Caso Englaro: la conferenza stampa di Berlusconi, il testo del decreto-legge, la lettera di Napolitano.

Ecco il testo del decreto legge approvato dal consiglio dei Ministri.
“In attesa dell’approvazione della completa e organica disciplina legislativa sul fine vita alimentazione e idratazione in quanto forme di sostegno vitale e fisologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi”.

Ecco il testo della lettera del Presidente Napolitano al Presidente del Consiglio
Signor Presidente,
lei certamente comprenderà come io condivida le ansietà sue e del Governo rispetto ad una vicenda dolorosissima sul piano umano e quanto mai delicata sul piano istituzionale. Leggi il resto »

Bre.Be.Mi. sì, nonostante Philippe le Petit

Si è svolta oggi in Regione Lombadia la presentazione, da parte dell’Assessore regionale Raffaele Cattaneo, del progetto definitivo della Bre.Be.Mi., col conseguente avvio della procedura che porta alla cantierizzazione e definitiva realizzazione della nuova autostrada lombarda.
Una indispensabile opera, 62 km lungo 5 province e 43 comuni, per decongestionare il traffico, a tutto vantaggio dell’ambiente, della qualità della vita dei cittadini e della competitività delle nostre imprese.
Un risultato straordinario, ancor più importante in un momento di crisi, che premia l’intuizione di Regione Lombardia nella creazione di CAL, la società in comproprietà con Anas che ha permesso in soli due anni una impressionante accellerazione (per gli standard italiani) sul fronte burocratico e procedurale e del modello di project-financing con capitale interamente privato.
Si tratta della vittoria della determinazione e del buongoverno contro il partito del No! finalmente sconfitto. La scelta della Provincia di Milano di non aderire all’accordo di programma per BreBeMi, a differenza di moltissimi altri Enti locali, per il diktat della maggioranza rosso-verde che condiziona e paralizza le scelte politiche del Presidente Penati, non ha impedito (anzi, ha oggettivamente favorito) questo traguardo.

Caso Eluana. Come Bartleby, avrei preferito di no.

“Senza muoversi dal suo angolino, con voce singolarmente soave, ma ferma, Bartleby rispose: “Preferirei di no”.”. Ecco, a leggere del decreto emanato dal governo sul “caso Englaro”, rispondo come il Bartleby di Hermann Melville. Avrei preferito di no sin dall’inizio, quando il “caso” è uscito dalla dimensione privata per assurgere a tema di confronto pubblico all’italiana (e cioè Coppi/Bartali, Guelfi/Ghibellini, il solito dualismo “o di qua o di là” che semplificando fa perdere il nocciolo dei problemi). Avrei preferito, certo, che il parlamento avesse legiferato sul testamento biologico e che in questo dibattito la libertà di coscienza dei parlamentari fosse stata effettiva.
Per ora, guardo il “mio” di testamento biologico, un foglio di carta depositato nella mia scrivania che implora “lasciatemi morire” e che, di giorno in giorno, aggiornerò con la dizione: “addì XYZ, confermo che quanto espresso in premessa rappresenta la mia volontà”. Almeno, nessuno potrà parlare al posto mio.