Il puzzle dell’istruzione

In una intervista a Tempi, faccio il punto sul percorso fatto e su alcune questioni aperte per riformare “l’infrastruttura del sapere”.

Licei: le ragioni delle scelte

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in seconda lettura il regolamento sui licei. La soddisfazione più grande, assieme a una accoglienza positiva da parte della stampa, è stata nel risultato e nel metodo adottato. La Cabina di Regia ha soprattutto maturato un “linguaggio comune” e ha condiviso le scelte, confrontate, passo a passo, con insegnanti e dirigenti scolastici, compresi alcuni tra i partecipanti al forum. Alla luce delle osservazioni relative ai quadri orari contenute nei pareri espressi dal CNPI e dalle Commissioni parlamentari, e facendo tesoro ad un tempo di un ricco dibattito sviluppatosi negli ultimi mesi, sia nel corso dei seminari dedicati ai diversi percorsi liceali, sia in rete sul sito http://nuovilicei.indire.it, il Governo ha provveduto a riformulare complessivamente il prospetto dei curricoli, perseguendo il doppio obiettivo da un lato di realizzare una maggiore congruenza fra quadri orari e profili in uscita, dall’altro di rendere effettiva e visibile l’unitarietà di impianto che, di là dalle differenze dei singoli percorsi, caratterizza la loro natura di licei. In questa prospettiva, si sono tenuti presenti tre criteri guida, che hanno orientato e reso coerente il lavoro di revisione. Leggi il resto »

Il sì del Consiglio di Stato alla riforma dei Licei

E adesso, che titolo farà Repubblica che, a fronte di una richiesta di approfondimenti sulla riforma della scuola superiore, non si era trattenuta dal titolare (in buona compagnia: Mimmo Pantaleo, segretario generale della Cgil Scuola) su un inesistente “stop del Consiglio di Stato“? La domanda sorge spontanea, visto che la brillante risposta data dal ministero ha chiarito i dubbi ai giudici di Palazzo Spada il cui parere, reso noto ieri, e che si può trovare sul sito dedicato ai Nuovi Licei, si limita ad alcune richieste di modifica su punti secondari: a parte alcune formulazioni da ritoccare, tutto si ridurrebbe a togliere l’obbligo per le istituzioni scolastiche di istituire il Comitato tecnico scientifico (ma potrebbe essere lasciata l’opzione), mentre, per quanto riguarda il Comitato nazionale sull’istruzione liceale, esso potrebbe in realtà essere istituito con un semplice decreto del ministro: questo, naturalmente, in attesa di conoscere gli indirizzi da parte del Parlamento che potrebbe dare utili indicazioni in proposito. Nessun eccesso di delega, dunque, e via libera all’autonomia, ai dipartimenti, ai nuovi quadri orari. Si arrende persino l’Unità. Eppure, nonostante tutto, qualche “agenzia” ancora non si dà per vinta… facendo venire il serio dubbio che non tutti i giornalisti sappiano (o vogliano) leggere.

Conoscenze o competenze? Superiamo la diatriba con il buon vecchio “rasoio di Ockham”

dal Sussidiario, 5 gennaio 2010

di Max Bruschi

«I nuovi programmi vietano le trite nozioni che per tanto tempo hanno aduggiato la scuola dei fanciulli; e richiedono la schietta poesia, la ingenua ricerca del vero, l’agile indagare dello spirito popolare, irrequieto e mai sazio di “perché”; il rapimento nella contemplazione dei quadri luminosi dell’arte e della vita; la comunicazione con le grandi anime, fatte vive e quasi presenti attraverso la parola del maestro (…). Se il maestro (…) sarà pedante ripetitore, la vita spirituale rifuggirà da lui e si manifesterà in quelle forme inconsapevolmente ma irreprimibilmente difensive proprie del fanciullo che sono la irrequietezza e la turbolenza».

È l’11 novembre 1923 e Giuseppe Lombardo Radice licenzia con questa premessa i “programmi” per la nuova scuola elementare. Tolto il lirismo d’antan, difficile non sottoscrivere. E difficile non considerare come, ieri e oggi, schiere di pedanti ripetitori abbiano visto “rifuggire” la vita spirituale e schiere, altrettanto nutrite, di corifei di una malintesa modernità, abbiano messo in soffitta i “quadri luminosi dell’arte” e seppellito le “grandi anime”. In mezzo, la falange di insegnati che, onestamente e umilmente, anno dopo anno, ha cercato di districarsi tra ordinanze, circolari, indicazioni, OSA, “assi”, competenze chiave e compiere al meglio la propria missione educativa e culturale. Leggi il resto »

Istruzione: un edificio dalle fondamenta fragili?

