Si ai tagli, no agli strappi: Gelmini promossa

Ieri, in occasione della cerimonia di apertura dell’anno scolastico tenutasi nel cortile del Quirinale, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Ministro Gelmini si sono incontrati davanti al mondo della scuola e le loro idee non sembrano poi così distanti, tutt’altro. Il discorso del Presidente è chiaro e il messaggio lampante: “L’Italia - per gli impegni assunti in sede europea, e nel suo stesso vitale interesse - deve ridurre a zero nei prossimi anni il suo deficit pubblico per incidere sempre di più sul debito accumulato nel passato. Nessuna parte sociale e politica può sfuggire a questo imperativo ; ed esso comporta anche - inutile negarlo - un contenimento della spesa per la scuola” e ancora ” Mostrino tutti senso della misura e realismo nell’affrontare anche le questioni più spinose”. Insomma, si ai tagli e no agli strappi. Il Ministro Gelmini nel suo discorso parla di patologie scolastiche da affrontare con rapidità e decisione e punta ad una grande alleanza perchè solo così “può nascere una scuola nuova, d’eccellenza e al tempo stesso inclusiva, una scuola di qualità per tutti”. Il risultato: Mariastella Gelmini è promossa a pieni voti dal Presidente e l’idea di “Cittadinanza e Costituzione”, ritenuta  una decisione positiva e importante, le fa conferire anche la lode. Ma il Ministro non si monta la testa e in un’intervista al Giornale, pubblicata stamane, dichiara: “Non voglio strumentalizzare le parole del Presidente che nel suo discorso si è rivolto a tutti noi, maggioranza ed opposizione”. C’è sintonia, realismo e dialogo sono i giusti ingredienti per un’intesa voluta e necessaria, c’è lo spirito giusto per inaugurare al meglio il nuovo anno scolastico. Ottimo. Brusii lontani continuano l’ostruzionismo del no, ma per fortuna c’è chi pensa a salvarla davvero la scuola.

Due botte per Penati

Aldo Grasso sul Magazine del Corriere della sera, indica cosa non bisogna fare in vista dell’Expo di Milano 2015. E indovinate qual è l’esempio negativo citato? La Milano Serravalle, governata attraverso scatole cinesi da Filippo Penati. Il suo nome non compare nell’articolo, ma il suo faccione pensoso è l’immagine che lo correda. Ma la settimana nera del Presidente protempore della Provincia di Milano è proseguita. Giovedì 25 settembre l’assemblea dei sindaci ha bocciato, nonostante i tentativi di boicottaggio, il Piano Territoriale, uno dei pochi atti di governo provinciali. Ecco, in proposito, le dichiarazioni del Capogruppo di Forza Italia Bruno Dapei e del Coordinatore Regionale Guido Podestà.  

Il mito della scuola elementare

di Luca Ricolfi, La Stampa, 25 settembre 2008
Ci sono, nelle politiche governative in materia di istruzione, parecchie cose che mi lasciano perplesso. Ad esempio la mancanza di una diagnosi convincente dei mali della nostra scuola e della nostra università. Il vuoto di iniziative forti per aumentare il numero di asili nido, specialmente nel Mezzogiorno (uno dei cosiddetti obiettivi di Lisbona: portare la copertura al 33% entro il 2010, contro l’11% attuale). Soprattutto non mi piace per niente il fatto che all’Università (dove lavoro) i tagli della manovra finanziaria 2009-2011 siano uguali per tutti gli Atenei, quando da anni - grazie ad una serie di ottime ricerche - si sa con precisione quali sono gli atenei che spendono (relativamente) bene i loro fondi e quali li dilapidano in una corsa senza senso all’aumento del personale e agli avanzamenti di carriera.
E tuttavia, nonostante queste riserve, stento a capire l’incredibile pioggia di critiche, insulti, manifestazioni, sceneggiate, lezioni di pedagogia (e talora di democrazia) che sono state riversate sul neo-ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini non appena ha cominciato a occuparsi di scuola, e in particolare di quella elementare (per una rassegna consiglio di vistare il sito del Partito democratico e quello della Cgil-scuola, ora ridenominata Flc).
Il mio stupore nasce da due ragioni distinte. La prima è che, andando a controllare le cifre (DL 112, art. 64, comma 6), si scopre che la maggior parte dei numeri spaventa-famiglie che sono stati agitati sono semplicemente falsi. Leggi il resto »

