a INPS, o ad Agenzia delle Entrate, in relazione alla laurea posseduta e al fabbisogno, ovviamente, dei singoli enti;

    5) “Rimescolamento delle carte” attraverso concorso per abilitati (per titoli, perchè non si può far fare la stessa tipologia di concorso del ‘99 che era giustamente per esami in quanto si rivolgeva a non abilitati), per il 50 % dei posti, da affiancare alle g.e.

    Sono solo alcune idee che ho maturato nel corso dei miei anni da insegnante precario.
    Grazie per l’attenzione

  645. @dott. Bruschi ,
    ERRATA_CORRIGE
    mi perdoni
    mi è scappato quell’ accento su qui che sicuramente non va.

  646. Gentile dottor Bruschi, le scrivo per proporle un problema riguardante le classi di concorso.
    Spero non sia fuoriluogo, ma non saprei a chi altro chiedere informazioni. Sono laureata in Biotecnologie, laurea molto simile a Biologia. Noi Biotecnologi possiamo accedere alla classe A060 (scienze nella secondaria di 2°grado) ma, al contrario dei Biologi, non abbiamo accesso alla classe A059 (matematica e scienze alla secondaria di 1°grado).
    Qualche nuova speranza arriva dal parere del Consiglio Universitario Nazionale reso nell’adunanza del 14.1.2010 con il quale il medesimo prende atto e concorda sull’equiparazione tra il laureato specialista o magistrale in biotecnologie ed il biologo laureato specialistico o magistrale in Scienze Biologiche.
    Come chiarito nella nota del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che insieme si pubblica, indirizzata al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, alla Federazione Italiana Biotecnologi e all’Ordine Nazionale dei Biologi, l’equiparazione suddetta ha soprattutto valore ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi. (http://www.onb.it/writable/parere_cun.pdf).
    Potrei sapere lei cosa ne pensa, e se il riordino delle cdc terrà conto della possibilità di includere i laureati in Biotecnologie nella (ex) A059 ?

  647. @Laura: per il futuro abbiamo risolto il problema con una laurea magistrale ad hoc, equilibrata tra le varie discipline. Per il passato, sono stati fatti molti pasticci su pressione delle lobby. E non mi faccia dire altro!
    @Gianluigi: come in altri suggerimenti del genere, appunto e giro a chi si occupa degli accordi sindacali. Sul punto 1, se non erro, ci avevamo provato. Sull’ultimo punto, personalmente sono d’accordo su un concorso. ma se non vogliamo dover aspettare troppo, il prossimo andrà bandito, almeno in parte, con le vecchie regole.
    @Paola b.Sono d’accordo su tutto. Una precisazione: le paritarie già pescano tra gli insegnanti abilitati. Sugli ispettori, è stato bandito un concorso, che si sta trascinando tra mille contenziosi, e che servirà a malapena a coprire gli ultimi pensionamenti. Secondo me occorre ripensare il ruolo, la funzione, il sistema di reclutamento. E tornare a chiamarli ispettori, anziché dirigenti tecnici…
    @Max: ci sono due aspetti da far convivere: dare a tutti gli insegnanti un patrimonio di didattiche speciali, costruire una cdc sul sostegno che andrebbe ricondotto a quanto previsto dalla 104… se si andasse a rileggere gli articoli, capirebbe cosa intendo. Quanto lei dice è esattamente ciò che dovrebbe accadere da lustri e non accade perché l’insegnante di sostegno fa troppo spesso il “badante” (oltre che lo “scalatore”…)
    @carmelina: parte da un presupposto sbagliato. e cioè che non conosca la realtà della scuola. le assicuro che non è così. Anche se evito di mettere in agenda le mie “visite sul campo”… e, inoltre, mi sono circondato da gente che, finito di lavorare con me, torna in classe (anziché in qualche sede sindacale, associativa o ministeriale. Correttamente, tra le cause del degrado degli apprendimenti annovera “la difficoltà a “fermare ” gli alunni negligenti o , seppure volenterosi ,privi delle abilità e delle conoscenze richieste per la classe frequentata , il mancato controllo degli insegnanti e dell’ attività didattica da parte della stragrande maggioranza dei Dirigenti scolastici”. In parte sono le stesse ragioni espresse da Furia. Sul rigore nella valutazione, ho fatto la mia parte con il regolamento. Ma un regolamento è uno strumento… le mani che lo usano sono un’altra storia, dove non mi è possibile intervenire. Gli psicodrammi sui giornali li ha letti anche lei… il problema era “oddio! quanti ne dovremmo bocciare!” e non “oddio, ma quanti ignoranti abbiamo prodotto!”. Una preside ha avuto la malaugurata idea di chiamarmi in soccorso durante le ultime maturità, protestando contro la severità della commissione… siccome di primo nome faccio Marco, non si era resa conto… ho passato le carte una per una per essere certo che fossero a prova di contenzioso, dopo aver letto gli scritti e assistito a qualche orale. Insomma,. si inverte la causa con l’effetto. A volte, posso sembrare brutale. Ma a me interessa affrontare i problemi al cuore. Ora, qualche risultato lo si è ottenuto. Intendiamoci, a me piacerebbe una scuola dove non si boccia più perché tutti raggiungono una reale sufficienza. Ma la pedagogia di cui lei parlava è accreditata nell’aver favorito questo disastro… e il disastro successivo: la “generazione bamboccioni” arriva anche da lì. Quanto alle strutture e agli alunni per classe, se posso essere del tutto sincero, basterebbe che ognuno facesse il proprio dovere. Parlo delle regioni e degli enti locali. Vorrei avere le risorse umane per un bello studio serio su quali sarebbero gli effetti di una corretta programmazione. I bilanci degli enti pubblici, invece, sono sotto i vostri occhi. L’edilizia scolastica è la Cenerentola e l’assessore alla partita è “lo sfigato” del gruppo, a prescindere dal colore politico. Ma il ministero non può metterci becco.
    @Furia: come la penso dovrebbe averlo capito dalla risposta data a Carmelina. Mi preoccupa non solo il danno sugli apprendimenti, ma il danno sociale già prodotto e che si continua a produrre grazie alla santa alleanza tra quei genitori irresponsabili e l’accreditata pedagogia di cui parlava Carmelina.
    @Ottimista: come vede, per la prima volta, alla diagnosi è seguita l’impostazione della cura.
    @maguar. condivido in gran parte. soprattutto la “chiusa”. Tutto si scarica sulle spalle dei ragazzi. Stiamo cercando di invertire la rotta, ma non è facile. Soprattutto non è “culturalmente” facile.

  648. @Carmelina: ricordiamoci però che anche noi insegnanti abbiamo le nostre responsabilità sul tema bocciature, non bisogna scaricare tutta la colpa sui DS. Il consiglio di classe è sovrano in sede di scrutinio, e se ritiene inopportune le considerazioni del dirigente scolastico le può ignorare.

  649. Gentile Dott. Bruschi, le pongo una questione personale ma che riguarda sicuramente tanti altri. Termino il mio ciclo di dottorato il 31/12/2010, ma la discussione della tesi nel mio Ateneo è prevista per Aprile-Maggio 2011. Ho intenzione di partecipare alle selezioni per il TFA ma mi chiedo
    - se potrò partecipare o risulterò comunque iscritta ad un corso universitario fino al conseguimento del titolo, e quindi incompatibile con il TFA (nell’ipotesi che questo inizi a gennaio);
    - se potrò partecipare anche prima di aver conseguito il titolo ma avendo comunque terminato le attività.

    La mia speranza è quella di poter conseguire il titolo, superare il test di accesso e far valere il punteggio dato dal dottorato nel 2011. Lei pensa che si potrebbe chiedere al Rettore un anticipo della seduta di discussione della tesi?
    La prego vivamente di rispondere ai miei dubbi. LA ringrazio in anticipo.

  650. Grazie per l’informazione, sulla vecchia situazione purtroppo non mi dice nulla di nuovo. Buon lavoro per migliorarla! Laura

  651. @ Valerio,
    non è così semplice come credi , forse non sei ancora entrato nel mondo della Scuola .Che ne sai delle guerre che si scatenano in sede di scrutinio finale! Quando ci si rende conto che il corpo docente è compatto allora inizia lo stillicidio del ” DIVIDI ET IMPERA ” Come in politica inizia la campagna acquisti . Si comincia a convincere gli insegnanti di materie “secondarie”(le ho virgolettate perchè tutte le discipline hanno pari dignità ) e, poichè quando si viene presi individualmente non tutti hanno il coraggio di opporsi al “capo” allora viene fuori che i medesimi alunni ( insufficienti in italiano , storia , geografia , matematica , lingua straniera ), hanno mostrato interesse per musica , ed. fisica , ed. artistica ecc. ed hai voglia a protestare che anche queste discipline richiedono una preparazione fatta non solo di pratica ma anche di conoscenze specifiche ,di abilità di comprensione dei testi e di esposizione dei contenuti appresi .Si passa alla votazione a cui partecipa anche il DS ed il cui voto vale il doppio ed il gioco è fatto .Naturalmente non sempre funziona così ,ci sono le dovute eccezioni ,ma sono rare ,molto rare .

  652. Egregio dott. Bruschi, sono rimasta piacevolmente “sconcertata” dalla Sua velocissima e concreta risposta alle mie osservazioni, ma immagino che Lei avesse già in mente il piano illustrato nell’articolo della Migliozzi.
    Vista dunque la sua gentile disponibilità nell’ascoltare noi poveri mortali, mi permetto di farle una richiesta.
    Ricordo che in una delle Sue risposte Lei ha promesso per l’accesso al TFA una selezione seria ma giusta, chiarendo che i test saranno simili a quelli somministrati per l’accesso alle ssis. In quell’occasione Lei disse che nei test di ingresso alle ssis che Lei aveva avuto occasione di visionare (A052 e A037) le domande ipernozionistiche si potevano contare sulle dita di una mano. Ora, posto che basta sbagliare un quarto di risposta per essere tagliati fuori (in genere chi entra si distanzia da chi non entra per 0,2 o giù di lì, graduatorie da fotofinish insomma) mi permetto di dissentire con Lei, almeno in parte. Dopo aver letto la sua risposta dove Lei diceva di aver letto i test delle classi menzionate, sono andata a dare uno sguardo alle domande di indirzzo della 052 del 2007 e, come lei giustamente ha detto, le ho trovate fattibili, alcune banali direi. Poi sono andata a vedere le domande per le classi di concorso di lingue straniere dello stesso anno e ho constatato che, accanto a più che lecite domande di linguistica, ve ne erano alcune normali e altre che definirei bizzarre per tali classi di concorso, o forse lo sono solo per me, ma non credo che conoscere tutta la filmografia di Ermanno Olmi sia fondamentale per un insegnante di lingua inglese, tanto per fare un esempio.
    Tutti sappiamo che questi test dovranno tagliare più che selezionare, però almeno dateci domande attinenti alle nostre classi di concorso, dateci un po’ di dignità, selezionateci per bravura, per competenza nel nostro campo, non per fortuna, tanto poi si taglia con il numero chiuso.
    Che ne direbbe poi di dare uno sguardo ai programmi svolti nelle Università prima di elaborare i test? Ormai conosce il mio motto: esaminare su ciò che si è insegnato.
    Scusi per la valanga di richieste, ma capisca anche noi, che per fare un figlio aspettiamo di superare il TFA.
    Cordialmente.

  653. @ottimista: ha ragione. Infatti le prove saranno nazionali e disciplinari (con una parte di comprensione della lingua italiana: mi sembra il minimo). Il problema però, più che sui “moncherini” di programmi universitari, è su quel che si deve insegnare. E occorre comunque la piena padronanza della disciplina.
    @carmelina: direi che la sua ricostruzione rispecchia molte realtà. La situazione comunque è a macchia di leopardo e le assicuro che i ds seri sono più di quanti lei si possa immaginare. Mi piacerebbe che ogni istituzione scolastica mettesse “in chiaro” i criteri di valutazione generali, più di quanto lo faccia attualmente, e li mantenga fissi. Ho dato delle norme, ma ho salvaguardato l’autonomia. Autonomia che funziona se c’è chiarezza nel “patto” con i genitori e gli studenti. Salvo che un esame di stato finale serio distingua poi il grano dal loglio.

  654. Sono d’accordissimo con Lei: il problema è su quel che si deve insegnare e occorre la piena padronanza della disciplina, non di tutto lo scibile umano!
    Io non ho parlato di “moncherini” dei programmi universitari, ma visto che mi ci ha fatto pensare, non crede che siano un problema???
    Cordiali saluti.

  655. @carmelina: Perché pensi che non sia ancora entrato nel mondo della scuola? Ho partecipato a molti scrutini con molti presidi diversi. Alcuni di questi volevano solo veder tutti promossi e veder aumentare gli iscritti, infischiandosene della preparazione degli studenti. Però nessuno di questi mi ha mai fatto alzare un’insufficienza. Il DS fa leva sui prof deboli, che han paura della loro ombra, disposti a dichiarare qualsiasi cosa pur di scongiurare un ricorso che possa rovinargli un paio di giornate nelle vacanze estive.
    Il voto del DS non vale il doppio. Il DS decide in caso di parità.

  656. Buongiorno,
    a proposito di preparazione per le ammissioni al TFA, volevo gentilmente chiedere qualche riferimento per trovare informazioni circa i testi o i programmi per le ammissioni al TFA, ma riguardanti l’abilitazione per la scuola primaria (naturalmente, se fosse prevista).
    - Mi unisco ad una richiesta di cui sopra sulla questione riguardante il completamento di una specialistica che dovrebbe finire entro febbraio-maggio 2011: si deve congelare, si può fare ammissione al TFA con riserva, oppure altro?
    Grazie al dott. Bruschi e a tutti per eventuali chiarimenti

  657. Gentile Dott. Bruschi, mi spiace insistere su questo punto, ma quando potremo sapere con certezza la data , la corretta procedura di iscrizione, la sede d’esame, gli argomenti del test, la modalità di svolgimento del TFA? Questa attesa, in questo clima politico instabile, sta dando non pochi grattacapi a noi precari in attesa dell’inizio di questo nuovo anno scolastico per molti di noi cruciale, la prego si sbilanci e ci dia qualche certezza.

