Aboliamo gli Enti inutili!

Mario Valducci e Osvaldo Napoli, parlamentari del Popolo della Libertà, hanno presentato una proposta di legge dal titolo “Soppressione di enti territoriali intermedi e trasferimento delle relative funzioni”. Si punta ad abolire 356 Comunità montane, 63 Bacini imbriferi montani, 191 Consorzi di bonifica, 138 Enti parco regionali, 91 Autorità d’ambito territoriale (ATO), oltre Enti strumentali regionali e le 344 Circoscrizioni comunali. Ho deciso di lanciare una petizione su firmiamo.it e invito tutti a sottoscriverla.

 

Giunta Penati all’ultimo atto?

Il Partito Democratico milanese marca le differenze con l’estrema sinistra, a sei mesi dalle elezioni. Ma sono tre anni che la maggioranza in Provincia di Milano non esiste più.

Penati si congeda con un bilancio illeggibile

Gli sprechi dell’amministrazione Penati

A Penati si sciolgono maggioranza e consensi

Non ha retto neppure una seduta la compattezza della sinistra sulla proposta di bilancio 2009, presentata con mesi di ritardo dalla Giunta Penati.
Sull’ordine del giorno proposto da Forza Italia per costringere il Presidente a fornire le cifre sullo stato di salute della controllata Asam Spa, la sinistra è andata in pezzi. Alcuni consiglieri della maggioranza hanno dichiarato in aula il loro voto favorevole, e Rifondazione la sua astensione. A questo punto, il Presidente ha “constatato” la mancanza del numero legale e ha sciolto la seduta. Notizia che purtroppo manca dai quotidiani, mentre Libero ripara a un titolo propenatiano pubblicato nelle scorse settimane e fotografa la situazione reale: alle Provinciali, centrosinistra sotto di 10 punti e PD in caduta libera.

Il saluto di Mariastella Gelmini alla Giornata della Memoria

Signor Presidente della Repubblica,
Cari docenti e studenti
Cari amici della comunità ebraica,
cari amici del comitato dei deportati della Shoah
E’ per me un grande onore partecipare alla mia prima “Giornata della Memoria” in qualità di Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica.
Oggi, 27 gennaio, ricorre l’anniversario dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, una data che l’Italia celebra dal 2000 al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione dei cittadini ebrei, le vittime e coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si opposero al progetto di sterminio e, a rischio della propria vita, salvarono altre vite e protessero i perseguitati.
Molti furono per fortuna gli italiani che però seppero rappresentare l’anima vera del nostro Paese. Credo sia giusto esaltare il ricordo di chi seppe dar spazio alla voce della coscienza, che in Italia non è mai stata razzista, e che non tollera sia fatto del male agli inermi e ai miti.
Vorrei citare Giorgio Perlasca e don Dante Sala, Carlo Angela, la comunità di Nonàntola e Giovanni Palatucci… eroi che hanno tenuto accesa, per noi che vorremmo essere loro degni figli e nipoti, la fiaccola della civiltà italiana che altri avevano spento. Esempi, per tutti, soprattutto per i giovani.
Il loro ricordo mi solleva il cuore e mi dà certezza che il proposito della memoria può trovare terreno fertile. Una memoria del male, del male assoluto, diventa sopportabile se insieme scorgiamo le tracce di un’altra possibilità per gli uomini. Leggi il resto »

Nel giorno della memoria, ricordiamoci dei Giusti tra le nazioni

Dibattito: “Istruzione: quali cambiamenti?”

ISTRUZIONE:
quali cambiamenti?
Intervengono:
On. Emilia Grazia De Biasi
Deputato, membro della VII Commissione Parlamentare “Cultura, Scienza e Istruzione”
Prof. Max Bruschi
Consigliere Provinciale di Milano, docente universitario, consulente del Min. Gelmini
Modera la discussione:
Luigi Losa
Direttore de “Il Cittadino”
VENERDI’ 23 GENNAIO
Urban Center, sala E – via Turati, 6
ore 21.00 Monza