Una cosa alla volta…

Mariastella Gelmini intervistata da Paola Mastrocola per la Stampa, si rivela “un ministro diritto che va diritto per la sua strada”. Un’intervista ricca, nel corso della quale il ministro chiarisce la sua idea di scuola e anticipa con prudenza progetti futuri: idee chiare e motivate, idee che toccano ogni categoria del mondo scolastico, studenti, docenti, dirigenti, famiglie e intera società. Si, Mariastella Gelmini è certa che occorra “guardare alla scuola con occhi sgombri da ogni ideologia” e che “bisogna che il Paese si interroghi”. Solida cultura di base, valutazione di scuole e insegnanti, autonomia gestionale degli istituti, recupero e tempo pieno assicurati, potenziamento delle scuole professionali, meno sperimantazioni inutili: questi i suoi chiodi. Dichiara di non voler imporre ma di voler convincere, di credere in valori senza tempo e sempre attuali e il suo “una cosa alla volta…” non può che rassicurare tutti quelli che credono nella scuola: c’è cautela, c’è attenzione, c’è studio e dedizione dietro ogni mossa del ministro. C’è chi la definisce un orco, chi una maestrina di altri tempi, chi una ragazza sprovveduta e senza competenza in materia scolastica, ma le sue parole mostrano ben altro e… una cosa alla volta… sarà la volta buona che la scuola tornerà ad essere d’eccellenza e inclusiva, una scuola di qualità per tutti. Chi vivrà vedrà… 

Nove maestre per me posson bastare

Una classe di prima elementare della scuola di piazza IV Novembre ad Albate vede dietro la cattedra ben nove maestre, posson bastare? Le ragioni non sono ancora chiare: troppe maestre da occupare o frammentazione disciplinare? Se il maestro è davvero il punto di riferimento per ogni bambino allora… poveri bimbi di Albate: con tutti questi punti occorrerà allenarsi per bene nella pista cifrata, il giochino presente nei giornali di enigmistica, proprio quello. Dovranno esser bravi, poveri bimbi e povere famiglie, a creare unioni e contatti tra punti diversi e distanti e forse (sottolineo forse!) ne verrà fuori qualcosa, non di certo la formazione coerente e linare che ogni bimbo merita. Il caso arriverà in Parlamento con l’interrogazione della leghista Enrica Rivolta, le verifiche sono per fortuna già in corso.

Operazione verità 2. Mariastella Gelmini a Tuttoscuola: premierò gli insegnanti che meritano

Ecco la lettera aperta che il ministro Gelmini ha inviato a Tuttoscuola, il prestigioso mensile di riferimento del mondo dell’istruzione. Nel suo scritto, il ministro annuncia la “fase due” del cambiamento: una fase che prevede il riutilizzo del 30% dei risparmi per premiare economicamente i docenti meritevoli e portare progressivamente gli stipendi degli insegnanti a livelli europei.

Operazione verità: la Gelmini risponde al parlamento su insegnanti di sostegno e reclutamento

Ecco i video dei “Question time” rivolti al Ministro Gelmini su due temi caldi: insegnanti di sostegno e SSIS. Sul primo argomento, il ministro ha chiarito che non ci sarà alcun taglio a sfavore degli studenti diversamente abili. Sul secondo, dopo aver spiegato i motivi che l’hanno indotta a porre la parola “fine” a corsi di specializzazione per insegnanti tanto costosi quanto privi di sbocchi, ha annunciato un intervento che sanerà la scandalosa situazione degli iscriti al IX corso SSIS, rimasti “in mezzo al guado”

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E Claudia Mancina dà ragione alla Gelmini

Su segnalazione di Marco Campione, ecco un articolo di Claudia Mancina, apparso sul Riformista del 12 settembre. Claudia Mancina, per chi non la conoscesse, è stata parlamentare della Quercia dal 1992 al 2001, è tra le fondatrici dell’associazione di donne del centrosinistra Emily in Italia, oltre che docente universitaria e studiosa di Gramsci. Non condivido una parte degli spunti conclusivi (solo a parlare di “liceo breve” metto mano alla pistola!), ma la voce è, come si dice in questi casi, di spessore. Sperando che il PD la ascolti.

CARO PD LA GELMINI HA RAGIONE
di Claudia Mancina
La scuola costituisce da sempre un lato molto esposto del profilo riformista della sinistra. Esposto, cioè, alla regressione negli antichi vizi dell’opposizione comunista: statalismo, corporativismo, propagandismo. Leggi il resto »

Penati, il non fare non paga

Sembra che i cittadini milanesi siano più intelligenti e informati di quanto Philippe le Petit e la sua corte credano. Nonostante il (quasi ex) presidente della Provincia discetti e dichiari sulla qualsiasi, cittadini puniscono il suo non fare. E così, nel prestigioso ed autorevole sondaggio Ekma, il suo consenso crolla. Lapidari i sondaggisti: “Pesa il giudizio sui servizi di Palazzo Isimbardi”.

La proposta di federalismo fiscale

Tutti ne parlano, ma quanti l’hanno letta? Eccovi la prima bozza approvata dal Consiglio dei Ministri sul Federalismo fiscale.