Scuola, la bocciatura dell’Ocse non è una novità. Le contestazioni neppure

I dati OCSE sulla scuola italiana (qui il link al documento completo) sono quelli di tutte le precedenti rilevazioni: catastrofici. Ma l’analisi ci dice anche altro. Ci dice che spendiamo decisamente male. La spesa per alunno è addirittura superiore alla media OCSE (7540 euro contro 7527), in compenso abbiamo gli insegnanti peggio pagati (il dato sul Corriere non è corretto, le nostre maestre non sono le seste, sono le sest’ultime…), il tempo di insegnamento più basso, performance tra le peggiori. Ma il dato più preoccupante è la percentuale altissima (l’80%) di genitori che si dichiarano soddisfatti. Soddisfatti di cosa? Nel frattempo, inizia la canea di proteste. Il PD, in mancanza di idee, annuncia una “tre giorni” per salvare… questa scuola… e alla presentazione del libro “La Fabbrica degli ignoranti” di Floris (non certo di centrodestra) le cui idee e i cui dati, udite udite, collimano con quelli della Gelmini, si scatena la claque:

(ANSA) - ROMA, 10 SET - Una sorta di ”Carta oro” per gli insegnanti. per offrire loro, gratis o quasi, cultura. La ha annunciata stamani il ministro dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca, Mariastella Gelmini, davanti all’affollata platea riunita nell’aula magna del liceo scientifico Isacco Newton per la presentazione del libro di Giovanni Floris ”La fabbrica degli ignoranti”.
Rimproverando al giornalista di averle rubato l’idea (la Carta per i prof e’ una delle proposte avanzate dal conduttore di Ballaro’ nel libro), Gelmini ha anche precisato, sfidando le critiche (’’so gia’ di suscitare uno scandalo”) che per finanziarla intende chiedere aiuto anche ai privati: ”Fanno bene aziende e banche a sponsorizzare le squadre di calcio ma diano una mano anche alla scuola!”. E se l’annuncio dell’arrivo della Carta Oro ha strappato l’applauso, fischi e vivaci proteste hanno accolto i passaggi dell’intervento del ministro relativi a maestro unico e piano programmatico per il settore.
””Vergogna”, ”E’ lo sfascio della cultura”, ”fateci lavorare”, ‘’siete distruttivi” hanno accusato, a gran voce, alcuni insegnanti precari presenti. Ma la Gelmini, pur provata come tutti dal caldo asfissiante della sala (tra gli altri ad ascoltarla anche il segretario generale dell’Ugl Renata Polverini), ha ribattuto punto per punto, citando a conferma della bonta’ delle sue scelte, i dati Ocse diffusi ieri. ”Non serve trovare capri espiatori o facili alibi, ma e’ dovere di qualunque governo responsabile, e questo lo e’, entrare nel merito delle questioni e trovare soluzioni”. E percio’ ”o qualcuno fa il prestigiatore e moltiplica le risorse o bisogna rivedere i meccanismi di spesa”, con i percorsi piu’ volte indicati.”Brutte pagine” come quelle dei giornali di oggi che sbattono l’Italia in fondo alle classifiche internazionali, secondo il ministro, devono fare da sprone perche’ ”l’Italia ce la puo’ fare ad avere una scuola migliore”. Al Pd il ministro rimprovera poca coerenza (”Bisogna fare una scelta: non si puo’ essere riformisti, un partito che guarda al futuro e ai giovani, e poi semplicemente scegliere la mobilitazione senza avanzare proposte”) e critica chi contesta a priori: ”protestano contro il piano programmatico senza conoscerlo visto che non l’ho ancora presentato”.
E ricorda pure, alla rumorosa platea, che ”quest’anno i tagli che ci sono li ha decisi il governo Prodi” e che ”il gigantesco numero di precari e’ frutto di precedenti politiche sbagliate: io sono qui da tre mesi”. Dall’ex ministro Amato ricordi della sua vita di studente, citazioni di Gramsci, una messa in guardia contro ”la partigianeria politica ottusa” e la consapevolezza che se ”da anni la scuola e’ una priorita” e’ anche vero che ”abbiamo molta strada da fare: rimaniamo quelli che eravamo quanto a potenzialita”’.

Quanto alla “vexata quaestio” del maestro unico (anzi, “viperata questio”, secondo un concorrente al concorso per magistrato), ecco un bell’articolo di Marcello Inghilesi, allievo del “maestro unico” Don Milani

3 Risposte a “Scuola, la bocciatura dell’Ocse non è una novità. Le contestazioni neppure”

  1. Come mai sono stati chiesti i documenti ai contestatori presenti all’incontro? non si può più fischiare adesso? mi prenderanno le impronte digitali per le manifestazioni cui parteciperò?

  2. Risposta: qualche zelante cretino c’è sempre.

  3. Mi limito ad osservare, non entrando in discussioni di natura pedagogico-didattica, al solo aspetto economico. Se il metodo di ragionamento è quello di partire dai risultati, senza entrare nell’analisi delle ragioni che li producono, allora si potrebbe dire che i ragazzi sono maleducati quindi…togliamoli ai genitori, non è economicamente vantaggioso, sia pure a lungo termine. Continuo: se le regioni, provincie e comuni producono solo sprechi, ed è vero, tagliamo assessori e consiglieri e così via fino ai politici presenti, poco presenti e parecchio fannulloni, nel nostro Parlamento. Stando allo stato in cui versa il nostro Paese, sarebbe legittimo dire, Destra o Sinistra, “tutti a casa”…ma naturalmente la mia è un’osservazione populista e superficiale.
    A proposito “di qualche cretino zelante…”, è vero quando uno prende iniziative autonome, non è vero quando i “cretini zelanti” sono più d’uno e ricevono ordini dai loro superiori. Allora potrebbe trattarsi di una strategia.
    Cordiali saluti

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