Scritto il 27 Febbraio 2007 da Max Bruschi
Max Bruschi: Approfitto dell’ingresso dell’Assessore Brembilla per parlare di un altro atto che questo Consiglio si dovrà …… No, assolutamente, non sapevo sarebbe arrivata, era la mia sensazione, mi sono giusto adesso iscritto a parlare… Vorrei capire quando questo Consiglio affronterà un tema cogente per la vita di questa Amministrazione e per la vita dei cittadini del milanese e non solo, cioè quando questo Consiglio Provinciale sarà chiamato ad affrontare il Piano dei Rifiuti. Leggi il resto »
Categoria: Interventi |
Scritto il 27 Febbraio 2007 da Max Bruschi
Nel corso della seduta, l’assessore Giansandro Barzaghi rispose a un mio “articolo 83″ dedicato alla politica di costruzione di nuove sedi scolastiche. Ecco la sua risposta e la mia successiva replica. Leggi il resto »
Categoria: Interrogazioni, Interventi |
Scritto il 23 Febbraio 2007 da Max Bruschi
recensione a Francesco Varanini, Leggere per lavorare bene (Marsilio) su “Il Giornale” del 23 febbraio 2007
“Lavoro come attività meccanica, dura e penosa, slegata da uno scopo vissuto come direttamente significativo dal soggetto. E’ l’idea espressa dal latino labor, ‘vacillare sotto un peso’. Anche il francese, spagnolo e portoghese (travail, trabajo, trabalho) ci raccontano una storia di sofferenza: il tripalium (tre pali) è uno strumento di tortura al quale il reo è legato. Invece il tedesco Werk e l’inglese work risalgono a una radice che ci parla di forza fisica, di energia, di frutti del lavoro, portano dunque nel loro codice genetico l’idea di ‘attività poduttiva’: lavorare è destinare capacità e strumenti alla creazione di valore”, sostiene Francesco Varanini. Leggi il resto »
Categoria: Kulturkampf |
Scritto il 22 Febbraio 2007 da Max Bruschi
Max Bruschi: Brevemente Presidente, perché tante considerazioni sono state già sviluppare dai colleghi del gruppo. Però devo dire che mi ha stimolato ancora una volta l’intervento del Consigliere Marco Re, che ha fatto tutta una serie di panoramiche estremamente attente a quello che è lo specifico giovanile. Mi viene da dire: e allora? Cioè, ho dei dubbi sul ragionamento sviluppato dal Consigliere Re, condivisibile in gran parte nella prognosi, magari a volte meno nella diagnosi. Io amo lo spontaneismo associativo, amo il papà che si improvvisa allenatore magari dicendo anche “mena giù”, pur essendo stato vittima in quanto non terzino ma punta di padri che quando mi vedevano schizzare dicevano “quello buttalo giù”. Voglio dire, odio le orde di pedagogisti che hanno invaso questo Paese come una specie di metastasi e vanno ad infilarsi ovunque, e non vorrei che andassero ad infilarsi anche tra gli allenatori delle squadre di calcio giovanili. Leggi il resto »
Categoria: Interventi |
Scritto il 22 Febbraio 2007 da Max Bruschi
Max Bruschi: Ascoltando il Capogruppo Dapei ho fatto una riflessione, per una volta parlo di un tema politico generale connesso ad un tema amministrativo. Caro Bruno, Penati è oltre D’Alema. Io mi sono interrogato e mi interrogo spesso su cosa sia la politica. La politica è arte del governo della polis: un’opzione politica, una maggioranza politica mette in campo idee, progetti, programmi per il governo della polis. Se queste idee, questi progetti, questi programmi non sono congruenti l’uno con l’altro, il governo della polis diventa impossibile. Un governo che non ha la maggioranza in politica estera non è legittimato a governare questo Paese. Il termine politica io lo uso in senso stretto, e secondo me nell’unico senso in cui va usato. Che poi alleanze partitiche costringano magari il Vice Presidente di questo ente ad andare a celebrare lo chavismo con l’Assessore Dioli che lo fa in maniera assolutamente legittima, ma non capisco cosa c’entri la cultura politica di Mattioli con Chavez, è una cosa che mi lascia abbastanza perplesso. Allora Penati fa molto bene a dire “questo Governo non se ne deve andare”, perché è il Penati style. Leggi il resto »