  658. @barbara: sino a quando non ho certezze, non posso darne.
    @michela: lei è una diplomata magistrale? in tal caso, faccia riferimento al concorso 1999.
    @Ottimista: già. Anche. Raffrontiamo il vecchio e il nuovo ordinamento…

  659. @Ottimista: scusa ma potresti dirmi dove trovare le domande fatte nei test per la siss? La mia classe di concorso é diversa (A060) ma spero si possano ugualmente trovare, per farmi un’idea e magari un pò di esercizio…

  660. Egregio dott. Bruschi ,
    lungi da me voler affermare che i DS non sono persone perbene . Secondo me abbiamo perso di vista l’assunto da cui eravamo partiti . Io intendevo contestare la sua affermazione che gli studenti italiani sono in larga parte ignoranti , perchè il corpo docente non è preparato .Con la mia disamina delle cause che sono alla base dell’impoverimento culturale e delle vistose lacune che si riscontrano nella preparazione dei giovani intendevo criticare il “sistema” scolastico nel suo complesso a cui docenti e presidi si devono adeguare . Quando i DS cercano di far promuovere il maggior numero di alunni non è perchè intendono coprire magagne o inadempienze da parte della scuola piuttosto è il timore di incorrere in sanzioni ed in pubblicità negativa in caso di ricorsi .Purtroppo la normativa ministeriale ,improntata a quelle teorie pedagogiche a cui facevo riferimento , dà adito a varie interpretazioni e non è rara l’ affermazione di parecchi “esperti” che sostengono che non bisogna essere legati ai programmi ministeriali che sono puramente indicativi .Così si è fatta strada la convinzione : scuola dell’obbligo = promozione per tutti . Io invece credo che bisogna scriverlo a chiare lettere nella normativa ministeriale :SCUOLA DELL ‘ OBBLIGO SIGNIFICA CHE I GENITORI DEVONO MANDARE OBBLIGATORIAMENTE I FIGLI A SCUOLA FINO ALL’ ETA’ STABILITA DALLA LEGGE ; E’ OBBLIGATORIA LA FREQUENZA MA LA PROMOZIONE SI OTTIENE SOLO SE SI CONSEGUE LA SUFFICIENZA NELLE VARIE DISCPLINE . Vedrà come il livello cognitivo della Scuola italiana si innalzerà e così(spero) finirà questa campagna denigratoria verso il corpo docente che nella stragrande(ma “molto molto stragrande) dei casi si dedica al proprio lavoro con un ‘ abnegazione che difficilmente troverà in altre categorie di lavoratori . Altro che fannulloni come qualcuno li ha definiti !
    Quando sostenevo che i DS non controllano l’attivita’ didattica non era un attacco alla categoria ma sempre al sistema che li ha trasformati in dirigenti d’azienda svilendo il loro ruolo primario di coordinataoe didattico .
    Nell’attesa che le cose cambino la saluto cordialmente.

  661. carmelina: “Purtroppo la normativa ministeriale ,improntata a quelle teorie pedagogiche a cui facevo riferimento , dà adito a varie interpretazioni e non è rara l’ affermazione di parecchi “esperti” che sostengono che non bisogna essere legati ai programmi ministeriali che sono puramente indicativi”. No. Almeno da due anni abbiamo fatto pulizia. Il regolamento sulla valutazione è scabro e anche rigoroso. Tutela la libertà dell’insegnante, certo, ma senza quel fastidioso sovrappiù di didattichese o pedagogese. Le norme sono inequivocabili. Quanto alla loro applicazione, esistono margini che non potevano essere ridotti. Ma sempre nell’ambito del regolamento, che rende possibile una maggiore serietà.
    Le indicazioni nazionali per i licei sono definite, dal consiglio di stato, livelli essenziali delle prestazioni, e come tali vanno garantite… è stata dura, ma ce l’abbiamo fatta. Idem sarà per il primo ciclo. Sull’obbligo, sottoscrivo lettera per lettera.

  662. @laura: ecco il link http://www.unipi.it/studenti/offerta/scuole/ssis/accesso/test/2007/index.htm

  663. Gentile Dott. Bruschi,
    a proposito dei test per l’accesso al TFA il 16 Agosto 2010 alle 12:41 lei ha scritto:”Le prove saranno strutturate per compiere una selezione dura, ma giusta, questo lo posso promettere.”
    Spero davvero che la promessa venga mantenuta. Penso sia possibile garantire equità e pari opportunità a tutti coloro che parteciperanno al test, secondo i requisiti del D.M.22, soltanto in un modo: avendo come punto di riferimento esclusivo i programmi d’insegnamento relativi a ciascuna classe di concorso. Questa affermazione potrebbe sembrare ovvia, eppure dando semplicemente uno sguardo ai test ssis pubblicati in rete tanto ovvia non è.
    Le porto l’esempio della classe A033 per la quale, tra le prove della SSIS Federico II di Napoli, appaiono quiz di matematica finanziaria e di statistica. È essenziale che la matematica sia conosciuta e padroneggiata dall’insegnante di tecnologia, proprio perché “strumentale” ai contenuti della A033, ma da questi la matematica finanziaria esula completamente.
    Inoltre, se teniamo conto che alla selezione per la A033 potranno partecipare i laureati delle L/S 4, 14, 25, 26, 27, 28, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 54, 61, 62, 74, 77, 78, 79, 80, 81, è assai arduo basare le prove su saperi così vasti e complessi. Certamente per quanto mi ritenga brillante, particolarmente intelligente e a tratti geniale (convinzioni maturate grazie al mio spiccato senso di autoironia) allo studio dell’ingegneria aerospaziale e astronautica (25/S) mi ci potrò dedicare solo prossimamente, in un’altra vita…per ora mi accontenterei di affrontare una selezione dura e forse perfino giusta.
    Cordiali saluti

  664. Buonasera,
    ritorno sulla chiamata diretta in attesa del topic apposito… ci sono alcuni temi che vorrei far rientrare in questo argomento, analizzandolo in modo un po’ originale… propongo tre riflessioni, non collegate tra loro, se lei e i gentili utenti volete discuterne ne sarò felice.

    1) Nel bellissimo testo di Fucini “Le veglie di Neri” c’è un racconto che, di passaggio, analizza la nostra tematica. Nella finzione letteraria il maestro di un piccolo villaggio deve le sue magre rendite al consiglio comunale, in particolare al veemente Stelloni, che, non perdonandogli un torto precedente (aver corretto un errore del figlio) insiste con il resto del consiglio per cacciarlo via. Si fa riferimento alla chiamata diretta in vigore per le scuole elementari fino all’introduzione dei concorsi.

    2) Nell’attuale sistema italiano sfugge al sistema di laurea/abilitazione/graduatoria un grado di scuola, e cioè il reclutamento negli asili nidi. E’ vero che il tempo indeterminato qui viene dato con concorso, ma è anche vero che qui nei contratti a tempo determinato si segue una sorta di chiamata diretta, con l’intermediazione delle cooperative; il titolo di accesso dal 2010 per tutti gli incarichi sarà la laurea triennale in educatore di nido. (se avete altre informazioni ditemi, su questo tema mi sono formato solo sui testi dei concorsi e potrei avere delle lacune). L’unica cosa certa è questa: non esiste una graduatoria permanente o a esaurimento per chi insegna al nido

    3) Ora un pensiero personale: se non ci fossero la GAE da esaurire (che costuituiscono veramente un ostacolo incredibile ma anche un dovere morale), l’iter di un neolaureato se non sbaglio dovrebbe essere questo:
    Esco dal TFA, valido su tutto il territorio nazionale e finalmente posso diventare imprenditore di me stesso, cercando la scuola che ha bisogno di me… trovata una scuola che accetta di farmi fare il biennio di prova, entrerò in ruolo (sarà così?) A questo punto verrò valutato ogni tot anni.
    Voglio fare il confronto con quello che ho dovuto fare io:
    Esco dalla SSIS, mi inserisco in una graduatoria bloccata e non mi chiamano per anni, non posso andare da nessuna parte perchè le scuole non possono farci nulla sulla mia assunzione. Arriva la prima breve supplenza e gli studenti quando si conclude mi chiedono “Ora tocca a lei?” Io so che non tocca ancora a me, ma mai avrei pensato che il ruolo quell’anno sarebbe andato a una signora di mezza età senza servizio o quasi dalla graduatoria regionale…
    Tra i due sistemi non c’è quindi molto da discuetere, anche se all’inizio ero un fervente sostenitore della graduatoria come garante di eguaglianza… ma poi i fatti mi hanno fatto cambiare idea…
    Spero che questi spunti vengano sviluppati e che si apra presto il topic sulla chiamata diretta

  665. Egregio Dott. Bruschi,
    a me non importa che risponde alla presente, so già le risposte. E’ importante che tutti devono sapere prima di andare a votare (tra qualche mesetto) cosa sta facendo questo governo!!
    Non credo che abbia importanza se la presente e-mail sia stata inviata da più docenti abilitati A77, credo sia più importante risolvere il problema il più presto possibile.
    DEVONO ESSERE INSERITI NELLE GRADUATORIE AD ESAURIMENTO TUTTI GLI ABILITATI A77 DEL II° CICLO, così come è stato fatto per il I ciclo, Altrimenti non è per niente credibile il TFA.
    Sono un abilitato A77 II ciclo che ha subito la grave ingiustizia di vedersi chiuse le porte delle GAE, a differenza dei colleghi del I ciclo i quali, pur avendo seguito lo stesso percorso di studi, sono stati -CON PROVVEDIMENTO AD HOC- inseriti nelle suddette graduatorie.
    Al I ciclo è stata, infatti, data l’opportunità di iscriversi nelle GAE benché, come dice Lei, il DM 137/07 (IDENTICO PER TUTTI I CICLI!) disponga che il titolo rilasciato abbia si valore abilitante ma non includa anche l’inserimento in graduatoria ad esaurimento.
    Tutto ciò non poteva essere disconosciuto da questo governo poiché la legge è chiarissima e risale addirittura al Dicembre 2006 quando LE GRADUATORIE PERMANENTI SONO STATE TRASFORMATE IN GRADUATORIE AD ESAURIMENTO. Il I ciclo è partito alla fine del 2007/ inizio 2008 ed il famoso art.5 bis della legge 169 (30 Ottobre) che ha consentito l’iscrizione in GAE è SEMPRE del 2008 per cui QUESTA GRAVE DISCRIMINAZIONE E’ OPERA DI QUESTO GOVERNO!!!
    Al momento della nostra iscrizione (fine del 2008) era chiaro soltanto che il I ciclo sarebbe stato inserito nelle GAE ed è legittimo aspettarsi, da parte nostra, lo stesso trattamento. Trattare in modo diseguale situazioni identiche è ANTICOSTITUZIONALE.
    La motivazione addotta circa la mancanza di posti disponibili che alimenterebbe il precariato non regge ed è falsa poiché i posti ci sono e gli incarichi vengono assegnati anche dalla III fascia d’istituto in tutta Italia.
    Tra l’altro, le SSIS sono state sospese quindi l’integrazione riguarderebbe soltanto la nostra classe di concorso e i cobaslid, gli unici corsi attivati! Neanche la chiusura delle GAE è un motivo valido poiché, in questo caso, per il I ciclo c’è stata l’eccezione! Quale sarebbe, quindi, la ragione della nostra esclusione? NESSUNA se non il vostro atteggiamento e presa di posizione INGIUSTIFICATI E DISCRIMINATORI NEI NOSTRI CONFRONTI.
    La ringrazio per l’attenzione.
    Cordiali saluti
    Firma
    Rosario

  666. @Nicola
    Come già espresso, sono in generale un fautore della chiamata diretta. Il tutto però ricordandosi che è un sistema “pericoloso” sotto più aspetti. Ritengo a conti fatti che la chiamata diretta possa funzionare solo se si crea un circolo virtuoso, dalle elementari all’università, che valorizzi veramente la qualità. La sensazione è che oggi il primo grado lasci passare, tanto poi ci penseranno alle superiori, le superiori fanno altrettanto delegando all’università o al mondo del lavoro e, ormai, persino l’università non seleziona. Una scuola severa oggi sarebbe “fuori mercato”, se non per famiglie particolarmente “illuminate”. Alzando un po’ il livello in tutti i gradi allora ci avvicineremmo a quel sistema virtuoso di cui parlavo in cui, come già proponevo in un vecchio post, la valutazione potrebbe essere affidata (anche) ad un’analisi su cosa combinano gli studenti nel grado successivo.
    Tra gli innumerevoli vantaggi della chiamata diretta che non sto qui a riprendere uno mi sembra significativo e un po’ sottovalutato. A differenza di quanto avviene in un’aula universitaria, a scuola il docente si gioca anche in quanto persona. Servono persone, oltre che preparate, anche di un certo spessore umano, mentre tra forum, cronache e, raramente per fortuna, esperienza personale, mi sono imbattuto troppo spesso in adulti che pensano come adolescenti. Se il primo obiettivo è, giustamente, mettere un tappo alla falla delle competenze disciplinari, più avanti si dovrà pensare anche a questo…

  667. @Nicola Guerra: la citazione delle “veglie” mi ha commosso… mio nonno mi raccontava “Il merlo di Vestro”!

  668. Gentile Dott. Bruschi,

    Sono un ragazzo di 25 anni, laureato in Ingegneria Elettronica nell’ottobre 2009 con il massimo dei voti . Ho conseguito la laurea specialistica con il DM 509/1999. Anche se non ho mai insegnato in una scuola (attualmente lavoro in una società di consulenza tecnico-informatica), ho sempre avuto un grande interesse per l’insegnamento. Tale passione si è sviluppata soprattutto grazie al mio precedente lavoro con contratto di collaborazione ovvero l’insegnante di sostegno didattico presso un convitto INPDAP. Tenevo lezioni pomeridiane di Elettronica e Matematica di 4 ore dal lunedì al venerdì a 30 ragazzi delle scuole superiori. Sia i dirigenti del convitto e sia i ragazzi, elogiano ancora il mio modo di operare e di insegnare e sarebbero ben lieti di riavermi fra loro il prossimo anno scolastico.
    Per tale motivo mi piacerebbe partecipare al concorso per il TFA che speravo si tenesse proprio questo settembre.
    So che la mia classe di concorso è l’A034 che con le nuove norme è stata accorpata alla A035 trasformandosi in A036. Per accedere alla prova di accesso del tirocinio dovrò acquisire dei crediti?

    La ringrazio per la disponibilità.

  669. Per tutta la fase transitoria, se ha i requisiti del dm 22, nessun problema.

  670. Scusi dott. Bruschi, in relazione alla risposta data ad Angelo, Lei aveva risposto diversamente ad una domanda che le era stata posta da Michele in relazione ai crediti da recuperare per la nuova A036:

    “Max Bruschi, il 23 Agosto 2010 alle 08:14 ha scritto:
    @michele: ho già chiesto di aspettare le nuove Cdc. C’è un principio, però: non mi importa di mosche bianche o di altro colore, mi interessa che chi concorre abbia i requisiti ritenuti necessari. Se i laureati di questa o qella LM non li hanno, li recuperino. Senza, non entreranno. Un’altra pessima prassi cui abbiamo deciso di dire basta.”

    Consideri che quasi nessun elettronico ha i requisiti per l’attuale A035 che sarà accorpata alla A034, diventando A036.

    Allora questi crediti vanno acquisiti o no per accedere alla nuova A036?

  671. Gentile Dottor Bruschi,
    sono una congelata SSIS (causa dottorato di ricerca), per due classi di concorso: A036 e A037. Ho impiegato mesi per poter sostenere e superare i due esami di ammissione e sono due anni che attendo di poter sbloccare la mia situazione e concludere il percorso. Le chiedo se sarà possibile, durante la fase transitoria, completare il percorso per entrambe le classi, ovvero frequentare due TFA (anche in tempi diversi, ovviamente). Lei giustamente ha detto che si deve scegliere dove si vuole insegnare, tuttavia, mi parrebbe anche giusto che chi si è conquistato un diritto secondo norme procedure
    regolari possa concludere il proprio percorso. Non vorrei dover essere penalizzata retroattivamente per norme che non esistevano e a cui non potevo sottostare quando ho superato l’esame di ammissione alla SSIS. La ringrazio molto per le sue risposte e per questo luogo di discussione e confronto.

