Scritto il 20 Novembre 2008 da Max Bruschi
Lunedì 24 novembre 2008 alle ore 20.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Melegnano in piazza Risorgimento 1 è convocato un Consiglio Comunale Aperto per discutere del tema
Scuola: riforma e prospettive
Interverranno:
On. Paola Frassinetti, Vicepresidente della commissione Cultura, Scienze e Istruzione;
On. Emilia De Biasi, Componente della commissione Cultura, Scienze ed Istruzione;
Prof. Giansandro Barzaghi, Assessore all’Istruzione della Provincia di Milano;
Prof. Max Bruschi, Consigliere del Ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini.
Categoria: Diario di bordo |
Scritto il 20 Novembre 2008 da Max Bruschi
Venerdì 21 novembre si terrà alle 20.45 a Ponteranica (BG) in via Valbona 73, presso l’auditorium comunale, un incontro sui provvedimenti Gelmini cui interverrò assieme a Giuliano Capetti (assessore provinciale all’istruzione, formazione, lavoro) e a Luca Oriani (capogruppo di FI). L’incontro è organizzato dal coordinamento comunale di Forza Italia - PDL.
Categoria: Diario di bordo |
Scritto il 19 Novembre 2008 da Max Bruschi
Proprio in concomitanza con la nomina a Commissario per il piano Rifiuti, Filippo Penati riceve un pesantissimo sganassone a firma Bruschi/Gatti. La 1° Commissione consiliare ha infatti detto no alla trasmissibilità al consiglio della delibera che avrebbe sancito la partecipazione di ASAM a una società promossa dal CORE (attuale gestore del termovalorizzatore di Sesto) per la costruzione di un nuovo impianto in sostituzione di quello sestese. Favorevole, solo il PD, contrari tutti gli altri. La delibera, infatti, confonde il ruolo della Provincia, che verrebbe a ricoprire il dublice ruolo di controllore e controllato, di ente che costruisce e di ente che deve dare le autorizzazioni ed effettuare i controlli; impegna ASAM a un nuovo esborso senza aver ancora coperto il debito di 180 milioni di euro e la coinvolgerebbe in una impresa non prevista dall’oggetto sociale della società. Infine, nessuna richiesta del CORE era agli atti. Una Caporetto per Penati, che pure aveva relazionato personalmente sul provvedimento, e maggioranza in frantumi. La Commissione ha deciso che, prima di valutare nuovamente l’atto, dovranno avvenire le audizioni del presidente di Asam e del presidente del Core, come richiesto da me e dal consigliere Gatti di Sinistra Democratica. Resto favorevole, come noto, ai termovalorizzatori, ma non c’è fine che giustifichi i mezzi che Philippe le Petit cerca di impiegare.
Categoria: Asam, Quelli che la Serravalle |
Scritto il 19 Novembre 2008 da Max Bruschi
Ecco il lodo arbitrale attraverso cui il collegio composto dagli avvocati Salanitro, Schlesinger e Trimarchi ha condannato la Provincia di Milano a pagare 433.000 euro al Comune oltre a due terzi delle spese di arbitrato e ha rigettato le domande della Provincia. Ma il “lodo” è durissimo nel devastare, in punta di diritto, tutto il gioco di prestigio attraverso cui, il 29 luglio di tre anni fa, la banda di Sesto si impossessò del controllo di Serravalle facendo carne di porco delle prerogative del Consiglio. Nel frattempo, ho provveduto a sollecitare (dopo un anno dalla prima richiesta) all’avvocato Princiotta, segretario generale dell’Ente, la determina che consentirà a un avvocato “terzo” di definire i diritti dei consiglieri in merito all’accesso agli atti, affinché la Commissione garanzia da me presieduta possa far chiarezza sulle opacità delle società, e ho invitato il presidente di Asam, l’avvocato Paolo Manzato, a riferire in Commissione la prossima settimana.
