Letizia Moratti ha vinto: a Milano l’Expo 2015
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Devastante reportages del Corriere della Sera, che mostra il disastroso stato della nostra Pubblica Amministrazione. Per tracciare una strada, servono sei anni. Sottolineo, per tracciare. Cause? Burocrazia ipertrofica, leggi troppe e malfatte. Quanto poi ai tempi di costruzione di un’opera, grande o piccola, meglio non parlarne. Il rapporto dell’Ance e di Ecosfera, anticipato da Sergio Rizzo, sarà da leggere e studiare parola per parola. Ma, insisto: finché non si spezzerà il circolo perverso troppe leggi/troppa burocrazia, questo Paese non vedrà mai la luce in fondo al tunnel. Nel frattempo, alcuni “alti burocrati”, city manager di grandi città, mettono in fila le riforme che avrebbero dovuto realizzare il nuovo modello di Pa, e che invece non hanno visto la luce. Il federalismo, fiscale e istituzionale, la semplificazione del processo legislativo, l’apertura al mercato dei settori amministrati, l’abolizione del valore legale del titolo di studio. Un manifesto appello, il loro, largamente condivisibile. Dal quale, però, mancano due parole: trasparenza e controllo. Ovvero, possibilità per il cittadino di controllare l’attività (anche e soprattutto di spesa) dei manager e possibilità di cacciare a pedate i fanigottoni.
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La notizia è tale da ridare speranza a chi ha perso (quasi) ogni fiducia nella capacità di progettazione e innovazione del settore pubblico. MM, la società alla guida delle metropolitane milanesi, ha deciso: l’energia solare comincerà ad alimentare le sue stazioni.
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Forse le immagini valgono più di mille parole. E le foto che illustrano la desertificazione di Malpensa sono il simbolo eloquente di quanto il Governo Prodi abbia, come ben scrive Renato Brunetta, disastrosamente affrontato la vicenda. In questo caso, infatti, AirFrance non c’entra nulla: la decisione di abbandonare Malpensa in favore di Fiumicino (decisione preparata, per di più, all’italiana, come documentato dal Tempo, quotidiano romano) è stata presa su indicazione del governo, principale azionista della compagnia di bandiera. Un antipasto per i francesi, che vedono con favore lo smantellamento del concorrente degli aereoporti parigini; un favore all’ex sindaco di Roma Uolter Veltroni. Un disastro per il sistema imprenditoriale italiano. Ma di questo, il governo e il PD, come dire, se ne f… Sea, la società di gestione degli aereoporti lombardi, nel frattempo, reagisce. AirOne sfrutta la liberalizzazione dei voli con gli States. Una nuova bretella autostradale favorisce i collegamenti con l’hub. In attesa di Berlusconi, insomma, non si molla!
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