  672. Se potessi dare un titolo a questo post sceglierei questo: I Licei musicali nel Far West.

    Mi chiedo come sia possibile che nessuno dica nulla su ciò che di incomprensibile, se non addirittura illegale, sta accadendo riguardo la formazione delle graduatorie nei neo-nati licei musicali. Ma andiamo con ordine.

    1- Una nota del Ministero indicava il 12 agosto come data ultima per la pubblicazione dei bandi da parte dei vari licei, ma ad oggi alcuni non lo hanno ancora fatto.
    2- Qualcuno ha scritto sul bando che, vista l’urgenza di formare le graduatorie, considererà solo le domande pervenute entro il 31 agosto, ovvero non farà fede il timbro postale (ma da quando in qua?).
    3- Qualcun altro non accetta le domande pervenute via email. Ma allora la PEC? Non si era detto che aveva la stessa validità delle raccomandate?
    4- Per l’insegnamento dello strumento (”esecuzione ed interpretazione” e “musica d’insieme”) avranno la precedenza -udite udite- gli abilitati in educazione musicale (!), e non gli abilitati in strumento (A077), i quali saranno inseriti in graduatoria in coda ai primi.
    5- I bandi pubblicati sono quasi tutti diversi tra loro, ma non solo: spesso sono pure in contraddizione. Un solo esempio riguardo i titoli artistici. C’è chi non li contempla affatto, chi li richiede in numero max di 5, chi di 10, chi di 20 etc. e chi, invece, non li richiede poiché dice farà riferimento a quelli già acquisiti nelle rispettive graduatorie di provenienza (che mi sembra, poi, la cosa più sensata).
    6- Gran parte dei bandi pone il requisito di “stessa provincia”, ovvero si può fare domanda solo nei licei della provincia nella quale si è inseriti in graduatoria (Gae o GI), ma in una regione, invece, si parla espressamente anche di candidati “da altra provincia” e “da fuori regione”, che saranno inseriti in coda a tutti gli altri.
    7- Infine, gli abilitati A077 II ciclo (identico percorso di studi del I ciclo, ma conseguito a un anno di distanza) saranno doppiamente beffati e penalizzati in quanto, essendo inseriti nelle GI o non nelle Gae, saranno sempre preceduti da chi, anche con meno punti, è invece inserito in Gae.

    Egr. Dott. Bruschi, non so se ho dimenticato qualcosa, ma mi sembra che già questo elenco basti per definire la formazione di queste graduatorie un vero pasticcio. Oltre a ciò, mi permetta un’ultima considerazione. Che questo sia un paese dove le leggi e le regole sono spesso disattese dai cittadini già lo si sapeva, ma quando a disattendere leggi e regole è la pubblica amministrazione stessa allora trovo che il fatto sia davvero intollerabile (mi riferisco soprattutto ai punti 1 e 3).

    Mi interesserebbe molto conoscere il suo parere in merito.
    Grazie in anticipo.

  673. in attesa della risposta del Dott. Bruschi, volevo aggiungere al post sui licei musicali che addirittura un liceo ha messo come scadenza il 2 agosto, per urgenza.. inoltre dovunque si capisce che i non abilitati (magari con titoli artistici di consistenza o anche di servizio..), seppur potrebbero forse essere aggiunti in una “terza fascia” delle graduatorie, non sono nemmeno accettati per la domanda.
    Sorvolo sulla questione della precedenza della classe in educazione musicale sulla classe A077 perchè davvero, non ci sono parole…
    personalmente, dopo aver preso visione di tutti i bandi possibili, e aver preparato qualche domanda, ho deciso, indistintamente, di non inviarne nemmeno una…

    Secondo me a tutto questo si dovrebbe aggiungere la tristezza per il fatto che nelle scuole primarie la musica non è quasi più contemplata, alla fine non si capice come gli studenti potranno avvicinarsi ad uno strumento senza aver nemmeno avuto un minimo approccio con il mondo sonoro, che non sia, beninteso, la recitina con le canzoncine di natale, imparate col karaoke.

  674. Buonasera,
    sono abilitata SSIS (VI ciclo) in inglese e sto aspettando la partenza del nuovo TFA SOSTEGNO. Ho mandato e-mails alle varie università che organizzavano le ssis ma nessuno sa nulla…
    Gentilmente vorrei esortarvi a renderci partecipi di ciò che bolle in pentola perchè ci sono una serie di fattori condizionanti dei quali voi del ministero non siete a conoscenza o di cui non vi curate ma che purtroppo noi docenti dobbiamo prendere in considerazione.
    Ad esempio a novembre prossimo, chi, come me, lavora a tempo pieno a scuola sarà costretto a presentare domanda di DIRITTO ALLO STUDIO se vuole seguire questo TFA, se non altro per non rischiare di morire di stress facendo avanti e indietro, e molti UST non accettano domande la cui iscrizione al corso non risulti “effettiva”.
    Gradirei anche che decideste IN QUALI UNIVERSITA’ questi corsi partiranno, in modo che tutti possano decidere per tempo come organizzarsi e dove provare l’accesso.
    Posto che sono completamente contraria a questo nuovo sistema abilitante, non perchè sia sbagliato in sè ma perchè la situazione della mia città è talmente disperata che non lavora più neanche chi ha 10 anni di servizio alle spalle (figuriamoci se servono altri docenti!), credo che invece bisognerebbe dare a tutti i docenti già abilitati la possibilità di COMPLETARE LA LORO FORMAZIONE, soprattutto nel SOSTEGNO, cosa di cui si parla poco o nulla.
    Grazie

  675. Salve vorrei esternare il mio rammarico nei confronti di un sistema “pseudo formativo” abilitazioni di varia natura e corsi di didattica che lasciano a desiderare, ma veniamo al dunque:
    mi sono diplomato in clarinetto nel 1986 (diploma vecchio ordinamento) nel 1990 ho preso le abilitazioni nelle classi di concorso a031 a032 , inizio con le supplenze presso diverse scuole medie sperando di riuscire a prendere il ruolo prima o poi. Nel frattempo ,nascono le prime scuole ad indirizzo musicale con la dicitura “sperimentale” e nel 1996 vengono creati degli elenchi “graduatorie” di cui pochi vengono a conoscenza , gli elenchi dovrebbero essere aggiornabili ogni tre anni e invece vengono blindati, chi ha ricevuto l’informazione su queste graduatorie ha avuto la possibilità di conseguire un ulteriore abilitazione specifica nella classe di concorso A077 , chi invece non ha avuto le dritte adeguate è rimasto completamente tagliato fuori .Nel mentre ho continuato a lavorare con le supplenze raggiungendo ad oggi 23 anni di servizio da precario ,parallelamente all’insegnamento svolgo attività concertistica acquisendo un curriculum di tutto rispetto e lavorando in diversi contesti musicali , continuando a perfezionare lo studio del mio strumento.
    Adesso viene il bello!!!!
    L’altra possibilità per prendere parte ad un corso abilitante era quella di qualche anno fa di accedere al Biennio superiore al conservatorio musicale, dove veniva richiesto il diploma del conservatorio unito a un diploma di scuola secondaria altrimenti niente accesso . Ora io non sono in possesso di un diploma di scuola secondaria avendo dedicato a suo tempo tutte le mie energie nello studio dello strumento e dei corsi musicali raggiungendo ottimi risultati.
    la mia rabbia deriva dal fatto che proprio in questo periodo dove mancano i posti di ed musicale stanno spuntando un’ infinità di cattedre di strumento musicale e dopo 23 anni di servizio e mi vedo passare davanti neo diplomati che hanno capito che con il solo titolo del conservatorio non avrebbero fatto niente,
    Ho visto in questi anni colleghi che hanno fatto incetta di diplomi a pagamento dove basta avere 4 o 5mila euro e ti viene garantito il pezzo di carta, ho sempre rifiutato per principio questa modalità anche se i vari sindacati ai quali mi sono rivolto in questi anni mi dicevano” tu hai ragione ma sei solo prenditi un diploma”
    Chi mi sa spiegare a cosa serve un diploma di ragioniere o geometra per insegnare uno strumento musicale??????
    Valgono più 23 anni di esperienza d’insegnamento con due abilitazioni nelle diverse scuole ,stando a contatto con la realtà dei ragazzi, giorno dopo giorno , anni di attività concertistica ad alto livello,
    oppure due anni di didattica o pseudo corsi abilitanti a contatto con docenti di conservatorio, i quali sono in possesso solo del diploma di conservatorio????

  676. Gentile Dott. Bruschi.
    Visito quotidianamente il suo forum con interesse, non condivido il suo punto di vista ma aprezzo la sua disponibilità.
    Le pongo due domande (non le consideri provocazioni):
    Il TFA?
    Siamo ormai a settembre ( e sono due anni che se ne parla)

    Perché il parere fornito dal CNPI e dal CdS relativo ai precari non abilitati è meno autorevole del pensiero dei collaboratori del Ministro?
    (c’è aria di giudizio universale? perchè i due pensieri non possono trovare un incotro? Le rifrome non condivise, nemmeno con chi ne verifica la costituzionalità, che vita “epocale” possono avere?)
    Mi interessa avere il suo punto di vista.
    Grazie in anticipo.
    La saluto

  677. Scusi dott. Bruschi..in una delle bozze si legge:

    “Il test preliminare è una prova costituita da domande a risposta
    chiusa di tipologie diverse, incluse domande volte a verificare le
    competenze linguistiche e la comprensione dei testi.”

    Cosa si intende per domande di tipologie diverse oltre quelle per le competenze linguistiche e la comprensione dei testi? C’è da aspettarsi anche test di tipo logico, insiemistica, successioni…cioè i cosiddetti test psicoattitudinali tipici dei concorsi pubblici, militari?

  678. @Leonardo: Dio me ne scampi e liberi!!! saranno domande disciplinari! L’attitudine non è misurabile da un test, almeno a mio parere.
    @Luigi 72: trattasi di pareri non vincolanti.
    @gpiero. se ci fosse un diverso sistema di reclutamento, avrebbe ragione. Siccome l’attuale nulla valuta, tranne i titoli… e per modificarlo la fatica è titanica.
    @annika: come mai vuol prendere la specializzazione al sostegno? se è abilitata ssis, perchè non ha fatto le 400 ore? Comunque, non possiamo scegliere noi le università… a volte, mi viene da dire purtroppo.
    @Laura: una delle tante anomalie delle ssis… le consiglio di scongelarsi per la 37. In realtà, se non ricordo male, lei prima avrebbe dovuto conseguire l’abilitazione in una cdc, poi nell’altra attraverso dei crediti, o sbaglio? è stata una delle cose che ha fatto saltare le programmazioni.

  679. La ringrazio molto della sua risposta. Non credo però che la possibilità di abilitarsi su più classi di concorso (offerta dalle SSIS) sia stata “una delle cose che ha fatto saltare le programmazioni”. Si entrava non in soprannumero ma sui posti a disposizione, e dopo aver sostenuto due distinti esami. Poi, dato che alcuni esami erano comuni, uno dei due percorsi poteva essere abbreviato ed alcuni crediti valere per entrambe le classi, ma mi sembra normale. Mi permetta di rimarcare che, sebbene sia legittimo e forse auspicabile prospettare per il futuro la soppressione della possibilità della doppia abilitazione (che comunque è cosa differente dalle “abilitazioni a cascata”), per quanto riguarda la fase transitoria sarebbe doveroso consentire ai congelati che hanno superato l’esame di accesso a più classi portare a termine interamente il loro percorso.

  680. Menomale, la penso anche io come Lei sui test attitudinali. Quindi c’è da aspettarsi solo test relative alle competenze linguistiche e disciplinari.

    A naso, dott. Bruschi, quanto manca alla pubblicazione?

    Grazie, Leonardo.

  681. Gentile dott. Bruschi, ho necessità di fare chiarezza assieme a Lei sul discorso A36. Incollo i commenti fatti per riepilogare il tutto:

    Angelo, il 24 Agosto 2010 alle 16:09 ha scritto:
    Gentile Dott. Bruschi,
    Sono un ragazzo di 25 anni, laureato in Ingegneria Elettronica nell’ottobre 2009 con il massimo dei voti(……..). mi piacerebbe partecipare al concorso per il TFA che speravo si tenesse proprio questo settembre.
    So che la mia classe di concorso è l’A034 che con le nuove norme è stata accorpata alla A035 trasformandosi in A036. Per accedere alla prova di accesso del tirocinio dovrò acquisire dei crediti?

    Max Bruschi, il 24 Agosto 2010 alle 19:23 ha scritto:
    Per tutta la fase transitoria, se ha i requisiti del dm 22, nessun problema.

    Doc, il 24 Agosto 2010 alle 21:16 ha scritto:
    Scusi dott. Bruschi, in relazione alla risposta data ad Angelo, Lei aveva risposto diversamente ad una domanda che le era stata posta da Michele in relazione ai crediti da recuperare per la nuova A036:

    “Max Bruschi, il 23 Agosto 2010 alle 08:14 ha scritto:
    @michele: ho già chiesto di aspettare le nuove Cdc. C’è un principio, però: non mi importa di mosche bianche o di altro colore, mi interessa che chi concorre abbia i requisiti ritenuti necessari. Se i laureati di questa o qella LM non li hanno, li recuperino. Senza, non entreranno. Un’altra pessima prassi cui abbiamo deciso di dire basta.”

    Consideri che quasi nessun elettronico ha i requisiti per l’attuale A035 che sarà accorpata alla A034, diventando A036.

    Allora questi crediti vanno acquisiti o no per accedere alla nuova A036?

  682. Gentile Dott. Bruschi,

    Ciò che dice Doc è vero, nessun elettronico (o quasi) possiede tutti i crediti necessari per l’A035. Posso intuire la varietà di problemi e di casistiche che state cercando di sbrogliare in questo periodo, però le chiedo di darci una risposta definitiva consentendoci di organizzarci preventivamente sul da farsi.

    La ringrazio per la disponibilità.

    Angelo

  683. Gent. Dott. Bruschi,
    anche se so che l’argomento che le sottopongo non rientra (e non può rientrare) nel novero di quelli che riscuotono le Sue simpatie, gradirei sapere se e come il Miur intende “normare” in maniera più seria il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento tramite il c.d. “master spagnolo”. Al momento, stando a vedere i termini con cui tale percorso viene pubblicizzato on line, ritengo che ce ne sia abbastanza per rimenere sconcertati e smarriti.
    Un cordiale saluto.