Categoria: Quelli che la Serravalle |
Scritto il 18 Novembre 2008 da Max Bruschi
Da Bruno Dapei e Giovanni De Nicola un rapido comunicato foriero di succosi sviluppi: “pagina 38: “condanna la Provincia di Milano a pagare al Comune di Milano la somma di Euro 400.000″;
“dichiara che è tuttora in vigore tra le parti nei suoi termini originari il Patto di Sindacato del 17-12-2004, tranne le clausole…(omississ)… cessate il 22-11-2007 per sopravvenuta nullità”;
“rigetta nel merito le altre domande riconvenzionali della Provincia”;
pagina 39: “condanna la Provincia di Milano a rimborsare al Comune di Milano le spese di difesa nella misura di Euro 33.000, maggiorata di IVA e CPA”.
E’ questo un piccolo, ma significativo, estratto dalle 39 fitte pagine della sentenza da 6 giorni (carta canta) nelle mani dell’avvocato nominato dall’Amministrazione Penati. Eppure ancora ieri il Presidente, incalzato in aula consiliare al riguardo, assicurava di “non conoscere” il contenuto del lodo arbitrale per la risoluzione della controversia tra Palazzo Isimbardi e Palazzo Marino circa il Patto di Sindacato per il governo della Milano Serravalle Spa, dichiarato cessato con lettera del 4 ottobre 2005 dal Presidente Penati.
Una sentenza chiara, che rende ancora più oscuri i motivi che spinsero Palazzo Isimbardi a spendere 238 milioni per acquisire da un privato il controllo della Milano-Genova. Controllo che non era nelle mani di chi vendeva ma, allora come oggi, della stessa Provincia insieme al Comune di Milano.
Sottoporremo giovedì, alla Conferenza dei Capigruppo, l’intera documentazione nelle nostre mani e la richiesta di audizione in Consiglio provinciale del Presidente Penati il prossimo 27 novembre”.
Categoria: Quelli che la Serravalle |
Scritto il 17 Novembre 2008 da Max Bruschi
Da Leonard Berberi, ex direttore di Acido Politico, ricevo e volentieri pubblico il pdf della rivista con le valutazioni date dagli studenti ai docenti della facoltà di Scienze Politiche della Statale di Milano. Non c’è miglior commento del post che ha pubblicato sul mio sito: “Anche se non siamo riusciti a vincerla fino in fondo questa battaglia: i voti sono finalmente pubblici (si trovano sul sito di facoltà), ma al posto dei nomi ci sono dei numeri identificativi. Meglio di niente. Siamo distanti come idee? Forse. Ma credo ci siano delle questioni che non hanno appartenenza ideologica. Su queste si costruisce una società più civile”. Assolutamente d’accordo.
Categoria: Ma la scuola! |
Scritto il 15 Novembre 2008 da Max Bruschi
Scritto il 14 Novembre 2008 da Max Bruschi
Mano a mano vengono a galla gli scandali a lungo sottaciuti del sistema universitario italiano, “corrotto, inefficiente e malgestito” secondo l’Economist, che ha dato il proprio assenso alle iniziative del ministero. Dopo che l’Università di Siena è finita alla Corte dei Conti, Franco Tomasello, “magnifico” dell’Università di Messina e 23 docenti sono sotto processo, tra l’altro, per “concorsi truccati” mentre la Repubblica pubblica la mappa della parentopoli locale. Così, qualche Ateneo, meglio tardi che mai, inizia a provvedere. Nel frattempo, il Messaggero parla di alcuni provvedimenti che sarebbero nella testa del ministro: a partire dalla fine della “progressione automatica degli stipendi” (i famigerati scatti di anzianità), sostituiti da una retribuzione legata al merito misurata da commissioni indipendenti e Mariastella Gelmini incassa anche il sostegno di Giovanni Sartori. A fronte dell’attivismo positivo del ministro, fanno cadere le braccia le motivazioni addotte dalla “Sapienza occupata” per la protesta, le “lezioni in piazza” di Marco Carapezza (famiglia implicata nella parentopoli universitaria palermitana), del quale raccomando la lettura del curriculum, o l’indegna gazzarra scatenata dagli studenti alla Stazione centrale di Milano per ottenere biglietti per Roma a prezzo politico. Una tratta che io compio di notte, in posto a sedere di seconda classe, pagando di tasca mia. Ma io sono cresciuto al Giambellino, non in qualche attico del centro di Milano.
