Max Bruschi: Grazie, Signor Presidente, ho visto l’ordine dei lavori di oggi, mi viene però da pensare che noi stiamo discutendo di altro, mentre Sagunto viene espugnata. Io vorrei richiamare tutti i colleghi a quelle che sono le attribuzioni dell’aula e i suoi doveri rispetto al territorio e rispetto agli atti di indirizzo che quest’aula si è dati. Noi abbiamo assistito sui giornali, e purtroppo solo sui giornali, ad alcuni avvenimenti particolarmente spiacevoli, particolarmente spiacevoli soprattutto nel momento in cui convergono su quello che è un atto di indirizzo comune a questa assemblea. Io mi sarei aspettato che questo Consiglio Provinciale si aprisse con le comunicazioni del Presidente Penati o con le comunicazioni dell’Assessore alle Partecipate, non so chi sia, un emerito Signor Nessuno a questo punto, che ci spiegasse cosa diavolo sta capitando alle nostre società controllate e partecipate. È di un paio di settimane fa l’annuncio di una lettera che l’Amministratore Delegato di Pedemontana Asperti avrebbe scritto ai soci e al Presidente Penati, illustrando una gravissima situazione della Società per Azioni di cui è l’Amministratore Delegato.
Alla non risposta da parte dei soci di Pedemontana a questa missiva hanno fatto seguito le dimissioni del Presidente di Pedemontana Vitale.
Allora due atti politicamente gravi, due atti su cui oggi assistiamo all’assenza nei banchi della Giunta del Presidente Penati, dell’Assessore alle Partecipate Mattioli, dell’Assessore ai Trasporti Matteucci, che pure siede nel Consiglio di Amministrazione, se non erro, di Pedemontana.
Non erro e dico che in base ai nostri deliberati, non solo alla modifica statutaria, che non mi risulta sia stata essere ancora pubblicata, ma ad una delibera precedente del Novembre dove si assegnavano al Consiglio particolari prerogative, noi nulla sappiamo. Quello che sappiamo è che evidentemente c’è, non dico del marcio, ma qualcosa che non funziona in Danimarca, c’è qualcosa che non funziona in Serravalle, perché Serravalle, nostra controllata indiretta via ASAM, avrebbe dovuto per voce del suo Presidente Gian Pio Bracchi, per voce soprattutto del suo Amministratore Delegato Di Marco, non parlare di ipotetiche fusioni, contro cui si scaglia del resto l’Amministratore Delegato di Pedemontana Asperti, ma rispondere a quella che era una semplice richiesta da parte di Pedemontana, cioè: signora Serravalle, ci stai o no a sottoscrivere l’aumento di capitale necessario a far sì che Pedemontana non resti ancora una volta sulla carta? Signora Serravalle ci stai o no poi a seguire nel prosieguo dei lavori l’opera Pedemontana?
C’è qualcosa che non va in Serravalle, ma ancora di più e a maggior ragione c’è qualcosa che non va in ASAM. Allora io mi domando: ASAM doveva o non doveva essere la cabina di regia delle nostre società partecipate e controllate? Questa è la prima mission che le abbiamo dato, ma questa cabina di regia non risponde agli ordini del produttore e, anziché fare Guerre stellari, fa l’Ultimo tango a Parigi, perché questo sta succedendo, c’è un mandato, un indirizzo preciso che si è data questa Amministrazione, cioè di individuare due priorità, Pedemontana e TEM, pur con le modalità differenziate a seconda di maggioranza ed opposizione, ma su Pedemontana tutti eravamo d’accordo.
Ebbene, dal Presidente Sapelli non si è udito nulla in proposito, non si è udito nulla per dire a Serravalle: “aderisci all’appello”. Vorremmo capire quali, quanti investitori privati, bancari e non bancari, ci siano, cosa si sta giocando in Serravalle. Quello che registriamo, al di là del fatto che devo riscontrare l’inutilità, a questo punto, dei nostri lavori e della nostra opera e mi dispiace, Presidente, l’assenza degli Assessori ed anche della Presidenza del Consiglio che si sarebbe dovuta attivare in tal senso.
In questa globale assenza di informazioni un unico dato emerge certo, questo dato è che il Presidente di ASAM, il quale, commemorando Leopoldo Pirelli, ricorda di Leopoldo Pirelli tra le altre cose il fatto che Lui fosse scandalizzato dagli stipendi d’oro dei manager… Le chiedo un minimo di tolleranza di 30 secondi.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ORTOLINA VINCENZO
Concessa.
CONSIGLIERE BRUSCHI MAX
A questo punto, io personalmente ed il gruppo di Forza Italia, due cose dovremmo fare, uno, presentare l’atto deliberativo, visto che la Giunta non lo presenta, che consente di dare l’indirizzo ad ASAM di fare quanto è opportuno per l’aumento di capitale di Pedemontana, due, se il regista è assente, la produzione cosa fa? Licenzia il regista. Noi vogliamo Guerre stellari e non Ultimo tango a Parigi, ci domandiamo cosa ancora ci stia a fare il Presidente di ASAM nei ricchi uffici che pure si è dato.
Categoria: Interventi |