  684. Gentile Dott. Bruschi, ho sentito, attraverso la radio, in modo purtoppo abbastanza distratto, un intervento di una professoressa, di cui non ricordo il nome, che fa parte della ADIDA associazione dei precari di terza fascia. In questo intervento diceva che chi si abiliterà dovrà farlo entro l’anno 2012/2013 e avrà una sola possibilità in quanto il TFA, a causa di problemi vari, non partirà neppure quest’anno scolastico ma nel 2012! Se i Maya avessero ragione non faremmo neanche in tempo ad abilitarci!! Scherzi a parte, questo stillicidio di informazioni, imprecise e frammentarie non potrebbe finire? Da più di un anno aspettiamo che il TFA parta, forse meritiamo qualche certezza in più.

  685. Gentile dott. Bruschi,
    riporto i post di due colleghi, ai quali non ha dato risposte, mi auguro per ingenua svista.

    #
    Lucio violin, il 25 Agosto 2010 alle 20:40 ha scritto:

    Se potessi dare un titolo a questo post sceglierei questo: I Licei musicali nel Far West.

    Mi chiedo come sia possibile che nessuno dica nulla su ciò che di incomprensibile, se non addirittura illegale, sta accadendo riguardo la formazione delle graduatorie nei neo-nati licei musicali. Ma andiamo con ordine.

    1- Una nota del Ministero indicava il 12 agosto come data ultima per la pubblicazione dei bandi da parte dei vari licei, ma ad oggi alcuni non lo hanno ancora fatto.
    2- Qualcuno ha scritto sul bando che, vista l’urgenza di formare le graduatorie, considererà solo le domande pervenute entro il 31 agosto, ovvero non farà fede il timbro postale (ma da quando in qua?).
    3- Qualcun altro non accetta le domande pervenute via email. Ma allora la PEC? Non si era detto che aveva la stessa validità delle raccomandate?
    4- Per l’insegnamento dello strumento (”esecuzione ed interpretazione” e “musica d’insieme”) avranno la precedenza -udite udite- gli abilitati in educazione musicale (!), e non gli abilitati in strumento (A077), i quali saranno inseriti in graduatoria in coda ai primi.
    5- I bandi pubblicati sono quasi tutti diversi tra loro, ma non solo: spesso sono pure in contraddizione. Un solo esempio riguardo i titoli artistici. C’è chi non li contempla affatto, chi li richiede in numero max di 5, chi di 10, chi di 20 etc. e chi, invece, non li richiede poiché dice farà riferimento a quelli già acquisiti nelle rispettive graduatorie di provenienza (che mi sembra, poi, la cosa più sensata).
    6- Gran parte dei bandi pone il requisito di “stessa provincia”, ovvero si può fare domanda solo nei licei della provincia nella quale si è inseriti in graduatoria (Gae o GI), ma in una regione, invece, si parla espressamente anche di candidati “da altra provincia” e “da fuori regione”, che saranno inseriti in coda a tutti gli altri.
    7- Infine, gli abilitati A077 II ciclo (identico percorso di studi del I ciclo, ma conseguito a un anno di distanza) saranno doppiamente beffati e penalizzati in quanto, essendo inseriti nelle GI o non nelle Gae, saranno sempre preceduti da chi, anche con meno punti, è invece inserito in Gae.

    Egr. Dott. Bruschi, non so se ho dimenticato qualcosa, ma mi sembra che già questo elenco basti per definire la formazione di queste graduatorie un vero pasticcio. Oltre a ciò, mi permetta un’ultima considerazione. Che questo sia un paese dove le leggi e le regole sono spesso disattese dai cittadini già lo si sapeva, ma quando a disattendere leggi e regole è la pubblica amministrazione stessa allora trovo che il fatto sia davvero intollerabile (mi riferisco soprattutto ai punti 1 e 3).

    Mi interesserebbe molto conoscere il suo parere in merito.
    Grazie in anticipo.
    #
    Michela, il 25 Agosto 2010 alle 22:09 ha scritto:

    in attesa della risposta del Dott. Bruschi, volevo aggiungere al post sui licei musicali che addirittura un liceo ha messo come scadenza il 2 agosto, per urgenza.. inoltre dovunque si capisce che i non abilitati (magari con titoli artistici di consistenza o anche di servizio..), seppur potrebbero forse essere aggiunti in una “terza fascia” delle graduatorie, non sono nemmeno accettati per la domanda.
    Sorvolo sulla questione della precedenza della classe in educazione musicale sulla classe A077 perchè davvero, non ci sono parole…
    personalmente, dopo aver preso visione di tutti i bandi possibili, e aver preparato qualche domanda, ho deciso, indistintamente, di non inviarne nemmeno una…

    Secondo me a tutto questo si dovrebbe aggiungere la tristezza per il fatto che nelle scuole primarie la musica non è quasi più contemplata, alla fine non si capice come gli studenti potranno avvicinarsi ad uno strumento senza aver nemmeno avuto un minimo approccio con il mondo sonoro, che non sia, beninteso, la recitina con le canzoncine di natale, imparate col karaoke.

  686. Spett.le Dr. Bruschi,
    mi spiace essere ripetitivo, ma lei è la nostra unica fonte informativa attendibile.
    Dopo l’approvazione in senato dell’8 luglio, a che punto è la stesura definitiva della legge sulla formazione docenti? C’è speranza che parta a breve il tanto atteso tfa?
    Grazie e mi scusi ancora,
    Andrea

  687. @andrea77: ma pensa che se lo sapessi non lo avrei già scritto?
    @Silvia: credevo di aver già risposto. Tutte le volte che rispondo dal treno, con la connessione che va e viene, qualcosa salta. Comunque, se va sul sito nuolicei troverà le linee di indirizzo che abbiamo dettato. L’utilizzo degli insegnantio era sottoposto alla convenzione. Dunque, ognuno ha fatto come ha creduto. Poi tireremo le somme.
    @Barbara: strano che non abbiano voluto chiedere alla fonte. Le informazioni, da quel che mi dice, sono sostanzialmente scorrette. Non mi meraviglia.
    @elettronici: per ora valgono i criteri del dm 22. Però IO (ripeto, IO) farei un completamento dei crediti, perché se le due cdc saranno unificate sarà impossibile mandare in aula insegnanti con buchi.

  688. Mi scusi se torno sull’argomento della classe di concorso A059 per i biotecnologi.
    Lei mi ha risposto che con le nuove lauree magistrali si risolverà il problema e sono contenta per gli studenti a venire, ma io (e non sono l’unica) preferirei evitare di prendere un’altra laurea dopo la prima e 4 anni di dottorato solo perché é un problema di lobby.
    Non si potrebbe tenerne conto già per questo riordino e per l’abilitazione con i TFA?
    Credo inoltre che potrebbe non essere un problema, visto che questa classe di concorso in alcune regioni ha le graduatorie esaurite o quasi, quindi non ci sarebbero problemi di sovraffollamento.
    Spero proprio si possa fare qualcosa.
    Cordialmente
    Laura

  689. Caro Bruschi, è con tristezza che scrivo questa mail… sono uno degli esclusi dalla nomine ampiamente…. ho dovuto quindi telefonare ai miei ragazzi del sostegno e dare la notizia, erano molto abbattuti… questo sistema serve solo a portare all’esaurimento le persone, e a portarle all’odio contro allo stato. Propongo, per consolarmi un po’, una mia idea per migliorare la situazione:

    1) Accoglimento proposta Valditiara per assorbire i precari storici
    2) Tfa provinciali su reale consistenza dei posti più
    3) Graduatoria dei Tfini (ma solo all’estizione della Gae) che terrà conto sia dell’anzianità) che del merito (più o meno 12 punti stabiliti dal drigente)
    4) Continuare ad assumere ogni anno 20 mila precari

  690. Rispondo a Nicola Guerra:
    la proposta Valditara è una cosa positiva, ma secondo me non basta. Deve essere abbassato il numero di studenti nelle aule.

    Propongo una riflessione sui posti che venivano assegnati nelle ormai “vecchie” ssis: erano troppi, decisamente troppi!
    Ad esempio nella ssis toscana c’erano ogni anno 100 posti nell’area fisico-matematica. Praticamente entravano tutti, ma vi assicuro proprio tutti…
    Questo non va bene, ci vuole maggiore selezione; solo i più bravi devono insegnare!

  691. Con me Francesco Diddi sfonda/sfondi una porta aperta…
    Voglio stemperare la mia “ansia da chiamata” discorrendo di questo tema…
    quando mi iscrissi alla A37 vi erano ben 400 aspiranti per entrare, la selezione fu comunque abbastanza dura e nella prima tornata vennero eliminate ben 300 persone mentre nell’orale il numero dei concorrenti si ridusse a 40. Per chi non conosce la A37 questo numero può sembrare anche piccolo, tuttavia, per le reali possibilità di questa classe di concorso (filosofia e storia) era immenso, probabilmente 10 volte di più. Finito il corso ci abilitammo in 38, in quanto due aspiranti non vennero ammessi all’esame finale e pochissimi di noi trovarono posto in questa materia, e quasi esclusivamente nelle scuole private.
    Quanti abilitati poteva ancora assorbire il sistema? In realtà già allora sarebbe occorso un anno di sospensione delle abilitazioni, ma proprio a non voler lasciare nessuna annata fuori dai giochi si poteva azzardare un numero di 5 per tutta l’emilia romagna.
    Nicola Guerra

  692. Egregio Dott. Bruschi
    Mi rivolgo a Lei profondamente delusa da una situazione che per noi precari è davvero insostenibile. A 34 anni mi ritrovo ad avere un Curriculum i cui contenuti superano di gran lunga quelli richiesti per l’insegnamento…eppure sembra che non siano sufficienti…Laurea con lode…Master…Scuola di specializzazione Biennale…Dottorato di ricerca…oltre 20 pubblicazioni a stampa…6 anni di insegnamento a tempo determinato (superati i 360 giorni ormai da anni…)…esperienza lavorativa e di ricerca in ambito universitario…e tanto altro ancora che non elenco per non annoiarla! La scelta di insegnare non è certo un ripiego pur avendo le competenze ed i titoli per poter ricoprire incarichi più prestigiosi…se insegno è per vocazione!…Mi ritrovo ad occupare i primi posti delle graduatorie di circolo e di istituto che non garantiscono né l’immissione in ruolo né la certezza di lavorare…ogni anno infatti devo spiegare ai miei alunni che l’anno successivo non ci sarò…è doloroso!
    Due tentativi falliti di accesso alla Siss (undicesima a Bologna per 10 posti…)…non certo per mancata preparazione, ma per mancata raccomandazione!…Perdoni la mia schiettezza!
    Dalla lettura della bozza di decreto sulla nuova forma di reclutamento, apprendo incredula e sconfortata che, ammesso che un giorno attivino i TFA, i docenti che pur avendo requisiti e titoli in eccesso e pur avendo acquisito un’adeguata esperienza sul campo e su diverse classi di concorso, dovrebbero sostenere una tipologia di selezione che non ne tiene assolutamente conto…e per di più in soprannumero! Ma cosa bisogna ancora dimostrare? Mi chiedo e le chiedo se chi sta discutendo e stabilendo cosa sia giusto per noi precari “plurititolati” abbia le competenze per poterlo fare! Non vorrei usare toni offensivi, ma mi sembra assurdo che con un tale bagaglio culturale si debba ancora dimostrare attraverso una prova selettiva le proprie competenze e continuare a farsi scavalcare da chi ha più “santi in paradiso”, raccomandazioni e segnalazioni più o meno importanti!…Ho già assistito a scene scandalose che le assicuro non vorrei più rivivere e che mi pento di non aver denunciato! E’ inaccettabile che il sistema premi ancora una volta i più furbi e non i meritevoli!
    Fino a qualche anno fa chi aveva i giorni di servizio accedeva automaticamente ai corsi speciali abilitanti…mentre oggi si parla tanto di equità, di meritocrazia, di trasparenza…ma per chi?
    E’ proprio vero che non c’è posto per le eccellenze e per i cervelli in Italia…mi toccherà trasferirmi all’estero e lasciare che la mediocrità stia dietro e davanti le cattedre!
    Mi rivolgo a Lei visto che è particolarmente attento alle problematiche dei precari con la speranza che possa riflettere e proporre nella sede giusta un’alternativa che tenga conto di chi ha sia il servizio prestato che il titolo di Dottore di Ricerca. Grazie anticipatamente

  693. Buongiotno dott. Bruschi,

    lo scorso anno, a 34 e dopo un dottorato e un’annualitá di insegnamento stavo per ritentare la SSIS rassegnandomi a passare due anni sui banchi senza poter lavorare.
    Come ben saprá, a me e a quelli come me ci hanno tolto la sedia da sotto il sedere perché la SSIS é stata annullata e niente é stato previsto per consentire l’abilitazione.

    Mi chiedo perché lo Stato ci fa passare gli anni a studiare per la laurea e per il dottorato e poi ci chiude le possibilitá lavorative. Non tutte le persone della mia etá hanno potuto fare la SSIS. Io ad esempio non passai il test la prima volta e poi vinsi un dottorato che mi tenne occupato tre anni. Successivamente lavorai come insegnante non abilitato. Quando ho avuto le condizioni per seguire la SSIS (e giá sarebbe stato un sacrificio economico per come essa era organizzata), si sono chiuse tutte le porte.
    L’insegnamento é il mio mestiere, mi piace e lo so fare. Ma probabilmente non riusciró a farlo. Quello che voi chiamate “requisito minimo” del test é assolutamente discriminatorio per chi ha alle spalle anni di studio e di esperienza nella didattica ad adulti e ragazzi. I test sono lotterie e possono metterti fuori per una risposta sbagliata.

    Infine una domanda tecnica.

    Io ho insegnato per quasi tre anni ad adulti e so che il miur non riconosce assolutamente questo tipo esperienza. ritengo sia una vergogna perché si tratta di docenza, di comunicazione del sapere, di preparazione delle lezioni, di gestione della classe et.ctc., ma comunque…
    Ho anche insegnato al liceo, ma NON per 360 giorni.
    Quindi non posso nemmeno partecipare al concorso abilitante? Devo dimenticare l’insegnamento e fare un altro mestiere?

  694. Mi permetto di aggiungere una considerazione.

    Per due anni, ogni giorno ho insegnato lingua italiana in un Istituto Italiano di Cultura. Sono stato selezionato in base a un concorso pubblico che ho vinto e ritengo che in una valutazione del lavoro svolto in classe, questi anni debbano essere conteggiati. Non mi si vengano a fare i distinguo e i bilancini dicendomi che l’insegnamento di lingua agli adulti e quello al liceo sono lavori diversi perché avendo fatto entrambi so bene che non é cosí. I due anni di insegnamento agli adulti sono stati un’ottima palestra di preparazione per il mio stare in classe, organizzare le lezioni e trasmettere forme e contenuti. Di tutto questo ho beneficiato a scuola. Chiedo quindi che incarichi di docenza come quelli svolti negli IIC vengano riconosciuti e conteggiati.

