Il punto sulla nuova formazione iniziale

Italiaoggi, 27 aprile 2010
di Alessandra Ricciardi

Il supplente che non si abiliterà, entro il 2011-2012, non potrà più sperare nel posto fisso. Salvo ricominciare dall’inizio con i nuovi percorsi universitari di laurea magistrale. I precari a rischio sono circa 150 mila, una platea enorme che finora ha lavorato non avendo l’abilitazione, grazie allo scorrimento delle graduatorie di istituto. L’ultima chance di rientrare nel sistema utile ai fini delle immissioni in ruolo è disciplinata dal decreto legislativo sulla formazione messo a punto dal ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini. Il provvedimento è stato trasmesso dal governo al parlamento nei giorni scorsi, per il parere delle commissioni competenti, in vista del via libera definitivo del consiglio dei ministri.
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Tristemente, debbo censurare

Sono stato costretto, dagli “avvertimenti” più volte reiterati dell’associazione ADIDA, a inserire la moderazione nei commenti del sito. Per la mia formazione personale, liberale e libertaria; per il mio amore per il confronto; per la mia idea “pedagogica” (l’ideal tipo di insegnante resta e rimane Socrate, il quale non mi risulta sia mai ricorso ai tribunali ateniesi, anzi…) questo è un momento di grande tristezza. Ogni commento riguardante: precari non abilitati, terze fasce o altre definizioni del tema non sarà più pubblicato. Siccome sono rigoroso tra quel che affermo e quel che faccio, chiunque mi abbia insultato o minacciato, apertamente o dietro le spalle, non riceverà da me alcuna querela.