Categoria: Interventi |
Scritto il 20 Febbraio 2007 da Max Bruschi
recensione a Max Hastings, Apocalisse tedesca (Mondadori) su “Il Giornale” del 20 febbraio 2007
Nel settembre 1944, dopo lo sbarco in Normandia, pareva non solo che alla Germania fosse stata inflitta una sconfitta decisiva, ma che il conflitto non sarebbe durato a lungo. In Francia, gli Alleati penetravano come il coltello nel burro. Ad est, le truppe sovietiche guidate da Georgij Zukov avevano ormai recuperato tutto il territorio russo. Regnava insomma l’ottimismo, tanto che la Commissione di controlo alleata per la Germania fu “invitata a tenersi pronta a operare a Berlino dal 1° novembre”. Insomma, per dirla con Theodor Wempe, membro della resistenza olandese, “la notizia dello sfondamento alleato ci fece impazzire di felicità. I tedeschi sembravano completamente terrorizzati. Ci aspettavamo che la guerra finisse da un giorno all’altro”. Come noto, non andò affatto così. Leggi il resto »
Categoria: Kulturkampf |
Scritto il 15 Febbraio 2007 da Max Bruschi
La Prealpina del 15 febbraio 2007
di Angelo Perna
«Stanno mettendo in sofferenza il bilancio della Provincia di Milano e il
futuro della Provincia di Monza e Brianza. E per far cosa? Sostanzialmente
nulla». Come al solito Max Bruschi, vicecapogruppo di Forza Italia, alza il
tono a favore della sintesi e il dito contro l’amministrazione provinciale
di centrosinistra del presidente Filippo Penati. Leggi il resto »
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Scritto il 13 Febbraio 2007 da Max Bruschi
Il Giorno del 13 febbraio 2007
di Monica Guzzi
Nessuno scippo nei confronti della Brianza. All’agitazione delle categorie economiche e degli avversari politici sul caso Asam, la holding delle società partecipate della Provincia di Milano, Filippo Penati risponde con qualcosa di più di un segnale di buon vicinato: la vicepresidenza della super Spa incaricata di realizzare le infrastrutture del futuro. Leggi il resto »
Categoria: Rassegna Stampa |
Scritto il 13 Febbraio 2007 da Max Bruschi
Il Corriere della Sera del 13 febbraio 2007
di Marco Cremonesi
Il rimpasto lungamente atteso. Una nuova Agenzia per il lavoro. E soprattutto, un nuovo corso nelle società controllate. A partire da quell’Asam per cui gli alleati chiedono «indirizzi chiari». Proprio mentre Filippo Penati presenta pubblicamente il suo bilancio di metà mandato, il centrosinistra di Palazzo Isimbardi si dà appuntamento per un summit con parecchia carne al fuoco. Sulle società provinciali, un giro di opinioni incrociate suggerisce che Filippo Penati, affiancato dal presidente Asam Giulio Sapelli, dirà quattro cose. Primo: chiederà al consiglio provinciale di mettere a pubblica asta un terzo circa di Asam suddiviso in tre tranche: ciascun acquirente potrà diventare proprietario di un 10, 11% al massimo della holding della mobilità provinciale. Obiettivo, il rientro del debito contratto per l’acquisto della maggioranza di Serravalle. In secondo luogo, Penati chiederà che la vicepresidenza Asam sia assegnata — a partire dal 2009 — alla nascitura Provincia di Monza e Brianza. Cosa che il vicecapogruppo azzurro Max Bruschi liquida come «una foglia di fico su un organo impotente». Leggi il resto »
Categoria: Rassegna Stampa |
Scritto il 7 Febbraio 2007 da Max Bruschi
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Categoria: Video |