Nuovi licei, ecco i programmi: protagonista è il Novecento

Ecco l’intervista rilasciata ad Alessandra Migliozzi dell’Agenzia DIRE a proposito delle nuove Indicazioni Nazionali, da ieri disponibili sul sito nuovilicei.indire.it. Ampia anche la pagina dedicata dal Corriere della Sera, a cura di Annachiara Sacchi, e quella del Giorno, mentre in una intervista a Mario Reggio di Repubblica affronto la questione dei libri di testo. 

Nuovi licei, ecco i programmi: protagonista è il Novecento
Fra gli autori da studiare, anche Calvino, Primo Levi, Fenoglio. Matematica, curriculum forte in ogni indirizzo. Inglese ‘europeo’
ROMA - Un curriculum forte di matematica per tutti gli indirizzi liceali senza ’sconti’ eccessivi per chi non sceglie di fare lo scientifico. Il Novecento protagonista sia in Storia che in Filosofia. Con la riforma delle superiori arrivano anche i nuovi programmi di studio. Ieri sul sito dell’Indire è stata pubblicata la prima bozza di quelli dei licei, che ora dovrà passare il vaglio degli organismi competenti, in primis il Consiglio nazionale della Pubblica istruzione.
Tante le novità messe sulla carta dagli esperti ministeriali che hanno puntato molto sul cosiddetto secolo breve, il Novecento, nelle materie umanistiche e sull’acquisizione di competenze di livello europeo in quelle scientifiche. Per quanto riguarda la lingua e la letteratura italiana c’è una grande novità: Manzoni e Leopardi si anticipano al quarto anno per fare spazio, al quinto, agli autori della contemporaneità. Nell’anno della maturità, infatti, specificano i nuovi programmi, si dovranno fare “Verga, Pascoli, Carducci, D’Annunzio, Svevo, Pirandello, Montale, Ungaretti, Saba e altri autori a scelta della lirica post-ermetica, Calvino, Primo Levi, Fenoglio, Gadda e altri autori a scelta dalla stagione neorealistica ad oggi con possibili letture anche di pagine dei maggiori dialettali dell’Ottocento e del Novecento”.
Per la prima volta, spiega Max Bruschi, a capo della cabina di regia ministeriale che ha lavorato alla riforma dei licei, “c’è il tentativo di costruire un piccolo canone del Novecento. Perché non è più possibile che ci si fermi a Ungaretti e Montale e si dimentichi tutto il resto. L’apertura a pagine della letteratura dialettale, poi, consentirà agli studenti di conoscere autori sottovalutati come il Porta e il Belli”. Grande spazio, poi, anche al sommo poeta, Dante, protagonista del secondo biennio.
Quanto alla matematica, spiega sempre Bruschi, il ministero ha consultato esperti dell’Unione italiana matematici per “dare un curriculum forte in tutti i percorsi liceali”. Insomma non ci saranno programmi di matematica di serie B. In tutti i licei, poi, “vengono introdotti gli elementi fondamentali del calcolo differenziale e della statistica”. Il modello è quello europeo. Anche nella lingua: bisognerà raggiungere una conoscenza di tipo B2, poco lontano dal top. “Per la prima volta- spiega Bruschi- viene fissato un criterio imprescindibile di conoscenze da raggiungere”.

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