  695. Un paio di riflessioni:
    1) insisto per rivedere la linea di fermezza assunta nei confronti dei docenti con 360 gg di servizio e dei dottori di ricerca che non possono e non devono essere paragonati a neolaureati (i corsi abilitanti speciali concessi in passato suonerebbero come scandalosi)…..non mi risponda con la solita necessità di attestarne le capacità perchè l’esame finale e anni di docenza ed esami di maturità mi sembrano abbastanza!
    NDR. Le ricordo che il dottorato di ricerca è il titolo di rango più elevato conseguibile in Italia, il che dovrebbe garantire l’abilitazione in automatico……ma neanche a dirlo!!!!
    2) I tempi! Io credo che tra le questioni personali del premier e la crisi di governo, questa, come altre importanti questioni, siano passate nel dimenticatoio e il tfa non partirà (io sono anni che voglio abilitarmi ma non mi state dando la possibilità di farlo!)
    3) Mi auguro che si apriranno corsi per le classi esaurite, ci sarà un motivo se io da quattro anni insegno da GI senza essere abilitata e sempre con incarichi annuali?
    Aprite gli occhi e mettetevi una manina sulla coscienza! Prima di spillare soldi e fabbricare illusioni in migliaia di neolaureati sanate la situazione di chi da anni si dedica alla scuola e che a 40 anni suonati o giù di lì non potrebbe tollerare l’ennesima porta sbattuta in faccia! Siate giusti ed equi, perchè questo atteggiamento di durezza che state portando avanti potrebbe escludere dalla scuola gente capace ed esperta ed immetterne altra inesperta e meno preparata di noi!
    Un cordiale saluto e, nonostante la durezza delle mie parole, un apprezzamento per l’impegno che sta mettendo nel suo lavoro!

  696. @Silvy: 1) fermezza assoluta. Basta a qualsivoglia ope legis. Prove di selezione per tutti. Secondo lei l’Italia dovrebbe continuare a mettere in mano i suoi figli a persone non selezionate? Io penso proprio di no, e se uscisse dal suo caso, che comprendo perfettamente (avrei voluto fare di più per i dottori di ricerca, ma non è stato possibile), difficilmente potrebbe darmi torto 2) Per nulla. Attendiamo il nulla osta del Dagl per firmare. 3) Sì.
    @Ketty: le ho già risposto attraverso Silvy. I 360 giorni non sono un requisito, comunque. Non lo sono mai stati in questo regolamento.
    Nicola, Daddi, sulla programmazione avete ragione. Per di più alla 37 ne hanno combinato di tutti i colori… però con le nuove cdc avrà le titolarità che le spettano.

  697. ps, non pubblico nessun commento con accenti “spagnoli”.

  698. Spett.le Dr. Bruschi, la ringrazio intanto per la risposta.
    So bene che nel caso lei sapesse qualcosa circa la partenza del tfa ce lo direbbe subito, infatti, è a lei che sempre ci rivolgiamo.
    Mi chiedevo solamente cosa fosse successo, dal momento che nell’editoriale da lei pubblicato il 20 giugno, parla di una più che probabile partenza del tfa per questo anno accademico (lei scrisse che dopo l’approvazione del senato, sarebbero occorsi tempi brevi per le eventuali modifiche, il placet dei ministeri, della Corte dei Conti e la firma del ministro). So bene che ciò che conta è il momento in cui lei annuncerà l’attivazione del tfa, ma nelle mia domanda c’era la curiosità, spinta dalla disperazione di un attesa spasmodica, di conoscere lo stato di avanzamento lavori.
    Intanto le rinnovo i miei più cordiali saluti

  699. Gentile dott. Bruschi,
    ripropongo il quesito di Laura: perchè non fare in modo che anche i già laureati in biotecnologie possano accedere alla classe A059 attraverso l’abilitazione con il TFA?
    Cordiali saluti,
    Rosa Sciarra

  700. il “nulla osta del dagl” viene prima dei “concerti” (passaggio a Palazzo Chigi e alla Corte dei Conti) o sono due percorsi che vanno avanti parallelamente?

  701. Gent.mo sig. Bruschi,
    ho letto alcuni suoi interventi sul suo blog e devo farle i complimenti perché mi sembra una persona molto schietta, che ha inteso le contraddizioni più evidenti del sistema scolastico. Sono un insegnante precario di lettere con due abilitazioni SSIS - A050 e A051 – e volevo farle presente almeno tre problematiche del reclutamento che non dovrebbero passare sotto silenzio negli interventi pubblici del Ministro e dovrebbero essere affrontate drasticamente:
    1) la metà degli insegnanti di sostegno che ho conosciuto lavorano coi disabili per poter accumulare punteggio per la propria classe di concorso delle materie comuni e quando vengono assunti a t.i. aspettano i cinque anni per poter chiedere il passaggio di cattedra. Non hanno che poche competenze (perché è bastato loro un corso di specializzazione di 400 ore) e soprattutto poco entusiasmo per quella che dovrebbe essere una missione. In questo senso l’articolo di Stella sul Corriere del 31 agosto 2010 è illuminante. Le conseguenze? Gli studenti disabili non sono seguiti adeguatamente e cambiano insegnanti quasi ogni anno. Gli insegnanti precari come me inseriti nelle G.E. si ritrovano sistematicamente scavalcati nelle immissioni in ruolo. Si creano inoltre le premesse per avere sempre una “cronica” mancanza di insegnanti di sostegno. Auspico dunque che il Ministero si affretti a risolvere la questione, aumentando o raddoppiando il numero di anni da svolgere sul sostegno.
    2) Graduatorie ad esaurimento. Perché aver dato la possibilità di inserirsi in altre tre province creando le premesse per i ricorsi?! Le graduatorie dovevano essere relative ad una provincia, quindi sono solo teoricamente “chiuse”: in realtà subiranno inserimenti che stravolgeranno le posizioni raggiunte da chi vi appartiene se nel 2011 saranno aperte per il “pettine”. Sarà un disastro.
    3) I posti “tagliati” dalla Riforma sono comunque quelli di docenti giovani, tra i 25 e i 35 anni, come me. Il sistema di reclutamento basato sull’”anzianità” ci penalizza. Sono questi gli anni in cui si ha voglia di fare, si ha entusiasmo ed energia. Tutto questo viene disperso e la scuola resta in mano ad anziani e stanchi.
    Per quanto riguarda gli sprechi della scuola, se occorre risparmiare e tagliare, si dovrebbe farlo non sulle ore di lezione, ma sui progetti che stanno diventando un incubo, croce e delizia di dirigenti e docenti: molti progetti sono svolti solo per questioni di immagine della scuola e per ricevere soldi. Mario Giordano nel suo “5 in condotta” ha centrato la questione: le scuole si trasformano in aziende e rinunciano alla didattica. Altro spreco sono i contributi per gli istituti privati e parificati che sono in realtà diplomifici. Non faccio di tutta l’erba un fascio, ma occorre assolutamente separare la zizzania dal grano. Ho lavorato in alcuni diplomifici e sono stato costretto a promuovere gente che non sa nemmeno che è crollato il muro di Berlino.
    La saluto cordialmente. Federico.

  702. Io invece credo che nella sua posizione sia un dovere dare dei chiarimenti in materia. Come funzionario del Ministero competente dovrebbe rispondere con un sì o con un no. Penso che sia nostro diritto sapere.
    Muy atentamente :-)

  703. @massimo: è la stessa cosa. Il Dagl dà il nulla osta per palazzo Chigi.
    @Sciarra: non è nei miei poteri toccare il DM 22 e successive modificazioni. Fosse per me, visti i piani di studio dell’università del tre+due, sarebbero ben poche le lauree a dare l’accesso all’insegnamento (tanto è vero che abbiamo allestito delle lauree magistrali con crediti blindati).
    @Federico: sul primo punto sono ancora più drastico di lei: creerei una classe di concorso a sé. Sono nauseato da come è utilizzato il sostegno. Sul 2: l’idea, in sé, era buona. Poi io pubblicherei i nomi e i cognomi degli insegnanti che prima hanno accettato le condizioni (non glielo ha ordinato nessuno di scegliere delle code) e poi hanno fatto ricorso. comunque, sono intervenuto normativamente per rompergli il giochino. Dopo di che, la VII commissione camera, nella sua autorevolezza, su emendamento proposto dal PD ma votato da tutti, se non erro (voglio essere equanime) consente un pettine al quale, se mi fosse possibile, spezzerei i denti uno ad uno. 3. Il problema non sono i tagli, ma i criteri di reclutamento, Mio padre a 25 anni era in cattedra, vincitore di concorso ordinario sull’attuale 50/51, mia madre a 19… Sostengo da tempo la necessitàò di un bel concorso che dia una bella svecchiata.

  704. @ottimista: no. Primo, non sono un funzionario del ministero. Può considerarmi, se proprio lo vuole, dal punto di vista amministrativo un ispettore, il quale ha mansioni proprie. Sulle quali ha il diritto di chiedermi quel che vuole. Si rivolga dunque agli uffici preposti. Secondo, siccome quasi tutti gli ispanisti sono anonimi con poste elettroniche strane e non voglio fare pubblicità a una porcheria (qualcuno ci ha provato…), mi avvalgo della facoltà di non pubblicare, visto che è il mio blog e non un blog dell’urp.

  705. Gentile Dott. Bruschi,
    le sottopongo il mio caso. Sono abilitata in spagnolo e congelata per Inglese. Anche se quest’anno ci sono alcune possibilità di lavoro, per maggior sicurezza, vorrei conseguire l’abilitazione per la quale ho passato il test d’ammissione SSIS,( ma che purtroppo mi è stata interdetta essendo le sedi di abilitazione diverse). Mi trovo ora a dover scegliere se prendere una cattedra completa o un part time. Volevo chiederLe se sarà compatibile il tirocinio con un lavoro a 18 ore su un’altra classe di concorso. La ringrazio

  706. Gentile dott . Bruschi ,
    ho letto stamani su “Il Giornale “l’articolo del professore Israel che criticava aspramente il sistema di selezione dei test d’accesso a medicina e ad altre facoltà universitarie secondo il metodo delle risposte chiuse definendole una lotteria .Giustamente ha detto che lui se deve scegliere un collaboratore preferisce sottoporlo ad un colloquio e guardarlo in faccia per valutarne la capacità argomentativa , la prontezza nel rispondere , la fluidità , la ricchezza e la correttezza espressiva , lo spessore culturale , ( che come lei ben sa non prescinde dalla conoscenza di contenuti specifici e della nozione ) , il sapersi orientare con facilità tra gli argomenti affrontati ecc . ecc . Solo così , ha concluso, si possono scegliere gli elementi più validi , mentre con quiz preparati spesso da ditte che sono estranee al mondo della scuola si rischia di lasciare fuori gli elementi migliori .
    E’ quello che molti stiamo ripetendo da tempo . Sapere che il professore Israel è del nostro stesso parere credo che abbia sollevato il morale a parecchi . E’ lecito sperare che queste sue idee le applichi anche alla selezione per l’ ammissione al TFA . ? Inoltre , alla luce di quanto sopra circa il valore che Egli attribuisce al colloquio orale , non crede che si debbano rivedere anche i punteggi da assegnare alle due prove ,? Non Le sembra che ci sia un divario enorme tra i 60 punti dello scritto ed i 20 punti dell’orale previsti dalla bozza del regolamento ? Attendo fiduciosa una sua risposta e La ringrazio per la disponibilità .

  707. Counque Bruschi,,,ha visto che disastro alle covcocazioni a causa del tagli? ha vistoquanta delusione in perscone come me che studiano da anni? Non è il caso si darci concrete risposte? Personalmente mi sento dentro un tubo senz’aria… semza alcun futuro…nom avendo smaie di protestare o vestiri da pagliaccio sto qui tutto il giorno in’atttesa snervante
    Sta in voi e solo in voi fare pressioni affinchè questi 100 mila diventino da nemici ad alleati, solamente facendo un atto di umanità e cioè una significativa immissione in ruolo di 60 mila docenti. (er l’ammo prossimo)

    Come si potrebbe realizzare questo obbiettivo senza sforare i limiti imposti dall’alto e senza dover continuare con la politica del taglio?
    1) Concentrare più studenti nella stessa strittura educativa, aumentando la classi, e potendo così evitare di dover usarevecchi plessi pericolanti, che andrebbero chiusi.
    2) Fine di tutte le gratifiche per quelli di ruolo (es. funzioni strimentali, progetti, paga per esame di maturità (che comunque deve rientrare nel già lauto stipendio)
    3) Sospensine
    decennale dell ‘
    acqisto
    di Pc nuovi con Vista e utilizzo dei ben più performanti vecchi pc con linux
    4) Chiusura di tutti i laboratori non utilizzati oltre a una certa percentuale (es. quello di storia!)
    5) Nomina di una figura estermna alla scuola, non docente, con studi ragionieristici, per dirigere in modo rigoso il flusso del denaro che passa attavreso la scuola, per evutare il più piccolo spreco. e per restuire la cifra avanzata.

    Tutti quesi accorgimenti, porteranno a rendere possibili le nevcessarie 60 000 ruoli.
    Inoltre: figura con studi ragionieristici, per dirigere in modo rigoso il flusso del denaro che passa attavreso la scuola, per evutare il più piccolo spreco. e per restuire la cifra avanzataensate’ ?
    Non è forseuna uidea corretta?

  708. La ringrazio per la compiutezza della sua risposta anche se continuo a non concordare con il primo punto, primo perchè non è un test a risposta multipla (casomai una bella chiacchierata, un bell’esame orale da riservare a noi con qualcosina in più di un neofita) che mi permetterebbe di dimostrare le mie competenze (specie se mi dovessero chiedere come ai futuri medici Quale scrittore ha dato vita al personaggio di Cosimo Rondò? ) e secondo perchè per me parlano i contratti e i documenti che ho firmato in quattro anni….senza contare le pubblicazioni che ho dato alla stampa (qualcosina in più di nipotucci e nipotini che oggi siedono beatamente in cattedra in qualche bell’ateneo!). Avete preso un bel granchio, ne sono convinta anche se provo a scindere il mio giudizio dalla mia questione personale!
    Mi auguro poi, e ciò sarebbe in linea con il suo pensiero, che la si smetta di permettere i passaggi di ruolo dalle elementari e medie alle superiori con un semplice esamino, allo stesso modo io, dottore di ricerca, con un semplice esamino, avrei potuto ottenere l’abilitazione all’insegnamento……rigore si ma anche coerenza perchè abbiamo le scuole piene di maestrine che giocano a fare le professoresse e non le dico con quali esiti!!!!
    La ringrazio per le risposte datemi e le auguro buon lavoro e auguro a me, il giorno del test, di dovermi scervellare su riscaldamento globale piuttosto che globalizzazione e non a chiedermi chi sia Cosimo Rondo? Un cordiale saluto!

  709. Ho capito.
    Sull’anonimato ha ragione e mi scuso. Sono vittima di una sorta di stupido pudore, inutile in questo contesto. I blocchi sono duri da sconfiggere.
    Per quanto riguarda gli uffici preposti, mi è venuta una specie di fobia per quelli di Viale Trastevere. Una volta andai per chiedere dei chiarimenti sui titoli di accesso alle classi di concorso e mi ritrovai io a spiegarli all’incaricato :-D
    La saluto e La ringrazio.