Al Senato il primo sì al federalismo fiscale

Via libera dell’aula di Palazzo Madama al federalismo fiscale. Il disegno di legge è stato approvato con 156 voti a favore e 6 contrari; 108 i senatori astenuti, tra i quali quelli del Partito democratico e dell’Italia dei valori. Hanno votato sì, invece, Pdl, Lega e Mpa. Il provvedimento passa ora alla Camera. Il ddl fissa i punti cardine in base ai quali il governo è delegato poi ad attuare, attraverso i decreti legislativi, la riforma dell’autonomia finanziaria di regioni, province e comuni, il cui fulcro è rappresentato dal passaggio dalla spesa storica ai costi standard. Queste in sintesi le novità della riforma:
- Costo standard: per garantire l’autonomia di entrate e spesa a regioni ed enti locali e decidere i livelli di perequazione si passerà in maniera progressiva dal criterio della spesa storica a quello del costo standard per garantire che i servizi fondamentali costino e siano erogati in maniera uniforme sul territorio nazionale. Il costo standard consentirà di determinare, per ciascun livello di governo, il fabbisogno di cui necessita un’amministrazione e quindi l’eventuale trasferimento perequativo cui avrà diritto in caso di entrate fiscali insufficienti a garantire i servizi.
- Tetto alla pressione fiscale: si punta a un calo complessivo della pressione fiscale. Con i decreti attuativi dovrà essere ‘garantita la determinazione periodica del limite massimo della pressione fiscale, nonché del suo riparto tra i vari livelli di governo’. Con un ordine del giorno di Mario Baldassarri (Pdl) il governo si è impegnato a fare in modo che con i decreti attuativi non si superi il livello massimo di pressione fiscale fissato nel Dpef e che entro i due anni successivi alla data in vigore dei Dlgs questa non superi il 42% e il 40% nei tre anni che seguono il primo periodo.
- Contrasto a evasione: è stabilito il ‘coinvolgimento dei diversi livelli istituzionali nell’attività di contrasto dell’evasione fiscale’.
- Sistema premiante e sanzioni: arriva un ’sistema premiante’ per regioni e enti territoriali che a fronte di un alto livello dei servizi garantisce una pressione fiscale inferiore alla media degli enti del suo livello. Previste invece sanzioni fino al commissariamento per regioni e enti non virtuosi.
- Tetto a compartecipazioni: al fine di garantire i servizi, le autonomie possono fare ricorso al fondo perequativo e alla compartecipazione a tributi erariali e tributi propri. Per i comuni è previsto un mix di compartecipazione a Iva e Irpef. Viene però previsto limite delle compartecipazioni alle sole spese per garantire le funzioni essenziali.
- Funzioni comuni e province: nel ddl vengono definite le funzioni essenziali per comuni e province, in attesa della carta delle autonomie che sarà portata al consiglio dei ministri la prossima settimana.
- Roma capitale e città metropolitane: vengono specificate le funzioni amministrative che spettano al comune di Roma, oltre a quelle attuali. Il comune sarà competente, tra l’altro, sulla valorizzazione dei beni storici, artistici, ambientali e fluviali, sull’edilizia e la protezione civile.
- Patto di convergenza: il governo, dopo un confronto in sede di Conferenza unificata, individua un percorso di convergenza su costi e fabbisogni standard detto ‘patto di convergenza’ che sarà presentato con il Dpef alle Camere e che gli enti sono tenuti a rispettare. In caso di mancato raggiungimento degli obiettivi lo Stato accerta le motivazioni degli scostamenti e stabilisce le conseguenti azioni correttive. Meccanismo simile sarà attuato anche per il settore infrastrutture.
- Bicamerale per l’attuazione: a dare il parere sui decreti attuativi sarà una commissione bicamerale, composta da 15 deputati e 15 senatori nominati dai presidenti delle camere. Il governo, se non intende conformarsi ai pareri della commissione come di quelle economiche che saranno investite di questo compito, deve rimettere i testi alle camere ma dopo 30 giorni dalla nuova trasmissione può comunque adottare i decreti in via definitiva.
- Tempi di attuazione: il primo decreto attuativo della delega va emanato entro un anno e gli altri dlgs entro due anni dall’entrata in vigore del testo. La riforma entrerà a regime al massimo entro nove anni dall’entrata in vigore.

Il discorso di insediamento di Barack Obama

Miei concittadini,
sono qui oggi pieno di umiltà di fronte al compito che abbiamo di fronte, grato per la fiducia che mi avete dimostrato, conscio dei sacrifici compiuti dai nostri antenati. Ringrazio il presidente Bush per il suo servizio alla nostra nazione, come anche per la generosità e la cooperazione che ha dimostrato in questo periodo di transizione.
Quarantaquattro americani adesso hanno pronunciato il giuramento presidenziale, parole che sono state dette in tempi di prosperità e nelle acque tranquille della pace. Ma ogni tanto il giuramento è pronunciato in mezzo a nuvole che si addensano e a temporali furiosi. In questi momenti, l’America è andata avanti non solo grazie alla abilità e alla lungimiranza di chi la guidava ma perchè ‘Noi, il popolo’, siamo rimasti fedeli agli ideali dei nostri antenati, e fedeli ai nostri documenti fondatori. Leggi il resto »