Categoria: Ma la scuola! |
Scritto il 14 Novembre 2008 da Max Bruschi
Capisco l’ansia dei giovani in piazza. Voglio cambiare per dare loro un futuro” è, dall’atto dell’incarico, la mission di Mariastella Gelmini, spiegata in una lunga intervista a Repubblica dove, fra l’altro, si ribadisce che il tempo pieno non verrà toccato. Certo, si dirà, un conto le interviste, un conto gli atti formali. Ebbene, la relazione tecnica tenuta dal sottosegretario Pizza ormai un mese fa a nome del governo nell’illustrare alla Commissione Istruzione della Camera il “Piano programma” è inequivocabile. Cito testualmente: “Gli insegnamenti e le attività didattiche sono assicurati sempre e comunque con docenti di interni; nessun educatore esterno, in forma privata o appartenente a cooperative si prevede entri nella scuola. I modelli possibili sono: 24 ore (docente unico); 27 ore (riforma Moratti senza l’aggiunta delle attività opzionali facoltative); sino a 30 ore con l’aggiunta di attività opzionali facoltative; 40 ore (tempo pieno). Il tempo pieno è stato confermato nelle consistenze attuali: 34.270 classi su 136.964 classi, con possibilità di ampliamento”. Vorrei che in parecchi chiedessero scusa, a partire dall’insegnante elementare che, ai suoi alunni di 9 anni debitamente indottrinati, assegna il seguente tema: “Cosa pensate della Gelmini?”.“
Categoria: Ma la scuola! |
Scritto il 12 Novembre 2008 da Max Bruschi
La Cisl ha deciso di revocare lo sciopero dell’universita’ e della ricerca indetto per venerdi’ 14 novembre. La decisione della revoca dello sciopero è stata presa perché la Federazione Cisl-università e la Fir-Cisl (Ricerca) considerano positivamente l’incontro di ieri con il Ministro Gelmini. “Abbiamo deciso la revoca dello sciopero - spiega Antonio Marsilia, segretario generale Cisl Università - perché il ministro con il documento sottoscritto si è impegnato a modificare alcuni passaggi importanti della manovra governativa sull’università e a dare risposte concrete alle richieste contenute nella piattaforma per lo sciopero del 14 novembre”. Nel corso dell’incontro di ieri, secondo la Cisl, il ministro “ha dimostrato ampia disponibilità ad affrontare positivamente le richieste sindacali e a trovare soluzioni concrete in tempi certi”. In tal senso è stato firmato, con esclusione della Flc-Cgil, un documento di impegni circa l’individuazione delle risorse contrattuali per il biennio economico 2008-2009 (per tutti i settori); la restituzione dei tagli al fondo per il trattamento accessorio; la stabilizzazione di precari, utilizzo del turn over e ampliamento dotazioni organiche (Ricerca); il reperimento di risorse aggiuntive per il contratto Afam (Alta formazione artistica e musicale) 2006-2009 e stabilizzazione per docenti e tecnici amministrativi precari del comparto; l’apertura immediata di specifici tavoli di confronto per università, Afam e ricerca per definire le linee di riforma dei comparti. “Il Ministro ci ha assicurato - spiega ancora Marsilia - che gli impegni assunti saranno ratificati dal Governo. Mi sembra un buon punto di partenza per dare vita a una condivisa e moderna politica riformatrice delle istituzioni più importanti per il progresso civile ed economico del Paese e ci aspettiamo segnali precisi a partire dalla conversione in Legge del Decreto 180 il cui iter si è avviato ieri al Senato”.
Categoria: Ma la scuola! |