La pubblicazione degli esiti della rilevazione degli apprendimenti in II e in V primaria svolta dall’Invalsi è passata, salvo eccezioni, sotto silenzio. Un peccato, perché una analisi dei risultati avrebbe meritato di scatenare un ricco dibattito pubblico. Preziosa risulta, in proposito, l’opinione di Norberto Bottani, uno dei massimi esperti internazionali di sistemi formativi, che tabelle alla mano rileva la fragilità della scuola primaria proprio in due aree delicatissime, quali la matematica e la lingua italiana.

Riforma dei Licei: un confronto a Rai Educational

Da Fuoriclasse.rai.it

Prosegue il ciclo di approfondimenti dedicati aggiornamento docenti di Fuoriclasse. Dopo aver ampiamente delineato nelle scorse puntate cosa accadrà negli istituti professionali e nell`istruzione tecnica superiore, ora proviamo a capire in che modo verranno riordinati gli indirizzi liceali con l`avvento della Riforma varata dal Ministero dell`Istruzione.
Cosa ne sarà dei 396 indirizzi sperimentali attualmente esistenti? Come funzioneranno, quante e che tipo di modifiche coinvolgeranno i licei italiani?
Ne discutono in studio con Benedetta Rinaldi, alla quinta puntata dal titoloI licei si fanno in sei: Max Bruschi, consigliere del Ministro Gelmini e componente la cabina di regia della Commissione per la riforma dei licei e, in collegamento dalla sede Rai di Genova, Attilio Oliva, presidente dell`Associazione “Tre elle” (associazione no-profit da anni impegnata nel campo dell`educazione e della formazione).
E come sempre, la nostra professoressa Rossella Mengucci, dirigente scolastico in servizio al MIUR.

Mariastella Gelmini: Il confronto sui licei sbarca sul web

“Abbiamo deciso di aprire al più vasto confronto la riforma dei licei. Vorremmo che non solo la scuola, ma tutto il Paese, dal mondo della cultura, ai genitori, agli stessi studenti si sentisse coinvolto. Diamo un’opportunità, sfruttando anche gli strumenti del web, di partecipare attivamente al progetto della scuola del futuro”. Con queste parole di invito al dialogo e alla partecipazione il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini con un comunicato si rivolge al Paese, sollecitando interventi per migliorare la riforma dei licei.
La nota del dicastero di viale Trastevere spiega che “dopo la prima lettura e il primo via libera del Consiglio dei Ministri alla Riforma dei licei, il ministro ha deciso di aprire uno spazio di discussione per perfezionare il testo e continuare ad ascoltare il mondo della scuola, della cultura, le famiglie, i ragazzi, i dirigenti scolastici e gli insegnanti sull’assetto generale dell’istruzione liceale”.
Uno dei luoghi principali del “dialogo con il mondo della scuola e con la pubblica opinione” sembra essere “il sito Nuovi licei, da cui è possibile scaricare i documenti approvati in prima lettura, commentarli on line articolo per articolo, seguire il ‘cantiere del cambiamento’ passo a passo attraverso la rassegna stampa, gli appuntamenti di confronto e di comunicazione e i relativi video, relazioni o abstract, i documenti e gli ‘appunti di viaggio’ che via via saranno messi on line. I primissimi commenti segnalano la correttezza di alcune ipotesi già allo studio della Cabina di regia (i cui membri dialogano on line), come il perfezionamento dei quadri orari relativi alle ‘Scienze Umane’ e il rafforzamento ulteriore dell’asse scientifico matematico e della seconda lingua”.
Altra occasione di dibattito sono i seminari nazionali, sei in tutto, uno per ogni indirizzo liceale, che segnano “un momento di confronto e dibattito con dirigenti scolastici e insegnanti sui quadri orari, sui profili e sui nodi da sciogliere in vista della stesura definitiva. Sono già stati tenuti i seminari relativi al liceo musicale e coreutico, delle scienze umane e artistico, entro il 4 dicembre si svolgeranno i seminari relativi ai licei classico, linguistico e scientifico. Sono già stati convocati i forum delle associazioni di insegnanti, genitori e studenti per una valutazione finale prima della seconda lettura del provvedimento”.
Inoltre il comunicato del Ministero ricorda che “dal mese di agosto è al lavoro una Cabina di regia, presieduta dal Consigliere del ministro Max Bruschi, col compito di sostenere il processo di riforma valorizzando ogni possibile contributo. Ne fanno parte docenti come Paolo Ferratini, già assessore all’Istruzione a Bologna, Andrea Ragazzini, tra i fondatori del Gruppo di Firenze sul Merito, Walter Moro, già dirigente di punta del CIDI e oggi direttore del Centro di sperimentazione educativa Cisem di Milano e presidi come Luca Azzollini, dell’istituto Frisi, scuola di qualità e di frontiera nel quartiere di Quarto Oggiaro a Milano. Tra gli ispettori ministeriali si segnalano Gisella Langé, esperta di CLIL (insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera) di livello europeo e l’ispettore Luciano Favini. L’Indire e l’Invalsi sono rappresentate da Elisabetta Mughini, coordinatrice dell’Ufficio comunicazione dell’Indire e Elena Ugolini, membro del comitato di indirizzo dell’Invalsi, preside del liceo Malpighi di Bologna”.