  710. Dal momento che si dichiara, dott. Bruschi, “nauseato” da come viene utilizzato il sostegno, le indicherei per prima cosa l’abolizione immediata (non domani, ma oggi stesso) delle liste aggiunte alle G.M. per i vecchi concorsisti successivamente specializzatisi sul sostegno.
    Queste liste costituiscono un privilegio ingiustificato e portano, nella realtà dei fatti, ad una rapida immmissione in ruolo insegnanti con bassi punteggi di abilitazione, a danno degli specializzati ssis, che vengono clamorosamente scavalvacati.
    In secondo luogo la invito a monitorare con attenzione l’andamento delle nomine a tempo determinato, nelle varie province, relative all’inizio di questo anno scolstico affinchè possa capire se vi è effettiva necessità di nuove specializzazioni sul sostegno.
    Mi auguro infatti che la specializzazione rimanga a numero chiuso, anzi più chiuso rispetto alla ssis.
    Perchè, infine, non si adegua l’organico di diritto alla
    situazione di fatto che di anno in anno si ripete quasi identica?
    Vogliamo per cortesia risolvere queste importanti questioni per dare stabilità a chi offre il proprio servizio sul sotegno?
    Ultima cosa: con che coraggio il Ministro oserà presentare la nuova formazione alla luce dell’attuale situazione di precariato? Riuscirà a convincere tutti che in futuro non si creeranno più insegnanti precari?
    Ho l’impressione che certi errori in politica si possano fare una volta sola, anche se poi c’è sempre la disinformazione dilagante che funge da copertura.

  711. @Ottimista: si metta nei miei panni, visto che ci lavoro…
    @gianluigi: sul primo punto meno si tocca meglio è. E il problema va affrontato alla radice. Sull’organico di diritto/organico di fatto ha ragione in linea di principio, ma almeno su alcuni settori occorre fare una proiezione della riforma a regime. Però è un punto che ho in agenda. Sull’ultimo punto sa come la penso…
    Sui test. Bisogna chiedere ai test quel che possono dare, non di più, né di meno. Rappresentano un sistema oggettivo per vagliare il possesso delle conoscenze di base e su questo io e Giorgio Israel siamo perfettamente d’accordo. Per quanto mi riguarda ho già detto che sulla loro configurazione non peserà la “cultura generale”. ma non vedo perché un neofita debba sapere, che so io, cosa è un sonetto, a che genere appartiene la “Vita nova” (non “nuova”, seguo la lezione proposta da Gorni) , individuare il metro di alcuni versi proposti, ecc. ecc. e un non abilitato con 1000 giorni di supplenza forse no. Come primo sbarramento mi sembra adeguato. Ripeto, come primo sbarramento. Il rigore di Carmelina e Silvy troverà piena soddisfazione.
    @Guerra: sulle misure che propone sono in gran parte d’accordo. Però, il ragioniere che controlla i flussi e ritira i soldi non spesi c’è già… si chiama in parte revisore dei conti (ma lasciamo stare) in parte e soprattutto direttore generale… sa quanti soldi non spesi giacevano nei bilanci scolastici, e sa quanti bilanci neppure erano stati fatti? C’è un sistema centralizzato di controllo dei flussi decisamente buono. Ma qui si apre un altro capitolo, che ha nome dsga. Ne ho conosciuto alcuni strepitosi, altri pessimi. Ho partecipato, da esterno silente, ad alcune commissioni… posso dire che mi piacerebbe che alcuni lo diventassero nelle scuole i cui ds li hanno valutati…
    @chiara: prenda la cattedra. Cercheremo di rendere il tutto compatibilissimo. Anche se non ho capito bene il caso… se è stata ammessa alla ssis e si è iscritta, dovrebbe essere scongelata…

  712. @Silvy

    Che la scuola sia piena di maestrine che giocano a fare le professoresse è una tua opinione, così come la mia è quella che le Università siano piene di dottori di ricerca (che molto hanno di dottore e poco hanno di ricerca) che in passato hanno snobbato l’abilitazione tramite SISS perchè “affascinati” dalla carriera accademica , a loro giudizio sicuramente molto più prestigiosa di quella del semplice professorucolo delle superiori, e che invece, ora, dopo aver riscontrato che nulla si può fare contro i baroni universitari che in tante interviste e libri vari calunniano perchè non hanno dato loro la possibilità di accedere ad un concorso locale preferendo candidare parenti o altri, improvvisamente vi interessa (perchè è una busta paga sicura ed a tempo indeterminato non come quella dei prossimi ricercatori che l’avranno a tempo determinato!!!). Dovreste passarvi una mano sulla coscienza perchè il sistema che voi calunniate è lo stesso che avete sopportato pur di fare il dottorato (altrimenti come ci saresti entrati?).
    Viva la riforma sull’ Università .
    Una riforma giusta e doverosa che spegne gli animi a chi è solo affascinato da questa carriera ma che non ha nessun interesse nella ricerca (la ricerca è una cosa seria , vuol dire fare solo quello …non tenersi aperte cento porte…).
    E siccome i dottorati hanno capito che difficilmente riusciranno ad avere un ruolo di ricercatore con la nuova riforma hanno ben deciso di ripiegare sulla insignificante e meno prestigiosa professione dei professorucoli delle superiori……
    E siccome si sono anche qualificati migliori delle maestrine che giocano a fare le professoresse hanno paura di fare il test perchè a furia di perdere tempo per dover frequentare doverosamente seminari, convegni, scrivere, scrivere e scrivere (non importa se per incrementare la ricerca o no ma al solo fine di pubblicare….altrimenti nel concorso per ricercatore che presentano!?!), hanno dimenticato cosa significhi tenere un libro in mano e studiare, studiare, studiare…..
    Noi maestrine facciamo corsi di aggiornamento continui e studiamo, studiamo, studiamo …….senza contare che oramai molte sono quelle come me che dopo il ruolo alle elementari hanno deciso di laurearsi in Scienze della formazione primaria ( al quale si accede dopo aver superato un test duro) per essere considerate non solo maestrine ma “ottime maestrine”…
    Sai, Silvy, dopo la quadriennale in scienze della formazione primaria ho conseguito due lauree specialistiche (tutte e tre lauree con votazione 110/110 con lode ) e tanti altri titoli post-laurea che non sto qui ad elencare ……e non sono l’unica con questi requisiti che sta aspettando il TFA per poter avere il passaggio di ruolo.
    Il test non mi spaventa, se fallisco vorrà dire che la mia preparazione non era al 100% me ne farò una ragione e riproverò…..
    Cosa hai più di me che chiedi un accesso in sovrannumero senza il test che invece a me non spaventa?
    La risposta è : paura di non farcela…perchè , diversamente da me, che ho conquistato il mio ruolo con l’ultimo concorso ordinario del 1999, non ti sei messa in gioco e se lo hai fatto e finora non ci sei riuscita…. dovresti farti delle domande e darti delle risposte….
    Chi non passa il test ritorna a studiare e riprova il prossimo ……cos’è volevi subito il posto (giustamente oramai ti rimane solo quello del professorucolo delle superiori) che i baroni ti avevano lasciato intravedere all’Università svolgendo per loro qualsiasi sorta di collaborazione e sfruttamento e che ora è sfumato insieme alla prossima approvazione della riforma dell’Università?
    Non ho mai creduto, come invece fate voi , che quelli delle superiori siano dei professorucoli….per me è un posto ambito …..verso il quale nutro davvero interesse….ho studiato tanto anche per avere la possibilità di accedervi e diventare un’ ottima professoressa dopo essere stata un’ottima maestrina.
    Viva le maestrine….come me… figlie di ottime maestrine …sempre come me…
    Per te, invece, è un misero ripiego…..al quale chiedi di accedere mostrando i certificati di servizio!!
    Svegliati, devi studiare perchè i corsi abilitanti che hanno abilitato per le superiori per la a075 ed a076 anche chi, come un mio conoscente, si è diplomato in ragionieria presso un Istituto privato perchè bocciato per 5 anni di seguito con votazione 36/60 ma graziato dai 360 gg di servizio accumulati sul sostegno nelle lontani province del nord (dove c’era carenza di personale in queste classi di concorso), non saranno più previsti!!.
    Quando ho rivisto questo conoscente, questi mi ha detto di essere “professore di trattamento testi” prossimo all’immissione in ruolo e nel dirlo notava come mai io fossi ancora nella primaria.
    Casi italiani !!! Che non dovranno mai più ripetersi!!
    Se avesse dovuto sostenere il test per ottenere l’abilitazione, quel mio conoscente avrebbe pure potuto dimenticarselo il ruolo!!!
    Non è stato fortunato lui ad aver partecipato ai corsi abilitanti, ma sono stati sfortunati gli alunni che avrà avuto finora e che ancora lo avranno in quanto il conoscente in questione è alle superiori con questo misero diploma al quale negli anni non ha aggiunto altro titolo al di fuori di una bella mercedes che ha parcheggiata in garage!!
    Ma quale professore delle superiori!!
    Viva il test, viva il test… sono tamente felice che si faccia che non mi importa se non lo supererò…..
    Viva quelli che superano i concorsi studiando sodo ……non finirò mai di dirlo…..
    Saluti e grazie a Bruschi per questo spazio.

  713. Visto che si possono fare domande riguardanti la sua sfera di competenze, mi permetto di chiederle quale è l’iter per diventare ispettore scolastico. Deve essere una professione difficile, ma che offre anche tante belle soddisfazioni, vero? Le sarei grata se potesse rispondere.
    Grazie in anticipo.

  714. Gentile Dott. Bruschi, secondo me il test a risposta chiusa è fondamentale (il peso che gli è stato dato è più che giusto) perchè è oggettivo e non può essere sede di discussioni, di valutazioni diverse o di interpretazioni.

    Un colloquio orale, invece, si presta a valutazioni soggettive ed è inoltre facilmente manipolabile (leggi raccomandazioni). In fondo i criteri del test a risposta chiusa sono gli stessi per tutti e pertanto la difficoltà è uguale per tutti i candidati.

  715. Buongiorno dott. Bruschi,

    le rinnovo le domande (ma so bene che é sommerso di richieste…)

    i 360 giorni sono requisito fondamentale per accedere ai nuovi percorsi abilitanti?

    l’attivitá d’insegnamento della lingua italiana presso Istituti Italiani di Cultura é riconosciuta come attivitá didattica?

    grazie
    cordialmente
    energia

  716. @dottorati, Bruschi
    Viste le tante competenze che decantate, non vedo perchè dovete aver così timore del test di ingresso. Se tali competenze le avete davvero, sarà il test a dirlo. Basta con tutte queste belle parole, l’Italia ha bisogno di fatti.

    @Silvy, Bruschi
    Il dottorato di ricerca è il titolo di rango più elevato conseguibile in Italia, ma non capisco quale criterio lei abbia usato per concludere che il dottorato debba garantire l’abilitazione in automatico…una persona con tutte le competenze ed esperienze da Lei elencate non dovrebbe fare deduzioni così illogiche. Il fatto che Il dottorato sia il titolo di rango più elevato non implica che questo possa dare la possibilità di essere avvocati, ingegneri o insegnanti. Per insegnare lei ha bisogno del titolo di rango più elevato per diventare docente e questo titolo certo non è il dottorato (avete per caso studiato didattica?), ma si chiama “abilitazione” e quindi il titolo più elevato per l’insegnamento si conseguirà tramite il TFA.

    @Bruschi.
    Spero sempre in quelche punticino per chi ha avuto esperienze lavorative e quindi per chi ha toccato con mano la propria materia (la cosiddetta pratica che tanto manca ai studenti che si lamentano sempre quando si scontrano con il reale mondo del lavoro)

    Grazie.

  717. Cari docenti non abilitati,
    da semplice spettatore di questo blog, vedo in voi una certa inquietudine nell’affrontare il discorso con il gent.ssimo dr.Bruschi sulla tematica del reclutamento; capisco le vostre richieste, ma se il Consigliere è intransigente…c’è poco da fare!
    Se la nuova riforma lede i vostri diritti acquisiti, dovreste unirvi e richiedere giustizia amministrativa come hanno fatto in tanti in questi anni!
    Assillare per far cambiar idea, non mi sembra una buona
    tecnica di persuasione almeno che non ci sia tra di voi un Gorgia da Lentini…..
    Con affetto

  718. Io non ho 360 giorni di insegnamento a scuola, ma circa 300 credo.

    Peró ho un dottorato di ricerca (fra l’altro in didattica!)
    e biennale esperienza nei corsi di lingua all’estero (che sono validi per la Farnesina, ma non per il miur, ASSURDO!).

    Quindi non ho capito se potró partecipare o meno…

  719. Gent.mo Dott. Bruschi,

    l’attesa del regolamento è spasmodica… vedo che sui punti che man mano diventano definitivi inizia a dare alcune indicazioni, per cui mi permetto di ricordarLe alcune questioni aperte su cui spero di potere ricevere indicazioni:

    1- la possibilità di tentare prove per più cdc e scegliere quale tfa svolgere;
    2 - più in generale, la possibilità di congelare (alla stregua delle ssis) la frequenza del tfa (rinviando alle sessioni successive) sia nell’ipotesi di idoneità per più prove, sia nell’ipotesi di impossibilità immediata di frequentare;
    3 - anno accademico di presumibile attivazione delle nuove LM?
    4 - sulla conferma dell’autonomia delle cdc economiche (A017 aziendale, A019 diritto, A039 geografia e A048 matematica nella vecchia codifica) nel regolamento riformato può sbilanciarsi? Basterebbe sapere che - ad oggi - non è cambiato rispetto alla versione iniziale…
    5 - più in generale (questo mi preme molto) Le chiedo conferma che il regolamento di revisione delle cdc in corso di elaborazione sia saldamente ancorato al principio della tutela della fisionomia essenziale delle discipline, e che non diventi un ammortizzatore sociale sotto forma di camera di compensazione tra cdc vuote e affollate…

    Estranea all’argomento è la richiesta - che colgo l’occasione per formularLe - di notizie sul destino del personale di ruolo della A075 e A076 (trattamento testi) e degli abilitati, anche alla luce del ricorso presentato dai loro ‘colleghi’ della A042 - informatica, i quali ‘non tollererebbero’ l’utilizzo del personale in servizio nelle due cdc sulle ore dei bienni di itc, ipsc e istituti agrari…

    Cordialmente
    Gabriele Levoni

  720. @Silvy ha scritto:
    se mi dovessero chiedere come ai futuri medici Quale scrittore ha dato vita al personaggio di Cosimo Rondò

    Secondo me, invece, e’ assolutamente fondamentale che un medico conosca tale risposta. Se io dovessi farmi operare mi fiderei molto piu’ di un chirurgo che sappia tutto di Cosimo Rondo’. Ma soprattutto gli chiederei quante zampe ha un elefante (altra fondamentale domanda che, pare, faceva parte del test d’ingresso).
    Diamine, come se non sapessimo tutti che l’elefante ha 5 zampe! :-D

  721. Oddio ho riletto il mio intervento, è pieno di errori di ortografia !!! Chiedo venia si vede che ero molto stanco, che vergogna!

