Scritto il 13 Agosto 2008 da Max Bruschi
Silvio Berlusconi presiederà il Comitato per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Dopo le moscissime “non celebrazioni” del bicentenario garibaldino, questa assunzione di responsabilità può avere, come unico significato, la riappropriazione di un pezzo essenziale della storia patria, come sottolinea Oscar Giannino su Libero. Evviva!, viene da dire. Ora, sul Risorgimento sono sensibilissimo. Fa parte, per così dire, del mio lessico familiare. Quando ero piccino, al posto delle favole, mio nonno mi leggeva le Noterelle di uno dei Mille di Giuseppe Cesare Abba o la superba biografia dell’eroe dei due Mondi di Denis Mack Smith, la Rossa avanguardia dell’Argonna di Camillo Marabini, la storia della “trafila” e della fuga di Garibaldi tra le paludi, testi di Cavour e Catteneo, robuste dosi di Carducci, eccetera eccetera. Era un nonno particolare (e adorato), il professor Antonio Nannini, per decenni docente di letteratura al Manzoni di Milano, discendente da una famiglia di garibaldini che aveva sacrificato “all’Idea” quattrini, vite e pezzi di carne in giro per l’Italia e l’Europa. Parlare male di Garibaldi era il miglior sistema per farmi uscire dai gangheri. Leggi il resto »
Categoria: Verso il Popolo della Libertà |
Scritto il 13 Agosto 2008 da Max Bruschi

Anche Newsweek “conquistato” dal piglio del governo Berlusconi. Ecco l’articolo del “duro” Jacopo Barigazzi apparso ieri sul settimanale statunitense. Per una volta, la stampa estera esce dal solito schema Italia pizza baffetti mandolino e tributa al premier un inatteso e documentato omaggio. “Nei suoi primi 100 giorni”, rileva Barigazzi, ”Berlusconi ha fatto l’impossibile: mettere ordine in questa nazione apparentemente ingovernabile”.
Miracolo in 100 giorni. Come Berlusconi ha messo ordine nel caos Italia, e quali saranno le prossime sfide.
di Jacopo Barigazzi
Nei primi 100 giorni di governo, Silvio Berlusconi ha fatto qualcosa che sembrava impossibile: in un modo senza precedenti nella storia dell’Italia moderna, ha preso il controllo di una nazione apparentemente ingovernabile. I partiti di opposizione sono scomparsi litigando, e Berlusconi, ora primo ministro per la terza volta dal 1994, ha un rating di approvazione del 55 per cento, superiore a quello di Gordon Brown in Gran Bretagna, Nicolas Sarkozy in Francia o José Luis Rodríguez Zapatero in Spagna. Leggi il resto »
Categoria: Blog, Verso il Popolo della Libertà |
Scritto il 7 Agosto 2008 da Max Bruschi
Ho cambiato quartiere. Spostandomi poco in linea d’aria, molto dal punto di vista “ambientale”. Via Padova, a Milano, è tristemente famosa. Eppure, mantiene una dimensione da “quartiere” che altrove, a Milano, è svaporata. E, in effetti, nel giro di una settimana sono stato fermato più e più volte da cittadini, anziani e non, che mi hanno sottoposto i problemi della zona. Uno su tutti, la sicurezza, messa in pericolo costantemente da una multietnicità non sempre sana, che non è riuscita ad amalgamamarsi. Risultato: degrado, gruppi di balordi, paura. Ma ieri è stato un bel giorno. Nessuna faccia losca per strada, spariti tutti come d’incanto. C’era l’esercito di pattuglia, e l’esercito ha consentito l’accesso ad angoli deliziosi del quartiere altrimenti impraticabili. Uno su tutti, il parchetto all’angolo con via Arquà, sogno sino a quel momento irraggiungibile del mio cagnolino, che ha potuto, finalmente, razzolare tranquillo nell’erba. Allora: perché non approfittare di questa occasione per recuperare stabilmente questi angoli di Milano? perché non pensare a un’area bimbi? Perché non approfittare di Expo 2015 per terminare il recupero della magnifica area del parco Trotter? Perché non rioccupare il nostro quartiere? Io ci sono.
Categoria: Blog, Cronache dai campanili |
Scritto il 7 Agosto 2008 da Max Bruschi
Ci volevano Mattias Mainiero e Libero per ricordarsi, oggi che la lotta agli sprechi è un asse portante dell’azione del governo, di un ante marcia: Raffaele Costa da Mondovì, implacabile lottatore contro gli sprechi, oggi presidente della Provincia di Cuneo, cui la testata dedica un doveroso e riconoscente tributo. Quando ho mosso i primi passi in politica, pur in un partito diverso (il PRI), per me Costa era contemporaneamente un modello e il monito quotidiano di quanto il Paese fosse malmesso. Beato quello stato in cui i Costa non hanno ragione d’essere!, mi dicevo. Per questo mi spiace, sempre su Libero, vedere un giono sì e l’altro pure il faccione di Filippo Penati. L’uomo, si sa, è ganassa e pure simpatico, ha indubbio fiuto e comunicazionalmente è un asso. Ma per quanto riguarda la gestione dei pubblici danari, è l’antitesi delle tesi del coraggioso giornale di Vittorio Feltri. Caro direttore, tra il Catone di Mondovì e il Verre di provincia, non ho dubbi!