Max Bruschi in audizione alla VII commissione della Camera dei deputati

Ecco il testo del mio intervento alla Commissione Cultura della camera dei Deputati, dove sono intervenuto in qualità di Presidente della cabina di Regia per i nuovi Licei

Onorevole presidente Aprea, onorevoli deputati.
vi ringrazio della preziosa opportunità che mi dà modo innanzitutto di illustrarvi quale sia la modalità attraverso la quale si è deciso di affrontare i passaggi che porteranno alla seconda lettura del regolamento sui licei.
Il ministro ha inteso governare questi mesi attraverso l’istituzione di una cabina di regia, il cui compito è di essere il centro di raccolta dei pareri formali e informali intorno al testo approvato in prima lettura.
Si tratta di un gruppo composto prevalentemente da insegnanti e dirigenti scolastici, da persone che vivranno il cambiamento che stanno essi stessi predisponendo.
A nessuno di loro è stato chiesto se e quale tessera avesse in tasca, a tutti è stato chiesto di condividere una certa idea di scuola e di collaborare a una navigazione che segua un’unica stella polare.
Un dirigente di questa amministrazione, nel partecipare a una riunione della cabina di regia, tenutasi nel salone dei ministri, disse: “E’ una delle rare volte da quando sono qui in cui i ritratti che ci stanno guardando non provano imbarazzo, perché state provando a costruire dei percorsi intorno agli studenti”.
Questa è la nostra stella polare, e spero che la nostra non sia una “piccoletta barca” e che il parlamento ci aiuti a tenere la barra dritta. Vorrei ringraziare tutti i miei compagni di viaggio per questi mesi di lavoro fatto e per i mesi di lavoro che ancora ci aspettano.

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Progetto di Legge Gelmini: l’Università volta pagina

Il governo ha approvato ieri il disegno di legge sull’università (ecco il testo del provvedimento) presentato dal ministro Mariastella Gelmini. Si tratta di un provvedimento che affronta tutti i nodi del sistema universitario alla luce dei criteri di trasparenza nelle scelte e merito nelle valutazioni. E’ impossibile dar conto delle reazioni, comunque in gran parte positive. Nella scheda seguente, sono riassunti i punti cardine. Sono felice che due contributi su cui mi sono speso più volte, il sistema di abilitazione “aperto” e la possibilità per gli studenti di valutare i docenti, siano presenti all’appello.  Ora la parola spetta al Parlamento.

SCHEDA Leggi il resto »

Riforma del secondo ciclo: oggi se ne parla in Conferenza Unificata

Dopo il chiarimento a livello istituzionale e politico dei rapporti Governo e Regioni, intervenuto venerdì scorso, la Conferenza unificata Stato-Regioni e Autonomie locali riprende finalmente l’attività interrotta da mesi. Oggi, giovedì 29 ottobre, alle ore 15, è stata convocata la Conferenza Unificata per trattare gli argomenti non discussi in questi mesi e all’ordine del giorno sono compresi gli argomenti relativi all’istruzione, attesi da tempo. In particolare saranno trattati l’accordo sulle sezioni primavera per il 2009-2010 e i pareri sui regolamenti relativi alla riforma dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali. Sulla riforma dei licei ecco l’intervista richiestami da Orizzonte Scuola che affronta alcuni nodi di metodo e di merito.

29 ottobre 2009 - red
Oggi 29 ottobre la Conferenza Stato Regioni darà il proprio parere sulla Riforma delle superiori, dopo un lungo periodo di stallo. La Gelmini ha assicurato che tuttò sarà pronto per il 2010, ma appaiono ancora molti i nodi da sciogliere. Orizzonte Scuola in queste settimane ha raccolto quesiti provenienti dal mondo della scuola e li ha sottoposto a Max Bruschi, consigliere del ministro e presidente della cabina di regia per la riforma dei licei
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