  722. Grazie per il consiglio. Per spiegare meglio, il caso è stato che non mi era stato concesso di seguire le due SSIS (IX ciclo) in contemporanea perchè tenute in sedi diverse (Bologna e Modena), perciò alla chiusura rimasi senza la possibilità di frequentare per la seconda abilitazione. Comunque ho fiducia in questa nuova opportunità.

  723. dottor bruschi, VIII ciclo vincitore di concorso per due classi di abilitazione. La mia ssis consentiva di iscriversi ad una sola classe e congelare la seconda senza pagare l’ iscrizione (era vietato iscriversi ad entrambi). Lo scongelamento era possibile solo in continuità didattica. L’ ottavo ciclo (tranne qualche caso) e il ix non hanno potuto scongelare a causa dello stop ministeriale.
    Avete preso in considerazione anche questo caso di congelamento.
    Dalle sue parole sembra che tecnicamente congelare significa pagare l’ iscrizione e poi interrompere la scuola .

    grazie per la risposta e per la sua tenacia.

    mauro

  724. @Mauro e chiara: dovremmo essere riusciti a risolvere il problema. Se ce ne saranno di ulteriori, saranno risolvibili in via amministrativa. Le strade sono strette perché è facile sbagliare e trovarsi con un cavallo di legno dentro le mura….
    @Levoni: i requisiti restano quelli del dm 22. L’attivazione delle LM è fissata all’anno accademico 2011/2012, mentre il tfa può essere attivato subito.
    Sulle cdc, posso solo ribadirle qual è il mio orientamento: nessuna deportazione, limiti rigorosi per il nuovo regime, evitare travasi impropri. Quanto al trattamento testi, lascio il tema a chi si è occupato delle cdc tecnico-professionali.
    @energia POTRA’ PARTECIPARE. Ho risposto millanta volte a questa domanda….
    @doc: il test, oggettivo, può avere una funzione preselettiva, ma da solo non basta. Sono sulla linea Israel.
    @ottimista: la mia attribuzione di funzione è a tempo determinato, triennale, su nomina del Direttore generale dell’USR Lombardia verificata e registrata dalla corte dei conti sulla base del curriculum, ex articolo 19 comma 6 della legge 400. Sui dirigenti tecnici (ispettori) e sulle loro funzioni trova un po’ di roba su internet. Abbiamo appena ricevuto l’atto d’indirizzo, ma dato che usa una mail farlocca non glielo posso mandare. il problema è che il corpo ispettivo è ridotto al lumicino… la pianta organica è scopertissima. Massacrata negli anni perché guai a Dio a controllare quel che si svolge a scuola… quando sono andato a ispezionare le commissioni di maturità, doveva vedere le facce….

  725. Per quanto riguarda le cdc mi sento rassicurato dall’enunciazione dei principi ispiratori (e dai contenuti della bozza originaria, che spero non vengano stravolti). Ovviamente spero anche che, dal momento in cui verrà resa nota la versione finale, via sia il tempo sufficiente per poterla esaminare e potere interloquire con Lei nel merito.

    Gabriele Levoni

  726. è arrivato il salvatore della patria

  727. grazie!

  728. 10 100 1000 100000 FIDUCIOSA nelle scuole di ogni ordine e grado d’Italia ecco quello che ci dobbiamo augurare per i nostri figli e meno gente che crede di essere un docente perché ha i TITOLI voglio vederli questi DOTTORI alle prese con una classe di adolescenti e non di studenti universitari dove a causa delle famiglie assenti e della scuola che non è più educatrice e formatrice, ma azienda dove a contare sono i bilanci e i numeri e non le persone , ti trovi a perdere parte della lezione a “difenderti” da certi atteggiamenti selvaggi senza mezzi e da sola

    grazie alle maestrine come te

  729. Grazie per le pronte risposte. Vorrei tornare sul “pettine” che spezzerei anch’io volentieri: sono da cinque anni nelle GE e ho migliorato gradualmente la mia posizione, ma con gli inserimenti a pettine chissà dove finirò; cosa mi dovrò aspettere dunque l’anno prossimo? Cosa può fare il Ministero per tutelare i miei diritti acquisiti?

  730. Gentile Sign.Bruschi
    le chiedo gentilmente , dopo i licei musicali di
    occuparsi in maniera forte anche dei conservatori.
    Possibile che l’ultimo
    concorso risale al 90 l’assegnazione di cattedre nei Conservatori. Dopo quella data non vi è più stata nessuna chance per i nuovi diplomati .
    Come è stato possibile tale scempio.?

  731. Gentilissimo dottor Bruschi
    visionando le graduatorie di coda - scuola primaria sostegno, trovo insegnanti inserite nel 2007 nate nel 1982 con 155 punti, provenienti da regioni , nelle quali è risaputo … è difficile ottenere una supplenza. Ho provato per curiosità a fare il conteggio dei punti e non mi ritrovo. Se voto di abilitazione punti 18 e titolo 9, a che età queste insegnanti hanno iniziato ad insegnare?
    A diciassette anni?
    Non capisco…..
    Perchè non vengono fatti dei controlli seri? Così molte persone entrano di ruolo. Magari mi sbaglio, ma rifacendo più volte i calcoli, i conti non tornano.

  732. “quando sono andato a ispezionare le commissioni di maturità, doveva vedere le facce….” vedere quelle facce non ha prezzo. Per tutto il resto c’è la carta di credito :-D
    Ho trovato un vecchio bando di concorso per ispettori di qualche anno fa, ma ho visto che per partecipare bisognava essere o dirigenti scolastici o docenti in ruolo da almeno 9 anni e dal momento che di questo passo entrerò di ruolo nell’ottembre del 2000mai, è il caso che io abbandoni le mie ambizioni. E dire che avevo già un bel trench da ispettore…
    Grazie lo stesso per le puntuali risposte.

  733. @ottimista: mi sembra che per l’ultimo bando i requisiti di servizio fossero inferiori, ma potrei sbagliare. Tra l’altro, è una normativa che vorrei rivedere completamente.
    @francesca. I controlli sono in capo al livello preiferico. Mi creda, non sarebbe possibile fare altrimenti. Però è un punteggio che stupisce anche me.
    @fe: pensi che giusto venerdì avevo un po’ di questioni AFAM sul tavolo :)
    @federico: penso sappia come la penso. E’ una decisione presa all’unanimità dal parlamento. Anche se non la condivido. A viale Trastevere sono fiduciosi che l’impatto sarà meno deflagrante di quanto io mi aspetti. Spero di sbagliarmi io, dunque. Se riuscirò ad allestire contromisure, non dubiti che non avrò esitazioni a metterle in campo.
    @levoni: sì. Anche se so già che si scateneranno i post microcorporativi…

  734. Grazie sig. Bruschi, confido nelle contromisure! Per quanto riguarda il sostegno, invece, non è che non ci siano classi di concorso; basterebbe dar loro le stesse caratteristiche delle altre, evitando che il servizio prestato valga per intero sulle materie comuni.
    Saluti.

  735. Gentilissimo dottor Bruschi, visto che questi punteggi molto alti stupiscono anche lei e mi creda che di persone con tutti questi punti ce ne sono molte, io credo che si facciano valutare come accesso alla graduatoria il concorso riservato e poi si fanno dare 42 punti per la laure di scienze della formazione. Questo però non è legale perchè se si accede alla graduatoria con un concorso ordinario o riservato per la laurea in scienze della formazione vengono dati 6 punti. Le assicuro però che queste persone sono state immesse in ruolo nelle provincie di coda, che anche volendo non hanno tutta la documentazione per controllare.
    Deve essere il ministero a fare i controlli a tappeto, perchè altrimenti è sempre la solita storia e poi si parla di merito…..
    Io e le mie colleghe non possiamo fare niente per sistemare le cose, siamo senza armi, è il Ministero che può controllare.

  736. Anzi mi permetto di aggiungere, se al Ministero si andasse a visionare le graduatorie di scuola primaria comuni e sostegno soprattutto al sud dove tra una miriade di insegnanti over 40 con tanti punti, ma di lavoro effettivo, saltano all’occhio le mosche bianche nate nel 1981 e 1982 e altro con punteggi altissimi.

  737. Indubbiamente ciascuno di noi in merito alla revisione delle cdc è portatore di interessi individuali, non possono nasconderlo, tuttavia penso che sia possibile impostare un dibattito che parta dalla individuazione di ‘confini condivisi’ tra le discipline, e penso che il rapporto con l’assetto dei settori scientifico disciplinari universitari possa costituire un buon punto di riferimento.
    Cordialmente
    Gabriele Levoni

  738. Dottor Bruschi, come @Federico, sono molto preoccupato per il pettine e la perdita di un diritto acquisito nel 2007.
    L’impatto secondo me sarà devastante, ad esempio nella mia cdc (penalizzata in tutte le province) su 3 posti disponibili due sono andati alle code. Il prossimo anno con la riforma della secondaria a regime per il secondo anno le disponibilità scenderanno ad uno spezzone. Con il risultato che la mia provincia in occasione della riapertura diventerà uno specchietto per le allodole ,intasandola.
    Le contromisure ci potrebbero essere ,non so se giuridicamente valide, ad esempio :
    1) Prorogare il blocco dei trasferimenti per almeno un altro biennio in attesa che la riforma delle superiori vada a regime e si possano quantificare i posti liberi in ogni provincia. Sarebbe una sorta di premio per i residenti e per chi nel 2007 ha deciso di trasferirsi come scelta di vita. Allo stesso modo i trasferimenti non avverranno alla ‘cieca’.

    2) Mettere come deterrente alle migrazioni prendi il ruolo e scappa un blocco di 7 anni ai trasferimenti . Conosco colleghi (avvocati,architetti,etc) inseriti in province ‘buone’ che disertano le convocazioni a tempo determinato aspettando il ruolo , ad ogni biennio aggiornano i 24 punti che maturano ‘ in modo facile’ nei tanti paritari sotto casa.

    Le convocazioni hanno dimostrato che molti ricorsisti pro-pettine hanno rifiutato i’incarico da coda perché occupati nelle loro regioni oppure hanno optato per il salva precari preferendo guadagnare i punti senza lavorare . Chi vuole lavorare trasferendosi in futuro può farlo da graduatoria di istituto (I Fascia).
    Dottor bruschi, so che è stato molto impegnato per la riforma, Tfa, revisioni CDC. Visto il poco tempo a disposizione (aprile/marzo 2011 ?) la prego di occuparsi della questione della riapertura delle graduatorie adottando contromisure a prova di TAR,

    grazie per l’interessamento, mauro.

  739. @Levoni: potrebbe avere un senso, ma il problema è reso più complesso dalla convivenza di vecchio e nuovo. Ci sono LM con requisiti assoluntamente inadeguati, per le quali poco si può fare, passaggi di cattedra assurdi (non so lei, io non mi sentirei in grado di insegnare latino dopo vent’anni - se va bene - che non tocco un libro sull’argomento…), pressioni lobbistiche di ogni genere.
    @francesca: mi scriva privatamente. Se ha dei casi (graduatoria provinciale) posso verificarli. Lei dice il ministero, ma non è Roma a dovere o potere fare quei controlli. L’ufficio personale del ministero, se ne ha tanti, ha cento dipendenti. Faccia due conti, tenendo conto che non possono fare solo quello… La vigilanza spetta agli USP.

  740. @mauro: dubito di poter disinnescare una norma voluta dal parlamento. Però grazie per i suggerimenti.

  741. Gentile dott. Bruschi,
    vorrei sapere per cortesia se l’Assistentato di Lingua Italiana all’Estero verrà considerato in qualche modo in termini di punteggio.
    Grazie,
    Cordialmente, Mauro.

  742. gabriele… devi organizzare un gruppo di lavoro contro il pettine con l’unico obiettivo di sconfiggerlo, senza tanti altri obiettivi in aggiunta che possono portare lontano al vero file. contatta i politici, molti non sanno di quello che porterà la riapertura delle graduatorie. devi lavorare a livello politico in forma attiva.

  743. @mauro: no.
    @fabrizio: utile siggerimento!

  744. Egregio Dott. Bruschi

    Le espongo brevemente la mia situazione:sono laureata in Lettere Classiche e lo scorso dicembre ho conseguito la Laurea Specialistica in Scienze dell’Antichità (D.M. 509/1999). Ad aprile mi sono inserita nelle Graduatorie d’Istituto della provincia di Bolzano.

    Volevo porLe alcuni quesiti.
    1) Qualora io intraprendessi adesso la strada del Dottorato di Ricerca e partisse il TFA, potrei comunque partecipare al concorso del TFA o le due cose sarebbero incompatibili?
    E, qualora lo vincessi, dovrei fare una scelta: o TFA, o Dottorato?

    2) Lei pensa che il TFA prevederà la possibilità di “congelare” il Dottorato, come era accaduto per le Siss?

    3) Pensa, altresì, che il TFA, alla sua partenza, verrà subito attivato per le classi di concorso A043, A050, A051, A052?

    In attesa di una Sua risposta, La ringrazio anticipatamente e Le porgo cordiali saluti.

  745. @alisa: le frequenze sono incompatibili. Non abbiamo modificato la normativa sul resto.

  746. Gentile Dott. Bruschi,
    La ringrazio innanzitutto per l’immediata risposta.

    Mi sembra di evincere, dalla Sua risposta, che sarà possibile “congelare” il Dottorato. Ho capito bene?

    Circa il terzo punto della mia precedente domanda, Lei cosa prevede?

    In attesa di una Sua risposta, La ringrazio anticipatamente e Le porgo cordiali saluti.

  747. Gentile Dott. Bruschi, la ringrazio in anticipo per l’informazione che potrà darmi e mi scuso in anticipo se la domanda sarà, probabilmente, stata posta altre volte ma per questioni di salute non ho potuto seguire il dibattito sulla sua bacheca. Io ho conseguito il diploma presso il Liceo Socio Psico Pedagogico nell’an…no 2001, secondo lo schema attuale avrei diritto o no di partecipare al corso abilitante?
    La risposta è per me fondamentale, in quanto devo decidere se iscrivermi o meno a Scienze della Formazione Primaria.
    Grazie a chiunque mi sappia dare delle info

  748. @valentina: “16. Le facoltà di SFP possono attivare percorsi formativi finalizzati esclusivamente al conseguimento dell’abilitazione per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria destinati ai diplomati che hanno titolo all’insegnamento nella scuola materna e nella scuola elementare ai sensi del decreto del Ministro della pubblica istruzione 10 marzo 1997 pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 175 del 29 luglio 1997. L’ammissione al percorso è subordinata al superamento di una prova di accesso…” Il liceo sociopsicopedagogico le dava titolo all’accesso all’insegnamento nella scuola elementare o materna?

  749. Preciso che sono in terza fascia e che insegno da 4 anni, l’abilitazione a cui mi riferisco e a cui mi interessa accedere è quella per le primarie.
    I

  750. Mi scusa Dott Bruschi non avevo visto la sua risposta, il liceo da me conseguito mi da titolo all’insegnamento presso la scuola elementare dove attualmente insegno da 4 anni, sono inserita in terza fascia.
    La prego mi dica che anche noi possiamo fare il corso abilitante, io ho 580 giorni di servizio e vorrei proseguire su questa strada perchè amo troppo il mio lavoro.

