Per dirla alla rromana: Veltroni, una sòla
Sullo stravagante rinnovamento veltroniano si abbattono i fulmini dei blogger democratici (la fonte, Repubblica.it, è al di sopra di ogni sospetto), anche se la nota politica che più riassume la questione è riportata dal Velino:
PD E LISTE, CALDAROLA PROPONE UN INNO: CHA CHA CHA DELLA SEGRETARIA…
(Da “Il Velino”) - “Qualche dubbio affiora nel loft da quando si sono accorti che i portaborse e i figli d’arte possono fare, nel prossimo Parlamento, un gruppo parlamentare a parte”. Peppino Caldarola, deputato del Partito democratico non ricandidato alle politiche del 13 e 14 aprile, volge in sarcasmo la delusione per i criteri adottati nella composizione delle liste e per i modi che l’hanno accompagnata. Al Pd, Caldarola - attraverso il blog Vaicolmambo, da lui ideato - suggerisce un nuovo inno, ispirato al modo nel quale sono state concepite le liste elettorali: “Cha Cha della segretaria”. Caldarola racconta con humour che “la segretaria di Bersani è incavolata nera: ‘A me neppure un consiglio di amministrazione’. Qualche problema in casa Franceschini con la badante filippina. La moglie di Fioroni ha ingaggiato un investigatore privato quando ha letto che nelle liste c’è la segretaria, molto particolare, di suo marito”.
Fulminante il video di Zoro (al secolo Diego Bianchi)
Nel frattempo, i sondaggi mostrano come Silvio Berlusconi abbia ragione: tutto il fragore pubblicitario veltroniano non ha spostato un voto. Insomma, gli italiani possono essere stati fregati una volta, ma difficilmente ripetono l’errore.
Categoria: Blog, Verso il Popolo della Libertà | |
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Max ti giro un link molto interessante… Spiega molte cose sull’attuale legge elettorale
http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Il_porcellum_spiegato_alle_masse%3A_l%27effetto_soglia.#body
Beniamino, sei un mito. Link interessantissimo. Sandro Brusco conduce un’analisi davvero molto interessante e spiega alcuni risvolti del porcellum abbastanza sconosciuti. Come la penso, è noto: la legge ha alcuni elementi positivi (la semplicità, i costi di campagna elettorale drasticamente abbattuti) ma alcuni difetti gravi. Io spero (la speranza è l’ultima a morire) che il prossimo parlamento cambi la legge elettorale e ci restituisca i collegi uninominali (magari con primarie per scegliere i candidati).
Credo che riformare la legge elettorale sia l’ultimo dei problemi della prossima legislatura, da fare, ma sulla fine e con un vero accordo tra i partiti maggiori. Io sarei per un doppio turno alla francese… Costrigerebbe tutti i politici a concentrarsi sui veri problemi, non sulle poltrone.