Categoria: Blog, Troppa trippa per Maggi |
Scritto il 7 Agosto 2008 da Max Bruschi
Una bella “intervista ritratto” a Mariastella Gelmini, uscita sul Foglio per la penna di Marianna Rizzini, fa il punto sulle intenzioni del Ministro per quanto concerne il dicastero. Adelante, si potrebbe dire, sul trinomio merito (da premiare), rigore (nelle scelte), partecipazione (ai progetti e ai programmi, ma anche ai tagli). In proposito, la situazione di Cosenza rivelata da Alessandra Ricciardi su Italia Oggi mi sembra molto significativa. Scuole medie che non dovrebbero esistere, eppure che son lì, a sprecare quattrini per dirigenti e staff assortiti. Ma quanti ce ne saranno di simili sprechi da tagliare? E se il sindacato, anziché fare il grugno duro, ci aiutasse?
Categoria: Ma la scuola! |
Scritto il 5 Agosto 2008 da Max Bruschi
A dire la verità, me lo aspettavo. Ed è anche un film già visto, in questi tempi bui di norme barocche e tribunali che si occupano della qualsiasi. Dunque, uno studente di un liceo piemontese risulta insufficiente in 5 materie e viene debitamente bocciato. Sin qui, nulla di nuovo. Accade però che i genitori decidano che no, non è giusto, paghino un avvocato (!) e si appellino al TAR (!!). Il quale TAR dà loro ragione (!!!!!!!!) con motivazioni formali alquanto eccepibili: i genitori non sarebbero stati informati, la scuola non avrebbe garantito tutti i corsi di recupero necessari… Un precedente, contro cui si inalbera il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi Giorgio Rembado e cui è prevedibile si attaccheranno migliaia di famiglie. E se, banalmente, il ragazzotto avesse studiato durante l’anno? Ah, i bei tempi antichi, quando una bocciatura ti teneva a lavorare senza vacanze, e babbo e mamma ti rifilavano due ceffoni anziché pagarti l’avvocato.
Categoria: Blog, Ma la scuola! |
Scritto il 4 Agosto 2008 da Max Bruschi
Una dettagliata analisi di Gianni Trovati del Sole 24 Ore presenta le Regioni italiane ai “blocchi di partenza” del dibattito sul federalismo. In 14 regioni, la spesa pubbblica supera di gran lunga le risorse prodotte dal territorio. Eppure, proprio un dato così negativo dovrebbe far propendere decisamente per il federalismo fiscale. Cicale e formiche non possono (non solo - le formiche - non vogliono) più convivere. La proposta Calderoli per aiutare le regioni più deboli, infatti, non è così lassista da non costringere gli spreconi a tirare la cinghia. Con un rapporto stretto tra taxation e representation, che vincolerà i nuovi governi regionali a rispondere all’elettorato della politica fiscale e di come i soldi verranno spesi. Resta un pericolo da evitare. E cioè che il federalismo, così come accadde con la costituzione delle regioni, provochi una nuova esplosione della finanza pubblica, nel tentativo di garantire da un lato maggiori risorse per i “virtuosi” e di mantenere sprechi e privilegi nelle altre. Nel frattempo, Giulio Tremonti pone fine all’assalto alla diligenza sulla Finanziaria, beccandosi i complimenti di Mario Ajello. Insomma, si intravede all’orizzonte un barlume di rigore.
Categoria: Blog, Verso il Popolo della Libertà |
Scritto il 4 Agosto 2008 da Max Bruschi
Una scuola più rigorosa e meglio organizzata. Magari, a piccoli passi. Ma nella giusta direzione. E così due provvedimenti sino ad alcuni anni fa impensabili (ma altro c’è nelle pieghe dei provvedimenti del governo) sembrano prendere forma: il ritorno del voto in condotta a scuola, salutato con favore, tra gli altri, da Marcello D’Orta e da Paolo Pombeni sul Messaggero, e un primo “stop” al valzer delle cattedre, analizzato dalla prestigiosa rivista Tuttoscuola e da Silvia Mastrantonio per il Quotidiano nazionale. Certo, non mancano le polemiche benaltriste. E così Pina Picierno (subito rimbeccata dal coordinatore nazionale dei giovani azzurri Francesco Pasquali) non trova di meglio che straparlare di risorse e investimenti: quasi che la buona educazione e il rigore dipendano dai quattrini.
Categoria: Blog, Ma la scuola! |