  751. Grazie anche per le informazioni per la facoltà di Scienze della Formazione Primaria mi iscriverei come ultima spiaggia ( visto che ho già una laurea triennale e specialistica in Scienze Politiche ).
    Il dubbio che ho è se per noi delle primarie di terza fascia con il liceo socio psico pedagogico ( ex magistrale ) diplomate entro il 2001 e quindi regolarmente inserite nelle graduatorie di istituto di terza fascia è previsto dall’attuale schema di regolamento un percorso abilitante, similare al TFA delle secondarie, per farci conseguire l’abilitazione in un anno. Con prova d’ingresso, questo mi è chiaro.

  752. In merito alla risposta precedente: sarà possibile ,viceversa, continuare con il dottorato e ‘congelare’ il diritto di frequentare il TFA? Grazie

  753. Dietro front dott Bruschi, come non detto, ho controllato la dicitura del Diploma recuperandolo dice Diploma Magistrale quindi problema risolto la ringrazio comunque

  754. Gentile Dott . Bruschi ho letto di una recente sentenza
    che riguardava il pensionamento forzoso.
    Le chiedo : puo rimanere in servizio una docente di scuola dell’infanzia dopo il 65° anno di età ? (ovviamente senza superare i 40 anni di contributi)
    Mi sembra che esista una domanda da formulare al usp per protrarre il servizio fino al 67° anno di età.
    Volevo chiederle , se tale domanda viene sempre accolta, e se prevede nuove regole per i pensionamenti.
    Grazie.

  755. Gent.mo Bruschi,
    mi riallaccio alla tematica in oggetto per porle un quesito. Io mi diplomai nel lontano 1999 al liceo sociopsicopedagogico; dopo al licea avevamo e abbiamo titolo per inserirci in terza fascia d’istituto per materna ed elementari. Io non ho mai fatto supplenze; ugualmente posso cimentarmi con questa prova per conseguire l’abilitazione per la scuola primaria? (Ho servizio solo su AD02, sostegno umanistico alle superiori).
    Vedo che interessa a molti… può darci altre informazioni in merito?
    Grazie per la consueta disponibilità
    Nicola Guerra.

  756. Dott. Bruschi,
    1) Il Ministro Gelmini sostiene che 200.000 precarie in GAE non posso essere assorbiti dalla scuola.
    In che modo la creazione di una nuova modalità di formazione iniziale, che prevede una canale per inserire se non ho capito male in sovrannumero i non abilitati con i fatidici 360 giorni, potrà attenutare il problema?
    Non si vanno a incrementare in tal modo le graduatori di ulteriori abiltiati?

    2) sarebbe utile capire fino ad oggi quale è il sistema di reclutamento ai cui saranno sottoposti gli abilitati TFA. Entrano in GAE? Costituiscono un terzo canale aggiuntivo rispetto a GAE e Gradutorie di merito? Sostituiscono le graduatorie regionali del concorso del 1990/1999 (da cui si continua a pescare da oltre 11 anni, ed immettere ruolo (talvolta) gente che in questi anni ha fatto tutt’altro e non ha alcuna esperienza nel modo della scuola).

  757. Un corso riservato per chi ha 360gg di servizio (anche con test d’accesso) in attesa che parta il TFA non potrebbe essere una buona idea Dott. Bruschi??

  758. @anonimo. No. Perché non c’è da attendere a lungo.
    @gabmon: niente soprannumero. Il secondo problema, che è “il” problema, si innesta sulla questione del reclutamento. Però le GAE resteranno chiuse, e la graduatoria vetusta del concorso può essere sostituita solo da un’altra graduatoria concorsuale.
    @Guerra: già risposto.

  759. Rassicurato sul sovrannumero, non ho capito la risposta sul reclutamento interlacciato con il TFA.
    a) Le GAE restano chiuse.
    b) La graduatoria del concorso può essere sostituita solo da un’altra graduatoria concorsuale.
    Quindi? Che fine fanno gli abilitati TFA una volta abilitati?

    Nelle prime bozze del nuovo sistema di reclutamento si parlava di concorsi per titoli per “reti scuole” sulla base di albo regionale? E’ ancora valida questa ipotesi? Questi concorsi produrrebbero graduatorie in grado di “disattivare” quelle del 1999?
    D’altra parte produrre un terzo canale di reclutamento, non mi pare una grande idea!

  760. @gabmon: per ora, seconda fascia di istituto. Qualunque concorso bandito disattiva le graduatorie precedenti (1999 ma anche 1990…). Quanto ai contenuti, ci si sta lavorando. Ma concordo con lei che un terzo canale è improponibile. Il canale è il primo, quello concorsuale.

  761. Spett. Dott. Bruschi

    Spero veramente che venga bandito a breve un concorso ordinario dimodochè si metterebbe fine a delle assunzione da graduatorie oramai vecchissime (1999/1990), ma mi viene da chiederle perchè ancora non si emana il decreto per la formazione degli elenchi delle commissioni giudicatrici concorsi ordinari?? Come il D.M. 275/98?? Solitamente la formazione degli elenchi di chi vorrebbe essere nominato commissario esce con largo anticipo rispetto a tutto il resto.

  762. Gentile Dott. Bruschi,
    vorrei sottoporle un quesito. Ritiene giusto che l’insegnamento dell’informatica nella scuola media non afferisca ad una precisa classe di concorso? Sono laureata in informatica e mi sembra assurdo che proprio gli informatici siano estromessi dall’insegnamento di questa disciplina. Cosa ne pensa?

  763. Gentile dott. Bruschi,
    mi sembra di aver capito, da sue precedenti risposte, che non manca molto per l’attivazione del TFA e che non c’è necessariamente bisogno di aver maturato 360 giorni di insegnamento per potervi partecipare. Mi scusi se ritorno su alcuni temi da lei già trattati, ma non so se al momento è cambiato qualcosa.
    Mi chiedo inoltre, il TFA impegnerà l’intero anno scolastico o, come ho sentito dire, riguarderà solo alcuni mesi dell’anno scolastico?
    grazie davvero per la sua cortese attenzione

  764. Dott. Bruschi,
    nel ringraziarla della sua risposta sul processo di reclutamento degli abilitati TFA, vorrei capire se in tali eventuali concorsi (per titoli???) in cui potranno partecpitare gli abilitati TFA, potranno partecipare anche gli abilitati in GAE. O se invece il canale sarà esclusivo per i provenienti dal TFA.

  765. Nicola, il 27 Luglio 2010 alle 11:20 ha scritto:
    Gent.mo Bruschi,
    è stabilito qualcosa a proposito del “dopo” e cioè di come effettivamente i tfini potranno entrare in ruolo? Si parlò tempo fa di alcune alternative, a mio avviso gli scenari possibili sono:
    1) Ruoli al 50 % dalla GAE e 50 % per concorsi nazionali o regionali, biennali, dall’albo dei TFini
    2) Ruoli al 100 % dalla GAE con i Tfini in Quarta fascia ad esaurimento
    3) Ruoli al 50 % dalla GAE e 50 % dei Tfini scelti dalle singole scuola con concorsi per soli titoli (chiamata diretta)

    Lei per quale propende se non ha altre ipotesi da inserire tra quelle papabili?

    Max Bruschi, il 27 Luglio 2010 alle 15:45 ha scritto:
    @Nicola: con qualche variazione, la terza. Nel senso che a fianco delle GAE istituirei un albo da cui le scuole possano pescare con concorsi magari a reti. Albo dove potrebbero accedere magari tieffini e sissini (visto che hanno percorsi assimilabili), questi ultimi optando tra Gae e albo. Ma, ripeto, è una mia propensione personale.
    [....]
    ====

    Chiedo in aggiunta al post precedente che vado quindi ad integrare.

    Perché i SISSini non dovrebbero essere iscritti in GAE e anche negli albi regionali? Ma a scelta da una delle due parti?Oggi gli abilitati del concorso del 1999 sono anche in GAE.
    I laureati in SDF già in GAE che fine faranno nell’ipotesi 3 sopraddetta? Stessa sorte dei SISSini?

    Aggiungo, sul sostegno:
    Un abilitato in GAE che non ha il sostegno, se prende l’abiltiazione con le nuove modalità entra nelle graduatorie del sostegno in GAE (o solo in II fascia d’instituto per il sostegno?).

  766. @daniela: ho già risposto alla questione. Dico anche che le ICT dovrebbero far parte integrante della didattica, più che costituire un insegnamento a sé. I digitali nativi (e l’ho verificato di persona nelle classi) spesso ne sanno più dell’insegnante.
    @gabmon: così imparo a dare uno spunto… per rispondere, dovrei avere chiare in testa le possibilità. Ho in mente anche una soluzione ESTREMAMENTE semplice, che ha il solo difetto di richiedere una norma di legge per essere messa in piedi. Per ora, la tengo nel cassetto. E raccolgo osservazioni, più che rispondere su dettagli. Quanto al sostegno, la specializzazione (NON si chiama abilitazione da una vita…) vale per la copertura di posti a tempo determinato e indeterminato.
    @Marianna: sì, sì e si tratta di un percorso di 60 crediti universitari, non vincolato all’anno scolastico.

  767. Gentile Dott. Bruschi,
    sono una giovane laureata in fisica (luglio 2009, quindi non sono riuscita a rientrare in 3^ fascia). Collaboro volontariamente, da un anno, con un gruppo di ricerca in didattica, in quanto sono fortemente interessata all’insegnamento e alla didattica. Sono in attesa che parta il tfa, speravo fortemente fosse questo settembre. Capisco che la situazione è difficile e che state lavorando per sistemare al meglio le cose… ma è difficile anche per noi neolaureati, trovarsi in questa situazione senza prospettive. Vorrei sapere quando partirà il tfa!!
    Cordiali saluti,
    Giulia

  768. In merito al nuovo reclutamento e alle ipotesi formulate, la mia non voleva essere una critica, ma proprio uno “spunto”.

    Sempre sul reclutamento, vorrei sapere se ne occuperà Lei; credo che il lettori di questo blog se lo augurino, soprattutto se saprà darci altrettanta trasparenza a quella che ci sta egregiamente fornedo sulla nuova formazione docenti.

    Infine, sul sostegno la mia preuccupazione è questa: se un collega è in GAE facesse il corso del sostegno previsto dalla nuova formazione docenti potrà inserire la sua specializzazione in GAE?

  769. … continua da precedente post….

    Infine, sul sostegno la mia preuccupazione è questa: se un collega è in GAE facesse il corso del sostegno previsto dalla nuova formazione docenti potrà inserire la sua specializzazione in GAE? O la stessa varrà solo per il nuovo canale?

    Facendo qualche esempio per capirsi meglio:

    1 - un abilitato per la primaria con SDF/Sissino potrà prendere la specializzazione del sostegno con il TFA? E in tal caso di quale canale di reclutamento beneficerebbe per il sostegno (nuovo canale? GAE? Entrambi?)
    2 - un abiliato per la primaria con concorso 1999 potrà accedere al corsoTFA del sostegno o dovrà prima accedere alla laura SDF quinquennale (come oggi avveniva per SDF)? (come mi augurò, altrimenti saremo in presenza di fatto di un nuovo corso abilitante). E una volta preso il TFA di sostegno a quale canale di reclutamenteo accederebbe per il sostegno? (nuovo canale? GAE? Entrambi?)
    3 - un abiliato per la secondaria con concorso 1999 potrà accedere al corso TFA del sostegno o dovrà prima accedere alla laura magistrale? E una volta preso il TFA di sostegno a quale canale di reclutamenteo accederebbe per il sostegno? (nuovo canale? GAE? Entrambi?)

    P.S. il precedente messaggio mi era partito incompleto.

  770. Gent.mo Bruschi,
    anche questo settembre, come nei tre anni precedenti, mi ritrovo disoccupato nell’attesa della chiamata o dell’incarico, e come ogni anno oltre al danno di non percepire alcun reddito ho anche la beffa di vedere che sul sostegno restano molte cattedre non assegnate (AD00) mentre sono ampiamente esaurite quelle della mia specializzazione (AD02)… anche quest’anno quindi si è preferito mantenere questa suddivisione arci-bizantina, preferendo quindi docenti senza specializzazione sul sostegno (perchè, una volta terminati gli specializzati AD 00 si passa ai semplici abilitati di quell’area nella scuola secondaria di primo grado) e lasciando senza lavoro docenti che invece ne sono in possesso. Perchè non unire AD00, AD01, AD02, AD03 e AD04, facendo cessare questo stato di cose ingiustificabile? Ne avevamo già parlato, ma il problema resta in tutta la sua drammaticità e assurdità…

  771. …ci sono novità per ciò ke riguarda i tfa riguardanti la specializzazione scuola infanzia con 360 giorni servizio e abilitazione?

  772. intendevo specializzazione sul sostegno scuola infanzia

  773. Capita, è vero. Ma forse è anche perchè gli insegnanti che si occupano di questa disciplina alle scuole medie, spesso, non hanno nessuna competenza per farlo. Sono stata contattata da una scuola media paritaria proprio perchè nessuno degli insegnanti (di tecnologia o scienze) era disposto a occuparsi dell’informatica, non avendo alcuna conoscenza della materia. Peccato che io, laureata in informatica, non abbia il titolo per poterla insegnare!

  774. Gent.mo Dr. Bruschi
    Bentrovato a lei e a tutti gli utenti civili e onestamente interessati al blog. Grazie.

  775. grazie ai suoi amici che l’hanno aiutata gratuitamente a ripristinare il blog che è uno strumento per noi fondamentale

    buona giornata

  776. ad oggi nessuna novità? si parte o non si parte?
    grazie mille
    Roberto

  777. Gentile dott.Bruschi, poiché, come letto più volte, i requisiti del TFA si riferiranno al DM 22/2005 (ammesso che, a mia insaputa, non sia ulteriormente cambiato qualcosa), ho seguito il suo consiglio e sto provvedendo ad integrare il mio piano di studi con un esame mancante. C’é solo un problema…L’allegato A del decreto, in riferimento a molte cdc, riporta che ogni esame deve essere almeno di 12 cfu. In molte università invece, verifico che, volendo sostenere un esame annuale o 2 moduli, si arriva al massimo ad un totale 10 cfu. Cosa succederà nel momento in cui “gli addetti alla verifica dei requisiti”, si troveranno davanti un piano di studi con i vecchi esami annuali da 12CFu ed un solo esame da 10?Spero di essere stata chiara nella mia domanda e ringrazio in anticipo per la risposta. Gea

  778. Gea: io li riterrei equivalenti. Ogni ateneo ha fatto a modo suo… ah, i begli annuali, semestrali, seminari di una volta!
    @Roberto. si parte, si parte.

    CHIUDO I COMMENTI DEI THREAD PIU’ VECCHI, SEMPRE CHE I LORO ARGOMENTI SIANO RIPRESI DA ALTRI PIU’ RECENTI.