Intervento nel dibattito sulle modifiche alla Costituzione

Consigliere Max Bruschi: “Caro Presidente, forse stasera è l’intervento mio più complicato, perché tali e tante sono state le suggestioni di questo dibattito, che radunarle in dieci minuti francamente è complesso. Vorrei rispondere su molti temi, mi limiterò ad alcune linee fondamentali. Leggi il resto »

Illustrazione dell’Ordine del Giorno sulle crisi occupazionali

Consigliere Max Bruschi: “Per illustrare questo ordine del giorno, promesso all’alba dei tempi, quando discutemmo insieme l’argomento “crisi Alfa Romeo”, vorrei fare due distinte considerazioni. La prima, se vogliamo, di rivendicazione culturale. Con altri presupposti, rispetto alla Sinistra riformista o alla Sinistra marxista, il mondo liberale si è spesso interrogato sui problemi di tutela dei lavoratori e di tutela del sociale. Io vorrei ricordare solo brevemente che la grande stagione di quello che oggi chiamiamo welfare state, fu aperta da Bismarck in Germania, in Italia fu aperta da Crispi, ma che soprattutto il grande momento di discussione sugli strumenti del welfare fu inaugurato da un rapporto scritto in piena seconda guerra mondiale da un liberale, Beveridge. Leggi il resto »

Contro la concessione del Premio Isimbardi al Leoncavallo

Consigliere Max Bruschi: “Io, a dire la verità, non so se in questo frangente debba parlare ex art. 83 o per fatto personale. Mi spiego subito. Era una fredda sera più di 10 anni fa, il 23.1.1994, c’era un gruppo di pacifici cittadini che stava svolgendo un’attività anche meritoria, se vogliamo, perché nel momento in cui gratuitamente ci si impegna a raccogliere le firme per una serie di referendum, ciò è un beneficio per la democrazia, qualunque poi sia il merito dei quesiti. Disgraziatamente, pochi giorni prima era stato effettuato lo sgombero del centro sociale Leoncavallo. Qualche mente illuminata pensò bene di fare spurgare la manifestazione dei leoncavallini in Piazza del Duomo, direttamente sul gazebo dove vanivano raccolte le firme. Siccome il pacifismo bisogna in qualche modo praticarlo, noi abbiamo avuto una pacifica dimostrazione di pacifisti che si è esercitata con coltelli, si è esercitata con spranghe, si è esercitata soltanto blandamente sul sottoscritto nel tentativo di “socializzare” la cassa delle offerte che i cittadini avevano liberamente dato per poter proseguire nella raccolta. Leggi il resto »