Dopo che il presidente Filippo Penati ha dichiarato, di fronte ai residenti inferociti, che fu un errore la scelta di dare casa ai Rom in via Varanini sotto la spinta di don Colmegna, sembra che la storia si ripeta.
Strombazzati sui giornali, i “tagli” ai posti negli Enti sono, in realtà, un obbligo di legge. La Provincia di Milano decide, giustamente, di non aggirarli, grazie a un voto di tutto il consiglio ottenuto grazie a un mio emendamento. Ma, come documentato da Libero, il taglio nasconde la vendetta di Filippo Penati, messo in crisi dall’estrema sinistra e isolato dai “democratici”.
Non poteva non accadere. Basta arrivare al voto in consiglio, e la maggioranza della Provincia di Milano si spacca. Ora, è attaccata con lo sputo e grazie all’umiliazione dell’assessore di Rifondazione comunista Giansandro Barzaghi. Una “spranghetta” diventata alquanto morbida…
Dalle 13 alle 14, giovedì 20 settembre, Max Bruschi sarà ospite di “Orario Continuato”, lo spazio quotidiano su Telelombardia dedicato all’approfondimento dei temi più importanti della politica lombarda.
Dopo una tempestosa riunione di commissione, sembra che il centrodestra sia riuscito a bloccare l’acquisto di appartamenti “uso zingari” in via Varanini. Nel frattempo, in quel di Limbiate, nelle proprietà che Milano dovrà cedere a Monza spunta una nuova casa della pace e un “condominio solidale” che odora di rom. Il tutto, a quasi un milione di euro a carico del contribuente. Insomma, a quanto pare, Penati predica bene ma razzola malissimo.
Lunedì 17 settembre, alle ore 18, è convocata la commissione consiliare demanio per discutere, assieme al Consiglio di Zona 2, ai cittadini e a don Colmegna dell’acquisto degli appartamenti in via Varanini occupati dai rom
Il megacomplesso immobiliare di via Soderini, il cambio della sede della Provincia di Milano. Operazioni “nebbiose“, come denuncia il Riformista, che ha scavato nelle carte dopo aver ascoltato il mio intervento in Consiglio.